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  • Mauresio, dal 25 Settembre disponibile «Fame di me», il suo primo album autoprodotto

    Esce venerdì 25 Settembre 2026, esclusivamente in digitale, «Fame di me», il primo album di Mauresio, cantautore e paroliere milanese che si definisce «un poeta musicale». Si tratta di un disco autoprodotto, composto da dodici tracce nate da versi autobiografici, scritti in prima persona e custoditi per anni, che oggi diventano canzoni attraverso un suono cinematografico ed emotivo, tra dream pop, indie, rock, pop, art pop ed elettronica. Il brano scelto per la promozione radiofonica è la title track «Fame di me».

    Il titolo dell’album nasce proprio da un verso della canzone che apre il disco: «ti sei totalmente dimenticata di quando avevi fame di me». È un’accusa tenera rivolta a chi ha chiuso una storia ed è andata oltre, pronunciata da chi invece è rimasto con il cuore morso, le domande senza risposta e una lunga catena di «se». Proprio quel cuore morso è diventato anche l’immagine della copertina, citazione visiva di un altro verso del brano: «mi hai morso il cuore».

    «Fame di me» non racconta un unico amore, una sola persona o una singola vicenda. Ogni canzone nasce da un tempo, da un volto e da circostanze differenti. Il filo conduttore sono le storie d’amore vissute, alcune finite male, attraversate da addii, ritorni, domande irrisolte, desiderio, assenza e nuovi inizi. Nel disco trovano spazio anche il ritratto di un’atleta reale, quello di una cantautrice, un’anima che si definisce sobria, uno «sto bene» pronunciato ad alta voce, un «amami» diretto e due mani che finiscono per intrecciarsi.

    L’ispirazione non arriva da un paesaggio né dal disco di qualcun altro, ma dalla vita scritta e poi tenuta sotto chiave. Nell’estate del 2026 quel cassetto viene aperto, un brano alla volta. Una delle chiavi è una scommessa legata ad «Angelo biondo», persona reale e atleta, e al primo allenamento a cui l’autore assiste da spettatore. Da quella canzone iniziano a uscire anche le altre, già esistenti e ciascuna con una propria identità.

    Nella musica di Mauresio nasce sempre prima il testo: la musica è il veicolo. Testi, voce, composizione e direzione artistica portano la sua firma. «Fame di me» è un progetto interamente autoprodotto e, per la produzione e il sound design, Mauresio utilizza anche strumenti di intelligenza artificiale, impiegati come strumenti e non come autori del progetto. L’unica collaborazione presente nell’album è in «Amami», dove Zorvato firma insieme a Mauresio la musica e suona la chitarra.

    Il disco è stato registrato in un home studio a Milano, sarà pubblicato esclusivamente sulle piattaforme digitali ed è stato anticipato dai singoli «Il tuo amore è dolore» e «Sto bene».

    Ad aprire l’album è «Fame di me», seguita da «Bentornata», racconto di una seconda occasione vissuta con la paura di perdere nuovamente chi è tornato. «Il tuo amore è dolore» assume il tono di una sentenza più che di un lamento, mentre «Ruggine salata» e «Che fine hai fatto» raccontano l’assenza attraverso immagini di pioggia, mare e una ricerca che parte dalla luna e arriva fino alla Terra.

    In «Lacrime di champagne» l’amore diventa allo stesso tempo esilio e antidoto. «Angelo biondo» è il ritratto di un’atleta ed è dedicato all’amica P.E., mentre «Anima sobria» mette in scena un circo che smonta, con il vino rosso che scorre mentre la voce continua a dichiararsi sobria.

    «Sto bene» racconta il coraggio contraddittorio di chi prova a ricostruirsi dopo una separazione. «Alexys» è invece il ritratto di un’amica cantautrice, osservata nella dimensione notturna della scrittura e della musica. «Amami» è il momento più diretto e carnale dell’album, mentre a chiudere il percorso arriva «Dita intrecciate»: dopo il sale, il ferro, le assenze e le ferite, resta una mano nell’altra.

    Con «Fame di me», Mauresio porta così fuori dal cassetto parole rimaste a lungo private e le trasforma in un racconto musicale fatto di persone, relazioni e frammenti di vita. Dodici canzoni autonome, dodici storie differenti, unite dalla stessa necessità: dare finalmente una voce a ciò che per anni era rimasto soltanto scritto.

    Mauresio BIOGRAFIA
    Testo della canzone Nel 2026 pubblica i singoli «Il tuo amore è dolore», «Sto bene» e «Angelo Biondo» di Mauresio

  • “DIARIO DI UN’ARTISTA”: QUANDO L’ARTE DIVENTA LINGUAGGIO DI TRASFORMAZIONE

    Ci sono esperienze che le parole non riescono a raccontare fino in fondo. È allora che intervengono un gesto, una linea, un colore, un suono o una materia da modellare: linguaggi differenti attraverso i quali ciò che appartiene alla dimensione più profonda dell’esperienza umana può trovare una forma visibile e condivisibile.

    È questo il filo conduttore di “Diario di un’artista”, documentario dedicato all’arte contemporanea e all’arteterapia, diretto dal regista Gabriel Cash, che sarà presentato lunedì 5 ottobre 2026 dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, al Polo didattico di via Principe Amedeo 182/184, Aula 1.

