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Gianfranco De Lisi – Flow (Impulse, Movement, Freedom) Da venerdì 20 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco sia in digitale che in formato fisico Gianfranco De Lisi – Flow (Impulse, Movement, Freedom) Da venerdì 20 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco sia in digitale che in formato fisico
Mandato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 20 febbraio, Flow (Impulse, Movement, Freedom) è il nuovo capitolo discografico (il primo da solista) dell’ardimentoso bassista e compositore Gianfranco De Lisi.Sette i brani che formano il CD, tutte composizioni originali scaturite dal fervido estro dell’autore dell’album. “Flow” dà l’idea di un viaggio in cui il basso si trasforma in un mezzo di narrazione, arricchito dall’utilizzo dell’elettronica per creare paesaggi sonori immersivi. Il concept del disco è improntato sul concetto di “flow” come stato mentale di totale immersione e libertà creativa. Tutti i brani nascono da un’intensa pratica quotidiana dedicata all’improvvisazione, attraverso cui si catturano momenti di grande concentrazione per poi trasformarli in composizione evocative, dense di pathos. La scelta degli stessi brani è figlia dell’istinto e della necessità di descrivere un’esperienza sonora intima e senza filtri.Artisti di blasone internazionale come Matthew Garrison, John Patitucci, Daniele Camarda e Janek Gwizdala, ma anche i mondi sonori legati alla world music, al minimalismo e alla sperimentazione elettronica, rappresentano le influenze più importanti per De Lisi. Il disco si caratterizza per l’uso esclusivo del basso come unico strumento, impreziosito da effetti elettronici e dall’utilizzo della voce per enfatizzare alcune melodie. Il risultato è una dimensione sonora che fonde ambient, groove e improvvisazione, offrendo un’esperienza di ascolto profonda e ipnotica.Gianfranco De Lisi entra così nelle pieghe di “Flow”: «Sono felice di condividere con voi il mio nuovo disco, un progetto nato da lunghe sessioni di improvvisazione che porto avanti nel mio studio da qualche tempo. Lavorare esclusivamente con il basso elettrico e l’elettronica mi ha dato la libertà di spingermi oltre i miei confini abituali e di scoprire nuovi linguaggi sonori. Ogni traccia è il risultato di un momento autentico, catturato senza filtri, che per me rappresenta un’esplorazione continua tra suono, emozione e istinto. L’album è un percorso di ricerca e crescita personale, spontaneo, libero. Spero riesca a trasmettere la stessa intensità e curiosità che mi hanno accompagnato durante la sua creazione». -

“Sottopelle” è il nuovo singolo di Sebba estratto dall’omonimo album d’esordio
Da venerdì 20 febbraio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Sottopelle”, il nuovo singolo di Sebba, estratto dall’omonimo disco d’esordio già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 13 febbraio.
“Sottopelle” è un brano che racconta una relazione vissuta nell’ombra, intensa e irrisolta, che esiste solo nell’urgenza del presente. Tra desiderio e paura, controllo e abbandono, il corpo diventa il luogo di un legame che domina i sensi e scavalca la razionalità. È una confessione lucida e vulnerabile sulla dipendenza emotiva, un’intimità che cura e ferisce allo stesso tempo, lasciando tracce profonde anche nel silenzio.
Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Sottopelle è una canzone che nasce da un momento di totale esposizione emotiva. L’ho scritta pensando a quelle relazioni che non fanno rumore fuori, ma dentro occupano tutto lo spazio possibile. Durante la scrittura mi sono reso conto che non stavo raccontando una storia finita, ma una dipendenza emotiva ancora viva, qualcosa che resta addosso anche quando provi a liberartene.
In studio ho voluto che tutto suonasse fisico e trattenuto allo stesso tempo: la voce molto vicina, quasi sussurrata, e il ritmo che batte come un cuore che non trova pace. Sottopelle rappresenta perfettamente il mio progetto perché parla di controllo, desiderio e fragilità senza filtri: non c’è giudizio, solo la consapevolezza di quanto certi legami riescano a restare sotto la pelle, anche quando sai che dovresti lasciarli andare.”
Il videoclip di “Sottopelle” si sviluppa in un’atmosfera notturna e sospesa, ambientata ai laghi di Ganzirri a Messina. La scena centrale vede il protagonista cantare sotto un lampione solitario, unico punto di luce in uno spazio dominato dal silenzio e dall’attesa.
Intorno a questa immagine si alternano momenti più intimi: la guida notturna, vissuta come uno spazio mentale segnato dall’attesa di un messaggio, e le camminate lungo la riva del lago, tra canto e silenzio. Il video costruisce così un racconto essenziale e coerente con il brano, fatto di luci isolate, movimenti lenti e un legame che continua a esistere, sottopelle.
Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=AVsS0rYzB78
L’album “Sottopelle”, già disponibile in digitale dal 13 febbraio 2026, è un lavoro pop intimo e contemporaneo che fonde cantautorato italiano, elettronica e suggestioni R&B. Le tracce raccontano relazioni intense, fragilità emotive e desideri trattenuti, muovendosi tra atmosfere scure e melodie dirette.
