Categoria: comunicati stampa

  • DOMENICO CUCCARESE “Punto di Rottura” UNA RELAZIONE CHE SI SPEGNE SENZA RUMORE

    DOMENICO CUCCARESE

    “Punto di Rottura”

    UNA RELAZIONE CHE SI SPEGNE SENZA RUMORE

    ASCOLTA “PUNTO DI ROTTURA”!

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    Una relazione che si consuma lentamente, tra distanze sempre più profonde e parole che non riescono più a trovare spazio.

    Con “Punto di rottura”, il nuovo singolo, Domenico Cuccarese racconta la fine silenziosa di un rapporto, quel momento in cui qualcosa si incrina senza bisogno di esplodere, lasciando emergere una frattura che era già presente.

    Il brano si sviluppa attraverso immagini evocative e simboliche: il legno che si spezza, le radici che diventano un muro, un orizzonte che si curva. Metafore di un legame che perde progressivamente la propria solidità, mentre gesti, pensieri e parole non dette alimentano una distanza sempre più difficile da colmare.

    Sul piano sonoro, la scrittura intima e introspettiva del cantautorato incontra una produzione pop elettronica dalle pulsazioni dance. Un contrasto che diventa elemento centrale del brano: da una parte l’energia ritmica, dall’altra la fragilità emotiva di un racconto che mette a nudo le difficoltà della comunicazione e il senso di impotenza davanti a una relazione che cambia.

    Nato da una prima bozza, successivamente ripresa e trasformata attraverso un lavoro sulla progressione armonica e sulla componente ritmica, “Punto di rottura” trova nella voce il proprio fulcro espressivo. È attraverso di essa che prende forma il bisogno di comunicare, proprio quando trovare le parole giuste sembra diventare sempre più difficile.

    Domenico Cuccarese è un cantautore, compositore e produttore musicale originario di Castellammare di Stabia. Si avvicina alla musica attraverso lo studio del pianoforte e della composizione, dando inizio a un percorso artistico che lo porta, nel 2012, alla pubblicazione di “Viaggio sulle nuvole”, un album strumentale per pianoforte solo.

    Dopo una pausa discografica, nel 2023 torna a pubblicare musica originale con brani come “Notti” e “Conosco il mare”, dando forma a una scrittura personale in cui melodia, narrazione ed emozione si intrecciano. Parallelamente, attraverso il progetto Do.Sa.Mi., sviluppa la propria attività di produzione musicale, seguendo in prima persona ogni fase del processo creativo e della costruzione sonora dei suoi brani.

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  • “As Time Goes By”, musiche dal Settecento a oggi con il pianista Alfonso Alberti  sabato 7 novembre alla Camera del Lavoro di Milano


    Nel nuovo appuntamento dell’Atelier Musicale, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, il pianista Alfonso Alberti fa dialogare tra loro Bach, Beethoven, Schubert, Mozart, Chopin, Schumann, Andreoni, Diabelli, Di Bari e Castaldi

    MILANO – Torna all’Atelier Musicale, la rassegna in bilico tra jazz, classica e contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, un pianista e uno studioso del calibro di Alfonso Alberti, che sabato 7 novembre proporrà alla Camera del Lavoro di Milano un concerto di assoluta originalità, intitolato As Time Goes By, come la famosa canzone divenuta popolarissima grazie al film Casablanca (inizio live ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa).
    Il programma dell’esibizione di Alberti è costruito attraverso intrecci e rimandi che ripercorrono quasi trecento anni di storia della musica, facendo dialogare tra loro Mozart e Bach con autori che dall’Ottocento giungono ai giorni nostri. L’emozionante percorso comincia e finisce con l’aria mozartiana Là ci darem la mano, dal Don Giovanni, fulcro della pagina di Chopin e del finale perduto della Sonata di Schumann, qui completata da Alessandro Solbiati. Un famoso corale bachiano (Ich ruf zu Dir, Herr Jesu Christ) è invece presentato nella riscrittura di Busoni, mentre il celeberrimo Valzer di Diabelli diventa lo spunto per il gioco di variazioni di Schubert, dell’Arciduca Rodolfo D’Asburgo e, ovviamente, di Beethoven, di cui viene scelta la Variazione XX, la più enigmatica delle 33 scritte dal Titano di Bonn, alla cui Sonata n.110 si ispira poi Paolo Castaldi nella bellissima composizione in repertorio (Tod und – Résurrection).
    Anche il compianto Marco Di Bari (Premier cristal d’après Beethoven) entra magistralmente nel mondo di Diabelli attraverso il filtro di Beethoven, mentre il valzer originale e le varianti di Schubert e addirittura dell’Arciduca Rodolfo offrono un quadro singolare, quanto raramente proposto, della eterogeneità tra la pagina diabelliana e il modo di affrontarla da parte di autori molti diversi tra loro. Infine, a completare il cerchio di intrecci e relazioni, Roberto Andreoni (E noi che di notte vegliammo) guarda con acume al mondo di Chopin e il già citato Solbiati entra con il cesello in quello di Schumann.
    Pianista, scrittore e divulgatore (pubblica libri per gli editori LIM e L’Epos e cura edizioni musicali per Ricordi e Durand), Alfonso Alberti ha da tempo sviluppato una forma di “concerto dialogato” con cui mette il pubblico di fronte ai caratteri mutevoli del repertorio pianistico, offrendo chiavi di lettura sempre nuove. Come concertista, ha suonato in contesti quali la Konzerthaus di Vienna, il Lacma di Los Angeles, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Cappella Paolina del Quirinale, il Teatro Bibiena di Mantova e la Tonhalle Düsseldorf. Fra i direttori con cui ha collaborato si ricordano Philippe Béran, Tito Ceccherini, Gustav Kuhn, Yoichi Sugiyama, Arturo Tamayo e Pierre-André Valade. Alberti ha pubblicato più di venti dischi solistici o cameristici e collabora regolarmente con la web-tv Limenmusic. Convinto sostenitore delle musiche del presente, gli sono state affidate più di cento prime esecuzioni assolute. Intensa è anche la sua attività cameristica ed è membro stabile dell’Ensemble Prometeo.

