Blog

  • “Toxic” è il nuovo singolo di Maila

    Dal 17 luglio sarà in rotazione radiofonica “Toxic”, il nuovo singolo di Maila disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio (Cosmophonix / ADA Music).

    Scritto dalla stessa Maila e composto insieme a Luca Bottoli, “Toxic” esplora le dinamiche di una relazione tossica vissuta in prima persona. Il brano racconta il continuo susseguirsi di pensieri, dubbi e contraddizioni che caratterizzano un rapporto che si desidera profondamente, ma che si è costretti a lasciare andare per il proprio bene.

    Il brano unisce sonorità pop malinconiche a influenze trap, mentre l’inserimento di alcune frasi in spagnolo dona freschezza e personalità alla canzone, rendendola immediatamente riconoscibile. A confermare il potenziale del singolo è anche il suo ingresso nella playlist editoriale “New Music Daily” di Apple Music, una delle principali vetrine dedicate alle nuove uscite della piattaforma.

    Racconta l’artista a proposito del brano: «Con ‘Toxic’ ho voluto realizzare un brano più mainstream e cantabile rispetto ad altri miei lavori più intimi, pur raccontando una relazione tossica che ho vissuto in prima persona. È una canzone che parla della difficoltà di lasciar andare qualcuno quando, nonostante tutto, continui ad amarlo. Spero che chi l’ascolta possa ritrovarsi nelle emozioni che ho cercato di raccontare».

    Biografia

    Maila è un’artista dalla solida formazione classica, avvicinatasi alla musica fin da bambina attraverso lo studio dell’oboe e del pianoforte. Il suo percorso accademico culmina con la laurea presso il Conservatorio di Milano.

    Da circa sette anni porta avanti il proprio progetto artistico, scrivendo e producendo musica originale insieme a un team di produttori e con il supporto di Cristian Gallana. Le sue principali influenze spaziano tra Beyoncé, Ariana Grande, Nina Simone, Alicia Keys, Giorgia, Elisa ed Elodie. Con la sua musica racconta emozioni ed esperienze personali, trasformandole in storie capaci di creare un legame autentico con chi ascolta.

    Parallelamente ha costruito una community digitale in continua crescita, che oggi conta oltre 118mila follower su TikTok e più di 55mila su Instagram, confermandosi una delle giovani artiste emergenti più seguite sui social. Con “Toxic”, già selezionato dalla playlist editoriale “New Music Daily” di Apple Music, Maila prosegue il proprio percorso artistico con un brano che unisce scrittura autobiografica e sonorità pop contemporanee.

    “Toxic” è il nuovo singolo di Maila, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 3 luglio 2026.

    Instagram | Tiktok

     

  • “Tutto di te” è il nuovo singolo di Lorenz Castelli

    Da venerdì 17 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Tutto di te” il nuovo singolo di Lorenz Castelli, già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio.

     

     

    “Tutto di te” è un brano che riflette sul bisogno di autenticità in un presente scandito dalla frenesia e dalle distrazioni digitali. Attraverso immagini della quotidianità, la canzone contrappone una comunicazione sempre più superficiale – fatta di vocali su WhatsApp e persone assorbite dai like – al valore dei piccoli gesti che rendono speciale una relazione. Ne nasce un racconto sincero e immediato, che invita a rallentare il ritmo, riscoprire la bellezza della semplicità e dare spazio alle emozioni più autentiche.

    Dal punto di vista musicale, il pezzo è caratterizzato da un sound pop-rock che punta su una produzione autentica, valorizzando strumenti realmente suonati e la naturale espressività della voce, per un risultato caldo, diretto e privo di artifici.

    Scritto da Lorenz Castelli, “Tutto di te” è stato prodotto dal polistrumentista Michele Coratella (Mikorstudio), che ne ha definito la veste sonora. Il progetto si avvale inoltre della supervisione e della revisione del noto autore Andrea Amati.

     

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Per me “Tutto di te” rappresenta un momento di profonda maturità e la perfetta sintesi della mia filosofia della “musica fatta bene”. La nascita di questo brano ha una genesi quasi cinematografica: era il gennaio del 2026 e mi trovavo in macchina, stavo andando a mangiare del sushi. All’improvviso mi è venuto in testa questo motivetto, un’urgenza espressiva così forte che ho accostato e ho iniziato a registrare e scrivere il testo di getto sul telefono tramite il dettatore vocale. Volevo raccontare l’importanza di staccare gli occhi dagli schermi in un’era dominata dai vocali di WhatsApp e dalla distrazione dei like, per riscoprire la bellezza reale dei rapporti umani. Successivamente, ho voluto far analizzare il brano da un grandissimo professionista e amico come Andrea Amati. Andrea, con la sua immensa bravura ed esperienza, mi ha dato dei consigli preziosissimi e ha rifinito il testo; è merito suo, ad esempio, l’intuizione di inserire l’immagine così forte e visiva del ‘tango improvvisato in salotto come in quei film’, oltre ad altri dettagli fondamentali che hanno dato alla canzone una direzione e una poetica ancora più precise, mantenendo intatta la sincerità del mio messaggio originale. Un ringraziamento speciale va a Michele Coratella: la sua passione, la sua dedizione totale e la sua infinita pazienza nel cercare le giuste sfumature sonore e i perfetti compromessi in studio sono state la chiave per rendere questo pezzo qualcosa di davvero unico. Per me che l’ho scritta, questa canzone è un canale senza filtri tecnologici, dove la mia voce mantiene tutte le sue caratteristiche naturali per connettersi direttamente con l’anima di chi ascolta».

     

     

     

    LORENZ CASTELLI | BIOGRAFIA

    Lorenz, nome d’arte di Gianlorenzo Castelli (classe 1979), è un cantautore e musicista. Nato a Bucarest, in Romania, viene accolto in Italia come figlio adottivo a metà degli anni ’80 (intorno all’84-85), crescendo e radicandosi a Palermo. La sua proposta musicale si inserisce con forza nel panorama del pop-rock d’autore italiano, unendo una scrittura intima, diretta e dal forte impatto cinematografico a sonorità moderne, curate ed energiche.

    La sua identità si plasma fin da giovanissimo in una dimensione squisitamente cinematografica e urbana: le radici del suo percorso affondano nelle canzoni cantate chitarra alla mano sulle spiagge o seduto su un muretto per strada. Lì, per puro divertimento, Lorenz inizia a cantare per gli amici e per i passanti che, attratti dalla sua energia, si fermavano ad ascoltare. È in questo contesto che coltiva la sua filosofia artistica: l’amore per la musica fatta bene, suonata davvero e lontana dalle logiche fredde dei plugin e delle voci standardizzate. Per Lorenz, la voce deve mantenere la sua morfologia e le sue sfumature naturali: anche quando è “sporca”, è proprio quel colore autentico a caratterizzare l’unicità di un artista.

    I suoi gusti musicali riflettono una profonda cultura e un culto per la grande preparazione tecnica. A livello internazionale si ispira alla monumentalità di Michael Jackson, dei Queen e dei Coldplay, Sting mentre sul fronte italiano i suoi punti di riferimento sono artisti dall’incredibile spessore vocale come Giorgia, Marco Masini e l’indimenticato Alex Baroni. Ma la sua base di partenza e principale ispirazione è Nek (Filippo Neviani). Questo legame si traduce oggi in una straordinaria continuità artistica grazie alla stretta collaborazione con l’autore e compositore Andrea Amati, che per anni ha firmato grandi successi proprio per Nek e per i più grandi nomi del mainstream italiano.

