Blog

  • TEMPORALI presentano VIOLENZA E SENTIMENTO

    

    TEMPORALI

    presentano

    VIOLENZA E SENTIMENTO..

    Roble Records

     

    Dalla Sardegna…

    un devastante mix

    frutto di anni di ascolti di Metallica, Queens of the Stone Age

     

    ascolta il disco

    https://open.spotify.com/intl-it/album/4aWYJmAty1M4UBRF2kGHLL?si=Q6wZUKA9QjiRUP-AZfRumA

    Violenza e sentimento nasce dall’incontro tra due forze opposte e inseparabili.

    Il titolo non vuole raccontare semplicemente il contenuto del disco, ma rappresentarne la tensione centrale: da una parte la violenza, intesa come ciò che distrugge, ferisce e altera la vita delle persone; dall’altra il sentimento, inteso come la risposta più profonda e umana a ciò che accade.

    La violenza attraversa quasi tutte le canzoni del disco, assumendo forme diverse: è fisica,psicologica, sociale, silenziosa. È quella di un abuso, di un’ossessione, dell’ansia, della perdita, dell’indifferenza, della rabbia o del sentirsi fuori posto. Non sempre ha un volto preciso, ma lascia sempre una traccia.

    Il sentimento è ciò che nasce da quella traccia. Non una semplice consolazione, ma una forza altrettanto intensa: paura, amore, lutto, empatia, rabbia, desiderio di reagire, bisogno di essere visti.

    Ogni brano racconta il modo in cui le persone affrontano ciò che le ferisce e ciò che rimane dentro di loro.

    Le dieci canzoni non seguono una storia unica e non vogliono offrire risposte.

    Sono immagini, persone e frammenti di vita che condividono la stessa intensità emotiva.

    Alcune storie nascono da esperienze personali, altre dall’osservazione della realtà quotidiana, altre ancora dal bisogno di dare una forma a emozioni difficili da esprimere.

    Anche la musica vive dello stesso contrasto: la potenza dello stoner rock incontra momenti di fragilità e introspezione, alternando peso e leggerezza, rabbia e vulnerabilità.

    Violenza e sentimento non vuole spiegare il dolore né giudicarlo. Vuole raccontare ciò che succede agli esseri umani quando vengono messi davanti alle proprie ferite e alle proprie contraddizioni.

    Perché la violenza non è il vero tema del disco. Il vero tema è ciò che la violenza lascia nelle persone. E il sentimento è quello che rimane quando, nonostante tutto, si continua a sentire.

    Alberto Atzori

    I Temporali nascono nel 2023 a Sassari dall’incontro tra Alberto Atzori, Sergio Serra e Levin Muzzu, uniti dalla passione per il rock, il metal e le sonorità stoner. L’idea dei primi brani nasce da Alberto già nel 2020, durante il periodo della pandemia, ma è solo con la formazione della band nel 2023 che prendono realmente forma.

    Dopo mesi di prove e concerti in Sardegna, alla fine del 2025 la band avvia la pre-produzione del primo album.

    Nel 2026 entra nel roster della Roble Factory di Alghero, con cui pubblica già due singoli: Le ossa in volo (1 maggio 2026) e Slinky (19 giugno 2026), e registra il disco d’esordio Violenza e sentimento, in uscita il 25 settembre 2026.

    Le parti di batteria presenti nel disco sono state registrate da Alberto Atzori. Al termine delle registrazioni entra a far parte della band Gabriele Luzzu, che assume il ruolo di batterista per l’attività live e i progetti futuri.

    Il progetto mescola metal, alternative e stoner rock con testi in italiano, ispirandosi a band come Metallica, Verdena e Queens of the Stone Age.

    I Temporali sono attivi dal vivo tra la Sardegna e il resto d’Italia.


  • Sant’Andrè: dal 6 novembre in radio e in digitale il nuovo singolo “Guaglione”

    Da venerdì 6 novembre 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “GUAGLIONE”, il nuovo singolo di Sant’Andrè per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy. 

    “Guaglione” è un’esplosione autocelebrativa in cui l’artista mette in mostra le proprie capacità tecniche attraverso uno stile che unisce ironia e provocazione. Il testo è diretto e tagliente, caratterizzato da punchline incisive e da un’attitudine decisa, senza troppi giri di parole. La produzione musicale, curata dallo stesso artista, è frutto di una ricerca sonora che anticipa le sonorità di “Ringrazia Sempre il Cielo”, il nuovo album in uscita il 20 novembre. 

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Nel nuovo disco parlo di amore e autostima, e di come l’Erasmus mi abbia fatto realizzare tanto su queste due cose. Guaglione si inserisce proprio in questo frangente: vuole essere un’esplosione autocelebrativa, dove comunico la mia attitudine senza mezzi termini e con l’ironia tagliente che contraddistingue il mio modo di scrivere.

    Ho scritto tutto il progetto proprio durante il viaggio, mettendo nei brani letteralmente ciò che mi capitava. Guaglione è il brano in cui introduco il tema dell’autostima, che verrà poi espanso nei brani del disco”. 

    Il videoclip di “Guaglione”, diretto da Gabriele Orecchioni, è realizzato attraverso un unico piano sequenza su uno sfondo essenziale, che lascia l’artista al centro della scena. La scelta stilistica punta su un’estetica volutamente ruvida e minimale, mostrando in alcuni momenti anche il set di ripresa per evidenziare il carattere grezzo e autentico del video. Un approccio visivo che, pur nella sua apparente semplicità, nasce da una precisa ricerca stilistica.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=UhSinU_a3WE

    BIOGRAFIA

    Sant’André ha cominciato intorno ai 13 anni, sia a produrre che a scrivere. Negli anni ha mescolato tutte le influenze derivanti dai suoi ascolti, arrivando a definire una linea artistica originale e solida. Principalmente, queste influenze derivano da oltreoceano: Mac Miller, Tyler the Creator, Kanye, Tame Impala ma anche il concittadino Salmo e Marracash. Nel corso degli anni ha conosciuto Kaizén, produttore con cui ha affinato le sue skills collaborando alla produzione del disco di En?gma “Totem”: questo incontro ha dato inizio ad un’amicizia e un affiancamento di Kaizén che fa da consulente artistico e ingegnere del suono dei suoi lavori.

