Categoria: comunicati stampa

  • “Lasting but can’t” è il nuovo singolo di Camillacosì

    Dal 9 gennaio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Lating but can’t”, il nuovo singolo di Camillacosì prodotto da Riccardo Biagetti disponibile sulle piattaforme digitali di streaming.

     

     

    “Lasting But Can’t” è un brano che porta con sé la voglia di concentrarsi sul presente, l’urgenza di cogliere il momento e di non restare immobili in ciò che non ci rappresenta più. Il brano è uno slancio al cambiamento e al lasciare andare tutto ciò che, per via della nostra crescita ed evoluzione, smette di appartenerci e di “raccontare di noi”: abitudini, oggetti, luoghi, pensieri e identità che oggi non ci rispecchiano più.

    Attraverso immagini fluide e sospese, come l’acqua di un fiume in cui scorrono pensieri e possibilità, la canzone parla del bisogno di staccarsi dalla staticità e dal rumore di fondo che ci “richiama” a un punto di partenza sicuro, ma non più rappresentativo, per scegliere invece il movimento, il cambiamento e la danza come atto liberatorio e simbolo di vita.

    Il ritornello diventa un invito condiviso, rivolto a se stessi ma anche all’altro: “let’s dance” non è solo un gesto fisico, ma una presa di posizione, un modo per affermare che nulla è davvero permanente e che proprio per questo vale la pena viverlo fino in fondo.

    Il brano si muove in un pop-soul contemporaneo, con un sound leggero ma incalzante, capace di trasmettere urgenza, libertà e il desiderio di vivere appieno, impedendo che il “non scegliere” diventi, senza accorgersene, la decisione che il tempo prende per noi.

    La produzione di Riccardo Biagetti ha mantenuto la musica semplice e immediata, valorizzando le parole e la voce e creando un equilibrio tra leggerezza, ritmo e introspezione.

     

    Commenta l’artista sul nuovo brano: «Lasting But Can’t è un brano che parla a chiunque senta il bisogno di scrollarsi di dosso qualcosa che non gli appartiene più. È nato dal desiderio di ricordarmi che restare fermi fa più paura che cambiare, e che a volte l’unica cosa da fare è decidere di mettersi in gioco, di essere protagonisti attivi della nostra storia, anche senza sapere esattamente dove la strada ci porterà. Scriverlo è stato un modo per lasciar andare, per invitare me stessa, e chi mi è accanto, a “danzare” invece di dar ascolto alle paure. La collaborazione con Riccardo Biagetti è stata ancora una volta fondamentale: insieme abbiamo dato forma a un brano leggero ma urgente, istintivo, che non voleva spiegare troppo, ma far sentire. Il video è nato in modo semplice e divertente, passando una giornata intera al fiume a cantare, ridere e suonare. È stato bello vedere quante persone si sono fermate ad ascoltare, quante altre abbiamo probabilmente disturbato e come tutto questo sia diventato parte della storia del brano. Lasting But Can’t rappresenta per me un passo avanti: dopo la fiducia raccontata in Bluer Sky, qui c’è il bisogno di agire, di cambiare, di non restare immobili. È un invito a vivere, perché oggi le scelte sono nostre.»

     

    Il videoclip di “Lasting But Can’t” è stato girato lungo un torrente della costa toscana, tra i suoni e i colori della natura. La scelta della location riflette perfettamente il significato del brano: l’acqua che scorre diventa metafora del tempo, del cambiamento e dell’impossibilità di restare fermi.

    Il video è stato realizzato in modo spontaneo e diretto da Camilla e Riccardo nell’arco di una sola giornata, lasciandosi ispirare dal luogo stesso nella scelta di immagini e movimenti. Durante le riprese, tra risate e musica, numerose persone presenti nei pressi del fiume si sono avvicinate incuriosite, creando un’atmosfera viva e partecipata. Nonostante l’apparente quiete del luogo, il set si è riempito di ascoltatori improvvisati.

    Il risultato è un racconto visivo libero, capace di restituire il senso di movimento e di evoluzione che attraversa il brano.

    Guarda il videoclip: https://youtu.be/JllpcQ19yI8

    Biografia

    Camilla Cazzola, in arte Camillacosì, è una cantautrice bolognese classe 1998. Si avvicina alla musica fin da bambina, quando inizia a cantare e a scrivere testi per dare forma alla propria interiorità. La musica diventa presto un linguaggio necessario, uno spazio autentico in cui esprimersi, capace di rompere il silenzio della sua timidezza.

    Il suo progetto artistico prende forma negli ultimi anni di liceo e si consolida nel tempo come un percorso in continua evoluzione, in cui scrittura e voce diventano strumenti per raccontarsi senza filtri. Camilla scrive e canta in italiano e in inglese: l’inglese rappresenta il suo primo linguaggio musicale, influenzato dagli ascolti dell’infanzia, mentre l’italiano arriva più tardi come una scoperta rivelatrice, capace di accogliere appieno la sua interiorità.

    Nel corso degli anni ha studiato canto privatamente e ha completato un percorso di scrittura e cantautorato con Bungaro, un’esperienza che ha segnato un punto di svolta nella definizione della sua identità musicale, aiutandola a spogliarsi di sovrastrutture e a valorizzare la propria sincerità espressiva.

    Le sue principali influenze spaziano da Lucio Dalla, Lucio Battisti, Brunori Sas e Mina, fino ad artisti internazionali come Adele, Damien Rice, Billie Eilish, i Beatles, gli U2, gli Eagles e molti altri. Un ascolto trasversale che alimenta una scrittura libera, emotiva e in costante sperimentazione.

    Attualmente la sua discografia comprende i singoli “Bluer Sky” e “Lasting But Can’t”, che rappresentano due momenti complementari del suo percorso: la fiducia nella ripartenza e l’urgenza del cambiamento.

    La sua musica si rivolge a un pubblico vasto, senza distinzioni di genere o età, a chi cerca autenticità e movimento emotivo. Con i suoi testi, Camillacosì si racconta con semplicità, tra introspezione e leggerezza, condividendo il proprio vissuto con chi ascolta, nello stesso modo in cui la musica ha sempre accompagnato lei. Il suo obiettivo è dedicarsi completamente alla musica, portandola su più palchi possibili e consolidando la propria stabilità artistica nei prossimi anni.