    Il progetto nasce dall’esigenza di esplorare il rapporto tra creatività, vissuto personale e trasformazione, attraverso le testimonianze e i percorsi di alcuni protagonisti del mondo dell’arte. Nel documentario intervengono Teresa Coratella, artista e arte terapeuta, Tony Esposito, musicista e artista, Giancarlino Benedetti Corcos, artista e ceramista, Adelaide Innocenti, artista e performer, e Rossana Coratella, poetessa e performer.

    A completare il percorso narrativo è un’intervista inedita ad Antonio De Crescenzo, storico battitore d’asta e figura di riferimento nel mercato dell’arte, chiamato a introdurre e approfondire il tema dei linguaggi artistici e il loro rapporto con l’esperienza individuale.

    “Diario di un’artista” non si propone semplicemente come un racconto sull’arte, ma come un racconto attraverso l’arte. La macchina da presa entra nei luoghi della creazione, segue gli artisti nei loro gesti quotidiani e raccoglie parole, testimonianze e riflessioni. Pittura, musica, ceramica, performance e poesia diventano così differenti modalità espressive attraverso cui dare forma a emozioni, fragilità ed esperienze difficili da comunicare con il solo linguaggio verbale.

    In questa prospettiva, l’arte viene osservata non soltanto nella sua dimensione estetica, ma anche per la sua capacità di accompagnare processi di ascolto, consapevolezza e trasformazione personale. Il documentario mette quindi in relazione la pratica artistica con il vissuto interiore, mostrando come il processo creativo possa diventare uno spazio nel quale elaborare esperienze, affrontare momenti di fragilità e attribuire nuovi significati alla propria storia.

    Realizzato dall’Associazione Aurea Roma, il progetto è promosso da Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, CeStReF – Centro Studi, Ricerca e Formazione in ambito didattico e pedagogico sociale e speciale, Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, Accademia Esquilino e ITIS Galileo Galilei di Roma.

    La presentazione a Roma Tre.

    L’appuntamento del 5 ottobre si articolerà in due momenti: la proiezione del documentario “Diario di un’Artista” e, a seguire, un dibattito di approfondimento dedicato al rapporto tra arte, educazione, cultura e arteterapia.

    Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della professoressa Paola Perucchini, Direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

    A introdurre i lavori sarà la professoressa Gabriella Aleandri, Professoressa Ordinaria di Pedagogia generale e sociale, Direttrice del Master in Arteterapie e Direttrice del CeStReF del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

    La conduzione del dibattito sarà affidata alla giornalista Carmela Piccione, del Dipartimento Cultura e Spettacolo di Adnkronos.

    Al confronto prenderanno parte Cristina Costarelli, Presidente ANP Lazio, Irene Manzi, Deputata parlamentare e componente della Commissione Cultura e Istruzione, Yuri Trombetti, Consigliere dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, insieme agli artisti protagonisti del documentario.

    L’iniziativa si propone dunque come un momento di incontro tra arte, pedagogia, cultura ed esperienza personale, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire il valore dei processi creativi anche nella lettura e nell’elaborazione delle dimensioni più fragili dell’esistenza.

    INFO

    Lunedì 5 ottobre 2026
    Università degli Studi Roma Tre
    Dipartimento di Scienze della Formazione – Polo didattico
    Via Principe Amedeo 182/184 – Aula 1
    Ingresso gratuito

    “Diario di un’artista” – 2026
    Regia di Gabriel Cash
    Documentario di arte contemporanea e arteterapia

    Backstage: ITIS Galileo Galilei, Roma

  • “Storie D’Annate” è il nuovo EP di Pete Jersey dal quale è estratto il singolo in radio “Splendida”

    Dal 25 settembre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Storie D’annate”, il nuovo ep di Pete Jersey per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy dal quale è estratto il singolo in rotazione radiofonica “Splendida”.

    “Splendida” è un brano ironico e autoironico che affronta il tema dell’incontro sbagliato e l’importanza di accorgersene in tempo. La canzone indaga quel meccanismo per cui ciò che consideriamo perfetto spesso si rivela solo il frutto della nostra tendenza a idealizzare l’altra persona, proiettando su di lei aspettative e desideri del tutto soggettivi; perché se è vero che la bellezza risiede negli occhi di chi guarda, a volte finisce per esistere soltanto lì. Sul piano musicale, la traccia traduce questo disincanto in una veste brillante che strizza l’occhio al sound contemporaneo di The Weeknd, mantenendo al contempo un impianto melodico solido e coinvolgente ispirato all’eredità delle produzioni di Giorgio Moroder.

    “Storie D’annate” è un progetto che fotografa una realtà disillusa e racconta la complessità dei legami personali, dove bisogni e desideri finiscono per mescolarsi pericolosamente e la dipendenza affettiva viene confusa con l’amore. Il titolo gioca sul concetto di “storie d’annata” proprio perché affonda le radici in conflitti interiori irrisolti, ferite che non appartengono soltanto al presente ma attingono a un passato lontano legato a dinamiche di famiglie disfunzionali. Da questo bagaglio emotivo ci si può emancipare solo attraverso la conquista di una profonda consapevolezza di sé e della realtà circostante: l’unica vera via per trovare riscatto e salvarsi concretamente.