    ATELIER MUSICALE, XXXII EDIZIONE
    SABATO 7 NOVEMBRE 2026, ORE 17.30
    CAMERA DEL LAVORO DI MILANO
    Alfonso Alberti – As Time Goes By – Musiche dal Settecento a oggi
    Alfonso Alberti (pianoforte)

    Programma
    F. Chopin: Variazioni op. 2 su Là ci darem la mano
    (estratto: Tema/Variazione I/Variazione V/Finale);
    R. Andreoni: E noi che di notte vegliammo
    Quattro miniature notturne à la mémoire de F. Chopin
    (1. Sogno di mille e una notte santa d’estate; 2. A che tante facelle? 3. Notturno locale; 4. Passacaglia dell’Innominato);
    A. Diabelli: Valzer;
    F. Schubert: Variazione su un valzer di Diabelli;
    Arciduca Rodolfo d’Asburgo: Variazione su un valzer di Diabelli;
    M. Di Bari: Premier cristal d’après Beethoven;
    L. Van Beethoven: Variazione XX su un valzer di Diabelli;
  • Mi tingo di blues and more… è il nuovo album della cantautrice Fiammetta Ricci  tra introspezione, crescita personale e desiderio di libertà



    La voce eclettica e magnetica di Fiammetta Ricci incontra pianoforte, chitarre elettriche e acustiche, basso, batteria, sassofono, violoncello, fisarmonica e hammond, dando vita a un progetto ricco di sfumature e contaminazioni
     

    È disponibile in formato fisico e in digitale Mi tingo di blues and more…, il nuovo album della cantautrice teramana Fiammetta Ricci, prodotto e pubblicato dall’etichetta PlayCab Records. Dopo Anima Ctonia (2010) e Untold e controvento (2018), questo è il terzo lavoro discografico della vocalist e autrice abruzzese, che ne firma testi e musica, oltre a esserne produttrice esecutiva e coordinatrice artistica. Composto di dodici tracce, di cui dieci inedite, il disco racconta un lungo percorso di maturazione artistica e personale, nato dalla collaborazione con musicisti che hanno condiviso con l’autrice idee, emozioni e ispirazioni: in particolare Fabrizio Mandolini (sassofono) ha curato la direzione artistica e gli arrangiamenti insieme a Toni Fidanza (pianoforte). Oltre a loro, fanno parte di questa band Luca Mongia (chitarra elettrica, hammond e cori), Emanuele Di Teodoro (basso) e Fabio Colella (batteria). Nei due brani riproposti dal precedente album, Di argento silenzio e Untold e controvento, suonano  Gianluca Caporale (sassofono), Galileo Di Ilio (violoncello), Renzo Ruggieri (fisarmonica), Mauro De Federicis (chitarra e chitarra classica), Marco Di Natale (basso) e Glauco Di Sabatino (batteria). 

    «”Tingersi di blues” significa – afferma Fiammetta Ricci – permettere alla musica di penetrare nel profondo e di risuonare nelle stanze più remote dell’anima». Come suggerisce il titolo dell’album, non si tratta di un disco di puro blues: “and more…” apre ad un orizzonte musicale più ampio, in cui l’incontro tra la voce e i diversi strumenti dà vita a una molteplicità di sfumature e suggestive contaminazioni. I testi, scritti in italiano e in inglese, vertono su temi quali la ricerca di identità, il bisogno di sentirsi vivi e il desiderio di libertà. Spiega l’autrice: «I miei brani veicolano un messaggio di rivolta, pacata ma tenace, agli stereotipi culturali e un’affermazione di autonomia. Con la mia musica, i miei testi e la mia attività artistica vorrei poter dire a tutte le donne di talento che desiderano comunicare e condividere la loro creatività che non devono lasciarsi frenare da chi pensa che, dopo i venti o i trent’anni, sia troppo tardi per mettersi in gioco. L’idea di fondo del progetto è ridestare il desiderio di liberarsi, facendo vibrare qualcosa nel nostro essere più profondo. Ognuno deve partire da sé stesso per trovare ciò di cui ha bisogno per restare vivo». L’album si apre con il brano Mi tingo di blues, dichiarazione di una nuova consapevolezza. Il testo e il sound alludono a un percorso di trasformazione che, passo dopo passo, l’autrice compie da sola, con il proprio coraggio. Flowing in love, pezzo dal chiaro impianto blues, descrive la nostra natura di individui in cerca d’amore, come fiumi che scorrono lontani ma verso una comune direzione. La terza traccia, Let me go, è un grido di libertà, indirizzato a ogni donna che si ritrova sottomessa e privata della dignità di poter compiere scelte autonome. Le atmosfere blues caratterizzano anche Suddenly, canzone che narra con dolcezza un cambiamento improvviso che avviene dentro di sé. Di argento silenzio è un brano tratto dal secondo album della Ricci, qui rielaborato con un arrangiamento di chitarra blues nelle prime strofe: una ninna nanna rivolta al bambino che è rimasto dentro ciascuno di noi. Pur con un sound diverso, Occhi di falco e Il volo delle idee affrontano lo stesso tema, quello della libertà di pensiero e del valore delle idee che plasmano le nostre azioni e le nostre decisioni. Due testi ricchi di metafore e immagini poetiche. Untold e controvento, brano che ha dato il titolo al precedente album, è riproposto perché si riconnette ad un tema centrale anche in questo contest: la voce di una donna che respira controvento, si slancia e può volare. Il pezzo è impreziosito dalla fisarmonica jazz di Renzo Ruggieri. Vorrei nasce da una considerazione sulla difficoltà di parlarsi in modo profondo e dalla volontà di provare a ricostruire il dialogo, con fiducia e rispetto delle reciproche fragilità. Che sarà domani è una riflessione sul periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzato da insicurezze ed equilibri instabili. You Know allude al fluire del sentimento amoroso e alla necessità di lasciarlo scorrere, non potendolo imbrigliare. Nuvole al vento è un brano venato di soul e di rock: nasce da un’immagine di nuvole che corrono nel cielo e cambiano repentinamente l’orizzonte, nascondendo l’azzurro. Ma ogni nuovo giorno offre la possibilità di rivedere la luce.

