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  • “ÆSTHETICA pt. I” di Eric Mormile: un album nato tra Ischia e la California

    Cosa succede se il baricentro di Napoli si sposta verso i tramonti di Santa Monica? Eric Mormile risponde con “ÆSTHETICA pt. I”, il primo concept album che traghetta lo Yacht Rock nel cuore del Mediterraneo.

    Dopo una serie di fortunati lavori dedicati all’impegno sociale, il cantautore partenopeo cambia rotta e approda su lidi più solari e distesi con un progetto che celebra i piaceri umani. Il disco, anticipato dal singolo “Animale ‘e Città”, si completa oggi con l’uscita dell’ultimo estratto “Te Pigliasse a Muorze”, brano che declina con carnalità e groove il tema del desiderio, sigillando un capitolo che consacra la maturità espressiva e l’unicità stilistica di Mormile.

    L’album viene presentato dall’artista con un’immagine suggestiva che ne racchiude l’essenza e i titoli delle tracce:

    «Æsthetica è nu regno ‘e fantasia, nu viaggio ca parte d’ ‘a stanza mia e va ‘ngiro p’ ‘o munno. ‘O posto iusto pe n’animale ‘e città, e pe fa pure vita ‘e mare. Nu paese addò vulà ncopp’ ‘a na nuvola rosa, accussì soffice ca ‘a pigliasse a muorze, o addò fa nu tuffo futo int’ ‘o blu”»

    («Æsthetica è un regno di fantasia, un viaggio che parte dalla mia stanza e va in giro per il mondo. Il posto giusto per un animale di città, e per fare anche vita di mare. Un paese dove volare sopra una nuvola rosa, così soffice che la si prenderebbe a morsi, o dove fare un tuffo profondo nel blu»)

    Dietro questa scelta, c’è una riflessione tutt’altro che casuale: l’artista intende l’estetica come la ricerca del bello nelle esperienze quotidiane. Dal piacere del sesso al ristoro del sonno, dall’esperienza del viaggio al relax di un bagno in mare, dalla convivialità delle uscite serali con gli amici alla tranquillità della propria stanza vissuta come spazio di rifugio, ogni traccia è una dedica alla joie de vivre.

    Questa filosofia di vita viene fissata graficamente dall’uso della legatura latina che non è un semplice vezzo, ma serve a nobilitare questi piaceri naturali, elevandoli a forma d’arte. Un richiamo alla perfezione formale dello Yacht Rock e della Fusion anni ’70/’80, dove la cura del dettaglio — visivo e sonoro — era parte integrante dell’esperienza.

    Dal punto di vista tecnico-musicale, l’album è un raffinato omaggio allo Yacht Rock, quel crocevia sonoro popolare tra la metà degli anni ’70 e la metà degli ’80 che fonde Soul, Soft Rock, Fusion e Funk. Le influenze sono dichiarate e prestigiose: dagli Steely Dan ai Toto, dai Pages ai Doobie Brothers, con un tributo particolare al timbro vocale di Michael McDonald richiamato dallo stesso artista nei cori.

    Il disco, scritto in tempi record tra settembre e dicembre 2024, trova la sua ispirazione definitiva in un viaggio in California, dove Mormile ha saputo cogliere il segreto dietro la “romanticizzazione” di quei paesaggi, traslandoli nel golfo di Napoli attraverso una produzione meticolosa, curata fianco a fianco con l’ingegnere del suono e Maestro Nino Pomidoro.

    Ma l’internazionalità del sound non recide le radici. Anche in questo capitolo, Mormile consolida il legame con la grande scuola d’autore napoletana, avvalendosi della supervisione dei testi del Maestro Salvatore Palomba (storico autore di “Carmela”). Questa sinergia crea un contrasto affascinante: la poesia e la musicalità mediterranee si poggiano sulla perfezione formale di arrangiamenti che richiamano band iconiche come gli Airplay o i Toto (omaggiati nel groove shuffle di “‘Ngiro p’ ‘o Munno”).

    A completare il quadro sonoro sono le incursioni Soul e Jazz del sax di Alessio Castaldi, presenza chiave in tracce come “Stanza Mia”, “Vita ‘e Mare” e “Te Pigliasse a Muorze”, che rende l’album un’esperienza d’ascolto fluida, ideale per chi cerca una “cura” alla frenesia moderna.

    La parte visiva, essenziale per il racconto di “Æsthetica”, è curata dal regista Michele De Angelis di Midea Video, con una direzione “fumettata” curata dallo stesso Eric Mormile che unisce i videoclip e l’artwork della copertina, nata da uno scatto di Ocean Jaramillo.

    Cantautore, polistrumentista e compositore napoletano diplomato al Conservatorio, Eric Mormile ha saputo costruire negli anni un percorso artistico unico, capace di fondere la lingua napoletana con sonorità prog, pop-rock, new-wave e jazz-fusion di respiro internazionale.

    Dopo “’A Terra sona int’ ’e tiempe stuorte”, album segnato da una forte impronta sociale, l’artista sceglie consapevolmente di non scrivere un ulteriore disco “necessario”, ma un disco “abitabile”, che mette al centro esperienze quotidiane, tempi distesi e una dimensione privata raramente raccontata nella musica contemporanea.

    “ÆSTHETICA pt. I” è stato pubblicato seguendo un percorso progressivo, con l’uscita mensile dei brani tra singoli e anticipi, accompagnati da visual e lyric video, creando nel tempo un racconto coerente che culmina oggi nella pubblicazione completa dell’album.