    TRACK-LIST:

    • SPLENDIDA
    • QUANDO ARRIVA LA NOTTE
    • COME DUE ACROBATI
    • MY DREAM IS OVER
    • VIA

    Commenta l’artista a proposito dell’ep: “Credo che questo disco racconti molto, non solo di me, ma anche della mia generazione. Oggi, se da un lato, la facile accessibilità al dominio digitale, ci da l’illusione di essere tutti quanti connessi, sempre ed in tempo reale; dall’altro, invece, ci isola e ci fa sentire tutti più soli, creando le condizioni affinché ognuno di noi scelga di chiudersi nel proprio piccolo mondo virtuale, allontanandoci dall’interazione sociale vera e propria. Viviamo un momento storico in cui é più facile chattare con uno sconosciuto che chiedere di uscire a qualcuno che vorremmo conoscere di persona. È stato bello riuscire a tradurre in musica i miei sentimenti, quindi credo proprio che quest’album mi rappresenti completamente.” 

    Biografia

    Pete Jersey (nome d’arte di Piergiuseppe Gereschi) nasce a Roma nel 2003. Inizia a studiare musica giovanissimo, dapprima come diversivo e poi come obiettivo da perseguire con determinazione. Appassionato di tutti gli strumenti, si dedica fin da subito allo studio di quelli armonici — come la chitarra e il pianoforte —, ancor prima di concentrarsi sul canto.

    Dopo aver iniziato ad abbozzare le prime idee attingendo dalla realtà circostante, a partire dal periodo post-pandemico lavora a un progetto personale volto a definire la sua estetica musicale. Da sempre grande ammiratore di Michael Jackson — la cui scoperta, grazie ad album come Thriller, lo ha introdotto al mondo della West Coast americana —, Pete fa del sound degli anni ’80 una cifra stilistica fondamentale, costantemente presente in ogni sua produzione.

    Il concept e il titolo dell’album, «Storie d’annate», nascono un giorno osservando due ragazzi seduti su una panchina che, anziché parlarsi, chattavano tra loro sugli smartphone: una riflessione lucida sul totale scollamento dalla realtà contemporanea. Questo tema si riflette nei brani del progetto, a partire dai singoli «Via» (pubblicato ad aprile 2026), che affronta il tema centrale della dipendenza affettiva, e «Come due acrobati» (uscito a maggio 2026), incentrato sul timore di esporsi e sulla necessità di trovare una comfort zone nelle relazioni interpersonali. A questi si affianca «Quando arriva la notte», un brano fortemente autobiografico nato durante una passeggiata notturna tra i vicoli di Roma e il Tevere, caratterizzato da un’atmosfera sospesa che richiama i Coldplay e la grande melodia italiana. L’universo narrativo ed emotivo dell’EP si arricchisce poi con «Splendida», episodio ironico e ritmato sul disincanto e l’idealizzazione della persona sbagliata sospeso tra The Weeknd e Giorgio Moroder, e trova il suo culmine nella ballad in inglese «My dream is Over», dove l’amore vero vince sull’orgoglio, impreziosita da una prestigiosa formazione internazionale con Joel Taylor, Stuart Hamm e Stefano Sastro.

    Nel suo percorso discografico, Pete Jersey è affiancato dal musicista e produttore Marco Iacobini, con cui realizza tutte le tracce. Grande appassionato di fotografia, l’artista collabora strettamente anche con il fotografo Simone Cecchetti, che ha curato lo shooting dell’album e le copertine dei singoli, compreso un lyrics video realizzato a partire proprio dai suoi scatti esclusivi.

    Pete Jersey è un artista che parla alla sua generazione ma che, affrontando tematiche universali legate alla fragilità dell’animo umano, sa rivolgersi a un pubblico ampio, adulto e smaliziato. Lavorando con costanza — «senza fretta, ma senza sosta» —, punta a costruire un percorso solido e a raggiungere una platea sempre più vasta.

    “Storie D’Annate” è il nuovo ep di Pete Jersey disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 25 settembre 2026 dal quale è estratto il singolo in rotazione radiofonica “Splendida” per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

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  • I tributi a Franco Cerri ed Emilio Soana, lo swing di Ray Gelato, gli Area Open Project, la batteria di Steve Ferrone ma non solo: riecco Eventi in Jazz dal 2 ottobre al 20 novembre   a Busto Arsizio e Castellanza (Va)  

     

    Un cartellone ricco, articolato e di assoluto livello, capace di attraversare linguaggi  
    e mondi musicali differenti: la nuova edizione della rassegna organizzata  
    nei due Comuni del Varesotto vedrà la partecipazione di apprezzati jazzisti italiani  
    (a cominciare da Dado Moroni) e grandi nomi della scena internazionale   

     

    MILANO – C’è molta Italia nel cartellone della nuova edizione della rassegna Eventi in Jazz, in programma dal 2 ottobre al 20 novembre nelle città di Busto Arsizio e Castellanza, in provincia di Varese. Come sempre, la direzione artistica della manifestazione, che gode del contributo delle amministrazioni comunali delle due località del Varesotto e del sostegno degli sponsor (studio legale Puce & Partners, Mogon Pharmaceuticals e Gemas), è di Mario Caccia, patron della casa discografica Abeat Records. Quest’anno più che mai, Eventi in Jazz vuole essere un omaggio, e al tempo stesso uno strumento di valorizzazione e di conoscenza, alla grande tradizione jazzistica di casa nostra, alle sue voci e ai suoi talenti. Senza per questo trascurare il contesto internazionale in cui si è alimentato e si alimenta un genere poliedrico e ribelle com’è, per definizione, il jazz.  