“Con Sottopelle ho voluto raccontare ciò che resta quando abbassi le difese. È un disco che parla di emozioni non dette, di legami che lasciano il segno e di quella parte di noi che non si vede ma guida ogni scelta. È il progetto più sincero che abbia mai fatto”, commenta il cantautore sul nuovo disco.
“SOTTOPELLE” TRACKLIST:
1.Sottopelle
2.Vanità
3.Qualcosa di più
4.Medusa
5.Fidati di me
6.Libero
7.Nell’Ombra
8.Rosa Bordeaux
9.Sveglia i sensi
10.Non ci facciamo male
11.Ricordati di me (Bonus Track)
BIOGRAFIA
Prima della musica, Sebba costruisce una carriera sportiva di alto livello come portiere. È stato estremo difensore della Nazionale Italiana di Beach Soccer, con presenze nelle principali competizioni internazionali, e ha militato nel Napoli Beach Soccer, una delle realtà più titolate del panorama italiano. Parallelamente ha giocato anche a calcio a 11, sviluppando una mentalità competitiva e una forte disciplina personale che oggi trasferisce nel suo percorso artistico.
Come musicista, Sebba lavora al proprio progetto da oltre 5 anni. Inizia come cantante e autore, avvicinandosi progressivamente anche alla produzione, con l’obiettivo di avere un controllo diretto sul suono e sull’identità del progetto. La sua musica nasce da un’esigenza espressiva intima e si muove tra pop elettronico, R&B e cantautorato.
Le sue principali reference includono il pop internazionale contemporaneo di The Weeknd, l’elettronica emotiva dei Depeche Mode e il cantautorato italiano anni ’70–’80, rielaborati in una chiave moderna, sensuale e notturna. Lavora principalmente sulla voce ed è coinvolto negli arrangiamenti, collaborando con produttori e figure creative per la finalizzazione musicale e visiva.
Tra i brani più rappresentativi della sua discografia figurano “Qualcosa di più”, “Libero”, “Vanità”, che sintetizzano il cuore del progetto: relazioni sbilanciate, desiderio, dipendenza emotiva e ricerca di lucidità.
Attorno al progetto ruota un team creativo composto da produttori e figure dedicate all’estetica e all’immagine, con cui Sebba costruisce una visione coerente tra suono, testi e identità visiva.
Il suo target musicale è prevalentemente nella fascia 18–35 anni, senza una distinzione netta di genere, e intercetta ascoltatori sensibili a una scrittura emotiva diretta, a sonorità pop contemporanee e a un immaginario elegante e riconoscibile.
Con la sua musica Sebba punta a raccontare la fragilità emotiva, il bisogno di contatto, il conflitto tra istinto e controllo, trasformando esperienze personali in canzoni che mettono a nudo ciò che spesso resta non detto.
“Sottopelle” è il nuovo singolo di Sebba in rotazione radiofonica dal 20 febbraio, estratto dall’omonimo album d’esordio già disponibile in digitale dal 13 febbraio 2026.
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Uscito il nuovo libro di Elena Zucchi “Il tempo degli inganni”, un romanzo sui tempi moderni, sui sentimenti e sulle paure della società
La scrittrice Elena Zucchi, dopo il suo primo romanzo “Le scintille di Alma”, torna in libreria dal 30 gennaio con “Il tempo degli inganni” (Arkadia Editore, collana Eclypse 186), una storia che tratta di amicizia e amore, inganni e tradimenti, vittime che si trasformano in colpevoli, in un concatenarsi incalzante di eventi che porta infine a far luce sulle verità del passato e del presente.
Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Pur essendo una professionista affermata, è una persona piuttosto irrisolta per il peso del suo passato. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprime soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata.
Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni.
In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo, con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco venticinque anni prima.
L’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena.
Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto.
Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate.
“Ho cercato di esplorare alcune complessità dell’animo umano, il contrasto di sentimenti diversi che possono coesistere nelle stesse persone, il faticoso compito di affrancarsi dal proprio passato per poter vivere appieno il presente – ha dichiarato l’autrice.
Ho voluto parlare dell’adolescenza, come tempo sospeso e unico, delle sue contraddizioni, della possibilità di recuperarne dei fili nell’età adulta e sgrovigliarli.
La protagonista, Arianna Radice, è una persona incompiuta, dal trascorso difficile. Nel presente il passato le si ripresenta sotto forma diversa e tutto si aggroviglia. Lei si impegna a dipanare il vissuto e i segreti che nasconde, e così facendo va incontro alla verità e all’amore.
Scriverlo è stato un’avventura intensa che mi ha fatto anche rimmergere nel tempo dell’adolescenza, una stagione della vita complessa con cui talvolta i giochi restano aperti anche nell’età adulta.
La scelta della prima persona come tecnica narrativa mi ha permesso una forte vicinanza alla mia protagonista, con la quale via via ho avvertito un senso di forte connessione, quasi di fusione”.
“Con questo nuovo libro Elena Zucchi ha confermato la sua capacità di scandagliare l’animo umano con personaggi che si svelano con tempi e modi che rispecchiano la schizofrenia dei nostri tempi, unita a un ritmo narrativo che porta i lettori a una sete inestinguibile di informazioni” – ha commentato l’editore.