    “Lasting but can’t” è il nuovo singolo di Camillacosì disponibile in rotazione radiofonica dal 9 gennaio 2026.

     

     

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  • “Una di queste sere” è il nuovo singolo di Cardo

    Dal 9 gennaio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Una di queste sere”, il nuovo singolo di Cardo. 

    Una Di Queste Sere” è un brano introspettivo che, attraverso una trama complessa fatta di analisi, domande, ricerca e consapevolezza, fa luce sui desideri e sulla natura inconscia dell’uomo. Dopo una giornata intensa, la speranza è di trovare nella sera serenità e amore: sentimenti difficili da riconoscere, ma sempre presenti.

    Il suono è di natura classica, grazie a pianoforte e archi in primo piano. È presente inoltre un sintetizzatore che modernizza e aggiunge originalità al brano, accompagnato da percussioni incalzanti e, in alcuni passaggi, dal carattere “epico”.

    Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Una Di Queste Sere è una di quelle canzoni che nascono davvero nel giro di poco, dalla parte musicale al testo. E’ un brano molto importante per me. Nasce dal desiderio di trovare serenità dopo una giornata intensa, condizione che penso accomuni molte persone.” 

    Il videoclip di “Una Di Queste Sere” è ambientato in un bosco che funge da metafora della realtà. L’elemento principale è un filo rosso, simbolo della trama del destino: un’enorme ragnatela che lega il protagonista a cose, avvenimenti e persone oltre la logica, lo spazio e il tempo.

    Si tratta di un legame misterioso che, pur muovendosi in modalità improbabili, possiede un inizio, una storia e una fine. Il filo è uno solo. Nel video compare inoltre una violoncellista, figura simbolica che funge da guida nel “bosco della vita”.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/0GiEyPs4ahM?si=qkTz_xrBSaAgeyEG

    Biografia

    Simone Cardelli nasce a Imola il 15 giugno 2002. Inizia lo studio del pianoforte a 5 anni, per poi proseguire come autodidatta dai 13 anni in poi. A 18 anni si avvicina alla produzione musicale, sempre da autodidatta, utilizzando principalmente FL Studio. Scrive testi da sempre e proprio in quel periodo inizia a comporre i suoi primi brani, affiancando alla produzione anche alcune lezioni di canto.

    Le sue influenze musicali sono estremamente vaste, frutto dell’ascolto dei generi più disparati. Fin da giovanissimo si appassiona al rock (Mötley Crüe, Nightwish, Manowar, Europe, Pink Floyd, AC/DC, Guns N’ Roses, Queen, Fleetwood Mac, Led Zeppelin, The Rolling Stones, David Bowie, Yngwie Malmsteen, ecc.). Parallelamente, grazie allo studio del pianoforte, coltiva l’interesse per la musica classica e orchestrale (Hans Zimmer, Ennio Morricone, ecc.). Il suo bagaglio si arricchisce poi con il rap (Kanye West, JAY-Z, Lil Wayne, Eminem), il pop (Michael Jackson, Stromae, Rihanna, Beyoncé, Black Eyed Peas) e l’EDM (David Guetta, Skrillex, Avicii, Kygo), senza dimenticare il cantautorato e il rock italiano (Fabrizio De André, Franco Battiato, Francesco De Gregori, Lucio Dalla, Francesco Guccini, Vasco Rossi).

    Attraverso la sua musica, Simone si racconta condividendo sentimenti, dolori e riflessioni sulla società, con l’obiettivo di connettersi con il maggior numero di persone possibile, senza distinzioni di età.

    “Una di queste sere” è il nuovo singolo di Cardo disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 9 gennaio 2026.

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  • “Capirai” è il nuovo singolo di Alice Blasi

    Da venerdì 9 gennaio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “CAPIRAI” (TRP Vibes / Track Records Productions) il nuovo singolo di ALICE BLASI.

    “Capirai” è un brano intimo e introspettivo che si muove tra i silenzi, raccontando l’assenza e custodendo emozioni sospese tra paura e nostalgia. È una canzone che parla d’amore come bisogno profondo di connessione: la ricerca di occhi familiari, di respiri rassicuranti, di un luogo da chiamare casa.

    Nel ritornello, «Capirai se dentro agli occhi tuoi non guardo mai», gli occhi diventano lo specchio di un dolore profondo: custodiscono emozioni troppo grandi e ricordi ancora troppo vivi. Gli stessi occhi che un tempo brillavano di luce ora si fanno scuri, appesantiti dal peso di ciò che è stato. La canzone è una ricerca costante di un appiglio, di una luce lontana, di un respiro capace di salvare. «E nell’alba forse sì, ci affonderei, solitudine dentro agli occhi miei», racconta il desiderio di perdersi, di abitare la solitudine, ma anche la necessità di stringersi forte, di trovare conforto.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “In questo brano ho scelto di condividere una parte profonda di me, di mettermi a nudo e di donare ogni sensazione senza filtri. Ho cercato di raccontare le mie paure, lasciando che fossero anche i silenzi a parlare. Sono profondamente grata per la possibilità di racchiudere tutto questo in una canzone e spero che in queste parole possiate riconoscervi un po’ anche voi. La musica mi ha fatta sentire compresa, capita, accolta. Mi ha abbracciata nei momenti più fragili e mi ha fatto sentire meno sola. Ed è proprio per questo che ho scelto di raccontarmi, di condividere: con la speranza che queste parole possano, a loro volta, abbracciare il cuore di chi le ascolta.” 

    Il brano è già disponibile in presave

    https://found.ee/xBF79eE

    Il videoclip di “Capirai”, diretto da Gianluca Scalia e prodotto da Kemedia, si sviluppa in un’atmosfera ovattata e sospesa. La protagonista vive azioni minime come fossero abissi: esce di casa, entra in ascensore e improvvisamente è già “altrove”, quasi in coma. In una quotidianità che si sfalda, piccoli gesti diventano segnali di disagio evidente: prende una cioccolata, tamburella sul tavolo, si tocca i capelli, osserva ciò che la circonda senza realmente vederlo. Chiude gli occhi per raccogliere le idee: flussi emotivi contrastanti.

