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  • Le seconde generazioni che stanno cambiando il linguaggio musico-culturale del Paese: Sicilia, Albania, urban culture e libertà femminile si intrecciano nel nuovo progetto di Real Brida

    L’Italia musicale degli ultimi anni non si riconosce più soltanto negli accenti regionali, nelle scuole cittadine o nelle appartenenze di genere. Sempre più spesso passa da artisti cresciuti con più riferimenti culturali, capaci di portare nella stessa canzone lingue diverse, slang e sonorità internazionali senza sentirli come elementi separati. In questa trasformazione si colloca anche Real Brida, artista di origini albanesi nato a Modica, in Sicilia, che con “DIVINA”, il nuovo singolo pubblicato dalla label romana Techpro Records, firma un brano urban dal sapore estivo, attraversato da una doppia radice linguistica.

    La presenza albanese in Italia non è più da tempo un fenomeno marginale. Secondo i dati ISTAT, nel 2024 quasi 32mila cittadini albanesi hanno acquisito la cittadinanza italiana, confermando una delle comunità storicamente più radicate nel Paese. Dentro questa cornice, anche la musica registra un cambiamento: le origini non vengono necessariamente raccontate come tema esplicito, ma entrano nella scrittura, nella pronuncia, nelle parole lasciate senza traduzione, nel modo in cui un artista crea, consolida e porta avanti il proprio linguaggio.

    “DIVINA” nasce da questa sovrapposizione naturale. Il brano alterna italiano, slang urban e una sezione in albanese, mantenendo una struttura pensata per il club, con un ritornello immediato e una produzione moderna, cucita per avvolgere il testo e pensata per il dancefloor.

    Al centro della canzone c’è una notte fatta di attrazione, sguardi e istinto. Il linguaggio è esplicito ma mai volgare, aderente all’immaginario urban e reggaeton degli ultimi anni, ma sotto la superficie più leggera e danzereccia si fa strada anche un tratto preciso: la figura femminile raccontata in “DIVINA” vuole vivere secondo le proprie regole, fuori da ogni forma di controllo.

    «Malandrina lei divina vuole godersi la vita senza uno che gli dice non uscire con l’amica» è una delle frasi che definiscono meglio il concetto del pezzo: una libertà femminile che non deve chiedere il permesso per esistere.

    Non si tratta di trasformare “DIVINA” in un brano programmatico, né di forzare una lettura sociale su una canzone nata per il club. Il passaggio interessante è un altro: in un testo istintivo, leggero, costruito sull’attrazione e sul movimento, la donna non viene raccontata come figura da trattenere, controllare o ricondurre a un ruolo. È lei a voler uscire, scegliere, divertirsi, sottrarsi allo sguardo di chi decide al suo posto.

    La collaborazione con Techpro Records segna un passaggio importante nel percorso dell’artista. Real Brida ha iniziato a farsi notare grazie alla partecipazione a un concorso promosso dalla label in collaborazione con Stresi, tra i nomi più rilevanti della scena rap albanese. Da quell’esperienza è nato anche “Gun Shoot”, brano realizzato insieme allo stesso Stresi, che ha contribuito ad allargare il suo pubblico e a consolidare un primo ponte tra Italia e Albania. Dopo “Gun Shoot” e “Business”, “DIVINA” mostra una direzione più melodica e accessibile, senza perdere l’impronta street che caratterizza il suo percorso.

    «Con “DIVINA” volevo fare un brano più melodico, qualcosa che arrivasse subito – racconta Real Brida -. Dentro c’è il mio modo di vivere la musica: sono nato in Sicilia, ho origini albanesi, ascolto sonorità diverse e tutto questo entra nei pezzi senza che io debba pensarci troppo. Questa canzone parla di attrazione, di notte, di libertà femminile, ma anche del modo in cui mi muovo tra le lingue e tra i mondi che fanno parte della mia storia.»

    Con questo nuovo singolo, Real Brida porta nel panorama urban italiano il riflesso di una generazione che non separa più le proprie appartenenze. “DIVINA” è il brano con cui l’artista conferma una fase di crescita e una direzione sempre più chiara, sostenuta dal lavoro con Techpro Records e da una scrittura che guarda all’Italia contemporanea da una prospettiva più concreta e aderente alla realtà di chi la abita oggi.

  • “Non mi va” è il nuovo singolo di Alice Blasi

    Da venerdì 26 giugno 2026 è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “NON MI VA” (TRP Vibes / Track Records Productions) il nuovo singolo di ALICE BLASI.

    “Non mi va” è un brano indie rock diretto e senza filtri che dà voce a chi è stanco di dover dimostrare continuamente qualcosa agli altri. Tra energia, chitarre e un’attitudine libera e anticonvenzionale, la canzone racconta la scelta di smettere di interpretare un ruolo per tornare a essere sé stessi. Un invito a lasciar andare la ricerca della perfezione, accettare le proprie fragilità e vivere con maggiore autenticità.

    “Non mi va” parla ad una generazione che rivendica il diritto di sbagliare, cambiare strada e sentirsi fuori posto senza dover chiedere scusa. È un promemoria che ci ricorda che la vita non è fatta per essere perfetta, ma per essere vissuta, amata e attraversata con coraggio e libertà.

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Mi sento di dedicare questa canzone, in particolare, a tutti gli artisti e a tutte quelle persone che ogni giorno scelgono di portare amore e bellezza nel mondo, a chi non accetta di restare in silenzio. Perché, in fondo, l’arte è proprio questo: umanità, bellezza e libertà. Non è sempre facile, in questo gioco di ruoli, scegliere di fare dell’arte una professione: spesso siamo abituati a giudicare e a frenare chi “vola”, chi non si riconosce nelle etichette rigide che noi stessi costruiamo.”

