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  • Luke Style, nuovo capitolo: “Gangsta” è fuori ovunque

    LUKE STYLE

    “Gangsta”

    IL BRANO RILEGGE CON IRONIA E SPIRITO CRITICO L’IMMAGINARIO FATTO DI SOLDI, VIOLENZA E PERIFERIA

    ASCOLTA “GANGSTA”!

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    Luke Style torna con “Gangsta”, un nuovo singolo che nasce da una riflessione sulla trap e sul rap contemporanei e, in particolare, su alcuni temi e cliché ricorrenti all’interno di una parte della scena.

    Sesso, droga, violenza, soldi e case popolari: elementi che tornano spesso nei testi e nella costruzione di un immaginario in cui la provenienza dalla periferia sembra diventare quasi un requisito per acquisire credibilità. Con “Gangsta”, Luke Style parte proprio da questa rappresentazione per osservarla da un punto di vista differente.

    «Anch’io vengo dalle case popolari, ma faccio rock», spiega l’artista. Una frase che racchiude il senso del brano e diventa il punto di partenza per mettere in discussione l’equazione tra provenienza sociale, atteggiamento e identità musicale.

    “Gangsta” gioca così con pose, codici e stereotipi legati a un certo racconto della cultura trap, ridimensionandone la retorica e mostrando ciò che può nascondersi dietro l’ostentazione di forza, denaro e trasgressione.

    Con uno sguardo provocatorio e volutamente dissacrante, Luke Style suggerisce che dietro l’immagine del “duro” possano esserci, a volte, fragilità e un bisogno di attenzione molto più semplici di quanto l’apparenza voglia raccontare.

    “Gangsta” diventa quindi una critica agli stereotipi e alla necessità di costruirsi un personaggio, raccontata dalla prospettiva di chi conosce la periferia ma ha scelto un linguaggio musicale e un immaginario completamente diversi.

    Luke Style è un batterista e cantante con oltre vent’anni di esperienza nella scena rock italiana. Attivo dal 2000 con i The Styles, ha condiviso il palco con artisti come Deep Purple, Vasco Rossi, The Fratellis e Iggy Pop e ha collaborato con J-Ax, esibendosi su palchi come San Siro, Stadio Delle Alpi, Heineken Jammin’ Festival e Festivalbar.

    Negli anni, alla batteria si affianca sempre più forte l’esigenza di scrivere, cantare ed esporsi in prima persona, fino alla nascita del progetto solista Luke Style.

    Un passaggio decisivo arriva nel 2022 con la scomparsa di Guido Style, frontman dei The Styles. Da questa perdita prende forma un disco nato dall’urgenza di trasformare il dolore, l’assenza e la memoria in musica.

    Il progetto di Luke Style si muove oggi tra rock viscerale e attitudine urbana, con chitarre abrasive, ritmiche pulsanti e testi che affrontano rabbia sociale, disillusione, conflitti interiori e contemporaneità. Tra le influenze, Queens of the Stone Age, The Mars Volta, Arctic Monkeys e The White Stripes, rielaborate in una direzione personale e riconoscibile.

  • “Tutto da zero” è il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 feat. Antonella Bacchini

    Dal 28 agosto 2026 sarà in rotazione radiofonica “Tutto da Zero” feat. Antonella Bacchini, il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 estratto dall’EP “Un bacio di fortuna”, secondo capitolo del progetto “30 brani per 30 voci”.

    “Tutto da zero”, interpretato dalla voce piena, avvolgente e dalla rara timbrica di Antonella Bacchini, è uno dei brani più filosofici e intimi dell’intero lavoro “30 brani per 30 voci”: il testo, ricco di stratificazioni di significato, si intreccia con una melodia coinvolgente e una spiccata drammaticità sonora, creando un’atmosfera di profonda riflessione interiore.

    Cantata con una sincerità disarmante, la canzone accompagna l’ascoltatore in un viaggio tra i pensieri sull’esistenza, la condizione umana e la fragilità dell’epoca attuale, toccando temi universali capaci di parlare a chiunque si fermi a interrogarsi sul presente, a prescindere da età, estrazione o provenienza.

    Le parole evocano un pianeta in trasformazione, le fondamenta della società che si sgretolano e destini individuali travolti da eventi superiori alle nostre forze. Si traccia così una linea di demarcazione netta tra un “prima” e un “dopo”, in cui «la vita ci impone le leggi» e siamo chiamati a compiere una scelta di campo: da che parte stare, tra il bene o il male, «il dio o il demonio, tu chi corteggi? Sono i due rovesci».

    Tutto da zero diventa un invito imperativo a comprendere prima di tutto chi siamo, per poi prendere posizione nei confronti della realtà esterna e degli avvenimenti in corso.

    Nel testo affiora comunque la speranza di un nuovo inizio da cui ripartire per ricostruire: «è l’ora di partire da zero, il seme germoglia. Tutto da zero», accompagnato da una domanda implicita rivolta alla collettività: quale futuro vogliamo per il nostro pianeta?

    L’autrice suggerisce un punto di partenza simbolico: tracciare su un foglio bianco un’unica parola, “amore”.