    A seguire, tracklist e track by track.

    ÆSTHETICA pt. I – Tracklist:

    1. Stanzia Mia
    2. Int’ ‘o Blu
    3. ‘Ngiro p’ ‘o Munno
    4. Nuvola Rosa
    5. Animale ‘e Città
    6. Nu Tuffo Futo
    7. Nu Regno ‘e Fantasia
    8. Vita ‘e Mare
    9. Te Pigliasse a Muorze
    10. ÆSTHETICA pt. I

    ÆSTHETICA pt. I – Il disco raccontato dall’artista:

    Stanza Mia. Il viaggio di “ÆSTHETICA pt. I” parte dal luogo più comune e personale: la propria stanza. Per me è sempre stata uno spazio di rifugio e ispirazione, dove lasciare fuori ansie e preoccupazioni. Il riferimento a “In My Room” dei Beach Boys è inevitabile, pur essendo una canzone musicalmente ispirata dai Doobie Brothers e dagli Sneakers. È il primo brano con il sax di Alessio Castaldi, che ha improvvisato senza partitura: gli ho chiesto solo di esprimersi liberamente.

    Int’ ’o Blu. Uno dei brani più ascoltati tra gli anticipi. Racconta il piacere di passare ore in acqua, facendo il bagno. L’idea è nata su un materassino, a Ischia, luogo dove scrivo spesso. Musicalmente guarda a Michael McDonald e George Benson.

    ’Ngiro p’ ’o Munno. Volevo un brano con un groove shuffle marcato, ispirato ai Toto e a Jeff Porcaro. Qui il viaggio diventa anche condivisione: alcune frasi sono nate da esperienze reali con persone a me vicine. Il finale, con lo scat e la chitarra, è un omaggio a George Benson.

    Nuvola Rosa. Nasce da una vera folgorazione visiva: mia madre mi fece notare delle nuvole rosa dal balcone di casa. Da lì è partito tutto. Musicalmente, ho voluto lavorare su influenze reggae guardando a gruppi che non lo sono ma che hanno sperimentato le stesse in alcune loro canzoni, come Eagles, 10cc e Steely Dan.

    Animale ’e Città. Il primo singolo pubblicato del progetto e il brano più “anziano” del disco. Racconta il bisogno di uscire e divertirsi dopo una settimana di lavoro. È stato il pezzo giusto per aprire il percorso di “ÆSTHETICA”.

    Nu Tuffo Futo. Mi pace definirla “una ninna nanna contemporanea”. È nata quasi per gioco, immaginando una voce alla Michael McDonald e un piano elettrico da ascoltare prima di dormire. Un brano intimo, minimale.

    Nu Regno ’e Fantasia. Racconta il mondo che visito nei miei sogni, un luogo costruito negli anni mescolando spazi reali. È anche il mio tributo ai Beach Boys, soprattutto nel lavoro sul groove, sulla parte armonica e sui cori. Insieme a “Nu Tuffo Futo”, fa parte di quella che mi piace definire la “suite del sogno.

    Vita ’e Mare. Nata durante una passeggiata al porto di Ischia. Racconta una vita vissuta in simbiosi con il mare, i pescatori, le barche, i gabbiani. Qui torna il sax di Alessio Castaldi, con un solo personale e una parte finale doppiata con la chitarra.

    Te Pigliasse a Muorze. Ultimo singolo estratto dell’album. Volevo parlare di sesso in modo più concreto e terreno rispetto al passato. Il riferimento ideale era un brano iconico alla “Careless Whisper” di George Michael, influenzato dalle sonorità di George Benson e Michael McDonald.

    ÆSTHETICA pt. I. La prima traccia strumentale della mia discografia. Volevo una melodia semplice, capace di raccontare anche senza parole il senso dell’album: la bellezza che passa dal piacere, dalla tranquillità e dalla distensione. Un brano Fusion/Jazz Funk, ispirato in primis a George Benson e poi anche ai Seawind.

  • “Solo il Bene” è la nuova uscita di Don Pasquale Ferone

    Con “Solo il Bene”, Don Pasquale Ferone torna a condividere una nuova pagina del suo percorso artistico, fatto di ascolto, essenzialità e profonda attenzione all’animo umano. Il brano è già disponibile su YouTube e sarà presto pubblicato su tutte le principali piattaforme digitali.

    “Solo il Bene” nasce da una domanda semplice e universale: come continuare a sperare quando la tristezza non se ne va e il futuro fa paura? La canzone invita a non rimanere bloccati nell’attesa di un domani ideale, ma a vivere il presente con maggiore fiducia, accogliendo ciò che la vita offre giorno dopo giorno.

    Il cuore del brano è la gioia interiore, una gioia silenziosa e profonda, che non dipende dalle circostanze esterne ma da una scelta personale: aprirsi all’Amore e lasciarlo agire nella propria vita. Non è un sentimento passeggero, ma una presenza costante che accompagna, sostiene e trasforma. Vivere “uniti a Lui” diventa così un modo per riconoscere il bene che già abita dentro di noi.

    Un’immagine centrale attraversa tutta la canzone: quella di una mano sempre tesa, segno di una vicinanza che non viene mai meno, nemmeno nei momenti di smarrimento. Quando il pensiero del futuro inquieta, l’invito è chiaro e diretto: aprire il cuore, fare spazio all’amore, perché è proprio lì che la vita può cambiare e trovare nuovo respiro.

