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  • “Nel buio” è il nuovo singolo di Kanestri

    Dal 30 gennaio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Nel buio”, il nuovo singolo di Kanestri (Maionese Project).

    Nel buio” è il terzo singolo del nuovo capitolo di Kanestri, che prosegue il suo percorso artistico ed emotivo accompagnando l’ascoltatore ancora più in profondità verso il disco d’esordio, in uscita a metà 2026. È una canzone che parla di solitudine condivisa, dell’imparare a convivere con le proprie crepe e di quel bisogno, quasi disperato, di essere accolti anche nel proprio lato peggiore, nonostante la voglia di migliorarsi.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Nel buio è una canzone che parla della mia solitudine condivisa, dell’imparare a convivere con le mie crepe e di quel bisogno, quasi disperato, di essere accolto anche nel mio lato peggiore, nonostante la voglia di migliorarmi. È un brano sincero, con cui riconosco l’importanza di accettare le mie fragilità, sognando di condividerle senza timore. Con Nel buio voglio confermare la mia identità: mettermi a nudo, raccontare i miei spigoli e i miei errori, restando autentico e senza filtri.”

    Biografia

    Kanestri è Matteo Manzoni, cantautore marchigiano cresciuto tra chitarre distorte e campi da basket. Nel suo universo artistico racconta l’amore nelle sue pieghe più autentiche, muovendosi tra verità scomode e sogni di rinascita.

    Dopo le prime uscite discografiche, che hanno subito attirato l’interesse degli addetti ai lavori, il percorso di Kanestri prosegue con i singoli “Resto qui” e il più recente “Nel buio”. Questi brani segnano le tappe di un viaggio emotivo verso il disco d’esordio, la cui uscita è prevista per la metà del 2026.

    Il suo sound, energico e sensibile al tempo stesso, si definisce come un “vicino di banco” del nuovo pop, capace di abbracciare con naturalezza influenze indie e venature punk rock. Il suo claim, «Scrivo canzoni per rimettere a posto i pezzi», sintetizza perfettamente la sua poetica: un messaggio di autenticità e un invito alla rinascita attraverso la musica.

    “Nel buio” è il nuovo singolo di Kanestri disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 30 gennaio 2026.

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  • Alice De André torna sul palco con “Alice (non canta) De André”

    ALICE DE ANDRÉ, dopo il successo di “TAKE ME AUT. L’EROE CHE È IN ME”, scritto e diretto da lei con protagonisti i ragazzi della Fondazione Un Futuro per l’Asperger Onlus, torna sul palco con lo spettacolo “ALICE (NON CANTA) DE ANDRÉ”.

     

    Sul palco, Alice racconta sé stessa, la propria storia e i ricordi familiari, trasformandoli in emozioni, memorie e momenti di vita. Non imita, non cerca confronti: la sua voce racconta, si abbassa per farsi ascoltare, guidando il pubblico in un viaggio teatrale intimo e sorprendente.

    C’è un violoncello, ci sono le canzoni che hanno segnato i suoi passi, i profumi della Sardegna, un nonno mai conosciuto, i ricordi rubati, le domande senza risposta, i momenti buffi, teneri e spiazzanti. È un percorso di crescita, di ricerca della propria identità e di costruzione di una sua voce, al di là delle aspettative degli altri.

    Con un cognome pesante sulle spalle e una leggerezza tutta sua nei piedi, “Alice (non canta) De André” non è uno spettacolo su Fabrizio De André ma uno spettacolo che vuole essere un omaggio personale e rovesciato, un invito a conoscere Alice come persona e come artista.

    «È un debutto: un modo per presentarmi, con le mie forze e le mie fragilità, con ciò che so fare e ciò che sto ancora imparando – afferma Alice De André – È un monologo fatto di storie vere, di un violoncello che parla, di famiglia, Sardegna, ricordi presi in prestito e di un cognome addosso, talvolta portato con elegante disequilibrio. Non canto, racconto con emozione, delicatezza e quella giusta dose di autoironia un po’ disfunzionale che, come qualcuno sa già, mi contraddistingue».

    Queste le date:

    7 febbraio Teatro Gerolamo Milano

    8 febbraio Teatro Gerolamo Milano 3 marzo Teatro Dehon Bologna

    14 marzo Teatro Stradanuova Genova

    18 aprile Teatro Del Carmine Tempio Pausania 15 maggio Off/Off Theatre Roma

    27 maggio Teatro Gioiello Torino

     

    Il monologo è scritto da Alice De André con Alessio Tagliento, è diretto dalla stessa Alice ed è prodotto da TALIA. Con la partecipazione della violoncellista Giulia Monti.

    ALICE DE ANDRÉ è un’attrice, presentatrice ed educatrice teatrale diplomata in recitazione all’accademia 09 di Milano. Ha preso parte a vari spettacoli teatrali, cortometraggi, lavorando anche come standup comedian nei locali milanesi e presso il teatro Zelig off. Ha debuttato in televisione nella fiction Rai “Com’è umano lui” con la regia di Luca Manfredi, e come regista e drammaturga per lo spettacolo teatrale “Take me Aut” in collaborazione con Fondazione un Futuro per l’Asperger. Attualmente è impegnata come co-conduttrice del programma televisivo “Gli occhi del musicista”, presentato da Enrico Ruggeri e trasmesso in seconda serata su Rai 2.

