Categoria: comunicati stampa

  • “Sabbie immobili” è il nuovo singolo di Samuele CYMA

    Dal 15 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Sabbie immobili”, il nuovo singolo di Samuele CYMA per PLUMA Dischi.

     

    “SABBIE IMMOBILI” è un brano che si fonda sull’immagine ossimorica di una materia che, pur dovendo scorrere per natura, resta qui paralizzata. Nato da un impulso immediato, il pezzo sprigiona una tensione più diretta e fisica rispetto a “Dissolvimi”, costruendosi su un contrasto netto tra strofe serrate e ossessive — dominate da pattern ritmici insistenti e una vocalità frammentata — e un ritornello che si dilata in atmosfere sognanti di matrice shoegaze. La produzione riflette questa dualità alternando elementi abrasivi, come glitch e percussioni taglienti, a superfici liquide e avvolgenti, alimentando una dinamica continua tra compressione ed espansione. In questo spazio instabile l’energia non trova mai sfogo, restando trattenuta sotto forma di tensione costante, proprio come il corpo descritto nel testo: una presenza che non reagisce, non cade e non affoga, ma che al contempo consuma e dissolve. La relazione diventa così uno spazio arido e privo di linfa in cui si sceglie comunque di restare; persino il ritornello, nel suo recitare “dormi e soffrirò con te”, non offre una via d’uscita, ma rappresenta l’accettazione consapevole di quella stessa immobilità.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “‘Sabbie Immobili’ è nato in modo molto istintivo, in una notte.. Volevo lavorare su una forma di ripetizione ossessiva, soprattutto nelle strofe: una voce che insiste, che gira intorno alle stesse immagini fino a consumarle. Il ritornello invece è un’apertura, ma non è una liberazione vera. È più una sospensione, come se il tempo si dilatasse senza risolversi, paralizzato. L’immagine della sabbia immobile viene da lì: qualcosa che dovrebbe scorrere, ma resta fermo, trattenendo tutto.”

     

     

     

    Biografia

    Samuele Cima, in arte Samuele CYMA, è un producer, songwriter e sound artist romano, diplomato in chitarra jazz al Conservatorio Saint Louis di Roma. L’ampio spettro delle sue influenze musicali — dal jazz contemporaneo alla musica corale, dal post-rock all’elettroacustica di metà Novecento — viene condensato attraverso una dettagliata cura per il sound design e una particolare predilezione per la sperimentazione sonora. Il risultato è una musica introspettiva, delicata e sospesa, al confine tra l’elettronica astratta e il songwriting più trasversale: una poetica in cui è centrale l’estrema fluidità di generi, stili e suoni.

    A marzo 2026 pubblica il brano “Dissolvimi”.

    “Sabbie immobili” è il nuovo singolo di Samuele CYMA disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 15 maggio 2026.

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  • Ilenia Suffredini: il nuovo singolo “Tu mi mandi in hype”

    Da venerdì 15 maggio sarà in rotazione radiofonica “Tu mi mandi in hype”, il nuovo singolo di Ilenia Suffredini disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 1° maggio.

     

    “Tu mi mandi in hype” è un brano che racconta un amore intenso e travolgente, sospeso tra nostalgia, desiderio e bisogno dell’altro. La protagonista si muove in una città soffocante, segnata da rabbia e confusione, mentre dentro di sé resta viva una voce che la richiama continuamente alla persona amata. Il ritornello segna il punto di svolta: un’esplosione emotiva in cui l’amore diventa rifugio e liberazione, capace di annullare paure e incertezze. Il titolo sintetizza proprio questa euforia, quel senso di riconoscimento reciproco che accende il legame.

    Dal punto di vista sonoro, il brano si colloca in un pop contemporaneo dalle influenze urban ed elettroniche, alternando atmosfere sognanti a aperture più energiche e coinvolgenti.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Questo brano nasce da un momento molto emotivo e rappresenta bene la direzione del mio progetto artistico. Nella mia musica cerco sempre di raccontare sentimenti intensi e contrastanti: fragilità, desiderio, mancanza e quella sensazione di essere travolti dalle proprie emozioni.

    “Tu mi mandi in Hype” si muove proprio in questo spazio. Da una parte c’è l’immagine di una città che schiaccia, della pioggia, del caos e della solitudine; dall’altra c’è la presenza di una persona capace di trasformare tutto, di portare luce, energia e quasi una sensazione di fuga dalla realtà. Nel mio progetto mi interessa unire un immaginario molto emotivo e quasi onirico con immagini quotidiane e contemporanee, come il traffico, il telefono, la città. Questo contrasto rende il brano molto rappresentativo del modo di scrivere: personale, diretto, ma anche molto visivo”.

     

     

    ILENIA SUFFREDINI | BIOGRAFIA

    Ilenia Suffredini è impegnata nello sviluppo di un progetto artistico personale, nato diversi anni fa e cresciuto nel tempo attraverso un percorso di ricerca e sperimentazione. Avvicinatasi alla musica fin da giovanissima come ascoltatrice, ha progressivamente trasformato questa passione in un mezzo di espressione autentico, dando vita a un progetto strutturato e in continua evoluzione.

    Le sue influenze spaziano dal pop al blues, con riferimenti ad artiste come Elisa, Annalisa, Rose Villain e Clara. Nel corso degli anni ha lavorato intensamente sulla propria formazione vocale, studiando con diversi insegnanti e approfondendo generi come jazz, lirica e pop, sviluppando così una solida consapevolezza tecnica e interpretativa.