    Dal punto di vista musicale, “Solo il Bene” sceglie la strada della sobrietà. L’arrangiamento con la chitarra è essenziale per mettere al centro la parola e l’interpretazione, creando un’atmosfera intima che favorisce un ascolto personale e raccolto. Una cifra stilistica coerente con il percorso di Don Pasquale Ferone, che da sempre privilegia un dialogo autentico con chi ascolta.

    Pur nascendo da una forte ispirazione spirituale, il brano riesce a parlare a chiunque senta il bisogno di fermarsi, riflettere e ritrovare fiducia. “Solo il Bene” non offre risposte facili, ma una direzione: scegliere ogni giorno di custodire il bene, anche quando il tempo sembra difficile.

    Con questo nuovo brano, Don Pasquale Ferone continua a costruire una musica che non cerca di imporsi, ma di restare, accompagnando l’ascoltatore con discrezione, speranza e verità.

    Don Pasquale Ferone BIOGRAFIA

  • Andrea Barbi, Andrea Mingardi e Alberto Bertoli conducono il Capodanno in diretta su TRC dal Palaround di San Felice sul Panaro

    Mercoledì 31 dicembre 2025, a partire dalle ore 21:15, il Palaround di San Felice sul Panaro (Mo) ospiterà la serata speciale di Capodanno 2025 – 2026, condotta da Andrea Barbi, Andrea Mingardi e Alberto Bertoli, che unirà musica, intrattenimento e festa per salutare l’arrivo del nuovo anno in diretta su TRC.

    Una serata pensata per unire pubblico dal vivo e telespettatori grazie alla diretta televisiva su TRC, che porterà nelle case l’energia e l’atmosfera di una notte unica. Sul palco, insieme ad Andrea Barbi, Andrea Mingardi e Alberto Bertoli, anche la partecipazione del Maestro Maurizio Tirelli, di Emanuela Cortesi e di Sandro Comini per una serata ricca di emozioni e momenti di condivisione.

    L’evento sarà trasmesso in diretta su TRC Modena (canale 11) e TRC Bologna (canale 15), oltre che in streaming su www.trcmodena.it. Il pubblico potrà partecipare dal vivo presso il Palaround, con biglietto a posto unico al costo di 25 euro. Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 335 668 08 46. L’iniziativa è realizzata con il supporto di Sanfelice 1893 – Banca Popolare e Cantine Riunite & Civ partner dell’evento, ed è una produzione TR Media. Il brindisi di auguri è offerto da Cantine Riunite e panettone per tutti alla mezzanotte.

     

    «La nostra è una proposta che per i suoi contenuti, non credo possa avere concorrenti. 31 dicembre 2025, popolo di “Wuonted”, gente di Pianura Padana che crede ancora nel divertimento sano, noi saremo al “Palaround” di S. Felice dalle 21.30. Con “noi”, intendo il sottoscritto: Andrea Mingardi, in compagnia con il nostro chaperon Andrea Barbi e i fratelli di show che ben conoscete; Alberto Bertoli e Maurizio Tirelli. Ma non solo, sul palco ci saranno anche la grande cantante Emanuela Cortesi e lo straordinario solista Sandro Comini. Tante rubriche, tante sorprese che potrete vivere con noi da dietro le quinte i segreti di Wuonted. Ma non è finita qui. Distribuiremo e mangeremo insieme panettoni per poi brindare con spumante a mezzanotte sperando in un 2026 migliore. Il tutto non vi costerà più di 25 euro. Un miracolo. Poi, balliamo, cantiamo e potrete richiederci tutto ciò che desiderate ascoltare. Auguriamoci buon anno dal vivo, ciao!», dichiara Andrea Mingardi.

     

    Andrea Barbi | Biografia

    Andrea Barbi, nato a Carpi nel 1971, è conduttore, autore e presentatore.

    È stato inviato di Striscia la Notizia su Canale 5 per tre edizioni a partire dal 1997, in qualità di corrispondente dall’Emilia-Romagna. Vanta una carriera di 16 anni come speaker radiofonico e ha collaborato con le reti RAI.

    Da oltre 25 anni volto di TRC, ha ideato e condotto numerosi programmi, tra cui Mo Pensa Te, Ci Vediamo in Piazza e Motivi Familiari.

    Negli ultimi anni si è distinto con due progetti di grande successo: UONTED – I magnifici sette meno due, spettacolo ironico e musicale con Marco Ligabue, Andrea Mingardi, Alberto Bertoli e il maestro Maurizio Tirelli, e Salutami tuo fratello, shoccasse spettacolo ideato con Marco Ligabue nell’aprile 2021, che ha superato le 200 repliche in tutta Italia.

    Questo spettacolo ha dato origine a una collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, promossa dal Presidente Stefano Bonaccini, per valorizzare le eccellenze del territorio.

    Andrea è anche testimonial della Fondazione Hospice Modena – Dignità per la Vita Cristina Pivetti.

