Categoria: comunicati stampa

  • DJ Jad, Wlady e Shorty Shok raccontano l’estate che manda in crisi le coppie: “Colpa del Sole” è il nuovo singolo tra ironia, caldo, desiderio e relazioni al limite

    Esce venerdì 29 maggio “Colpa del Sole”, il nuovo singolo di DJ Jad, Shorty Shok e Wlady, una collaborazione nata in studio in modo spontaneo, dopo anni di incroci, intenzioni rimandate e la volontà di mettere insieme tre identità artistiche diverse dentro una canzone che racconta l’estate senza aderire alla sua immagine più patinata.

    Il brano è stato presentato in anteprima nazionale il 26 maggio allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, in occasione de “La Notte dei Leoni”, serata di sport, intrattenimento e solidarietà con le leggende del calcio e volti noti del mondo dello spettacolo. L’appuntamento ha sostenuto la ricostruzione del teatro del carcere minorile di Nisida e le attività della Fondazione Santobono Pausilipon, con un messaggio rivolto in particolare ai giovani, tra inclusione, legalità e contrasto alla violenza.

    Qui la stagione calda non è la solita fotografia da spiaggia, aperitivo e libertà senza conseguenze. È una temperatura che sale anche dentro i rapporti, un accumulo di desiderio, stanchezza, attrazione, nervosismo, aspettative sociali e piccoli cedimenti quotidiani. Il sole diventa il grande alibi di tutto ciò che sfugge di mano: spoglia, confonde, espone, manda in crisi le coppie, altera le distanze, rende più nitido e visibile quello che durante il resto dell’anno rimane coperto, schermato dalla routine e tenuto sotto controllo.

    Mentre ogni estate si riempie di brani pensati per accompagnare la stagione più consumata dell’anno, chiedendo alla musica di diventare colonna sonora, ritornello e corsa al tormentone, “Colpa del Sole” sceglie un’altra angolazione, raccontando il caldo come una condizione che abbassa le difese facendo saltare ogni filtro, il divertimento come territorio pieno di inciampi e la leggerezza come forma intelligente di lettura del presente.

    Il ritornello, «Colpa del sole che ti fa spogliare e manda in crisi quelle coppie innamorate», fotografa un’estate ironica, fisica, un po’ scombinata, dove l’attrazione convive con il caos, la voglia di evasione con i rapporti che si complicano, la promessa di libertà con la sensazione che basti davvero poco per perdere equilibrio.

    Con un testo ironico, pieno di dettagli e frasi che sembrano nate per restare addosso, “Colpa del Sole” mette in fila una serie di elementi — il mare, l’alta marea, le coppie in crisi, le zanzare, il tiramisù, Santa Claus che manca già sotto il sole — e li trasforma in una piccola commedia sentimentale estiva, dove tutto sembra sorridere ma niente è davvero innocuo.

    «L’amore non finisce, ha solo finito i giga» è una delle immagini più efficaci del brano: una battuta che intercetta il modo in cui oggi anche i sentimenti sembrano passare attraverso connessione, disponibilità immediata, notifiche, attese, risposte, assenze. Una frase in un pezzo, certo, ma anche la fotografia di relazioni sempre accese eppure spesso instabili, condizionate dalla reperibilità continua e da quel bisogno di conferme immediate che spesso finisce per complicare anche ciò che sembrava semplice.

    Alla base di “Colpa del Sole” c’è l’incontro tra tre percorsi diversi ma comunicanti.

    DJ Jad, nome centrale nella storia del rap italiano e membro fondatore degli Articolo 31, porta con sé un background che attraversa oltre trent’anni di musica, dagli esordi dell’hip hop nel Belpaese alla stagione dei grandi successi nazionali, fino al ritorno del duo sul palco del Festival di Sanremo nel 2023. La sua figura appartiene a quella generazione di artisti che ha contribuito a portare il rap fuori dalle nicchie, rendendolo un linguaggio popolare, capace di parlare a pubblici molto diversi senza perdere la propria matrice.

    Accanto a lui c’è Wlady, suo fratello minore, DJ e producer dalla lunga esperienza, già presente nella storia degli Articolo 31 con scratch e collaborazioni, poi autore di un percorso che lo ha portato a firmare produzioni di grande impatto commerciale. Nel suo curriculum convivono club culture, pop, dance, rap e mainstream: da “Maria Salvador” di J-Ax, brano certificato multiplatino, fino a “Disco Paradise” con Articolo 31, Fedez e Annalisa, tra i successi più rilevanti degli ultimi anni.

    Il terzo asse del progetto è Shorty Shok, artista, autore e produttore classe 1992, fondatore del Nibiru Studio. Cresciuto tra rap, pop punk, reggaeton e scrittura melodica, nel corso degli anni ha lavorato come autore, producer e vocal producer accanto a nomi importanti della scena italiana, da Vegas Jones a Grido, J-Ax, Gemelli DiVersi e Mondo Marcio, affinando una cifra che connette immediatezza, produzione contemporanea e attenzione alla voce.

    “Colpa del Sole” nasce proprio da questo punto di contatto: il bagaglio di chi ha attraversato stagioni decisive della musica italiana, la competenza produttiva di chi sa leggere il linguaggio pop senza appiattirlo, e lo sguardo di una generazione abituata a muoversi tra generi, formati e immaginari differenti.

    «Era da tanto tempo che dicevamo di volerci beccare in studio, poi finalmente è successo in modo molto naturale – raccontano gli artisti -. Ci siamo trovati, abbiamo iniziato a confrontarci sulle sensazioni legate all’estate, e da lì è nata “Colpa del Sole”. Fin da subito ci interessava raccontare il lato meno patinato della bella stagione, quello fatto di caldo insopportabile, aspettative sociali e rapporti che sotto il sole sembrano complicarsi ancora di più, però con leggerezza e ironia.»