    Come anticipato, la nuova edizione scatterà venerdì 2 ottobre a Busto Arsizio: il Teatro Sociale (inizio live ore 21, ingresso 10-12 euro, prevendite on line su www.vivaticket.com/it/ticket/cento-di-questi-cerri-memorial-cerri-2/315011) ospiterà l’evento intitolato “Cento di questi Cerri”, tributo davvero speciale a uno dei più importanti protagonisti della scena jazz italiana. Franco Cerri verrà omaggiato da tre gruppi, due dei quali lo hanno affiancato per anni: il trio composto da Alberto Gurrisi (organo hammond), Alessandro Usai (chitarra) e Roberto Paglieri (batteria) e quello costituito da Dado Moroni (pianoforte), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria). Con Gurrisi, Usai e Paglieri si esibirà anche la Civica Jazz Orchestra diretta da Luca Missiti, la formazione nata all’interno dei Civici Corsi di Jazz di Milano, la scuola fondata nel 1987 proprio da Cerri insieme a Enrico Intra. Il programma della serata sarà un viaggio nella musica del grande chitarrista scomparso nel 2021, dai suoi celebri cavalli di battaglia, affidati all’energia e alla classe del gruppo guidato da Dado Moroni, alle nuove riletture del trio di Gurrisi. Afferma Mario Caccia: «La prima data della nuova edizione di Eventi in Jazz si annuncia intensa e sorprendente, capace di intrecciare memoria, storia e musica. Non vogliamo soltanto celebrare un autentico mito del jazz italiano, ma raccontare la sua figura grazie alla testimonianza di chi lo ha accompagnato, trasformando il ricordo in un’esperienza viva, attuale e condivisa».  

    Elegante, ironico e creativo, Franco Cerri è stato un personaggio centrale nel panorama musicale italiano nonché il caposcuola assoluto nel nostro Paese della moderna chitarra jazz, che ha suonato ai massimi livelli fondendo melodia, swing e raffinatezza armonica. La sua popolarità ha travalicato i confini di genere grazie a innovativi programmi televisivi (fu il primo a portare il jazz nelle case degli italiani, prendendo parte a oltre 750 trasmissioni e conducendo alcuni celebri programmi della Rai tra i quali Fine serata da Franco Cerri, Jazz in Italia, Jazz in Europa, Di Jazz in Jazz e Jazz primo amore), alle collaborazioni con Gorni Kramer, Nicola Arigliano, il Quartetto Cetra e Mina. Innumerevoli le sue esperienze con i grandi del jazz internazionale, da Billie Holiday a Django Reinhardt, da Lee Konitz a Jim Hall, da Chet Baker a Dizzy Gillespie fino a George Benson. 

     

    La seconda data della manifestazione è in programma sabato 10 ottobre, sempre a Busto Arsizio: il Teatro Sociale ospiterà gli Area Open Project, la band che fa rivivere una delle testimonianze più visionarie, radicali e innovative della musica italiana. Negli anni Settanta, infatti, gli Area ebbero il coraggio di abbattere i confini tra jazz, rock, improvvisazione, suoni contemporanei, avanguardia e tradizioni mediterranee, all’insegna della libertà, della ricerca e della contaminazione. Quello degli Area Open Project è un sound potente e irregolare che, a più di cinquant’anni dalla nascita dello storico gruppo fondato da Demetrio Stratos e Giulio Capiozzo insieme a Patrizio Fariselli e Paolo Tofani, conserva intatta la sua forza e una sorprendente modernità. 

     

    La serata più travolgente della nuova stagione di Eventi in Jazz sarà, molto probabilmente, quella di sabato 17 ottobre: a Busto Arsizio sarà di scena Ray Gelato, cantante e sassofonista che propone da sempre uno swing ironico e coinvolgente. Amatissimo dal pubblico, il musicista inglese sarà affiancato per l’occasione dalla trascinante band Vik & The Doctors of Jive guidata da Vittorio Marzioli. A rendere la serata ancora più spettacolare e divertente si esibiranno, inoltre, Tommaso Maria Parazzoli, ballerino di tip tap (campione mondiale juniores), e le Ladies in Tune, trio vocale swing nato nel 2013 per far rivivere le tipiche armonie e lo stile spensierato degli anni Quaranta. Ispirate a formazioni storiche come il Trio Lescano e le Andrews Sisters, le tre cantanti (Alessia Turcato, Giulia La Torre e Selena Galleri) uniscono un look rigorosamente vintage a un repertorio che spazia dai grandi classici dell’epoca fino a successi pop contemporanei, riarrangiati in chiave retrò. 