    Compositrice e vocalist dalla voce magnetica e ricca di cromatismi (ma anche saggista e scrittrice), Fiammetta Ricci si avvicina alla musica fin da giovanissima, orientandosi negli anni verso il blues e il jazz. Nel 2010 fonda la AnimaCtonia Jazz Band, sviluppando una maturazione artistica che oggi le consente di spaziare da registri blues e gospel allo swing e alla bossa nova. Si dedica anche alla poesia e alla scrittura teatrale e ha curato la direzione artistica di diverse rassegne culturali abruzzesi. È professore ordinario di Filosofia politica presso l’Università di Teramo.

     

    Sito dell’artista: www.fiammettaricci.it
    Ascolto dell’album su Spotify: https://open.spotify.com/artist/6HJpZfaaWQS1lG8olAvqqe

  • Eventi in Jazz: venerdì 30 ottobre a Castellanza (Va) un grande omaggio al trombettista Emilio Soana  con Tomelleri, Migliardi, Mandarini, Brunini, Moretto, Orlandi, la Simply Bop Big Band ma non solo


    Scomparso all’inizio del 2025, Emilio Soana è stato uno dei jazzisti più apprezzati e amati di sempre. Lo ricorderanno con un tributo speciale alcuni musicisti che hanno condiviso con lui il palco, ospiti illustri e un’orchestra di venti elementi

    MILANO – Tra memoria, ricordi, testimonianze e la forza comunicativa del grande repertorio orchestrale, il quinto e penultimo appuntamento della rassegna Eventi in Jazz, in corso di svolgimento nel Varesotto, si annuncia come un evento davvero imperdibile: venerdì 30 ottobre, infatti, il Cinema Teatro Dante di Castellanza (Va) ospiterà un tributo a Emilio Soana, tra i più autorevoli trombettisti italiani, scomparso all’inizio del 2025. Come sempre, il concerto inizierà alle ore 21 (ingresso 10-12 euro, prevendita online su www.vivaticket.com/it/ticket/simply-bop-big-band-ospiti-e-il-jazz-di-soana/315015).
    A rendergli omaggio saranno la Simply Bop Big Band, solisti del calibro di Paolo Tomelleri (clarinetto) e Rudy Migliardi (trombone), i trombettisti Mauro Brunini, Alberto Mandarini, Daniele Moretto e Sergio Orlandi e le voci di Alice Tosetto e Claudio Borroni.
    Quando, nel gennaio del 2025, si diffuse la notizia della sua morte, tutto il mondo del jazz italiano capì di aver perso un musicista dalle doti rare, un artista autentico e un uomo di grande umanità. Su consiglio di Gorni Kramer, fisarmonicista, compositore e direttore d’orchestra tra i più noti della scena jazz tricolore tra gli anni Trenta e Sessanta, nonché suo conterraneo (entrambi sono nati a Rivarolo Mantovano), Soana si iscrisse al Conservatorio di Parma, dove si diplomò nel 1961. Da allora ebbe inizio una luminosa carriera nel corso della quale il musicista lombardo si è affermato come una delle migliori prime trombe da big band del panorama continentale, unendo a questa dote anche quella, rarissima, di solista di qualità e di notevole creatività. Ispirato da Dizzy Gillespie e poi dai trombettisti dello stile Hard-Bop, Soana guardava anche a Louis Armstrong e nel suo linguaggio portava una ricchezza di sonorità e di colori che ben pochi trombettisti possono vantare. Prima tromba dell’Orchestra della Rai di Milano, della Civica Jazz Band di Enrico Intra, della Monte Carlo Nights e talvolta delle big band di Gabriele Comeglio, Marco Gotti e Luca Missiti, Soana ha suonato con molti tra i più celebri jazzisti italiani, europei e americani. Qualche nome? Chet Baker, Stan Getz, Gerry Mulligan, Art Farmer, Kenny Barron, Curtis Fuller, Ray Brown, Clark Terry, Bob Mintzer, Jerry Bergonzi, Randy Brecker, Franco Ambrosetti, Toots Thielemans, Kenny Clarke, Steve Lacy, Gianni Basso, Enrico Rava e moltissimi altri.
    Non solo: Soana ha realizzato anche musiche per programmi televisivi di successo, scritto partiture per il teatro, il musical, il balletto e, inoltre, ha diretto l’orchestra del Festival di Sanremo e quella della Radio Svizzera, collaborando ai dischi di Zucchero e di Francesco De Gregori (senza dimenticare gli arrangiamenti scritti per Mina, Antonacci, Ron e Battiato).