Lungo i due assi temporali in cui si svolgono i fatti narrati e che risultano profondamente interconnessi, il tema della vendetta è quindi centrale nel romanzo: la protagonista ha l’occasione di rivalersi per un torto subito da adolescente, ma il percorso che intraprende si rivela un vicolo cieco. Tornare indietro e compiere un gesto diverso diventa per lei un atto di liberazione, capace di riscrivere il senso del passato.
Nell’ultima scena, su un ponte carico di significato, immagina di rincontrare tutte le persone decisive della sua vita, anche quelle che l’hanno ferita. Le guarda riconoscendo il valore di ogni incontro: un inchino alla loro presenza, e quindi alla vita stessa, fatta proprio di incontri.
DATI TECNICI
Autrice: Elena Zucchi
Editore: Arkadia
Collana: Eclypse 186
Data di pubblicazione: 30 gennaio 2026
ISBN 978 88 68516 246
Pagine 188
Euro 16,00
BIOGRAFIA di ELENA ZUCCHI
Elena Zucchi vive a Milano, dove è nata nel 1967.
Laureata in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Genova.
Iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, certificata come istruttore di protocolli di Mindfulness, e coach.
È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro.
Dal 2001 insegna presso la Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.
Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri: ‘Oltre il potenziale’ (Franco Angeli, 2007) e ‘La forza di crescere’ (Franco Angeli, 2014); ha curato il volume: ‘Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni’ (Franco Angeli, 2008).
Ha frequentato la scuola di Scrittura Creativa di Raul Montanari.
È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (classifica e premiazioni 26 settembre 2020).
Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo primo romanzo, ‘Le scintille di Alma’.
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Radiouf – Yon Yi Da venerdì 6 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco in formato digitale e in copia fisica
Prodotto dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 6 febbraio, Yon Yi è la nuova realizzazione discografica del chitarrista senegalese Papis Diouf e del bassista Francesco Ranieri, ovvero, i Radiouf. In questo progetto sono affiancati da due giovani talenti del jazz già affermati sulla scena nazionale: Giuseppe Sacchi (Fender Rhodes) e Valerio Vantaggio (batteria).La tracklist del CD prevede sei brani originali figli della creatività compositiva di Diouf e Ranieri. “Yon Yi” è un disco fortemente orientato verso l’afro-jazz grazie all’incontro tra Francesco Ranieri e Papis Diouf. Il progetto nasce dalla fusione di due loro repertori e mondi sonori paralleli che hanno trovato una comunanza di idee stilistiche specialmente in termini di linguaggio e ritmo, dove colore e spiritualità rappresentano due elementi di straordinaria importanza. Grazie anche al fulgido talento di Giuseppe Sacchi e Valerio Vantaggio, il mood di “Yon Yi” è improntato fra groove afro e divagazioni jazz fusion, con marcate influenze riconducibili alla musica cubana, al funk e alla tradizione africana in senso ampio. In buona sostanza, si tratta di un lavoro il cui obiettivo principale è quello di dare voce a una musica ricca di vitalità comunicativa, radicata nel ritmo e nella memoria. Ma, allo stesso tempo, proiettata verso una visione contemporanea dell’afro-jazz.Papis Diouf e Francesco Ranieri descrivono così le caratteristiche del loro album: «Le nostre composizioni raccontano il nostro dialogo artistico, in cui esperienze e sensibilità differenti si fondono in una voce musicale unica. Strade che si intrecciano, strade che si uniscono, strade che raggiungono eldoradi lontani». -

“Cose Silenziose” è il nuovo singolo di Campi
Dal 20 febbraio 2026 sarà in rotazione radiofonica “COSE SILENZIOSE”, il nuovo singolo di Campi estratto dall’omonimo album uscito il 30 gennaio realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
“COSE SILENZIOSE” è la title track e la focus track dell’album. È una ricerca di senso che si snoda tra le pause, i dettagli e tutto ciò che non fa rumore: piccoli gesti, presenze discrete e rischi emotivi. La vita, forse, non è soltanto risolvere problemi o “funzionare”, ma è anche la capacità di fermarsi, ascoltare e affidarsi a ciò che spesso passa inosservato, ma che in realtà tiene insieme le persone.
Così l’artista presenta il suo nuovo singolo: “Cose silenziose è nata di getto, da una necessità, in modo molto naturale. È il manifesto di un album che parla di gesti silenziosi e di tutto ciò che rischia di perdersi, ma che io credo sia invece prezioso. Una riflessione su cosa conta davvero, su quello che — per citare Sorrentino ne La grande bellezza — resta sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore.”
Guarda il video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=G5wM7gqCSV4
“COSE SILENZIOSE” è un album che attraversa un presente incerto, fragile e accelerato, e si interroga su come reinventarsi per restare umani. Le canzoni si muovono come piccole forme di resistenza quotidiana, cercando di custodire legami, domande e sogni messi alla prova da un mondo conflittuale che corre veloce e spesso disorienta, proprio quando il rumore di fondo rischia di prendere il sopravvento.
Commenta l’artista a proposito dell’album: “COSE SILENZIOSE nasce dal bisogno di rallentare e di ascoltare cosa resta quando il rumore del mondo si abbassa. È un disco che parla di fragilità da proteggere, di attenzione e di legami che resistono, anche mentre tutto sembra consumarsi in fretta. Ho provato a raccontare il mio sentire e a osservare il tempo che stiamo vivendo senza dare risposte facili, tenendo insieme intimo e collettivo, paure personali e condivise.”