    Il percorso si compie infine in sala prove, dove mette in pratica ciò che ha immaginato. L’uscita finale, con il libretto degli appunti lasciato sul leggio, suggella simbolicamente la chiusura di un capitolo.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Dp0tPlLpyac 

    Biografia

    Alice Blasi, 19 anni, è una giovane cantautrice indie-rock, che ha recentemente conseguito il diploma al liceo classico.  Fin da giovanissima mostra interesse per la musica, un’arte che diventa ben presto una componente fondamentale della sua vita. Il suo approccio musicale inizia con lo studio della chitarra, strumento che continua a coltivare con dedizione guidata dal maestro Edoardo Musumeci.  Due anni fa intraprende anche un percorso vocale con la vocal coach Lilla Costarelli, che le permette di sviluppare le sue potenzialità come interprete

    Un nuovo e significativo passo avanti arriva con l’incontro artistico e umano di Riccardo Samperi, che accompagna Alice nella crescita del suo stile personale e nell’affermazione della sua identità artistica. Grazie a questa collaborazione Alice realizza i suoi primi singoli “Non so più di te”, “Ognuno per le Sue” e “Blu” per l’etichetta TRP vibes.

    “Capirai” è il nuovo singolo di Alice Blasi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 9 gennaio.

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  • “Con te” è il nuovo singolo di Yuri Calisi

    Da venerdì 9 gennaio 2026 sarà in rotazione radiofonica “CON TE” (Up Music), il nuovo singolo di YURI CALISI, già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale.

    “Con te” è un brano che racconta di un’esperienza sentimentale centrale nel percorso dell’artista: una relazione conclusa, ma ancora viva nella memoria e nelle emozioni. Il pezzo nasce dal racconto di un amore profondo, considerato il più importante mai vissuto, che continua a lasciare tracce anche dopo la sua fine. Dal punto di vista sonoro, il brano è caratterizzato da un sound pop/rock e affronta i temi della perdita, della consapevolezza e dei legami che non si dissolvono con il tempo. 

    Spiega l’artista a proposito della release: “Questo brano è il proseguimento di un progetto musicale già iniziato ma nel mio cuore è il punto di partenza per ogni cosa”. 

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=RqAwT5ie9is

    Biografia

    Yuri Calisi, nato a Latina il 16 dicembre 1988 e residente a San Felice Circeo (LT), mostra fin da giovanissimo una forte passione per l’arte in tutte le sue forme: canto, danza, teatro e disegno. A soli 5 anni partecipa alle selezioni dello Zecchino d’Oro, arrivando quasi alla fase finale. A 13 anni intraprende un percorso di danza, in particolare Hip Hop, che lo porterà poi ad avvicinarsi ad altri stili. A 16 anni inizia lo studio del canto: prima lirico e leggero con la Maestra Paola Fabrizi, poi rock e pop con il Maestro Riccardo Retrosi, fino ad approdare al metal e al musical sotto la guida del Maestro e performer Marco Palazzi.

    Nel 2011 partecipa ai provini di Amici, arrivando alla prima puntata su Canale 5. Negli anni successivi approfondisce il mondo del musical e dell’opera, frequentando corsi di teatro e continuando gli studi di canto con il maestro e direttore artistico Luca Velletri. Con loro prende parte, per ben sette anni, a numerosi musical e opere, partecipando anche con il coro gospel della scuola a diversi programmi Rai.

    Nel 2016 vince il Tour Music Fest nella categoria Musical, mentre nel 2019 raggiunge la finale del talent televisivo The Coach.

    La sua passione per la musica continua a crescere e nel 2023 viene notato dall’agenzia Oriana Grandi Eventi delle Marche e dalla UP Music di Milano, con cui — dopo l’uscita del brano Oblio — sta attualmente lavorando a nuovi progetti.

    “Con te” è il nuovo singolo di Yuri Calisi già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 9 gennaio 2026.

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  • “Oleandri” è l’album d’esordio di Alberto Conti

    Dal 9 gennaio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Oleandri”, il primo album di Alberto Conti.

    “Oleandri” è un album che parla di relazioni fragili, di promesse non mantenute e di desideri che resistono nonostante tutto. Le canzoni nascono in momenti di attesa, quando qualcosa sta per cambiare ma non si sa ancora in quale direzione.

    L’album esplora l’incertezza, la paura e le distanze che crescono, ma anche la speranza che continua a spingere a credere nei sentimenti. Il brano omonimo, “Oleandri”, rappresenta il cuore emotivo del disco: proprio come i fiori che gli danno il nome — bellissimi ma velenosi — il brano simboleggia un amore che appare vivo e promettente, ma che nasconde un lato distruttivo.

    L’opera è una raccolta di nove tracce dai testi diretti, capaci di trasformare le fragilità quotidiane in immagini nitide e riconoscibili. La musica alterna momenti delicati a esplosioni emotive, riflettendo la tensione costante tra il desiderio di salvare ciò che amiamo e l’inevitabilità del cambiamento.

    Commenta l’artista sul nuovo progetto:In questo album sono presenti nove tracce di carattere molto diverso, ci sono brani più intimi come ad esempio “Acrobati” e “Frammento” che rispecchiano il mio lato più fragile. Altri invece, come “Oleandri” e “Cuore Dentro”, sono sempre emotivi ma sono più potenti dal punto di vista sonoro. Infine ‘Bazar’, ‘Mantra’, ‘Disco Rotto’ e ‘Sogni In Svendita’ sono i brani più solari dell’album e rispecchiano la mia volontà di voler raccontare storie, legami, relazioni ma in maniera anche leggera, spensierata, viste dagli occhi di un ventenne. In questo album sarà presente anche una bonus track in versione unplugged: ‘Notti Senza Stelle’. Questo brano è un brano molto intimo ed emotivo e sarà presente solo una piccola parte di esso in questo album poiché è in programma di fare uscire la sua  versione completa in futuro.”

    TRACK-LIST:

    1. Sogni In Svendita
    2. Mantra
    3. Oleandri
    4. Bazar
    5. Disco Rotto
    6. Frammento
    7. Cuore Dentro
    8. Acrobati
    9. Notti Senza Stelle (Bonus Track)

    Biografia

    Alberto Conti (Modena, 15 agosto 2003) è un cantautore e chitarrista che unisce formazione classica e influenze contemporanee. Inizia a suonare la chitarra a otto anni, prosegue gli studi al Liceo Musicale di Modena dove si diploma in Chitarra Classica e si laurea poi in Chitarra Jazz al Conservatorio di Parma.

