Categoria: comunicati stampa

  • “Una Voce per l’Europa” e “Gran Galà dei Festival”: dal 19 al 21 giugno a Ferrara i casting e le semifinali

    Dal 19 al 21 giugno 2026, la Sala Estense di Ferrara ospita le fasi di casting e semifinali dal vivo e online di “Una Voce per L’Europa – Italia” e “Gran Galà dei Festival”. La finale è prevista domenica 5 settembre 2026 nel Cortile del Castello di Ferrara. Consolidato lo storico accordo internazionale tra Italia e Canada per il lancio dei giovani artisti con il progetto “Sing for Italy”.

    Dopo il successo della giornata inaugurale di aprile dedicata al giornalismo musicale, il Festival delle Manifestazioni di Ferrara 2026 entra nel vivo della musica e della danza. Dal 19 al 21 giugno, la città estense tornerà a essere il centro della scena artistica e dei giovani talenti con le attese fasi di selezione e le semifinali di due storici concorsi: la 58ª edizione di “Una Voce per l’Europa – Italia” e la 15ª edizione del “Gran Galà dei Festival”.

    L’intero progetto culturale multidisciplinare è promosso e organizzato da Nove Eventi S.r.l., in collaborazione con il Comune di Ferrara.

    Le attività del Festival si articoleranno in due momenti principali presso la prestigiosa cornice di Ferrara:

    • 19 e 20 giugno (Selezioni a porte chiuse): Nelle fasce orarie 09:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00, la Sala Estense ospiterà le audizioni dei concorrenti. Le esibizioni si terranno sia in presenza sia online davanti a una giuria qualificata di professionisti del settore musicale, discografico e della danza (senza pubblico).
    • 21 giugno (Le Semifinali): La giornata culminerà in un grande appuntamento serale sempre presso la Sala Estense. Sul palco saliranno i concorrenti che avranno superato le selezioni dei giorni precedenti, affiancati da ospiti speciali, per contendersi il pass per l’ultimo atto del festival.

    “Una Voce per l’Europa” è lo storico festival canoro nato nel 1968 e dedicato alla scoperta di giovani interpreti e autori (solisti, duo e band) dai 14 anni in su. Durante la gara, i talenti presenteranno brani editi o inediti (in lingua italiana o straniera) della durata massima di 3 minuti, divisi in due categorie: EDV, cantanti con esibizione dal vivo, e ESB, cantanti con esibizione su base musicale.

    “Gran Galà dei Festival” è un grande progetto di rete che unisce concorsi e festival nazionali e internazionali. A Ferrara si sfideranno i talenti selezionati per le categorie: Ballo e Musicisti e Strumentisti.

    I semifinalisti che supereranno con successo la serata del 21 giugno accederanno alla finale del 5 settembre nella splendida cornice del Cortile del Castello di Ferrara.

    Grande novità e valore aggiunto di questa edizione è il consolidamento dell’accordo ufficiale siglato tra Nove Eventi S.r.l. e l’organizzazione canadese C.H.I.A. – Celebrating Heritage In the Arts per il lancio internazionale del progetto “Sing for Italy – A Cultural Heritage Experience”.

    Questa sinergia crea un vero e proprio ponte musicale tra due continenti: i migliori artisti emergenti selezionati durante la kermesse di Ferrara avranno l’opportunità di volare a Toronto per esibirsi come ospiti speciali nell’edizione 2026 di Sing for Italy. Ad inaugurare ufficialmente questo gemellaggio è Enrico de Marco, vincitore dell’edizione 2025 di Una Voce per l’Europa, che rappresenterà l’Italia a Toronto proprio nel mese di giugno 2026.

    Il progetto prevede una totale reciprocità culturale: durante l’evento canadese di giugno a Toronto verrà annunciato un vincitore (scelto tra cantautori e solisti residenti in Nord America con almeno il 25% di origini italiane), il quale ricambierà la visita partecipando come ospite speciale all’edizione successiva di Una Voce per l’Europa in Italia, esibendosi su palcoscenici di grande prestigio come Piazza Castello a Ferrara o il Teatro Ariston di Sanremo.

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  • Dopo Napoli, Roma e Milano al fianco di Briga, Cecilia’s pubblica “Mille lingue”, il nuovo singolo sull’amore in un tempo che comunica troppo e comprende sempre meno

    Dopo aver calcato il palco del “Sentimenti Club Tour” di Briga nelle tappe di Napoli, Roma e Milano, Cecilia’s apre un nuovo capitolo del suo percorso artistico con “Mille lingue”. Il singolo, disponibile su tutte le piattaforme digitali e accompagnato dall’uscita simultanea del video social ufficiale, segna un passaggio più definito nella traiettoria della giovane artista: una voce che arriva alla nuova release dopo essersi confrontata con pubblici diversi e con una dimensione live capace di mettere subito alla prova identità, scrittura e presenza scenica.