     

    Martedì 20 ottobre la manifestazione si sposterà a Castellanza per una serata di grande musica internazionale, grazie alla proposta di una formazione all stars capace di attraversare il Soul, il Funk, il Blues e il Jazz con il linguaggio del groove e dell’improvvisazione: il Cinema Teatro Dante accoglierà, infatti, il trio del chitarrista italoamericano Davide Pannozzo, “impreziosito” dalla presenza di due fuoriclasse assoluti quali Steve Ferrone, icona mondale della batteria (che nel corso della sua brillante carriera ha collaborato con artisti come Eric Clapton, George Harrison, Michael Jackson, Paul Simon, Aretha Franklin, Johnny Cash, Chaka Khan e George Benson), ed Etienne Stadwijk, tastierista, pianista e arrangiatore di straordinaria versatilità che ha portato il suo talento nel Jazz, nel Soul e nella World Music, collaborando con protagonisti come Paul Simon, Richard Bona, Kenny Garrett, Marcus Miller e Sadao Watanabe, solo per citarne alcuni. 

     

    Si cambierà decisamente registro venerdì 30 ottobre, sempre a Castellanza, per il secondo dei due tributi della nuova edizione di Eventi in Jazz: a essere omaggiato sarà Emilio Soana, straordinario trombettista scomparso all’inizio del 2025. Sul palco del Cinema Teatro Dante si esibiranno, oltre alla Simply Bop Big Band, alcuni dei più noti jazzisti italiani (da Paolo Tomelleri a Rudy Migliardi) e diversi colleghi di strumento di Soana, ovvero i trombettisti Mauro Brunini, Alberto Mandarini, Daniele Moretto e Sergio Orlandi. 

      

    Infine, venerdì 20 novembre si tornerà a Busto Arsizio per l’evento di chiusura della manifestazione, concerto spin-off del calendario ufficiale, ovvero l’esibizione del quartetto di Chicco Gussoni, tra i chitarristi più apprezzati e richiesti del panorama pop. Eccellenza musicale del territorio (è nato e vive a Busto Arsizio), Gussoni si è affermato sulla scena italiana e su quella internazionale (ha collaborato, tra gli altri, con Sting, Brian May, Battiato, Baglioni, Ramazzotti e Pausini) e condividerà il palco del Teatro Sociale con Tony Guerrieri (voce), Johnny Pozzi (pianoforte e tastiere) e Dario Tanghetti (percussioni). 

     
    Commenta Mario Caccia, infaticabile curatore della manifestazione: «Eventi in Jazz è ormai un appuntamento riconosciuto e autorevole nel panorama jazzistico nazionale, una rassegna che, nel corso degli anni, ha saputo costruire una propria identità, mettendo in dialogo grandi interpreti, ricerca, contaminazione e pubblico. La nuova edizione rilancia questa vocazione con un cartellone ricco, articolato e di assoluto livello, capace di attraversare linguaggi e mondi musicali differenti senza mai rinunciare alla qualità. Dal jazz più autentico alle sue contaminazioni contemporanee sfileranno protagonisti artisti di primo piano della scena nazionale e internazionale, espressioni diverse di una musica in continua evoluzione. Ma la nostra manifestazione non è semplicemente una sequenza di concerti. Ogni serata è pensata come un’esperienza unica, con una propria identità e una precisa idea artistica. Non solo grandi nomi, ma anche progetti originali, incontri musicali e produzioni nate appositamente per la rassegna, alcune delle quali presentate in prima assoluta. È questa la nostra sfida: portare sul palco il jazz nelle sue forme più vitali, sorprendenti e contemporanee, offrendo al pubblico grandi concerti e soprattutto occasioni irripetibili di ascolto, scoperta ed emozione». 

     

     

    EVENTI IN JAZZ – DAL 2 OTTOBRE AL 20 NOVEMBRE 2026 
    Venerdì 2 ottobre 2026 
    Busto Arsizio (Va) 
    Teatro Sociale, via Dante 20. 
    Cento di questi Cerri 
    Alberto Gurrisi (organo hammond), Alessandro Usai (chitarre) e Roberto Paglieri (batteria); 
    Civica Jazz Orchestra diretta da Luca Missiti; 
    Dado Moroni (pianoforte), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria). 

    Sabato 10 ottobre 2026 
    Busto Arsizio (Va) 
    Teatro Sociale, via Dante 20. 
    Area Open Project 
    Claudia Tellini (voce), Patrizio Fariselli (tastiere, composizioni e arrangiamenti), Stefano Fariselli (sax, clarinetto basso e flauto), Marco Micheli (contrabbasso), Walter Paoli (batteria). 

    Sabato 17 ottobre 2026 
    Busto Arsizio (Va) 
    Teatro Sociale, via Dante 20. 
    Ray Gelato, Vik & The Doctors of Jive e Ladies in tune 
    Ray Gelato (voce, sax); 
    Vik alias Vittorio Marzioli (voce, conduttore), Germano Zenga (sax tenore), Paolo De Ceglie (tromba), Carlo Napolitano (trombone), Giulio Stromendo (pianoforte), Marco Gianotti (contrabbasso), Tommy Bradascio (batteria); 
    Alessia Turcato (voce), Giulia La Torre (voce), Selena Galleri (voce); 
    Tommaso Maria Parazzoli (tip tap dancer). 