    Nei primi anni Duemila, Lorenz decide di portare questa urgenza espressiva su scala nazionale: partecipa all’Accademia di Sanremo, presentando due brani inediti davanti alle commissioni dei giudici, e approda su Canale 5 nel celebre programma “Momenti di Gloria” condotto da Mike Bongiorno. Successivamente continua a mettersi in gioco in importanti selezioni di rilievo, tra cui i provini per entrare nella scuola di “Amici” di Maria De Filippi.

    Per dare pieno sfogo alla sua visione e portare questa potenza sul palco, ha fondato la band Contromano Music Band (CMB), una realtà nata per dare ai suoi brani un vestito sonoro compatto, rock e d’impatto. Questa evoluzione e la cura millimetrica delle produzioni attuali vedono il contributo fondamentale del produttore e polistrumentista Michele Coratella (Mikorstudio), figura strategica nello sviluppo tecnico e artistico del progetto.

    Il 2026 segna il momento della sua totale maturità con un progetto seguito dall’ufficio stampa Red&Blue Music Relations e una scuderia di quattro singoli pronti a ridefinire il suo posizionamento: aprirà le danze l’attesissimo brano “Tutto di te” (in uscita il 10 luglio), a cui seguiranno le tracce “In fin dei conti”, “Vorrei” e “Possibile”. Con questo percorso, Lorenz si propone al pubblico con l’onestà di un artista indipendente che ha una storia unica e vera da raccontare e canzoni nate per l’airplay radiofonico nazionale.

     

    “Tutto di te” è il nuovo singolo di Lorenz Castelli disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 10 luglio e in rotazione radiofonica da venerdì 17 luglio.

     

    Instagram | Facebook | Spotify

  • “Control” è il nuovo singolo di Stacy B

    Dal 17 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Control”, il nuovo singolo di Stacy B per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

     

     

    Control” è un brano pop che racconta cosa succede quando una persona entra nella tua vita e riesce a stravolgere tutte le tue certezze. Parla di quell’amore che arriva senza preavviso e che, giorno dopo giorno, diventa sempre più importante, fino a farti mettere in discussione tutto ciò che pensavi di sapere sui sentimenti.

    Il testo segue il percorso di chi si lascia coinvolgere completamente da un’emozione nuova, intensa e impossibile da ignorare. Quello che all’inizio sembra solo un colpo di fulmine si trasforma nella consapevolezza di aver trovato qualcuno di speciale, capace di far sentire ogni momento diverso da prima.

    Le sonorità pop moderne e il ritornello immediato accompagnano una storia fatta di entusiasmo, complicità e desiderio di condividere il proprio futuro con un’altra persona. Attraverso “Control”, Stacy B racconta la bellezza di perdere il controllo quando ci si sente finalmente nel posto giusto, accanto alla persona giusta.

     

     

    Commenta l’artista sul nuovo brano: “’Control’ racconta una sensazione che credo tutti abbiano provato almeno una volta: quella di incontrare una persona capace di cambiare completamente il modo in cui vivi le emozioni. Quando l’ho scritta, volevo descrivere quel momento in cui smetti di cercare di controllare tutto e ti lasci semplicemente trasportare da ciò che provi. È una canzone che parla di entusiasmo, di connessione e della felicità che nasce quando trovi qualcuno che ti fa sentire vista e compresa. Rispetto ai miei brani precedenti, mostra un lato più luminoso del mio percorso artistico. È una canzone che parla d’amore senza paura, con tutta l’intensità e la spontaneità che accompagnano i sentimenti veri.”

    Biografia

    Stacy B, nome d’arte di Anastasia Battaglia, è una cantautrice e interprete pop che costruisce la propria identità artistica attraverso un linguaggio emotivo diretto e autentico. Attiva nel suo progetto musicale da circa tre anni, ha iniziato a scrivere brani originali dando forma a uno stile personale basato sull’introspezione e sulla connessione emotiva con l’ascoltatore.

    La musica è sempre stata parte integrante della sua vita: canta fin da bambina e ha iniziato a studiare canto all’età di 10 anni. Dopo oltre un decennio di formazione vocale, ha sviluppato una voce riconoscibile, intensa e ricca di sfumature, capace di spaziare tra delicatezza e potenza interpretativa. Ha inoltre studiato pianoforte per circa tre anni, esperienza che ha arricchito la sua sensibilità musicale e il suo approccio alla scrittura, anche se oggi non lo pratica più.

    Le influenze di Stacy B affondano nel pop internazionale contemporaneo, con riferimenti ad artisti come Bruno Mars, James Arthur, Olivia Rodrigo, Tate McRae, Adele, Lewis Capaldi ed Ed Sheeran. Il suo stile unisce melodia e racconto emotivo, alternando momenti intimi e vulnerabili ad aperture più intense, in un equilibrio tra pop e sfumature pop-soul.

    Nel suo percorso artistico, Stacy B si avvale della collaborazione di professionisti del settore per la produzione musicale e lo sviluppo del progetto, lavorando in team su sound, immagine e strategia di comunicazione.

    Il suo progetto si rivolge a un pubblico giovane, indicativamente tra i 16 e i 30 anni, che si riconosce in un pop emotivo, contemporaneo e fortemente legato all’esperienza personale. Attraverso le sue canzoni, Stacy B racconta relazioni, fragilità, crescita e consapevolezza, con l’obiettivo di creare un legame sincero con chi ascolta e trasformare vissuti personali in emozioni condivise.

    Il suo obiettivo è affermarsi nel panorama pop contemporaneo costruendo un percorso artistico solido e credibile, fino alla realizzazione di un progetto discografico completo.

    A novembre 2025 pubblica “Nothing at all” e a maggio 2026 “Not over you”.

    “Control è il nuovo singolo di Stacy B disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 17 luglio 2026.

     

     

    TikTok | Instagram | YouTube  | Facebook

  • Clara Moroni: dal 17 luglio in radio “Stai concentrato su di me” feat. 3PD21

    Dal 17 luglio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Stai concentrato su di me”, il nuovo singolo di Clara Moroni feat. 3PD21 disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio.

    “Stai concentrato su di me” è un brano electro-pop con influenze nu-disco.

    Il testo racconta il desiderio di essere l’unico centro dell’attenzione della persona amata. Non si tratta di una semplice richiesta romantica: emerge, infatti, una forte componente di sicurezza, seduzione e affermazione personale. Seppur affrontato con leggerezza, il brano parla di female empowerment, in cui la protagonista prende il controllo del rapporto pretendendo presenza, ascolto e coinvolgimento.

    Il tono non è malinconico, ma lascia spazio a energia, determinazione e sensualità. Il sound è moderno e molto pulito, caratterizzato da un arrangiamento che cresce progressivamente, creando una dinamica efficace tra strofe e ritornello.

    La voce è il vero punto focale del brano grazie a un’interpretazione sicura e sensuale, mai eccessiva. Il timbro resta ben riconoscibile anche quando la base si fa più ricca. L’atmosfera generale è quella di un pezzo luminoso, estivo ed elegante, ma al tempo stesso ballabile, femminile e deciso. Senza mai sfociare nell’imitazione, il sound richiama le produzioni dance-pop moderne di artisti internazionali come Dua Lipa.