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    Andrea Mingardi | Biografia

    Andrea Mingardi, musicista, cantante, scrittore, bolognese D.O.C, in prima fila nell’impegno solidale, è tra i fondatori della Nazionale Cantanti di calcio. Vincitore del “Premio miglior bluesman Italiano”, e il “Premio Stella d’Argento”. Nella sua carriera collabora con grandi artisti, tra cui Gianni Morandi, Franco Califano, Jose’ Feliciano, Wilson Picket, Lucio Dalla, Mina, Blues Brothers, Patty Smith. Nel 2000 esce il CD “Ciao Ràgaz”, raccolta di canzoni dialettali a cui partecipano Morandi, Guccini, Carboni, Stadio e altri. Disco di platino in un mese dall’uscita, si propone di esportare il nostro idioma dandogli dignità di lingua. Nel 2001 rilegge “Pierino e il lupo”, di Prokofiev, accompagnato dall’orchestra dell’Università di Bologna. Nel 2004 partecipa a Sanremo con i Blues Brothers ispirando la formazione della nuova “RossoBlues Brothers Band”, con la quale registra dal vivo il nuovo LP, “Tribute to Ray Charles”. È autore del brano “Mogol Battisti”, interpretato con Mina e contenuto nell’album “Bau” e del libro “Permette un ballo, Signorina?”, edito da Mondadori, in breve best seller per la collana “Gli Oscar Mondadori”. Sua è la canzone “Amiche mai”, scelta da Mina e Ornella Vanoni per il primo duetto della loro storia musicale e per il quale è insignito del “Premio Personalità Europea” in Campidoglio. A Los Angeles ha ricevuto il prestigioso premio Italian Music Awards per il suo disco “Tribute to the Genius” dedicato a Ray Charles. È del 2023 il conferimento della TURRITA D’ARGENTO del Comune di Bologna.  Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 31 luglio 2024 e in rotazione radiofonica da venerdì 26 luglio “Bologna in Champions League” il nuovo singolo. Il primo Agosto 2024 alla presenza di Luciano Tirincanti, responsabile dell’Associazione Gaspare Tirincanti, Paolo Gualandi di Coswel, e la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è stata conferita all’artista bolognese la pergamena di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, il riconoscimento che viene assegnato per la frequentazione e l’affetto dimostrato verso la città che Mingardi considera come una seconda casa.

     

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    Alberto Bertoli| Biografia

    Alberto Bertoli classe 1980 cantautore figlio del noto Pierangelo Bertoli, porta avanti la bottega di famiglia. Partendo dall’interpretazione dei brani del padre, arrivando alla scrittura dei propri album, Vanta una carriera solista di innumerevoli concerti e tour in tutta Italia. Direttore artistico del Premio dedicato al padre e oggi tra i più importanti premi presenti in Italia: Premio Pierangelo Bertoli. Ad oggi, impegnato in tour e trasmissioni televisive insieme ad Andrea Mingardi, Maurizio Tirelli, Marco Ligabue e Andrea Barbi.

     

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  • Marilena Paradisi e Kevin Harris in concerto!

    Uno straordinario incontro tra due giganti del jazz a Roma: la vocalist italiana e il pianista americano insieme in una serata speciale all’insegna dell’improvvisazione e della libertà creativa. Appuntamento al Teatro Il Cantiere in Trastevere domenica 4 gennaio 
    Marilena Paradisi e Kevin Harris in concerto! 
    Domenica 4 gennaio 2026 
    ore 18,30
    Teatro Il Cantiere  
    Apertura ore 18.00     
    Inizio concerto ore 18.30 
    Ingresso euro 10     
    MARILENA PARADISI meets KEVIN HARRIS
    Marilena  Paradisi: voce 
    Kevin Harris: pianoforte   
    Un nuovo, straordinario incontro tra jazz italiano e straniero. Un nuovo incontro anche per Marilena Paradisi, una delle signore del jazz nostrano sempre più ammirata dopo le collaborazioni con due giganti come Kirk Lightsey e Bob Nieske. Stavolta la vocalist duetta con una personalità stellare del calibro di Kevin Harris, uno dei pianisti di maggior successo del jazz mondiale, in un concerto che si preannuncia imperdibile, impostato sulle parole chiave estemporaneità e interplay. L’appuntamento è domenica 4 gennaio 2026 al Teatro Il Cantiere in Trastevere alle 18.30, con due esploratori del suono che si incontrano per dare vita ad un repertorio di totale improvvisazione, con qualche concessione alla musica originale e composizioni di grandi autori del jazz moderno, una ricerca condivisa, un inno alla libera espressione. 
    Una caratteristica distintiva di Kevin Harris è il suo desiderio di crescere, evolvere, migliorare e avanzare costantemente. Harris suona una combinazione ormai molto riconoscibile di musica tradizionale e contemporanea con cui celebra le influenze di Thelonious Monk e Miles Davis insieme a quelle di Bach e Scott Joplin, ma anche i i ritmi afrocaraibici e gospel. Il suo interesse nell’intrecciare stili tradizionali e contemporanei, arti visive, media elettronici, scienza e linguaggio è ciò che distingue la sua musica e anche le sue performance, esperienze uniche, pensate per attivare i sensi e la curiosità del pubblico. Kevin Harris è noto per la sua capacità di immergersi in conversazioni profondamente espressive e in scambi di idee giocosi con i suoi musicisti, lasciando sempre spazio all’improvvisazione.
    Marilena Paradisi è una delle vocalist più impegnate sul fronte dell’improvvisazione, la sua espressività spazia dal jazz alla musica contemporanea, è una grande ricercatrice nell’uso della voce in ambito sperimentale e improvvisativo. Ha ottenuto riconoscimenti internazionali per lo spessore espressivo e interpretativo e per i suoi progetti originali e variegati, apprezzati dai principali magazine di settore. Dal 2002 al 2024 ha pubblicato nove album da leader, con importanti musicisti come Eliot Zigmund, Kirk Lightsey, Bob Nieske, Louis Banks, Pietro Leveratto, Renato Sellani, Dino Piana, Michiko Hirayama, Ivan Macera. Il suo ultimo album Here and Now col contrabbassista americano Bob Nieske ha ottenuto recensioni stellari in tutto il mondo. 
  • Eventi in Jazz Spin Off: il quintetto di Rossana Casale venerdì 9 gennaio al Teatro Sociale di Busto Arsizio (Va)