    Martedì 20 ottobre 2026 
    Castellanza (Va) 
    Cinema Teatro Dante, via Dante 5. 
    Davide Pannozzo Trio feat. Etienne Stadwijk & Steve Ferrone 
    Davide Pannozzo (chitarra), Etienne Stadwijk (tastiere), Steve Ferrone (batteria). 

    Venerdì 30 ottobre 2026 
    Castellanza (Va) 
    Cinema Teatro Dante, via Dante 5. 
    Il jazz di Emilio Soana 
    Paolo Tomelleri (clarinetto); 
    Rudy Migliardi (trombone); 
    Mauro Brunini (tromba); 
    Alberto Mandarini (tromba); 
    Daniele Moretto (tromba); 
    Sergio Orlandi (tromba); 
    Simply Bop Big Band; 
    Alice Tosetto & Claudio Borroni (voci). 

    Venerdì 20 novembre 2026 
    Busto Arsizio (Va) 
    Teatro Sociale, via Dante 20. 
    Chicco Gussoni Quartet – Spin-off (ingresso a libera donazione) 
    Chicco Gussoni (chitarra), Tony Guerrieri (voce), Johnny Pozzi (pianoforte, tastiere), Dario Tanghetti (percussioni). 
     
    Inizio concerti: ore 21. 
    Biglietti: ingresso 12 euro; ridotto (10 euro) dai 20 ai 26 anni; gratuito per gli Under 20 (da prenotare via mail scrivendo a management@abeatrecords.com). 
    Abbonamento a cinque concerti: 48 euro. 
    Prevendite on line: www.vivaticket.com/it/tour/eventi-in-jazz/3891 
    Informazioni: management@abeatrecords.com; cell: 3478906468. 
    On line: www.facebook.com/eventiinjazz 
    Instagram: Eventi in Jazz 

  • “Sweet” è il nuovo singolo di Tony Fortunato & Abigail Bignell

    Da venerdì 25 settembre 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “SWEET” il nuovo singolo di TONY FORTUNATO & ABIGAIL BIGNELL per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    Con “Sweet”, l’artista rilegge il brano di Leighton Meester portandolo verso sonorità dream pop e atmosfere più sospese. Rispetto all’originale cambia soprattutto l’impostazione sonora, con un arrangiamento costruito intorno alla voce di Abigail Bignell e pensato per svilupparsi gradualmente nel corso del pezzo.

    Un ruolo importante è affidato alle chitarre e all’utilizzo dell’E-bow, che contribuisce a dare maggiore profondità alla canzone. Il lavoro sul mix mette in evidenza la dinamica e la profondità della produzione, accompagnando la crescita del brano fino a un finale di maggiore intensità.

    La reinterpretazione mantiene quindi il legame con “Sweet”, ma lo inserisce in una veste sonora diversa, più vicina al dream pop e all’indie.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Per questa reinterpretazione di “Sweet”, di Leighton Meester, ho voluto esplorare una dimensione più eterea e sognante. Rispetto alla versione originale, qui la voce si muove su registri più alti e cristallini, cercando una dolcezza che non rinuncia però alla forza espressiva.

    Il cuore pulsante dell’arrangiamento è dato dall’uso estensivo dell’E-bow che crea un suono simile a un violino elettrico o un coro celestiale. Ho lavorato molto sull’arrangiamento: le chitarre, sia acustiche che elettriche, e il basso danno il ritmo, ma restano un passo indietro per lasciare spazio a queste atmosfere sospese. La batteria entra solo nei momenti giusti per far crescere il brano fino al finale dal tono quasi trionfale.  Risultato: si passa dall’intimità iniziale ad un’esplosione sonora che avvolge l’ascoltatore. È una versione nata per far sognare, e forse anche un po’ innamorare». 

    Guarda il lyric video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=NmbMaYtCkF8 

    TONY FORTUNATO | BIOGRAFIA

    Tony Fortunato è un polistrumentista e produttore autodidatta. Il suo percorso inizia con uno studio rigoroso della chitarra, consolidato nel tempo attraverso masterclass con turnisti di rilievo come Giorgio Secco e Luca Colombo. Questa base tecnica, maturata con disciplina e ricerca personale, è stata il punto di partenza per lo sviluppo di un profilo artistico poliedrico.

    Dal 2020 intraprende una sfida totale, investendo ogni risorsa nello studio della produzione e nell’apprendimento di basso, tastiere, percussioni e tecniche di mixing. Questa evoluzione gli permette di curare il sound design e la post-produzione vocale per progetti internazionali, inclusa la collaborazione del 2024 con l’attrice statunitense Katie Chonacas (nota per il ruolo di protagonista del video ufficiale di “Who Knew” di P!nk e per i suoi ruoli cinematografici hollywoodiani e in celebri serie TV). Per l’artista, Tony firma la produzione sonora del singolo poetico “Last Train to Paris” e della raccolta multimediale “Reflections of an Actor”, posizionandosi come uno dei pochi produttori italiani con un’esperienza reale e documentata nella sonorizzazione di NFT internazionali e opere audio-visive di nuova generazione nell’ecosistema Web3.