    Parallelamente all’attività di studio, ha preso parte a numerosi concorsi nazionali e internazionali, ottenendo risultati significativi. Tra questi, la partecipazione al programma televisivo All Together Now su Canale 5 nel 2019, la vittoria di Baby Voice 2014 (Castrocaro dei piccoli) con apparizione su Rai 1, e il primo posto al Premio Gianni Ravera “Una canzone è per sempre”. Nel suo percorso figurano anche la finale ad Area Sanremo 2021, la semifinale a “Una voce per San Marino” 2024 e la partecipazione al programma E viva il videobox! su Rai 2. Nel tempo ha avuto l’opportunità di condividere il palco con artisti di primo piano come Al Bano, Diodato, Orietta Berti, Marco Masini e Rita Pavone. Tra le collaborazioni artistiche spicca, inoltre, quella con il maestro Adriano Pennino per la composizione di un suo brano inedito.

    Attualmente collabora con Namida e Marco Marra per la produzione e con Cristian Gallana per l’identità visiva e grafica, mantenendo al tempo stesso un forte controllo diretto sul processo creativo. Il suo progetto si rivolge a un pubblico ampio, interessato a sonorità pop e a un immaginario contemporaneo, con l’obiettivo di raccontare esperienze ed emozioni condivisibili e costruire nel tempo un percorso artistico solido e riconoscibile.

    “Tu mi mandi in hype” è il nuovo singolo di Ilenia Suffredini disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 1° maggio 2026 e in rotazione radiofonica da venerdì 15 maggio.

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  • APEIRON il nuovo lavoro del duo Jacopo Ferrazza / Sebastian Marino per Teal Dreamers Factory. In uscita il 15 maggio 2026

    Apeiron è il nuovo progetto del contrabbassista e compositore Jacopo Ferrazza e del pianista e compositore Sebastian Marino, in uscita venerdì 15 maggio su cd e digitale per Teal Dreamers Factory.

    Il disco nasce da una pratica di improvvisazione radicale e composizione istantanea, in cui ogni elemento — scrittura, improvvisazione e sound design elettroacustico — converge in un unico flusso musicale in continua trasformazione.

    Contrabbasso, pianoforte ed elettronica sperimentale convivono senza gerarchie, generando un ambiente sonoro in cui le origini timbriche diventano spesso indistinguibili.

    Il suono del contrabbasso — tra arco, pizzicato e processamenti elettronici — si intreccia con pianoforte, hammond, mellotron, synth e mini moog, dando vita a un paesaggio acustico ed elettroacustico integrato.

    L’elettronica non è un elemento aggiunto, ma un’estensione del gesto strumentale: un dispositivo attraverso cui i due musicisti ampliano le possibilità di ascolto e relazione reciproca.

    La musica di Apeiron, articolata in 21 tracce che compongono due macro-blocchi, Epanastasi e Oneiro, attraversa ambienti sonori differenti — dalle atmosfere rarefatte a momenti di forte densità espressiva — mantenendo una struttura aperta e in costante evoluzione.

    Il titolo richiama il concetto presocratico di ἀπείρον: l’indefinito, l’illimitato, ciò che contiene in potenza tutte le forme.

    Apeiron diventa così una pratica musicale fondata su ricerca, rischio e ascolto, che rifiuta categorie prestabilite per costruirsi interamente nel presente.

    Registrato in un’unica sessione senza editing presso La Strada Recording Studio di Roma, il disco rappresenta una testimonianza diretta e non mediata del dialogo tra i due musicisti, frutto di oltre quindici anni di collaborazione.

    Apeiron sarà disponibile dal 15 maggio 2026 per Teal Dreamers Factory.

    Line-up
    Jacopo Ferrazza – contrabbasso, synths, live electronics
    Sebastian Marino – pianoforte, hammond, mellotron, mini moog, synth

    Tracklist
    1 Close Your Eyes
    2 And Step Beyond the Edge of What You Know
    3 There Is a Flame Inside You
    4 Ancient Patient Waiting
    5 It Has No Name
    6 It Has No Beginning
    7 It Is the Breath Before the First Word Was Spoken
    8 Feel It
    9 Rising Softly Through Your Spine
    10 Like Liquid Gold in the Dark
    11 You Are Not the Body
    12 You Are Not the Thought
    13 You Are the Pulse Beneath the Silence
    14 Let the World Dissolve
    15 Let the Noise Fall Away
    16 There Is Only This Moment
    17 This Warmth This Sacred Unfolding
    18 Whisper to Yourself: I Remember
    19 Because You Do
    20 You Have Always Known
    21 And Now the Flame Awakens

  • Sarà Amadeus il grande protagonista alla conduzione de “La Grande Sfida – InConTrArti” in programma venerdì 15 maggio nella straordinaria cornice dell’Arena di Verona

    Un ritorno attesissimo che porta sul palco uno dei volti più amati della televisione italiana, capace di unire eleganza, ritmo e coinvolgimento. Al suo fianco, Federico ParlantiConfermato anche il ritorno a “La Grande Sfida” di Paolo Ruffini che, dopo il successo di “Din Don Down” dei giorni scorsi in Arena tornerà in veste di ospite speciale, dopo la conduzione dello scorso anno, con un monologo inedito scritto appositamente per l’evento.