    Il brano lavora su una contraddizione specifica, quella per cui l’estate viene narrata da anni come il tempo del piacere, della spensieratezza obbligatoria, ma nella vita reale è spesso anche il momento in cui tutto si accentua. Le coppie litigano di più, le assenze pesano di più, il corpo viene esposto di più, il confronto sociale aumenta, il desiderio si confonde con il bisogno di fuga. “Colpa del Sole” trasforma questa dicotomia in una canzone dalla scrittura brillante e dal sound pensato per entrare sottopelle senza rinunciare al dettaglio.

    «Per noi rappresenta qualcosa di molto vero e spontaneo – concludono DJ Jad, Shorty Shok e Wlady -. È una canzone che usa leggerezza e ironia per raccontare sensazioni reali, quelle piccole contraddizioni che spesso ci portiamo dietro, soprattutto d’estate.»

    Il videoclip ufficiale, in uscita nel corso delle prossime settimane, vedrà la partecipazione di cameo importanti dal mondo dello spettacolo. La clip accompagnerà il progetto in una seconda fase, ampliandone l’immaginario visivo e rafforzando il carattere corale della release.

    Il brano sarà inoltre accompagnato da un tour, le cui date verranno annunciate nel corso delle prossime settimane attraverso i canali social ufficiali degli artisti. Un ulteriore sviluppo live per una release pensata non solo come singolo estivo, ma come progetto capace di proseguire il proprio racconto anche sul palco, nel contatto diretto con il pubblico.

    Con “Colpa del Sole”, DJ Jad, Shorty Shok e Wlady firmano una canzone estiva che non cerca la perfezione della stagione, ma il suo lato più disordinato e ironico: quello in cui il caldo diventa una scusa, il desiderio un incidente felice, l’amore una connessione che ogni tanto salta, e il sole il colpevole ideale di tutto ciò che non riusciamo più a controllare.

  • Onde musicali sul Lago d’Iseo: il concerto Este es el tango lunedì 1 giugno a Iseo (Bs)


    L’esibizione della cantante Celeste Gugliandolo e dei Cafè Express sarà un excursus che restituirà non solo l’eredità musicale di Astor Piazzolla, 
    ma anche la trasformazione di un genere che, grazie al grande compositore argentino, si è emancipato dal ballo 
    per diventare musica da ascolto, ricca di sfumature e profondità emotiva. Inizio live ore 21, ingresso libero 

    ISEO (BS) –  Ha preso il via il 29 maggio scorso con un concerto lirico dei migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia.
    Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66 appuntamenti fino al 5 settembre tra concerti di lirica, cameristica, sacra, antica, jazz, tango e crossover, ma anche spettacoli e concorsi musicali, con la partecipazione di artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere. Molti eventi verranno ospitati in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia.

    Il prossimo appuntamento di rilievo del festival è in programma lunedì 1 giugno, sempre a Iseo (Bs) e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21), con il concerto Este es el tango, protagonisti Celeste Gugliandolo e i Cafè Express. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo, attrice, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor, verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan), Angelo Vinai (clarinetto), Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja, in cui la melodia assume un ruolo centrale, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro, naturalmente, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango, modernizzandolo.

    È nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones PorteñasOblivionAdiós Nonino, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi, il fisarmonicista francese Richard Galliano, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore.

    Fra i numerosi eventi in programma da segnalare, sabato 27 giugno, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra, il pianista Andrea Servidio, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21ingresso 80 euro, inclusi il parcheggio, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata dal porto commerciale di Sale Marasino e brindisi). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca, oggi proprietà privata, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission), Astor Piazzolla (Oblivion), Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale Astor Piazzolla e attualmente insegna Musica da Camera, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Umberto Petrin, Enrico Rava, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Gianni Coscia, Bruno De Filippi, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane, tra cui Orchestra RAI, Teatro Regio di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz.
  • Non svegliate l’amore.  Ovvero di testi sacri e di canzone d’autore Un cd-book di David Riondino  Tra scrittura e canto, l’ultima prova del cantautore e scrittore fiorentino, con esiti di straordinaria originalità e la conferma di una fervida ispirazione


    Cantante, scrittore, drammaturgo, attore e regista, David Riondino per tutta la vita è stato sospinto dal soffio leggero ma potente di un’ispirazione “randagia” che lo ha portato ad esserci sempre nei momenti più significativi della cultura di questo paese ma vestendo ogni volta un abito diverso, a indicare la sua estrema riluttanza a costringersi in un solo ruolo e in un solo genere. Uomo di grande cultura, amava in particolare coniugare ambiti espressivi diversi nella convinzione che, in quella zona di confine, si levano bagliori e lampi capaci di squarciare il velo dell’ordinario. Così è stato anche in questo suo ultimo cimento intellettuale ed artistico, il cd-book Non svegliate l’amore. Ovvero di testi sacri e di canzone d’autore, in uscita per Squilibri il 5 giugno 2026, in cui riprende e sviluppa, in musica e in prosa, temi e suggestioni maturate qualche decennio prima
    Curiosando tra le pieghe di mondi e miti diversi, già agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso Riondino aveva infatti rintracciato nel Cantico dei Cantici e nell’Ecclesiaste le matrici della canzone d’autore, nelle sue varianti di canto d’a­more e canto esistenziale, offrendone anche un riscontro con la trasposizione in musica dei due testi sacri. Nel rimettere mano, a più di trent’anni di distanza, a queste sue canzoni per dare loro una nuova veste, aveva accolto la sollecitazione dell’editore ad accompagnare questa nuova edizione con una più articolata riflessione attorno alle affinità che si danno tra sacro e profano nell’intonazio­ne di un canto. Esplicitando ciò che l’aveva orientato allora in quella direzione, vale a dire le suggestioni suscitate dalla lettura dei due testi nelle traduzioni di Guido Ceronetti, aveva così evidenziato la presenza di tanta Bibbia nei versi di molti cantautori, da Bob Dylan a Leonard Cohen, da Franco Battiato a Fabrizio De André, ponendoli in continuità con le liriche espressioni di alcuni mistici spagnoli come Juan de La Cruz, non a caso messo in musica da un altro grande cantautore spagnolo, Amancio Prada. 
    Impressioni rapsodiche, le sue, che con l’andamento leggero di una canzone, nel testo di introduzione, si sono intrecciate a sentimenti più intimi e personali. Con la memoria riandava così al tempo in cui quei brani divennero parte di uno spettacolo, nei “fervidi anni ’90, tra fioriture di cabaret e teatro e varie meditazioni sentimentali e umanistiche”, mentre con il pensiero indugiava su più malinconiche considerazioni attorno a quanto stava vivendo, mentre si preparava all’ultimo congedo, “quando le cose più belle non canteranno più, e le voci avranno perso il loro fascino, e non ci sarà più musica”.
    Con la complicità in musica, tra gli altri, di Claudia Tellini, Gabriele Mirabassi e Maurizio Geri, autore anche dei nuovi arrangiamenti, e con i dipinti di Serena Nono, il cd-book di David Riondino, Non svegliate l’amore. Ovvero di testi sacri e di canzone d’autore, in libreria e nei negozi di dischi a 24 euro.  
  • DJ Jad, Wlady e Shorty Shok raccontano l’estate che manda in crisi le coppie: “Colpa del Sole” è il nuovo singolo tra ironia, caldo, desiderio e relazioni al limite