    La sua crescita artistica passa attraverso la sperimentazione visiva e sonora su YouTube e la pubblicazione di lavori come “Night Shift”, fino alla creazione di un network globale. Oggi coordina collaborazioni internazionali di prestigio, come quelle nell’album “Leave the World Behind”, che vanta i contributi di Jaidy Zavala, Vimoksha (Emina Bajtarević; Golden Buzzer a Croatia’s Got Talent, 2023), Angarita (artista colombiana dal forte potenziale internazionale) e Abigail Bignell.

    Il 2026 segna l’uscita del nuovo EP di 6 tracce, Blueprint: una sintesi tra anima Urban-Pop, inediti di ricerca e cover reinterpretate con un sound cross-culturale. Per questo progetto, l’artista sceglie di elevare ulteriormente lo standard qualitativo affidando il mix e il mastering a un team di eccellenze mondiali, collaborando con sound engineer del calibro di Mariano Beyoglonian (vincitore di due Latin Grammy), Romuald Klemm (Warner e Universal Music), Jimmy Cucchiara e Fabio Maiorano.

    Le sue reference musicali delineano un profilo artistico curioso e stratificato, che spazia dal rock e pop internazionale di band come Avenged Sevenfold, Dire Straits, Led Zeppelin e Fleetwood Mac fino alle ritmiche funk di Nile Rodgers. Fondamentale è l’influenza di Armik per la fusione di gipsy jazz e flamenco, a cui si uniscono il pop colto degli ABBA, dei Supertramp, degli Steely Dan, Daft Punk, Anderson .Paak e le tendenze globali del J-Pop/Rock contemporaneo (Zutomayo, Yoasobi) e del jazz (Chet Baker, Miles Davis). Nella sua discografia spiccano brani come “Desde cero” (Semifinalista all’International Songwriting Competition), “En su lugar”, “Departed”, “Same sun” e “Fly me to the moon”.

    L’artista opera come supervisore artistico del progetto coordinando in totale indipendenza creativa un network globale di professionisti e curando personalmente l’estetica visuale. Il suo target di riferimento è un pubblico curioso e cosmopolita compreso nella fascia 18-40 anni. Attraverso la sua musica punta a raccontare l’emozione pura catturata nell’istante creativo, con l’obiettivo di affermarsi nel panorama Urban Pop internazionale nel biennio 2026-2027.

    Dopo “She” e “No pasó nada”, “Sweet” è il nuovo singolo di Tony Fortunato & Abigail Bignell disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 25 settembre. 

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  • Massimo Amore: dal 25 settembre in radio il nuovo singolo “Endless Desire”

    Da venerdì 25 settembre 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica “Endless Desire”, il nuovo singolo di Massimo Amore già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 20 settembre per Self Music Productions.

    “Endless Desire” è un brano strumentale dall’atmosfera rilassante, per sax contralto e orchestra. Il sound, elegante e ricercato, si muove tra synth-pop e ambient.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Il brano l’ho inciso in audio, niente MIDI o virtual instrument, alla vecchia maniera, “old school”, utilizzando quattro sintetizzatori: Korg Kronos 2, Yamaha Montage 7, Pro 3 Sequential e OB-6 Oberheim. Ho registrato nel mio studio con Logic interfacciato con Pro Tools HD3, scheda Digidesign 192 e due pre 4-710 D».

    Il videoclip di “Endless Desire” racconta la storia di un uomo alla continua ricerca del lusso e del benessere materiale. Denaro, belle donne, vacanze e cene costose diventano i simboli di un desiderio che sembra non trovare mai una vera soddisfazione. Da qui nasce il titolo, “Endless Desire”, ovvero “desiderio infinito”. Ogni traguardo raggiunto porta infatti alla ricerca di qualcosa di nuovo, in un meccanismo che finisce però per lasciare spazio al vuoto e all’insoddisfazione. Ciò che inizialmente appare come una fonte di felicità si rivela progressivamente un’illusione.

    Nel finale cambia la prospettiva del protagonista, che comprende come la felicità non coincida con ciò che ha inseguito fino a quel momento. A emergere sono invece l’amore, la famiglia, l’affetto dei genitori e la vicinanza delle persone care, contrapposti a una ricerca esclusivamente materiale che non è riuscita a colmare il suo senso di vuoto.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=T3f_JnffH7E

    Biografia

    Massimo Amore è attivo nel panorama musicale italiano come pianista, compositore, arrangiatore e produttore musicale dal 1984. Ha iniziato a incidere il suo primo singolo nel 1987 e, da quell’anno in poi, ha pubblicato con Sugar Music vari brani in raccolte e spartiti distribuiti ad orchestre e pianisti in Italia.

    Nel 2014 ha pubblicato l’album “Exciting”, registrato a Los Angeles presso gli Henson Recording Studios, con la partecipazione di musicisti di livello internazionale.

    Da sempre ascolta Gino Vannelli, George Benson, Toto, Phil Collins, Lionel Richie, Michael Jackson, Al Jarreau, Michel Petrucciani, Claudio Baglioni e Antonello Venditti.

    La sua formazione musicale parte dal Conservatorio. Successivamente ha studiato armonia, composizione e arrangiamento con Walter Savelli, pianista di Claudio Baglioni, dal 1980 al 1986.

    “Endless Desire” è il nuovo singolo di Massimo Amore disponibile sulle piattaforme digitali dal 20 settembre e in rotazione radiofonica da venerdì 25 settembre.