    Il singolo “Mai Mai”, distribuito da ADA Music Italy è stato inserito nella playlist editoriale di Spotify “Novità Rap Italiano”. Il 20 novembre esce “Ringrazia Sempre il Cielo”, il nuovo album in cui Sant’André raccoglie alcune delle canzoni più rappresentative del proprio percorso musicale. Il progetto prende spunto anche dalla sua esperienza Erasmus per affrontare il tema dell’amore verso se stessi e verso gli altri, esplorando il rapporto tra sentimenti, viaggio e separazione, soprattutto quando la consapevolezza di dover ripartire dopo pochi mesi rende più complessi i legami personali.

    Dopo “Mai Mai”, “Guaglione” è il nuovo singolo di Sant’Andrè disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 6 novembre. 

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/andresantandre/

    TIKTOK https://www.tiktok.com/@andresantandre

    SPOTIFY https://open.spotify.com/intl-it/artist/7mtZP3UQaCaWhM2K8ubgF9

  • Anastasia Anniemore24: dal 6 novembre l’EP “Un bacio di fortuna (Vol. 4)”, dal 13 novembre in radio il singolo “Senza alcun consenso”

    Dal 6 novembre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming il quarto EP “Un bacio di fortuna”, quarto capitolo del progetto “30 brani per 30 voci”, dal quale è estratto il singolo in radio dal 13 novembre “Senza alcun consenso” feat. Domenico Protino&Maja Krasowska. 

    “Senza alcun consenso” (feat. Domenico Protino) fa parte del Vol. 4 di Un bacio di fortuna, il progetto di Anastasia Anniemore24. È un brano pop d’autore dal suono minimale e curato, quasi acustico, attraversato da un delicato arrangiamento elettronico. Al centro resta la voce di Domenico Protino: la sua interpretazione dà alla canzone il carattere intimo di una ballata urban.

    «La vita è un gioco», dice il brano. Ma cosa succede quando un uomo scopre di non poterne controllare le regole? Attraverso la voce di Domenico, la canzone racconta sentimenti profondi da una prospettiva maschile: la sorpresa di lasciarsi trascinare dall’amore, lo smarrimento, la domanda incredula: «A noi com’è potuto accadere questo?».

    Senza alcun consenso parla di ciò che può nascere senza il nostro permesso interiore: un sentimento che arriva prima che siamo pronti ad accoglierlo. Lasciarsi andare può essere bellissimo, anche se espone alla possibilità di essere feriti e di conservarne un retrogusto amaro. È proprio attraversando quell’esperienza, però, che si può crescere e scoprire qualcosa di nuovo di sé. 

    Spiega l’artista a proposito del nuovo singolo: “Nato originariamente come duetto, Senza alcun consenso doveva unire la voce di Domenico Protino a quella dell’artista polacca Maja Krasowska. Nonostante la distanza geografica tra l’Italia e Varsavia, Maja si è preparata a lungo per cantare in italiano curando pronuncia, accenti ed espressività. Tuttavia, registrando separatamente, la timbrica calda, piena e imponente di Domenico ha finito per sovrastare la delicatezza sussurrata di Maja. Impossibilitati a bilanciare le due tracce in studio, gli autori hanno scelto di non forzare il duetto e di ripensare la struttura finale del pezzo. Nella versione attuale Domenico guida il brano, mentre i contributi vocali di Maja sono stati trasformati in preziosi cori d’atmosfera. I backing vocals femminili arricchiscono l’arrangiamento, funzionando quasi come un’eco interiore delle emozioni vissute dal protagonista maschile. Per riconoscere il grande impegno dell’artista polacca e la sinergia creata, Domenico ha voluto con favore la presenza del suo nome nei crediti ufficiali. Il lavoro svolto da Maja, infatti, è stato determinante per l’identità del progetto e la sua sensibilità interpretativa meritava piena visibilità. La sua interpretazione originale non andrà comunque perduta: diventerà infatti la protagonista assoluta di una prossima pubblicazione in versione remix. In quella veste futura sarà interamente la sua voce a condurre la traccia, offrendo al pubblico la medesima domanda d’amore tutta al femminile.” 

    Il videoclip di “Senza alcun consenso” è un piccolo film d’autore. Domenico Protino, voce del brano e protagonista maschile, si trova in un loft moderno, davanti a grandi vetrate che dominano la metropoli. Sotto di lui la città si estende a perdita d’occhio: dietro ogni finestra c’è una vita, con le sue delusioni, paure, speranze e gioie.

    Domenico guarda verso l’esterno, ma è la sua voce interiore a parlare. Racconta lo sgomento e la fragilità di un uomo abituato a essere forte, ora alle prese con una storia in cui amore e abbandono, gioia e dolore si confondono. Nell’appartamento appare una donna bellissima, la donna che ama. Lui le rivolge le domande che non riesce a lasciar andare: «Com’è potuto accadere a noi?». La sua presenza sembra reale, eppure appartiene soltanto ai suoi ricordi e alla sua immaginazione.

    Quando la canzone finisce, Domenico si ritrova solo nel loft. La confessione è terminata; si allontana e lascia l’appartamento. L’ultima inquadratura torna sulla città vista dall’alto: dietro le sue innumerevoli finestre, altre persone custodiscono storie d’amore che nessuno ha ancora ascoltato. 

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/a1vwQcvl7vY 

    Il Volume 4 di Un bacio di fortuna apre un nuovo capitolo di «30 inediti per 30 voci in italiano», il progetto ideato e diretto da Anastasia Anniemore24. Come i volumi precedenti, l’EP prosegue la sua antologia del sentire contemporaneo: una riflessione musicale sulle paure e le speranze, sul dolore e sulla gioia, sui punti di forza e sulle debolezze che attraversano la quotidianità.

    Al centro di questo quarto volume resta la scrittura di Anastasia, filo conduttore che unisce voci e sensibilità diverse: professionisti provenienti da varie regioni italiane e dall’estero, come Beatrice Scafrò dal Piemonte, Domenico Protino dalla Puglia, Sonia Pitiddù dalla Lombardia, Laura Festugato dal Veneto, Maja dalla Polonia e Stefania Avolio dal Veneto, insieme al lavoro in studio di Fabio Vaccaro (Pocket Studio in Lombardia) e Giovanni Ferranti in Abruzzo. Ne nasce una catena umana e professionale che dà forma, brano dopo brano, a un progetto corale di nuova musica pop emergente.