    Eventi in Jazz, che gode del del contributo delle amministrazioni comunali di Busto Arsizio e Castellanza e del sostegno di alcuni sponsor (Studio legale Puce & Partners, Mogon Pharmaceuticals e Gemas) e che si avvale della direzione artistica di Mario Caccia, patron della casa discografica Abeat Records, si concluderà venerdì 20 novembre a Busto Arsizio (Va) con una data spin-off del calendario ufficiale, ovvero l’esibizione del quartetto di Chicco Gussoni, tra i chitarristi più apprezzati e richiesti del panorama pop. Eccellenza musicale del territorio (è nato e vive a Busto Arsizio), Gussoni si è affermato sulla scena italiana e su quella internazionale (ha collaborato, tra gli altri, con Sting, Brian May, Battiato, Baglioni, Ramazzotti e Pausini) e condividerà il palco del Teatro Sociale con Tony Guerrieri (voce), Johnny Pozzi (pianoforte e tastiere) e Dario Tanghetti (percussioni).

    EVENTI IN JAZZ – DAL 2 OTTOBRE AL 20 NOVEMBRE 2026
    Venerdì 2 ottobre 2026
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via Dante 20.
    Cento di questi Cerri
    Alberto Gurrisi (organo hammond), Alessandro Usai (chitarre) e Roberto Paglieri (batteria);
    Civica Jazz Orchestra diretta da Luca Missiti;
    Dado Moroni (pianoforte), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria).

    Sabato 10 ottobre 2026
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via Dante 20.
    Area Open Project
    Claudia Tellini (voce), Patrizio Fariselli (tastiere, composizioni e arrangiamenti), Stefano Fariselli (sax, clarinetto basso e flauto), Marco Micheli (contrabbasso), Walter Paoli (batteria).

    Sabato 17 ottobre 2026
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via Dante 20.
    Ray Gelato e l’era dello swing
    Ray Gelato (voce, sax);
    Vik & The Doctors of Jive: Vik alias Vittorio Marzioli (voce, conduttore), Germano Zenga (sax tenore), Paolo De Ceglie (tromba), Carlo Napolitano (trombone), Giulio Stromendo (pianoforte), Marco Gianotti (contrabbasso), Tommy Bradascio (batteria);
    Ladies in tune: Alessia Turcato (voce), Giulia La Torre (voce), Selena Galleri (voce);
    Tommaso Maria Parazzoli (tip tap dancer).

    Martedì 20 ottobre 2026
    Castellanza (Va)
    Cinema Teatro Dante, via Dante 5.
    Davide Pannozzo Trio feat. Etienne Stadwijk & Steve Ferrone
    Davide Pannozzo (chitarra), Etienne Stadwijk (tastiere), Steve Ferrone (batteria).

    Venerdì 30 ottobre 2026
    Castellanza (Va)
    Cinema Teatro Dante, via Dante 5.
    Omaggio a Emilio Soana
    Paolo Tomelleri (clarinetto);
    Rudy Migliardi (trombone);
    Mauro Brunini (tromba);
    Alberto Mandarini (tromba);
    Daniele Moretto (tromba);
    Sergio Orlandi (tromba);
    Simply Bop Big Band;
    Alice Tosetto & Claudio Borroni (voci).

    Venerdì 20 novembre 2026
    Busto Arsizio (Va)
    Teatro Sociale, via Dante 20.
    Chicco Gussoni Quartet – Spin-off (ingresso a libera donazione)
    Chicco Gussoni (chitarra), Tony Guerrieri (voce), Johnny Pozzi (pianoforte, tastiere), Dario Tanghetti (percussioni).
     
     Inizio concerti: ore 21.
     Biglietti: ingresso 12 euro; ridotto (10 euro) dai 20 ai 26 anni; gratuito per gli Under 20 (da prenotare via mail scrivendo a management@abeatrecords.com).
     Prevendite on line: www.vivaticket.com/it/tour/eventi-in-jazz/3891
     Informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468.
     On line: www.facebook.com/eventiinjazz
     Instagram: Eventi in Jazz

  • CLAUDIA CANTISANI “Ombra” IL NUOVO SINGOLO FIRMATO E PRODOTTO DA SERGIO CAPUTO

    CLAUDIA CANTISANI

    “Ombra”

    IL NUOVO SINGOLO FIRMATO E PRODOTTO DA SERGIO CAPUTO ANTICIPA L’ALBUM IN USCITA A MAGGIO 2027

     

    ASCOLTA “OMBRA”!

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    Il cantautore scrive, compone, arrangia e produce un brano interamente per Claudia Cantisani, coronando un sodalizio artistico nato da una profonda affinità musicale.

    Sergio Caputo ha segnato oltre un decennio della canzone italiana e continua a essere un cantautore molto seguito, protagonista da anni di fortunate stagioni teatrali. Da sempre dedito alla propria produzione artistica, ha scelto raramente di scrivere per altri, con una significativa eccezione: il testo di “Susanna” per Adriano Celentano.

    Con “Ombra”, questa scelta incontra oggi Claudia Cantisani: Caputo firma infatti per lei un brano inedito, curandone scrittura, composizione, arrangiamento e produzione.