    Pur riconoscendo quanto la vita sia intrisa di dolore, l’opera afferma la costante possibilità di rinascere, lasciando tuttavia intatto il mistero «in bianco e nero» e la tensione sospesa tra un Pianeta sull’orlo del collasso e l’interrogativo aperto: abbiamo ancora tempo per reagire, o «il tempo è finito»? Tutto da zero si trasforma in un richiamo vibrante a riflettere e a trovare, ciascuno all’interno di sé, la propria risposta.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: «Tutto da zero è uno dei miei brani più intimi. Come per tutto il progetto Un bacio di fortuna, anche qui il testo in italiano nasce dall’adattamento dei miei testi in russo: in questo caso, la sosia di questo brano è la mia canzone russa La musica di Bach dalla quale ho preso il nucleo del testo che avevo elaborato in russo, assieme alla linea melodica, poi adattata al pezzo cantato in italiano e infine arrangiata da Fabio Vaccaro di Pocketstudio (Brescia). A Fabio ho detto subito che per me era un brano importantissimo e molto personale. È stato lui a propormi la voce che potesse reggere la drammaticità e la profondità del tema: non poteva essere una voce leggera o insicura; qui serviva maturità vocale e umana, qualcuno disposto a condividere il mio intento di lanciare un allarme e invitare tutti a riflettere sullo stato delle cose in cui ci troviamo. Così Fabio mi ha presentato Antonella Bacchini. All’inizio mi ha proposto un mix leggermente più jazz ma non corrispondeva all’idea che avevo del brano; come è successo anche per altri pezzi nati con lui, ci siamo confrontati, ho spiegato il mood e il perché delle mie richieste sonore e lui ha colto subito la direzione, fino a far nascere la versione definitiva di Tutto da zero. Questo brano porta tensione e drammaticità, pur restando melodico e cantabile, grazie all’interpretazione brillante di Antonella che, da donna e madre, sente in prima persona la preoccupazione per il futuro dei propri figli. Ha condiviso con me l’impegno a fare in modo che chi ascolterà la canzone si fermi a ragionare, prima di tutto con se stesso, per poi essere pronto ad affrontare una realtà che, purtroppo, temo dovrà essere ricostruita davvero da zero. Antonella è una persona di poche parole ma quando canta la sua voce diventa il centro che cattura l’attenzione e trasmette un’energia che non ti permette di ignorare le parole che sta cantando. Sono profondamente felice di avere avuto l’opportunità di questa collaborazione.»

    Il videoclip di “Tutto da zero” si apre come un dialogo intimo tra l’autrice Anastasia Anniemore24 e la cantante Antonella Bacchini, che si scambiano messaggi in chat muovendo da un’amara constatazione: «il mondo non funziona, e adesso cosa facciamo?».

    Da questo confronto prende forma la linea narrativa: Anastasia pone la domanda e Antonella risponde proponendo l’idea radicale di ripartire da zero; da questo momento si accendono sia il brano che il racconto visivo.

    Le immagini conducono lo spettatore all’interno di un deserto simbolico che rappresenta il “punto zero”, ovvero il luogo mentale e morale dal quale l’umanità è chiamata a ricominciare per scegliere la direzione delle proprie azioni future.

    In uno scenario in cui le vecchie strutture e le regole consolidate si stanno sgretolando, il video suggerisce che l’unica via rimasta sia ripartire da capo, interrogandosi su ciò che stiamo lasciando alle generazioni di domani e ricordando che il mondo appartiene sempre ai giovani.

    Antonella, presente nella clip, canta con passione e drammaticità, accompagnando una narrazione visiva fatta di distese desolate e strade semidistrutte, che evocano sia la possibilità di un nuovo volo sia il peso consegnato ai più giovani, chiamati a riparare il pianeta.

    Tra queste sequenze compare un piccolo ramo verde pronto a germogliare: un chiaro simbolo di speranza e della possibilità di trovare la strada giusta per riprendere fiato e ricostruire tutto attraverso l’amore.

    Il video mette infine in guardia da una società guidata unicamente dal denaro e dai “deal” — parola che oggi sembra dominare su qualsiasi altro concetto di convivenza civile — evidenziando come questa logica, se elevata ad unico valore, condurrà inevitabilmente alla distruzione.

    Tutto da zero si configura così come un racconto visivo e sonoro che invita a rimettere l’amore al centro come unico reale punto di partenza, prima che le sole logiche d’affari ci facciano smarrire definitivamente la strada.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/ZQJTZs-8_jI

    Il volume 2 del progetto discografico “Un bacio di fortuna – 30 inediti per 30 voci” di Anastasia Anniemore24 mette al centro le voci maschili e femminili italiane per raccontare, con taglio cantautorale e produzione pop contemporanea, diversi modi di vivere l’amore e il ritorno a se stessi. In questi brani l’autrice prosegue la sua ricerca sulla lingua italiana come veicolo di emozione e profondità, affidando ogni canzone a un solo interprete, in linea con il concept “1 brano – 1 voce”, e costruendo attorno a ciascuna storia un vestito sonoro preciso: dal pop classico di Tutto da zero al pop progressive di Tu sei mia, dal soul urban di Tango, fino alla dimensione più cantautorale e introspettiva di Sto tornando a casa e alla riflessione sui ricordi di Probabile niente.

    Il filo comune del volume 2 è lo sguardo autoriale di Anastasia: ogni canzone nasce dalla sua scrittura e poi si apre al dialogo con interpreti professionisti (come Antonella Bacchini, Davide Moscato, Dalia, Luca Borin e Marianna Valloggia) che portano nel progetto le proprie esperienze e sensibilità, senza snaturare l’idea originaria. Ne risulta un EP coeso ma sfaccettato, dove le relazioni vengono osservate da angolazioni diverse – le riflessioni sul destino umano, la scelta consapevole della coppia, il gioco di forza e abbandono nel tango sentimentale, il rientro a casa dopo prove difficili, la memoria che ridefinisce il passato – confermando l’ambizione di Un bacio di fortuna di unire scrittura poetica, voci di alto livello e una produzione curata in ogni dettaglio. 

    BIO

    Anastasia Anniemore24 è un’autrice, produttrice e artista italo-bielorussa che pone al centro del suo lavoro la parola e l’emozione, grazie a una formazione in giornalismo televisivo e a una lunga esperienza tra scrittura, comunicazione e attività commerciale. Dopo gli studi alla Facoltà di Giornalismo dell’Università Statale di Minsk e un inizio di carriera nella redazione musicale televisiva, la situazione politica del suo Paese la spinge a trasferirsi in Italia. Qui ricomincia da zero, lavorando a lungo in altri settori prima di tornare alla sua vera vocazione: la scrittura e l’attività creativa visiva e musicale.