    Il Volume 4 si distingue per l’attenzione alla ricerca sonora e alla cura della produzione. Il pop da club convive con la centralità della parola; nella canzone d’autore all’italiana interpretata da Domenico Protino, la narrazione resta sospesa su un suono essenziale, curato da Giovanni Ferranti, che lascia parlare anche i silenzi. Altrove, nella proposta di Fabio Vaccaro, i vocalizzi di Sonia Pitiddù prendono il posto di alcune parti strumentali e diventano parte integrante della costruzione del sound. La ricerca nell’ambito dell’ambient pop prosegue con il brano Nebbia, interpretato da Stefania Avolio: l’artista si muove tra musica elettronica, synth pop e ambient pop e, fino a questa uscita, aveva pubblicato brani esclusivamente in inglese. Nebbia rappresenta la sua prima pubblicazione in lingua italiana.

    Sotto la direzione artistica di Anastasia Anniemore24 generi, voci e sonorità differenti trovano così una direzione comune. Un bacio di fortuna – Volume 4 è un’antologia di ricerche sonore e incontri creativi: un EP in cui l’innovazione della produzione non allontana dal testo, ma offre alla parola nuovi modi di raccontare, in italiano, ciò che appartiene all’esperienza di tutti. 

    L’artista commenta così il quarto capitolo del suo progetto: “Il Volume 4 di Un bacio di fortuna rappresenta per me una tappa importante nella mia crescita come autrice, produttrice musicale e direttrice artistica. Avevo scritto tutti i testi prima di iniziare la produzione. Quello che è cambiato lavorando con gli artisti e negli studi è stata la mia visione artistica: è diventata sempre più esigente e, insieme, è cresciuta la voglia di sperimentare, osare e uscire dalla mia zona di comfort. Alcuni brani dell’EP erano già pronti da tempo. Eppure, proprio quando sembravano conclusi, ho sentito il bisogno di alzare l’asticella: rivedere completamente i mix, ripensare l’intenzione dei brani e cercare un suono più internazionale e più audace. Sono felice che gli artisti abbiano condiviso questo desiderio di migliorare. Hanno accettato di tornare in studio, ricantare e seguirmi anche nelle scelte di produzione più rischiose. Sono riuscita a trasmettere loro il mio entusiasmo, e questo per me conta moltissimo. Sì, voglio proporre qualcosa di nuovo. Voglio esplorare territori sonori meno battuti o, almeno, provare a introdurre in ogni brano un piccolo dettaglio che apra una possibilità diversa. In questo EP, come in tutto il progetto “30 inediti per 30 voci in italiano”, sono i miei testi a fare da filo conduttore: tengono insieme canzoni diverse per genere, voce e intenzione, senza cancellarne le differenze. C’è stato un momento in cui ho capito che stavamo arrivando proprio dove desideravo. Ho fatto ascoltare il Volume 4 a una cantante con cui sto lavorando ai brani in russo. Lei non parla italiano e mi ha raccontato di averlo ascoltato a occhi chiusi, come faceva da bambina con gli album in inglese: senza comprendere le parole, lasciandosi trasportare dall’atmosfera. Mi ha detto che, pur sentendo le diverse intenzioni dei brani, percepiva un unico filo d’autore. Per lei, l’EP era un mosaico dei modi in cui può suonare il pop contemporaneo cantato in italiano. Nel mio quarto EP ho puntato molto sulla ricerca di sonorità pop intrecciate a elementi di musica elettronica, sperimentando generi come l’ambient pop e il synth pop. Ho scelto voci capaci di esprimere tutta la loro bellezza anche senza alcun intervento tecnologico. L’incontro tra questi due mondi — la sperimentazione elettronica e la naturalezza delle voci — insieme all’attenzione per la qualità della produzione e alla forza evocativa dei testi, è stato la mia bussola” 

    TRACK-LIST:

    TIK-TAK – Feat. Beatrice Scarfò

    SENZA ALCUN CONSENSO – Feat. Domenico Protino&Maja Krasowska

    LONTANO – Feat. Sonia Pitiddù

    TULIPANI. MONET – Feat. Laura Festugato

    LA NEBBIA – Feat. Stefania Avolio 

    BIO

    Anastasia Anniemore24 è un’autrice, produttrice e artista italo-bielorussa che mette al centro del suo lavoro la parola e l’emozione, grazie anche a una formazione in giornalismo televisivo e a una lunga esperienza tra scrittura, comunicazione e attività commerciale. Dopo gli studi alla Facoltà di Giornalismo dell’Università Statale di Minsk e un inizio di carriera nella redazione musicale televisiva, la situazione politica nel suo Paese la spinge a trasferirsi in Italia, dove ricomincia da zero lavorando a lungo in altri settori prima di tornare alla sua vera vocazione: la scrittura e l’attività creativa visiva e musicale.

    In Italia inizia a comporre prima poesie in russo, poi canzoni, costruendo le melodie intorno alle parole e scoprendo che il testo è il vero centro del suo lavoro creativo. Fin da bambina ha studiato pianoforte nella scuola di musica e, unita a una profonda passione per la lingua italiana, questa base le permette di mettersi alla prova scrivendo direttamente in italiano, convinta che anche i generi musicali più sperimentali — come il pop elettronico, la club music o l’ambient — possano restituire una forte centralità al significato dei testi, non solo alla forma. Il suo primo singolo in italiano, Quest’autunno, pubblicato sulle piattaforme digitali con passaggi radiofonici in Italia e in Svizzera, segna il debutto in questo nuovo percorso autoriale e produttivo.

    La sua scrittura nasce dall’incontro tra la tradizione della canzone italiana e un orizzonte sonoro molto ampio: tra i riferimenti storici cita Mina, Mia Martini, Pino Daniele, Zucchero, Lucio Dalla e i Matia Bazar; accanto a loro convivono Björk, Cher, Freddie Mercury, Jimi Hendrix, Cyndi Lauper, P!nk, i Pink Floyd e The Alan Parsons Project, il jazz di Miles Davis, Billie Holiday, Duke Ellington, Benny Goodman, Bill Evans e Chet Baker, l’amore profondo per la musica classica (da Bach, Beethoven, Mahler, Wagner, Chopin, Mendelssohn e Schubert a Čajkovskij, Rachmaninov e Šostakovič) e la classica contemporanea di Federico Albanese, Anna Phoebe, Sofiane Pamart, Dustin O’Halloran, Sebastian Plano e Matteo Myderwyk, fino al suo autore di riferimento, Max Richter.