     

    Il videoclip di “Non mi va”, da un’idea di Alice, con i movimenti scenici di Alosha Marino, girato tra i vicoli di Acireale, abbandona una narrazione lineare per lasciarsi guidare dal flusso delle emozioni, della musica e degli incontri. Volti, sorrisi, gesti e movimenti si susseguono in una dimensione sospesa, dove l’arte diventa il linguaggio attraverso cui esprimere sé stessi. Alcune figure in giacca e cravatta attraversano la scena come simbolo di una realtà fatta di convenzioni, aspettative e ruoli imposti: corpi in movimento ma anime immobili, incapaci di lasciarsi sorprendere dalla bellezza che le circonda. Quando queste maschere iniziano a cadere, il rigore lascia spazio all’istinto: le giacche vengono abbandonate, le cravatte si sciolgono e il movimento si trasforma in liberazione. La danza diventa così un gesto di resistenza e consapevolezza, attraverso il quale riconquistare la propria autenticità. Il videoclip si trasforma in un inno alla libertà di espressione, al coraggio di liberarsi dai ruoli imposti e alla scelta di vivere pienamente, con autenticità e consapevolezza.

     

    Guarda il videoclip di “Non mi va” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=a9h0GeCfmxs

     

     

    ALICE BLASI | BIOGRAFIA

    Alice Blasi è una cantautrice e musicista emergente, profondamente legata alla musica e, in particolare, alla scrittura.

    Il suo percorso artistico prende forma alcuni anni fa con lo studio della chitarra, strumento che continua ad approfondire. A questo percorso si affiancano, nel tempo, lo studio della tecnica vocale e dell’interpretazione, elementi che hanno contribuito a definire una crescita artistica completa e consapevole.

    La sua cifra stilistica si basa su una scrittura istintiva e autentica, che mette al centro le emozioni. Nei suoi brani racconta le luci e le ombre delle giornate di ciascuno di noi: i momenti in cui l’amore si intreccia con la vita quotidiana e quei silenzi assordanti che spesso cerchiamo di riempire.

    A partire dallo scorso anno, ha pubblicato diversi singoli sotto l’etichetta TRP Music di Riccardo Samperi, dando avvio a un percorso cantautorale in continua evoluzione e crescita.

    Questo giugno torna con il suo quinto singolo, “Non mi va”, che segna un nuovo passo nel suo cammino artistico.

    “Non mi va” è il nuovo singolo di Alice Blasi disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 26 giugno.

     

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  • Emilio celebra il successo di “Nada”: il videoclip raggiunge e supera il milione di visualizzazioni

    “Nada”, il nuovo singolo di Emilio, è arrivato in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 1 Maggio. Firmato da Emilio e Lortex, il brano racconta una notte sospesa tra musica, sguardi e connessioni improvvise, dove il ballo diventa il linguaggio principale e il tempo sembra fermarsi.

    Il testo trasporta l’ascoltatore in una notte estiva dal sapore quasi irreale. Tra luci soffuse, musica e sguardi che parlano più delle parole, nasce un colpo di fulmine intenso, da togliere il respiro e la capacità di pensare. Il movimento rappresenta l’unico canale comunicativo, il mezzo attraverso cui due persone si avvicinano, si scoprono e si lasciano trasportare da un’energia condivisa, che appare inesauribile e sottraente al contesto, facendo piombare i protagonisti in uno spazio fuori dal tempo.

    Il brano è un invito a vivere pienamente il presente, ad ascoltare le emozioni senza filtri, ad ascoltare sé stessi e gli altri. “Nada” celebra proprio quell’attimo perfetto in cui tutto sembra possibile e l’unico desiderio è restare lì, senza lasciarlo svanire o affievolire. “Nada” non è solo una canzone, ma un’esperienza emotiva che invita a fermarsi, sentire e vivere davvero ogni momento della nostra esistenza.

    Ad accompagnare l’uscita del singolo, un videoclip suggestivo girato nella location dell’aperitif drink Babù a Latina. La regia è firmata da Jellyfish Studio di Davide Pezzella, con la collaborazione di Arianna Ferraioli e Davide Suale. Il video arricchisce la narrazione del brano grazie alla partecipazione delle componenti della Krystal Dancing School, guidate dall’insegnante Noemi Cimenton, dei musicisti della Emilio Live Band e degli attori della “Latina Film Commission”, “associazione culturale Ciak Sabaudia”.

    Con questa nuova hit Emilio apre un nuovo capitolo della sua carriera, confermando la volontà di crescere artisticamente e di continuare a emozionare il pubblico attraverso la sua musica. La sua sensibilità non si ferma al palco: imprenditore agricolo dell’agro pontino e grande amante degli animali, Emilio è attivamente impegnato anche nel sociale. Dedica infatti parte del suo tempo al volontariato, supportando ragazzi con disabilità e anziani fragili.

    Tra i suoi obiettivi futuri, oltre a proseguire il percorso musicale, c’è un progetto ambizioso e profondamente umano per Emilio: realizzare un centro dedicato a giovani con disabilità intellettiva e in condizioni di svantaggio sociale.

    Il comunicato è a cura di Luigi Cacciatori.

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  • “Tutto Passa” è il nuovo singolo di Virgì

    Dal 26 giugno 2026 sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali “Tutto Passa”, il nuovo singolo di Virgì (Up Music/Il Branco Publishing).

     

    “Tutto passa” è un brano pop/indie ritmato che affronta il tema della resilienza e del cambiamento, dello scorrere del tempo veloce e la frenesia di una vita che non riesce a rallentare, sottolineando una figura che rimane come punto fermo. Caratterizzato da un’atmosfera ottimista e liberatoria, rimarca il concetto di “viaggiare chilometri senza aspettare”, ma ricorda anche che qualsiasi situazione, bella o brutta, è sempre e solo transitoria. Perché “quando il tempo scivola fra le dita ed il mondo intorno corre troppo in fretta, fermati e respira: tra tutto ciò che passa, tu sei ciò che resta”.