    Per Cecilia’s, l’esperienza accanto a Briga non è stata soltanto una parentesi live. Napoli, Roma e Milano hanno rappresentato un banco di prova concreto: tre città, tre contesti in cui portare le proprie canzoni davanti a persone che, in molti casi, la ascoltavano per la prima volta. E oggi, in un momento in cui molti progetti emergenti nascono e crescono quasi interamente online, Cecilia’s arriva a “Mille lingue” dopo un confronto reale con il palco, con l’attesa del pubblico e con la necessità, immediata e non rimandabile, di farsi riconoscere subito, mentre la performance accade. Una consapevolezza acquisita e maturata davanti a chi ascolta, non soltanto nello spazio protetto dello studio.

    “Mille lingue” nasce dal bisogno di portare allo scoperto emozioni rimaste a lungo trattenute e racconta un amore fondato sulla comprensione, sulla libertà e sulla possibilità di restare fedeli a sé stessi anche dentro una nuova stagione sentimentale. Il verso «So che posso parlarti in mille lingue e rimarresti l’unico a capirle» riassume non solo l’accezione, ma anche la dimensione del brano, quella in cui sentirsi capiti non significa semplificarsi, ma poter essere accolti anche nei cambiamenti, nelle contraddizioni, nelle parti di sé meno facili da ammettere e gestire.

    Un brano fondato su un paradosso più attuale e contemporaneo di quanto il titolo lasci immaginare. In mezzo a una comunicazione continua, fatta di messaggi, notifiche, risposte istantanee e parole che sempre più spesso si consumano in pochi secondi, la vera vicinanza non coincide mai con il parlare di più, ma con il saper riconoscere l’altro anche quando fatica a spiegarsi, quando attraversa momenti complessi senza trovare un modo per esprimerli. La canzone vive così nel contrasto tra l’esterno – un mondo veloce, saturo, connesso – e l’interno – una relazione in cui si può parlare in modi diversi e sentirsi comunque compresi.

    Lo skyline della città, un cellulare che perde segnale, la televisione spenta, l’aeroporto, il vento in faccia durante un viaggio sono i dettagli che colorano una ripartenza possibile, un amore che non sottrae spazio al singolo, non spegne la sua energia e non gli chiede di diventare più piccolo per essere accettato dall’altro – «Con te posso essere chi voglio, non perderò colore».

    Il telefono che non prende e la televisione spenta aprono una lettura più ampia di “Mille lingue”. Per una sera, le notifiche non arrivano, i post scorrono altrove e due persone possono ritrovarsi senza dover competere con tutto ciò che normalmente interrompe, distrae e consuma l’attenzione. Cecilia’s racconta dunque l’unica forma di intimità possibile, quella che nasce quando la connessione tecnica si interrompe e rimane soltanto la possibilità di capirsi davvero.

    «Sono particolarmente legata a questo pezzo perché penso sia il primo in cui metto a nudo le mie emozioni senza freni – racconta -. Per me rappresenta un singolo di rinascita, ma sempre coerente con il mio percorso. Sentivo l’esigenza di trasmettere quel senso di libertà che si vive quando ci si innamora e ci si rende conto che la persona accanto è quella giusta.»

    La parola rinascita, molto abusata negli ultimi anni, soprattutto nel linguaggio musicale, viene spesso utilizzata per dire tutto e il suo contrario. Nel caso di “Mille lingue”, però, non indica un nuovo inizio generico, né una trasformazione studiata a tavolino. Per Cecilia’s significa arrivare a un brano in cui il sentimento non viene filtrato, ma espresso e cantato con meno difese rispetto al passato. La canzone non cancella ciò che è venuto prima e non annuncia una svolta improvvisa. Segna, più semplicemente, il momento in cui l’artista riconosce per la prima volta di essersi raccontata davvero, affidando a scrittura e interpretazione una parte di sé che fino a questo momento era rimasta più in ombra.

    L’idea alla base è semplice, e proprio per questo tutt’altro che banale: esiste una persona con cui non serve ridursi, né rendersi meno complessi per essere capiti. Qualcuno che rimane accanto anche quando non troviamo subito le parole giuste, quando cambiano il tono e l’umore, quando fatichiamo a esprimere quello che proviamo. La canzone attraversa l’amore senza trasformarlo in una promessa enorme, rendendolo esattamente quello che è: il luogo in cui possiamo smettere, almeno per un momento, di tradurci per essere compresi.