    Dall’esperienza del primo singolo nasce il progetto 30 inediti per 30 voci / UN BACIO DI FORTUNA, a cui Anastasia lavora in modo continuativo da febbraio 2025: in poco più di un anno concepisce, compone e produce 30 brani originali in italiano, dando forma a un’opera che in molti consideravano quasi impossibile da realizzare in tempi così ristretti. I 30 brani, interamente scritti e musicati da lei, vengono affidati a 30 interpreti diversi, in gran parte italiani ma anche internazionali; alcuni di loro non avevano mai inciso prima nulla in lingua italiana, compresi artisti nostrani che fino ad allora avevano pubblicato solo in lingua inglese. Il progetto non vive soltanto nella musica: i testi dei 30 brani sono raccolti in un volume/libro intitolato 30 inediti per 30 voci – UN BACIO DI FORTUNA, che riunisce le liriche e le schede di approfondimento su tutti gli artisti coinvolti nel percorso.

    I cantanti — 27 italiani provenienti da quasi tutte le regioni della Penisola e 3 artisti stranieri — sono stati selezionati online, soprattutto tramite i social network, ascoltando, contattando e testando le voci in base al carattere e all’attitudine di ogni singolo brano. Per la produzione musicale Anastasia coinvolge tre diversi studi che imprimono ciascuno la propria visione sonora: Fabio Vaccaro, Mikor Studio e Giovanni Ferranti Music. Per la parte visiva si affida invece al lavoro di Lucilla Dosa per la progettazione grafica della copertina dell’album e a Paolo Stefanelli, grafico e artista che ha ideato il logo, definendo con precisione l’identità estetica del progetto.

    Anastasia segue in prima persona ogni fase del processo creativo e produttivo: dalla scrittura dei testi, delle linee melodiche e degli arrangiamenti al talent scouting sui social, dal lavoro in studio con strumentisti, produttori e cantanti fino agli aspetti grafici, video e legali, trasformandosi di fatto in una vera e propria etichetta indipendente “tutto in uno”. Il progetto discografico prende forma in sei volumi da cinque brani ciascuno, calendarizzati per uscire nell’arco di un anno. Il target della sua musica si rivolge a un pubblico trasversale, prevalentemente tra i 25 e i 55 anni, con l’ambizione di parlare a chiunque si riconosca nelle storie narrate, indipendentemente dall’età anagrafica.

    In queste tracce convivono pop d’autore, elettronica, club music, dance pop, ambient pop, indie pop e atmosfere più intime, con un’attenzione costante a temi universali come l’amore, la solitudine, le paure, i legami interpersonali, la vita nelle grandi città, le contraddizioni della contemporaneità, la ricerca di senso e la resilienza: una sorta di psicologia musicale che invita l’ascoltatore a rispecchiarsi nelle vicende cantate. Con la sua musica Anastasia punta a raccontare l’animo umano nel momento storico attuale: il senso di smarrimento e l’attesa del cambiamento, la fatica e il coraggio di cercare un punto d’appoggio, la concentrazione delle energie interiori, il bisogno autentico di dare un significato alle cose.

    Il suo obiettivo professionale è consolidarsi come autrice di brani per altri interpreti e, parallelamente, proseguire il proprio cammino come artista e produttrice, esplorando l’innovazione e i trend internazionali della produzione senza mai recidere il legame con la canzone d’autore italiana e con il gusto per la sperimentazione. Il suo intento dichiarato è vedere sempre più brani cantati in lingua italiana affacciarsi sul mercato discografico globale, dimostrando che il nostro patrimonio linguistico può dialogare alla pari con le scene di punta del pop internazionale.

    A maggio 2026 esce il primo EP del progetto “30 brani per 30 voci”, a luglio esce il secondo EP, a settembre il terzo EP.

    “Un bacio di fortuna (Vol. 4)” è il nuovo EP di Anastasia Anniemore24 disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 6 novembre dal quale è estratto il nuovo singolo “Senza alcun consenso” feat. Domenico Protino&Maja Krasowska in radio dal 13 novembre.

    Instagram http://www.instagram.com/anastasia_anniemore24

    YouTube http://www.youtube.com/@anastasiaanniemore24

    TikTok http://www.tiktok.com/@anastasia.anniemore24

    Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=61567786918987

  • Galliano Prosperi Rara Jazz Quintet – Peaks Da venerdì 6 novembre 2026, disponibile questo nuovo disco in copia fisica e in digitale


    Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali da venerdì 6 novembre, Peaks è la nuova realizzazione discografica del brillante chitarrista jazz e compositore Galliano Prosperi, alla testa della sua formazione Galliano Prosperi Rara Jazz Quintet, completata da quattro valenti partner: Stefano Di Grigoli (sax soprano e sax tenore), Arturo Valiante (pianoforte), Daniele Basirico (violoncello, basso e contrabbasso) e Carlo Bordini (batteria).
    Il CD prevede dieci brani, di cui otto originali frutto della creatività compositiva del chitarrista, mentre Il diavolo e l’angelo (Daniel Bacalov, arrangiamento di Galliano Prosperi) e Golden Hours (Carlos Santana, arrangiamento di Galliano Prosperi) completano la tracklist.
    La peculiarità di questo album è il lirismo delle composizioni con un sound che funge quasi da guida all’ascolto, in cui i brani ti conducono dall’inizio alla fine. Galliano Prosperi ha fatto una scelta ardita per quello che riguarda il repertorio, ma questo aumenta il livello di qualità del lavoro, importante per tutti coloro che vogliono (ri)scoprire come il jazz possa rinnovarsi senza mai accantonare le proprie radici.
    Il leader del quintetto descrive i tratti distintivi del disco: «L’idea di questo progetto è nata attraverso i lavori di varie discipline: teatro, cinema, danza, documentari e nuovi brani, melodie composte durante la realizzazione di tali opere esibite in varie parti del mondo e in italia nell’arco di circa quarant’anni, trasformandole poi in una forma più vicina al jazz. Questo è dovuto alla mia crescita musicale che spazia in vari ambiti non prettamente jazzistici e alla fortuna di aver collaborato con validissimi registi di fama internazionale di teatro, cinema e televisione, tra i quali Gianfranco Fiore, Davide Ferrario, Donatello Alunni Pierucci per il cinema, Giorgio Barberio Corsetti, Enzo Avolio, Alberto Patelli, Giselda Mazzantini per il teatro, Adriana Borriello per la danza e il WWF per i documentari. Non a caso sono stato affiancato per la realizzazione di Peaks da altri quattro validi musicisti particolarmente eclettici: Stefano Di Grigoli, Arturo Valiante, Daniele Basirico e Carlo Bordini».