    Nel 2022 partecipa a Italia’s Got Talent, dove si fa conoscere distinguendosi per la qualità della sua esibizione, ottenendo così una splendida accoglienza da parte dei giudici. Nel 2025 avvia il suo percorso discografico in collaborazione col produttore Alex Bagnoli. Assieme a lui ha realizzato i brani che andranno a comporre il suo primo disco, un progetto che unisce ricerca sonora e autenticità espressiva. Nel team creativo è presente anche Marco Baroni, che contribuisce come coautore dei testi, arricchendo ogni canzone di nuove sfumature e profondità narrativa. I suoi attuali artisti di riferimento sono John Mayer, Sam Fender e Jacob Collier.

    Le sue canzoni sono scritte per le ragazze e i ragazzi della sua età, ma non nega che gli piacerebbe arrivare al cuore di un pubblico il più ampio possibile. Con la sua musica desidera raccontare la vita di tutti i giorni e le esperienze che vivono i suoi coetanei. Dal vivo, Alberto trova la sua dimensione più naturale: chitarra e voce diventano strumenti diretti per raccontare la sua musica con semplicità e autenticità. Il suo obiettivo, infatti, è quello di costruire una carriera musicale incentrata sulla chitarra e sulla voce, strumenti che desidera mantenere al centro del suo percorso artistico.

    “Oleandri” è il primo album di Alberto Conti disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 9 gennaio 2026. 

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  • “I don’t care” è il nuovo singolo di Veyra

    Dal 9 gennaio 2026 sarà in rotazione radiofonica “I don’t care”, il nuovo singolo di Veyra per Up Music disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 2 gennaio. 

    “I Don’t Care” è un brano dall’impatto sonoro immediato, capace di fondere linee vocali R&B espressive con un sound elettronico e moderno. La canzone esplora le dinamiche ambigue delle relazioni contemporanee, raccontando con schiettezza la storia di un ragazzo che, trascinato dall’adrenalina del momento, flirta con una ragazza in un locale nonostante la propria fidanzata lo aspetti a casa. Tra ritmi incalzanti e atmosfere urban, il singolo dipinge un ritratto di disillusione e spensierata noncuranza, mettendo in musica il conflitto tra desiderio e responsabilità e confermando la continua evoluzione artistica di Veyra. 

    Commenta l’artista sul nuovo brano: «Questa canzone è nata come un semplice demo registrato sul mio telefono ed è cresciuta fino a diventare qualcosa di molto più grande di quanto avrei mai potuto immaginare.»

    Biografia

    Veyra è un’artista R&B che fonde il soul contemporaneo con eleganti sonorità pop e un tocco elettronico. Ha iniziato a scrivere musica a 15 anni, dando forma a uno stile in cui voci intime si intrecciano a produzioni sperimentali. Durante il percorso di studi ha scoperto una forte passione per la performance con controller MIDI e per l’uso della voce come vero e proprio strumento, elemento centrale della sua identità creativa.

    “I don’t care” è il nuovo singolo di Veyra disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 2 gennaio 2026 e in rotazione radiofonica dal 9 gennaio. 

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  • Francesco Cavestri: sabato 10 gennaio in concerto a Dubai

    Dopo i successi di pubblico e di critica registrati durante il tour nei più importanti Festival e club italiani, Francesco Cavestri debutta a Dubai con un concerto in piano solo alla Steinway Hall, una delle sale da concerto più prestigiose della metropoli mediorientale. Questo concerto dà il via al tour internazionale, che proseguirà con diverse tappe in Europa e nel mondo.

    Il giovane pianista e compositore jazz italiano Francesco Cavestri (classe 2003), uno dei talenti emergenti più interessanti della scena jazz contemporanea, inaugura nel gennaio 2026 un nuovo tour internazionale, che lo porterà a esibirsi tra Medio Oriente ed Europa.

    Francesco Cavestri vanta già tre album all’attivo con importanti collaborazioni ed un album in uscita a maggio, una solida formazione internazionale e un percorso artistico che unisce tradizione jazz, ricerca contemporanea e forte identità narrativa. Diplomato in pianoforte jazz in Italia, ha perfezionato i suoi studi negli Stati Uniti presso il Berklee College of Music di Boston e grazie a borse di studio alla New School for Jazz and Contemporary Music di New York.

    A suggellare questo percorso, Cavestri è stato recentemente incoronato ufficialmente Artista Steinway & Sons, entrando a far parte della ristretta famiglia che accoglie i più importanti pianisti al mondo, tra cui Brad Mehldau, Martha Argerich, Lang Lang, Christian Sands, ecc…

    Il tour internazionale prenderà il via il 10 gennaio 2026 a Dubai, dove Francesco Cavestri è stato invitato da Steinway & Sons – Dubai a esibirsi presso la prestigiosa Steinway Hall. Il concerto presenterà un programma artistico che spazierà dall’anticipazione di alcuni brani inediti contenuti nel nuovo album di Cavestri, in uscita a maggio 2026, e audaci reinterpretazioni di artisti come Radiohead, Massive Attack, oltre a un momento in cui il giovane pianista bolognese rielaborerà sonorità tipiche della tradizione musicale araba. Il concerto vedrà la compartecipazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi e il sostegno di ATER Fondazione, a conferma del valore culturale e istituzionale del progetto.

    Nel corso dei mesi di febbraio e marzo 2026, il tour proseguirà in Germania, con tappe a Stoccarda, Amburgo e Colonia, dove Cavestri si esibirà rispettivamente in due concerti in piano solo e uno in trio.

    Il repertorio proposto intreccia composizioni originali e riletture jazzistiche della tradizione musicale italiana, con particolare attenzione al suo album IKI – Bellezza Ispiratrice – pubblicato da Universal Music Italia e arricchito dalla partecipazione del Maestro Paolo Fresu – e al nuovo progetto inedito, in uscita a maggio 2026.

    Un tour che conferma Francesco Cavestri come voce autorevole della nuova generazione jazz italiana, capace di dialogare con il pubblico internazionale mantenendo una forte identità culturale e artistica. 