    In Italia inizia a scrivere prima poesie in russo e, successivamente, canzoni, costruendo melodie intorno alle parole e scoprendo nel testo il fulcro del suo processo creativo. Lo studio del pianoforte fin dall’infanzia nella scuola di musica, unito a una profonda passione per la lingua italiana, le permette di mettersi alla prova scrivendo direttamente in italiano, convinta che anche i generi musicali più sperimentali – come il pop elettronico, la club music o l’ambient – possano restituire una nuova centralità al significato dei testi, e non solo alla forma. Il suo primo singolo in italiano, “Quest’autunno”, pubblicato sulle piattaforme digitali con passaggi radiofonici in Italia e Svizzera, ha segnato il debutto in questo nuovo percorso autoriale e produttivo.

    La sua scrittura nasce dall’incontro tra la tradizione della canzone italiana e un orizzonte sonoro molto ampio. Tra i riferimenti storici cita Mina, Mia Martini, Pino Daniele, Zucchero, Lucio Dalla e i Matia Bazar; accanto a loro convivono Björk, Cher, Freddie Mercury, Jimi Hendrix, Cyndi Lauper, Pink, i Pink Floyd e l’Alan Parsons Project. Il suo ricchissimo bagaglio include il jazz (Miles Davis, Billie Holiday, Duke Ellington, Benny Goodman, Bill Evans, Chet Baker), un amore profondo per la musica classica (da Bach, Beethoven, Mahler, Wagner, Chopin, Mendelssohn e Schubert fino a Čajkovskij, Rachmaninov e Šostakovič) e la classica contemporanea di Federico Albanese, Anna Phoebe, Sofiane Pamart, Dustin O’Halloran, Sebastian Plano e Matteo Myderwyk, fino al suo autore di riferimento, Max Richter.

    Dall’esperienza del primo singolo prende vita il progetto “30 inediti per 30 voci / UN BACIO DI FORTUNA”, a cui Anastasia lavora in modo continuativo da febbraio 2025. In poco più di un anno concepisce, scrive e musica 30 brani originali in italiano, dando forma a un’opera che in molti consideravano quasi impossibile da realizzare in così poco tempo. Ogni canzone viene affidata a un solo interprete, in linea con il concept “1 brano – 1 voce”. Il cast coinvolge in gran parte artisti italiani ma anche internazionali; alcuni di loro non avevano mai inciso prima nulla in lingua italiana, inclusi artisti italiani che fino ad allora avevano pubblicato esclusivamente in inglese. Il progetto non vive solo nelle canzoni: i testi dei 30 brani sono raccolti in un libro intitolato “30 inediti per 30 voci – UN BACIO DI FORTUNA”, che riunisce le liriche e le informazioni su tutti gli artisti coinvolti nel percorso.

    I cantanti – 27 italiani provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia e 3 artisti stranieri – sono stati cercati e scelti online, soprattutto tramite i social, ascoltando, contattando e provando le voci in base al carattere e alla timbrica perfetta per ogni brano. Per la produzione musicale, Anastasia ha coinvolto tre studi differenti che imprimono ciascuno la propria visione sonora: Fabio Vaccaro, Mikor Studio e Giovanni Ferranti Music. Per la parte visiva si affida invece al lavoro di Lucilla Dosa per lo studio della copertina dell’album e a Paolo Stefanelli, grafico e artista che ha creato il suo logo, definendo così anche l’identità estetica del progetto.

    Trasformatasi in una vera e propria etichetta indipendente “tutto in uno”, Anastasia segue in prima persona tutte le fasi del processo creativo e produttivo: dalla scrittura dei testi e delle melodie agli arrangiamenti, dal talent scouting sui social al lavoro in studio con musicisti, produttori e cantanti, fino agli aspetti grafici, video e legali. Il progetto discografico prende forma in sei volumi da cinque brani ciascuno, pensati per uscire nell’arco di un anno. Il target della sua musica si rivolge principalmente a un pubblico adulto e giovane, sia femminile sia maschile, orientativamente tra i 25 e i 55 anni, con l’ambizione di parlare a chiunque si riconosca nelle storie raccontate, indipendentemente dall’età.

    In queste tracce convivono pop d’autore, elettronica, club music, dance pop, ambient pop, indie pop e atmosfere più intime. L’attenzione è costante verso temi universali come l’amore, la solitudine, le paure, i rapporti umani, la vita nelle grandi città, le crisi del presente, la ricerca di senso e la forza interiore: una sorta di psicologia musicale che invita chi ascolta a rispecchiarsi nei brani. Con la sua musica Anastasia punta a raccontare l’animo umano nel preciso momento storico in cui viviamo, fotografando il senso di smarrimento e di attesa di cambiamento, la fatica e il coraggio di cercare appoggio, la concentrazione delle forze interiori e il bisogno di significato dietro le cose.

    Il suo obiettivo professionale è posizionarsi come autrice di brani per altri artisti e, allo stesso tempo, continuare il proprio percorso come artista e produttrice, esplorando l’innovazione e i trend internazionali nella produzione senza perdere il legame con la tradizione della canzone italiana e con il gusto per la sperimentazione. Il suo sogno dichiarato è vedere sempre più brani cantati in italiano sul palcoscenico discografico internazionale, dimostrando con la propria strada che questa lingua può dialogare perfettamente alla pari con le grandi scene del pop mondiale.

    A maggio 2026 esce il primo EP del progetto “30 brani per 30 voci”.

    “Tutto da zero” è il nuovo singolo di Anastasia Anniemore24 (feat. Antonella Bacchini), disponibile in rotazione radiofonica dal 28 agosto 2026 e sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio.Il brano è all’interno di “Un bacio di fortuna”, secondo EP del più ampio progetto dell’autrice intitolato “30 brani per 30 voci”.

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  • PEACE e altre storie, raccontate direttamente da CECI

    Da venerdì 21 agosto 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming “Peace”, il nuovo album di Ceci per Sommersville Records.



    Peace” è un disco che raccoglie brani prodotti e pubblicati dal producer italiano negli ultimi cinque anni, componendo un vero e proprio ritratto del suo percorso artistico: dalle prime uscite fino ai brani più recenti, “Peace” attraversa le diverse fasi della sua produzione melodic house, mantenendo come filo conduttore l’influenza della sua formazione da ascoltatore di EDM e progressive house.