    Il video social che accompagna il brano, girato ad Alessandria sotto la direzione di Gabriele Sagone, rafforza il progetto come capitolo unitario: non soltanto una nuova release, ma una presentazione più completa della direzione che Cecilia’s sta dando al proprio percorso.

    Dopo Napoli, Roma e Milano accanto a Briga, Cecilia’s non usa “Mille lingue” per capitalizzare semplicemente un’esperienza live, né per aggiungere una nota biografica al proprio curriculum artistico. Il brano dà un seguito concreto a quel primo confronto con il pubblico e ci ricorda che l’amore è rispetto, comprensione, libertà, riconoscimento. Non il bisogno di essere scelti nonostante le proprie parti più difficili, ma la possibilità di non doverle tradurre ogni volta per renderle – e rendersi – accettabili.

  • “99 problemi” è il nuovo singolo di Romans

    Dal 19 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “99 problemi”, il nuovo singolo di Romans per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “99 Problemi” è un brano intenso e introspettivo che esplora la complessità dei legami sentimentali attraverso una chiave di lettura profondamente psicologica. Al centro della narrazione c’è una relazione d’amore che si trasforma in uno specchio emotivo: l’artista crea un suggestivo parallelismo tra ciò che scopre relazionandosi con la donna amata e ciò che vede dentro di sé, affrontando un vero e proprio viaggio di auto-conoscenza. La figura femminile diventa così la chiave per leggersi dentro, decodificare le proprie fragilità e comprendere la propria evoluzione interiore.

    Dal punto di vista sonoro, la traccia esprime un’identità contemporanea e raffinata: il sound è dichiaratamente urban, ma viene arricchito e ammorbidito da calde influenze R&B. Questa combinazione crea un’atmosfera avvolgente e sensuale, dove la solidità del beat si fonde perfettamente con l’eleganza delle linee melodiche, cullando l’ascoltatore nel flusso dei pensieri e dei sentimenti dell’artista. 99 Problemi si col some un pezzo autentico, capace di unire l’impatto della musica urban alla vulnerabilità di una grande storia di crescita personale.

    Commenta l’artista sul nuovo progetto: “Il brano segna l’inizio della mia collaborazione con il producer William. Lavorando insieme, mi sono reso conto di come riesca ad amplificare la mia creatività e a liberarmi nell’espressione artistica, permettendomi di fondere perfettamente il mio background con il messaggio che voglio trasmettere.”

    Biografia

    Gaetano Romanelli, in arte Romans, nasce nel 1990 in provincia di Salerno. Il suo percorso musicale prende ufficialmente il via nel 2013 con la pubblicazione di un EP di quattro tracce, un progetto d’esordio che gli permette di muovere i primi passi sui palchi e di iniziare a delineare la propria identità artistica.

    Con le idee sempre più chiare sul proprio stile, Romans decide di trasferirsi a Roma. È qui che prende vita una tappa fondamentale della sua carriera: uno street album interamente prodotto da Dr. Cream. Il disco si avvale di collaborazioni di assoluto prestigio nel panorama urban italiano, ospitando artisti del calibro di Achille Lauro e Luchè, oltre a diversi altri nomi noti incontrati durante le sessioni di registrazione in studio.

    Grazie al forte impatto di questo progetto, Romans inizia a raccogliere importanti riconoscimenti. La sua dimensione live cresce rapidamente, portandolo a esibirsi in una serie di date personali in cui si ritaglia un proprio pubblico e, soprattutto, ad aprire i concerti e i festival più caldi della sua provincia per pesi massimi della scena come Marracash, Luchè, Gemitaiz, Salmo e Rocco Hunt.

    Successivamente, la ricerca di nuovi stimoli lo porta a stabilirsi a Bologna. Questo trasferimento segna uno step ulteriore e molto importante per la sua evoluzione: Romans decide di uscire dai classici canoni del rap tradizionale, focalizzandosi esclusivamente sulla massima autenticità della sua proposta artistica. Sebbene una serie di circostanze lo abbia tenuto lontano dalle release ufficiali per qualche anno, il suo legame con la musica non si è mai interrotto: Romans ha continuato a chiudersi in studio, a scrivere e a produrre, gettando le basi per il suo nuovo capitolo musicale.