    “Francesco ha una capacità musicale veramente impressionante. Un ragazzo giovane con una grande maturità che riversa nella musica, creando concerti bellissimi e dimostrando un grande interplay con gli altri musicisti […] progetti come quello di Francesco, mediati e respirati da un giovane come lui e che legano il jazz a generi come l’hip hop o la musica elettronica, sono il miglior modo per raccontare che il jazz è una musica per tutti.” Paolo Fresu 

    Biografia

    Francesco Cavestri (nato nel 2003) è un pianista, compositore e divulgatore musicale italiano. Inizia lo studio del pianoforte all’età di quattro anni e si diploma con il massimo dei voti in Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Bologna a soli vent’anni. Negli Stati Uniti studia al Berklee College of Music di Boston, dove ottiene due borse di studio dalla The New School for Jazz and Contemporary Music, per poi entrare nella vivace scena musicale di New York.

    La sua discografia comprende tre album. Il disco d’esordio, Early17 (2022), raccoglie nove composizioni originali scritte e registrate quando aveva appena diciassette anni e include una collaborazione speciale con il celebre trombettista Fabrizio Bosso. Il secondo album, IKI – Bellezza Ispiratrice (“IKI – Inspiring Beauty”), è uscito il 19 gennaio 2024, distribuito da Universal Music Italia, e vede la partecipazione di uno dei più importanti jazzisti italiani, Paolo Fresu. Il terzo album, Una Morte da Mediano, pubblicato il 16 febbraio 2024, presenta una colonna sonora originale composta da Cavestri per un progetto di Rai Play Sound. Gli album sono stati presentati attraverso un tour nazionale a partire dalla primavera del 2024, con concerto inaugurale al Blue Note Milano il 14 aprile 2024, andato sold out con largo anticipo. Cavestri si è esibito in numerosi festival e club jazz tra i più prestigiosi in Italia e nel mondo, tra cui l’Alexanderplatz Jazz Club (Roma), la Cantina Bentivoglio (Bologna), il Wally’s Jazz Club (Boston), lo Smalls Jazz Club (New York), la Casa del Jazz (Roma), il festival Time in Jazz (Berchidda) e il JazzMi Festival, dove ha partecipato a due eventi alla Triennale Milano (un concerto in trio al Teatro Triennale e un workshop presso la Sala Agorà). Nel gennaio 2024 ha ricevuto un importante riconoscimento dalla rivista Musica Jazz, la principale testata jazz italiana, venendo nominato il più giovane tra i “Nuovi Talenti dell’Anno 2023”, titolo che ha ottenuto per il secondo anno consecutivo anche nel 2025.

    Il 14 aprile 2024 ha aperto il tour di IKI – Bellezza Ispiratrice con un concerto sold out al Blue Note Milano, seguito da una serie di date in tutta Italia (Mantova, Trapani, Roma – Alexanderplatz e Casa del Jazz, Piano City Milano, Bologna, Firenze, Ascoli, Lerici e altre), con ulteriori appuntamenti all’estero in programma.

     In qualità di educatore musicale e ambasciatore culturale, Cavestri collabora con l’associazione Il Jazz Va a Scuola, organizzando lecture-concert, workshop e masterclass in teatri, scuole e festival, spesso insieme ad artisti italiani e internazionali di primo piano. Il 30 aprile 2024, in occasione dell’International Jazz Day UNESCO, ha ricevuto l’IJVAS Award per giovani divulgatori e compositori presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, accanto ad alcuni dei più importanti musicisti jazz italiani, tra cui Stefano Bollani.

    Nel settembre 2024 ha avviato la collaborazione con Steinway & Sons Italia, esibendosi in diversi eventi, venendo poi ufficialmente nominato Steinway Artist, entrando a far parte di una ristretta cerchia di pianisti di fama mondiale: un riconoscimento internazionale di eccellenza artistica.

    Il 31 ottobre 2024 si è esibito al Teatro Triennale di Milano per il JazzMi Festival, condividendo il palco con il rapper italiano Willie Peyote. Il concerto ha registrato il tutto esaurito con oltre un mese di anticipo e ha visto la prima esecuzione dal vivo della loro collaborazione inedita, successivamente pubblicata come singolo. A fine novembre si è esibito a Villa d’Este, sul Lago di Como, inaugurando una rassegna di concerti curata da Blue Note Milano.

    Il 21 gennaio 2025 Cavestri ha pubblicato il singolo Entropia, distribuito da Universal Music Italia, in collaborazione con Willie Peyote. Il brano anticipa il suo prossimo album in studio, proseguendo la sua ricerca sui legami tra jazz, hip hop ed elettronica.

    Il 5 marzo 2025 ha registrato un album dal vivo presso la Steinway & Sons Hall di Milano, di prossima pubblicazione, che inaugurerà il suo nuovo tour internazionale.

    Nell’aprile 2025 è stato inserito nella lista Top 100 Under 30 di Forbes Italia, riconosciuto tra i giovani italiani più talentuosi e influenti dell’anno, nonché primo musicista jazz a entrare nella selezione.

    Durante l’estate 2025, oltre al tour (che ha incluso un concerto a Monaco di Baviera), si è esibito due volte a Portrait Milano, uno dei luoghi simbolo dell’estate milanese: prima per Piano City Milano, poi per un evento speciale realizzato in collaborazione con Sky Cinema.

    Infine, il 23 settembre 2025 è tornato ancora una volta al Blue Note Milano, registrando un nuovo sold out e invitando Malika Ayane come ospite speciale a sorpresa. In quella serata, Cavestri è stato ufficialmente accolto nel roster degli Steinway & Sons Artist, che riunisce alcuni dei pianisti più influenti al mondo.

    Il 9 novembre 2025 torna a esibirsi per il Bologna Jazz Festival con un concerto in duo al fianco di Enrico Intra, classe 1935, una delle figure più influenti e rivoluzionarie del jazz italiano.

    Dal 10 gennaio 2026 avvierà un tour internazionale con partenza alla Steinway Hall di Dubai, che poi proseguirà con concerti in tutta Europa e non solo.