    A questo si affiancano le influenze rock – particolarmente evidenti nelle uscite più recenti contenute nell’album – presenti nella sua musica fin dai sedici anni, quando ha iniziato a suonare la chitarra. Un legame che ancora oggi guida la scrittura melodica dei suoi brani.

    Il risultato è un album che intreccia l’energia e la struttura tipiche della melodic house con una sensibilità più vicina al songwriting, restituendo un ritratto sfaccettato dell’artista. Pur trattandosi di due produzioni distinte, “Peace” condivide con il singolo “Falling in Love” (pubblicato il 7 agosto su Sekora) il medesimo universo sonoro e atmosferico.

    Commenta l’artista a proposito della nuova release: Peace racchiude cinque anni della mia vita da producer, ma non è un disco che ho scritto in un momento preciso si è scritto da solo, un anno alla volta. Ogni brano è uno strato, un punto lungo una strada che stavo percorrendo senza sapere fino in fondo dove portasse. Quando li riascolto tutti insieme, ci sento dentro tutto quello che ho ascoltato e suonato fino a oggi: dall’EDM e la progressive house che mi hanno fatto innamorare di questo mondo, fino al rock che porto con me fin da ragazzo, quando ho preso in mano una chitarra per la prima volta. C’è una cosa che cerco di fare in ogni traccia, anche quando gli stili cambiano: costruire uno spazio, un paesaggio che non esiste da nessuna parte se non nel suono synth che si aprono come orizzonti, texture che si muovono lentamente, stratificandosi, lasciando ogni suono libero di respirare prima di incontrarsi con gli altri. È lì che sento più vicine le mie due radici: la scrittura melodica, che spesso affonda nelle sensazioni che mi ha lasciato la chitarra, con la sua urgenza quasi fisica, e questa ricerca di atmosfere sospese che sembrano più paesaggi che canzoni.Peace vive in quello spazio in mezzo. Non è un disco a tema, non racconta una storia sola, ma tante piccole epifanie momenti in cui, per qualche minuto, tutto si ferma ed è come stare da qualche parte che non ha un nome. È comunque un ritratto sincero di chi sono come artista in questo momento. Spero che chi lo ascolta ci trovi un pezzo di sé, o anche solo un attimo di quel silenzio come è successo a me mentre lo mettevo insieme.”

    TRACK-LIST:

    1) Intro

    2) Ethereal Traveler

    3) Feel Alive

    4) Hard to Love

    5) Indi

    6) Running Back

    7) Hear Me Now

    8) Alive

    9) Chase It

    10) High

    11) Limit Your Love

    12) Together

    13) Peace

    14) As We Were

    15) Outro


    CECI BIOGRAFIA

  • PEACE e altre storie, raccontate direttamente da CECI

    Da venerdì 21 agosto 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali di streaming “Peace”, il nuovo album di Ceci per Sommersville Records.



    Peace” è un disco che raccoglie brani prodotti e pubblicati dal producer italiano negli ultimi cinque anni, componendo un vero e proprio ritratto del suo percorso artistico: dalle prime uscite fino ai brani più recenti, “Peace” attraversa le diverse fasi della sua produzione melodic house, mantenendo come filo conduttore l’influenza della sua formazione da ascoltatore di EDM e progressive house.

    A questo si affiancano le influenze rock – particolarmente evidenti nelle uscite più recenti contenute nell’album – presenti nella sua musica fin dai sedici anni, quando ha iniziato a suonare la chitarra. Un legame che ancora oggi guida la scrittura melodica dei suoi brani.

    Il risultato è un album che intreccia l’energia e la struttura tipiche della melodic house con una sensibilità più vicina al songwriting, restituendo un ritratto sfaccettato dell’artista. Pur trattandosi di due produzioni distinte, “Peace” condivide con il singolo “Falling in Love” (pubblicato il 7 agosto su Sekora) il medesimo universo sonoro e atmosferico.

    Commenta l’artista a proposito della nuova release: Peace racchiude cinque anni della mia vita da producer, ma non è un disco che ho scritto in un momento preciso si è scritto da solo, un anno alla volta. Ogni brano è uno strato, un punto lungo una strada che stavo percorrendo senza sapere fino in fondo dove portasse. Quando li riascolto tutti insieme, ci sento dentro tutto quello che ho ascoltato e suonato fino a oggi: dall’EDM e la progressive house che mi hanno fatto innamorare di questo mondo, fino al rock che porto con me fin da ragazzo, quando ho preso in mano una chitarra per la prima volta. C’è una cosa che cerco di fare in ogni traccia, anche quando gli stili cambiano: costruire uno spazio, un paesaggio che non esiste da nessuna parte se non nel suono synth che si aprono come orizzonti, texture che si muovono lentamente, stratificandosi, lasciando ogni suono libero di respirare prima di incontrarsi con gli altri. È lì che sento più vicine le mie due radici: la scrittura melodica, che spesso affonda nelle sensazioni che mi ha lasciato la chitarra, con la sua urgenza quasi fisica, e questa ricerca di atmosfere sospese che sembrano più paesaggi che canzoni.Peace vive in quello spazio in mezzo. Non è un disco a tema, non racconta una storia sola, ma tante piccole epifanie momenti in cui, per qualche minuto, tutto si ferma ed è come stare da qualche parte che non ha un nome. È comunque un ritratto sincero di chi sono come artista in questo momento. Spero che chi lo ascolta ci trovi un pezzo di sé, o anche solo un attimo di quel silenzio come è successo a me mentre lo mettevo insieme.”

    TRACK-LIST:

    1) Intro

    2) Ethereal Traveler

    3) Feel Alive

    4) Hard to Love

    5) Indi

    6) Running Back

    7) Hear Me Now

    8) Alive

    9) Chase It

    10) High

    11) Limit Your Love

    12) Together

    13) Peace

    14) As We Were

    15) Outro


    CECI BIOGRAFIA

  • “Smisurati ritorni”: Domenico Monteleone di nuovo in libreria per raccontare il Sud tra storia, filosofia e memoria

    Domenico Monteleone, scrittore, intellettuale e operatore culturale dal profilo poliedrico, la cui attività letteraria e teatrale si radica saldamente nella sua solida e prestigiosa carriera professionale come avvocato cassazionista, è tornato in libreria con “Smisurati ritorni – Stazione del tempo immoto”.