    Racconta l’artista a proposito della canzone: Ognuno di noi ha delle fobie, la mia è quella del tempo. ‘Tutto Passa’ vuole essere un grido di propositività per tutte le persone che come me si ritrovano a rincorrere la vita, con la paura di lasciarsi scivolare il tempo fra le mani, non curanti però del pericolo più grande: perdersi tutto quello che realmente poi ci sta accadendo intorno e vivere”.

     

    Il videoclip della canzone è stato pensato girando una prima scena immaginando di essere davanti ad una tv su un divano rosso, raccontando la prima parte; poi una seconda, girata su sfondo nero in piedi, cercando di trasmettere anche quel senso di spensieratezza che è punto cardine di “Tutto Passa”. Ambientazioni semplici per lasciare alla cantante e al brano la possibilità di “colpire” lo schermo.

    Guarda il videoclip: https://youtu.be/48aHaGVO6_M

     

    Biografia

    Virgì, pseudonimo di Virginia Donnarumma, è una cantautrice salernitana, trasferitasi a Roma per continuare a seguire la sua predisposizione per la musica. Studia da diversi anni canto: nasce come cantante per eventi, ma porta con sé la voglia di trasmettere, con le sue parole e la sua musica, un messaggio alla gente; intraprende poi un percorso di studi con un Bachelor of Arts in Performing Arts per acquisire nuove competenze anche in ambito di composizione e produzione. Continua lo studio del piano e della chitarra, quest’ultima da autodidatta, e partecipa a diversi contest e premi tra cui il Christmas Contest che le permette di stringere la mano a Papa Francesco ed arrivare tra i semifinalisti. Dopo aver cantato anche come artista di strada a Valencia, si rende conto che la cosa che la appaga di più è emozionare il pubblico e decide di avviare un progetto artistico con l’etichetta Up Music, con cui esce con il primo inedito “Tutto Passa”. La sua musica è diretta ad un target di ragazzi che come lei alla sua età si trovano ad affrontare situazioni di vita, dalle più classiche alle più particolari, ma che hanno bisogno alle volte anche di una musica che li “curi”; punta a trasmettere PROPOSITIVITA’. Virgì si lancia nel mondo musicale, tanto determinata ed un po’, se possiamo dirlo, non curante del “pericolo”.

    “Tutto Passa” è il nuovo singolo di Virgì in uscita il 26 giugno 2026 in radio e su tutte le piattaforme digitali.

     

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  • Don Jio pubblica i nuovi singoli “Bacio Rubato” / “Beso Robado”

    Dal 26 giugno 2026 saranno disponibili sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica Bacio Rubato” / Beso Robado”, i nuovi singoli di Don Jio presentati in anteprima in concerto a Berlino il 21 giugno in occasione della Fête de la Musique durante un set piano e voce.

    Bacio Rubato” racconta il momento doloroso in cui Don Jio prende coscienza di non essere amato con la stessa intensità con cui ama. Il brano parte da un’immagine forte e intima: un bacio rubato” davanti ai suoi occhi, lasciato accadere come se la sua presenza non avesse più valore. Da lì nasce una confessione lucida e vulnerabile, sospesa tra desiderio, delusione e bisogno di salvarsi.

    La canzone esplora il contrasto tra il lasciarsi andare a un sentimento e il rendersi conto che l’altra persona sceglie la distanza, l’ambiguità o l’incapacità di dimostrare amore. Don Jio canta una caduta emotiva, ma anche un atto di dignità: quando capisce di volere di più per sé, comprende che l’unica strada possibile è costringersi a smettere di amare, e sparire da chi non sa o non vuole amarlo abbastanza.

    Con un linguaggio diretto, melodico e intensamente personale, “Bacio Rubato” trasforma una ferita sentimentale in un momento di consapevolezza: amare profondamente non basta, se dall’altra parte non c’è lo stesso coraggio.

    Il sound di “Bacio Rubato” rappresenta una delle cifre più riconoscibili di Don Jio: un pop melodico ed emotivo, costruito solamente su pianoforte, archi e basso, secondo una scelta essenziale ma cinematografica che attraversa molte delle sue canzoni. Un breve intervento di chitarra richiama il mondo latino e dialoga con la versione spagnola del brano, Beso Robado, aprendo a un immaginario passionale in cui amore, desiderio e malinconia convivono con naturale intensità.

    Commenta l’artista sul nuovo progetto: Sono davvero entusiasta di aver avuto l’idea di cantare in italiano. Per me segna una svolta importante, perché è stato tutto diverso fin dall’inizio: dalla composizione del testo al modo in cui sentivo ogni parola mentre la cantavo, quasi fino alla commozione. Le parole arrivavano in modo più naturale, meno cercato, come se fossero già dentro di me. Dopo anni in cui ho scritto e cantato solo in inglese, tornare alla mia lingua madre mi ha fatto riscoprire un rapporto più diretto e viscerale con la scrittura. Con Bacio Rubato” sento di confermare il mio stile e la mia identità artistica, ma allo stesso tempo di aprire una fase nuova del mio percorso. Sono molto curioso di vedere come reagirà il pubblico italiano, e anche quello latino con Beso Robado”. Mi sto dedicando a due universi artistici nuovi per me, ma a cui tengo moltissimo. Credo che da questo momento in poi questa sarà la mia direzione artistica, perché cantare in italiano e in spagnolo mi permette di esprimere qualcosa di più immediato, personale e autentico.”