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Ho scritto e scelto questo brano perché parla di una cosa semplice ma fondamentale: esserci davvero. In un mondo pieno di distrazioni, ‘Stai concentrato su di me’ è un invito a vivere il presente, a scegliere una persona ogni giorno e a dare valore al tempo condiviso. Ha un’energia leggera e positiva, ma racconta anche il desiderio di costruire un legame autentico, fatto di attenzione, emozioni e momenti che restano nel tempo. È una canzone che rappresenta il mio lato più solare, ma non per quello superficiale ne’ retorico. Nel finale le tre donne mantengono la promessa di finire l’estate insieme. Questo e’ Female Empowerment, non tradire o sacrificare mai se stesse, nemmeno per amore”.

    Il videoclip di “Stai concentrato su di me” non racconta una storia lineare, ma costruisce un viaggio emotivo attraverso immagini evocative. Il road trip diventa la metafora di una relazione: partire significa scegliere di uscire dalla quotidianità e vivere qualcosa di autentico, mentre l’auto rappresenta la libertà di decidere insieme la propria direzione. Le scene in spiaggia, immerse nella luce dell’estate, raccontano un momento sospeso in cui il tempo sembra fermarsi e due persone sono così presenti l’una per l’altra che tutto il resto scompare.

    Quando il racconto si sposta verso contesti più urbani, il sogno della vacanza lascia spazio alla realtà e il significato del titolo si evolve: non è più soltanto un invito a guardarsi, ma una richiesta più profonda di continuare a scegliersi anche quando finiscono l’entusiasmo e la leggerezza dell’estate. La regia, attraverso primi piani, sguardi e una fotografia calda e luminosa, trasforma il videoclip in un invito a vivere il presente con intensità.

    “Stai concentrato su di me” diventa così un messaggio che va oltre la relazione sentimentale: significa essere davvero presenti, mettere da parte le distrazioni e costruire ricordi destinati a durare nel tempo. Dietro l’estetica fresca e spensierata del viaggio estivo si nasconde, quindi, una riflessione sulla qualità del tempo condiviso e sul valore delle scelte che rendono un legame autentico.

    Inoltre, il finale si ricollega esplicitamente al concetto di female empowerment: le tre diverse situazioni narrative, impersonate da tre donne completamente differenti, confluiscono nella scelta di vivere ogni esperienza in modo indipendente, dando priorità al legame tra donne e all’amicizia piuttosto che alla figura maschile.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/u9scjdAUMRw?is=fmU6IPtA1AEThObR 

    BIO

    Clara Moroni, milanese, inizia da ragazzina a cantare, suonare la batteria e scrivere musica nell’ambito del punk underground con il suo gruppo: The Kubricks. A soli 15 anni si trasferisce a Londra per coronare il suo sogno punk e conoscere nuove realtà musicali; qui si avvicina all’elettronica, iniziando a suonare le tastiere e a programmare.

    Tornata in Italia, collabora come vocalist con grandi produttori e artisti come Mauro Pagani, Jovanotti, Franco Godi, Stadio e Alberto Fortis. Proprio durante le registrazioni dell’album di Fortis, “Carta del cielo”, conosce il produttore Guido Elmi, con cui dà vita al progetto “Clara & The Black Cars”, pubblicando per la EMI gli album “Chi ha paura di chi” e “Spiriti”.

    Il lavoro con Elmi sfocia nell’invito a curare gli arrangiamenti vocali di “Gli spari sopra” (1993). Inizia così la storica collaborazione in studio e live con Vasco Rossi, che durerà fino al Modena Park del 2017 e che porterà il Komandante a definirla: “La Ferrari del Rock”.

    Nel 1996 si trasferisce a San Francisco, collaborando con Luis Biancaniello (produttore di Whitney Houston e Anastacia). Rientrata in Italia, pubblica nel 2004 l’album in inglese “Ten Worlds”, seguito nel 2010 da “Bambina Brava” — contenente “1000 notti” feat. Don Joe, brano antesignano delle collaborazioni rock-rap in Italia — e nel 2012 dall’EP “Sono quello che sono – Part 1”.

    Nel 2018, sotto il management di Elia Faustini (Perfect Days), pubblica l’album “Unica” e apre i concerti del tour VascoNonStop2018. Dopo 22 anni al fianco di Vasco, Clara sceglie di dedicarsi interamente alla propria carriera solista. La sua formazione è solida: tastierista e programmatrice, ha studiato canto lirico con Floriana Cavalli, traendo ispirazione da muse come Siouxsie & The Banshees, Annie Lennox e Kate Bush.

    Oggi Clara Moroni continua a scrivere in modo istintivo, senza seguire dettami commerciali, lasciando che la sua musica evolva insieme alla sua visione del mondo.

    Parallelamente, con la sua etichetta discografica, la DMI, fondata nel 1995, si trova a scrivere, produrre e spesso a cantare, in esclusiva per la major giapponese Avex, brani Eurobeat, J-Pop e Anime Music. Il successo è passato dall’essere solo giapponese al diventare mondiale, grazie alla Soundtrack per la serie Anime di culto “Initial-D” e alla produzione di canzoni o remix per superstar come Namie Amuro, Ayumi Hamasaki o i Globe di Tetsuya Komuro. Oltre a tantissimi altri artisti oggi famosissimi nel mondo, come Olivia Lufkin dei Trapnest, per le musiche usate nella serie Anime “Nana”. Mai come oggi è diffuso il culto per il genere Idol che ha dato vita al K-Pop: in Italia, i numerosissimi giovani fans del genere sono rimasti strabiliati dall’apprendere che dietro alle colonne sonore della loro adolescenza c’è un team tutto italiano.

    L’impatto della produzione DMI ha travalicato anche i confini della musica pura per entrare nel mondo del Gaming e del grande cinema hollywoodiano. Brani dell’etichetta sono presenti in successi globali come Fortnite e Guitar Hero, oltre ad aver contribuito alla colonna sonora di Tokyo Drift, capitolo fondamentale della saga cinematografica Fast & Furious.

    A maggio 2026 pubblica il brano “Lacrime dal cielo”.

    “Stai concentrato su di me” feat. 3PD21 è il nuovo singolo di Clara Moroni disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 luglio e in rotazione radiofonica dal 17 luglio.

    Instagram | TikTok | Youtube| Facebook | X

  • Accame torna con il nuovo singolo “Senza limiti”

    Dal 6 luglio è disponibile su YouTube “Senza limiti”, il nuovo singolo di Giuseppe Accame in arte ACCAME.

    “Senza Limiti”, il nuovo brano del cantautore ligure unisce la profondità della tradizione classica a una spinta sonora moderna, rappresenta un’importante conferma nel percorso dell’artista, consolidando la strada già tracciata con successo dalle sue precedenti pubblicazioni e riaffermando la sua capacità di coniugare la finezza del cantautorato classico con arrangiamenti contemporanei e d’impatto.

    Il brano si sviluppa come un racconto intimo ma universale: si apre in un giorno “grigio come cenere” per poi trovare luce e redenzione nell’incontro con l’altro. Il testo esplora così la dicotomia tra la complessità del vivere quotidiano e il bisogno di credere nel domani, racchiudendo il cuore del pezzo in un messaggio di speranza e libertà condivisa.