    Un’opera che si configura come una narrazione identitaria, intima e collettiva, di una comunità del Sud Italia colta nella sua essenza più profonda e contraddittoria.

    Al centro la genesi di Falsapienza, un luogo sospeso tra l’accoglienza e l’inospitalità, il cui DNA culturale affonda direttamente le radici nel glorioso passato della Magna Grecia.

    È proprio lo sbarco di una leggendaria compagnia di filosofi magnogreci a dare origine al nucleo originario della città e al suo stesso nome ovvero un binomio etimologico tra l’azione del creare (facio) e la sapientia. Tuttavia, l’eredità della Magna Grecia non si limita alla toponomastica, ma plasma l’intera struttura psicologica dei suoi abitanti.

    Attraverso il recupero di aneddoti reali e l’analisi del carattere dei “Falsapietani”, l’autore delinea una comunità dominata da una tensione tipicamente classica ovvero il bisogno di stupire, l’ambizione filosofica e competitiva, e la costante coesistenza degli opposti (l’universo in sé e il suo contrario).

    Il volume esplora così la transizione storica e geografica di una terra baciata dalla natura, dove l’antico spirito indomito dei coloni magnogreci sopravvive oggi sotto forma di orgoglio viscerale, progresso culturale e un’incapacità congenita di arrendersi di fronte alle sfide del presente.

    “‘Smisurati ritorni’ nasce dal bisogno profondo di riannodare i fili della mia giovinezza, specchiandomi nel vissuto del protagonista per esplorare un’epoca di fervore politico e sociale – ha dichiarato Domenico Monteleone.

    La stesura è stata un viaggio emotivo intenso, a tratti doloroso, tra i luoghi della memoria, l’eredità affettiva di mia madre e mio padre, e la ricerca di un senso profondo da dare al futuro.

    Con quest’opera ho voluto racchiudere la complessità di una generazione sospesa tra radici e domani e ai lettori vorrei lasciare un messaggio di speranza: il passato non è una zavorra, ma la bussola indispensabile per capire chi siamo e dove stiamo andando.”

    “Roma Art Meeting è fiera di annunciare la pubblicazione di ‘Smisurati ritorni’, un’opera che ha saputo intercettare fin da subito la nostra linea editoriale per la sua straordinaria forza narrativa e la profondità dei temi trattati.

    Il romanzo non è solo una potente biografia generazionale, ma un affresco vivido capace di unire il vissuto intimo e familiare ai grandi fermenti politici e sociali della nostra storia recente.

    Come casa editrice, abbiamo creduto fortemente in questo progetto perché crediamo che la letteratura debba fare proprio questo: conservare la memoria dei luoghi e delle radici per trasformarla in una chiave di lettura e di speranza per il futuro.”

    Pagine, quindi, che superano i confini del romanzo per trasformarsi in un racconto universale sull’identità, l’appartenenza, la forza della memoria per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro.

    DATI TECNICI

    Titolo: Smisurati Ritorni – Stazione del tempo immoto

    Autore: Domenico Monteleone

    Casa Editrice: Roma Art Meeting → Amazon

    Uscita: 25 luglio 2026

    Costo: 20 euro

    Numero pagine: 134

    DOMENICO MONTELEONE

    Capace di coniugare il rigore logico del diritto con la sensibilità artistica, Monteleone si muove con disinvoltura tra la narrazione letteraria, il teatro civile e l’attivismo sociale, offrendo una profonda analisi antropologica del Meridione e un costante dialogo con le grandi figure del pensiero contemporaneo e della legalità italiana.

    Il Percorso Letterario e Teatrale:

    Monteleone ha saputo catalizzare l’attenzione di pubblico e critica grazie a opere di forte impatto emotivo e intellettuale.

    Scaglie di cioccolata fondente“, un’opera di grande successo, presentata in importanti tappe culturali (tra cui spicca l’evento di Crotone, cuore della Magna Grecia), che vanta le prestigiose firme dell’attore Giuseppe Zeno e dell’autore e regista Stefano Sarcinelli per la prefazione.

    Quasi come Gaber“, un progetto teatrale e letterario di altissimo profilo.

    Impreziosito dalla prefazione del comico e cantautore Dado, il testo rappresenta un tributo e un’estensione del teatro-canzone gaberiano, riletto con gli occhi acuti della contemporaneità.

    L’Impegno Civile, Sociale e le Grandi Collaborazioni:

    Il tratto distintivo del percorso di Monteleone è senza dubbio il suo viscerale impegno sul fronte sociale e della giustizia, che arricchisce e completa la sua stessa vocazione forense.

    Lontano da una cultura puramente accademica, l’autore ha speso la sua voce e la sua penna al fianco di giganti della storia culturale e giudiziaria italiana.

    Il fronte della legalità:

    Ha condiviso battaglie e riflessioni con magistrati simbolo del contrasto alle mafie e della difesa dello Stato, come Nicola Gratteri e il compianto Ferdinando Imposimato, traducendo i temi della giustizia e del riscatto sociale in urgenza narrativa.

    Il dialogo filosofico:

    La sua attività culturale si è intrecciata con il pensiero di Gianni Vattimo, uno dei più grandi filosofi del Novecento, di cui ha seguito i percorsi di analisi critica sulla società contemporanea e sul ruolo dell’intellettuale impegnato.

    Attraverso la sua scrittura, Domenico Monteleone non si limita a raccontare storie, ma unisce la lucidità analitica dell’avvocato cassazionista alla forza ideale del letterato, facendosi custode di una memoria collettiva che unisce la denuncia sociale alla poesia della quotidianità.

    Il “Raccontautore” e il Palcoscenico, l’Esperienza del One-Man-Show:

    Un aspetto d’eccellenza che definisce l’unicità di Domenico Monteleone nel panorama culturale è la sua dimensione di autentico one-man-show teatrale.