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  • “ÆSTHETICA pt. I” di Eric Mormile: un album nato tra Ischia e la California

    Cosa succede se il baricentro di Napoli si sposta verso i tramonti di Santa Monica? Eric Mormile risponde con “ÆSTHETICA pt. I”, il primo concept album che traghetta lo Yacht Rock nel cuore del Mediterraneo.

    Dopo una serie di fortunati lavori dedicati all’impegno sociale, il cantautore partenopeo cambia rotta e approda su lidi più solari e distesi con un progetto che celebra i piaceri umani. Il disco, anticipato dal singolo “Animale ‘e Città”, si completa oggi con l’uscita dell’ultimo estratto “Te Pigliasse a Muorze”, brano che declina con carnalità e groove il tema del desiderio, sigillando un capitolo che consacra la maturità espressiva e l’unicità stilistica di Mormile.

    L’album viene presentato dall’artista con un’immagine suggestiva che ne racchiude l’essenza e i titoli delle tracce:

    «Æsthetica è nu regno ‘e fantasia, nu viaggio ca parte d’ ‘a stanza mia e va ‘ngiro p’ ‘o munno. ‘O posto iusto pe n’animale ‘e città, e pe fa pure vita ‘e mare. Nu paese addò vulà ncopp’ ‘a na nuvola rosa, accussì soffice ca ‘a pigliasse a muorze, o addò fa nu tuffo futo int’ ‘o blu”»

    («Æsthetica è un regno di fantasia, un viaggio che parte dalla mia stanza e va in giro per il mondo. Il posto giusto per un animale di città, e per fare anche vita di mare. Un paese dove volare sopra una nuvola rosa, così soffice che la si prenderebbe a morsi, o dove fare un tuffo profondo nel blu»)

    Dietro questa scelta, c’è una riflessione tutt’altro che casuale: l’artista intende l’estetica come la ricerca del bello nelle esperienze quotidiane. Dal piacere del sesso al ristoro del sonno, dall’esperienza del viaggio al relax di un bagno in mare, dalla convivialità delle uscite serali con gli amici alla tranquillità della propria stanza vissuta come spazio di rifugio, ogni traccia è una dedica alla joie de vivre.

    Questa filosofia di vita viene fissata graficamente dall’uso della legatura latina che non è un semplice vezzo, ma serve a nobilitare questi piaceri naturali, elevandoli a forma d’arte. Un richiamo alla perfezione formale dello Yacht Rock e della Fusion anni ’70/’80, dove la cura del dettaglio — visivo e sonoro — era parte integrante dell’esperienza.

    Dal punto di vista tecnico-musicale, l’album è un raffinato omaggio allo Yacht Rock, quel crocevia sonoro popolare tra la metà degli anni ’70 e la metà degli ’80 che fonde Soul, Soft Rock, Fusion e Funk. Le influenze sono dichiarate e prestigiose: dagli Steely Dan ai Toto, dai Pages ai Doobie Brothers, con un tributo particolare al timbro vocale di Michael McDonald richiamato dallo stesso artista nei cori.

    Il disco, scritto in tempi record tra settembre e dicembre 2024, trova la sua ispirazione definitiva in un viaggio in California, dove Mormile ha saputo cogliere il segreto dietro la “romanticizzazione” di quei paesaggi, traslandoli nel golfo di Napoli attraverso una produzione meticolosa, curata fianco a fianco con l’ingegnere del suono e Maestro Nino Pomidoro.

    Ma l’internazionalità del sound non recide le radici. Anche in questo capitolo, Mormile consolida il legame con la grande scuola d’autore napoletana, avvalendosi della supervisione dei testi del Maestro Salvatore Palomba (storico autore di “Carmela”). Questa sinergia crea un contrasto affascinante: la poesia e la musicalità mediterranee si poggiano sulla perfezione formale di arrangiamenti che richiamano band iconiche come gli Airplay o i Toto (omaggiati nel groove shuffle di “‘Ngiro p’ ‘o Munno”).

    A completare il quadro sonoro sono le incursioni Soul e Jazz del sax di Alessio Castaldi, presenza chiave in tracce come “Stanza Mia”, “Vita ‘e Mare” e “Te Pigliasse a Muorze”, che rende l’album un’esperienza d’ascolto fluida, ideale per chi cerca una “cura” alla frenesia moderna.

    La parte visiva, essenziale per il racconto di “Æsthetica”, è curata dal regista Michele De Angelis di Midea Video, con una direzione “fumettata” curata dallo stesso Eric Mormile che unisce i videoclip e l’artwork della copertina, nata da uno scatto di Ocean Jaramillo.

    Cantautore, polistrumentista e compositore napoletano diplomato al Conservatorio, Eric Mormile ha saputo costruire negli anni un percorso artistico unico, capace di fondere la lingua napoletana con sonorità prog, pop-rock, new-wave e jazz-fusion di respiro internazionale.

    Dopo “’A Terra sona int’ ’e tiempe stuorte”, album segnato da una forte impronta sociale, l’artista sceglie consapevolmente di non scrivere un ulteriore disco “necessario”, ma un disco “abitabile”, che mette al centro esperienze quotidiane, tempi distesi e una dimensione privata raramente raccontata nella musica contemporanea.

    “ÆSTHETICA pt. I” è stato pubblicato seguendo un percorso progressivo, con l’uscita mensile dei brani tra singoli e anticipi, accompagnati da visual e lyric video, creando nel tempo un racconto coerente che culmina oggi nella pubblicazione completa dell’album.

    A seguire, tracklist e track by track.

    ÆSTHETICA pt. I – Tracklist:

    1. Stanzia Mia
    2. Int’ ‘o Blu
    3. ‘Ngiro p’ ‘o Munno
    4. Nuvola Rosa
    5. Animale ‘e Città
    6. Nu Tuffo Futo
    7. Nu Regno ‘e Fantasia
    8. Vita ‘e Mare
    9. Te Pigliasse a Muorze
    10. ÆSTHETICA pt. I

    ÆSTHETICA pt. I – Il disco raccontato dall’artista:

    Stanza Mia. Il viaggio di “ÆSTHETICA pt. I” parte dal luogo più comune e personale: la propria stanza. Per me è sempre stata uno spazio di rifugio e ispirazione, dove lasciare fuori ansie e preoccupazioni. Il riferimento a “In My Room” dei Beach Boys è inevitabile, pur essendo una canzone musicalmente ispirata dai Doobie Brothers e dagli Sneakers. È il primo brano con il sax di Alessio Castaldi, che ha improvvisato senza partitura: gli ho chiesto solo di esprimersi liberamente.