    “99 problemi” è il nuovo singolo di Romans disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica dal 19 giugno 2026.

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  • Varanasi: il 16 giugno esce il nuovo disco “Impermanenza”

    Dal 16 giugno 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato cd “Impermanenza”, il nuovo disco di VARANASI pubblicato da Overdub Recordings.

    “Impermanenza” è un lavoro che si muove tra le coordinate sonore del post-punk, dello shoegaze, della psichedelia e del dream pop, alternando brani compatti, diretti e intensi ad altri dalle atmosfere sospese e stratificate. Rispetto al precedente “Cattedrali per principianti”, il disco si presenta più inquieto e cupo, ma anche più corposo, attraversato da momenti di distensione sognante e malinconica.

    Il concept prende forma a partire da un’antica idea buddhista: l’impermanenza, intesa come mutamento incessante che attraversa ogni esistenza. Come ricorda la storia di Saigyō, il “demone dell’impermanenza” colpisce senza distinzione, separando ciò che sembra destinato a durare. A questa visione si affianca l’eco delle parole di Yukio Mishima che, ripensando alla Seconda guerra mondiale, descriveva la realtà come fragile e provvisoria, come se ogni cosa potesse dissolversi in un istante.

    Le canzoni si muovono proprio in questo spazio instabile: i testi evocano immagini di mondi che tremano come fiamme, ombre o sogni, figure inquiete e visioni in cui la consapevolezza della caducità convive con il desiderio di attraversare fino in fondo ciò che resta.

    Spiega la band a proposito del nuovo lavoro discografico: “L’antico motivo buddhista dell’impermanenza, il mutamento incessante. Tutti i mondi sono simili a una fiamma oscillante: sono simili a un’ombra, a un’eco, a un sogno, a una creazione magica. Si agisce consci della vanità, attratti dal vortice del nulla. Tra la decomposizione dell’anima e la tentazione di esistere, tra l’assoluto e l’illusione. Per sempre o per niente. Attraverso la guerra vista da lontano, attraverso l’assedio del presente. Guardiamo le stelle e non abbiamo più paura, attraverso gli esordi bruceranno le nostre ferite”.

     

    “IMPERMANENZA” TRACKLIST

    1. Impermanenza
    2. L’effetto che fa
    3. La tentazione di esistere
    4. Per sempre
    5. L’assedio
    6. Gli esordi
    7. La decomposizione dell’anima
    8. Canto di quiete e di tempesta
    9. Solaris
    10. Ragazzo in fiamme

     

    Biografia

    Varanasi nasce nel 2019, dopo la conclusione del percorso decennale dei Japan Suicide, con l’esigenza di costruire un progetto più coerente e in lingua italiana. Tra post-punk, shoegaze e psichedelia, la band attraversa sonorità cupe e malinconiche, mantenendo una tensione costante tra impatto e introspezione. Dall’EP omonimo fino all’album Cattedrali per principianti, il suono si muove tra trasformazione e continuità, dando forma a una nuova identità.

    La band è composta da: Matteo Luciani (basso), Leonardo Mori (tastiere), Stefano Bellerba (voce e chitarra), Saverio Paiella (chitarra), Matteo Bussotti (batteria).

    Anticipato dal singolo “Per sempre”, “Impermanenza” è il nuovo album di Varanasi pubblicato da Overdub Recordings disponibile in digitale e in formato cd dal 16 giugno 2026.

     

     

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  • THE FEDD ENTRA NEL ROSTER DI LABEL 33 RECORDS

    THE FEDD ENTRA NEL ROSTER DI LABEL 33 RECORDS: UNA NUOVA VOCE ROCK PRONTA A LASCIARE IL SEGNO

    Label 33 Records è lieta di annunciare l’ingresso nel proprio roster artistico di Federica Maria Dima, in arte The Fedd, cantautrice e interprete dalla forte personalità artistica, pronta a portare nel panorama musicale italiano tutta la sua energia, autenticità e determinazione.

    Nata a Brescia nel 1997, The Fedd rappresenta una delle storie più significative di chi sceglie di seguire la propria vocazione senza compromessi. Dopo aver intrapreso un brillante percorso accademico culminato con la laurea in Economia, Federica decide di ascoltare la voce della sua più grande passione: la musica.

    Una scelta coraggiosa, che segna l’inizio di un nuovo capitolo della sua vita e la nascita di un progetto artistico capace di raccontare emozioni, sfide e rinascite attraverso il linguaggio diretto e potente del rock.