    Un incontro artistico che affonda le radici in una lunga sintonia musicale.

    Per Cantisani, Caputo è da sempre un faro e un riferimento fondamentale, un’affinità riconosciuta fin dagli esordi.

    Nel 2013, recensendo il suo album “Storie d’amore non troppo riuscite” sul Corriere della Sera, il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz la descriveva come una sorta di «versione femminile di Sergio Caputo».

    “…con testi ironici e l’atteggiamento di chi non vuol prendersi troppo sul serio, possiamo definire la Cantisani una versione femminile del Sergio Caputo di “Un sabato italiano”, attenta a cogliere gli aspetti “leggeri” della vita…” Recensione di Mario Luzzatto Fegiz da “Sette” de “Il Corriere della Sera.

    Il dialogo tra i due prosegue nel 2018, quando Caputo firma le note di copertina dell’album “Non inizia bene neanche questo weekend”, e si concretizza ulteriormente nel 2023 con “Sabrina sul petrolio”: Cantisani rivisita “Blu elettrico”, brano particolarmente amato da Caputo, che partecipa alla registrazione suonando la chitarra. *Con “Ombra”, il legame artistico raggiunge un nuovo traguardo, trasformandosi in una collaborazione completa, in cui Caputo mette la propria sensibilità musicale al servizio dell’universo interpretativo di Claudia.*

    “Sono sempre molto contento quando ascolto della canzone jazz al femminile, ma quando sento una voce come quella di Claudia Cantisani sono contento ancor di più. Una voce così non si sentiva dai tempi di Caterina Valente e di Mina; una voce elastica e fluida, che va dritta alle note senza svolazzi e gorgheggi e taglia dritto attraverso l’orchestra senza mai perdersi in ghirigori leziosi. Il fatto che sia lei a scriversi le canzoni mi rende ancora più felice, perché ciò vuol dire che Claudia Cantisani crede in ciò che canta, e ce lo porge con garbo mai sguaiato, privo di quei virtuosismi da prima donna di cui accennavo. Mi auguro che molti altri, se non tutti, vedano in lei una promessa che verrà sicuramente mantenuta, se solo le verrà dato lo spazio che merita.”

    (Dalle note di copertina di Sergio Caputo “Non inizia bene neanche questo weekend” 2018)

    Il singolo affronta il tema dell’Ombra nella prospettiva della psicologia junghiana: quella parte di noi che custodisce aspetti della personalità che tendiamo a nascondere o rifiutare. Un confronto con sé stessi che diventa materia narrativa e musicale, dando voce alle contraddizioni e alle zone meno illuminate dell’identità.

    “La canzone, scritta da Sergio Caputo e stupendamente interpretata da Claudia Cantisani, è la storia di una partita aperta fra la protagonista e la propria ombra, che appare e scompare a suo piacimento, mettendo a dura prova la sua “padrona di casa”, la quale però non la disdegna del tutto” (Sergio Caputo)

    Claudia Cantisani è didatta, vocalist e compositrice laziale d’origine e lucana d’adozione. Formata in canto lirico al Conservatorio “Gesualdo Da Venosa” di Potenza, approfondisce la scrittura al C.E.T. di Mogol e si specializza nel jazz con la tecnica Vocal Power di Elisabeth Howard, di cui è insegnante certificata.

    Artista poliedrica, pubblica diversi album, tra cui “Storie d’amore non troppo riuscite”    (2013), “Non inizia bene neanche questo weekend” (2018) e “Sabrina sul petrolio” (2023), collaborando con nomi come Joe Amoruso, Sergio Caputo, Andrea Agresti e Alessandro Haber. Nel 2025 esce il singolo “L’uomo del sì”, in duetto con Petra Magoni, mentre nel 2026 pubblica “Il Venditore di Rose”, dando avvio a un nuovo capitolo del suo percorso artistico.

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  • THE WINDFALL “Erit Lux” UNA LUCE OLTRE LE PROPRIE OMBRE

    THE WINDFALL

    “Erit Lux”

    UNA LUCE OLTRE LE PROPRIE OMBRE

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    Con Erit Lux, i The Windfall firmano quello che, fino a oggi, rappresenta forse il brano più intimo e atmosferico del progetto. Una ballad in cui musica e parole si intrecciano per dare forma a una riflessione sulla consapevolezza, sulla capacità di guardarsi dentro e sulla possibilità di trovare una via d’uscita anche nei momenti più difficili.

    Il titolo, che richiama il significato di “ci sarà luce”, racchiude il cuore del brano: al di là delle prigioni che costruiamo attorno a noi, delle ombre che ci accompagnano e degli errori che segnano il nostro percorso, esiste sempre una luce capace di indicarci la strada. Una visione che diventa metafora di speranza e della possibilità di superare i propri limiti, accettando anche le zone più complesse della propria interiorità.

    Sul piano musicale, il ritmo avvolgente dell’handpan costituisce la trama sonora su cui si sviluppano la voce e il violino, dando corpo alle suggestioni evocate dal testo. Le chitarre intervengono con accenti emotivi che arricchiscono l’atmosfera del brano, accompagnandone le sfumature senza interromperne il carattere raccolto e contemplativo.

    Con Erit Lux, i The Windfall esplorano così una dimensione più introspettiva del proprio universo musicale, affidando alla delicatezza degli arrangiamenti e alla forza evocativa delle immagini il racconto di un percorso interiore: perché anche quando sembra impossibile trovare una via, una luce può ancora illuminare il cammino.