    Il videoclip di Bacio Rubato” nasce con l’idea di essere essenziale, emotivo ed elegante. Dopo aver esplorato molte location diverse nei video precedenti, Don Jio ha scelto questa volta di concentrarsi soprattutto sull’interpretazione, sul testo e sul messaggio della canzone, senza elementi visivi che potessero distrarre troppo.

    Il video è stato girato a Berlino, in uno spazio raccolto dove ha trovato uno splendido pianoforte a coda. Don Jio appare in smoking, seduto al pianoforte, in una performance semplice ma intensa. Alcune frasi del testo compaiono nel video per rafforzare il contenuto emotivo del brano e guidare l’attenzione dello spettatore verso il significato della canzone.

    La scelta visiva è volutamente minimale: pianoforte, voce, eleganza e interpretazione.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/2iqXv2DNh8I

    Biografia

    Il percorso artistico di Don Jio si sviluppa attraverso una costante evoluzione stilistica e una profonda ricerca di indipendenza espressiva. Fin dall’infanzia, manifesta un legame viscerale con la musica: inizia a studiare pianoforte classico da bambino, canta nel coro dei Piccoli Cantori Veneziani a otto anni e compone la sua prima canzone a soli dieci anni. Durante l’adolescenza e gli anni universitari a Bologna, amplia le sue esperienze suonando la tastiera in una band e partecipando a tournée europee con il coro universitario. Dopo la laurea, consolida la sua formazione iscrivendosi al corso di canto professionale presso la Music Academy di Bologna, dove approfondisce armonia, composizione, blues e jazz.

    Nei primi anni 2000, con il primo nome d’arte Giio, l’artista muove i primi passi nella scena dance, collaborando con diversi DJ e produttori. Nel 2002 firma il suo primo cantato per una voce femminile con Follow Me, mentre nel 2003 esce Physical Attraction, il primo singolo interpretato da lui come Giio. Nel 2006 pubblica Something to Complain, una delle prime canzoni da lui cantate a ottenere un relativo successo. Nel 2009 esce Zigano, brano che raggiunge una buona posizione nelle classifiche inglesi.

    Parallelamente, l’artista co-fonda insieme al collega Dariush il progetto Lunatiq Phase, un duo dedito a un pop elettronico sofisticato, libero e ricercato. Dopo anni di sperimentazione in studio, solo nel 2015 il duo riesce a pubblicare con una casa discografica Different Perceptions, album che raccoglie gran parte della musica prodotta negli anni precedenti e testimonia la loro fase più dance. La piena maturità artistica del progetto arriva però nel 2018 con LP, album che rappresenta la loro opera più compiuta e definisce in modo chiaro il sound caratteristico del duo. Durante questo sodalizio, Giio padroneggia i principali software di produzione musicale digitale (come Cubase e Logic), evolvendo la sua scrittura da una dimensione acustica a una costruzione strumentale completa e autonoma. Con la conclusione naturale del progetto per divergenze artistiche, l’artista sviluppa un linguaggio del tutto indipendente.

    Nel 2010 si trasferisce a Berlino, città che diventa una forte fonte di ispirazione. Spinto dalla necessità di un’espressione più intima, l’artista decide di intraprendere la carriera solista, tornando alla semplicità delle canzoni nate al pianoforte e supportate da arrangiamenti acustici, archi e atmosfere cinematografiche. Questo radicale cambio di genere sancisce la nascita del nuovo nome d’arte: Don Jio. Durante l’emergenza Covid, l’artista si dedica a selezionare e perfezionare i brani a cui tiene di più, scritti in autonomia negli ultimi anni a Berlino, con l’obiettivo di presentare al mondo il suo progetto solista. In parallelo, sviluppa una forte passione per la videografia e il montaggio, imparando da autodidatta a utilizzare programmi di editing video per realizzare personalmente i videoclip di ogni singolo, considerandoli parte integrante della sua identità visiva.

    La produzione culmina nell’autunno-inverno del 2025. A ottobre esce il singolo All I Wanna Do, che anticipa la pubblicazione, nel dicembre 2025, dell’album Way Out. Questo lavoro rappresenta un traguardo di totale autonomia produttiva, curato interamente dall’artista dalla composizione al montaggio visivo. I temi centrali della sua poetica abbracciano i sentimenti, le storie d’amore, la libertà, la rinascita e la valorizzazione dell’imperfezione e della diversità.

    La svolta più recente coincide con il passaggio alla lingua madre. Dopo una produzione interamente in inglese, Don Jio avverte il bisogno di riconnettersi con le proprie radici attraverso il canto italiano e la lingua spagnola, dando vita al progetto Bacio Rubato”, disponibile in streaming dal 26 giugno 2026 insieme alla versione spagnola Beso Robado. L’omonimo singolo, in rotazione radiofonica, sintetizza un pop melodico ed emotivo in cui la fragilità si trasforma in espressione artistica.

    Guardando al futuro, l’obiettivo principale di Don Jio è abbandonare temporaneamente la solitudine dello studio e del computer per concentrarsi sulla dimensione dei concerti dal vivo e arricchire il proprio sound attraverso il confronto con altri musicisti. L’artista esprime il desiderio di lavorare con una band, ritornare al contatto diretto con il pubblico e dedicarsi pienamente al ruolo di cantante, riscoprendo una dimensione musicale collettiva e umana. Il suo primo live importante sarà il 21 giugno alla Fête de la Musique di Berlino.

    Bacio Rubato” è il nuovo singolo di Don Jio disponibile in streaming su tutte le piattaforme digitali dal 26 giugno 2026, insieme alla versione spagnola Beso Robado, e in rotazione radiofonica.