Ascolta l’album: https://open.spotify.com/album/5em5En0mq1qOoKGPiZge5X?si=wvl4M-1hS0SmwhsA4Rjx9g
Biografia
Andrea Campi, in arte CAMPI, è un cantautore bolognese. Dopo aver intrapreso lo studio della chitarra, del canto e della scrittura, ha conseguito la laurea in Lettere Moderne con una tesi sull’onomatopea nei testi della canzone italiana.
Il suo album d’esordio, “Un Ballo Di Altalene”, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti di settore, tra cui il primo premio assoluto SIAE e il premio per il miglior testo al “Proscenium Festival” di Assisi. A questi si sono aggiunti il primo premio al “Festival Via Emilia”, il premio NUOVO IMAIE a “L’artista che non c’era” e la vittoria al concorso “Zocca Paese della Musica”, grazie al quale, nel giugno 2024, ha avuto l’onore di aprire il concerto di Vasco Rossi allo Stadio San Siro.
Nel 2025, Campi è tra i vincitori del bando SIAE “Per chi crea” e pubblica i singoli “TUTTO A POSTO” e “RIPARARE”, brani che anticipano un nuovo capitolo del suo percorso artistico. Durante l’estate prosegue un’intensa attività live partecipando a numerosi festival, esibendosi in apertura ad artisti di rilievo come Michele Bravi in occasione di “Rimini in Musica”.
Il suo stile indie-pop fonde sapori vintage a un sound contemporaneo, mantenendo i testi sempre in primo piano, quasi a volerli far galleggiare su una struttura sonora ricercata.
“COSE SILENZIOSE” è il nuovo singolo di Campi in rotazione radiofonica dal 20 febbraio 2026 estratto dall’omonimo album uscito il 30 gennaio e realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
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“Younipol City” è il nuovo singolo dei Tackat
Da venerdì 20 febbraio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Younipol City” (Overdub Recordings), il nuovo singolo dei Tackat, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 17 febbraio.
“Younipol City” è un brano che racconta una città che cresce senza misura, consumando spazio e vita nel nome di un progresso vuoto. I riferimenti alla Morte Nera di Star Wars e al cortometraggio dei Monty Python diventano metafora di un modello che si espande inglobando tutto ciò che lo circonda.
Come un drone che sorvola il Fiera District, il brano osserva dall’alto l’avanzata di un capitalismo asfittico che non lascia spazio alla vita e al futuro, ma solo a se stesso. Alla fine, restano i palazzoni: monumenti di cemento, reperti di un’idea di sviluppo che ha smesso di interrogarsi sul proprio senso.
Spiega la band a proposito del brano: “Younipol City nasce prima del Covid e, come molti altri brani di questo disco, nasce da suoni filtrati e alterati per diventare qualcos’altro. Non abbiamo mai smesso di sperimentare con stili, suoni, passati e presenti. Siamo tornati ma in realtà non abbiamo mai smesso, amiamo fare musica perché ci dà un piacere di calore analogico. Sono 30 anni che abbiamo smesso di cercare di fare le rockstar”.
Biografia
Tack At, sta per “the artist commonly known as technogod”. Nel 1990 Technogod esordisce con l’EP “Cola Wars”, pubblicato dalla label inglese Nation Records, guidata da Aki Nawaz. Quest’ultimo dopo aver avuto un incubo ascoltando la band, decide di contattarli: un episodio che diventa quasi mitologico e che segna l’inizio di una relazione importante.
L’esordio colpisce subito la scena inglese e inserisce Technogod in quel contesto post–acid house che include realtà come Pop Will Eat Itself e Jesus Jones. Personaggi chiave come John Peel, Andy Weatherall e Dave Angel programmano il disco nelle loro trasmissioni radiofoniche e nei DJ set. Segue una breve tournée londinese.
Nel 1993 la band registra il primo album, “Hemo Glow Ball”, per Contempo Records (Firenze), con la coproduzione di Roli Mosimann, già noto per il lavoro con Young Gods e The The. Il disco fonde elettronica, rock e rap in una forma personale e non allineata, suscitando interesse in tutta Europa e portando la band in tournée come supporto ai Consolidated di San Francisco.
Negli anni successivi Technogod apre concerti per Meat Beat Manifesto in Francia e segue gli Young Gods nel tour italiano. Dopo il fallimento di Contempo e una serie di problemi legali, il progetto reagisce invece di fermarsi: nasce il collettivo Alieni della Lost Legion, attraverso cui vengono prodotti lavori più elettronici e ambient come Ohmega Tribe e B9D-Vine, pubblicati sia in Europa che negli Stati Uniti.
Parallelamente arrivano collaborazioni, remix e commissioni: Casino Royale, Bluvertigo, La Crus, Mau Mau, Young Gods, oltre a jingle pubblicitari per brand come Ceres e Volkswagen.