    Interprete talentuosa e sofisticata, la cantante presenterà “Almost Blue”, progetto discografico che segna il suo ritorno al jazz. Con lei sul palco Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria). In apertura di serata si esibirà il trio del trombettista Fabio Buonarota con Max Tempia (hammond) e Massimo Serra (batteria). Ingresso con libera donazione

    MILANO – Come nella passata stagione, anche l’attuale edizione della rassegna Eventi in Jazz, organizzata dall’associazione VCO nelle scorse settimane a Busto Arsizio e Castellanza, nel Varesotto, avrà una data supplementare, un concerto extra (al di fuori del cartellone ufficiale) in programma all’inizio del nuovo anno: venerdì 9 gennaio, infatti, il Teatro Sociale di Busto Arsizio ospiterà il live della cantante Rossana Casale e del suo quintetto (ore 21, ingresso con libera donazione). In apertura di serata ci sarà spazio per l’esibizione del trio del trombettista Fabio Buonarota con Max Tempia all’organo hammond e Massimo Serra alla batteria.   

    Beniamina del pubblico italiano per la sua lunga e felice carriera di cantante pop, nota al pubblico più giovane come vocal coach di X Factor al fianco di Mara Maionchi, Mika, Arisa e Fedez, Rossana Casale è da molti anni un’habitué anche dei palcoscenici jazz e a Busto Arsizio porterà in scena il progetto Almost Blue insieme a Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria), musicisti di grande talento con i quali ha spesso collaborato in passato. Almost Blue è un album (in cui spicca il brano inedito Shades of blue, scritto a quattro mani con Bonafede) incentrato sul colore blu e sui brani e sulle parole che il jazz ha dedicato al suo significato più profondo. Tonalità della malinconia e della speranza, ma anche della spiritualità e della trascendenza, del silenzio e della contemplazione, Miles Davis lo definiva «the color of colors».
    Il nuovo progetto rappresenta un ritorno al jazz più puro per Rossana Casale dopo diversi anni e dopo alcuni fortunati lavori discografici come Jazz in me (uscito nel 1994), Billie Holiday in me (pubblicato nel 2004) e Merry Christmas in Jazz (2009). Afferma la cantante: «Tempo fa, mentre facevo una lunga passeggiata sul mare, in una giornata di quelle dove non sai dire come stai veramente, osservando l’incontro netto tra acqua e cielo, mi sono ritrovata a cantare tra me e me Blue Skies di Irvin Berlin e, di conseguenza, a scorrere con la mente tutti i brani jazz che all’interno del loro titolo o del testo includevano la parola blue. Dalle ballads più malinconiche come Little girl blue, che cantava Nina Simone nel suo primo album del 1959, ad Am I blue portata al successo da Ethel Waters, da Almost Blue di Elvis Costello cantata dalla voce di velluto di Chet Baker a Blue in green, brano mistico di Miles Davis, fino a quelli più carnali e astratti come Afro Blue di Coltrane o divertenti come Blue Rondo à la Turk di Dave Brubeck, interpretato anche da Al Jarreau negli anni Ottanta. Me ne sono venuti in mente tantissimi. Così è nata l’idea di creare un lavoro con l’obiettivo di sviscerare quella parola così giustamente rivolta al jazz e ai musicisti che la liberano dalle sue prigioni, che la vogliono triste. Ma non è solo così».

    Nata a New York da padre americano e madre italiana, dopo i primi passi nel mondo del pop d’alto profilo come corista (per Lucio Dalla, Vasco Rossi, Roberto Vecchioni, Ornella Vanoni, Edoardo Bennato, Riccardo Cocciante, Mina, Al Bano e Romina Power), Rossana Casale si è messa in luce nel 1982 con Didin, il suo primo singolo, scritto insieme ad Alberto Fortis. È invece del 1984 il suo album d’esordio, intitolato semplicemente Rossana Casale, prodotto dalla PFM. Nel giro di pochi anni è diventata una presenza di rilievo nel pop nazionale, ma fin da subito ha disseminato indizi e tracce che rivelavano la sua passione per il jazz: dall’impronta melodica già riconoscibile nel primo disco alle sonorità etniche e jazzistiche dell’album Lo stato naturale (1991) fino a Strani Frutti (2000), dedicato alle interpreti femminili maudit del ventesimo secolo, senza dimenticare gli omaggi a Jacques Brel (1999), Giorgio Gaber (2014) e Joni Mitchell (2023), caratterizzati da una forte impronta jazzistica.