    Esce venerdì 29 maggio “Colpa del Sole”, il nuovo singolo di DJ Jad, Shorty Shok e Wlady, una collaborazione nata in studio in modo spontaneo, dopo anni di incroci, intenzioni rimandate e la volontà di mettere insieme tre identità artistiche diverse dentro una canzone che racconta l’estate senza aderire alla sua immagine più patinata.

    Il brano è stato presentato in anteprima nazionale il 26 maggio allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, in occasione de “La Notte dei Leoni”, serata di sport, intrattenimento e solidarietà con le leggende del calcio e volti noti del mondo dello spettacolo. L’appuntamento ha sostenuto la ricostruzione del teatro del carcere minorile di Nisida e le attività della Fondazione Santobono Pausilipon, con un messaggio rivolto in particolare ai giovani, tra inclusione, legalità e contrasto alla violenza.

    Qui la stagione calda non è la solita fotografia da spiaggia, aperitivo e libertà senza conseguenze. È una temperatura che sale anche dentro i rapporti, un accumulo di desiderio, stanchezza, attrazione, nervosismo, aspettative sociali e piccoli cedimenti quotidiani. Il sole diventa il grande alibi di tutto ciò che sfugge di mano: spoglia, confonde, espone, manda in crisi le coppie, altera le distanze, rende più nitido e visibile quello che durante il resto dell’anno rimane coperto, schermato dalla routine e tenuto sotto controllo.

    Mentre ogni estate si riempie di brani pensati per accompagnare la stagione più consumata dell’anno, chiedendo alla musica di diventare colonna sonora, ritornello e corsa al tormentone, “Colpa del Sole” sceglie un’altra angolazione, raccontando il caldo come una condizione che abbassa le difese facendo saltare ogni filtro, il divertimento come territorio pieno di inciampi e la leggerezza come forma intelligente di lettura del presente.

    Il ritornello, «Colpa del sole che ti fa spogliare e manda in crisi quelle coppie innamorate», fotografa un’estate ironica, fisica, un po’ scombinata, dove l’attrazione convive con il caos, la voglia di evasione con i rapporti che si complicano, la promessa di libertà con la sensazione che basti davvero poco per perdere equilibrio.

    Con un testo ironico, pieno di dettagli e frasi che sembrano nate per restare addosso, “Colpa del Sole” mette in fila una serie di elementi — il mare, l’alta marea, le coppie in crisi, le zanzare, il tiramisù, Santa Claus che manca già sotto il sole — e li trasforma in una piccola commedia sentimentale estiva, dove tutto sembra sorridere ma niente è davvero innocuo.

    «L’amore non finisce, ha solo finito i giga» è una delle immagini più efficaci del brano: una battuta che intercetta il modo in cui oggi anche i sentimenti sembrano passare attraverso connessione, disponibilità immediata, notifiche, attese, risposte, assenze. Una frase in un pezzo, certo, ma anche la fotografia di relazioni sempre accese eppure spesso instabili, condizionate dalla reperibilità continua e da quel bisogno di conferme immediate che spesso finisce per complicare anche ciò che sembrava semplice.

    Alla base di “Colpa del Sole” c’è l’incontro tra tre percorsi diversi ma comunicanti.

    DJ Jad, nome centrale nella storia del rap italiano e membro fondatore degli Articolo 31, porta con sé un background che attraversa oltre trent’anni di musica, dagli esordi dell’hip hop nel Belpaese alla stagione dei grandi successi nazionali, fino al ritorno del duo sul palco del Festival di Sanremo nel 2023. La sua figura appartiene a quella generazione di artisti che ha contribuito a portare il rap fuori dalle nicchie, rendendolo un linguaggio popolare, capace di parlare a pubblici molto diversi senza perdere la propria matrice.

    Accanto a lui c’è Wlady, suo fratello minore, DJ e producer dalla lunga esperienza, già presente nella storia degli Articolo 31 con scratch e collaborazioni, poi autore di un percorso che lo ha portato a firmare produzioni di grande impatto commerciale. Nel suo curriculum convivono club culture, pop, dance, rap e mainstream: da “Maria Salvador” di J-Ax, brano certificato multiplatino, fino a “Disco Paradise” con Articolo 31, Fedez e Annalisa, tra i successi più rilevanti degli ultimi anni.

    Il terzo asse del progetto è Shorty Shok, artista, autore e produttore classe 1992, fondatore del Nibiru Studio. Cresciuto tra rap, pop punk, reggaeton e scrittura melodica, nel corso degli anni ha lavorato come autore, producer e vocal producer accanto a nomi importanti della scena italiana, da Vegas Jones a Grido, J-Ax, Gemelli DiVersi e Mondo Marcio, affinando una cifra che connette immediatezza, produzione contemporanea e attenzione alla voce.