    Instagram | YouTube: DonJioMusic


  • Kanestri debutta con l’album “Difetti di fabbrica”, dal quale è estratto il singolo in radio “Me lo so aggiustare”

    Dal 26 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in formato cd e vinile “Difetti di fabbrica”, il primo album di Kanestri (Matilde Dischi) dal quale è estratto il singolo in rotazione radiofonica “Me lo so aggiustare”.

    Me lo so aggiustare” è il nuovo singolo di Kanestri, scelto come focus track dell’album d’esordio “Difetti di fabbrica”. Con questo lavoro, il cantautore marchigiano traccia un percorso ancora più profondo all’interno del proprio universo emotivo e sonoro. Il brano si sviluppa su coordinate rock dirette e vulnerabili: una produzione energica e travolgente, caratterizzata da chitarre distorte graffianti, una sezione ritmica incalzante e un ritornello pop-rock immediato e potente. Al centro della narrazione resta l’amore, vissuto nei suoi contrasti, nelle sue rotture e nella voglia di ricominciare: una scintilla vitale, nostalgica e universale da cui prende forma l’intera produzione artistica dell’autore.

    Commenta l’artista a proposito del brano: Ho scelto ‘Me lo so aggiustare’ come focus track del disco perchè è una canzone che per me contiene la soluzione: dar voce ai sogni per trasformare un dolore in una nuova possibilità di ripartenza, per ricostruirsi. Si racconta la fine di una storia amore, tra nostalgia, rabbia e voglia di rimettere insieme i pezzi di quello che resta. E in quel momento, per non avere ne vincitori ne vinti, bisogna essere capaci di guardare oltre e trovare il nostro modo di aggiustare le cose.”

    Il videoclip di “Me lo so aggiustare” è stato girato a Senigallia — città d’origine del cantautore marchigiano — tra la celebre spiaggia di velluto e un campetto da basket, il video è diretto da Andeola Mejia. La clip vede Matteo (alias Kanestri) alle prese con due versioni di se stesso: quella che cerca in ogni modo di fare canestro, anche nelle condizioni più proibitive, e quella che rappresenta la sua vecchia vita.

    Nella creatività di Kanestri, in netta contrapposizione con la sua vena poetica, c’è sempre spazio per un lato ironico e giocoso: il famoso “non prendersi troppo sul serio”. Questo videoclip ne è la prova lampante. Basta un’idea, la voglia di mettersi in gioco e la determinazione nel lavorare per un obiettivo.

    Con “Me lo so aggiustare”, Kanestri si conferma un artista autentico, capace di mettersi a nudo e fare i conti con se stesso senza filtri.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/JcmjvhGp4cs

    Difetti di fabbrica” nasce da un’esigenza precisa: rimettere a posto i pezzi di una vita andata a rotoli e ricercarne il senso. Ogni traccia è un frammento di questo processo, dove la creatività messa al servizio della musica diventa uno strumento per capirsi, accettarsi e, quando serve, ricominciare. “Difetti di fabbrica” è un viaggio dentro le cose che si aggiustano solo guardandole in faccia; il protagonista è l’amore, quello che ti cambia ma non lo dà a vedere, che sceglie un’altra forma ma non sparisce. Un luogo da abitare. È un album dal sound energico e sensibile, vicino di banco del nuovo pop, che abbraccia le influenze dell’indie e del punk rock.

    L’artista spiega il nuovo progetto discografico: “Difetti di fabbrica è un punto di partenza. Dentro ci sono canzoni alle quali devo molto, mi hanno letteralmente salvato la vita; le ho scritte per riempire il silenzio di una stanza vuota, senza immaginare che un giorno sarebbero finite in un disco. Mi sento soddisfatto perché raccontano senza filtri una parte della mia emotività ed esorcizzano anni difficili della mia storia recente. La strada è ancora lunga, ma questo album è il modo più sincero che conosco per provare a rimettere a posto i pezzi.”

    TRACK-LIST:

    1. Paniko
    2. Indispensabile
    3. Arcobaleni
    4. Me lo so aggiustare
    5. Un’altra chance
    6. Nel buio
    7. La musica intorno
    8. Resto qui
    9. In rotta con lo sport

    Biografia

    Kanestri è un cantautore marchigiano cresciuto tra chitarre distorte e campi da basket. Nel suo universo artistico si racconta l’amore nelle sue pieghe più autentiche, sospeso tra verità scomode e sogni di rinascita.

    Il suo percorso con la musica inizia oltre quindici anni fa, durante l’adolescenza, militando nelle prime band punk della provincia; un’esperienza formativa che ha impresso sui piccoli palchi locali quell’urgenza emotiva che oggi è diventata la vera cifra stilistica del suo progetto solista.

    Dopo i primi singoli, che hanno catturato l’interesse degli addetti ai lavori, Kanestri pubblica il 26 giugno 2026 il suo album d’esordio intitolato “Difetti di fabbrica”, stampato dall’etichetta Matilde Dischi e con la produzione artistica di Davide Maggioni. Il lancio del disco è accompagnato dalla focus track “Me lo so aggiustare”.

    Tra i brani più rappresentativi della sua evoluzione figurano anche “Indispensabile”, “Arcobaleni” e “In rotta con lo sport”, tutti disponibili su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme digitali.

    La proposta musicale di Kanestri si muove su un sound energico e sensibile al tempo stesso: un pop-rock moderno che sposa la freschezza del nuovo pop alle influenze dell’indie e del punk rock. Il tutto guidato da un claim che è un vero e proprio manifesto di autenticità: «scrivo canzoni per rimettere a posto i pezzi».

    “Me lo so aggiustare” è il nuovo singolo di Kanestri in radio dal 26 giugno estratto dall’album d’esordio “Difetti di fabbrica” dal 26 giugno 2026.

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  • Suore Bologna feat. William Di Lello e Tiago Da Silva: esce il nuovo singolo “Per sempre estate”

    Dal 26 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Per sempre estate”, il nuovo singolo di Suore Bologna feat. William Di Lello e Tiago Da Silva. 