    Da segnalare, infine, che Eventi in Jazz avrà un’ulteriore appendice: la data dello spettacolo “Sud” con l’attore Sergio Rubini e il trio del pianista Michele Fazio (saltata lo scorso ottobre per motivi di salute del cast artistico) è stata riprogrammata per il prossimo 28 marzo, sempre al Teatro Sociale di Busto Arsizio.
  • Isabella Nicora torna in libreria con “Cercherò i tuoi occhi”: un romanzo sulla maternità negata e ritrovata

    La scrittrice genovese Isabella Nicora torna in libreria dal 12 dicembre con il nuovo romanzo Cercherò i tuoi occhi, pubblicato da GOLEM Edizioni per la Collana Mondo e con la prefazione a cura della scrittrice Sara Rattaro.

    Negli anni Sessanta, una giovane madre viene separata dal figlio a pochi mesi dalla nascita e il bambino viene dato in adozione senza il suo consenso. Attorno alla disperazione di Amelia si erge un muro inattaccabile di omertà. La ragazza si ricostruisce una vita ma per oltre vent’anni non smette di cercarlo, aggrappandosi a un unico dettaglio inconfondibile: il suo bambino possiede una caratteristica congenita. Quando il destino li fa incrociare di nuovo, sarà proprio quel particolare a rivelare la verità e a riaccendere un legame mai spezzato. A riconoscere il sangue del proprio sangue solo guardandolo negli occhi.

    Ho scritto questo romanzo per esplorare le zone più delicate della maternità, in particolare ciò che accade quando una scelta decisiva come l’adozione viene compiuta senza che la madre ne sia consapevole – ha dichiarato l’autrice.

    Durante la stesura, che è stata un percorso emotivo intenso, ho cercato di esplorare a fondo i personaggi e i loro conflitti interiori, lasciando che fossero proprio loro a guidarmi nel definire l’evoluzione del racconto. Mi sono approcciata con rispetto e autenticità a un’esperienza che porta con sé ferite, interrogativi e a volte una sorprendente capacità di rinascita.

    L’obiettivo non era solo raccontare un fatto drammatico, ma soprattutto le emozioni che lo attraversano: lo smarrimento, la perdita, la ricerca della verità, e quella forza silenziosa che molte donne scoprono proprio nei momenti più difficili”.

    “La penna di Isabella Nicora sa intrecciare – con delicatezza e intensità – storie familiari, solitudini interiori e legami che resistono al tempo – ha commentato la casa editrice.

    In Qualcosa di me accompagna il lettore in un percorso intimo, dove Penelope ripercorre i propri ricordi e affronta le ferite e le scelte che l’hanno segnata, trasformando la memoria in occasione di consapevolezza e riconciliazione. Con Ragazze lontane, ripubblicato in una nuova edizione ampliata, attraversa l’intero Novecento, dando voce a più generazioni della famiglia Manzi, raccontandone le sfide quotidiane e la resilienza – soprattutto femminile – nell’affrontarle e superarle. In Cercherò i tuoi occhi torna a esplorare i legami di sangue e il potere della memoria, riconfermandosi una narratrice capace di sondare le emozioni più profonde e i sentimenti che resistono al tempo”.

    Un libro potente, che lascia il segno, ricordandoci che la maternità non è mai una condizione semplice e che ogni storia, anche la più dolorosa, merita ascolto, comprensione e uno spazio per essere detta.

     

    Dati tecnici

    Titolo Cercherò i tuoi occhi

    Autrice Isabella Nicora

    Casa editrice GOLEM Edizioni

    Collana Mondo

    Uscita 12 dicembre 2025

    Costo euro 17,50

    Pagine n. 221

    ISBN ‎978-8892912618

    Biografia

    Isabella Nicora, ex impiegata amministrativa, è nata e vive a Genova. Da tele e pennelli è passata al mondo letterario con un breve romanzo e due libri per bambini. A seguire, la pubblicazione del romanzo Il cavallo a dondolo-Una storia d’amore e di gioco d’azzardo, Liberodiscrivere Edizioni.

    In seguito ha frequentato un biennio presso la scuola di scrittura creativa Officina Letteraria di Genova.

    Nel 2020 ha pubblicato il romanzo Ragazze lontane edito da Leucotea Edizioni. Il libro si è aggiudicato il 2° posto al Premio Internazionale Narrativa Bo-Descalzo 2019 Sestri Levante, Menzione d’onore Premio Internazionale Città di Sarzana 2020 e Segnalazione Merito-Finalista Premio Pianeta Donna 2021 ANPAI Santa Margherita Ligure.

    Il racconto I due rami si è classificato 3° al Premio Letterario Di Benedetto Franzosa 2020 Genova e, in seguito a concorso nazionale, è stato pubblicato su un numero speciale della rivista Intimità di giugno 2023.

    Molteplici racconti sono stati pubblicati su antologie di vari editori, quali Neos – Edizioni della sera – Erga – L’Erudita e Affiori (Giulio Perrone editore) – Fratelli Frilli.

    Per l’infanzia, ha scritto ALE il Cellulare (diploma d’onore Premio Arcola 2021– Un borgo da favola), e Nella casa di Marianna, edito Edigiò Edizioni.

    Il romanzo Qualcosa di me, edito da Golem Edizioni, ha ottenuto la Menzione di merito al Premio Internazionale Città di Sarzana 2023 e la Menzione d’onore al premio letterario Santa Margherita-Franco Delpino 2024.

    La poesia Trenta luglio ha ottenuto una Menzione ex aequo al Premio Letterario Di Benedetto Franzosa 2024.