    The Windfall è il progetto musicale di Gianluca Gugliotta (handpan, chitarre elettriche, drum machine, hammered dulcimer, percussioni), affiancato dal maestro Giovanni Alibrandi (violino, synth) e da Eliana Mazzei (voce, flauto traverso).

    La loro musica unisce sonorità celtiche e world music, grazie a strumenti come handpan, dulcimer, udu, flauti e violino, a suggestioni new wave e ambient, con chitarre elettriche effettate, synth analogici e drum machine.

    Il risultato è un linguaggio sonoro libero e mutevole, fortemente evocativo e in dialogo con la natura e i suoi elementi.

    L’esperienza live dei The Windfall è pensata come un vero e proprio viaggio sensoriale: concerti arricchiti da proiezioni video che intrecciano musica, immagini e i quattro elementi naturali – fuoco, aria, acqua e terra – in una dimensione quasi catartica. Il progetto si è già esibito in festival e rassegne siciliane come Intermittenze, Pietra Lunare e Radica, trovando location suggestive e in sintonia con il suo immaginario.

    Da settembre 2024 i The Windfall collaborano con l’etichetta Sorry Mom!; da maggio 2025 è disponibile su tutte le piattaforme digitali il loro primo EP, un lavoro di sei brani che racchiude l’essenza del progetto.

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  • IMXDILE “Solo Per Gioco” IL NUOVO SINGOLO RACCONTA IL CONFINE SOTTILE TRA ATTRAZIONE E SENTIMENTI

    IMXDILE

    “Solo Per Gioco”

    IL NUOVO SINGOLO RACCONTA IL CONFINE SOTTILE TRA ATTRAZIONE E SENTIMENTI

     

    ASCOLTA “SOLO PER GIOCO”!

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    Un brano pop con influenze reggaeton che chiude la stagione estiva e racconta la difficoltà di vivere una relazione senza lasciarsi coinvolgere troppo.

    “Solo per gioco” è il nuovo singolo di IMXDILE, un brano dal sound pop contemporaneo, caratterizzato da influenze reggaeton, che chiude la stagione estiva esplorando le contraddizioni di una relazione sospesa tra desiderio, attrazione e paura di lasciarsi andare.

    Al centro del brano c’è il tentativo di vivere un rapporto senza prendersi troppo sul serio, mantenendo le distanze per evitare di soffrire. Una dinamica in cui si cerca di stabilire delle regole, convincendosi che tutto possa restare leggero e senza conseguenze, mentre il coinvolgimento emotivo cresce fino a diventare difficile da controllare.

    “Solo per gioco” racconta proprio questo equilibrio precario tra la voglia di vivere il momento e il timore di lasciarsi andare davvero. Da una parte c’è il desiderio di proteggersi, dall’altra un’attrazione forte che rende complicato mantenere le distanze. E quando una relazione si interrompe o cambia direzione, restano la nostalgia, l’amarezza e la necessità di voltare pagina per ricominciare.

    Con una sonorità fresca e attuale, IMXDILE dà voce a quelle situazioni in cui si prova a tenere tutto sotto controllo, senza fare i conti con ciò che si prova davvero. Perché, a volte, ciò che nasce solo per gioco finisce per coinvolgere molto più del previsto.

    IMXDILE, pseudonimo di Diletta Marica Largoni, è un progetto musicale nato a Bassano del Grappa che si muove tra sonorità pop, indie pop e urban.

    Appassionata di musica e attiva come cantante fin da piccola, nell’autunno del 2025 decide di dare voce alla propria identità artistica, iniziando a lavorare alla produzione dei suoi brani. Un percorso che in pochi mesi la porta a farsi notare nel panorama musicale emergente: nella primavera del 2026 viene infatti scoperta e messa sotto contratto da Sorry Mom!, management ed etichetta discografica con cui intraprende una nuova fase del proprio percorso musicale.

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  • Jazz all’Atelier Musicale: il quintetto di Franco Ambrosetti  e Claudio Angeleri sabato 31 ottobre alla Camera del Lavoro di Milano


    MILANO – Claudio Angeleri e Franco Ambrosetti vantano una collaborazione musicale sviluppatasi in diversi decenni, nel corso dei quali l’incontro tra il pianista bergamasco, musicista di grande competenza e originalità compositiva, e il trombettista e flicornista svizzero, da tempo entrato nella storia mondiale del jazz, ha dato vita a concerti e incisioni discografiche di valore: il loro quintetto sarà di scena sabato 31 ottobre nell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano nell’ambito della rassegna Atelier Musicale (inizio live ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa a 5/10 euro).
    I due si conoscono a fondo, complice anche una poetica che, in entrambi, poggia le radici sulla tradizione storica del jazz moderno, senza dimenticare il retroterra europeo (evidente anche nel loro modo di comporre), come dimostra il repertorio che verrà proposto all’Atelier. Il programma prevede, infatti, pezzi originali dei due leader a cui si affiancano un classico evergreen quale Autumn Leaves, il celeberrimo brano davisiano So What che apre l’album Kind of Blue, ma anche l’Adagio di una sonata bachiana e One for kids, una composizione dello svizzero George Gruntz, tra i massimi esponenti del jazz europeo, per decenni partner dello stesso Ambrosetti.
    Il musicista svizzero vanta una carriera straordinaria, nel corso della quale ha realizzato progetti con grandi nomi della scena jazzistica americana ed europea, da Uri Caine a Jack De Johnette, da Michael Brecker a John Scofield e, ancora, Dave Holland, Daniel Humair e moltissimi altri, tra cui diversi pianisti italiani (Dado Moroni, Enrico Intra, Antonio Faraò), oltre ad aver partecipato, come solista, a numerosi album di Mina. Miles Davis lo considerava il trombetttista bianco più vicino al modo di suonare degli afroamericani.
    Claudio Angeleri è un musicista di grande cultura, che ha proposto lavori in cui letteratura e musica si incontrano. Ha realizzato dischi per piccole e medie formazioni, ha suonato con artisti differenti tra loro quali Steve Lacy, Jerry Bergonzi e Charlie Mariano e con alcuni dei maggiori jazzisti italiani. Ha fondato e dirige il prestigioso Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo e, in passato, ha organizzato importanti rassegne (tra cui Notti di Luce a Bergamo). Il gruppo con cui Angeleri e Ambrosetti si presentano all’Atelier Musicale è formato da musicisti che collaborano con il pianista da molto tempo, a cominciare dalla ritmica di Marco Esposito e Matteo Milesi, per finire con un polistrumentista di grande livello come Giulio Visibelli.