    Galliano Prosperi BIOGRAFIA

  • Georgie: “Resto qui” è il nuovo singolo, dal 6 novembre in radio e in digitale

    Dal 6 novembre 2026 sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali “RESTO QUI”, il nuovo singolo di Georgie (Il Branco Publishing). 

    “Resto qui” parla al cuore di chi sta attraversando il proprio momento più buio. È un richiamo a ritrovare il senso della vita nelle piccole cose, quelle a cui spesso non diamo peso ma che hanno il potere di salvarci. Questo pezzo nasce per ricordarti che non sei mai solo, anche quando tutto attorno sembra crollare, e per infonderti il coraggio di restare, di non tirarti indietro e di affrontare a viso aperto qualsiasi sfida ti si ponga davanti.

    Racconta l’artista a proposito della canzone: “Veder nascere questo brano è stata un’esperienza profondamente toccante, a cui mi sento legata con ogni fibra. Registrarlo in studio è stato puro divertimento e magia, ed è proprio quella magia condivisa con colleghi diventati amici che spero possa arrivare a chiunque lo ascolterà. Ringrazio con tutto il cuore Giacomo Bertozzini e Giulia Ciaroni per aver riscritto completamente il testo donandogli un’anima originale, eterea ed emozionante, cucita su misura. Un grazie anche a Leo, che ha creduto in me fin dal primo istante anche quando non avevo mai preso una lezione di canto, e a Giuseppe, che con la sua passione travolgente, la sua bravura e la sua positività mi ha spinta ad andare oltre i miei limiti e dare il massimo”. 

    Il videoclip racconta il legame profondo tra due sorelle attraverso giochi, abbracci e gesti spontanei sulla spiaggia. Tra sabbia, rocce e acqua, le protagoniste esplorano il paesaggio con il corpo e i sensi, in una dimensione libera e istintiva. Il contatto diventa una forma di comunicazione essenziale, capace di precedere le parole. La natura si fa spazio vivo di scoperta, mentre la complicità tra le sorelle rivela la bellezza dei gesti quotidiani. In dialogo con il testo della canzone, le immagini celebrano la vita nella sua forma più autentica e primordiale. La loro vicinanza diventa così un gesto di resistenza alla sofferenza e un invito a ritrovare gioia nel semplice stare insieme.

    Guarda il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=KPXSzP50d-s

    Biografia

    Giorgia Loparco in arte Georgie è un’artista pugliese, classe 2002, per cui l’arte rappresenta un linguaggio visivo, sonoro ed emotivo senza confini. Dopo il diploma al Liceo Artistico e due anni dedicati allo studio dell’Architettura, Giorgia ha canalizzato la sua creatività nella pittura e nell’interior design. Nel 2025 decide di dare voce a un’altra sua grande passione, il canto, intraprendendo un percorso di formazione e ricerca vocale insieme al musicista e docente Vito Caramia. Oggi Giorgia è guidata da una determinazione chiara: trasformare ogni forma d’arte in una professione e in un mezzo di espressione autentico, in grado di connettere la bellezza visiva alla profondità della musica.

    “Resto qui” è il nuovo singolo di Georgie disponibile in radio e in digitale dal 6 novembre 2026. 

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/loparcogiorgia/

  • La Sardegna nelle canzoni di Erika Kardano, cantante creata con l’intelligenza artificiale

    Nasce a Giugno 2026 da un team creativo di Cagliari e in pochi mesi supera i 18.000 follower su TikTok. Le sue canzoni hanno iniziato a girare da sole, come colonna sonora dei video di chi ama l’isola.

    Erika Kardano ha un volto, una voce e una personalità, ma non esiste fisicamente. È un’artista virtuale creata con l’intelligenza artificiale, e chi l’ha ideata non si nasconde dietro un dito: è una scelta precisa e fa parte dell’identità del progetto. A differenza di tante operazioni simili, però, la tecnologia qui non è il fine, ma lo strumento per dare alla Sardegna una nuova voce musicale.

    Dietro Erika c’è un team creativo di Cagliari, che segue ogni fase del progetto: l’ideazione dei brani, la scrittura dei testi, la direzione artistica, la selezione delle produzioni, l’identità visiva e i videoclip. Le canzoni nascono da un’idea, un’emozione o un messaggio, e i testi li scrive il team. L’intelligenza artificiale entra nella fase di produzione. Sonorità, stile, atmosfera, interpretazioni vocali e versione definitiva restano scelte umane, che arrivano dopo diverse prove e revisioni.

    «L’intelligenza artificiale ci ha dato la possibilità di trasformare idee ed emozioni in musica con strumenti diversi da quelli tradizionali», spiega il team. «Siamo profondamente legati alla nostra terra e abbiamo scelto di partire dalla Sardegna. Non vogliamo cancellare le radici, ma raccontarle in modo diverso, con l’ambizione di farle arrivare oltre l’isola.»

    L’idea è andare oltre le spiagge e i paesaggi da cartolina, per raccontare il senso di appartenenza, le tradizioni e la nostalgia di chi vive lontano. Da qui arrivano brani come «Isola mia», «Sardegna portami con te», «Sono nata in Sardegna», «Sona launeddas» e «Sardegna ti amo». Mescolano sonorità contemporanee e richiami alla tradizione, e in alcuni casi usano espressioni in lingua sarda.

    La storia più curiosa è quella di «Sardegna ti amo». Il brano nasce da una poesia di una fan speciale che ha contattato il team chiedendo di trasformare i suoi versi in una canzone. Non è un caso isolato: a volte sono proprio i fan a proporre i testi, e il progetto diventa uno spazio in cui le parole di persone reali trovano una voce.

    In pochi mesi Erika si è costruita una comunità digitale vera. Il profilo TikTok ha superato i 18.000 follower e la sua musica è disponibile su Spotify, YouTube Music e Apple Music. C’è però un dato che conta più dei numeri: diversi utenti hanno iniziato a usare spontaneamente le sue canzoni come colonna sonora dei propri video, con paesaggi, tradizioni e ricordi legati all’isola. Le canzoni di Erika vivono ormai anche fuori dai suoi canali ufficiali, nelle storie degli altri.