    Dal punto di vista tecnico, la traccia porta la firma di Giuseppe Accame per testi e musiche, mentre la cura degli arrangiamenti, del mix e del mastering è stata affidata a Gabriele Pallanca. Le sessioni di registrazione si sono svolte interamente presso gli studi di Genova Records, restituendo un suono pulito, avvolgente e fedele alla poetica dell’artista.

    In netta controtendenza rispetto al mercato digitale attuale, l’artista ha fatto una scelta radicale: non affidarsi alle tradizionali piattaforme di streaming, ma concentrare l’intera presenza online sul proprio canale ufficiale YouTube. Una decisione nata dalla volontà di preservare un contatto diretto, lineare e visivo con il pubblico, trasformando la piattaforma in un vero e proprio archivio storico e multimediale della sua evoluzione artistica.

    Alcuni estratti del testo della canzone: “Vivere non è solo un gesto di caparbietà / è credere che il meglio deve ancora essere / viverti non è solo un atto di necessità…”

    Ascolta il brano 

    Guarda il videoclip



    Biografia

    Giuseppe Accame, in arte ACCAME, nasce nel 1979 e cresce portando dentro di sé l’influenza, il vento e le atmosfere tipiche della Liguria. La sua proposta musicale si definisce fin da subito attraverso un’attitudine sonora moderna, che guarda al futuro senza mai tradire le radici nobili e solide del cantautorato classico italiano. Negli ultimi anni, il suo percorso artistico ha subìto una significativa accelerazione grazie a una pubblicazione costante e strutturata di brani originali sul proprio canale YouTube. È in questo spazio che emerge con nitidezza la sua cifra stilistica, caratterizzata da arrangiamenti acustici estremamente curati, spesso impreziositi da chitarre e armonica, posti al servizio di testi dal duplice binario. L’artista si muove infatti con naturalezza dentro il pop brillante e ironico di episodi come il singolo del 2023 “Estate da Rich” — brano poi riproposto nella versione “Estate da Rich (Remastered Summer 2024)” — e la profonda sensibilità emotiva di ballad come “Non sarà facile”, uscita nel 2025. La sua è una scrittura sincera, pensata per chi cerca nella musica una narrazione autentica, capace di fotografare frammenti di vita reale con semplicità, eleganza e garbo.

    Il percorso discografico sulla piattaforma si è consolidato nel tempo, a partire dal 2023 con la pubblicazione dell’EP “Ragazza Rossetto Fragola” e del brano “Ora e dovunque sarò” in collaborazione con Marco Delta. L’anno successivo, il 2024, ha visto una ricca produzione di inediti tra cui “Dimmi che lo sai”, “La storia di un minuto”, “Le mie cure” e “Colpo di fulmine”. La creatività dell’artista è proseguita intensamente nel 2025 con i lanci di “Siamo ancora qui”, “Fino a tre”, “Ti prendi il mio tempo” e la suggestiva “Ragazza rossetto fragola (Country Acoustic Version)”, fino ad arrivare al 2026 con il brano “Deceleriamo (tutto dipende da te)”.

    Questa costante evoluzione culmina oggi nel nuovo singolo “Senza Limiti”, un’opera interamente autoprodotta che conferma la precisa scelta artistica di una distribuzione esclusiva su YouTube, escludendo deliberatamente i canali digitali tradizionali. Per quanto riguarda i dettagli tecnici del brano, testo e musica portano la firma dello stesso Giuseppe Accame, mentre la cura e lo sviluppo di arrangiamenti, mix e master sono stati affidati a Gabriele Pallanca. Il lavoro di registrazione è stato interamente realizzato presso gli studi di Genova Records a Genova, siglando così un nuovo importante capitolo della sua produzione.

    YouTube

  • La canzone prima del contenuto: T.N.Y. firma “Solo Noi” con Awa Fall e Ivan Stray

    Cosa succede quando anche chi conosce benissimo l’industria musicale sente il bisogno di sottrarsi alla dittatura della misurabilità?

    Una possibile risposta arriva con “Solo Noi”, il nuovo singolo del producer platinum certified T.N.Y. feat. Awa Fall & Ivan Stray, disponibile da venerdì 10 luglio.

    Antonio Colangelo, in arte T.N.Y., questo mercato lo conosce da oltre trent’anni. Dal 1993 lavora come dj, musicista, produttore e ingegnere del suono; ha firmato produzioni, mix e arrangiamenti per artisti come Articolo 31, J-Ax, Tiziano Ferro e Spagna, e ha visto i propri lavori uscire per realtà discografiche internazionali. Nel suo percorso ci sono anche numerose certificazioni: il disco d’oro per la produzione di “Un Bel Viaggio”, con cui gli Articolo 31 sono tornati al Festival di Sanremo nel 2023, il disco d’oro per quattro brani dell’album “Protomaranza” e il disco di platino per “Fiesta” di J-Ax.

    “Solo Noi” nasce quindi da un produttore che non parla dei numeri come se non li avesse mai incontrati. Li conosce, li ha visti crescere e diventare parte naturale del lavoro, ma, proprio per questo, ha scelto di pubblicare un brano nato in studio quasi per caso, senza partire da un’idea già orientata al rendimento. E questa decisione non arriva come un rifiuto del mercato, né come presa di distanza da un sistema di cui fanno parte artisti, produttori, etichette, piattaforme, media, uffici stampa e pubblico. È, piuttosto, il tentativo di riportare, almeno per una canzone, la musica prima della prestazione, la creatività prima del business, il brano prima della sua possibile resa. Il tutto, in un momento storico e in una stagione – l’estate – in cui la musica sembra dover dimostrare il proprio valore prima ancora di essere ascoltata.

    Il brano nasce durante una sessione con Awa Fall, tra le voci reggae italiane più riconosciute anche fuori dai confini nazionali. L’artista era arrivata in studio per registrare un altro pezzo; T.N.Y. le fa ascoltare una base, l’intuizione prende forma e da quel momento “Solo Noi” comincia a diventare qualcosa di diverso da una collaborazione creata a tavolino.

    Awa Fall non è una voce chiamata semplicemente ad arricchire una produzione. Nata a Bergamo da padre senegalese e madre italiana, attiva fin da giovanissima tra reggae, soul, r’n’b, blues e rap, ha portato la propria cifra su palchi e festival internazionali, consolidando negli anni un percorso fortemente legato al roots reggae e a una dimensione live che l’ha resa una delle interpreti più autorevoli della scena reggae italiana.

    Proprio per questo, la sua presenza in “Solo Noi” diventa uno degli elementi più interessanti: abituata a cantare prevalentemente in lingua inglese e a muoversi all’interno della scena reggae, qui Awa Fall sceglie l’italiano, entra in una scrittura sentimentale e si confronta con una produzione che unisce elettronica e urban-pop. Un cambio d’abito che non cancella la sua identità, ma la porta in un contesto meno atteso, dove la voce resta caratterizzante e, allo stesso tempo, mostra una sfumatura diversa del suo modo di interpretare.

    Ivan Stray, giovane rapper di Luino, cresciuto artisticamente tra il Nord Italia e il Molise, arriva nel pezzo spostandolo fuori dalla sola storia d’amore. Nelle sue barre il rapporto tra due persone diventa anche il ricordo di ciò che hanno attraversato: ferite, buio – «Siamo il risultato di ferite, sangue, lacrime» – e la sensazione di esserci stati davvero, anche quando chi avevano intorno preferiva non farlo – «Quando tutto va bene chiamano in tanti, ma eravamo solo noi quando il buio era davanti».