    Dopo l’adesione già annunciata di Francesco Renga, del cast di Notre Dame de ParisMatteo Setti, Elhaida Dani, Camilla Rinaldi, Graziano Galatone, Vittorio Matteucci, Angelo Del Vecchio, Giò Di Tonno e degli Oliver Onions, le prime indiscrezioni sulle performance uniche ed irripetibili della serata parlano di Matteo Setti, che interpreterà “Il Tempo delle Cattedrali”, accompagnato dal suggestivo passo a due della danzatrice sorda Carmen Diodato già protagonista della cerimonia inaugurale delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 insieme al ballerino Marco Fagioli.

    Momenti di intensa emozione arriveranno con Lina Sastri, accompagnata al pianoforte dal Maestro Adriano Pennino, in un omaggio a Gino Paoli, Ornella Vanoni e Pino Daniele. Sul palco anche Francesco Canale, il pittore senza braccia che darà vita alle sue opere partendo da una tela bianca.

    A impreziosire ulteriormente l’evento sarà l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso, che dedicherà un momento della serata alle colonne sonore cinematografiche. È inoltre confermata la partecipazione di Simi Bianchi, ospite direttamente dallo “Special Fest” di La Spezia.

    Spazio anche alla lirica con il celebre tenore Fabio Armiliato, che renderà omaggio alla grande Daniela Dessì in un emozionante duetto virtuale.

    Gli organizzatori ringraziano i sostenitori: Generali Italia, Fondazione Cattolica, Fondazione Cariverona, Bpm, Givova, Fraste e Forno Bonomi oltre ai partner della comunicazione Spazio Visibile, Fornace e Zenit Grafica. L’intero incasso della serata sarà destinato a sostenere i progetti solidali promossi da ASD La Grande Sfida e dalla Caritas diocesana veronese e Unitalsi di Verona, realtà organizzatrici dello spettacolo e profondamente radicate nel tessuto sociale veronese.

    Questi i progetti Solidali de “La Grande Sfida – InConTrArti 2026”

    UNITALSI

    YOUNG NOW – Formazione e servizio

    L’UNITALSI, da sempre impegnata al servizio dei malati e delle persone con disabilità, investe oggi nella formazione dei giovani affinché possano mettersi al loro servizio non solo nei momenti ufficiali, come i pellegrinaggi, ma anche nelle strutture che accolgono persone fragili e vulnerabili durante tutto l’anno. Inoltre, si impegna perché siano presenza significativa nei loro ambienti di vita quotidiani, affinché i malati e le persone con disabilità non siano considerati ultimi, ma primi nella società.

    CARITAS DIOCESANA DI VERONA

    OCCHIO AL FUTURO 

    In Italia 1 ragazzo su 7 vive in povertà assoluta. Anche nella nostra Verona ci sono tante difficoltà che riguardano i più piccoli, spesso nascoste. Con la campagna “Occhio al Futuro”, Caritas Diocesana Veronese offre ai bambini che non se lo possono permettere opportunità educative, culturali, sportive e di relazione, tra le quali doposcuola, libri e materiale didattico, ripetizioni, pc, tablet, sport e molto altro. Prendersi cura del futuro dei bambini è prendersi cura del futuro dell’umanità.

    LA GRANDE SFIDA

    IMPARIAMO A VIVERE INSIEME

    Tutte le famiglie con un/una figlio/a con disabilità intellettive vivono con preoccupazione il futuro, desiderando per loro un lavoro o un’occupazione soddisfacente, un contesto relazionale significativo, un inserimento in strutture inclusive e/o la possibilità di condurre la propria esistenza al di fuori del nucleo familiare, sviluppando, assieme ad altri, il proprio progetto di vita. Per questo stiamo strutturando il progetto “Impariamo a Vivere Insieme” che prevede l’acquisto di una sede nella quale dare vita ad un gruppo appartamento misto che accolga 6-7 persone con disabilità.

     

    INFO BIGLIETTERIE “LA GRANDE SFIDA – INCONTRARTI 2026”

     

    Biglietti per tutti disponibili su www.boxofficelive.it e www.ticketone.it 

    Platea: 30 + prevendita

    Poltroncine di Gradinata Numerata: 25 + prevendita

    Gradinata non numerata: 15+prevendita

    Esauriti i posti per carrozzine, nonostante il numero importante ottenuto dagli organizzatori grazie alla numerosa presenza di volontari per l’assistenza

    BIGLIETTI IN VENDITA Su Box Office Live e Ticketone o al punto vendita di Box Office in via Pallone, 16 – tel. 0458011154

  • Una camicia di forza mentale: il post-grunge dei Sopr4Tonica e la narrazione distopica dei sentimenti ne “La visione di un momento”

    Una storia che diventa così instabile da alterare il modo in cui percepisci il tempo, la libertà e te stesso. Poi, l’irruzione di un suono, quello di una crepa che si allarga, mentre il graffio vocale di Mafalda Belli diventa l’unico strumento utile per mappare un labirinto mentale fatto di ricordi che non vogliono sbiadire. Nasce così “La visione di un momento” (Milano Music Play per Sony Music Italy/ distr. The Orchard), il nuovo singolo della band capitolina Sopr4Tonica estratto dal disco “4”: un brano post-grunge che racconta una relazione finita sulla carta, ma ancora viva nella mente come una forma di prigionia.

    Scritto da Gianmarco Casentini, il brano ruota attorno a una domanda che ritorna come un pensiero fisso: cosa resta di una relazione quando la sua fine è già avvenuta, ma la mente continua ad abitarla? “La visione di un momento” non si sofferma sulla separazione, ma su ciò che ne consegue, quando i ricordi non hanno più la forma della rabbia e diventano un luogo chiuso, una ripetizione, un pensiero che torna sempre alla stessa immagine.