    “Colpa del Sole” nasce proprio da questo punto di contatto: il bagaglio di chi ha attraversato stagioni decisive della musica italiana, la competenza produttiva di chi sa leggere il linguaggio pop senza appiattirlo, e lo sguardo di una generazione abituata a muoversi tra generi, formati e immaginari differenti.

    «Era da tanto tempo che dicevamo di volerci beccare in studio, poi finalmente è successo in modo molto naturale – raccontano gli artisti -. Ci siamo trovati, abbiamo iniziato a confrontarci sulle sensazioni legate all’estate, e da lì è nata “Colpa del Sole”. Fin da subito ci interessava raccontare il lato meno patinato della bella stagione, quello fatto di caldo insopportabile, aspettative sociali e rapporti che sotto il sole sembrano complicarsi ancora di più, però con leggerezza e ironia.»

    Il brano lavora su una contraddizione specifica, quella per cui l’estate viene narrata da anni come il tempo del piacere, della spensieratezza obbligatoria, ma nella vita reale è spesso anche il momento in cui tutto si accentua. Le coppie litigano di più, le assenze pesano di più, il corpo viene esposto di più, il confronto sociale aumenta, il desiderio si confonde con il bisogno di fuga. “Colpa del Sole” trasforma questa dicotomia in una canzone dalla scrittura brillante e dal sound pensato per entrare sottopelle senza rinunciare al dettaglio.

    «Per noi rappresenta qualcosa di molto vero e spontaneo – concludono DJ Jad, Shorty Shok e Wlady -. È una canzone che usa leggerezza e ironia per raccontare sensazioni reali, quelle piccole contraddizioni che spesso ci portiamo dietro, soprattutto d’estate.»

    Il videoclip ufficiale, in uscita nel corso delle prossime settimane, vedrà la partecipazione di cameo importanti dal mondo dello spettacolo. La clip accompagnerà il progetto in una seconda fase, ampliandone l’immaginario visivo e rafforzando il carattere corale della release.

    Il brano sarà inoltre accompagnato da un tour, le cui date verranno annunciate nel corso delle prossime settimane attraverso i canali social ufficiali degli artisti. Un ulteriore sviluppo live per una release pensata non solo come singolo estivo, ma come progetto capace di proseguire il proprio racconto anche sul palco, nel contatto diretto con il pubblico.

    Con “Colpa del Sole”, DJ Jad, Shorty Shok e Wlady firmano una canzone estiva che non cerca la perfezione della stagione, ma il suo lato più disordinato e ironico: quello in cui il caldo diventa una scusa, il desiderio un incidente felice, l’amore una connessione che ogni tanto salta, e il sole il colpevole ideale di tutto ciò che non riusciamo più a controllare.

  • “Memoria” è il nuovo singolo di Ralph

    Dal 29 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Memoria”, il nuovo singolo di Ralph (Up Music / Il Branco Publishing SRL). 

    “Memoria” è un brano intenso e malinconico che racconta un amore consumato tra dipendenza emotiva e l’illusione di un sentimento perfetto. Tra immagini evocative e momenti di vita quotidiana, il protagonista si muove all’interno di una relazione che lo svuota, pur restando incapace di liberarsene.

    Anche quando tutto finisce, ciò che resta è indelebile: un ricordo che continua a vivere, impossibile da cancellare. Il brano esplora così il legame tra amore e memoria, mettendo in luce quanto alcune persone lascino segni profondi e permanenti dentro di noi.

    Con sonorità che richiamano il pop e l’R&B, “Memoria” si distingue per la sua forte componente emotiva e per un’interpretazione autentica, capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale.

    Nel videoclip, “Memoria” diventa uno sfogo intimo in cui ogni parola cantata richiama un ricordo che riaffiora. Tra rabbia, dolore e consapevolezza, prende forma l’idea che alcune relazioni non finiscono davvero, ma si trasformano in qualcosa che resta dentro. Anche andando avanti, certi amori rimangono impressi: non salvano, non distruggono, ma continuano a lasciare il segno.

    Guarda qui il videoclip: YouTube

    Biografia

    Ralph, artista emergente italiano con origini filippine, ha avviato il proprio percorso musicale da circa un anno, costruendo un’identità influenzata dalle sonorità che lo hanno accompagnato fin dall’infanzia. Cresciuto ascoltando ballad, elemento centrale della tradizione musicale filippina, ha ampliato nel tempo il proprio stile verso il pop anni ’90 e l’R&B dei primi anni 2000. Tra le sue principali influenze figurano artisti come Boyz II Men, Guy Sebastian e Usher, punti di riferimento per sensibilità vocale ed espressiva. Pur senza una formazione accademica, Ralph ha sviluppato il proprio percorso in modo autonomo, guidato dalla volontà di migliorarsi e raccontarsi attraverso la musica. “Memoria” rappresenta il suo debutto discografico ufficiale, realizzato con il supporto del team di Up Music. La sua musica si rivolge a un pubblico senza limiti di età o genere, parlando a chiunque si riconosca nelle emozioni e nelle storie raccontate. Il suo obiettivo è condividere il proprio mondo interiore e creare un legame autentico con chi ascolta.

    “Memoria” è il nuovo singolo di Ralph disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 29 maggio 2026. 

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  • “Una notte con te” è il nuovo singolo di Ale Varrone

    Dal 29 maggio 2026 sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Una notte con te”, il nuovo singolo di Ale Varrone (Up Music/Il Branco Publishing).

     

    “Una notte con te” parla di semplicità: la semplicità di una serata, la semplicità di un rapporto di quelli che, anche se in posti diversi l’uno dall’altro, bastano i soliti piccoli gesti per sentirsi a casa. Nel testo è presente più volte una ragazza: il testo racconta la fatica per dimenticarla e quello che rimbalza nella testa quotidianamente pensando a lei. Nel momento del ritornello è come se ci si dimenticasse di lei, ricordando lo stile di vita personale e il vero obiettivo finale.

    Racconta l’artista a proposito della canzone: “È stato un pezzo molto impulsivo, uscito in pochissimo tempo. Ci siamo divertiti molto a scriverlo e comporlo! Mi ricordo che, quando ancora non avevo il ritornello, stavo tornando da un falò con gli amici: appena arrivato a casa, con ancora in testa le immagini di quella giornata, l’ho scritto descrivendo esattamente com’erano andate le cose”.