    A giugno 2025 è uscita la seconda edizione di Ragazze lontane, sempre per Golem edizioni. Il romanzo, in una nuova veste grafica, è stato ampliato e rivisto.

    Ancora per Golem edizioni, a dicembre 2025 esce il nuovo romanzo Cercherò i tuoi occhi.

    L’autrice sta lavorando alla stesura del prossimo.


  • “Quando il leone smette di dormire”, il libro-confessione di Francesca Leone per darci una seconda possibilità e stare meglio dentro noi stessi

    Ci sono storie che non nascono per insegnare, ma per condividere. Il libro di Francesca Leone dal titolo “Quando il leone smette di dormire” in uscita per EBS Print è una di quelle: un viaggio autentico, fatto di verità scomode, di una forza silenziosa che un giorno ti spinge a dire: “ora basta”, e di libertà costruita con fatica.

    Sicura che la scrittura sia un modo per lasciare un segno, uno strumento per condividere la possibilità concreta di trasformare il dolore in forza e la confusione in visione, in queste pagine l’autrice non racconta una vita perfetta, né una rinascita spettacolare.

    Racconta piuttosto di quei momenti in cui ci si sente bloccati, in trappola, con la sensazione che tutto stia crollando e che nessuno possa capire davvero cosa stai provando. Dietro una vita che sembrava “a posto” si nascondevano ferite, solitudini e momenti bui, fino a toccare il fondo.

    “Ho scritto questo libro perché ne sentivo il bisogno: volevo raccontare la mia storia e offrire uno spunto a chi desidera stare meglio e ritrovare sé stessa/o, perché stare bene è una scelta possibile e allenabile. E se questa consapevolezza è arrivata a me, può arrivare a chiunque decida di prendersi la responsabilità delle proprie scelte – ha confessato Francesca Leone.

    La stesura è nata come un diario personale e si è trasformata passo dopo passo in un progetto strutturato. Ho iniziato senza sapere davvero da dove cominciare e ho sempre scritto nei ritagli di tempo, soprattutto nel mio negozio tra un cliente e l’altro, quando riuscivo a ricavarmi uno spazio tutto mio per ascoltare i miei pensieri. Vedere quelle pagine riempirsi giorno dopo giorno è stato emozionante! Non ero abituata però a gestire un testo così lungo e scorrere continuamente avanti e indietro per correggere o riprendere dei concetti… ve lo lascio immaginare, è stata una bella sfida!”.

    Cerchi anche tu il risveglio e il ruggito del leone assopito che è in te? Allora non potrai che goderti il viaggio in cui Francesca ci accompagna mentre uniamo insieme a lei i puntini della sua vita e raccogliamo le tracce del suo vissuto – ha commentato Federica Boschetti Bekker, Professional Certified Coach (PCC).

    Preparati ad assaporare le gioie e i dolori di una donna in cui è facile riconoscersi e da cui farsi ispirare per rinascere come lei anche dai momenti più bui.

    Attraverso una lucidità pungente e una umanità toccante diventiamo partecipi non solo delle riflessioni dell’autrice, ma anche delle azioni che le hanno permesso di allineare la sua vita ai suoi sogni, passioni e valori.

    Con le sue parole pregne e dirette e un modo frizzante di scrivere, che rende ogni immagine vivida e immediata, ci lascia alla fine con il sapore di ciò che è possibile e la tangibilità di perle presenti nella vita di tutti noi”.

    In questo libro non si trovano frasi fatte o verità assolute, ma una storia vera, fatta di cadute, risalite, scelte coraggiose e nuovi inizi. È un invito a guardarsi dentro, a smettere di rincorrere approvazioni esterne e a riprendersi la vita con tutte le sue imperfezioni.

    Perché il cambiamento non arriva da fuori: comincia quando smetti di fingere e inizi, finalmente, a scegliere te.

    Dati tecnici:

    Autore: Francesca Leone

    Titolo: Quando il leone smette di dormire

    Editore : EBS Print

    Pubblicazione: 11/2025

    ISBN: 979-12-5710-656-0

    Pagine: 210

    Costo: 17.50 Euro

    https://www.etabeta-ps.com/autore-francesca-leone-2229.html

    Biografia:

    Francesca Leone, nata a Cuneo nel 1987, è una neoscrittrice appassionata di benessere e amante degli animali. Ha trasformato le difficoltà in opportunità, affrontando sfide personali e professionali che l’hanno portata a cambiare prospettiva e direzione.

    Oggi si divide tra il servizio di pet-sitting, la professione di ottico-optometrista e un progetto digitale che aiuta le persone a ritrovare equilibrio e libertà. Un’iniziativa che unisce formazione, lavoro in team, viaggi, incentivi e la possibilità di costruire un’attività indipendente, con il desiderio più grande di portarla anche tra i giovani, nelle scuole, per aiutarli a credere in sé stessi e a scoprire che il futuro non è qualcosa da temere, ma da costruire.


  • MONNALISA MARTEDÌ 23 DICEMBRE ESCE IN DIGITALE “ARIA” IL NUOVO SINGOLO

    Dal 23 dicembre 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Aria”, il nuovo singolo di Monnalisa. 