Nel 2006 esce “2000 Below Zero”, un album denso, complesso, saturo di idee e suoni. Pubblicato in Italia da Vox Pop / BMG, ottiene licenze per Francia, Germania, Austria e Svizzera. Seguono nuovi concerti e tournée, con band come Papa Brittle, Young Gods, Napalm Death e Asian Dub Foundation. Nel 1998, però, la band entra in una fase di pausa e rimodulazione, con l’uscita di alcuni membri fondatori.
Il progetto non scompare, rimane in sordina ma continua a mutare. Tra il 2001 e il 2002 y:dk realizza “Undo”, seguito da diversi side project: “>>” (2000), “Labiale” (2004) e “Ramsazzizz” (2008).
Nel 2009 Technogod torna con “Pain Trtn Ment (l’intrattenimento del dolore)”, un lavoro che mantiene vivo lo spirito ironico, sarcastico e rabbioso del progetto, miscelato a sonorità rock-funk ed elettroniche.
Il 2011 segna una trasformazione identitaria: con il quinto album “Whelm”, Technogod diventa Tack At. Un cambio di nome che non è una rottura ma una sintesi: the artist commonly known as Technogod.
Tack At è secco, tagliente, snello, agile.
Segue il mini-LP “Re)sound EP”, raccolta di remix e reinterpretazioni di brani da “Whelm”, con contributi di Bologna Violenta, Lorenzo Montanà (Tying Tiffany), His Clancyness, Stato Sociale e Perturbazione.
Nel 2017 Loz e y:dk collaborano con Jean Lux Boka e Fredbo (cofondatore originale dei Technogod) per “Dusting the Plants”, secondo album del progetto darkbeat Armoteque.
Dopo un lungo periodo di gestazione, influenzato dalle dissonanze della realtà contemporanea, nasce il nuovo disco “Nausea”, pubblicato da Overdub Recordings di prossima uscita.
“Younipol City” è il nuovo singolo dei Tackat pubblicato da Overdub Recordings disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 17 febbraio e in rotazione radiofonica da venerdì 20 febbraio 2026.
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In libreria il nuovo lavoro editoriale “FERDINAND PORSCHE-Un genio capace di sognare” di Christiana Ruggeri
l libro “FERDINAND PORSCHE. Un genio capace di sognare” (NADA Editore – Partner Giunti) della giornalista Christiana Ruggeri ripercorre sotto forma di romanzo l’eccezionale biografia di Ferdinand Porsche: da giovane talento incompreso, a pilastro dell’ingegneria automobilistica mondiale. La ‘leggenda boema’, infatti, definita all’epoca ‘il genio di Stoccarda’, l’ingegnere del secolo’, sembra essere stato dimenticato dalla Storia.
In uscita dal 18 febbraio 2026, questo biopic evidenzia l’instancabile curiosità di Porsche, manifestata fin dall’infanzia, attraverso esperimenti domestici e l’ossessione per l’elettricità, che lo porterà ad osare, prevedere il futuro e, senza mai laurearsi, entrare nella leggenda.
La narrazione attraversa a doppio filo la sua vita, resiliente e segreta, fatta di cadute e atti di coraggio, con quella pubblica del grande progettista: osannato e molto invidiato, tanto da venire imprigionato in Francia, dopo la Guerra, con l’accusa di collaborazionismo, nonostante il lasciapassare avuto inglesi e americani.
Il libro è una grande storia biografica a cui si inseriscono altre ‘sotto storie’, con personaggi dell’epoca, eventi che hanno segnato il 900, come il dramma delle due Guerre mondiali: che Porsche attraversa da uomo e da ingegnere, con innegabili conseguenze, e vere chicche storiche recuperate nelle biblioteche, con la lunga ricerca compiuta dall’autrice, che ha preceduto il romanzo.
La Ruggeri racconta la genesi dei progetti di Porsche, in una sorta di continuo backstage: pubblico e privato si intersecano, senza mai confondersi.
Dalla ‘Semper Vivus’ la prima auto ibrida, alle competizioni di velocità, dalle aeronavi fino ai carri armati, dai treni terrestri fino ai trattori e ai bolidi su commissione. Ma Porsche non era solo velocità: era creazione pura.
Incredibili progetti e brevetti, migliaia quelli depositati, che le guerre, spesso, interrompono e condizionano.
Emergono con forza i legami affettivi: con la moglie Aloisia, conosciuta dal suo primo mentore austriaco Béla Egger, con il figlio Ferry, talentuoso ingegnere, con l’amata figlia Louise e suo marito, Anton Piech, un nuovo figlio per Porsche. La sua tenerezza con i nipoti amati, forse, più di tutto.
Il testo celebra questo visionario, timido, schivo, geniale quanto incompreso, capace di coniugare la passione per la velocità con il desiderio di rendere la tecnologia accessibile
a tutti: con l’auto del popolo. Il progetto che nessuno voleva e che noi ancora vediamo sfrecciare, nelle varianti dello storico ‘Maggiolino’.
“Porsche ha avuto tante vite – spiega l’autrice – ha saputo risorgere dalle macerie attraversando il presente, vivendo già nel futuro. Il suo è un nome che tutti associano al brand che lui ha fondato. Era necessario conoscere l’uomo che ha fatto tutto questo: sarà un viaggio inatteso per molti lettori”
Chi era, infatti, l’uomo Ferdinand Porsche?