    L’autore non si limita a presentare i propri libri in contesti tradizionali, ma li trasmuta anche in vere e proprie messinscene spettacolari attraverso la formula originale del “raccontautore”.

    Questa modalità d’espressione, da lui ideata e magistralmente interpretata, fonde la forza della parola scritta con la presenza scenica, la narrazione civile, la satira e la musica.

    Monteleone abita il palcoscenico da solo, catalizzando l’attenzione del pubblico e trasformando l’atto della presentazione editoriale in un’esperienza teatrale totale, capace di divertire, emozionare e, fedele alla lezione gaberiana, far riflettere profondamente lo spettatore.


  • “I’ll Never Be the Same” è il nuovo singolo di AKOLA

    Da venerdì 28 agosto 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “I’ll Never Be the Same” il nuovo singolo di AKOLA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy. 

    Il brano “I’ll Never Be the Same” è un travolgente viaggio musicale tra fragilità e coraggio esistenziale, che unisce l’energia delle sonorità EDM ad un’intensa interpretazione vocale, dando vita ad una riflessione profonda sulla paura dell’abbandono. La canzone racconta un amore sofferto, segnato dal costante timore di perdere la persona amata. Questa dinamica diventa una metafora della vita stessa: l’essere umano è spesso turbato dalle cose belle che riceve in modo inaspettato, perché l’istinto del possesso si scontra immediatamente con la paura della perdita. Il messaggio finale è un inno al coraggio emotivo: nonostante il dolore che l’attaccamento può causare, è sempre meglio vivere pienamente le proprie emozioni, accettando il rischio di affezionarsi, piuttosto che rinunciare a ciò che la vita può offrire per paura di soffrire. Con i suoi 127 BPM, la produzione pulsa di un’energia magnetica. L’arrangiamento EDM si sviluppa attraverso build-up adrenalinici e drop liberatori, creando un affascinante contrasto tra la vulnerabilità del testo e la potenza della musica. 

    Spiega l’artista a proposito del brano: «”I’ll Never Be the Same” rappresenta per me un vero e proprio giro di boa e un manifesto della mia maturità artistica. Il brano si inserisce nel mio progetto musicale attraverso l’evoluzione del sound; se le mie produzioni precedenti hanno tracciato la strada della House/Pop melodica e introspettiva, questo brano segna la transizione verso la House-Pop/EDM di matrice nordeuropea, con una centrale firma vocale che diventa elemento trainante». 

    Il videoclip di “I’ll Never Be the Same” per la regia di Andrea Luca Colaianni racconta una storia ambientata in paesaggi tropicali, case silenziose e tramonti sul mare, che fanno da cornice ad un viaggio di emozioni e piccoli momenti di quotidiana bellezza. La protagonista è una giovane donna che vive ogni giornata con serenità, lasciandosi guidare dalla musica che accompagna i suoi passi. La melodia diventa il filo invisibile che collega i luoghi, le persone e le emozioni, trasformando ogni incontro in una possibilità e ogni istante in un ricordo prezioso. Mentre attraversa spiagge incontaminate e vive Coworking café, la ragazza segue il richiamo del proprio cuore, alla ricerca di quella connessione speciale che potrebbe cambiare la sua vita. L’amore per la musica si intreccia con il desiderio di trovare l’anima gemella, in un percorso fatto di sorrisi, sguardi complici e coincidenze che sembrano guidate dal destino. L’atmosfera rimane sempre positiva, rilassata e piacevole, valorizzando la bellezza dei luoghi e la spontaneità delle emozioni.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=rOlkWTWcofw

     

    AKOLA | BIOGRAFIA

    Akola è un DJ e produttore italiano attivo nella scena della musica elettronica, noto per la sua capacità di fondere ritmi energici e sonorità introspettive. La sua figura si distingue per un approccio che unisce l’esperienza tecnica del clubbing a una ricerca melodica più vicina al pop moderno. La sua carriera affonda le radici nella passione per la house e la techno, generi che ha esplorato e rielaborato per oltre un decennio. Il suo sound è caratterizzato da un mix di beat pulsanti, linee di basso profonde e melodie ipnotiche che creano un’esperienza d’ascolto dinamica e coinvolgente. Negli ultimi anni, il suo progetto ha virato con decisione verso la pop house e l’afro-house. Questa evoluzione gli ha permesso di mantenere la sua identità da producer elettronico pur aprendosi a narrazioni più testuali ed emotive, come dimostrato dal brano “Ocean”.

    Come DJ, è apprezzato per set eclettici che spaziano dai classici della house alle declinazioni più moderne della techno, mantenendo sempre un tocco personale che rende ogni sua produzione e performance unica.

    Il progetto artistico di Akola vanta una solida base di esperienza, con produzioni nel panorama dell’EDM e della musica elettronica. Recentemente, il suo percorso ha visto un’evoluzione significativa verso sonorità differenti, mantenendo però quel tocco distintivo che fonde ritmi pulsanti e melodie ipnotiche. Per la costruzione delle atmosfere e l’uso dei synth, artisti come Solomun e Black Coffee sono punti di riferimento essenziali. Da loro Akola mutua la capacità di creare groove ipnotici e profondi, tipici dell’afro-house e della melodic techno, che sanno essere eleganti ma potenti. Per la struttura dei brani e la cura delle linee vocali (come in “Ocean”), le reference guardano a pesi massimi come ANOTR, Disclosure, RÜFÜS DU SOL. Questi artisti sono i maestri nel rendere la musica dance “ascoltabile” anche fuori dal club, trasformando un beat house in una vera e propria canzone pop. Spesso utilizza la chitarra per trovare il mood iniziale di un pezzo o per aggiungere quel calore organico ma, con gli anni, ha imparato a considerare un sintetizzatore o software di design musicale un vero e proprio strumento da “suonare” in tempo reale, manipolando filtri e oscillatori per dare espressività e dinamica ai suoni. Parlando di musica, “Time” è uno dei brani più iconici del suo repertorio. “Fragment Reality” rappresenta l’anima più sperimentale e ipnotica della sua produzione. Il progetto di Akola è il risultato di un equilibrio tra una forte visione indipendente e la collaborazione con professionisti mirati, perché per far arrivare un brano come “Ocean” al grande pubblico non basta solo la musica. Sebbene Akola sia il produttore principale e curi la stesura e l’arrangiamento dei brani nel suo studio, si avvale spesso di ingegneri del suono esterni per le fasi cruciali di mix e mastering, oltre alle inevitabili collaborazioni con cantanti di livello internazionale per la definizione delle parti vocali.