    ATELIER MUSICALE – XXXII EDIZIONE
    SABATO 31 OTTOBRE 2026, ORE 17.30
    CAMERA DEL LAVORO – CORSO DI PORTA VITTORIA 43, MILANO
    Claudio Angeleri-Franco Ambrosetti Quintet
    Pagine di jazz
    Franco Ambrosetti (flicorno), Claudio Angeleri (pianoforte), Giulio Visibelli (sax tenore, soprano e flauto), Marco Esposito (basso elettrico), Matteo Milesi (batteria).

    Programma:
    C. Angeleri: Tickles; Gymnosatie; Lovers; Ehm;
    M. Davis: So What;
    J. S. Bach: Sonata in sol minore per violino (o flauto traverso) e clavicembalo (Adagio);
    J. Kosma/J. Prevert: Autumn Leaves;
    F. Ambrosetti: Silly in the Sky;
    G. Gruntz: One for kids.

    Introduce Maurizio Franco.

    Dove: Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
    Inizio concerto: ore 17.30.
    Ingresso: 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
    Abbonamento per l’intera stagione: 80 euro.
    Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
    Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
    Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.


  • CLAUDIA CANTISANI “Ombra” IL NUOVO SINGOLO FIRMATO E PRODOTTO DA SERGIO CAPUTO ANTICIPA L’ALBUM IN USCITA A MAGGIO 2027

    CLAUDIA CANTISANI

    “Ombra”

    IL NUOVO SINGOLO FIRMATO E PRODOTTO DA SERGIO CAPUTO ANTICIPA L’ALBUM IN USCITA A MAGGIO 2027

     

    ASCOLTA “OMBRA”!

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    LINK SOCIAL

    Facebook: https://www.facebook.com/people/Claudia-Cantisani/100053077607543

    Instagram: https://www.instagram.com/claudiacantisanimusic

    Il cantautore scrive, compone, arrangia e produce un brano interamente per Claudia Cantisani, coronando un sodalizio artistico nato da una profonda affinità musicale.

    Sergio Caputo ha segnato oltre un decennio della canzone italiana e continua a essere un cantautore molto seguito, protagonista da anni di fortunate stagioni teatrali. Da sempre dedito alla propria produzione artistica, ha scelto raramente di scrivere per altri, con una significativa eccezione: il testo di “Susanna” per Adriano Celentano.

    Con “Ombra”, questa scelta incontra oggi Claudia Cantisani: Caputo firma infatti per lei un brano inedito, curandone scrittura, composizione, arrangiamento e produzione.

    Un incontro artistico che affonda le radici in una lunga sintonia musicale.

    Per Cantisani, Caputo è da sempre un faro e un riferimento fondamentale, un’affinità riconosciuta fin dagli esordi.

    Nel 2013, recensendo il suo album “Storie d’amore non troppo riuscite” sul Corriere della Sera, il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz la descriveva come una sorta di «versione femminile di Sergio Caputo».

    “…con testi ironici e l’atteggiamento di chi non vuol prendersi troppo sul serio, possiamo definire la Cantisani una versione femminile del Sergio Caputo di “Un sabato italiano”, attenta a cogliere gli aspetti “leggeri” della vita…” Recensione di Mario Luzzatto Fegiz da “Sette” de “Il Corriere della Sera.

    Il dialogo tra i due prosegue nel 2018, quando Caputo firma le note di copertina dell’album “Non inizia bene neanche questo weekend”, e si concretizza ulteriormente nel 2023 con “Sabrina sul petrolio”: Cantisani rivisita “Blu elettrico”, brano particolarmente amato da Caputo, che partecipa alla registrazione suonando la chitarra. *Con “Ombra”, il legame artistico raggiunge un nuovo traguardo, trasformandosi in una collaborazione completa, in cui Caputo mette la propria sensibilità musicale al servizio dell’universo interpretativo di Claudia.*

    “Sono sempre molto contento quando ascolto della canzone jazz al femminile, ma quando sento una voce come quella di Claudia Cantisani sono contento ancor di più. Una voce così non si sentiva dai tempi di Caterina Valente e di Mina; una voce elastica e fluida, che va dritta alle note senza svolazzi e gorgheggi e taglia dritto attraverso l’orchestra senza mai perdersi in ghirigori leziosi. Il fatto che sia lei a scriversi le canzoni mi rende ancora più felice, perché ciò vuol dire che Claudia Cantisani crede in ciò che canta, e ce lo porge con garbo mai sguaiato, privo di quei virtuosismi da prima donna di cui accennavo. Mi auguro che molti altri, se non tutti, vedano in lei una promessa che verrà sicuramente mantenuta, se solo le verrà dato lo spazio che merita.”