    www.instagram.com/alicedeandre/

    https://www.facebook.com/profile.php?id=61584497802762

  • Tivoli: il nuovo disco firmato Max Ionata Special Edition approda in Danimarca

    Da giovedì 29 gennaio a sabato 31 gennaio, il quartetto diretto dal sassofonista jazz presenterà questo album in terra danese
    Dopo il successo del tour italiano di dicembre, fra RomaAtessaBari e Verona, Max Ionata Special Edition, eccezionale quartetto formato da Max Ionata (sax tenore), Martin Sjöstedt (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso) e Martin Maretti Andersen (batteria), sbarcherà in Danimarca per tre date in cui sarà presentato Tivoli, nuovo capitolo discografico pubblicato dalla prestigiosa etichetta danese Mingus Records. Si inizierà giovedì 29 gennaio al Jazzklub Divino di Espergærde, poi si proseguirà il giorno seguente al Fuglsang Kunstmuseum di Toreby – Storstrom, per poi concludere sabato 31 gennaio al Jazzhus Montmartre di Copenaghen, uno fra i jazz club più importanti d’Europa. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20:00.
    Il disco, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in copia fisica da venerdì 12 dicembre, il cui leader Max Ionata è uno fra i sassofonisti jazz italiani più acclamati degli ultimi vent’anni, anche sulla scena internazionale, consta di otto brani: tre originali figli della sensibilità compositiva di Ionata (TivoliNaru’s Waltz e Mr. GT), Det Iysner scaturito dall’estro di Bodilsen, mentre Canción para Sara (Sergio Ruben Aranda), Consolation (Kenny Wheeler), Everything I Love (Cole Porter) e When We Were One (Johnny Griffin) completano la tracklist.
    “Tivoli” è un lavoro profondamente rispettoso della tradizione jazzistica, ma al tempo stesso incentrato su un sapido mélange che unisce la toccante vena melodica, armonica e l’alto senso estetico dai tratti poetici, tipico della scena jazz scandinava, alla creatività e al fervore espressivo che caratterizza i grandi jazzisti italiani come l’autore del progetto. Il tutto arricchito da un sound avvolgente, che emana calore umano.
    Max Ionata descrive così la genesi e le peculiarità di questa sua nuova creatura: «Tivoli è nato come una fotografia sonora di un periodo particolarmente intenso della mia vita. In Scandinavia ho trovato una luce diversa, un respiro nuovo, e ho sentito il bisogno di trasformare quelle sensazioni in musica. Il disco mette in dialogo ciò che per me è casa: la tradizione jazzistica di brani come Everything I Love di Cole Porter con la dimensione più lirica e sospesa di Kenny Wheeler, che da sempre ispira il mio modo di raccontare le emozioni attraverso il sax. Questo viaggio musicale arriva fino all’Argentina con Canción para Sara di Sergio Ruben Aranda, un brano dalla grande dolcezza che mi ha toccato profondamente. L’incontro con i musicisti scandinavi (Martin Sjöstedt, Jesper Bodilsen e Martin Maretti Andersen, ndr) ha aggiunto una trasparenza e una profondità nuove al mio suono. Tivoli è tutto questo: un cammino fatto di colori, memorie e scoperte, che ora prende forma in un album che desidero condividere con chi vorrà ascoltarlo».

  • Arriva in Italia “Vendetta mortale”: nel settimo capitolo della saga bestseller di Melinda Leigh, lo sceriffo Bree Taggert e i suoi affetti più cari diventano il bersaglio di una spietata rappresaglia, in un thriller poliziesco avvincente e carico di suspense

    Melinda Leigh, autrice bestseller di Amazon e del Wall Street Journal, nota per i suoi avvincenti romanzi di suspense e i suoi personaggi ben delineati, torna in Italia sempre per Indomitus Publishing dal 22 gennaio con “Vendetta mortale”, un avvincente thriller carico di suspense.

    Lo sceriffo Bree Taggert pensava di aver chiuso i conti con il male quando ha arrestato il feroce assassino a sangue freddo Travis Ekin. Ma il sangue chiama sangue: la famiglia di Travis, un clan di psicopatici violenti, giura una vendetta senza scrupoli e Bree diventa il loro bersaglio numero uno. Ogni ombra nasconde una minaccia, ogni passo un pericolo.

    Nel frattempo, la vita della sua migliore amica, Dana Romano, precipita in un incubo. Arrivata per un appuntamento romantico, trova il suo fidanzato riverso a terra, un foro di proiettile nel petto. Uno sconosciuto la aggredisce selvaggiamente, svanendo poi nel nulla attraverso la porta sul retro. Ma la verità non basta a salvarla: il crimine ricade sotto un’altra giurisdizione e Dana si ritrova intrappolata come principale sospettata, con il cappio della giustizia che si stringe intorno al suo collo.

    Bree, affiancata dall’investigatore Matt Flynn, si lancia in un’indagine clandestina per scagionare Dana, ma il tempo gioca contro di loro. Minacce di morte sempre più perverse colpiscono la sua famiglia, mentre un secondo omicidio scuote le indagini, portando alla luce una prova che lega i due casi in un intreccio agghiacciante.

    Con un killer che sembra sempre un passo avanti, Bree e Matt dovranno scavare nel cuore oscuro della verità, prima che l’ira della famiglia Ekin e un assassino senza volto trasformino la loro caccia in una vendetta mortale.

    “Dopo i grandi successi italiani di ‘Crimini dal passato’, ‘Al centro di ogni sospetto’ e ‘Inganni fatali’, Indomitus Publishing è orgogliosa di continuare a portare in libreria una delle voci più amate del thriller contemporaneo: Melinda Leigh, autrice bestseller che ha conquistato oltre 16 milioni di lettori nel mondo e più di 70.000 in Italia con la sua serie thriller poliziesca dedicata allo sceriffo Bree Taggert – ha commentato l’editore Davide Radice.

    In ‘Vendetta mortale’, settimo capitolo della saga, Melinda Leigh alza ulteriormente l’asticella: una narrazione frenetica, ricca di colpi di scena mozzafiato e di un mistero complesso che tiene il lettore incollato alle pagine fino all’ultima riga.

    I lettori della serie hanno visto i personaggi principali trasformarsi in una vera famiglia unita, con legami che si approfondiscono volume dopo volume e donano alla storia una dimensione emotiva potente. Tensione pura, sospetti multipli e momenti di pura adrenalina – mescolati ad elementi romantici ben dosati – renderanno la lettura imperdibile.