     

    Il videoclip parla della routine, di quello che Ale Varrone vive tutti i giorni tra risate, dovere e sentimenti. L’artista ha cercato di spiegare bene come ama passare le sue giornate: non importa avere chissà che cosa, ma basta circondarsi delle persone giuste.

     

    Guarda il videoclip: https://youtu.be/ciWUt-PB9V0

     

    Biografia

    Alessandro Varrone è nato a Cuneo il 4 luglio 2003 e vive a Boves, un paese di circa diecimila abitanti situato ai piedi delle montagne. Fin da piccolo è sempre stato abbastanza indipendente: i suoi genitori gestiscono un magazzino edile e, proprio per questo, erano spesso assenti. Durante il giorno stava con mamma Lalla, la donna delle pulizie, mentre la sera riusciva a scambiare qualche parola con i genitori, anche se non sempre il clima in casa era sereno. Il rapporto con la scuola non è mai stato semplice e, forse, non ha mai sentito davvero il bisogno di costruirne uno positivo. Durante gli anni delle superiori ha cambiato quattro scuole in cinque anni. Una volta terminati gli studi il suo obiettivo era trovare stabilità, costruirsi un’indipendenza economica e capire quale fosse il suo posto nel mondo. Per questo ha iniziato a lavorare come muratore. Durante le pause pranzo, lontano da casa, ha iniziato a scrivere i suoi primi pezzi, utilizzando basi strumentali trovate su YouTube. Ma non gli bastava. Così, la sera, ha iniziato a ristrutturare una vecchia stalla di famiglia, trasformandola nel suo studio prove, che ancora oggi chiama “la stalla”, proprio per le sue origini. Lì ha iniziato a invitare produttori e musicisti per sperimentare e dare forma alle tante idee che gli passavano per la testa. Ancora oggi, insieme alla sua band, continua a ritrovarsi in quello spazio per provare e creare. La musica è sempre stata una presenza costante nella sua vita. Da bambino andava dal tabaccaio per comprare chiavette su cui salvava le sue playlist. Ha studiato pianoforte per diversi anni, anche se non ha mai trovato un insegnante capace di trasmettergli una vera passione per lo strumento. Alessandro ama l’inventiva, la possibilità di creare linee melodiche proprie, analizzare ogni singolo strumento e comprenderne il ruolo all’interno di un brano. Crede che la musica sia in grado di generare sensazioni uniche, imparagonabili a qualsiasi altra esperienza: potrebbe passare ore ad ascoltare jam session blues o country. È anche un appassionato di Terence Hill e del mondo western, elementi che spesso cerca di richiamare nei suoi pezzi. Lo affascina l’idea di mettere a confronto, in modo imparziale, il mondo e le abitudini di oggi con quelle di un tempo. Col passare degli anni ha maturato una consapevolezza chiara: ciò che vuole fare nella vita è esprimersi attraverso la musica, raccontare agli altri ciò che gli passa per la testa. Per lui la musica è tutto: è vita, felicità e tristezza. Immagina spesso come sarebbe vivere in un film senza colonna sonora, e la risposta è semplice: sarebbe come una vita priva di emozioni.

    “Una notte con te” è il nuovo singolo di Ale Varrone in uscita in radio e su tutte le piattaforme di streaming digitale il 29 maggio 2026.

     

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  • Una reporter ossessionata dal passato sfida segreti e bugie per svelare un mistero sepolto da trent’anni. In arrivo in Italia il thriller mozzafiato di Mary Burton “L’ultima cosa che ha visto”

    Autrice bestseller di New York Times e USA Today con oltre 40 romanzi all’attivo e più di un milione di copie vendute, Mary Burton arriva in Italia con “L’ultima cosa che ha visto” (edizione originale: “What She Saw”), in uscita il 21 maggio 2026 per Indomitus Publishing.

    Sloane Grayson, reporter specializzata in casi irrisolti, non ha mai smesso di cercare risposte. Trent’anni prima, sua madre svanì nel nulla durante un festival musicale in una remota cittadina montana della Virginia, insieme ad altre tre donne. Il promoter dell’evento fu condannato per i loro omicidi, ma i corpi non furono mai ritrovati. Per Sloane, quel caso è un’ossessione: la verità è ancora nascosta, da qualche parte, in quel luogo dimenticato.

    Con lo sceriffo che chiuse il caso ormai morto, Sloane si immerge in un’indagine solitaria, interrogando famiglie distrutte e testimoni restii a rivangare un crimine che ha segnato per sempre la loro città. Ma ogni domanda riapre vecchie ferite e il killer, ancora dietro le sbarre, giura di essere innocente. E se dicesse la verità?

    Tra boschi silenziosi e tombe senza nome, Sloane segue le tracce di un passato che qualcuno vuole tenere sepolto a ogni costo. Più si avvicina alla verità, più il pericolo si stringe intorno a lei: un’ombra letale la osserva, pronta a tutto per fermarla. In un gioco mortale di inganni e rivelazioni, Sloane scoprirà che la chiave del mistero è l’ultima cosa che qualcuno ha visto … e potrebbe essere anche l’ultima che vedrà lei.

    “Indomitus Publishing è felice di annunciare l’arrivo nel proprio catalogo di Mary Burton, una delle voci più apprezzate del thriller psicologico contemporaneo – ha dichiarato l’editore Davide Radice.

    Nota per la sua capacità di esplorare con maestria la psicologia dei serial killer, le indagini forensi e il lato più oscuro della natura umana, Mary Burton costruisce romanzi di suspense che uniscono trame incalzanti a una profonda analisi dei personaggi. La sua scrittura combina ritmo serrato, colpi di scena ingegnosi e un realismo straordinario, frutto di un approccio di ricerca scrupoloso e ‘sul campo’: interviste a investigatori, medici legali e profiler, partecipazione a seminari di criminologia e medicina forense, studio approfondito delle tecniche di raccolta e analisi delle prove.