    Con il progetto The Fedd, l’artista costruisce una propria identità musicale fatta di sonorità energiche, carattere deciso e una forte esigenza espressiva. La sua musica nasce dall’esperienza personale e dalla volontà di trasformare ogni traguardo e ogni cambiamento in una forma autentica di comunicazione artistica.

    L’ingresso in Label 33 Records rappresenta un importante passo nel percorso di crescita dell’artista. La label accompagnerà The Fedd nello sviluppo della sua carriera, sostenendo la produzione di nuovi progetti discografici e la diffusione della sua proposta musicale a livello nazionale.

    «The Fedd incarna perfettamente i valori che ricerchiamo nei nostri artisti: autenticità, determinazione e una visione chiara del proprio percorso musicale. Siamo orgogliosi di accoglierla nella famiglia Label 33 Records e di accompagnarla nei prossimi traguardi professionali», dichiara il management della label.

    Oggi The Fedd guarda al futuro con entusiasmo e consapevolezza, pronta a trasformare il suo sogno in una realtà sempre più concreta. Con la grinta di chi ha trovato la propria strada e la passione di chi vive la musica come una missione, l’artista si prepara a presentare al pubblico i suoi prossimi progetti, portando una nuova energia nel panorama rock contemporaneo.

    L’inizio di questa collaborazione segna solo il primo passo di un percorso che promette di regalare grandi soddisfazioni e nuove emozioni al pubblico.

    A/R Management 

  • Il 16 giugno a Maiori la 20a edizione di ..incostieraamalfitana.it incontra e premia gli scrittori Gwendolyn Simpson Chabrier, Giuseppe Costigliola e l’attore Gigi Miseferi

    Martedì 16 giugno parte la settimana numero sei della 20a edizione di ..incostieraamalfitana.it con un salotto letterario al Reginna Palace Hotel di Maiori. Protagonisti alle ore 20.00, a bordo piscina della location che ha visto nascere la Festa del Libro in Mediterraneo, la scrittrice originaria di New York Gwendolyn Simpson Chabrier con “Vite ribelli. Madame Claude e il business del piacere” edito da Armando Curcio, e lo scrittore e critico letterario Giuseppe Costigliola con “Il cinema di Romolo Guerrieri. Viaggio nel film di genere italiano” pubblicato da Il Foglio.

    Vite ribelli. Madame Claude e il business del piacere” di Gwendolyn Simpson Chabrier è la storia di due donne rivoluzionarie che hanno, ciascuna a proprio modo, sovvertito l’ordine sociale per assurgere a protagoniste della propria vita e di quella altrui. Due cugine nate e cresciute sulle sponde opposte dell’Atlantico, diverse per ceto sociale e attitudine, ma unite dalla volontà di oltrepassare gli angusti limiti imposti alle donne dalla cultura degli inizi del Novecento. Alexandra, bellissima e ricca erede di un’aristocratica famiglia statunitense, lo farà sfruttando il proprio fascino e la propria avvenenza, spezzando cuori e patrimoni, dedicandosi a una vita di piacere e lusso tra America, India ed Europa. Claude, dimessa figlia della piccolissima borghesia francese, sfrutterà la sua intelligenza e il suo acume per gli affari, divenendo in pochi anni la maîtresse più potente e famosa della sua epoca, una madame raffinata che darà del tu a politici, reali, personaggi del jet-set internazionale avvinti dalla sua rete del piacere.

    Il cinema di Romolo Guerrieri. Viaggio nel film di genere italiano” di Giuseppe Costigliola è qualcosa di più di una biografia: è un viaggio nel cinema di una memorabile stagione della storia, nel passato di noi tutti. Vi scorrono nomi prestigiosi e figure dimenticate ma non per questo meno nobili, in una pertinace ricerca di relazioni, di rimandi, di connessioni tra quanti a vario titolo hanno composto il suggestivo affresco della nostra cinematografia. Nel primo dei due volumi che compongono l’opera si analizzano gli anni della formazione del regista, spunto per un viaggio nell’avventuroso e immaginifico mondo del film di genere, occasione per ricordare personaggi, ripercorrere vicende, narrare aneddoti di un’indimenticabile stagione dell’arte e della cultura italiana.

    Con gli autori, a cui saranno consegnati Premi MarediCosta speciali del ventennale della Festa del Libro in Mediterraneo, si intratterrà il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone.