    Da lì, il brano smette di raccontare soltanto un legame e comincia a descriverne gli effetti fisici, sul modo stesso di restare aggrappati a qualcuno. Arterie svuotate, male compresso nella voce, gardenie ridotte in cenere, pupille di benzina, supernove che esplodono nel corpo, pensieri in cui si affoga in metro. E il deserto del Gobi, richiamato più volte, che diventa il luogo simbolico di una fame affettiva estrema: desiderare qualcuno «come una goccia d’acqua nel deserto del Gobi» significa portare il sentimento in una zona di pura necessità, in cui l’amore non è soltanto scelta, ma sete e ostinazione.

    La produzione di T.N.Y. avvolge perfettamente la vocalità magnetica di Awa Fall e l’intervento street di Ivan Stray, coniugando la mano di un produttore abituato a trattare il suono come materia tecnica e una sensibilità interpretativa che mette ogni elemento al posto giusto. Non è casuale che Colangelo arrivi anche da una formazione in architettura, oltre che da un diploma in sound engineering e mastering: nel brano si percepisce una cura dello spazio sonoro, dei pieni e dei vuoti, delle entrate vocali e delle aperture dinamiche.

    In un mercato che spesso chiede ai brani di essere già contenuto, già formato breve, già numeri potenziali prima ancora di essere musica, “Solo Noi” prova a ridare centralità alla canzone e al bisogno di tornare alla musica come luogo di rischio, incontro e libertà creativa.

  • “Anomalia” è il nuovo singolo di Grace

    Dopo il grande successo riscosso in apertura a Vasco Rossi lo scorso 13 giugno a Olbia, dal 10 luglio sarà in rotazione radiofonica “ANOMALIA”, il nuovo singolo di Grace per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 luglio.

    “ANOMALIA” è un manifesto per chi si è sempre sentito fuori posto: in famiglia, in compagnia, nella vita. È l’invito ad andare per la propria strada nonostante il giudizio e le pressioni sociali.

    Grace, attraverso “ANOMALIA”, consolida un sound originale già anticipato con l’intimità del precedente singolo “46”. Il brano racconta il rifiuto di una vita già scritta dagli altri e il conflitto tra ciò che ci viene insegnato e quello che sentiamo davvero dentro. Parla di crescere tra regole («stai composta»), aspettative («non vedo papà che mi accompagna all’altare») e modelli da seguire, per poi accorgersi che non ci rappresentano. E soprattutto racconta quel momento in cui capisci che non sei tu il problema, ma l’idea di “normalità” che qualcuno ha deciso prima di te: un attacco diretto alle convenzioni e a quel «finto perbenismo femminile» da cui Grace si smarca con la fierezza di un «cavallo pazzo».

    L’artista commenta il nuovo singolo: “Vivi, viaggia, canta e ricominci. Durante il mio soggiorno in California, mentre registravo il brano, ho conosciuto la mia atuale stylist. Dopo 5 minuti che ci parlavo (mai vista prima) le ho detto ‘Domani voglio andare a fare la Route 66, vieni?’. La mattina abbiamo affittato una mustang, abbiamo fatto la Route 66 e abbiamo preso un elicottero per sorvolare il Grand Canyon.”

    Pre-salva il brano: lnk.to/GraceAnomalia

    Il videoclip diventa la dimostrazione visiva di “ANOMALIA”: non racconta una libertà casuale, ma il fatto che sei fatta così e non riesci a incastrarti in una vita normale. Il movimento, il partire e il cambiare non sono una scelta costruita, ma una necessità. Mentre gli altri restano dentro schemi già scritti, tu costruisci la tua strada muovendoti continuamente, ed è proprio questo che trasforma il video in un grido generazionale di libertà e identità.

    Guarda il video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=waAL1Hsb-Ts

    L’artista aggiunge, ricordando l’apertura al concerto di Vasco Rossi: “Aprire il concerto di Vasco è stata una di quelle esperienze che ti cambiano il modo di vedere le cose. Mi ha ricordato perché faccio questo lavoro e quanto valga la pena continuare a crederci, anche quando sembra impossibile. Mi porto a casa emozioni che non dimenticherò mai, tanta gratitudine e ancora più voglia di fare musica. Perché se una cosa così è successa, allora forse il bello deve ancora arrivare.” 

    Biografia

    Grace è una cantautrice energica con una voce versatile, capace di passare da toni graffianti a momenti più dolci e sensibili. La sua formazione artistica ha radici profonde: inizia a studiare canto pop e moderno all’età di 8 anni, integrando negli anni lo studio della recitazione e della performance nel mondo del musical.

    Il consolidamento del suo profilo professionale avviene a Milano, dove si laurea in Canto e Musica Pop, affinando le proprie doti interpretative e la scrittura autoriale, che conduce spesso accompagnandosi con pianoforte e chitarra.

    La proposta musicale di Grace si configura come una narrazione autobiografica e “senza filtri”. Le sue influenze artistiche riflettono un mix eterogeneo che unisce l’anima soul di Amy Winehouse all’energia delle grandi popstar del primo decennio duemila (come Lady Gaga e Katy Perry), fino ad approdare a un cantautorato moderno ispirato a Lauren Spencer Smith.

    Nella sua discografia emergono brani chiave come “Peggiore Mostro”, analisi cruda del logoramento relazionale, ed “In bilico”, manifesto generazionale dedicato ai dubbi e alle ambizioni dei ventenni di oggi. I suoi lavori più recenti “Ti divora” e “Tilt”, rappresentano una svolta energica incentrata sulla resilienza e la riscoperta di sé.

    Sostenitrice del lavoro collettivo, Grace coordina un team di professionisti con l’obiettivo strategico di consolidare un progetto che parli direttamente a un pubblico giovane, consapevole e ambizioso (target 20-30 anni). La sua missione professionale punta a trasformare la musica in un rifugio identitario per l’ascoltatore, trattando temi universali come la ricerca di casa, l’indipendenza e la costruzione costante del proprio futuro.

    Ad aprile 2026 esce il brano “46”.

    A maggio 2026 vince il contest “Zocca Paese della Musica” e il 13 giugno si esibisce allo Stadio di Olbia in apertura a Vasco Rossi.

    “ANOMALIA” è il nuovo singolo di Grace disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 luglio e in rotazione radiofonica dal  10 luglio per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Instagram | TikTok | Spotify | YouTube | Facebook

  • “Terrastronave” è il nuovo singolo di Massimo De Simone

    Dal 10 luglio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “Terrastronave”, il nuovo singolo del cantautore Massimo De Simone.

    “Terrastronave” è un brano intenso e suggestivo che unisce sonorità ricercate a un testo profondo e riflessivo, capace di trasportare l’ascoltatore in un viaggio sonoro unico.

    Il brano si sviluppa su un arrangiamento elettronico d’atmosfera, arricchito da chitarre spaziali e synth avvolgenti che richiamano l’immagine di un viaggio cosmico. “Terrastronave” è una metafora della nostra esistenza e del pianeta che ci ospita: un vascello in continuo movimento nell’universo, in bilico tra la fragilità umana e l’immensità del tempo e dello spazio. Con una linea melodica trascinante e un ritornello di grande impatto emotivo, Massimo De Simone esplora i concetti di connessione, amore umano, tempo e memoria, invitando a riflettere sul senso del nostro percorso collettivo.