    Con il passare dei mesi il repertorio si è allargato. Accanto ai brani dedicati alla Sardegna sono arrivati pezzi pop, ballate romantiche e testi su temi universali come l’amore, la libertà, le delusioni e la forza di ricominciare. Ne sono un esempio «Mi sono scelta», «Adesso sono libera», «Guardami adesso» e «Volevi la brava ragazza?». La Sardegna resta il punto di partenza, ma non è più un confine. Il prossimo passo va nella stessa direzione: continuare a pubblicare mantenendo il legame con l’isola, sperimentando generi e temi nuovi e puntando a un pubblico nazionale. Il progetto è indipendente.

    Resta aperta una domanda che riguarda tutta la musica di oggi: quanto conta che un artista esista fisicamente, se le sue canzoni arrivano comunque alle persone e finiscono nei loro ricordi?

    Testo della canzone Nasce a Giugno 2026 da un team creativo di Cagliari e in pochi mesi supera i 18.000 follower su TikTok. Le sue canzoni hanno iniziato a girare da sole, come colonna sonora dei video di chi ama la Sardegna di Erika Kardano

  • “Keplero” è il nuovo singolo di Alex Fusaro & I Fuori Classe: dal 23 ottobre in radio e digitale

    Dal 23 ottobre 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “KEPLERO”, il nuovo singolo de I Fuori Classe & Alex Fusaro per The Saifam in collaborazione con la nuova società artistica Rock And Love.

    “Keplero” è una ballad romantica e luminosa che mette a fuoco la vertigine dell’innamoramento: quel momento sospeso in cui si cercano con cura le parole giuste per raccontare una persona capace di apparire insieme fragile e forte, vicinissima e sfuggente.

    Il sentimento trova voce attraverso la metafora dell’astronomia: costellazioni, orbite e galassie compongono la mappa di un universo emotivo interiore in cui la persona amata diventa il Sole, il baricentro gravitazionale attorno al quale tutto prende senso e ruota. Richiamando idealmente le intuizioni dell’astronomo Giovanni Keplero, l’amore si manifesta come una traiettoria ellittica fatta di distanze da colmare, timidezze e continue rivoluzioni del cuore.

    Dal punto di vista sonoro, la traccia intreccia un’anima intima e cantautorale a tinte contemporanee. Il delicato arpeggio di chitarra iniziale apre la strada a ritmiche moderne e suggestioni indie-trap, lasciando spazio a un crescendo dinamico che rispecchia l’evoluzione del racconto: dal pudore delle prime incertezze all’apertura del ritornello, fino all’intreccio corale condiviso con le voci de I Fuori Classe, in un dialogo intergenerazionale fresco e coinvolgente.

    Commenta il prof. Alex Fusaro a proposito del nuovo brano: «Con “Keplero” abbiamo voluto affrontare un tema universale come l’amore, un sentimento che ci interroga da vicino tra i banchi di scuola così come in ogni fase della vita adulta, spingendoci a chiederci cosa significhi davvero amare e quali sensazioni sappia risvegliare dentro di noi. L’intento è stato quello di far dialogare la sfera emotiva con la scienza, prendendo in prestito le celebri intuizioni dell’astronomo Giovanni Keplero per trasformarle in una metafora immediata dei nostri moti interiori. Credo che la musica abbia proprio questa straordinaria forza: unire mondi all’apparenza lontani e rendere una legge scientifica la chiave perfetta per descrivere ciò che gravita nel nostro cuore.»

    Il videoclip di “Keplero”, prodotto da James D. Dawson per Rock And Love, è stato girato all’interno dell’Educandato Statale “Agli Angeli” di Verona, in collaborazione con la classe quinta del Liceo Coreutico, e vede protagonisti Gaia Olivieri e Antonio Spigaroli che, insieme alle loro compagne di classe, hanno trasformato in danza la storia e le emozioni raccontate dal brano.

    Anche l’identità visiva accompagna il racconto: nel videoclip I Fuori Classe & Alex Fusaro vestono Carrera Jeans, storico marchio italiano che sostiene il progetto nella valorizzazione delle nuove generazioni.


    Guarda il videoclip 



    Biografia

    Alex Fusaro ha iniziato il suo percorso formativo presso il Liceo Don Bosco di Verona, dove ha conseguito la maturità scientifica, per poi dedicarsi interamente agli studi musicali accademici. La sua carriera è contraddistinta da un profilo d’eccellenza, avendo ottenuto ben sei lauree di Conservatorio in discipline che spaziano dalla Composizione e il Clarinetto fino alla Musica Corale, la Direzione di Coro e le Nuove Tecnologie. È stato inoltre il primo laureato in Italia in Popular Music con il massimo dei voti e la lode.

    Oltre all’attività accademica, che lo ha visto impegnato come docente di Elettroacustica e Tecniche di produzione pop al Conservatorio di Trento, dal 2017 è professore di Musica di ruolo presso l’Istituto Statale “Medici” di Verona. La sua figura di “prof-cantante” è diventata un punto di riferimento per le nuove generazioni, grazie alla capacità di comunicare attraverso la musica e di rendere gli studenti protagonisti attivi di progetti artistici e videoclip. Per il suo impegno educativo e sociale, è stato invitato a presentare i suoi progetti di sensibilizzazione ambientale e contrasto alla dispersione scolastica presso istituzioni prestigiose come il Senato della Repubblica.

    Nella sua carriera di autore e produttore, Alex Fusaro ha firmato brani per lo Zecchino d’Oro e ha raggiunto un vasto pubblico con singoli virali come “Maturità”, che ha superato i 9,6 milioni di visualizzazioni. È inoltre autore di opere di ampio respiro come l’opera pop “Turandot Dancing Queen” e l’Opera Rock “DORIAN GRAY – Ora e per sempre”. In ambito editoriale, ha pubblicato volumi tecnici come “Il solfeggio Pop” e “Teoria, analisi e composizione”, testi attualmente adottati in diversi Conservatori e Licei musicali italiani. Oggi ricopre il ruolo di Presidente di Vox Generation, associazione no profit con cui continua a promuovere il talento giovanile attraverso l’arte e la musica, e di Direttore Artistico di Rock And Love.


    CONTATTI E SOCIAL

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/alexfusaro.official/

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/ifuoriclasse.art/

    YOUTUBE https://www.youtube.com/@IFuoriClasse_Art

  • Michele Zanardi: “Libera” è il nuovo singolo dal 6 novembre in digitale e in radio

    Dal 6 novembre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Libera”, il nuovo singolo di Michele Zanardi per Matilde Dischi.

    “Libera” è una canzone pop rock d’amore, caratterizzata da sonorità che richiamano il rock americano dei primi anni ‘2000. La canzone racconta l’amore profondo per una donna a cui, sapendo di non poter garantire la serenità desiderata, viene scelto di lasciare la libertà di vivere la propria vita.