    “Per sempre estate” è un brano che descrive, con un linguaggio semplice e senza parolacce, una calda giornata estiva. Non vengono rivelati dettagli sul genere dei protagonisti: è un testo del tutto aperto e fluido, il che consente una varietà di interpretazioni.

    Si avverte una grande energia vibrante che comunica un senso di libertà e spensieratezza, invitando a vivere il momento con intensità attraverso il movimento del corpo, per un’estate indimenticabile per tutti.

    La musica del brano è un mix di culture musicali che include elementi pop, latin, dance e funky. Le percussioni brasiliane aggiungono una dimensione esotica, infondendo nel pezzo un’energia ritmica irresistibile. I suoni percussivi si uniscono ad altri elementi musicali, creando un’atmosfera festosa che invita a ballare e a lasciarsi trasportare dal ritmo.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Questo brano nasce dal desiderio di affermare la propria identità musicale del gruppo Suore Bologna. Dopo undici anni trascorsi a reinterpretare le canzoni del Festival di Sanremo, ho deciso che era finalmente il momento di realizzare il nostro primo inedito. L’incontro con l’artista brasiliano Tiago de Silva, avvenuto durante un evento di raccolta fondi per bambini in Madagascar, ha rappresentato una svolta cruciale. Questo evento è stato organizzato dal mister della Nazionale Italiana Suore Calcio, di cui siamo orgogliosamente parte. Desideravo creare qualcosa che esprimesse la gioia e la libertà tipiche dell’estate. Tiago ha coinvolto William Di Lello, un cantante italo-canadese, e da quel momento è iniziato tutto. Il brano è nato in soli cinque minuti, come se fosse stato sempre lì pronto per emergere da almeno vent’anni. Ricordo che durante una sessione di registrazione, l’aggiunta delle percussioni brasiliane ha finalmente chiuso il cerchio. La combinazione di elementi pop, latin e funky è nata in modo naturale. Ciascuno di noi ha portato le proprie influenze musicali e, senza rendercene conto, abbiamo creato questo accattivante mix di stili. Questo brano rappresenta un passo importante per il gruppo Suore Bologna, un sogno che si realizza grazie alla passione e alla dedizione di tutte le sorelle. L’energia contagiosa e la fusione di stili musicali diversi riflettono la nostra volontà di sperimentare e di portare qualcosa di nuovo e fresco nel panorama musicale italiano anche se non siamo più giovanissime. Il nostro desiderio è di portare al pubblico non solo la musica, ma l’emozione e il divertimento che proviamo nel crearla e nello stare sul palco. Un sogno? Vorremmo esibirci durante la serata delle cover al festival di Sanremo , non preparandola a casa, ma questa volta direttamente sul palco dell’Ariston . Direi che ce lo siamo meritato! Dopo Topo Gigio e Tony Pitoni ,adesso tocca a noi!!”. 

    Il videoclip di “Per sempre estate”, diretto da Caforio Immacolata e Francesco Cerillo — con Davide De Marco come aiuto regia, Filippo Bressan e Virginia Colombara nel ruolo di primo e secondo assistente, la scenografia di Sergio Blanchera, l’assistenza alla produzione di Vincenzo Sorrentino e la fotografia di scena — è ambientato nella splendida cornice di Villa Capriata a Bologna. Le protagoniste, le Suore Bologna, si trovano immerse in una tranquilla giornata in campagna, intente a curare il loro orto. Improvvisamente, una musica travolgente si diffonde nell’aria: c’è una festa nelle vicinanze! Decidono quindi di abbandonare le zappe e dirigersi senza esitazione verso il luogo del festeggiamento. Anche se all’ingresso i bodyguard sorvegliano attentamente gli accessi, le suore, grazie alla loro profonda conoscenza del territorio circostante, riescono a infiltrarsi abilmente. Una volta dentro, si uniscono alla festa, scatenandosi e diventando così le indiscusse protagoniste di Per Sempre Estate.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=cItbImfyRhI&feature=youtu.be

     

    Biografia

    Il progetto delle Suore Bologna nasce nel 2015 dal cortometraggio documentario “AMARE” della regista e pianista Ima Caforio, presentato fuori concorso al Festival di Cannes. L’ispirazione originaria si deve a Suor Alberta, la prima religiosa a suonare il pianoforte davanti al Papa; il suo sogno di far parte di una band viene oggi portato avanti dal gruppo, che la considera il proprio angelo custode. Fortemente ispirata allo spirito di “Sister Act”, questa comedy band è una comunità di donne — madri, amiche e sorelle — unite dalla musica per trasmettere gioia, forza e solidarietà dopo aver affrontato le sfide della vita.

    Dal 2017 il gruppo realizza annualmente la cover di un brano del Festival di Sanremo, pubblicando il video prima della fine della kermesse e conquistando sempre il podio. Anche quest’anno hanno cantato e ballato per le strade, sotto i portici di Bologna e davanti a San Petronio sulle note di “Per sempre sì” di Sal Da Vinci, ottenendo subito un grandissimo successo sul loro canale YouTube.

    I loro video musicali e gli arrangiamenti travolgenti continuano a sorprendere e conquistare il pubblico di tutte le età; tra questi, è diventata viralissima la loro personale versione di “Zitti e Buoni” dei Måneskin. Questo successo mediatico le ha portate spesso in TV, con partecipazioni a programmi RAI come Unomattina e La Vita in Diretta, fino al recente servizio speciale di 7 minuti a loro dedicato da Studio Aperto su Italia 1.