    Come già dimostrato nei precedenti capitoli, Melinda Leigh eccelle nel creare thriller avvincenti e complessi, con una scrittura fluida, incisiva e magistrale – resa ancora più godibile in Italia grazie alla traduzione attenta e sensibile di Lorenza Braga”.

    Questa settima indagine è perfetta, quindi, per gli amanti dei gialli e dei thriller polizieschi moderni che cercano azione, emozione, mistero ben costruito e personaggi autentici da seguire nel tempo.

    

    DATI TECNICI

    Titolo: Vendetta mortale

    Autrice: Melinda Leigh

    Casa editrice: Indomitus Publishing

    Data di pubblicazione: 22 gennaio 2026

    Costo: ebook € 7,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 17,99 in libreria e su tutti gli store online

    Pagine: 336

    Link al sito: https://www.indomitus-publishing.it/product/vendetta-mortale-melinda-leigh/

    BIOGRAFIA AUTORE

    Melinda Leigh è un’autrice bestseller di Amazon e del Wall Street Journal, nota per i suoi avvincenti romanzi di suspense e i suoi personaggi ben delineati.

    Ex funzionaria di banca, dopo essersi unita all’associazione Romance Writers of America ha deciso che scrivere era più divertente di analizzare i rendiconti finanziari. Con un background nelle arti marziali e una profonda comprensione della medicina legale e delle indagini criminali, Melinda Leigh porta autenticità e intensità nelle sue narrazioni. Le sue opere hanno ricevuto numerosi premi e un pubblico di lettori devoti, consolidando il suo status di voce di primo piano nel genere thriller.

    Vive in una casa disordinata con la sua famiglia e un piccolo branco di animali, adottati dai centri di recupero.

    Per maggiori informazioni, visitate www.melindaleigh.com

    PROFILO CASA EDITRICE

    Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.

  • Andrea Ascolese è la voce protagonista di “Tommy Tom e l’Orsetto perduto”

    Dopo il debutto Tv di sabato 24 gennaio in prima serata su Rai Yoyo, il film approda su RaiPlay. Disponibile su tutte le piattaforme digitali anche l’ album con la colonna sonora originale.

     

    Tommy Tom e l’Orsetto perduto” è un film d’animazione di origine olandese dedicato ai piccolissimi (dai 3 anni in su). È un’opera concepita per rispettare i bisogni dei bambini: saltare, muoversi, giocare e divertirsi. La passione per il cinema, infatti, si trasmette sin da piccoli, condividendo con genitori e nonni un’esperienza speciale.

    Questo film è stato pensato proprio per accogliere i bambini nella loro prima esperienza cinematografica e televisiva. Insieme al protagonista, un simpatico gatto rosso, i piccoli spettatori possono fare ciò che più amano: parlare, cantare, applaudire e interagire. A questa età è difficile stare fermi a lungo, ma con Tommy Tom non è necessario: la partecipazione attiva è, anzi, parte integrante del divertimento. Per i genitori, rappresenta un’occasione preziosa per trascorrere tempo di qualità con i propri figli.

    La versione italiana del film, diretto da Joost Van Den Bosch ed Erik Verkerk, vede la partecipazione dell’attore e cantautore Andrea Ascolese, che presta la voce sia come narratore della storia che come interprete delle canzoni originali.

    Dopo il debutto al Marché du Film di Cannes 2024 e le selezioni al Mill Valley Film Festival in California e al Giffoni Film Festival, la pellicola è stata presentata in anteprima internazionale al Cinema Odeon di Bologna per la rassegna Future Film Kids. In seguito, il tour nelle sale ha toccato le principali città italiane, tra cui Torino, Milano, Brescia, Reggio Emilia, Prato e Perugia.

    Dal 24 gennaio 2026, dopo il successo televisivo su Rai Yoyo, il film è disponibile in streaming su RaiPlay: https://www.raiplay.it/programmi/tommytomelorsettoperduto

     

    Ascolta l’ Album con le canzoni del film: https://open.spotify.com/intl-it/album/6F51eiYYvzfPxnNrjKtrrH

     

     

    • Sinossi

    In “Tommy Tom e l’orsetto perduto”, il protagonista fa una scoperta sconcertante: Orso, il suo peluche preferito per la nanna, è scomparso. Fortunatamente, la sua amica Gattopolina è pronta ad aiutarlo. Insieme partono per un’avventura emozionante: un normale letto diventa un tappeto elastico e il filo del bucato si trasforma in una corda per acrobati. Esplorando prati e spiagge, incontreranno nuovi amici animali e scopriranno che, collaborando, ogni sfida può essere superata.

    L’attore bolognese ha così commentato la sua partecipazione al progetto:Mi sono sentito come un padre che prende per mano i bimbi per raccontare loro le avventure di questo simpatico gattone arancione. Trovo fondamentale il messaggio del film: il rispetto per i ritmi della natura, l’amore per gli animali e il valore dell’amicizia per raggiungere uno scopo comune. Considero questi progetti educativi necessari per il percorso culturale delle nuove generazioni. Per molti bambini, questo sarà il primo ricordo legato al cinema.”

    Biografia

    Attore, cantautore e autore, Andrea Ascolese esordisce a teatro nel 1998 in “Enzo re” di Roberto Roversi, al fianco di Lucio Dalla. Il debutto sul grande schermo arriva nel 2000 con “Tandem”, seguito da ruoli da co-protagonista in “Febbre da cavallo – La mandrakata” con Gigi Proietti e “Antonio Guerriero di Dio” con Arnoldo Foà e in “ Tutto Liscio “ con Ivano Marescotti.