     

    “Aria” nasce davanti ad uno specchio, uno spazio intimo e diretto in cui l’artista ha iniziato a confrontarsi con emozioni difficili da nominare e da accettare. Il brano racconta il momento in cui ci si sente senza respiro, bloccati da paure interiori e insicurezze profonde, e la necessità di fermarsi ad ascoltarle per poterle attraversare. Attraverso la scrittura, Monnalisa porta alla luce fragilità spesso nascoste, con l’intento di offrire un punto di riconoscimento a chi vive sensazioni simili. 

    Scritto in collaborazione con Greta Portacci e prodotto da Matteo Tornesello, “Aria” prende forma a partire da un provino essenziale, per poi evolversi in una produzione dal sound moderno e contemporaneo. Il brano esplora il rapporto con il proprio fanciullo interiore, quella parte vulnerabile che spesso viene ignorata, ma che continua a chiedere attenzione e cura. 

     
    Commenta l’artista a proposito del brano: Questa canzone è un grido, oltre che una lotta, per superare i limiti che noi stessi ci imponiamo“. 

     

     

    Il videoclip di “Aria” traduce visivamente la sensazione di oppressione e mancanza di respiro, ambientando la narrazione all’interno di uno spazio chiuso e ristretto come un armadio. Le immagini restituiscono una condizione di forte intimità emotiva: le riprese dall’alto suggeriscono vulnerabilità e senso di piccolezza, mentre i primi piani su viso, mani e piedi invitano a osservare da vicino le proprie ferite emotive, senza evitarle. 

     

    Aggiunge l’artista sul videoclip: “Il brano si propone come un percorso emotivo e musicale capace di unire introspezione personale e risonanza universale, invitando chi ascolta a respirare, guardarsi dentro e sentirsi meno solo” 

    MONNALISA BIOGRAFIA

  • Concerto di Natale – X Edizione: domenica 28 dicembre in onda su Gold Tv

    Domenica 28 dicembre alle ore 20.00 andrà in onda in esclusiva su Gold Tv la X Edizione del Concerto di Natale, un evento che celebra la musica e la solidarietà organizzato da Rosso al Tramonto / Up Music in collaborazione con l’Associazione “Amici di Martina”. La serata sarà condotta da Paola Delli Colli.

    Questa produzione, ormai radicata nel panorama natalizio, unisce ogni anno l’eccellenza musicale con un profondo spirito di unione e condivisione, mantenendo la sua formula unica: un evento senza quote di partecipazione, classifiche o competizioni, dove ogni artista riceve una medaglia celebrativa. L’intera iniziativa è mossa dalla beneficenza, con il ricavato proveniente da sponsorizzazioni e donazioni che sarà interamente devoluto all’Associazione Amici di Martina, impegnata da anni in progetti sociali.

    L’idea del Concerto di Natale è stata concepita da Sabatino Salvati e Antonio Salvati, che firmano la direzione artistica fin dalla prima edizione, curando la selezione degli artisti e la visione creativa del progetto. La parte organizzativa e logistica è gestita da Luca Colucci e Deborah Pizzo.

    Nel corso degli anni, il palco ha ospitato artisti di prestigio come Giulia Penna, Bobby Solo, I Cugini di Campagna, Marco Masini e Fausto Leali. Questa tradizione continua anche nel 2025 con un ospite speciale d’eccezione: Tony Maiello, reduce dal suo recente trionfo televisivo a Tale e Quale Show, che porterà la sua voce e la sua energia all’evento.

    L’edizione 2025 vedrà l’esibizione di un nutrito gruppo di giovani talenti: Lorenzo Lupo, No Name Italian Flavour, Nimsay, PozzidiLacrime, Cce, Dr Lamentino, Maria De Caro, Claudio Serrano, Ale Varrone & Giordi, Ragone, Maiisha, Roxxanni, Blue Rose, Jumelle, Musa, Veyra e Lavinia. 

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  • EMANUELE FRANCESCONI   Il 20 dicembre esce il nuovo album è Possibili traduzioni (DDE Records)


    Possibili traduzioni è la nuova produzione del pianista e compositore torinese Emanuele Francesconi, per la label inglese DDE Records e disponibile dal 20 dicembre su tutte le piattaforme digitali.

    Si rinnova, quindi, il sodalizio con il produttore Mike Generale e con l’etichetta britannica.


    Questa volta il progetto è dedicato al territorio del piano solo, mai esplorato in maniera così dedicata come in questo disco. Il repertorio è la riproposta di un concerto tenuto dal pianista all’Istituto Musicale di Rivoli nell’estate del 2025: da qui l’idea di dividere l’esecuzione in quattro suite ognuna dedicata a compositori esplorati da Francesconi in più riprese e con diversi arrangiamenti.

    Tutte le esecuzioni, dalla suite Mozart a Gershwin a Chick Corea, propongono brani originali con arricchimento di griglie armoniche dedicate all’improvvisazione, pratica sostanzialmente unica nel suo genere e anche questa già ripresa nella copiosa produzione discografica del pianista torinese.

    Ad aprire il CD la “Sonata in La Minore” che riprende nel secondo movimento un brano datato 2007.

    La produzione è come sempre affidata alla casa discografica londinese DDE Records, Mike Generale produttore, registrato in una unica seduta mattutina presso gli studi di Max Laredo a Volvera su Yamaha C5 Coda. La grafica è invece affidata all’estro della mano di Norman Sgrò (https://www.instagram.com/norman.sgro), che con il suo tratto impressionista ha colto in pieno il tipo di opera proposta.