    Nel testo, la parola chiave è “instabile”. Instabile è il pensiero, instabile è la storia, instabile è il modo in cui il tempo viene percepito. «Ma dimmi la verità, se siamo qua per vivere, o siamo qua per correre col tempo che corre più di noi»: questo verso racchiude un’importante riflessione sulla libertà, su quanto ci si possa ritenere effettivamente liberi quando una relazione si è conclusa ma continua a decidere il modo in cui si guarda al presente e al futuro.

    Basso, chitarre e batteria erigono un’impalcatura sonora nervosa, tesa, compatta; un ensemble di impulsi che non concede respiro. Su questa trama, la voce di Mafalda Belli agisce sottraendo ogni tipo di certezza: il suo graffio post-grunge non leviga i bordi di un cuore in cerca di riparo, non tenta di estetizzare il dolore e non offre alcun tipo di assoluzione catartica. Al contrario, si scaglia contro la struttura ritmica, lasciando quel cuore esattamente com’è: livido, contraddittorio, ancora esposto al riverbero di istanti e fotogrammi che rifiutano di farsi oblio.

    Questa stasi percettiva trova la sua naturale estensione estetica nel videoclip ufficiale, diretto da Roberto Scognamillo. Qui, la narrazione abbandona il piano puramente introspettivo per farsi immagine attraverso un’ambientazione distopica. Il video non si limita a illustrare il brano, ma ne amplifica la portata: la mente, prigioniera della propria visione, diventa un luogo dove il passato è un detrito che non si riesce a smaltire e il futuro un orizzonte che resta oscuro. È la rappresentazione visiva di quella «camicia di forza» citata dalla band, una dimensione in cui l’individuo è costretto a confrontarsi con la propria inerzia.

    Nonostante la densità dell’ombra che attraversa la traccia, i Sopr4Tonica scelgono di non arrendersi al nichilismo. La release si fonda infatti su una convinzione importante degli artisti: far sì che la voce non venga mai soffocata e che la bellezza interiore prevalga anche nelle situazioni più dure e complesse. Per questo, il brano si distanzia dal racconto di una sconfitta per diventare una forma di reazione, un modo per dare coordinate a un dolore che, altrimenti, resterebbe muto.

    “La visione di un momento” si inserisce nel percorso di “4”, primo album dei Sopr4Tonica, otto brani nati dall’incontro tra esperienze e inclinazioni diverse. La formazone prende forma nell’estate del 2024, durante una cena tra amici, quando Gianmarco Casentini, Andrea D’Annibale, Mafalda Belli e Andrea Marchetti — già legati da precedenti esperienze artistiche — decidono di aprire un nuovo capitolo comune. Da subito, l’idea è quella di far confluire nei brani inediti le rispettive provenienze musicali, senza appiattirle in una formula unica.

    Con “La visione di un momento” i Sopr4Tonica ci ricordano che il rock ha ancora il compito di mappare i nostri abissi, senza necessariamente offrirci una via d’uscita, ma dandoci finalmente le parole per descriverli.

  • “Frange” è il nuovo singolo dei MaldiMarte

    Da venerdì 8 maggio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “FRANGE”, il nuovo singolo dei MALDIMARTE per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Il brano “Frange” nasce da una riflessione: la realtà non è più un territorio condiviso, ma una costruzione frammentata. In un contesto dominato da social media, flussi informativi continui e narrazioni contrapposte, esistono oggi molteplici versioni del reale. Ognuno tende a riconoscersi nella propria visione, contribuendo a una crescente polarizzazione e a una distanza sempre maggiore tra percezioni diverse dello stesso mondo. Il titolo rimanda a queste “frange”: linee di separazione sottili ma decisive, dove la realtà si divide senza spezzarsi del tutto.

    La copertina, ispirata al Bosone di Higgs, rafforza il concetto: come in fisica il bosone conferisce massa e struttura alla materia, in “Frange” diventa metafora di ciò che dà consistenza a ciò che percepiamo, pur restando invisibile.

    Musicalmente, la canzone alterna momenti sospesi a passaggi più diretti e graffianti. Le chitarre segnano i punti di rottura, mentre la voce accompagna un percorso che mette in discussione ciò che percepiamo come reale.

     

    Spiega la band a proposito del brano: “Frange è il momento in cui ti rendi conto che non stiamo vivendo la stessa realtà. Oggi esistono molte versioni del mondo, e ognuno tende a restare nella propria. Tutto normale. Come non lo è mai stato.”

     

     

    MALDIMARTE | BIOGRAFIA

    Il progetto Maldimarte prende forma nel 2019 attorno alla scrittura di Vincenzo Genuardi, autore, compositore e voce della band. Il percorso nasce da un’evoluzione naturale della sua esperienza musicale, sviluppata negli anni tra scrittura, produzione e attività live. Il progetto si muove tra alternative rock e cantautorato contemporaneo, con influenze che spaziano dal rock internazionale degli anni ’90 e 2000 al cantautorato italiano. Tra le principali reference: Radiohead, Nirvana, Lucio Battisti, Fabrizio De André, fino a realtà più contemporanee della scena italiana.