    Int’ ’o Blu. Uno dei brani più ascoltati tra gli anticipi. Racconta il piacere di passare ore in acqua, facendo il bagno. L’idea è nata su un materassino, a Ischia, luogo dove scrivo spesso. Musicalmente guarda a Michael McDonald e George Benson.

    ’Ngiro p’ ’o Munno. Volevo un brano con un groove shuffle marcato, ispirato ai Toto e a Jeff Porcaro. Qui il viaggio diventa anche condivisione: alcune frasi sono nate da esperienze reali con persone a me vicine. Il finale, con lo scat e la chitarra, è un omaggio a George Benson.

    Nuvola Rosa. Nasce da una vera folgorazione visiva: mia madre mi fece notare delle nuvole rosa dal balcone di casa. Da lì è partito tutto. Musicalmente, ho voluto lavorare su influenze reggae guardando a gruppi che non lo sono ma che hanno sperimentato le stesse in alcune loro canzoni, come Eagles, 10cc e Steely Dan.

    Animale ’e Città. Il primo singolo pubblicato del progetto e il brano più “anziano” del disco. Racconta il bisogno di uscire e divertirsi dopo una settimana di lavoro. È stato il pezzo giusto per aprire il percorso di “ÆSTHETICA”.

    Nu Tuffo Futo. Mi pace definirla “una ninna nanna contemporanea”. È nata quasi per gioco, immaginando una voce alla Michael McDonald e un piano elettrico da ascoltare prima di dormire. Un brano intimo, minimale.

    Nu Regno ’e Fantasia. Racconta il mondo che visito nei miei sogni, un luogo costruito negli anni mescolando spazi reali. È anche il mio tributo ai Beach Boys, soprattutto nel lavoro sul groove, sulla parte armonica e sui cori. Insieme a “Nu Tuffo Futo”, fa parte di quella che mi piace definire la “suite del sogno.

    Vita ’e Mare. Nata durante una passeggiata al porto di Ischia. Racconta una vita vissuta in simbiosi con il mare, i pescatori, le barche, i gabbiani. Qui torna il sax di Alessio Castaldi, con un solo personale e una parte finale doppiata con la chitarra.

    Te Pigliasse a Muorze. Ultimo singolo estratto dell’album. Volevo parlare di sesso in modo più concreto e terreno rispetto al passato. Il riferimento ideale era un brano iconico alla “Careless Whisper” di George Michael, influenzato dalle sonorità di George Benson e Michael McDonald.

    ÆSTHETICA pt. I. La prima traccia strumentale della mia discografia. Volevo una melodia semplice, capace di raccontare anche senza parole il senso dell’album: la bellezza che passa dal piacere, dalla tranquillità e dalla distensione. Un brano Fusion/Jazz Funk, ispirato in primis a George Benson e poi anche ai Seawind.

  • “Solo il Bene” è la nuova uscita di Don Pasquale Ferone

    Con “Solo il Bene”, Don Pasquale Ferone torna a condividere una nuova pagina del suo percorso artistico, fatto di ascolto, essenzialità e profonda attenzione all’animo umano. Il brano è già disponibile su YouTube e sarà presto pubblicato su tutte le principali piattaforme digitali.

    “Solo il Bene” nasce da una domanda semplice e universale: come continuare a sperare quando la tristezza non se ne va e il futuro fa paura? La canzone invita a non rimanere bloccati nell’attesa di un domani ideale, ma a vivere il presente con maggiore fiducia, accogliendo ciò che la vita offre giorno dopo giorno.

    Il cuore del brano è la gioia interiore, una gioia silenziosa e profonda, che non dipende dalle circostanze esterne ma da una scelta personale: aprirsi all’Amore e lasciarlo agire nella propria vita. Non è un sentimento passeggero, ma una presenza costante che accompagna, sostiene e trasforma. Vivere “uniti a Lui” diventa così un modo per riconoscere il bene che già abita dentro di noi.

    Un’immagine centrale attraversa tutta la canzone: quella di una mano sempre tesa, segno di una vicinanza che non viene mai meno, nemmeno nei momenti di smarrimento. Quando il pensiero del futuro inquieta, l’invito è chiaro e diretto: aprire il cuore, fare spazio all’amore, perché è proprio lì che la vita può cambiare e trovare nuovo respiro.

    Dal punto di vista musicale, “Solo il Bene” sceglie la strada della sobrietà. L’arrangiamento con la chitarra è essenziale per mettere al centro la parola e l’interpretazione, creando un’atmosfera intima che favorisce un ascolto personale e raccolto. Una cifra stilistica coerente con il percorso di Don Pasquale Ferone, che da sempre privilegia un dialogo autentico con chi ascolta.

    Pur nascendo da una forte ispirazione spirituale, il brano riesce a parlare a chiunque senta il bisogno di fermarsi, riflettere e ritrovare fiducia. “Solo il Bene” non offre risposte facili, ma una direzione: scegliere ogni giorno di custodire il bene, anche quando il tempo sembra difficile.

    Con questo nuovo brano, Don Pasquale Ferone continua a costruire una musica che non cerca di imporsi, ma di restare, accompagnando l’ascoltatore con discrezione, speranza e verità.

    Don Pasquale Ferone BIOGRAFIA

  • Andrea Barbi, Andrea Mingardi e Alberto Bertoli conducono il Capodanno in diretta su TRC dal Palaround di San Felice sul Panaro

    Mercoledì 31 dicembre 2025, a partire dalle ore 21:15, il Palaround di San Felice sul Panaro (Mo) ospiterà la serata speciale di Capodanno 2025 – 2026, condotta da Andrea Barbi, Andrea Mingardi e Alberto Bertoli, che unirà musica, intrattenimento e festa per salutare l’arrivo del nuovo anno in diretta su TRC.