    I lettori di lingua inglese hanno accolto ‘L’ultima cosa che ha visto’ con grande entusiasmo fin dalla prima pagina: un thriller che tiene incollati dall’inizio alla fine, con una prosa diretta, dialoghi naturali, personaggi credibili e una struttura narrativa fluida. Un cold case, un possibile errore giudiziario, un’ombra letale che ancora si aggira tra i boschi della Virginia e un finale mozzafiato.

    Perfetto per gli amanti di gialli, thriller psicologici, mystery e suspense, il romanzo conquisterà chi cerca storie di casi irrisolti, indagini ossessive, serial killer e quel tocco di emozione che rende i personaggi indimenticabili”.

    Con Mary Burton, Indomitus porta quindi in Italia un’autrice che sa come scavare nell’animo umano e nei segreti più cupi, regalando ai lettori italiani brividi autentici e notti insonni. “L’ultima cosa che ha visto” non è solo un thriller: è l’inizio di un viaggio nel buio dal quale sarà difficile tornare indietro.

    

    DATI TECNICI

    Titolo: L’ultima cosa che ha visto

    Autrice: Mary Burton

    Casa editrice: Indomitus Publishing

    Data di pubblicazione: 21 maggio 2026

    Costo: ebook € 6,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 18,99 in libreria e su tutti gli store online

    Pagine: 396

    Link al sito: https://www.amazon.it/dp/B0G4DYKGBY e https://www.indomitus-publishing.it/product/ultima-cosa-che-ha-visto-mary-burton/

    BIOGRAFIA AUTORE

    Mary Burton è un’autrice bestseller del New York Times e di USA Today con oltre quaranta romanzi thriller e suspense pubblicati e che hanno venduto più di un milione di copie nel mondo.

    Si immerge profondamente nelle menti dei serial killer adottando un approccio di ricerca pratico: che si tratti di intervistare professionisti, partecipare a seminari forensi o approfondire la raccolta e l’analisi delle prove, non lascia nulla di intentato nella sua ricerca di autenticità.

    Ha avuto una nomination all’International Thriller Writer Award 2023 e tre nomination al RITA Award da parte della Romance Writers of America. Membro dell’International Thriller Writers, Sisters in Crime e Mystery Writers of America, Mary trova gioia nel relazionarsi con i lettori in librerie, festival e conferenze e sul suo sito https://maryburton.com/

    PROFILO CASA EDITRICE

    Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.


  • “Colpa del Sole” debutta al Maradona: DJ Jad, Wlady e Shorty Shok tra musica, sport e solidarietà

    Esce venerdì 29 maggio “Colpa del Sole”, il nuovo singolo di DJ Jad, Shorty Shok e Wlady, una collaborazione nata in studio in modo spontaneo, dopo anni di incroci, intenzioni rimandate e la volontà di mettere insieme tre identità artistiche diverse dentro una canzone che racconta l’estate senza aderire alla sua immagine più patinata.

    Il brano è stato presentato in anteprima nazionale il 26 maggio allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, in occasione de “La Notte dei Leoni”, serata di sport, intrattenimento e solidarietà con le leggende del calcio e volti noti del mondo dello spettacolo. L’appuntamento ha sostenuto la ricostruzione del teatro del carcere minorile di Nisida e le attività della Fondazione Santobono Pausilipon, con un messaggio rivolto in particolare ai giovani, tra inclusione, legalità e contrasto alla violenza.

    Qui la stagione calda non è la solita fotografia da spiaggia, aperitivo e libertà senza conseguenze. È una temperatura che sale anche dentro i rapporti, un accumulo di desiderio, stanchezza, attrazione, nervosismo, aspettative sociali e piccoli cedimenti quotidiani. Il sole diventa il grande alibi di tutto ciò che sfugge di mano: spoglia, confonde, espone, manda in crisi le coppie, altera le distanze, rende più nitido e visibile quello che durante il resto dell’anno rimane coperto, schermato dalla routine e tenuto sotto controllo.

    Mentre ogni estate si riempie di brani pensati per accompagnare la stagione più consumata dell’anno, chiedendo alla musica di diventare colonna sonora, ritornello e corsa al tormentone, “Colpa del Sole” sceglie un’altra angolazione, raccontando il caldo come una condizione che abbassa le difese facendo saltare ogni filtro, il divertimento come territorio pieno di inciampi e la leggerezza come forma intelligente di lettura del presente.

    Il ritornello, «Colpa del sole che ti fa spogliare e manda in crisi quelle coppie innamorate», fotografa un’estate ironica, fisica, un po’ scombinata, dove l’attrazione convive con il caos, la voglia di evasione con i rapporti che si complicano, la promessa di libertà con la sensazione che basti davvero poco per perdere equilibrio.

    Con un testo ironico, pieno di dettagli e frasi che sembrano nate per restare addosso, “Colpa del Sole” mette in fila una serie di elementi — il mare, l’alta marea, le coppie in crisi, le zanzare, il tiramisù, Santa Claus che manca già sotto il sole — e li trasforma in una piccola commedia sentimentale estiva, dove tutto sembra sorridere ma niente è davvero innocuo.

    «L’amore non finisce, ha solo finito i giga» è una delle immagini più efficaci del brano: una battuta che intercetta il modo in cui oggi anche i sentimenti sembrano passare attraverso connessione, disponibilità immediata, notifiche, attese, risposte, assenze. Una frase in un pezzo, certo, ma anche la fotografia di relazioni sempre accese eppure spesso instabili, condizionate dalla reperibilità continua e da quel bisogno di conferme immediate che spesso finisce per complicare anche ciò che sembrava semplice.

    Alla base di “Colpa del Sole” c’è l’incontro tra tre percorsi diversi ma comunicanti.

    DJ Jad, nome centrale nella storia del rap italiano e membro fondatore degli Articolo 31, porta con sé un background che attraversa oltre trent’anni di musica, dagli esordi dell’hip hop nel Belpaese alla stagione dei grandi successi nazionali, fino al ritorno del duo sul palco del Festival di Sanremo nel 2023. La sua figura appartiene a quella generazione di artisti che ha contribuito a portare il rap fuori dalle nicchie, rendendolo un linguaggio popolare, capace di parlare a pubblici molto diversi senza perdere la propria matrice.