    Vincenzo Genuardi è autore e compositore, oltre che cantante e chitarrista. Il progetto si sviluppa attraverso un approccio pratico alla produzione musicale, integrando strumenti tradizionali e ricerca sonora contemporanea. Brani rappresentativi: A tutti i costi, Respirerò e Carosello.

    Il progetto Maldimarte si configura come una realtà creativa strutturata, che opera come una piccola dimensione discografica autonoma. Alla direzione artistica, insieme a Vincenzo Genuardi, partecipa Roberto Pistolesi e Domenico Mistretta. La produzione tecnica è affidata a Dario Giuffrida, che cura mix e mastering, mentre l’identità visiva del progetto è sviluppata da Michele Ciulla (grafiche) e Anna Pitarresi (fotografia). La dimensione live è stata ulteriormente rafforzata con l’ingresso in formazione di Giorgio Di Stefano al basso e Alessandro Pusateri alla batteria.

    Il progetto si rivolge ad un pubblico trasversale, prevalentemente tra i 20 e i 50 anni, attento alla musica alternativa e al cantautorato contemporaneo.

    La musica dei Maldimarte nasce dall’osservazione del presente, con un linguaggio diretto e stratificato che affronta tematiche sociali, emotive e generazionali. Il progetto indaga le contraddizioni della contemporaneità, con particolare attenzione alla percezione della realtà e alla sua frammentazione.

    L’obiettivo è consolidare una crescita artistica e professionale sostenibile, ampliando la dimensione live e la diffusione del progetto a livello nazionale. Il percorso è orientato a medio termine, con l’intenzione di strutturare una presenza stabile nei prossimi anni, mantenendo una forte coerenza tra produzione musicale e identità visiva.

    “Frange” è il nuovo singolo dei MaldiMarte disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 8 maggio 2026.

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  • Francesco Pierotti – Attractions Da venerdì 8 maggio 2026, disponibile questo nuovo disco in copia fisica e in formato digitale


    Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali da venerdì 8 maggioAttractions è il nuovo capitolo discografico del contrabbassista jazz Francesco Pierotti, puro talento affiancato in questa realizzazione da due nomi prestigiosi della scena jazzistica nazionale: Roberto Tarenzi al pianoforte e Lorenzo Tucci alla batteria.
    Nel CD figurano nove standard appartenenti all’immortale tradizione: Bags’ Groove (Milt Jackson), All God’s Chillun Got Rhythm (Walter JurmannGus Kahn e Bronisław Kaper), No moon at All (David Mann e Redd Evans), Valse Hot (Sonny Rollins), Modinha (Antônio Carlos Jobim), Like Someone in Love (Johnny Burke e Jimmy Van Heusen), Come Rain or Come Shine (Harold Arlen e Johnny Mercer), For All We Know (J. Fred Coots e Sam M. Lewis) e Will You still be Mine?  (Tom Adair e Matt Dennis).
    “Attractions” non è un’operazione filologica in senso stretto. È un album senza dubbio rispettoso della tradizione del jazz, ma ciò che colpisce profondamente è la lodevole intenzione di reinventare i nove standard attraverso una spiccata personalità artistica, una propria identità musicale e una fervida creatività che caratterizzano Francesco Pierotti e i suoi due eccezionali “fratelli” di note: Roberto Tarenzi e Lorenzo Tucci. Il tutto messo in evidenza da una costante e brillante ricerca dell’interplay che rappresenta il vero comun denominatore del trio.
    L’autore del CD spiega così la genesi e il mood di questo lavoro: «Un progetto che nasce in modo spontaneo. Ho organizzato una session con due dei musicisti del panorama jazz italiano che stimo di più, Roberto Tarenzi e Lorenzo Tucci, con i quali ho condiviso molto e ai quali devo tanto musicalmente. Quello che è successo in seguito è nel disco: nove standard che parlano un po’ di noi tre. Il jazz è sicuramente la musica che più di tutti enfatizza le personalità e trae spirito dalle differenze musicali di chi la suona. È quello che è successo in Attractions, in quanto ognuno di noi ha attratto l’altra maniera istintiva verso una parte del proprio mondo musicale, del proprio spirito musicale. Proprio perché ci siamo lasciati trasportare e attrarre verso questa energia è nato questo lavoro: un album che ha una “voce” tutta sua. Credo che sia questa la strada grazie a cui, anche se continuiamo a suonare standard della tradizione, ogni volta diamo vita a qualcosa di nuovo».

    Francesco Pierotti BIOGRAFIA

  • Intimo, poetico e sincero: esce il 9 maggio l’album “Se” del cantautore Kriss Corradetti

    Il nuovo progetto del musicista marchigiano Cristiano “Kriss” Corradetti è un disco composto da nove brani originali che scandagliano l’amore, il rapporto con se stessi e con gli altri, la spiritualità, le ipocrisie e le convenzioni sociali: «È un album che racconta di naufragi, preghiere e passioni»

    Esce sabato 9 maggio Se, il nuovo album del musicista, compositore e arrangiatore Kriss Corradetti. Pubblicato dall’etichetta PlayCab e disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali, il disco include nove canzoni (compreso il singolo Vada come vada, che un mese fa ne ha anticipato il lancio) e rappresenta un ritorno alle origini per il cantautore marchigiano, che spiega: «Dopo anni passati a esplorare il jazz e le atmosfere del cinema sono tornato a una delle mie più grandi passioni, ovvero la canzone. Se rappresenta un punto di svolta. L’idea di partenza è stata quella di raccogliere le riflessioni e le esperienze maturate come autore, musicista ed arrangiatore e farle confluire in un progetto unitario. Ho curato personalmente ogni dettaglio, dai testi all’arrangiamento, dalla stesura delle partiture al mix finale. Del resto, per me scrivere e fare musica è un atto di alto artigianato».