“Ai giorni nostri avremmo considerato quel bambino un plus dotato ribelle, magari affetto da un disturbo dello spettro autistico” – ci anticipa l’Autrice, attuale Caporedattore della Redazione Scienze e Multimedia del TG2.
“La storia conferma che era un visionario capace di trasformare i progetti in realtà. Gli stessi che si delineavano, chiari, nella sua mente, senza possedere neanche il knowhow per concepirli”.
Ferdinand Porsche è una figura che andava riscoperta, per un lungo elenco di motivi extra ingegneristici: nessuno come lui credeva nella forza del gruppo, nel concetto di amicizia e lealtà, necessari per fare la storia.
Il bambino Porsche ha creduto nei suoi sogni contro tutto e tutti: rompendo le regole che il patriarcato ottuso dell’epoca imponeva. L’adulto ha trasformato quegli stessi sogni in progetti, fatti di lamiere e bulloni.
Questa dicotomia, tra il Porsche privato e quello pubblico, non è mai cambiata. L’uomo schivo e il personaggio famoso, convivevano, distinti, nella stessa persona.
Un uomo coerente, fino al suo ultimo respiro che stupirà, pagina dopo pagina.
Come la sua uscita di scena, all’improvviso, proprio quando il suo grande sogno – era già diventato realtà.DATI TECNICI:
Titolo: Ferdinand Porsche. Un genio capace di sognare.
Autrice: Christiana Ruggeri
Editore: GIORGIO NADA EDITORE
Collana: STORYTELLERS
Copertina: Brossura con bandelle
Pagine: 288
Prezzo: 24,00 euro
Dimensioni: 14.0 x 22.0 cm
Data di pubblicazione: 18 febbraio 2026
ISBN: 9788879119955CHI È CHRISTIANA RUGGERI
Christiana Ruggeri è giornalista e scrittrice.
Laureata in Lettere moderne, Attualmente è Caporedattore della Redazione Scienze e Multimedia del TG2, dopo una vita di inviata agli esteri. Nel 2008 pubblica per Mursia il suo primo romanzo, La lista di carbone, con il quale arriva terza, tra i finalisti internazionali del Premio Bancarella e vince il Premio internazionale Città di Gaeta per la categoria “Opera prima” e il Premio Com&Te 2008. Il libro viene edito nuovamente da Giunti nel 2016, con una versione riveduta e aggiornata, in occasione dell’ottantesimo anniversario della costruzione del campo di concentramento di Sachsenhausen. Nel 2015 pubblica Dall’Inferno si ritorna, dove racconta il genocidio ruandese del 1994 attraverso la vera storia di una bimba di cinque anni, sopravvissuta al massacro. Il libro vince il Primo premio per la Narrativa del Premio letterario Casentino 2016. Nel 2017 esce il suo terzo libro, I dannati, un romanzo-reportage sulla Penitenciaría General de Venezuela di San Juan de los Morros, una delle carceri più dure dello stato venezuelano, oggi dismessa. Nel 2019 realizza il suo primo libro per bambini in età scolare e pre-scolarr, per Il Glifo, Greta e il pianeta da salvare, un testo di educazione ambientale ispirato all’attivista svedese Greta Thunberg e ai Venerdì per il futuro, le manifestazioni mondiali per sollecitare attenzione sui temi del riscaldamento globale e il cambiamento climatico. In occasione della Giornata della Terra 2021, con Giunti pubblica Green Girls – Storie vere di ragazze dalla parte del pianeta, in cui racconta le storie di 32 giovani donne da tutto il mondo che si battono per la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. Per dare risalto all’Agenda 2030 l’autrice cambia prospettiva e la racconta con gli occhi degli animali: nel 2022, sempre per Giunti esce Animali straordinari Un mondo nascosto di capacità sorprendenti. 33 storie vere che sono un inno all’etologia e all’empatia per creature, spesso, misconosciute. Questi libri sono ancora oggetti di preentazioni nelle scuole e di laboratori scolastici,
Lo stesso anno viene insignita del Premio Internazionale Stand Out Woman Award – per il giornalismo alla Sala della Regina di Montecitorio.
A marzo 2025 per Editoriale Scienza- Giunti esce Jane Goodall- Io e gli scimpanzé. La grande etologa e zoologa britannica viene considerata dall’autrice tra le sue inspiring women. Il libro viene presentato il 19 maggio 2025 al Salone del Libro di Torino ed è in tour nelle scuole italiane.
A febbraio 2026 esce il suo nuovo romanzo, un biopic dal titolo “Ferdinand Porsche. Un genio capace di sognare”, per NADA editore, partner Giunti. Sulla storia incredibile della leggenda Boema, della cui vita si sa pochissimo e. per l’autrice, “il suo talento e la sua resilienza stupirà i lettori”.