    Un ulteriore Premio MarediCosta speciale del ventennale sarà consegnato a Gigi Miseferi, attore comico (e non solo), cabarettista, imitatore, che ha legato la sua popolarità a partecipazioni televisive, da “Stasera mi butto” a “Ci vediamo su Raiuno” con Giacomo Battaglia. Il duo comico Miseferi e Battaglia è stato per anni, fino alla scomparsa di Giacomo Battaglia, un punto di forza della Compagnia del Teatro Bagaglino.

    Al termine Alfonso Bottone consegnerà i Premi MarediCosta promozione culturale a protagonisti del territorio, e non solo, verso ogni forma di impegno culturale.

    Per saperne di più consultare la pagina facebook @incostieraamalfitana.it o su Instagram incostieraamalfitana.it, o contattando il numero telefonico della Direzione del festival 3487798939.

  • Commozione a Venezia per l’appuntamento letterario con Annamaria Farricelli

    Presso l’AVANI RIO NOVO HOTEL di Venezia, l’autrice Annamaria Farricelli ha presentato lo scorso 11 giugno la nuova edizione del romanzo “L’Eco del Silenzio” e la silloge poetica “ABYSSUM”.

    L’approdo di Annamaria Farricelli nella citta’ lagunare ha rappresentato un connubio elettivo tra la profondità della parola scritta e l’anima di una città che, da secoli, elegge la bellezza a sua forma d’essere. Questo incontro ha rappresentato un momento di alto valore culturale e istituzionale, dove la sensibilità dell’autrice ha trovato nel contesto veneziano la cassa di risonanza ideale per narrare storie di fragilità trasformate in forza. La città lagunare, crocevia di narrazioni universali, ha accolto con emozione  una voce capace di esplorare l’universo femminile con un’intensità rara, rendendo l’evento un punto di riferimento per il panorama letterario contemporaneo.

    Soddisfatta l’ Associazione Veneziana Albergatori (AVA) promotrice dell’appuntamento, e parole di sentito entusiasmo per l’importanza delle tematiche femminili trattate sono venute dal Presidente del Centro Studi AVA, Dr. Claudio Scarpa. Intervista pubblica a cura di Lisa Bernardini, giornalista della Associazione della Stampa Estera in Italia, nonché’ Presidente della Associazione culturale “Occhio dell’Arte” APS.

    Parterre de rois, tra cui il Console della Malesia a Padova,  Panebianco D’Agostino, e Laura Fincato, gia’ sottosegretario alla Pubblica istruzione dal 1989 al 1992 e al ministero degli Affari esteri dal 1993 al 1994.

    Donata all’Autrice una targa ricordo del commovente incontro veneziano, che ha rappresentato  un’immersione nell’estetica del dolore e della sua risoluzione, addentrandosi nel cuore pulsante della produzione di Farricelli, firma esempio della resilienza intellettuale contemporanea.

    Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia (NA) e laureata in Materie Letterarie presso l’Istituto “Suor Orsola Benincasa”, la Farricelli ha dedicato la sua vita all’insegnamento e alla scrittura, unendo un solido rigore accademico a una vibrante passione creativa. La sua figura di docente le ha permesso di trasmettere l’amore per il patrimonio letterario a generazioni di studenti, valorizzando la lettura critica come strumento di libertà.

    La sua carriera è un intreccio sapiente di impegno civile e sperimentazione narrativa, suggellata da un prestigioso dittico di riconoscimenti internazionali ricevuti nell’ultimo anno: il Premio “Storie di Donne” e il “Maria Callas Tribute Prize NY”, conferitole a New York in occasione dell’ultima Giornata Internazionale della Donna. Questi premi celebrano la sua capacità di trasformare la fragilità in potenza letteraria, restituendo voce a chi abita il silenzio e confermandola come una delle figure più significative della letteratura italiana odierna.

    Per ulteriori informazioni sull’autrice e sulle sue opere, è possibile consultare il sito ufficiale: www.annamariafarricelli.com.

    Staff Occhio dell’Arte

  • “Plastica d’Artista” è tornata a Plast 2026. Pina Inferrera ha portato a Rho le sue light box e le opere di riuso

    Tra le presenze più attese nel panorama culturale di Plast 2026, la manifestazione internazionale dedicata all’industria della plastica e della gomma in scena a Fiera Milano, Rho dal 9 al 12 giugno scorsi, ha spiccato il ritorno di “Plastica d’Artista”, il progetto espositivo ideato e curato dall’artista e curatrice Pina Inferrera che da anni accompagna la fiera con una riflessione estetica sul materiale protagonista del settore. Nel contesto di Plast 2026, in cui i temi della circolarità, della sostenibilità e dell’innovazione di filiera sono al centro del dibattito, il lavoro di Pina Inferrera ha offerto uno sguardo complementare e necessario, che si posta sull’arte come linguaggio capace di anticipare domande che l’industria oggi si trova a rispondere.