    La formazione dal vivo, guidata dalla lead voice e art director Ima Caforio (che cura arrangiamenti e cori), oscilla tra i 9 e i 15 membri e propone un repertorio di generi popolari reinterpretati con un tocco unico. Il gruppo ha raggiunto una grande popolarità arrivando alla finale di “Tu sì que vales”, confermando il proprio valore con la partecipazione a “Eccellenze Italiane” su RAI e con un servizio sul TG2000. Nonostante il successo, la band mantiene una forte vocazione benefica, utilizzando la propria notorietà per sostenere chi ha più bisogno.

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    William Di Lello è un cantante e performer italo-canadese nato a Winnipeg, in Canada, e cresciuto tra la Svizzera e l’Italia , un background internazionale che ha arricchito profondamente la sua arte e le sue influenze culturali. Fin da giovanissimo ha coltivato una grande passione per la musica e lo spettacolo , ma la notorietà presso il grande pubblico arriva con la partecipazione al talent show Amici di Maria De Filippi. Questa esperienza televisiva ha rappresentato un trampolino di lancio fondamentale , permettendogli di esibirsi davanti a milioni di spettatori , affinare le proprie doti e mettere in luce una potente versatilità vocale insieme a una spiccata presenza scenica nelle performance live. Caratterizzato da un percorso artistico in continua evoluzione guidato da determinazione e dedizione , Di Lello si distingue per la sua naturale capacità di creare un legame empatico e magnetico con il pubblico. Nel corso della sua carriera ha preso parte a diversi progetti dimostrando un’eccellente capacità di adattamento a differenti generi musicali e stili di performance.

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    Tiago Da Silva è un artista, musicista e performer internazionale di origine brasiliana, nato a San Paolo, con oltre quindici anni di esperienza nel mondo dello spettacolo, della musica, della danza e dell’intrattenimento dal vivo. Cresciuto nella cultura del Carnevale, si è affermato come percussionista professionista ed ex “Mestre de Bateria” (direttore di percussioni) nel celebre Sambodromo di San Paolo per la storica scuola di samba Tatuapé. Forte di un’esperienza poliedrica che unisce musica live, danza e recitazione, Da Silva si distingue come creatore di format musicali originali capaci di fondere la tradizione brasiliana con l’etno-fusion e le contaminazioni elettroniche, dando vita a vere e proprie esperienze immersive. Tra le sue creazioni di maggior rilievo, dopo il precedente progetto Ritmo Do Brazil, spicca Ritmo Fit Dance™: un programma di fitness energico e ad alta intensità che combina musica, ritmi latini e movimenti cardio attraverso coreografie accessibili a ogni livello. Insieme al suo team di master trainer, l’artista esporta questo format guidando corsi, masterclass e convenzioni internazionali all’interno dei più grandi eventi fitness del settore.

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  • “Gocce di profumo” racconta l’addio che non passa dagli screenshot, ma da ciò che resta addosso

    Prima dei SOL22 ci sono stati i Pulsar, la finale di Sanremo Rock 2020, le selezioni di Area Sanremo 2021 e un percorso già avviato. Poi, Cristian Cugini e Riccardo Cipri hanno scelto di fermarsi. Avrebbero potuto continuare a pubblicare per non sparire; hanno preferito fare il contrario, rimettere mano al proprio linguaggio, rinunciare alla presenza continua pur di non consegnare al mercato canzoni che non li rappresentassero più. Da questa scelta nasce SOL22: un progetto che torna solo quando trova una forma più aderente a ciò che i due artisti sono oggi.

    Il nome arriva da “The Martian” di Andy Weir: nel romanzo, il Sol 22 è il giorno in cui, su Marte, un terreno sterile torna fertile. Un’immagine che il duo ha sentito vicina al proprio percorso e che anticipa anche il titolo del primo album in lavorazione, “Perseverance”.

    Il primo singolo di questa nuova fase è “Gocce di profumo”, un brano dalla forte matrice rock cantautorale, curato nei minimi dettagli e articolato attorno alla traccia più difficile da cancellare dopo un addio: l’odore dell’altro, quello che resta impresso ben oltre la fine di una relazione.

    Perché tutto, dell’amore, sembra oggi destinato a lasciare una prova visibile: fotografie, chat, vocali, storie, screenshot, conversazioni salvate, profili ancora aperti. Ma i SOL22, scelgono di raccontare ciò che non si può fotografare né cancellare con un tasto: il profumo.

    “Gocce di profumo” cristallizza in forma canzone una storia arrivata lentamente al proprio limite. Una storia in cui non c’è una rottura improvvisa, né un colpevole da indicare, ma una situazione più ordinaria e, per questo, più difficile da ammettere e metabolizzare: due persone provano ancora qualcosa, ma non riescono più a stare insieme senza chiedersi di diventare altro, fino a rinunciare a sé stesse.

    «Come gocce di profumo mi hai lasciato addosso il tuo respiro» è il verso da cui passa tutta la canzone. Un odore può restare su una felpa, nell’aria rarefatta di una stanza, in un’abitudine che continua anche quando non dovrebbe più avere un destinatario. Perché la mente può aver già deciso che una storia è finita, ma il corpo, molto spesso, fatica a lasciarla andare.

    Non è un caso che i SOL22 tornino proprio con questo brano. Cristian Cugini e Riccardo Cipri hanno deciso di fermarsi quando hanno capito che continuare a pubblicare non avrebbe più avuto senso per il progetto che volevano portare avanti. In “Gocce di Profumo” accade qualcosa di simile sul piano relazionale: arriva un momento in cui insistere non salva la storia, ma rischia di rovinarne anche il ricordo.

    I SOL22 si affacciano nuovamente alla scena dopo aver rimesso mano a ciò che non li rappresentava più. E questo vale per un progetto musicale, per una relazione, per tutto ciò che continuiamo a sentire anche dopo aver deciso di andare oltre. “Gocce di Profumo” racconta proprio questo: non tutto ciò che lascia una traccia deve continuare a far parte della nostra vita.