    (Dalle note di copertina di Sergio Caputo “Non inizia bene neanche questo weekend” 2018)

    Il singolo affronta il tema dell’Ombra nella prospettiva della psicologia junghiana: quella parte di noi che custodisce aspetti della personalità che tendiamo a nascondere o rifiutare. Un confronto con sé stessi che diventa materia narrativa e musicale, dando voce alle contraddizioni e alle zone meno illuminate dell’identità.

    “La canzone, scritta da Sergio Caputo e stupendamente interpretata da Claudia Cantisani, è la storia di una partita aperta fra la protagonista e la propria ombra, che appare e scompare a suo piacimento, mettendo a dura prova la sua “padrona di casa”, la quale però non la disdegna del tutto” (Sergio Caputo)

    Claudia Cantisani è didatta, vocalist e compositrice laziale d’origine e lucana d’adozione. Formata in canto lirico al Conservatorio “Gesualdo Da Venosa” di Potenza, approfondisce la scrittura al C.E.T. di Mogol e si specializza nel jazz con la tecnica Vocal Power di Elisabeth Howard, di cui è insegnante certificata.

    Artista poliedrica, pubblica diversi album, tra cui “Storie d’amore non troppo riuscite”    (2013), “Non inizia bene neanche questo weekend” (2018) e “Sabrina sul petrolio” (2023), collaborando con nomi come Joe Amoruso, Sergio Caputo, Andrea Agresti e Alessandro Haber. Nel 2025 esce il singolo “L’uomo del sì”, in duetto con Petra Magoni, mentre nel 2026 pubblica “Il Venditore di Rose”, dando avvio a un nuovo capitolo del suo percorso artistico.

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  • VENUS SHIP DAL 25 SETTEMBRE IL NUOVO ALBUM “IMPOSSIBLE ESCAPE” DAL QUALE è ESTRATTO IL SINGOLO “VENUS AGAINST” CON SOLOMON B IN RADIO DAL 18 SETTEMBRE

    Dal 25 settembre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme di streaming e in vinile “Impossible Escape”, il nuovo album dei Venus Ship pubblicato da Irma Records anticipato dal singolo “Venus Against” con Solomon B in radio dal 18 settembre.

    “Venus Against” è un brano dal sound hard rock/hip hop, con un’impronta di protesta ispirata agli anni ’90. Il brano si distingue per gli intrecci tra strumenti a fiato ed energici riff di chitarra elettrica, in un gioco di contrappunti.

    Nella stesura echeggiano diversi elementi stilistici del passato: il rombo elettrico di chitarra e organo Hammond evoca da subito sonorità hard rock anni ’70 e punk anni ’90, mentre la scrittura dei fiati attinge a una tradizione ben più antica, riconducibile alle grandi orchestre jazz e all’approccio di maestri come Duke Ellington e Count Basie. Questa trama armonica e melodica a riff si incastra perfettamente con il testo e il flow del rapper Solomon B in featuring.

    Il videoclip di “Venus Against” adotta uno sguardo silenzioso e diretto, capace di catturare la reale attività di registrazione in studio: tutti i musicisti condividono la stessa stanza, impegnati a suonare con l’energia di un live. Le inquadrature, realizzate da diverse angolazioni, valorizzano la loro concentrazione e professionalità, restituendo uno sguardo autentico sulla sinergia della band.

    Le riprese sono state effettuate alternando camere fisse e in movimento, queste ultime manovrate direttamente dal fonico Leonardo Carletti, abile nel destreggiarsi tra il mixer e l’obiettivo.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/3wID14fgHJ0 

    “Impossible Escape” si configura come un’opera che esplora il conflitto in tutte le sue declinazioni — dalle guerre e le repressioni politiche fino alle fratture interiori e alle contraddizioni dell’identità — attraversando e rielaborando linguaggi musicali profondamente differenti come strumenti di resistenza e tensione narrativa. Dal funk cinematografico allo swing orchestrale degli anni ’30, passando per la durezza dell’hard rock, l’hip hop e le radici sonore di New Orleans, il disco non cerca una sintesi stilistica consolatoria. Al contrario, vive di una frizione costante tra mondi sonori ed epoche diverse, rielaborando la tradizione come materia viva, attuale e profondamente ribelle.

    TRACK-LIST:

      1. 1) Zweite Heimat
      2. 2) Venus Against
      3. 3) Dionysus
      4. 4) Melange
      5. 5) Arthur Morgan
    • 6) The Impossible Escape

    Commentano gli artisti a proposito del brano: “Il nuovo album, The Impossible Escape, si colloca in perfetta continuità con la ricerca intrapresa nel precedente disco Underground Foxes (Irma Records – 2025), sviluppandone e amplificandone il nucleo concettuale: l’idea della musica come strumento di ribellione contro le ingiustizie sociali, le derive autoritarie e le violenze del passato che continuano a gravare sul presente.”

    LINE-UP:

    Ugo Moroni – Band leader (chitarra, arrangiamenti, composizioni originali)

    Andrea Salvato – Flauto e social media manager

    Marco Vecchio – Sassofono contralto

    Federico Privitera – Tromba

    Giuseppe Lastella – Trombone

    Michele Murgioni – Tuba e presentatore della band

    Daniele Marrone – Basso elettrico

    Michael Harding – Percussioni

    Mattia Bassetti – Batteria

    VENUS SHIP BIOGRAFIA