    Nel padiglione 24, A131/B138, l’installazione si è articolata in opere  capaci di dialogare tra loro con coerenza visiva e concettuale.

    Al centro della scena, le light box: grandi fotografie stampate su supporto backlit che, retroilluminate, restituiscono immagini di natura riflessa. La luce che attraversa la plastica diventa strumento di sensibilizzazione e un invito silenzioso a guardare il materiale in tutto il suo potenziale di cura verso l’ambiente. Il progetto è realizzato in collaborazione con Quadruslight, primo progetto al mondo dedicato esclusivamente alla retroilluminazione di opere artistiche. Un sodalizio tra arte e impresa già avviato con l’artista durante la Bergamo Arte Fiera 2026 e che prosegue in autunno alla Biennale di Light Art a Mantova.
    Anche il plexiglass che ha ispirato le altre opere in mostra negli stand di Plastica d’artista  rivive di significato, tra trasparenze e stampe su tela retroilluminate.

    Pina Inferrera è artista, curatrice e ricercatrice nel campo delle relazioni tra arte e materiali industriali, con una pratica che dagli anni Novanta esplora le possibilità estetiche ed ecologiche della plastica. Ideatrice del progetto “Plastica d’Artista”, ha fatto della fiera Plast il proprio palcoscenico ricorrente – da Plast 2023 a GreenPlast 2025, a Plastica d’Artista 2026 Art & Plastic – costruendo un corpus di opere che attraversa installazione, moda, fotografia e scultura. Il suo lavoro non denuncia, ma trasforma: ogni frammento di materiale recuperato diventa occasione per immaginare un ciclo diverso, in cui il riuso è gesto estetico prima ancora che ecologico.

    http://www.pinainferrera.com


  • “Sale” è il nuovo singolo di Nùvo

    Dal 12 giugno 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e rotazione radiofonica “Sale”, il nuovo singolo di NÙVO.

    “Sale” è un brano che parla di libertà ed espressione d’amore senza badare al tempo che scorre. Ha un’atmosfera malinconica e introspettiva; il testo si muove tra momenti di fragilità e voglia di vita senza troppi pensieri, contenendo immagini evocative e uno stile diretto ed emotivo.

    Il brano ha sonorità moderne urban/pop, con una produzione morbida e avvolgente, caratterizzata da melodie leggere, beat delicati e un mood notturno. La voce mantiene un tono emotivo e sincero, contribuendo a creare una sensazione intima e riflessiva.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Il brano si inserisce nel progetto musicale come uno step evolutivo, sia in termini di scrittura sia di composizione. La tracklist si muoverà tra tracce dance/club e ballate romantiche: un lavoro sviluppato in stretta sinergia con il mio arrangiatore, aperto a contaminazioni diverse, tra cui l’elettronica.”

    Il videoclip di “Sale” è stato girato a Cervia presso il Bagno Marco 184, che ha gentilmente concesso la location. Alla regia troviamo, ancora una volta, Giovanni Baracchi. Il video racconta la storia di una coppia che vive il proprio amore in piena spensieratezza, sullo sfondo del mare e della spiaggia, immersi in un mood nostalgico dalle calde tonalità anni ’70.

    Guarda il video su YouTube: https://youtu.be/URaD9T4wyUE

     

    BIOGRAFIA 

    Nùvo ha iniziato a fare musica all’età di 12 anni suonando il violino, per poi passare alla scrittura di brani dance verso i 16 anni; da lì è nata la voglia di studiare canto e di dare lui stesso la voce alle proprie canzoni. Dopo aver preso parte ad alcuni progetti di musica dance per qualche anno, si è approcciato a una musica pop con sonorità più leggere e romantiche.

    Le sue ispirazioni arrivano sempre e comunque dalla dance: per citarne alcuni, artisti come David Guetta, Black Eyed Peas, Lady Gaga, Cascada, ecc. Al momento Nùvo ha all’attivo un primo singolo e collabora con un suo arrangiatore personale.

    Il target a cui sono rivolte le sue canzoni può spaziare dai 15 ai 60 anni, a seconda dei gusti. Con la sua musica racconta l’amore, non sempre però in chiave triste, ma anche come sentimento libero e spensierato e, a volte, con una punta di ironia. Il suo obiettivo è quello di arrivare al cuore della gente e, per questo, sa che non c’è un tempo misurabile: può succedere in un anno o richiedere più tempo.