    Negli anni ha spaziato tra cinema internazionale (“Raffaello – Il Principe delle Arti”, “Race for Glory: Audi vs. Lancia”) e fiction Rai di successo come “L’ispettore Coliandro 8”. Nel 2025 è nel cast della serie Rai “La Ricetta della Felicità” con Cristiana Capotondi, in particolare nella sesta puntata che ha conquistato il prime time con quasi 3 milioni di spettatori.

     

     

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  • La cronaca di una caduta e di una risalita: Amasu è l’outsider del pop che ha barattato i talento show per la polvere dei live

    Esiste una fetta di artisti che ha smesso di citofonare ai talent show per farsi ascoltare e ha ricominciato a macinare chilometri. È il sottobosco creativo di cui fa parte Amasu, al secolo Angelo Masullo, classe ’98 da Montesano Scalo (SA), che con il nuovo singolo “Come Nuvole” (Otherside) mette a segno un paradosso sempre più tipico della nuova discografia fluida: un progetto totalmente indipendente capace di scardinare le gerarchie di una discografia che spesso appare blindata, attirando l’attenzione dell’alta accademia sanremese.

    A scommettere sul talento del cantautore salernitano è stato infatti il Maestro Enzo Campagnoli (già bacchetta al Festival 19 volte per artisti come Elisa, Lazza, Orietta Berti, Dargen D’Amico e molti altri), che dopo averlo visto dal vivo ha deciso di portarlo in studio, certificando un’urgenza espressiva che prescinde dalle logiche degli algoritmi.

    La sua non è una storia di viralità programmata, ma di bozze trasformate in canzoni, figlie di un percorso che si nutre soprattutto di polvere e palchi. In un’estate trascorsa a costruire un tour senza l’appoggio di booking strutturati, il cantautore salernitano ha conquistato spazi di rilievo come il Meeting del Mare, aprendo i set di pesi massimi del nuovo scenario italiano come l’eleganza jazz di Marco Castello e l’avanguardia partenopea de La Niña.

    Amasu rappresenta quel segmento di artisti che sta riscrivendo le regole del gioco: professionalità da major, attitudine indie e una credibilità costruita on-stage, lontano dal dogma dell’hype obbligato. Il suo percorso è la prova che il merito, a volte, riesce ancora a farsi strada nella saturazione dei cataloghi digitali e nel bulimico affollamento delle release settimanali.

    «Non scrivo per riempire un vuoto editoriale – racconta -, ma per trasformare il mio vissuto in qualcosa in cui le persone possano identificarsi, sentendosi meno sole. “Come Nuvole”, per me, rappresenta il momento in cui la musica è diventata l’unico respiratore possibile.»

    Il brano è una collisione tra pop, introspezione e urgenza quasi catartica, una lettera d’addio che chiude il cerchio aperto con il precedente singolo, “Parte di me”. La cronaca di una caduta e di una risalita, supportata visivamente da un’estetica curata personalmente dall’artista, dal fotografo e videomaker Federico Gonnella e dalla presenza nel visual video ufficiale di Marina Monaco, a testimonianza di una visione cross-mediale che unisce il mondo dei social alla sostanza del live.

    Concepito nel 2019 ma giunto a una maturazione espressiva solo nell’ultimo anno, “Come Nuvole” si muove su un crinale sottile, dove l’istantaneità del pop incontra la sensibilità malinconica dell’alternative indie. La produzione, curata da un team che include lo stesso Masullo insieme a Gabriele Marmondi e Ludovico Rebecchi del Londi Studio, riflette questa dicotomia: un arrangiamento che invita all’ascolto immediato, ma che cela nelle trame del testo le ombre di un momento di isolamento profondo.

    «È una delle canzoni più difficili che io abbia mai scritto – conclude -. È nata da una sofferenza che mi ha tolto il fiato, dal senso di abbandono. Scriverla ha fatto sì che quel buio si trasformasse in qualcosa capace di farmi sentire di nuovo vivo.»

    L’obiettivo di Amasu è chiaro: far sentire chi ascolta meno solo nelle proprie ferite, nelle proprie paure. La sua proposta si fa carico di una missione, quella di scardinare il silenzio, facendo sì che un crollo personale diventi un racconto in cui l’ascoltatore possa specchiarsi e identificarsi. Non ci sono filtri, ma l’esigenza di parlare a una generazione che spesso non trova le parole per descrivere quel senso di smarrimento. La musica, qui, torna a essere un rifugio dove mostrare i propri graffi non è più un limite, ma l’unico modo per capire di essere ancora vivi.

    Con questa release, il cantautore salernitano si conferma come una delle voci più interessanti della nuova scuola campana, rivendicando il diritto all’errore e alla verità di chi ha scelto la strada più lunga per arrivare esattamente dove doveva essere. Restando fedele a una scrittura che non teme i propri lividi, ha trasformato la propria assenza di barriere nella sua più grande forza d’urto.

  • “IL MIO CANTO LIBERO”: l’Arte che ispira l’Università

    Al centro dell’evento, in arrivo prossimamente all’Università’ Roma Tre, la visione di un lavoro di video performance delle artiste Teresa e Rossana Coratella. Seguirà convegno e dibattito sul tema.

    In occasione della Giornata Mondiale della Vita, l’Associazione Aci&Galatea – Roma, in collaborazione con il Centro Studi, Ricerca e Formazione in ambito didattico e pedagogico sociale e speciale (CeStReF), Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre, promuovono un Convegno dal titolo “Il mio canto libero”, che prende nome ed ispirazione dalla video performance delle artiste Teresa e Rossana Coratella, che verrà proiettato in aula all’inizio dell’incontro e sarà seguito da un nutrito e variegato dibattito di approfondimento. L’iniziativa è patrocinata dal Municipio I Roma Centro.

    L’appuntamento, ad ingresso libero, è per lunedì 2 febbraio a partire dalle ore 15.00 presso l’Università Roma Tre – Aula Lea Garofalo (ex P1) I ° piano, a Via del Castro Pretorio, 20 (Metro Castro Pretorio).