    “Terrastronave” nasce dal desiderio di raccontare il viaggio dell’umanità su questo pianeta come passeggeri di un’unica, grande navicella spaziale. Siamo particelle collegate, anime che viaggiano nel tempo a velocità pazzesche, cercando di dare un senso alle nostre scelte e alle nostre storie. La meta esiste, tuttavia, e un giorno ci sarà rivelata, ma il senso già ci è chiaro: l’umanità intera che cavalca luci e atomi in una corsa inarrestabile verso l’eternità.»

    Il brano è stato mixato e prodotto con l’obiettivo di fondere la tradizione cantautorale italiana con influenze pop-rock ed elettroniche internazionali di stampo contemporaneo. 

    Commenta l’artista a proposito del nuovo brano: “Con questo brano volevo dare voce a un’intuizione che mi accompagna da tempo: non abitiamo semplicemente un mondo, ma esistiamo simultaneamente in molteplici dimensioni. In ciascun piano di realtà, tuttavia, il nostro apparato percettivo agisce come un algoritmo: filtra e seleziona solo ciò che è strettamente funzionale alla nostra sopravvivenza, tagliando fuori l’immensità che ci circonda.

    Dal punto di vista musicale, bypassare questo ‘filtro algoritmico’ è stata la vera sfida della produzione. Abbiamo lavorato su strati sonori sovrapposti, nascondendo frequenze e ritmiche in profondità, nel tentativo di hackerare temporaneamente quel software e aprire una breccia tra le dimensioni.

    Per scoprire cosa? Che la Terra non è un semplice sasso scagliato nel vuoto cosmico dove la vita è nata per puro caso. Guardando attraverso quella breccia, ho compreso che è un’astronave viva e organica. Non stiamo viaggiando alla deriva: questa immensa creatura ci trasporta nello spazio verso una meta definita, una destinazione a noi ignota per fini altissimi, non ancora rivelati all’umanità.

    Quando ho realizzato tutto questo, l’anima del brano è esplosa. Volevo tradurre in musica la sensazione di un’esistenza che, sotto questa luce, assume un significato totalmente nuovo. In studio abbiamo cercato a lungo il suono esatto di questa rivelazione: quell’istante preciso in cui, un giorno, potremo insegnare agli angeli il calore imperfetto e meraviglioso dell’amore umano.”

    Il videoclip di “Terrastronave” è un’autentica odissea visiva, un’esperienza onirica e surreale ambientata in un cosmo fantastico e in perenne mutazione. In questo viaggio intergalattico, la performance dell’artista si intreccia all’incontro con creature bizzarre e personaggi enigmatici, guidando lo spettatore in un’esplorazione senza confini attraverso epoche lontane, mondi sconosciuti e dimensioni parallele.

    Per amplificare la sensazione di questo moto perpetuo, il video esplode in un caleidoscopio di linguaggi visivi. Dall’animazione classica alla modellazione 3D, dalla glitch art ad ambientazioni iperrealistiche: gli stili grafici si susseguono e collidono per restituire il senso di vertigine di un universo irrequieto, dove le epoche storiche e i futuri immaginati si mescolano nello stesso istante.

    Il cuore concettuale dell’opera risiede nella sua natura ibrida. La fusione tra riprese reali e scenari generati dall’Intelligenza Artificiale mima esattamente la caotica complessità della nostra realtà, in cui coesistono costantemente tangibile e virtuale, sublime e ridicolo, antico e ipertecnologico. Il videoclip diventa così lo specchio di questo caos: un’opera frammentata, imprevedibile, camaleontica e sfuggente.

    “Terrastronave” è, in definitiva, l’inno visivo all’esistenza nel suo flusso più caotico ed eterno. Un promemoria che la Terra, la storia umana, la nostra grandezza e le nostre ironie viaggiano insieme a noi, passeggeri di un’enorme astronave che solca l’infinito.

    Guarda il videoclip: https://youtu.be/Iodjx8Vxz6Q

    Biografia

    Massimo De Simone è un poliedrico cantautore romano la cui identità artistica si muove con naturalezza tra le sfumature del pop-rock, del musical e della musica per immagini. Il suo legame con l’universo sonoro ha radici profonde e precoci: lo studio del pianoforte, iniziato a soli sei anni, ha trasformato lo strumento nel compagno inseparabile di una vita, diventando il fulcro della sua produzione.

    Definito un songwriter dal talento cristallino, De Simone si distingue per la capacità di intrecciare suoni e parole in un gioco creativo originale, frutto di una costante urgenza di esplorare nuovi territori espressivi. La sua arte vive di sinergie sottili tra musica e poesia per narrare l’emozione, tra scienza e fantasia per espandere l’immaginazione, e tra il quotidiano e il trascendente per elevare il vissuto a forma d’arte. Questa costante formula di alchimie musicali invita l’ascoltatore a immergersi in paesaggi sonori densi di significato, dove la tecnica compositiva si fonde con una rara sensibilità emotiva.

    La visione di Massimo abbraccia lo spettacolo a 360 gradi, superando gli schemi della classica forma-canzone. Come autore e produttore di musical, riesce a far convergere il linguaggio delle note con la potenza della messinscena, dando vita a esperienze teatrali immersive. Radicato nel panorama culturale di Roma, collabora attivamente con diversi studi di registrazione, influenzando la scena locale con una versatilità che nasce da una gavetta autentica: dalle esperienze nel pianobar e nell’animazione fino ai palchi dei grandi teatri del Centro Italia, ogni sua performance rappresenta un’occasione di incontro diretto e sincero con il pubblico.

    La sua determinazione lo ha portato a distinguersi in numerosi concorsi musicali nazionali, raggiungendo regolarmente le fasi finali e ottenendo riconoscimenti che fungono da trampolino di lancio per un’evoluzione stilistica senza sosta. La cifra di De Simone è caratterizzata da un approccio solare e raffinato, in cui le canzoni cercano un contatto con la realtà sociale o spirituale. Un esempio significativo è il brano Il Soave Assolo (2022), nato dalla complessa necessità di spiegare la guerra a un bambino, contrapponendo l’orrore del conflitto alla purezza del canto dei più piccoli. Le sue influenze spaziano dal rock classico alla grande melodia italiana, con una particolare attenzione alla composizione per il cinema e il teatro.

    Nella sua carriera di autore teatrale spiccano opere di ampio respiro come il musical a sfondo religioso Sui passi suoi, dove emerge l’abilità nel legare narrazione e spiritualità, e Uomo senz’anima, ispirato al Frankenstein di Mary Shelley, che ne ha consolidato la fama come produttore e arrangiatore. Parallelamente all’attività live, che vanta oltre vent’anni di esperienza, la sua produzione discografica recente si è rivelata particolarmente prolifica. Dopo il successo di Laila nel 2021, Massimo ha esplorato le sfumature dell’animo umano con brani come Natale è qua, una celebrazione dell’amore universale, e Sogni e voglie, che indaga il bisogno di empatia e contatto.