    Una serata pensata per unire pubblico dal vivo e telespettatori grazie alla diretta televisiva su TRC, che porterà nelle case l’energia e l’atmosfera di una notte unica. Sul palco, insieme ad Andrea Barbi, Andrea Mingardi e Alberto Bertoli, anche la partecipazione del Maestro Maurizio Tirelli, di Emanuela Cortesi e di Sandro Comini per una serata ricca di emozioni e momenti di condivisione.

    L’evento sarà trasmesso in diretta su TRC Modena (canale 11) e TRC Bologna (canale 15), oltre che in streaming su www.trcmodena.it. Il pubblico potrà partecipare dal vivo presso il Palaround, con biglietto a posto unico al costo di 25 euro. Per informazioni e prenotazioni è attivo il numero 335 668 08 46. L’iniziativa è realizzata con il supporto di Sanfelice 1893 – Banca Popolare e Cantine Riunite & Civ partner dell’evento, ed è una produzione TR Media. Il brindisi di auguri è offerto da Cantine Riunite e panettone per tutti alla mezzanotte.

     

    «La nostra è una proposta che per i suoi contenuti, non credo possa avere concorrenti. 31 dicembre 2025, popolo di “Wuonted”, gente di Pianura Padana che crede ancora nel divertimento sano, noi saremo al “Palaround” di S. Felice dalle 21.30. Con “noi”, intendo il sottoscritto: Andrea Mingardi, in compagnia con il nostro chaperon Andrea Barbi e i fratelli di show che ben conoscete; Alberto Bertoli e Maurizio Tirelli. Ma non solo, sul palco ci saranno anche la grande cantante Emanuela Cortesi e lo straordinario solista Sandro Comini. Tante rubriche, tante sorprese che potrete vivere con noi da dietro le quinte i segreti di Wuonted. Ma non è finita qui. Distribuiremo e mangeremo insieme panettoni per poi brindare con spumante a mezzanotte sperando in un 2026 migliore. Il tutto non vi costerà più di 25 euro. Un miracolo. Poi, balliamo, cantiamo e potrete richiederci tutto ciò che desiderate ascoltare. Auguriamoci buon anno dal vivo, ciao!», dichiara Andrea Mingardi.

     

    Andrea Barbi | Biografia

    Andrea Barbi, nato a Carpi nel 1971, è conduttore, autore e presentatore.

    È stato inviato di Striscia la Notizia su Canale 5 per tre edizioni a partire dal 1997, in qualità di corrispondente dall’Emilia-Romagna. Vanta una carriera di 16 anni come speaker radiofonico e ha collaborato con le reti RAI.

    Da oltre 25 anni volto di TRC, ha ideato e condotto numerosi programmi, tra cui Mo Pensa Te, Ci Vediamo in Piazza e Motivi Familiari.

    Negli ultimi anni si è distinto con due progetti di grande successo: UONTED – I magnifici sette meno due, spettacolo ironico e musicale con Marco Ligabue, Andrea Mingardi, Alberto Bertoli e il maestro Maurizio Tirelli, e Salutami tuo fratello, shoccasse spettacolo ideato con Marco Ligabue nell’aprile 2021, che ha superato le 200 repliche in tutta Italia.

    Questo spettacolo ha dato origine a una collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna, promossa dal Presidente Stefano Bonaccini, per valorizzare le eccellenze del territorio.

    Andrea è anche testimonial della Fondazione Hospice Modena – Dignità per la Vita Cristina Pivetti.

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    Andrea Mingardi | Biografia

    Andrea Mingardi, musicista, cantante, scrittore, bolognese D.O.C, in prima fila nell’impegno solidale, è tra i fondatori della Nazionale Cantanti di calcio. Vincitore del “Premio miglior bluesman Italiano”, e il “Premio Stella d’Argento”. Nella sua carriera collabora con grandi artisti, tra cui Gianni Morandi, Franco Califano, Jose’ Feliciano, Wilson Picket, Lucio Dalla, Mina, Blues Brothers, Patty Smith. Nel 2000 esce il CD “Ciao Ràgaz”, raccolta di canzoni dialettali a cui partecipano Morandi, Guccini, Carboni, Stadio e altri. Disco di platino in un mese dall’uscita, si propone di esportare il nostro idioma dandogli dignità di lingua. Nel 2001 rilegge “Pierino e il lupo”, di Prokofiev, accompagnato dall’orchestra dell’Università di Bologna. Nel 2004 partecipa a Sanremo con i Blues Brothers ispirando la formazione della nuova “RossoBlues Brothers Band”, con la quale registra dal vivo il nuovo LP, “Tribute to Ray Charles”. È autore del brano “Mogol Battisti”, interpretato con Mina e contenuto nell’album “Bau” e del libro “Permette un ballo, Signorina?”, edito da Mondadori, in breve best seller per la collana “Gli Oscar Mondadori”. Sua è la canzone “Amiche mai”, scelta da Mina e Ornella Vanoni per il primo duetto della loro storia musicale e per il quale è insignito del “Premio Personalità Europea” in Campidoglio. A Los Angeles ha ricevuto il prestigioso premio Italian Music Awards per il suo disco “Tribute to the Genius” dedicato a Ray Charles. È del 2023 il conferimento della TURRITA D’ARGENTO del Comune di Bologna.  Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 31 luglio 2024 e in rotazione radiofonica da venerdì 26 luglio “Bologna in Champions League” il nuovo singolo. Il primo Agosto 2024 alla presenza di Luciano Tirincanti, responsabile dell’Associazione Gaspare Tirincanti, Paolo Gualandi di Coswel, e la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è stata conferita all’artista bolognese la pergamena di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, il riconoscimento che viene assegnato per la frequentazione e l’affetto dimostrato verso la città che Mingardi considera come una seconda casa.

     

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    Alberto Bertoli| Biografia

    Alberto Bertoli classe 1980 cantautore figlio del noto Pierangelo Bertoli, porta avanti la bottega di famiglia. Partendo dall’interpretazione dei brani del padre, arrivando alla scrittura dei propri album, Vanta una carriera solista di innumerevoli concerti e tour in tutta Italia. Direttore artistico del Premio dedicato al padre e oggi tra i più importanti premi presenti in Italia: Premio Pierangelo Bertoli. Ad oggi, impegnato in tour e trasmissioni televisive insieme ad Andrea Mingardi, Maurizio Tirelli, Marco Ligabue e Andrea Barbi.

     

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