    A marzo 2026 pubblica il brano “Tra le mie felpe”.

    “Sale” è il nuovo singolo di Nùvo disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 12 giugno 2026.

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  • “Polaroid” è il nuovo singolo dei MaldiMarte

    Da venerdì 12 giugno 2026 è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “POLAROID”, il nuovo singolo dei MALDIMARTE per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “Polaroid” è un brano dalle sonorità dream rock, post-rock e cantautorali che descrive il rapporto tra memoria, rimpianto e percezione della realtà. Ambientata in una Palermo emotiva e cinematografica, la canzone racconta ricordi che il tempo e il senso di colpa finiscono lentamente per deformare, trasformandoli in frammenti sospesi tra realtà vissuta e memoria ricostruita. Il brano richiama inoltre il concetto dell’effetto Mandela come percezione emotiva, legata all’idea che alcune versioni della nostra vita possano continuare a esistere altrove. Musicalmente il pezzo cresce in modo graduale attraverso atmosfere intime e stratificate, fino ad esplodere in un finale emotivo tra distorsioni e frammenti sonori.

    Spiega la band a proposito del brano: “Polaroid nasce dal tentativo di osservare un ricordo senza modificarlo, anche se il tempo finisce sempre per deformarlo. Palermo diventa lo sfondo emotivo di immagini sospese tra memoria e realtà alternative, mentre la musica si consuma lentamente come una vecchia fotografia. La memoria modifica ciò che il rimpianto non riesce a sopportare.”

     

    Il videoclip di “Polaroid” costruisce un racconto sospeso tra memoria, nostalgia e realtà alterate, utilizzando animazione illustrata e compositing digitale per trasformare i ricordi in immagini vive, artificiali e instabili. Ambientato in una Palermo rétro immersa in luci calde e tramonti irreali, il video segue frammenti emotivi custoditi dentro vecchie polaroid: fotografie consumate dal tempo che iniziano lentamente a cambiare insieme ai ricordi che rappresentano. Le scene scorrono come sogni lontani, tra finestre aperte, dettagli sospesi e istanti che sembrano appartenere a un’altra linea temporale. Nulla viene mostrato in modo esplicito: ogni sequenza lascia spazio al dubbio, come se la memoria tentasse di proteggere ciò che il rimpianto non riesce più a sostenere. Anche le immagini generate artificialmente diventano parte integrante della narrazione: visioni ricostruite e imperfette, deformate dalla percezione emotiva di chi le osserva.

    Guarda il videoclip di “Polaroid” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=L8Su5aUhTfk

     

     

    MALDIMARTE | BIOGRAFIA

    Maldimarte è un progetto di cantautorato alternative rock nato in Sicilia attorno alla scrittura di Vincenzo Genuardi. La band unisce sonorità alternative, dream rock ed elettronica a un immaginario cinematografico e introspettivo, sviluppando un percorso artistico che attraversa memoria, identità e percezione della realtà contemporanea. Nel corso degli anni i componenti del progetto hanno preso parte ad alcuni tra i contesti più rappresentativi della scena indipendente italiana, partecipando alle finali di Sanremo Rock, del festival Je So Pazzo e al Motor Show di Bologna attraverso il contest “Miti della Musica”. La band è stata inoltre ospite per cinque volte dei programmi di Red Ronnie, tra Roxy Bar e We Have a Dream, oltre a diverse apparizioni radiofoniche e televisive per produzioni Rai.

    Dopo l’EP Vicini di Caos, i Maldimarte consolidano la propria identità attraverso singoli come Respirerò, A tutti i costi, Formaldeide, Comfort Zone e Carosello, entrando ripetutamente nelle classifiche MEI e costruendo un pubblico legato a una scrittura diretta, visionaria e profondamente emotiva. Respirerò e A tutti i costi diventano i brani più ascoltati del progetto, superando centinaia di migliaia di stream sulle piattaforme digitali e ottenendo attenzione da magazine di settore come All Music Italia. Nel 2025 Carosello viene inserita nella playlist editoriale “New Music Daily” di Apple Music.

    Nel 2026 pubblicano Frange per Red & Blue con distribuzione ADA / Warner Music Italy, accompagnato da un videoclip dal forte impatto visivo realizzato con tecnologie AI e presentato in anteprima su Rockon. La band porta il nuovo live tra Sicilia e Milano, inclusa la data al Detune, preparando parallelamente la nuova stagione live estiva.

    “Polaroid” è il nuovo singolo dei MaldiMarte disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 12 giugno.

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