    Accanto a lui c’è Wlady, suo fratello minore, DJ e producer dalla lunga esperienza, già presente nella storia degli Articolo 31 con scratch e collaborazioni, poi autore di un percorso che lo ha portato a firmare produzioni di grande impatto commerciale. Nel suo curriculum convivono club culture, pop, dance, rap e mainstream: da “Maria Salvador” di J-Ax, brano certificato multiplatino, fino a “Disco Paradise” con Articolo 31, Fedez e Annalisa, tra i successi più rilevanti degli ultimi anni.

    Il terzo asse del progetto è Shorty Shok, artista, autore e produttore classe 1992, fondatore del Nibiru Studio. Cresciuto tra rap, pop punk, reggaeton e scrittura melodica, nel corso degli anni ha lavorato come autore, producer e vocal producer accanto a nomi importanti della scena italiana, da Vegas Jones a Grido, J-Ax, Gemelli DiVersi e Mondo Marcio, affinando una cifra che connette immediatezza, produzione contemporanea e attenzione alla voce.

    “Colpa del Sole” nasce proprio da questo punto di contatto: il bagaglio di chi ha attraversato stagioni decisive della musica italiana, la competenza produttiva di chi sa leggere il linguaggio pop senza appiattirlo, e lo sguardo di una generazione abituata a muoversi tra generi, formati e immaginari differenti.

    «Era da tanto tempo che dicevamo di volerci beccare in studio, poi finalmente è successo in modo molto naturale – raccontano gli artisti -. Ci siamo trovati, abbiamo iniziato a confrontarci sulle sensazioni legate all’estate, e da lì è nata “Colpa del Sole”. Fin da subito ci interessava raccontare il lato meno patinato della bella stagione, quello fatto di caldo insopportabile, aspettative sociali e rapporti che sotto il sole sembrano complicarsi ancora di più, però con leggerezza e ironia.»

    Il brano lavora su una contraddizione specifica, quella per cui l’estate viene narrata da anni come il tempo del piacere, della spensieratezza obbligatoria, ma nella vita reale è spesso anche il momento in cui tutto si accentua. Le coppie litigano di più, le assenze pesano di più, il corpo viene esposto di più, il confronto sociale aumenta, il desiderio si confonde con il bisogno di fuga. “Colpa del Sole” trasforma questa dicotomia in una canzone dalla scrittura brillante e dal sound pensato per entrare sottopelle senza rinunciare al dettaglio.

    «Per noi rappresenta qualcosa di molto vero e spontaneo – concludono DJ Jad, Shorty Shok e Wlady -. È una canzone che usa leggerezza e ironia per raccontare sensazioni reali, quelle piccole contraddizioni che spesso ci portiamo dietro, soprattutto d’estate.»

    Il videoclip ufficiale, in uscita nel corso delle prossime settimane, vedrà la partecipazione di cameo importanti dal mondo dello spettacolo. La clip accompagnerà il progetto in una seconda fase, ampliandone l’immaginario visivo e rafforzando il carattere corale della release.

    Il brano sarà inoltre accompagnato da un tour, le cui date verranno annunciate nel corso delle prossime settimane attraverso i canali social ufficiali degli artisti. Un ulteriore sviluppo live per una release pensata non solo come singolo estivo, ma come progetto capace di proseguire il proprio racconto anche sul palco, nel contatto diretto con il pubblico.

    Con “Colpa del Sole”, DJ Jad, Shorty Shok e Wlady firmano una canzone estiva che non cerca la perfezione della stagione, ma il suo lato più disordinato e ironico: quello in cui il caldo diventa una scusa, il desiderio un incidente felice, l’amore una connessione che ogni tanto salta, e il sole il colpevole ideale di tutto ciò che non riusciamo più a controllare.

  • “Delinquente” è il nuovo singolo di Digaonthemic feat. Nez Brown

    Da venerdì 29 maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Delinquente”, il nuovo singolo di Digaonthemic feat. NEZ BROWN già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 22 maggio.

    “Delinquente” è un brano che racconta le contraddizioni della società contemporanea, tra le illusioni dei social, la ricerca dell’apparenza e la perdita di autenticità. Il pezzo mette in luce un sistema musicale che spesso premia personaggi costruiti più del talento autentico.

    Dal punto di vista sonoro, il brano unisce hip hop e influenze dancehall, mantenendo un’attitudine urban diretta ed energica. Arricchito dal featuring di NEZ BROWN e dalla produzione di JAMES CELLA, il pezzo lancia un messaggio chiaro attraverso un ritornello che diventa manifesto: “Il mercato vuole che tu faccia il delinquente…”. Una frase provocatoria che sintetizza la pressione di un sistema sempre più legato all’immagine e agli eccessi.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Delinquente è uno dei primi brani che ho scritto: metriche e melodie sono nate senza alcuna strumentale, il pezzo suonava già nella mia testa. Volevo raccontare quello che vedo ogni giorno: un mondo in cui spesso conta più l’immagine della sostanza. Sui social e nella musica sembra quasi che tu debba diventare un personaggio per esistere, anche a costo di snaturarti. Questo brano nasce proprio da questa riflessione: oggi”.

    Il videoclip ufficiale di “Delinquente” traduce in immagini la pressione sociale e l’ossessione per l’apparenza raccontate nel brano. La direzione artistica e la regia è stata curata da Andrea Digati, le riprese sono di Luca Liessi (James Cella) e il montaggio di Andrea Digati e Luca Liessi. Girato presso l’Old School Garage USA Car Club di Luca Bortoletti, il videoclip vede anche la partecipazione della fire performer Sary DèVils, contribuendo a rafforzarne ulteriormente l’impatto visivo. Le riprese aeree sono state realizzate da Leandro Schizzi. Il video alterna atmosfere urban e suggestioni cinematografiche, costruendo un immaginario intenso e riconoscibile. Tra fuoco, auto americane d’epoca e ambientazioni che richiamano le prigioni di Alcatraz, il videoclip diventa la metafora di una generazione sempre più intrappolata nei meccanismi dei social network e dell’apparenza. Il fuoco rappresenta il rischio, l’adrenalina e il fascino della visibilità; le auto evocano velocità, lusso e desiderio. Elementi che si intrecciano in una narrazione dal forte impatto estetico, costruita sul contrasto tra autenticità e identità costruita.