    Un tratto distintivo e unico della sua poetica è l’interesse per i temi scientifici e astrofisici, tradotti in note attraverso tracce suggestive come Antimateria, Danza Aliena, Stringhe di energia e La canzone dei pianeti. Questa fascinazione per l’infinito prosegue in composizioni come Quasar viola, Linea di Kármán e Valzer onirico, dove il rigore della fisica si fonde con la libertà della fantasia. Massimo De Simone continua oggi a essere una voce indipendente e autorevole, capace di mantenere una propria impronta distinta grazie a un’originale sintesi tra rigore compositivo e slancio onirico, scrivendo la propria storia attraverso melodie nate per restare nel tempo.

    A maggio pubblica il brano “Nonostante tutto e tutti”.

    “Terrastronave” è il nuovo singolo di Massimo De Simone disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 10 luglio 2026. 

    Instagram | Facebook

  • Malakooda e Esa AKA El Presidente insieme in “Chupacabra”: fuori l’EP “Hardchive.exe”

    Una parte sempre più significativa del rap contemporaneo non nasce più soltanto in studio, nella forma chiusa del singolo o dell’album, ma nel flusso rapido dei social: freestyle pubblicati come esercizi di stile, reel che diventano piccoli palchi digitali, strofe condivise, salvate, richieste, rimandate da una community prima ancora di arrivare sulle piattaforme ufficiali. In questa zona di transito, spesso sottovalutata, matura “Hardchive.exe” (Ciao Proprio Label/ Symphonic), il nuovo progetto di Malakooda, rapper e autore parmigiano che sceglie di trasformare i propri freestyle più apprezzati dal pubblico in un lavoro unitario, pensato per sottrarli alla dispersione dell’algoritmo e farli confluire in un catalogo sonoro strutturato.

    Il titolo gioca su una doppia lettura: da un lato l’idea di archivio, dall’altro il rimando a un’estetica digitale ormai consumata, fatta di file eseguibili, motori di ricerca obsoleti, siti disturbanti, pagine dimenticate, frammenti di un web sempre più complesso e inquieto. “Hardchive.exe” nasce così come raccolta, ma assume subito una valenza differente, che non è quella del semplice recupero di materiale già apparso online, bensì quella di una chiusura della prima fase artistica, di una messa a fuoco del linguaggio e di una dichiarazione di appartenenza a una scena rap che privilegia ancora tecnica, densità, immaginario e collisione tra registri.

    Il progetto raccoglie freestyle che, nel tempo, hanno totalizzato circa 400 mila visualizzazioni su Instagram, tutti accompagnati dai rispettivi videoclip ma mai pubblicati ufficialmente prima d’ora. Attorno a questa matrice si innesta l’inedito “Chupacabra”, realizzato con Esa AKA El Presidente, figura storica della cultura hip hop italiana, su produzione dello stesso Esa, e la Live Version di “Codex Gigas”, traccia legata alla vittoria di Malakooda in un contest al Barrio’s Live di Milano, davanti a circa un centinaio di partecipanti.

    La presenza di Esa, ben lontana dal semplice featuring di richiamo, è un riconoscimento della traiettoria tracciata finora dall’artista: “Chupacabra” nasce infatti come premio e come sigillo di una fase in cui Malakooda ha portato sul palco la propria scrittura, ottenendo podi e vittorie in contest rap di rilievo. Il brano ruota attorno a una metafora: ogni “GOAT”, inteso insieme come capra e come acronimo di “greatest of all time”, può avere un predatore nascosto nella catena alimentare. Il Chupacabra diventa così l’immagine dell’artista che resta nell’ombra, non ancora sovraesposto, ma già competitivo per scrittura, ambizione e presenza scenica.

    “Hardchive.exe” non è un concept album in senso stretto, ma possiede un immaginario compatto, cucito su suoni grezzi e industrial, riferimenti al cinema horror, citazioni cinematografiche e pop, barre fitte, punchline continue, pochissimi ritornelli tradizionali.

    Nelle tracce affiorano riferimenti al cinema horror di Lamberto Bava, a “Ghost in the Shell”, “Blade”, “Psycho”, al grindhouse, al fantasy, alla cultura videoludica e al rap battle, insieme alla provincia, alla religione, all’ironia nera e a una continua deformazione linguistica. Un repertorio di immagini e citazioni che viene usato come parte integrante di una scrittura volutamente aspra, stratificata, refrattaria alla forma più prevedibile di un certo tipo di rap degli ultimi anni.

    Accanto a Esa, il progetto include anche la collaborazione con gli IJEN KAI, band cyberpunk giapponese con cui Malakooda condivide la ricerca di sonorità industriali e sperimentali. La produzione di “Merda Duomo”, registrata e curata in studio da Jack The Smoker, aggiunge un ulteriore tassello alla dimensione street e contaminata del lavoro, confermando la volontà dell’artista di muoversi dentro un rap capace di assorbire cinema, distorsioni elettroniche, immaginario urban e sperimentazione.

    Prodotto e pubblicato da Ciao Proprio Label, con distribuzione Symphonic, “Hardchive.exe” vede tra i produttori Esa AKA El Presidente, 2Twins, IJEN KAI e squirl beats. Il video social ufficiale di “Chupacabra”, curato personalmente da Malakooda anche sul fronte grafico, vede la partecipazione di Esa alle riprese e conferma la natura artigianale, visiva e multidisciplinare del progetto.

    «“Hardchive.exe” chiude una piccola era del mio percorso – conclude Malakooda -. Sono brani che negli anni hanno avuto una vita propria su Instagram e che molte persone mi chiedevano di poter ascoltare sulle piattaforme. Ho voluto raccoglierli senza snaturarli, lasciando intatta quella parte grezza, diretta, quasi da file ritrovato. “Chupacabra”, con Esa, rappresenta la chiusura del cerchio: nasce da una vittoria live e porta nel progetto l’idea che la competitività di un artista non coincida sempre con la sua esposizione pubblica.»

    A seguire, tracklist e track by track del disco.

    “Hardchive.exe” – Tracklist:

    1. Chupacabra feat. Esa AKA El Presidente
    2. Unholy
    3. Ectoplasmon
    4. Soqquadri Astratti
    5. Merda Duomo
    6. Witchcraft
    7. Codex Gigas – Live Version

    “Hardchive.exe” – Track by track:

    Chupacabra feat. Esa AKA El Presidente- Il brano più rappresentativo del progetto e unico vero inedito dell’EP. Su una produzione firmata Esa AKA El Presidente, Malakooda lavora sul concetto di predatore nascosto: se il rap ha trasformato la figura del “GOAT” in misura di superiorità, “Chupacabra” introduce un’immagine più minacciosa e meno celebrativa, quella di chi resta fuori dal centro della scena ma può comunque insidiare la gerarchia. Il testo procede per punchline serrate, riferimenti horror e cultura pop, con un’apertura che porta subito l’ascoltatore dentro un cinema mentale fatto di demoni, inferni urbani e barre ad alta densità.

    Unholy. Una traccia attraversata da immagini religiose deformate, figure femminili ambigue, riferimenti al fantasy, al cinema, al fumetto e a una scrittura che opera sul confine tra ironia feroce e inquietudine. “Unholy” è uno dei brani in cui si percepisce meglio la capacità di Malakooda di alternare citazione alta e immaginario pop senza gerarchie, facendo convivere Hattori Hanzo, le Idi di Marzo, il Quidditch, Man Ray e Blade in un rap teatrale e volutamente irregolare.