    Alla realizzazione dell’album, accanto a Kriss Corradetti (voce, cori, chitarre, mandolino, basso, tastiere, percussioni), hanno collaborato musicisti di diversa estrazione e formazione: Erika Vagnoni (violino e viola), Alessio Giuliani (viola e violoncello), Giacomo Lelli (flauto traverso) ed Enrico Fidani: (sax tenore). Afferma l’autore: «Le nuove canzoni sono un viaggio intimo e, al tempo stesso, un bilancio a cuore aperto. Attraverso queste tracce esploro i temi che hanno segnato la mia vita e la mia crescita, come persona e come musicista: la critica sociale e lo sguardo sul mondo, il rapporto con me stesso, la spiritualità e l’amore. Se è un disco che racconta di naufragi, preghiere e passioni».

    L’album si apre con il brano Uomo della montagna, riflessione critica sulla posizione di chi si arrocca nelle proprie certezze, giudicando tutto ciò che è esterno a sé, invece di confrontarsi con sincerità ed onestà con se stessi. La musica intreccia un’idea ritmica sofisticata con la fluidità delle linee del mandolino e della chitarra slide. In Vada come vada, ballata folk arricchita da un arrangiamento “energico” degli archi, Corradetti si confronta con il proprio vissuto e si dichiara pronto a riaprire di nuovo il cuore al futuro, vada come vada per l’appunto. Titalic (il titolo è un gioco di parole fra il nome del celebre transatlantico affondato e Italia) è un pezzo – caratterizzato da un arrangiamento essenziale (mandolino, chitarra e basso) – che svela l’ipocrisia della società in cui viviamo, che non si ferma neppure di fronte agli orrori di un’umanità cancellata da guerre che distano da noi poco più di una traversata di mare. Giovani democratici, il quarto brano dell’album, è una riflessione amara sul senso profondo della parola “democratico”, oggi usata in modo autoreferenziale da una parte (e non solo) del mondo politico, ma svuotata del suo significato più autentico. L’arrangiamento del pezzo echeggia sonorità latineggianti, quasi a creare un mondo onirico ed esotico, patinato e sofisticato, come quello in cui la parola “democratico” sembra ormai relegata. Ti aspetterò parla di una storia struggente, di incomprensioni e abbandoni, di promesse non mantenute e di un amore finito troppo in fretta. Chitarra e banjo danno vita a un’ambientazione musicale country-folk, ma gli archi e il flauto traverso aggiungono una nota malinconica e atmosfere sontuose, restituendo dignità di speranza a un sentimento puro e assoluto come l’amore. Sonorità d’impronta marcatamente jazz caratterizzano Quando ci ha sorpreso il vento, il sesto brano del’album: il sax tenore duetta con la voce e le liriche sono volutamente essenziali, quasi scarne, in uno stile che ricorda il Gino Paoli dei primi tempi. Alfama è un omaggio all’omonimo quartiere, dalle origini arabe, di Lisbona. Grazie alle linee sovrapposte del mandolino e del flauto, la canzone profuma di Mediterraneo ed è un affresco, suggestivo ed impressionista, di uno dei più antichi e caratteristici quartieri della capitale portoghese. Quasi in chiusura ecco la title track Se, la canzone d’amore del disco. Appassionata e delicata, è dedicata alla moglie ed è caratterizzata da un incedere fluido di suoni acustici di chitarra e percussioni, arricchiti dalla sezione degli archi e dal flauto, arrangiati con delicatezza per sostenere il coro quasi “non-sense”, che dona il titolo alla canzone e all’album. Chiude il disco Preghiera, momento di raccoglimento intimo e profondo, orazione in musica e riflessione sul senso stesso della presenza umana e del suo transito terrestre. La veste scelta da Corradetti è solenne e minimale al tempo stesso: voce, pianoforte e archi, arrangiati in un’orchestrazione che enfatizza la profondità del tema affrontato.

    Kriss Corradetti presenterà il suo nuovo album, che esce a distanza di due anni e mezzo dal fortunato lavoro Jazzmandoit (il primo disco jazz italiano con protagonista il mandolino), tra pochi giorni: venerdì 15 maggio si esibirà al Teatro di Terra di Carrara e il giorno successivo, sabato 16, sarà di scena in un concerto privato a Lucca.

    Originario di S. Benedetto del Tronto (AP), 50 anni, Cristiano “Kriss” Corradetti è un cantautore marchigiano con un debole per la chitarra, il mandolino e la composizione. Laureato con lode in Composizione Pop-Rock, unisce ricerca, melodia e sperimentazione e nei suoi progetti intreccia canzone d’autore, jazz e sonorità mediterranee. Ha pubblicato cinque dischi con musiche originali. È autore di musiche per il teatro, il cinema e per alcune produzioni internazionali ed è docente di musica nella scuola pubblica. Nel 2024 ha composto la colonna sonora del corto Le ali invisibili, pluripremiato nei festival cinematografici internazionali e candidato agli Oscar nella sezione cortometraggi. Ha collaborato con Medit Orchestra feat. Morgan, Karima, Rita Marcotulli e Malika Ayane.