    L’opera visiva “Il mio canto libero” propone allo spettatore una narrazione poetica intensa, che celebra la donna come generatrice e trasformatrice del mondo. E lo fa avvalendosi di un chiaro linguaggio simbolico capace di intrecciare corpo, memoria e rinascita. In un tempo storico che spesso tenta di semplificare o addirittura negare la complessità del femminile, questo lavoro si configura come spazio di bellezza, resistenza e rigenerazione, restituendo centralità alla presenza femminile e alla sua forza originaria. Attraverso il linguaggio artistico, Teresa e Rossana Coratella danno voce al femminile nella sua essenza più profonda: colei che dona la vita, accoglie, nutre e trasforma il mondo, promuovendo rispetto, ammirazione e gratitudine verso tutte le donne che, con amore e dedizione, contribuiscono a plasmare il nostro domani. Questo lavoro, ispirato alla celebre canzone di Lucio Battisti, vede le artiste esplorare e reinterpretare i temi contrapposti di libertà e prigionia, concentrandosi specificamente sulla condizione femminile nella società odierna. In un’epoca in cui permangono disparità e stereotipi, diviene cruciale riaffermare l’importanza della parità di genere. Le artiste veicolano un messaggio significativo: la donna, vista come origine di ogni cosa, ha l’opportunità di riscoprire la sua essenza autentica e di riconnettersi con le sue origini, che simboleggiano le radici dell’intera umanità, generata dalla madre terra. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone e incoraggiare tutte le donne a riprendere possesso della propria identità e della propria voce. Mediante l’uso di immagini suggestive e di una narrazione evocativa, Rossana e Teresa Coratella guidano il fruitore in un percorso che esalta la potenza, la fragilità e la capacità di recupero delle figure femminili.

    L’iniziativa è organizzata insieme alla Prof.ssa Gabriella Aleandri, Ordinaria di Pedagogia generale e sociale, nonché Direttrice del Master in Arteterapia e del CeStReF (Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre), che introdurrà e modererà la conferenza. Scopo dell’happpening è riconoscere centralità e complessità alla Donna, valorizzando la maternità come atto creativo, simbolico e culturale, nonché come spazio di libertà e autodeterminazione. Questo convegno si propone, inoltre, di favorire il dialogo tra arte, cultura, università e società, coinvolgendo il pubblico in una riflessione estetica e di partecipazione sociale, con uno spazio condiviso di memoria e rinascita.

    La conferenza  avrà inizio dopo la proiezione della video art “Il mio canto libero”, e al  dibattito di approfondimento parteciperanno esponenti del mondo accademico, sindacale e dell’associazionismo femminile.

    Porterà i Saluti istituzionali la Prof.ssa Paola Perucchini, Direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre.

    Interverranno numerose ed autorevoli voci: Cristina Costarelli, Presidente ANP Lazio; Lucia de Grimani, Presidente CNA Impresa Donna Roma e Lazio; Michela Di Biase, DeputataCapogruppo PD in Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.  E poi ancora: Emanuela Droghei, Consigliera Regionale del Lazio – Vice Presidente Commissione Speciale PNRR; Caterina Scavuzzo, Delegata alle Pari Opportunità Cisl Roma; Claudia Santoloce, Assessora alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità del Municipio I Roma Centro; Vittoria Tola, Coordinamento Nazionale UDI Unione Donne in Italia.                              

    Durante il tavolo di confronto si terrà un reading poetico a cura del poeta e critico letterario Plinio Perilli, con la partecipazione delle poetesse Lucianna Argentino, Patrizia Chianese, Rossana Coratella, Carolina Lombardi, Camelia Mirescu.

    Un appuntamento da non perdere, che unisce arte, parola e impegno civile e che celebra la vita e il femminile come risorsa imprescindibile per il presente e il futuro.

    Per la Giornata sarà realizzato un annullo filatelico da Poste Italiane.

     

    CHI SONO TERESA E ROSSANA CORATELLA

    Teresa Coratella, romana, si diploma a Liceo Artistico e prosegue i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Roma. Si trasferisce in seguito a Bruxelles con una borsa di studio e approfondisce le sue ricerche artistiche. Conosce, incontra e frequenta l’atelier del maestro Olivier Strebelle, artista del movimento Cobra. Nel 2019 consegue un Master In Arteterapia per approfondire la sua attività artistica, andando alla ricerca del segno autentico, libero e liberatorio del proprio Io. Artista poliedrica immersa nel contemporaneo, come pittrice è definita colorista e gestuale, caratterizzata una spiccata sensibilità materica che punta a trasformare la “bellezza in verità” attraverso luce e movimento. Integra l’arte con la riflessione civile e l’arteterapia. Intensa la sua attività di video performance, che pratica sempre con la sorella Rossana.

    Rossana Coratella, anche lei romana, è un’apprezzata poetessa con diverse pubblicazioni e attestati di merito al suo attivo, nota per l’integrazione tra la parola poetica e le arti visive in progetti di stampo socio-educativo. La sua produzione si distingue per l’impegno civile e la collaborazione con altre artiste, tra cui spesso la sorella Teresa. Si è formata presso la Sapienza Università di Roma, e la sua figura professionale si divide tra la vocazione letteraria e la videoperformance. È molto attiva in iniziative legate ai diritti civili ed ha contribuito in carriera a progetti socio-educativi di spessore, come nel 2016 alla creazione della “Scuola Museo” presso l’Istituto Comprensivo Guicciardini di Roma, museo permanente che unisce arte e poesia.

    IL MIO CANTO LIBERO di Rossana e Teresa Coratella #ilmiocantoliberodonne

    https://www.youtube.com/watch?v=XV9yTbGxCxk

  • Francesco Cavestri: il 3 febbraio in concerto a Stoccarda

    Prosegue il tour internazionale del pianista e compositore jazz italiano Francesco Cavestri (classe 2003), tra i più interessanti talenti della nuova generazione europea, con una serie di appuntamenti di particolare rilievo in Germania.