Ha una figlia di nome Grace e nella loro famiglia ci sono cani, gatti e conigli. Ha fondato e presieduto per venti anni la Onlus Il Rifugio delle Code Felici, dedicata alla lotta al randagismo, che continua a combattere in prima linea. È vicepresidente dell’ONLUS GreenAccord di giornalisti per l’ambiente. È una grande appassionata di fotografia. È vegetariana. -

Cristian Calabrese: dal 27 febbraio in teatro “E Loro Lo Sanno” il lato oscuro dell’utopia moderna
Venerdì 27 febbraio 2026 debutterà a Brescia il nuovo spettacolo satirico e provocatorio (da Perfect Day Artist Management) che smaschera le ipocrisie del sistema dell’ex comico e regista, voce fuori dal coro con oltre 3,7 milioni di visualizzazioni mensili. Biglietti disponibili su Ticketone.
Cristian Calabrese arriva a teatro con il suo nuovo spettacolo live, “E Loro Lo Sanno”, un’opera cruda e provocatoria vietata ai minori di 18 anni. Lontano dal “politicamente corretto”, Calabrese analizza la società di oggi trasformando il disagio in satira e usando la provocazione per far riflettere il pubblico.
In 90 minuti di racconto serrato, lo spettacolo esplora il concetto di “utopia obbligatoria”: in un mondo che ci impone felicità e sicurezza a ogni costo, cosa stiamo perdendo davvero? Calabrese mette a nudo i meccanismi che ci hanno trasformato in consumatori dipendenti dalle emozioni, mostrando come il controllo sociale stia limitando la nostra libertà individuale.
“E Loro Lo Sanno” non è uno spettacolo comico, ma un invito a risvegliare il pensiero critico. È dedicato a chiunque sia stanco delle “favole del sistema” e sospetti che, dietro il benessere apparente, si nasconda una nuova forma di schiavitù moderna.
Commenta l’artista prima del debutto: Salgo sul palco dopo dodici anni di stop dalle mie prime esperienze da comico. Nel frattempo sono cambiato io e con me è cambiato il mondo che mi circonda. Non mi interessa piacere, non mi interessa compiacere, e cambio spesso opinione. Non ho paura di contraddirmi, perché non ho attaccamenti: se mi smentisco, non tradisco nessuna bandiera. Salgo sul palco senza filtri, rumoroso e pericolosamente sincero. È un atto egoistico: lo faccio perché ne ho bisogno. Altrimenti dovrei esplodere. Questo spettacolo è il mio modo di trasformare paranoia e rabbia in un rituale collettivo. Non vedo l’ora di guardare negli occhi i miei ‘Folliwer’ dal vivo. Ce lo meritiamo. Il teatro sarà il nostro luogo sacro: intimo e liberatorio.”
CALENDARIO APPUNTAMENTI
27 febbraio @ Der Mast – BRESCIA (SOLD OUT)
05 marzo @ Teatro Villoresi – MONZA
12 aprile @ Cinema Teatro Astra – SAN GIOVANNI LUPATOTO (VR)
23 aprile @ Teatro Monterosa – TORINO
Per info biglietti: https://www.ticketone.it/eventseries/cristian-calabrese-e-loro-lo-sanno-4070707/
Biografia
Cristian Calabrese è un regista, ex comico e creatore di contenuti che si è imposto nel panorama mediatico come una vera e propria voce fuori dal coro. Il suo stile comunicativo è caratterizzato da una costante sfida al buonismo, dove la realtà si mescola alla provocazione con l’obiettivo dichiarato di stimolare dibattiti autentici e profondi.
La sua poliedrica carriera si è sviluppata attraverso diversi linguaggi espressivi, a partire dalla radio, dove per otto anni è stato il volto e la voce di Radio Studio Più. In quel contesto ha ideato e condotto “Radiofornication”, un programma diventato cult per la sua capacità di unire satira e discussioni provocatorie. Parallelamente, Calabrese ha calcato palcoscenici televisivi di grande prestigio nel mondo della comicità, partecipando a trasmissioni come Zelig Off, Zelig 1, Central Station e Metropolis.
Negli ultimi anni il suo percorso si è arricchito di importanti esperienze nel cinema internazionale. Ha interpretato un ispettore di polizia nel film Code Karim del 2021 e, più recentemente, ha vestito i panni di un prete nel thriller The Contract, recitando in un cast di rilievo al fianco di Kevin Spacey. Questa versatilità lo ha reso una figura di spicco anche nel mondo digitale, dove vanta oggi una presenza massiccia con una media di 3,7 milioni di visualizzazioni mensili e una comunità di oltre 300.000 follower distribuiti tra TikTok, Instagram, Facebook, YouTube e Telegram.
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“Errori” è il nuovo album di Michee
Dal 20 febbraio 2026 sarà disponibile in vinile e sulle piattaforme digitali di streaming “Errori”, il nuovo album di Michee.
“Errori” è un viaggio musicale tra fragilità umana, impegno civile e introspezione. L’album è un’opera policroma e sonora che esplora le pieghe della vita personale dell’autore e le contraddizioni dell’umanità intera.
“Errori” nasce dall’esigenza di Michee di raccontare, attraverso la propria lente di cantautore, gli sbagli che costellano l’esistenza. Dalle cadute personali ai tragici errori storici e bellici che l’umanità continua a ripetere, l’album si snoda attraverso otto tracce che fondono emozioni e suoni curatissimi.