  • Classica, tango, jazz ma non solo: dal 29 maggio al 5 settembre  la nona edizione del festival Onde musicali sul Lago d Iseo


    Artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere parteciperanno alla nuova stagione della manifestazione che, per oltre tre mesi, animerà le due sponde del Sebino, nelle province di Bergamo e Brescia: in programma ben 66 appuntamenti, tutti a ingresso libero, tranne quelli a Monte Isola e sull’Isola di Loreto. Il via a Iseo venerdì 29 maggio nel segno della lirica

    ISEO (BS) – È tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66 appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica, cameristica, sacra, antica, jazz, tango e crossover, ma anche spettacoli e concorsi musicali, con la partecipazione di artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere. 
    Non solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante, il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico del Lago d’Iseo, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione.

    Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca, Navigazione Lago d’Iseo, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Comisa, Bertoni antinfortunistica industriale, Gfelti, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro, inclusi il parcheggio, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto, a chiusura della rassegna. Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia.
    Roberto Forcella, ideatore della manifestazione, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi».

    La nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via, come detto, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs), in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto, un tenore abruzzese, Nicola Di Filippo, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri, canterà con due soprani, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya, di nazionalità russa, e con il baritono Joseleo Logdat, proveniente dalle Filippine, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky), brani tratti dalla Bohème di Puccini, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane.

    Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile, lunedì 1, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21), lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo, attrice, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor, verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan), Angelo Vinai (clarinetto), Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja, in cui la melodia assume un ruolo centrale, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro, naturalmente, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango, modernizzandolo.
    È nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones PorteñasOblivionAdiós Nonino, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi, il fisarmonicista francese Richard Galliano, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore.
    Fra i numerosi eventi in programma da segnalare, sabato 27 giugno, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra, il pianista Andrea Servidio, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca, oggi proprietà privata, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission), Astor Piazzolla (Oblivion), Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Umberto Petrin, Enrico Rava, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Gianni Coscia, Bruno De Filippi, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane, tra cui Orchestra RAI, Teatro Regio di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz.

    Maggiori info – Programma completo del festival, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
  • Francesco Cavestri live tra USA e Canada a maggio

    Prosegue il percorso internazionale di Francesco Cavestri (classe 2003), pianista e compositore tra i più interessanti talenti della nuova generazione europea, che nel mese di maggio si esibirà in una serie di date tra USA e Canada.

     

     

     

    Continua l’ascesa internazionale di Francesco Cavestri. Il giovane musicista e produttore italiano prosegue la sua attività concertistica oltreoceano, con tre tappe d’eccezione che toccheranno i principali palchi di USA e Canada, portando dal vivo una visione contemporanea del jazz capace di intrecciare tradizione, elettronica e influenze hip-hop. Un mini-tour che attraversa tre città simbolo della cultura musicale nordamericana — New York, Chicago e Toronto — e che segna una nuova tappa nella crescita artistica di una delle voci più originali della nuova scena jazz italiana.

    19/05 Toronto – Jazz Bistro

    20/05 Chicago – Fulton Street Collective

    22/05 New York – Istituto Italiano di Cultura

     

    Il 19 maggio 2026 (ore 20:30), Cavestri si esibirà a Toronto presso il Jazz Bistro, uno dei principali club della città e punto di riferimento per la scena internazionale, con un concerto in trio che intreccia composizione originale e memoria musicale.

    Per questo appuntamento sarà affiancato dal contrabbassista canadese Roberto Occhipinti e dal batterista Austin Gembora, in una formazione che unisce virtuosismo, creatività e collaborazione transatlantica. Momento centrale della serata sarà il tributo a Kenny Wheeler, compositore e trombettista dalla scrittura profondamente lirica, nato proprio nel capoluogo dell’Ontario e figura chiave nel collegare la tradizione jazzistica a una sensibilità europea e cameristica.

    Accanto a questo omaggio, non mancherà una citazione strumentale a Joni Mitchell, artista simbolo della musica canadese, capace di fondere i confini tra folk, jazz e ricerca armonica. Nel concerto, il pianoforte di Cavestri si fa spazio di racconto e paesaggio sonoro, dialogando con una città che da sempre fa della diversità culturale la propria identità.

    Il 20 maggio 2026, Cavestri suonerà al Fulton Street Collective di Chicago, uno spazio nel cuore della città dedicato a progetti artistici contemporanei e sperimentali. In linea con la vocazione innovativa del genere, il concerto assume qui un valore simbolico particolare, inserendosi nella tradizione di una delle metropoli più centrali nella storia e nell’evoluzione del jazz.

    In questa occasione, Cavestri proporrà un set in piano solo, una delle forme più intime e rivelatrici del suo linguaggio musicale. Davanti agli 88 tasti, il pianista aprirà un dialogo diretto con il pubblico, attraversando territori che uniscono lirismo jazz, sperimentazione contemporanea ed emozione narrativa.

    Un momento particolarmente significativo della data di Chicago sarà l’omaggio a Herbie Hancock, leggendario pianista originario proprio della città dell’Illinois, e a Miles Davis, nato anch’egli nello Stato e di cui nel 2026 ricorre il centenario della nascita.

    Un dialogo ideale tra generazioni e linguaggi che collega la grande tradizione del jazz americano alle traiettorie contemporanee: un viaggio in piano solo che disegna ponti tra Italia e Stati Uniti, tradizione e visione, rivelando la voce unica di Francesco Cavestri.