    Il target di Akola è trasversale, ma molto ben definito dallo stile pop house ed elettronico che propone.

    Non c’è una distinzione di sesso rilevante, poiché la sua musica punta a un’esperienza sensoriale universale, ma il pubblico si concentra in una fascia demografica specifica, il “core” del target è la generazione che vive i club, frequenta i festival di musica elettronica e consuma musica in streaming durante i momenti quotidiani (viaggi, sport, relax). Con la sua musica punta a raccontare il contrasto, quella zona d’ombra e di luce dove i sentimenti non sono mai bianchi o neri. Il progetto Akola nasce per dare una forma sonora alle emozioni che spesso non riusciamo a spiegare a parole. Sicuramente un traguardo per il futuro sarebbe una chiara “Riconoscibilità Sonora”, sentendo un drop, una determinata texture di synth o un design vocale, l’ascoltatore riconosca subito il “tocco Akola”, unendo la qualità tecnica del clubbing alla struttura emotiva del pop.

    Dopo “Ocean” ed “Energy”, “I’ll Never Be the Same” è il nuovo singolo di AKOLA disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 28 agosto 2026. 

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  • «Tutto cambierà», il brano in cui Don Pasquale Ferone sposta la questione della pace dalla politica alla coscienza personale

    Dal 24 Agosto su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo del sacerdote-cantautore, che firma testo e musica. Un brano che guarda in faccia la guerra e l’odio senza cedere alla rassegnazione.

    Ci sono canzoni che nascono da sentimenti privati ed altre ispirate a ciò che accade fuori. “Tutto cambierà”, il nuovo brano di Don Pasquale Ferone disponibile dal 24 agosto su tutte le piattaforme digitali, parte dalla seconda strada: si apre con una constatazione che nessuno può smentire – non sappiamo se la guerra e l’odio finiranno – e da lì costruisce, verso dopo verso, la ragione per non arrendersi.

    “Cerca la tua pace anche quando non si sa / se la guerra e l’odio in questo mondo finirà”: l’incipit è la chiave dell’intero pezzo. L’invito non è a fare finta che non esista, né a consolarsi con la promessa che tutto andrà bene. È a cercare la propria pace proprio mentre l’esito resta incerto. Una differenza sottile ma decisiva, che sposta il brano dal terreno dell’ottimismo a quello della responsabilità personale.

    Al centro della canzone c’è il passaggio dall’attesa alla decisione: “Se l’amore lasci entrare la tua vita cambierà”. La condizione è espressa senza ambiguità – il cambiamento non arriva, va accolto – e regge tutta la struttura del testo, costruita su una catena di verbi al futuro che scandiscono ciò che accadrà solo se qualcosa viene prima lasciato entrare. È qui che la dimensione cristiana del brano emerge apertamente, con la grazia descritta come ciò che “tutti i cuori sanerà”: non un premio, ma una cura offerta a chiunque.

    C’è però un secondo livello, che l’autore stesso mette in chiaro. “Con questo brano vorrei comunicare la forza interiore di resistere” racconta Don Pasquale Ferone: “resistere agli attacchi esterni, ma a volte anche a quelli interni, ai mille pensieri e alle preoccupazioni della vita”. La pace di cui parla la canzone non riguarda soltanto i conflitti nel mondo: riguarda anche ciò che logora una persona dall’interno, nelle giornate ordinarie.

    La strofa conclusiva chiude il cerchio e scioglie il titolo. “Vivi in questo mondo con saggezza e verità / anche quando sembra che sia tutto perso già”: il “tutto cambierà” annunciato dal titolo non è una previsione, è una conseguenza, e l’ultimo verso, “se la pace il mondo dentro sé accoglierà”, lo dichiara.

    «Se uno vuole un mondo migliore, dobbiamo far sì che prima siamo migliori noi.»
    – Don Pasquale Ferone

    È il ribaltamento che regge l’intero brano, e che riporta la questione della pace, tema abitualmente affidato alla politica e alla cronaca, alla scala della coscienza di ciascuno.

    Sul piano musicale, Tutto cambierà resta fedele alla cifra che accompagna tutta la produzione di Don Pasquale Ferone: arrangiamento interamente acustico, unplugged, affidato alla sola chitarra, una scelta mantenuta con costanza lungo l’intero repertorio, che lascia le parole al centro e trasforma l’ascolto in un dialogo diretto, quasi a tu per tu.

    Con «Tutto cambierà» Don Pasquale Ferone porta la propria scrittura su un terreno più esposto, affrontando un tema di attualità senza abbandonare il registro intimo che caratterizza il suo repertorio: anche qui la riflessione collettiva passa attraverso una domanda rivolta al singolo.

    Don Pasquale Ferone BIOGRAFIA

  • Karin Ann pubblica “Orion”, l’EP che è anche la sua colonna sonora d’esordio

    Karin Ann pubblica “Orion”, il nuovo EP disponibile su tutte le principali piattaforme digitali e parte della colonna sonora ufficiale dell’omonimo thriller psicologico sci-fi in arrivo nelle sale a ottobre.

    Il progetto segna un nuovo capitolo nel percorso dell’artista: oltre ad aver firmato alcune delle musiche che accompagnano il film, Karin Ann debutta anche come attrice, interpretando il ruolo di Morgan.

    Dopo essere stato presentato in diversi festival alla fine del 2025, “Orion” arriverà nelle sale il prossimo ottobre.

    Nel cast Andrew McCarthy (Pretty in Pink, St. Elmo’s Fire), Drew Van Acker (Pretty Little Liars, Titans) e Debby Ryan (Jessie, Insatiable).