Il disco si snoda attraverso temi universali e di stretta attualità, partendo da un profondo impegno sociale che emerge in brani come “Mai Più” e “Quante Vite Costa?”. In queste tracce, Michee attinge alla propria esperienza diretta con l’orrore dei bombardamenti per criticare la memoria corta dell’umanità e l’inutilità dei conflitti, siano essi bellici o religiosi. La riflessione si sposta poi sulla consapevolezza moderna con “La Nebbia” e “Nessun Dorma”, canzoni che invitano a restare vigili di fronte alle manipolazioni mediatiche e all’uso dell’intelligenza artificiale, che rischia di offuscare il confine tra verità e finzione. Non mancano però momenti dedicati all’introspezione e al benessere personale, come l’inno alla lentezza di “Dolce Far Niente”, che celebra l’importanza di staccare la spina , o la nostalgia autentica di “Fotografie”, un brano che preferisce il fascino dei ricordi sbiaditi alla perfezione dei filtri moderni.
Per la produzione dell’album, Michee ha collaborato con musicisti della scena internazionale. La sezione ritmica vede Roman Roth (Simply Red) alla batteria e Dudu Penz (Mercado Negro) al basso. Le chitarre sono state registrate da Claudio Cervino , Luca Colombo ed Edo Leonardi. Il mixaggio è stato curato da Urs Wiesendanger.
Commenta l’artista a proposito del nuovo progetto: “Scrivo canzoni sulla mia vita e nella mia vita ci sono gli errori che faccio e che ho fatto, così come quelli che l’umanità compie e ha compiuto,” dichiara l’artista. “Da questa consapevolezza è nato un album ricco di colori e suoni”
TRACKLIST:
- Mai Più
- La Nebbia
- Nessun Dorma
- Dolce Far Niente
- Errori
- Fotografie
- Tutte Le Strade
- Quante Vite Costa?
Biografia
Michee nasce a Zurigo, ma ha origini lucane. All’età di sei anni il nonno gli regala una fisarmonica: è l’inizio della sua passione per la musica. Dopo anni tra piano bar e orchestre, continua a scrivere canzoni che per molto tempo rimangono nel cassetto. Dopo aver composto brani per Billy Todzo, Larry Woodley e Dhenibe, arriva finalmente l’esordio come solista con i singoli Voglia Di Te, Elettrica, Tu Ce Faci e Quante Vite Costa.
Nel 2021 l’Espresso ha pubblicato un articolo con l’anteprima del video Tu Ce Faci, mentre Wonderland Magazine ha lanciato in anteprima il video di Pennies, una ballata in inglese. La prima radio nazionale svizzera, SRF 1, gli ha dedicato una puntata della trasmissione Swissmade, con un’intervista e la presentazione dei suoi brani. L’obiettivo di Michee è raggiungere il maggior numero di persone con la sua musica, trasmettendo emozioni autentiche.
Anticipato dal singolo“Mai più”, “Errori” è il nuovo album di Michee disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in vinile dal 20 febbraio 2026.
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“Nudapietra” è l’omonimo disco d’esordio della band
Dal 20 febbraio 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in formato CD “Nudapietra”, l’omonimo disco d’esordio della band, pubblicato da Overdub Recordings.
“Nudapietra” è un viaggio in territori lontani: si attraversano suoni pesantissimi per ritrovarsi in lande psichedeliche che sfociano in fiumi di melodia. La band insiste su passaggi monocordi e tempi dispari, generando una catarsi fatta di esplosioni melodiche ancora più efficaci nel loro contrasto.
I testi enfatizzano il lato musicale, rendendo l’italiano una scelta naturale per esprimere sentimenti che corrono paralleli alla resa sonora: esperienze, sensazioni, speranze e una ricerca del sapere affrontata con un approccio quasi atemporale.
Spiega la band a proposito del nuovo album: «Siamo entusiasti della resa sonora che abbiamo ottenuto per il disco. Ci abbiamo lavorato diversi mesi, spendendo tempo ed energie per raggiungere un risultato che, siamo convinti, sarà apprezzato. “Nudapietra” è un lavoro scritto e concepito insieme, nato in sala prove, in ore di tentativi e aggiustamenti; il risultato mostra all’ascoltatore di cosa siamo capaci».
“NUDAPIETRA” TRACKLIST
- Il Bagatto
- Madonna dei Veggenti
- Ombra del Passato
- La Luna
- Vipera
- Oumuamua
Biografia
Il gruppo si forma nel 2021, inizialmente come trio con due chitarre, doppia voce e batteria; dal 2022 la formazione si completa con l’ingresso del basso. Le influenze prog e psichedeliche, affiancate da solide sonorità stoner rock, sono elementi centrali del sound e rivestono un ruolo fondamentale nello spirito compositivo della band, insieme all’uso della lingua italiana nei testi. L’obiettivo del progetto è quello di creare musica che soddisfi prima di tutto i membri della band e, lungo il percorso, conquistare la curiosità di una comunità di ascoltatori e appassionati. Tra le principali influenze figurano Pink Floyd, King Crimson, Black Sabbath, Alice in Chains, Motorpsycho, Temple Fang, King Buffalo e Yob.
Anticipato dal singolo “Madonna dei Veggenti”, “Nudapietra” è l’omonimo album d’esordio della band, pubblicato da Overdub Recordings, disponibile in digitale e in formato CD dal 20 febbraio 2026.