    Racconta l’artista a proposito della canzone: «Ho scritto questo brano nel 2019, ma ho scelto di aspettare di raggiungere la giusta consapevolezza artistica prima di pubblicarlo. Rappresenta la presa di coscienza della mia identità musicale e del pubblico a cui desidero rivolgermi. Con questo singolo voglio confermare la mia volontà di approfondire questa direzione artistica e raccontare una parte autentica di me. Pur essendo un performer versatile, è proprio in questo genere musicale e nella sua dimensione dal vivo che ritrovo una delle espressioni più belle del mio essere artista. Una musica che richiama un modo genuino e spontaneo di vivere lo spettacolo, tipico di altri tempi. La registrazione del brano è arrivata dopo un periodo difficile, segnato da un intervento alle corde vocali che ha inevitabilmente posticipato la conclusione del lavoro in studio e la pubblicazione. Oggi, poter finalmente condividere questa canzone rappresenta per me una soddisfazione ancora più grande e alimenta l’entusiasmo di raggiungere un pubblico che sento sempre più vicino alla mia identità artistica».

     

    Biografia

    Michele Lo Vaglio, in arte Michele Zanardi, lavora da diversi anni come cantante e vocalist nei principali locali della Lombardia. Nel 2026 sceglie di dare un taglio ancora più significativo alla sua carriera pubblicando il suo primo singolo e inaugurando ufficialmente il suo percorso da cantautore, affidandosi all’etichetta Matilde Dischi guidata dal produttore Davide Maggioni. Fortemente ispirato dal rock americano dagli anni ’80 agli anni 2000, fa riferimento ad artisti pop rock come Bon Jovi e The Calling. Con la sua musica punta a riportare al centro contenuti e sonorità che sembrano essere stati accantonati dai tempi odierni, rivolgendosi in particolare a un pubblico adulto. Il suo obiettivo è continuare a vivere di musica attraverso i live, raggiungendo chi apprezza il suo stile autentico.

    “Libera” è il nuovo singolo di Michele Zanardi, disponibile in digitale e in radio dal 6 novembre 2026.

     

    CONTATTI & SOCIAL

    Instagram: https://www.instagram.com/michele.zanardi/

  • Giacomo Lariccia: “Partenze e radici”, il nuovo singolo dal 6 novembre in digitale e in radio

    Dal 6 novembre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Partenze e radici”, il nuovo singolo di Giacomo Lariccia per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy che anticipa l’uscita del nuovo album “Canzoni nella tormenta”. 

    «Ogni partenza ha una ragione, anche se spesso è sconosciuta al viaggiatore.»

    Non sempre il viaggio più importante è quello che porta lontano da casa. A volte, prima ancora di muovere un solo passo, c’è il bisogno di attraversare territori interiori, mettere in discussione le proprie certezze e cambiare prospettiva. Sono proprio questi percorsi invisibili a far maturare, trasformare e preparare a guardare il mondo e chi ci è vicino con occhi diversi. In fondo, il vero viaggio non consiste nel cambiare paesaggio, ma nell’imparare a guardare la realtà con uno sguardo nuovo.

    Giacomo Lariccia ha composto questo brano poche settimane prima della scomparsa della madre, ripensando alla propria partenza per Bruxelles avvenuta vent’anni prima. Un momento di riflessione in cui ha compreso come quella scelta non fosse stata dettata dalla razionalità, ma da un’autentica necessità interiore: come se l’anima avesse trovato la propria strada prima ancora che la ragione potesse definirla a parole.

    “Partenze e radici” racconta proprio questo: il senso di quei distacchi e di quei viaggi che si trasformano in percorsi di profonda evoluzione personale. Racconta di quanto spesso sia più semplice arrivare sulla Luna piuttosto che esplorare il proprio cuore, dando voce all’eterno dualismo tra il desiderio di restare ancorati alle proprie origini e la libertà di aprirsi al mondo e alla sua bellezza. 

    Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Ho registrato Partenze e radici a Modigliana insieme a Don Antonio Gramentieri e ai Trinidad, che mi hanno aiutato a dare una forma alla mia musica, fino a quel momento esistente soltanto nella mia testa e composta dalle tante influenze musicali che hanno attraversato la mia vita. Alla registrazione hanno poi partecipato Christian Ravaglioli al duduk e al mellotron, Dennis Valentini alle percussioni indiane e ai cori, insieme a Daniela Peroni. Marco Pretolani ha impreziosito il brano con qualche nota di clarinetto basso. Trinidad è il nome del trio composto da Antonio Gramentieri, Fabio Mazzini ed Enrico Bocchini.  Partenze e radici parla di un viaggio, e vorrei offrirti una mappa personale per orientarti dentro la sua trama sonora. Il brano si apre con le suggestioni d’Oriente evocate dal duduk armeno — strumento scoperto a Bruxelles grazie a un amico musicista —, sostenuto dal ritmo di tabla e bongo e da qualche nota scura di clarinetto basso. Nei primi istanti affiorano sensazioni ancestrali, quasi un retrogusto di salsedine e spezie.

    Presto, quasi in punta di piedi, si affaccia il timbro di una chitarra slide: uno squarcio che trasporta l’immaginazione verso i campi di cotone del Sud degli Stati Uniti. Una suggestione rafforzata dall’architettura armonica del brano, costruita sull’essenzialità dei tre accordi cardine della tradizione afroamericana del primo Novecento: primo, quarto e quinto grado.

    Con l’ingresso della prima strofa, la voce riconduce l’ascolto in Italia, nel solco della canzone d’autore, affrontando il senso del distacco e il legame con la propria terra per approdare alla rivelazione del ritornello: il tragitto più impervio resta sempre quello verso il centro del proprio cuore.

    Nello special strumentale fa capolino un omaggio alla grande stagione della musica europea degli anni Sessanta, grazie alle trame eteree e surreali del mellotron. La batteria comincia allora a scandire con decisione il battito, i cori si uniscono alla voce guida conducendo l’arrangiamento verso il climax finale: una chiusura in cui l’ultimo verso, ripetuto tre volte, evoca l’intensità di una ballata gospel.

    Queste note rappresentano solo suggestioni e impressioni maturate a distanza di mesi dall’incisione: la libertà di chi ascolta resta intatta, così come la possibilità di compiere questo cammino senza dover per forza approdare alle mete indicate. In fondo, la musica è proprio questo: libertà.” 