    Con questa release, il duo romano apre una fase più matura e consapevole dopo quattro anni di silenzio: una ripartenza che non cancella il passato, ma nasce dalla scelta di tornare solo quando c’è davvero qualcosa da dire.

  • Teatro 18: al via le iscrizioni per il contest degli emergenti a Garlasco

    Sono aperte le iscrizioni per la 2^ edizione di TEATRO18, il contest dedicato agli artisti emergenti della nuova scena italiana che si terrà venerdì 25 e sabato 26 settembre al Teatro Martinetti di Garlasco (PV).

    Il Comune di Garlasco e Matilde Dischi annunciano la seconda edizione del contest Teatro18, un’opportunità unica per gli artisti emergenti di esibirsi e farsi notare sulla scena musicale italiana. Il concorso si svolgerà il 25 e 26 settembre a Garlasco (PV) presso il Teatro Martinetti, e prevederà una giornata di audizioni e una serata finale di gala alla quale parteciperanno importanti big del panorama musicale nazionale.

    Durante le audizioni, i partecipanti avranno l’opportunità di esibirsi davanti a una giuria di esperti del settore, che selezionerà i migliori talenti per la finale. La serata di gala sarà un’occasione speciale per i giovani artisti, che potranno così condividere il palco con colleghi già affermati e farsi notare dal pubblico e dagli addetti ai lavori. I concorrenti avranno inoltre l’opportunità di partecipare a stage e masterclass con professionisti del settore, tra cui discografici, produttori e manager, che forniranno loro consigli e strumenti utili per muovere i primi passi nell’industria discografica.

    Per iscriversi al contest, gli artisti interessati possono inviare una mail a teatro18@matildedischi.it entro il 10 settembre 2026. La selezione sarà effettuata sulla base delle candidature ricevute e i nomi dei finalisti saranno comunicati successivamente.

    Il bando è aperto ad artisti singoli o band, che dovranno inviare un brano interpretato da loro stessi (sia esso una cover o un inedito). I gruppi musicali dovranno indicare un rappresentante delegato alla presentazione della domanda. Per partecipare è necessario aver compiuto almeno 14 anni; sono ammessi artisti con impegni contrattuali in essere, purché non in contrasto con il regolamento della manifestazione. I minorenni dovranno obbligatoriamente allegare l’autorizzazione dei genitori all’iscrizione. Ciascun candidato potrà inviare un solo brano, ma la commissione si riserva la facoltà di richiederne l’esecuzione di un secondo in sede di audizione. Durante la serata finale, ogni artista si esibirà con un unico pezzo scelto dalla direzione artistica.

  • Camilla Buzzetti: la voce, il talento e il coraggio di ricominciare in “One Too Many Times”

    Dal 26 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “One too many times”, il nuovo singolo di Camilla Buzzetti che presenterà dal vivo il 30 giugno al Detune a Milano in occasione dello showcase di AltaVibe Music.

    “One Too Many Times” è un brano pop-rock moderno ed energico dal sound internazionale, fortemente influenzato dalle sonorità di Olivia Rodrigo e delle prime produzioni di Taylor Swift. Il testo fotografa l’indecisione cronica di fronte al primo vero amore, raccontando con ironia e sincerità la sorpresa di chi è abituato a perdere interesse per tutto dopo appena due settimane ma si ritrova, per la prima volta, a voler restare. Posizionandosi su un perfetto crossover indie-pop, il pezzo unisce una forte vulnerabilità lirica a una grande carica energetica, dando vita a sonorità al contempo trascinanti e introspettive.


    Spiega l’artista a proposito del brano: “One Too Many Times racconta dell’indecisione cronica di fronte al primo vero amore. Ho scritto questo brano ripensando agli inizi della mia attuale relazione: per me, abituata a perdere interesse per tutto dopo due settimane, accorgersi di voler restare è stata una sorpresa assoluta. Il pezzo è nato in modo spontaneo, come la pagina di un ‘caro diario’ dall’estetica scrapbook. Il ritornello, in particolare, è un collage di tutte le mie indecisioni passate che fotografa il caos dell’adolescenza e il passaggio all’età adulta. Racconto di quando i miei interessi duravano pochissimo, di quando mi innamoravo solo nei libri o nei film e sognavo di essere la copia gloriosa dei miei miti, ripetendomi: ‘se solo sapessi cosa mi piace e durasse’. A livello sonoro, ho voluto unire questa forte vulnerabilità a un’energia pop-rock travolgente, trasformando l’introspezione in un brano dinamico e liberatorio.”

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    Biografia

    Camilla Buzzetti è una cantautrice di 23 anni originaria di Varese che propone un progetto musicale focalizzato sul genere Country-Pop. La sua scrittura si distingue per le spiccate influenze americane e britanniche, integrate a un’estetica strumentale che richiama la tradizione melodica italiana.

    Il suo percorso solista ha inizio nel 2023 con la pubblicazione dei primi tre singoli indipendenti. Successivamente, l’artista intraprende una collaborazione con l’etichetta AltaVibe Music, inaugurata dal brano “Over”, che ha dato il via a una programmazione discografica continuativa volta a consolidare il suo profilo nel panorama emergente contemporaneo.

    Tra il 2025 e il 2026 pubblica i brani “Rewind”, “Let me in”, “You make your bed”, “Pictures”.

    La proposta artistica di Camilla si caratterizza per la cura degli arrangiamenti e per una narrazione intima, basata su esperienze personali e temi generazionali, capace di combinare sonorità internazionali e un’accurata ricerca linguistica.

    “One too many times” è il suo nuovo singolo, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 26 giugno 2026.