    Ectoplasmon. Il titolo contiene già la cifra dell’artista: la torsione linguistica, il gioco verbale, la capacità di trasformare un riferimento, un simbolo, in elemento disturbante. “Ectoplasmon” fonde rancore, social, identità contraffatte, industry plants, cultura visual, cinema e scrittura come esercizio di resistenza. Malakooda non si limita a rappare, ma occupa lo spazio come se ogni barra fosse una presa di posizione contro l’omologazione e la ripetizione dei modelli.

    Soqquadri Astratti. Più narrativo e sentimentale, ma senza rinunciare alla spigolosità della scrittura, “Soqquadri Astratti” dona al progetto una dimensione più relazionale, fatta di quadri spezzati, bugie, famiglia, quartiere, amore e disillusione. Il brano alterna immagini reali e tagli surreali, con una scrittura che passa dal calendario Maya alle panchine, dai tacchi alti al “parco gemellare”, fino a una chiusura che mette in evidenza la distanza tra appartenenza e disincanto, tra casa e smarrimento.

    Merda Duomo. Prodotta dagli IJEN KAI e registrata in studio da Jack The Smoker, “Merda Duomo” è una delle tracce più industriali e abrasive del progetto. Il brano dà vita a un immaginario urban sporco, quasi post-industriale: il centro città è raccontato come ingorgo, soffitto basso, ansia, favelas, culto dell’eccesso e sarcasmo religioso. Malakooda usa la città come spazio deformato, luogo di attrito sociale e mentale, con una scrittura che attacca tanto l’estetica patinata quanto la retorica del successo.

    Witchcraft. Una traccia dominata da atmosfera nera, riferimenti gotici e immaginario fashion-dark. Dracula, Père-Lachaise, maschere da hockey, Michele Lamy, simbologie occulte e cultura street convivono in un brano che sembra muoversi tra rituale rap e sfilata notturna. “Witchcraft” mette in primo piano la dimensione performativa di Malakooda: non solo scrittura tecnica, ma personaggio, corpo scenico, iconografia.

    Codex Gigas – Live Version. La chiusura del progetto è affidata alla dimensione live, elemento essenziale per comprendere il percorso recente di Malakooda. “Codex Gigas” racchiude nel titolo il riferimento al celebre manoscritto medievale noto anche come “Bibbia del Diavolo” e lo traduce in un pezzo rap denso, brutale, che mescola immagini infernali, cinema horror, tasse, vendetta, scuola, assenze e disciplina della scrittura. La Live Version conserva l’energia del palco e collega il progetto alle vittorie nei contest, confermando la centralità della performance nella sua identità artistica.

    Con “Hardchive.exe”, Malakooda non archivia soltanto una stagione di freestyle, ma ne definisce il valore, ne riconosce la funzione e la porta fuori dalla temporalità rapida dei social. Il risultato è un progetto che trasforma la richiesta del pubblico in struttura discografica compatta, il materiale nato online in repertorio ufficiale, la tecnica in cifra stilistica. Un lavoro che chiude una fase, ma soprattutto chiarisce la direzione di un autore capace di intrecciare scrittura, immaginario, palco e produzione visiva con una consapevolezza e un’identità sempre più definite.

  • “Radio Ciclone” è il nuovo singolo di Clotilde

    Da venerdì 10 luglio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Radio Ciclone” (Up Music / Il Branco Publishing SRL), il nuovo singolo di Clotilde.

    “Radio Ciclone” è un brano energico e coinvolgente che racconta il desiderio di liberarsi dal peso della quotidianità per ritrovare leggerezza e spontaneità. Il “ciclone” simboleggia il vortice di impegni, emozioni e responsabilità che travolge ogni giorno, mentre la “radio” rappresenta la voglia di sintonizzarsi su una frequenza fatta di musica, libertà e movimento. Con il suo sound travolgente, il brano invita a lasciarsi andare, ballare e vivere ogni momento con maggiore leggerezza.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Con “Radio Ciclone” ho voluto raccontare la leggerezza come una conquista. È un brano nato in modo molto naturale, in un periodo in cui sentivo il bisogno di lasciare andare pensieri e pressioni accumulate nel tempo. Durante la registrazione mi sono lasciata trasportare completamente dall’energia del pezzo e credo che questa spontaneità sia diventata parte della sua identità. Per me “Radio Ciclone” è un invito a vivere il presente con più libertà, movimento e positività».

    Il videoclip di “Radio Ciclone” traduce in immagini l’energia e la leggerezza della canzone. Attraverso un gioco di luci, colori e movimenti, il video costruisce un’atmosfera dinamica e coinvolgente, valorizzando il carattere solare e spontaneo dell’artista. Il risultato è un racconto visivo fresco e luminoso, perfettamente in linea con il messaggio del brano, capace di trasmettere un senso di libertà, positività e voglia di vivere.

    Guarda il videoclip di “Radio Ciclone” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=V97EcjkoW9U

    CLOTILDE | BIOGRAFIA

    Clotilde è una giovane artista di 22 anni originaria di Gela, in Sicilia. La passione per la musica accompagna il suo percorso sin dall’infanzia, quando il canto diventa il mezzo più naturale per esprimere emozioni e raccontare la propria sensibilità. Grazie a un percorso di studio costante e approfondito, consegue il diploma in canto e discipline musicali a Roma, città che le permette di affinare tecnica vocale, interpretazione e presenza scenica. Nel corso degli anni ha avuto l’opportunità di confrontarsi con importanti realtà del panorama musicale italiano, partecipando alle selezioni di X Factor e Amici di Maria De Filippi, esperienze formative che hanno contribuito alla sua crescita artistica e professionale. Parallelamente, si è esibita in numerosi live e sui principali palcoscenici romani, costruendo un rapporto autentico con il pubblico e consolidando la propria identità artistica. Tra gli appuntamenti più significativi del suo percorso recente figura la partecipazione alla settimana del Festival di Sanremo 2026, durante la quale ha preso parte a diverse attività di promozione radiofonica e si è esibita dal vivo in occasione della serata inaugurale, portando la propria musica nel contesto della manifestazione più prestigiosa della canzone italiana. Dopo il suo primo progetto discografico, Clotilde pubblica con Up Music il singolo “Non scorre più il tempo”, un brano intenso e introspettivo che affronta il tema del distacco e della capacità di lasciar andare ciò che appartiene al passato. Successivamente torna con “Credo”, una canzone dal respiro più luminoso ed energico, capace di trasmettere leggerezza, libertà e fiducia nel futuro. Nato da una riflessione personale, il brano racchiude un messaggio universale di speranza e resilienza, invitando chi ascolta a credere nei propri sogni e nelle proprie possibilità.

    Il suo percorso artistico prosegue oggi con il suo nuovo singolo “Radio Ciclone”, Clotilde esplora sonorità elettroniche fresche e coinvolgenti, dando vita a un brano che parla di leggerezza, libertà e voglia di vivere il presente. Una canzone positiva e trascinante che invita a lasciarsi andare e a ritrovare sé stessi attraverso la musica. Attraverso la sua musica, Clotilde racconta emozioni autentiche, esperienze di vita e sentimenti universali, dando voce a una generazione che ricerca sincerità, empatia e libertà di espressione. Con passione, determinazione e una forte identità artistica, continua oggi il proprio percorso nel panorama musicale italiano, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio senza mai perdere l’autenticità e l’emozione che caratterizzano ogni sua interpretazione.

    “Radio Ciclone” è il nuovo singolo di Clotilde, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 10 luglio.

    Instagram | TikTok