    Al centro della storia c’è un interrogatore della NASA chiamato ad aiutare un astronauta affetto da amnesia a ricostruire quanto accaduto dopo un incidente che ha provocato la morte del resto dell’equipaggio. Il progressivo riaffiorare dei ricordi porta alla luce nuovi interrogativi, trasformando la vicenda in un thriller psicologico che ruota intorno a identità, memoria, verità e natura umana.

    Sono gli stessi temi che attraversano anche “Orion”. I brani dell’EP sono parte integrante della narrazione e accompagnano alcuni dei momenti centrali del film, creando un legame diretto tra immagini e musica.

    Tra le tracce del progetto c’è “born to be”, un brano intimo e malinconico che mette al centro la scrittura di Karin Ann e accompagna i titoli di coda del film, chiudendone idealmente il percorso.

    «Sono davvero entusiasta di debuttare sia nel cinema che nel mondo delle colonne sonore», racconta Karin Ann. «Recitare è qualcosa che ho sempre desiderato fare e sicuramente è un percorso che voglio approfondire in futuro. Creare un EP per una storia che si sviluppa sullo schermo è stata un’esperienza incredibile, che mi ha permesso di capire molto di più su chi sono come artista e su quanto, per me, recitazione e scrittura siano legate».

    “Orion” arriva dopo una serie di pubblicazioni che hanno segnato l’evoluzione più recente del sound di Karin Ann verso territori folk e Americana.

    Tra queste “all my money”, brano personale che riflette sulla precarietà delle cose, sul senso di appartenenza e sulle relazioni che, anche quando durano poco, lasciano un segno. Prodotto da Benjamin Lazar Davis (Maya Hawke) e co-prodotto dalla stessa Karin Ann, il singolo è stato scritto insieme a Davis e Harrison Whitford (Phoebe Bridgers).

    A precederlo “i was never yours”, scritto insieme a Suki Waterhouse, Harrison Whitford, Benjamin Lazar Davis e Chelsea Balan, che ha segnato l’avvicinamento dell’artista alle sonorità Americana.

    Il brano ha raggiunto la Top 35 della classifica AAA Airplay di Billboard, ottenendo un’importante rotazione nelle radio AAA statunitensi. Con questo risultato Karin Ann è diventata la prima artista nata in Slovacchia a entrare in una classifica Billboard.

    Karin Ann si era fatta conoscere sulla scena alternative con l’album di debutto “through the telescope”, definito da NME «un debutto sicuro e senza compromessi». Nel disco l’artista affronta temi come identità, salute mentale, esperienze LGBTQ+ e relazioni umane attraverso una scrittura personale e una produzione dalle atmosfere cinematografiche.

    Un legame con il mondo delle immagini presente da tempo nel suo percorso.

    Nel 2023 i videoclip collegati di “a stranger with my face” e “favorite star”, diretti dal duo TUSK e interpretati da Ashley Moore e Gus Kenworthy, hanno ricevuto il premio Best Music Video al Top Shorts Film Festival. La collaborazione con TUSK è poi proseguita con il video di “i don’t believe in God”, che vede la partecipazione di Imogen Heap.

    Con Orion, Karin Ann porta quindi per la prima volta questo dialogo tra musica e cinema direttamente sul grande schermo, affiancando al suo percorso di cantautrice una nuova esperienza come attrice.

    Karin Ann BIOGRAFIA

  • «Emozione»: Don Pasquale Ferone affida a voce e chitarra una domanda che riguarda tutti

    Dal 19 agosto su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo del sacerdote-cantautore, che firma testo e musica.

    Può bastare una sola parola per mettere in movimento un intero mondo dentro di noi… Ed è ciò che accade con “Emozione”,il nuovo brano di Don Pasquale Ferone, disponibile dal 19 agosto su tutte le piattaforme digitali: una canzone costruita su una sola domanda, quella che nasce quando il cuore comincia a suggerire qualcosa che ancora non sappiamo nominare.

    “Se nel cuore senti forte un’emozione / fai di tutto per capire se è amore”: il verso che apre il ritornello è anche la chiave dell’intero brano. Non è un invito a lasciarsi trasportare, ma a fermarsi, riconoscere ciò che si prova e decidere quale direzione dargli. L’amore, quando è autentico, viene descritto come un balsamo che non cancella la ferita, ma la cura. È l’immagine più efficace del testo, e riassume il modo in cui Ferone guarda al dolore: non come qualcosa da negare, ma da attraversare.

    Nella seconda parte la riflessione si allarga: vivere nella gioia nonostante le incomprensioni, non restare indifferenti, abitare pienamente ogni istante. La gioia qui non è assenza di difficoltà, perché la vita è fatta di difficoltà, ma una scelta da custodire proprio quando il percorso si fa faticoso.

    E nel finale emerge apertamente la dimensione cristiana: “Quando il mondo sembra non voler cambiare / il tuo impegno sia costante in ogni bene”. Un rifiuto della rassegnazione, affidato all’ultimo verso – “lascia entrare solo il bene dentro te” – che condensa il senso di tutto il pezzo: il cambiamento parte da ciò che decidiamo di accogliere.

    Sul piano musicale la scelta è l’essenzialità assoluta. Nessun arrangiamento oltre la chitarra, che accompagna la voce senza mai sovrastarla. Ritmo misurato, atmosfera raccolta, zero artifici: pochi elementi che lasciano le parole al centro e trasformano l’ascolto in un dialogo diretto, quasi a tu per tu.

    “Se non c’è passione in una canzone, diventa fredda”
    – Don Pasquale Ferone

    È la frase con cui l’autore riassume il proprio modo di scrivere, ed è anche la ragione di un brano così spoglio: tolti gli strumenti, resta solo ciò che si sente davvero. Con «Emozione» Don Pasquale Ferone conferma una scrittura in cui musica e spiritualità procedono insieme, e la canzone diventa strumento di riflessione, testimonianza e condivisione.

    Don Pasquale Ferone BIOGRAFIA