     

    Il 3 febbraio 2026 Francesco Cavestri sarà in concerto a Stoccarda, dove Steinway & Sons lo ha invitato a eseguire uno Spiriocast mondiale, uno degli appuntamenti più esclusivi nel panorama pianistico internazionale. Il concerto si terrà all’interno dello Steinway Showroom di Stoccarda e verrà replicato in tempo reale su tutti i pianoforti Steinway Spirio nel mondo, grazie all’innovativa tecnologia che consente la riproduzione fedele e sincronizzata della performance.

    Un onore e un riconoscimento riservato a pochissimi pianisti a livello globale, che sottolinea l’ingresso di Cavestri nel prestigioso roster ufficiale degli Steinway Artists. Lo Spiriocast rappresenta una delle forme più avanzate di esperienza concertistica contemporanea: grazie alla tecnologia Spirio, l’esecuzione viene trasmessa con estrema fedeltà — dal tocco alle sfumature dinamiche — su tutti i pianoforti del mondo dotati di questa tecnologia, trasformando il concerto in un evento condiviso e simultaneo su scala internazionale. In Italia, l’evento sarà presentato in diretta anche presso la sede di Steinway & Sons di Milano, rafforzando il legame tra la dimensione internazionale dello Spiriocast e il pubblico italiano.

    Il programma ideato per Stoccarda si sviluppa come un racconto musicale coerente, in cui le composizioni originali di Cavestri dialogano con materiali provenienti da mondi solo apparentemente distanti. Il lirismo del suo pianismo si intreccia con l’immaginario della musica per il cinema italiano, evocando la dimensione onirica e memoriale di autori come Nino Rota, mentre incursioni nel rock e nell’elettronica contemporanea vengono rilette in chiave acustica, rivelando nuove prospettive timbriche e narrative.

    Un momento centrale del concerto è dedicato a un omaggio alla città ospitante, attraverso il tributo a Wolfgang Dauner, figura chiave del jazz e della fusion europea, nato proprio a Stoccarda, città dove ha anche trascorso la vita e la carriera. Un riferimento non solo geografico, ma simbolico, che richiama una tradizione di sperimentazione e apertura ai linguaggi contemporanei, affine alla visione artistica di Cavestri.

    Con questo Spiriocast mondiale, Francesco Cavestri porta il pianoforte al centro di un dialogo tra tradizione e innovazione, tra scrittura e improvvisazione, tra performance dal vivo e tecnologia, consolidando il suo ruolo tra i protagonisti più interessanti della nuova scena jazz europea.

    Il tour tedesco proseguirà nelle settimane successive con due ulteriori tappe ad Amburgo e Colonia il 25 e 26 marzo 2026. In queste città Francesco Cavestri si esibirà in solo piano e in trio, adattando il format ai diversi contesti concertistici. Con questa serie di concerti in Germania, l’artista consolida la propria presenza sulla scena internazionale, portando una visione personale del jazz europeo, capace di coniugare tradizione, ricerca e narrazione contemporanea.

     

     

    Biografia

    Francesco Cavestri (nato nel 2003) è un pianista, compositore e divulgatore musicale italiano. Inizia lo studio del pianoforte all’età di quattro anni e si diploma con il massimo dei voti in Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Bologna a soli vent’anni. Negli Stati Uniti studia al Berklee College of Music di Boston, dove ottiene due borse di studio dalla The New School for Jazz and Contemporary Music, per poi entrare nella vivace scena musicale di New York.

    La sua discografia comprende tre album. Il disco d’esordio, Early17 (2022), raccoglie nove composizioni originali scritte e registrate quando aveva appena diciassette anni e include una collaborazione speciale con il celebre trombettista Fabrizio Bosso. Il secondo album, IKI – Bellezza Ispiratrice (“IKI – Inspiring Beauty”), è uscito il 19 gennaio 2024, distribuito da Universal Music Italia, e vede la partecipazione di uno dei più importanti jazzisti italiani, Paolo Fresu. Il terzo album, Una Morte da Mediano, pubblicato il 16 febbraio 2024, presenta una colonna sonora originale composta da Cavestri per un progetto di Rai Play Sound.

    Gli album sono stati presentati attraverso un tour nazionale a partire dalla primavera del 2024, con un concerto inaugurale al Blue Note Milano il 14 aprile 2024, andato sold out con largo anticipo. Cavestri si è esibito in numerosi festival e club jazz tra i più prestigiosi in Italia e nel mondo, tra cui l’Alexanderplatz Jazz Club (Roma), la Cantina Bentivoglio (Bologna), il Wally’s Jazz Club (Boston), lo Smalls Jazz Club (New York), la Casa del Jazz (Roma), il festival Time in Jazz (Berchidda) e il JazzMi Festival, dove ha partecipato a due eventi alla Triennale Milano (un concerto in trio al Teatro Triennale e un workshop presso la Sala Agorà). Nel gennaio 2024 ha ricevuto un importante riconoscimento dalla rivista Musica Jazz, venendo nominato il più giovane tra i “Nuovi Talenti dell’Anno 2023”, titolo ottenuto per il secondo anno consecutivo anche nel 2025.

    In qualità di educatore musicale e ambasciatore culturale, Cavestri collabora con l’associazione Il Jazz Va a Scuola, organizzando lecture-concert, workshop e masterclass in teatri, scuole e festival, spesso insieme ad artisti di primo piano. Il 30 aprile 2024, in occasione dell’International Jazz Day UNESCO, ha ricevuto l’IJVAS Award per giovani divulgatori e compositori presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, accanto a icone del jazz come Stefano Bollani.