    Guarda il videoclip di “Delinquente” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=fmoi2MP4lFY

     

     

     

    DIGAONTHEMIC | BIOGRAFIA

    Digaonthemic è un artista italiano nato a Torino il 26 novembre 1990. Inizia a fare musica scrivendo il suo primo testo per un amico in coma. Al suo risveglio forma con lui un gruppo, dedicando il nome al suo migliore amico scomparso qualche anno prima, la musica diventa una necessità. Attivo dal 2011, pubblica i primi progetti insieme ai The Fox, collettivo trevigiano con cui realizza quattro album, la musica negli anni gli ha fatto da padre. Nel tempo evolve in un percorso solista, costruendo uno stile riconoscibile che unisce Rap e Cantautorato con influenze indie e Reggae.

    Il suo sound mescola ritmo, melodia e storytelling, mantenendo un equilibrio tra immediatezza e contenuto.

    Tra i brani più rappresentativi: OCCHI GRANDI, DARLING, RAFIKI e MARACUJA, tracce che sintetizzano la sua visione tra vibrazioni estive, vita vera, contaminazioni culturali e identità narrativa.

    Il progetto si sviluppa con collaboratori, ma la direzione resta autonoma, Digaonthemic cura in prima persona musica e immagine, dai brani ai video, consolidando un percorso indipendente e coerente. La sua musica è un punto di incontro tra esperienza personale e visione contemporanea: un racconto diretto, capace di connettere mondi e linguaggi diversi.

    “Delinquente” è il nuovo singolo di Digaonthemic feat. Nez Brown disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 22 maggio e in rotazione radiofonica da venerdì 29 maggio.

     

     

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  • “Adesso buona fortuna” è il nuovo singolo di Larossi

    Dal 29 maggio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Adesso buona fortuna”, il nuovo singolo di Larossi (Maionese Project) disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 15 maggio.

    “Adesso buona fortuna” è un brano in cui Larossi si muove su un equilibrio sottile tra altruismo e disincanto, rivelandosi, in definitiva, una canzone sui rapporti che non bastano e sulla capacità di riconoscere il momento esatto in cui scegliere sé stessi: un messaggio che parte da una storia intima e personale, ma capace di parlare a chiunque.

    L’artista racconta un legame fatto di tentativi e di ricostruzioni fragili, «come puzzle fatti male senza istruzioni», in cui il sentimento non basta a garantire la tenuta del rapporto. Il brano si apre così a una lettura universale: diventa il racconto di tutte quelle situazioni in cui, nonostante la bellezza e l’intensità, gli incastri semplicemente non funzionano. È qui che emerge il tema centrale della libertà: lasciare andare, anche quando tutto sembrava “giusto”, diventa una forma necessaria di rispetto verso sé stessi.

    Il fulcro del pezzo si sviluppa in una progressione particolarmente efficace nel ritornello: «Ti ho dato una rosa, mi hai reso le spine», «Ti ho dato il sole, mi hai reso un’ustione», «Ti ho dato una stella, ma senza cadere», fino al culmine simbolico di «Ti ho dato la luna». Un crescendo che misura un dare sempre più totale e, al tempo stesso, il divario inevitabile con un ricevere che rimane imperfetto e disallineato.

    Il brano suggerisce che, pur dando tutto, si può finire per ricevere solo dolore. Dietro l’apparente leggerezza del titolo si nasconde infatti un’ironia tagliente: quello di Larossi non è un augurio sereno, ma una resa consapevole; un «adesso arrangiati» che segna la fine definitiva del “noi”.

    Commenta l’artista a proposito del brano: “Adesso Buona fortuna racconta una relazione che nasce in una dimensione privata ma che, in realtà, parla a tutti. È il racconto di quei rapporti profondi e autentici che, nonostante la loro bellezza, non trovano mai gli incastri giusti. Il ‘Adesso Buona Fortuna’ del ritornello è volutamente ironico, non è un vero augurio ma un modo per dire ‘adesso arrangiati’, ed è proprio questa ambiguità a rappresentarmi di più. Dentro c’è l’idea che anche se i sentimenti sono forti, a volte lasciare andare è l’unico modo per restare fedeli a sé stessi e alla propria libertà.”

    Biografia

    Larossi, nome d’arte di Barbara Rossi, è una cantautrice toscana e una delle penne più interessanti del panorama indie italiano. La sua scrittura si distingue per autenticità e immediatezza, capace di raccontare emozioni e dinamiche umane con uno sguardo lucido, ironico e profondamente contemporaneo.

    Il suo percorso artistico si è consolidato rapidamente anche grazie all’attività dal vivo: nel 2026 ha calcato palchi prestigiosi come l’Arci Bellezza di Milano, l’Off Topic di Torino e il Locomotiv Club di Bologna, confermando una presenza scenica solida e sempre più riconoscibile. In precedenza, ha aperto il concerto di Rose Villain e ha raggiunto la finale di Area Sanremo, tappe significative di una crescita costante e ambiziosa.

    La sua musica sta trovando sempre più spazio e attenzione, con brani che definiscono un’identità artistica precisa e in continua evoluzione. L’ultimo singolo, «Adesso buona fortuna», ne è la chiara dimostrazione: un brano che, fin dalla sua uscita, sta ottenendo un ottimo riscontro di pubblico e critica, confermando Larossi come una delle voci in più forte ascesa della scena attuale.

    “Adesso buona fortuna” è il nuovo singolo di Larossi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 15 maggio 2026 e in rotazione radiofonica dal  29 maggio.

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