    Il 22 maggio 2026, Cavestri torna a New York con un concerto speciale presso l’Istituto Italiano di Cultura, prestigiosa istituzione impegnata nella promozione della cultura italiana negli Stati Uniti e punto di incontro tra le scene artistiche dei due Paesi.

    Per questo appuntamento sarà affiancato da due giovani talenti della scena internazionale cresciuti proprio a New York: Mattia Muller alla batteria e Joav Ganor al basso. Entrambi alumni del Berklee College of Music di Boston, sono oggi tra i musicisti più richiesti della nuova generazione jazz statunitense.

    Il trio diventa uno spazio di ricerca sonora in cui jazz, elettronica e hip-hop dialogano liberamente: il basso di Ganor, melodico e percussivo, si intreccia con l’estetica del beatmaking, mentre Muller, con la sua sensibilità ritmica e la profonda conoscenza delle nuove tendenze del drumming americano, crea un terreno fertile per l’improvvisazione e la sperimentazione timbrica.

    Il concerto si inserisce nel più ampio quadro delle relazioni artistiche tra Italia e Stati Uniti. Cavestri rappresenta una nuova generazione di musicisti italiani formatisi tra Bologna, Milano, Boston e New York, capace di portare negli USA una visione del jazz che dialoga con l’attuale cultura urbana americana e la sua eredità elettronica. Il risultato è uno scambio culturale vivace, che rinnova la tradizione del jazz come linguaggio globale in continua evoluzione.

    Attraverso i brani originali di Cavestri, improvvisazioni inedite e riletture che fondono armonia jazz, pulsazione hip-hop e sound design, il trio offrirà al pubblico newyorkese un’esperienza immersiva: un concerto che testimonia come la nuova musica italiana sappia parlare la lingua del presente senza rinunciare alla propria identità.

    Steinway Artist, inserito da Forbes Italia tra gli Under 30 (Entertainment 2025) e premiato come Miglior Nuovo Talento del Jazz Italiano dalla rivista Musica Jazz per tre anni consecutivi — ha già affermato uno stile unico in cui groove, campionamenti, scrittura ritmica e improvvisazione convivono in un equilibrio dinamico.

    Le sue performance alternano passaggi lirici a sezioni pulsanti che richiamano il beatmaking hip-hop, il sound design elettronico e atmosfere cinematiche. Accanto ai tributi, il cuore del progetto resta la musica originale di Cavestri, dove le sue composizioni rivelano la loro dimensione più essenziale.

    Tra i nuovi brani presentati spicca il singolo “The Essence of Beauty” (ASCOLTA QUI – GUARDA QUI), che anticipa l’uscita dell’album “NOÈ”, prevista per fine maggio 2026 per Universal Music Italia. Con questo progetto, Francesco Cavestri conferma una poetica musicale capace di attraversare generi e linguaggi, restituendo al jazz una nuova centralità nel dialogo con la cultura urbana globale.

     

    Biografia

    Francesco Cavestri (classe 2003) è un pianista, compositore e divulgatore musicale italiano. Ha iniziato a studiare pianoforte all’età di quattro anni e si è diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte Jazz al Conservatorio di Bologna a soli vent’anni. Negli Stati Uniti ha approfondito gli studi presso il Berklee College of Music di Boston, dove ha ottenuto due borse di studio, per poi immergersi nella vivace scena musicale di New York, ricevendo un ulteriore riconoscimento dalla The New School for Jazz and Contemporary Music.

    Si è esibito in alcuni dei festival e jazz club più prestigiosi in Italia, tra cui l’Alexanderplatz Jazz Club (Roma), la Cantina Bentivoglio (Bologna), la Casa del Jazz (Roma), il festival Time in Jazz (Berchidda), JazzMi e il Blue Note (Milano), dove recentemente ha registrato un sold out in una serata che ha visto Malika Ayane come ospite speciale a sorpresa.

    Nel gennaio 2024, la rivista Musica Jazz lo ha nominato il più giovane tra i “Nuovi Talenti dell’Anno 2023”, riconoscimento riconfermato anche per i due anni successivi. Come educatore musicale e ambasciatore culturale, Cavestri collabora con l’associazione “Il Jazz Va a Scuola” (IJVAS), spesso al fianco di importanti artisti italiani e internazionali. Il 30 aprile 2024, in occasione dell’International Jazz Day dell’UNESCO, ha ricevuto l’IJVAS Award per giovani divulgatori e compositori, insieme a icone del jazz italiano come Stefano Bollani. Nell’aprile 2025, è stato inserito da Forbes Italia nella lista dei “100 Under 30”, tra i giovani più talentuosi e influenti dell’anno, risultando il primo musicista jazz a essere incluso in questa selezione.

    La sua discografia comprende tre album: Early17 (2022), che include una collaborazione con il trombettista Fabrizio Bosso; IKI – Bellezza Ispiratrice (2024), che vede la partecipazione di Paolo Fresu; e Una Morte da Mediano (2024), colonna sonora originale composta per Rai Play Sound. A questi si aggiunge il singolo “Entropia” (2024), realizzato con il rapper Willie Peyote.

    Da gennaio 2026 ha intrapreso un tour internazionale che anticipa la pubblicazione del nuovo album, in uscita a fine maggio per Universal Music Italia, esibendosi in città come Dubai, Colonia, Stoccarda, Amburgo, New York, Chicago, Toronto, Malta, Praga, Parigi e Londra. Dal settembre 2024, Francesco Cavestri è Steinway Artist, entrando ufficialmente nel prestigioso roster mondiale di Steinway & Sons.

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