    Nel settembre 2024 ha avviato la collaborazione con Steinway & Sons Italia, venendo poi ufficialmente nominato Steinway Artist, entrando a far parte di una ristretta cerchia di pianisti di fama mondiale. Il 31 ottobre 2024 si è esibito al Teatro Triennale di Milano per il JazzMi Festival insieme al rapper Willie Peyote: il concerto ha registrato il tutto esaurito con oltre un mese di anticipo e ha visto la prima esecuzione del loro singolo inedito Entropia, pubblicato poi il 21 gennaio 2025.

    Nell’aprile 2025 è stato inserito nella lista Top 100 Under 30 di Forbes Italia, primo musicista jazz a entrare nella selezione dei giovani italiani più talentuosi e influenti dell’anno. Durante l’estate 2025 il suo tour ha toccato tappe internazionali come Monaco di Baviera e luoghi simbolo come Portrait Milano. Il 23 settembre 2025 è tornato al Blue Note Milano per un nuovo sold out, ospitando Malika Ayane come sorpresa speciale.

    Il 9 novembre 2025 si è esibito per il Bologna Jazz Festival in un duo storico con Enrico Intra (classe 1935). Dal 10 gennaio 2026 avvia un tour internazionale con partenza dalla Steinway Hall di Dubai, che proseguirà in tutta Europa e oltre.

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  • “Muoviti” è il nuovo singolo de Il Socio Unico

    Dal 30 gennaio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Muoviti”, il nuovo singolo de Il Socio Unico (Maionese Project) disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 gennaio.

    Muoviti” è un brano intenso e pulsante, ispirato a “L’arte di conoscere se stessi” di Arthur Schopenhauer, che si trasforma in un vero e proprio dialogo tra due poli dell’animo umano: da un lato la voce della misantropia, dell’introspezione e della fuga dal mondo; dall’altro, la voce dell’autore che reagisce e invita al risveglio, al movimento, al non lasciarsi inghiottire dall’oblio.

    Musicalmente, il brano si sviluppa come un crescendo emotivo: parte con una strofa intima e sospesa, quasi un sussurro tra chitarra e voce, che restituisce il senso di isolamento e introspezione. L’ambiente sonoro iniziale rappresenta la distanza del protagonista dal mondo, un rumore di fondo da cui si è escluso.

    Progressivamente, il ritmo incalza: batteria, basso e chitarre entrano con decisione, mentre la voce si fa più graffiata e rabbiosa, come se l’inquietudine interiore trovasse sfogo nella parola e nel suono. Nel ritornello esplosivo, il messaggio prende corpo: “Muoviti, muoviti, stoppati con le domande. Muoviti, muoviti anche se non serve a niente.”

    È un grido di ribellione alla paralisi mentale e spirituale, un invito a vivere anche senza un perché, a ritrovare nel gesto e nel movimento quel senso che la sola mente spesso non sa dare. L’atmosfera diventa ballabile e liberatoria, con sonorità di ispirazione anni ’80: synth, linee di basso galoppanti e voci intrecciate in cori energici che rompono il peso dell’introspezione.

    Nello special, il brano torna in una dimensione più fragile e riflessiva: la voce si fa calma, quasi confessoria, come un ritorno momentaneo alla vulnerabilità del pensiero schopenhaueriano. Ma è solo una pausa: dopo un silenzio improvviso, il ritmo esplode di nuovo, trascinando l’ascoltatore verso la catarsi finale.

    L’ultima sequenza, scandita dal mantra “Muoviti, muoviti”, è una liberazione collettiva e individuale. Il taglio netto e silenzioso finale sulla parola “Fermati” rappresenta un gesto teatrale e simbolico che riporta tutto all’origine: la quiete dopo l’uragano, come se il movimento stesso trovasse senso solo nel suo opposto.

    Commenta la band a proposito del brano: “Il nostro singolo ‘Muoviti’ è una riflessione sull’immobilità interiore e sulla tentazione di chiudersi nel proprio mondo per difendersi dal dolore o dall’incomprensione. È un dialogo con la parte più oscura di noi stessi — e con quella di Schopenhauer, autore de ‘L’arte di conoscere se stessi’, che ha ispirato il brano — a cui abbiamo scelto di rispondere con energia, ritmo e movimento. È un inno al gesto vitale: muoversi, anche quando sembra inutile, può essere l’unico modo per salvarsi.”

    Biografia

    In legge, il Socio Unico «…è un soggetto giuridico autonomo e distinto dalla persona fisica…».

    In musica, “Il Socio Unico” nasce da un’idea di Luca Collodoro (musicista e frontman) il quale, dopo aver maturato diverse esperienze nella scena musicale italiana e londinese, decide di assumersi la piena responsabilità del proprio futuro artistico, coinvolgendo nell’avventura altri due soci unici: Roberto La Monica e Andrea Farina. Una band dal suono netto e sincero che non scende a compromessi e va dritta al punto. Proprio come accade spesso nella vita: quando tutto sembra precipitare, l’unico appiglio è fare affidamento sulla forza che scopriamo di avere solo dopo aver accettato la condizione di essere soli. In quello stesso istante realizziamo di essere soci unici. Ognuno è il Socio Unico della propria vita.

    Le sonorità della band sono la perfetta colonna sonora per le nostre emozioni: dure e graffianti, ma allo stesso tempo morbide e intense. Sentimenti contrastanti che vale la pena di affrontare per uscire dalla propria comfort zone e diventare padroni della propria esistenza.

    Il primo singolo, uscito a giugno 2024, è “Sentinella Immobile” (Needa Records, distribuito da Virgin/Universal Music Group). Il brano fa parte di una più ampia raccolta di canzoni registrate presso lo Zen Arcade di Cesare Basile, con la produzione artistica di Giusi Jp Passalacqua, il fonico di sala Sebastiano D’Amico, la produzione de Il Socio Unico e Guido Andreani, e il mastering di Alessandro “Gengy” Di Guglielmo allo Zenith Area di Monza. Alle registrazioni e alla stesura dei brani ha partecipato anche Giusto Correnti (già batterista di Dimartino, La Rappresentante di Lista, Le Luci della Centrale Elettrica, Nicolò Carnesi).