    Guarda il lyric video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=XVOYjyyG6OI 

    Biografia

    Giacomo Lariccia è un cantautore italiano capace di portare la voce della canzone d’autore contemporanea sui palchi del mondo. Artista internazionale e cantautore errante, vive a Bruxelles e da anni attraversa l’Europa e il Mediterraneo, spingendosi al di là dell’oceano, con una naturalezza che gli permette di collaborare con artisti di culture e orizzonti diversi — tra le ultime collaborazioni, Noa e Mira Awad — e di sentirsi a casa davanti a pubblici, lingue e culture differenti.

    Rientrato recentemente da una tournée di successo in Canada, Lariccia porta sul palco una dimensione intima che si trasforma in una comunicazione diretta e senza confini: racconta, canta, dialoga con il pubblico e costruisce un rapporto immediato, ovunque si trovi.

    La sua storia è quella di un artista in movimento. Ha attraversato le strade del nostro continente in autostop con la chitarra sulle spalle, prima di scegliere Bruxelles, capitale d’Europa, come punto d’approdo e crocevia della sua musica. Da lì ha costruito un percorso personale che si è allontanato dalle formule del mainstream ed è restato profondamente legato alla tradizione della canzone d’autore, al folk dalle venature blues e alle musiche delle diverse culture che ha incontrato.

    Tre volte finalista al Premio Tenco (2012, 2014, 2020), le sue canzoni sono state apprezzate dall’Accademia della Crusca e citate in diversi libri dedicati alla lingua italiana.

    Nel nuovo album “Canzoni nella tormenta”, prodotto da Don Antonio Gramentieri, i brani originali di Lariccia si intrecciano con la sua rilettura di alcuni classici della chanson française: canzoni nate in un’altra epoca vengono riarrangiate e riportate al presente, accanto alle nuove composizioni che raccontano un mondo attraversato da inquietudini, lacerazioni, incontri e trasformazioni.

    A ottobre 2026 pubblica il singolo “Come dal marmo”.

    “Partenze e radici” è il nuovo singolo di Giacomo Lariccia disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 6 novembre 2026.

    Facebook https://www.facebook.com/giacomolaricciamusic/

    Instagram https://www.instagram.com/giacomolariccia/

    YouTube https://www.youtube.com/@giacomolaricciamusic

  • Stenox lancia “A-Frame”, dall’oasi di Siwa al Ladakh

    


    STENOX

    “A – Frame –

    A Journey in Search of Coexistence”

    FRAMMENTI DI UN MONDO IN MOVIMENTO

    ASCOLTA “A – FRAME – A Journey  in Search of Coexistence”!

    https://orcd.co/stenox-aframe-ajourneyinsearchofcoexistence

    LINK SOCIAL

    Facebook: https://www.facebook.com/stenoxofficialmusic

    Instagram: https://www.instagram.com/stefano_curto

    GUARDA IL VIDEO

    https://www.youtube.com/watch?v=rUxgfBdx6sQ&list=RDrUxgfBdx6sQ&start_radio=1


    A-Frame, il nuovo album di Stenox, non nasce come un progetto discografico unitario, ma prende forma nel corso degli anni, attraverso viaggi, incontri e suggestioni raccolte in luoghi lontani: dal Rajasthan al Ladakh, dal nord della Thailandia al sud dell’India, dal Nepal all’Iran. È in questi territori che i brani hanno progressivamente trovato la propria identità, spesso insieme alle immagini, dando vita anche ad alcuni dei cortometraggi che accompagnano il progetto.

    Da esperienze apparentemente distanti è emerso, nel tempo, un filo conduttore: una riflessione sulla possibilità di coesistere, con l’altro, con ciò che è diverso e con la natura, di cui l’essere umano è parte integrante.

    Sul piano sonoro, A-Frame attraversa elettronica, pulsazioni tribali e rituali, elementi acustici, canto e spoken word, costruendo un paesaggio musicale cinematico e materico, attraversato da una dimensione temporale arcaica e profonda. Lingue, voci e suggestioni raccolte lungo il viaggio confluiscono in dieci brani che diventano frammenti di un unico percorso: un’esplorazione che si muove tra paura e fiducia, identità e trasformazione, distanza e appartenenza.

    A Journey in Search of Coexistence.


    Stefano Curto, in arte Stenox, è un autore sonoro e materico la cui ricerca artistica si sviluppa attraverso un linguaggio multidisciplinare che intreccia musica, cinema, arti visive, installazione, scultura e pratica di ricerca sul campo. Al centro del suo lavoro si trovano il viaggio, l’ascolto e la trasformazione come strumenti di indagine e creazione.

    L’esperienza diretta di lunghi percorsi attraverso Europa, Asia, Medio Oriente e Africa rappresenta la principale fonte di ispirazione e materia viva della sua produzione. Da questi attraversamenti nascono opere che fondono dimensione sensibile e sperimentazione, oggi presenti in importanti collezioni private e istituzionali.

    Nel suo percorso artistico, Stenox è parte del macro-progetto “Aframe”, dedicato alla relazione tra essere umano e natura. Tra i suoi lavori figurano inoltre “L’Om”, presentato all’India Art Fair presso l’Ambasciata Italiana a Nuova Delhi, e il cortometraggio “Honkey Donkey”, realizzato in India in collaborazione con l’artista Nitin Chauhan.

    Parallelamente alla musica, Curto sviluppa una ricerca nell’arte materica. Attraverso l’uso di migliaia di cristalli e minerali applicati individualmente, costruisce superfici e figure nelle quali materia, luce e percezione mutano con il punto di osservazione.

    Le sue opere sono entrate in importanti collezioni museali e private internazionali, tra cui il MONA Museum e i Musei Vaticani.

    Il suo lavoro continua a evolversi attraverso nuove progettualità e collaborazioni internazionali. Il 9 ottobre 2026 ha presentato a Venezia durante biennale musica “SONA”, un progetto sviluppato insieme a Sebastian Meyer e dedicato al tema dell’acqua e dell’ascolto profondo.

    Musica, cinema, viaggio, materia e ascolto della natura convergono nel percorso di STENOX. Il suo primo album solista, A-FRAME, raccoglie esperienze, immagini, e

    incontri nati in diversi luoghi del mondo e li porta verso una nuova dimensione musicale, cinematografica e performativa.


    https://www.facebook.com/sorrymom.ithttps://www.instagram.com/sorrymom.it/https://www.sorrymom.it/