    A novembre 2024 esce il secondo singolo, “Non Tornare Mai”, che segna la firma con Matilde Dischi, il manager Davide Maggioni e la distribuzione Artist First. Il brano è accompagnato da due videoclip diretti da Eleonora Trebastoni, Biagio Cilia e con la fotografia di Rosario Lo Forte. I due lavori esplorano la stessa emozione da angolazioni opposte: “Outside” si concentra sulla rappresentazione simbolica vista dall’esterno, mentre “Inside” offre un viaggio interiore nei pensieri intimi del protagonista.

    Il percorso prosegue con il terzo singolo “Come un Re”, il cui videoclip vede come protagonista il noto attore Alessandro Cremona. A luglio 2025 esce il quarto singolo, “Ti Porto a Nuotare”, caratterizzato da un sound rock’n’roll “sbagliato” e chitarre frizzanti di matrice anni ’80. Il videoclip, realizzato in totale indipendenza dalla band (regia, montaggio e sceneggiatura) con il supporto delle riprese FPV di Robert Hubbard, ha superato le 20.000 visualizzazioni.

    Il 27 dicembre 2025, a un anno esatto dall’inizio del percorso, la band celebra i propri traguardi con una speciale versione acustica di “Non Tornare Mai”.

    “Muoviti” è il nuovo singolo de Il Socio Unico disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 28 gennaio 2026 e in rotazione radiofonica dal 30 gennaio.

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  • Il sarto della musica italiana Radiosuoff cuce sogni e neve su una Bari inedita

    Una città di mare sotto la neve. Bari trasformata in un paesaggio invernale che non le appartiene, una distesa bianca che interrompe l’abitudine e si fa spazio tra i palazzi della costa. Sotto questa coltre inedita, Radiosuoff, all’anagrafe Luca Laruccia, firma il suo atto di riappropriazione artistica con il singolo “Fuori Nevica”.

    Laruccia, l’artigiano delle parole che la critica ha ribattezzato il sarto della musica italiana per la sua capacità di modellare successi per terzi e per la sua sapiente scrittura, decide di riprendersi la propria voce dopo anni passati all’ombra dei grandi palchi nazionali.

    L’artista sveste i panni del chitarrista d’eccezione — già al fianco di giganti come Francesco Renga, Giusy Ferreri, Irene Grandi e star internazionali del calibro di LP e Dotan — per tornare al centro della scena con un brano che, anche grazie alla produzione del Maestro Marco Falagiani e alla co-produzione di Lavù, segna un banco di prova cruciale: l’unione tra una melodia immediata, quasi epidermica, e una narrazione intima e tersa, che recupera la tenerezza dei legami più puri.

    Tutto il racconto gravita attorno a un’immagine tanto ancestrale quanto inusuale: una Bari sommersa dalla neve. Un’idea nata anni fa e oggi cristallizzata in una produzione che fluttua tra il ricordo e la riappropriazione di sé.

    «Questo brano – dichiara Radiosuoff – rappresenta per me una nuova sfida: portare una musica orecchiabile ma con un testo che racconti davvero una storia. Con “Fuori nevica” vorrei trasmettere un messaggio che sembra smarrito: l’amore vissuto con estrema dolcezza, che sia quello tra due amanti o il legame indissolubile tra un padre e un figlio.»

    Questa dedizione alla parola, che lo ha portato a firmare numerosi brani per i circuiti dei grandi festival nazionali, è racchiusa nello pseudonimo scelto: Radiosuoff. Un nome che sottolinea la volontà di silenziare il rumore di fondo e le sovrastrutture, per lasciare che a parlare sia solo la composizione nella sua forma più pura. Un approccio che gli ha permesso di perfezionarsi negli anni come cantautore, raccogliendo risultati importanti con singoli come “Scrivimi”, “Acqua Minerale” e “Amore Discount”.

    La componente visiva di “Fuori Nevica” è destinata a generare un forte impatto, non solo per l’estetica raffinata ma per il suo valore simbolico. Scritto e ideato dallo stesso Radiosuoff e realizzato dal regista Gianluca Giannini attraverso un uso pionieristico e autoriale dell’Intelligenza Artificiale, il videoclip ufficiale trasforma il capoluogo pugliese in un paesaggio onirico e ovattato.

    In questa tela digitale, un non-luogo innevato che sovverte i lineamenti geografici della città, si muove il piccolo Mattia, figlio di Luca. Accanto a lui, a caricare l’opera di ulteriore umanità, la presenza di un’icona del calcio come Igor Protti. L’eroe della Curva Nord, simbolo di una comunità intera, presta il volto a un progetto che mescola vita vissuta e suggestione algoritmica in un momento personale delicatissimo.

    «Ho voluto fortemente un cameo di Igor Protti, eroe indiscusso della città che oggi sta combattendo una battaglia personale difficile – confida Laruccia -. Vedere Bari sotto la neve, seppur con il supporto dell’IA, restituisce un realismo tale da creare scalpore, un’emozione che spero arrivi dritta allo spettatore.»

    Tra riflessi di luce e fiocchi che cadono su una vita che «rotola e si scopre sempre un po’ più scomoda», Radiosuoff dimostra che la vera maestria non sta solo nel saper suonare sui palchi più prestigiosi, ma nel saper attendere il momento giusto per raccontarsi. “Fuori nevica” è il perfetto come back di un artista che ha smesso di stare in ombra per illuminare, con la propria voce, quel sentimento chiamato amore che, alla fine, avrà la forza di sciogliere anche la neve più ostinata.