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  • Al via la seconda edizione di Teatro 18 Music Contest: il 25 e 26 settembre a Garlasco

    Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 al Teatro Martinetti di Garlasco (PV) sono previste due giornate dedicate agli artisti emergenti della nuova scena italiana. Ospiti: Pierdavide Carone, Giuseppe Anastasi, Crytical e Giulia Mutti. Prevendite aperte su Eventbrite per la finalissima del 26 settembre.

    Si riaccendono i riflettori sul Teatro 18 Music Contest, la rassegna organizzata da Matilde Dischi con il patrocinio del Comune di Garlasco (PV), dedicata alla scoperta e alla valorizzazione dei nuovi talenti della musica italiana. L’appuntamento con la seconda edizione è fissato per venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 nella suggestiva cornice del Teatro Martinetti, pronto a fare da sfondo a una due giorni di audizioni dal vivo, confronto artistico e grande spettacolo.

    La prima parte del contest inizierà la mattina di venerdì 25 settembre con le Live Audition: una giornata intensa di selezioni in cui i semifinalisti si esibiranno davanti alla giuria tecnica per contendersi un posto sul palco del sabato. A fine serata, alla presenza dei giurati, del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura, verranno annunciati ufficialmente i 12 finalisti.

    L’atto conclusivo culminerà sabato 26 settembre alle 21:00 con la Serata di Gala: oltre tre ore di musica live tra band, pianoforte a mezza coda e set acustici. I 12 talenti si alterneranno sul palco con le performance degli ospiti d’onore Pierdavide Carone, Giuseppe Anastasi, Crytical e Giulia Mutti, in un continuo dialogo tra nuove leve e artisti affermati. A completare la serata ci sarà l’assegnazione dei premi di categoria e di diversi Premi Speciali, aperti anche ai semifinalisti del contest.

    In giuria saranno presenti Claudia Mescoli (Edizioni Curci Music Publishing General Manager), Domenico Gallotti (discografico ed editore), DavideD’Aquino (manager, talent scout A&R, Warner Music, ADA), Paolo Giordano (giornalista musicale de Il Giornale), Loretta Martinez (vocal coach), Monica Atzei (giornalista musicale).

    Pierdavide Carone: cantautore e autore pugliese, salito alla ribalta nel 2010 ad Amici di Maria De Filippi con il Premio della Critica e autore del celebre brano “Per tutte le volte che…” (vincitore del Festival di Sanremo). Nel 2012 è al Festival di Sanremo con Lucio Dalla con il brano “Nanì”, nel 2025 vince Ora o mai più su Rai 1 e riceve il Premio della Critica alla prima edizione del San Marino Song Contest.

    Giuseppe Anastasi: tra le firme autoriali più importanti e premiate del pop italiano contemporaneo, storico autore dei maggiori successi di Arisa (tra cui “Sincerità”, “La notte” e “Controvento”, brano vincitore di Sanremo 2014) e collaboratore di artiste come Noemi, Emma e Anna Tatangelo. Cantautore raffinato, ha conquistato la prestigiosa Targa Tenco – Opera Prima nel 2018 con l’album “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”.

    Crytical: nome d’arte di Francesco Paone, rapper e cantautore abruzzese distintosi ad Amici di Maria De Filippi fino alla fase finale per una scrittura emotiva, profonda e identitaria. Nel 2025 trionfa ad Area Sanremo aggiudicandosi anche il prestigioso Premio Vittorio De Scalzi per il miglior testo.

    Giulia Mutti: pianista e cantautrice toscana dalla voce graffiante e intensa. Già in gara a Sanremo Giovani 2018 con “Almeno tre” e autrice dell’album d’esordio “La testa fuori” (BMG), ha aperto i live di giganti come PFM, Negrita e Paolo Benvegnù. Finalista al Premio Fabrizio De André e rappresentante della musica italiana all’estero a HITWEEK (Miami), nel 2025 ha portato in scena “Cantautrici coraggiose”, spettacolo di teatro-canzone al femminile.

    I biglietti per accedere alla serata di sabato 26 settembre sono disponibili in prevendita su Event Brite:

    https://www.eventbrite.it/e/biglietti-teatro18-music-contest-2026-1999656067126

     

    Sito Web | Instagram

  • Il nuovo singolo di Radio-Activity “Sentiments”

    Il nuovo singolo di Radio-Activity “Sentiments”

    ASCOLTA SU YOU TUBE

    https://www.youtube.com/watch?v=cyKghu2MUQU

    ASCOLTA SUI DIGITAL STORES

    linktr.ee/radioactivitymusic

    “Sentiments” riporta alla luce una canzone rimasta sospesa per oltre vent’anni. Nicolò Anguissola d’Altoè la scrive nel 2003, a 17 anni, per una ragazza, partendo da un sentimento adolescenziale e da una forte ispirazione verso la musica degli Oasis. Quella composizione, rimasta per anni legata a una vecchia registrazione di musica e parole, trova soltanto oggi la propria forma definitiva. Il risultato conserva quindi una caratteristica difficile da ricreare artificialmente: nasce dallo sguardo di un adolescente, ma viene completato dall’artista adulto che torna sul proprio passato più di due decenni dopo. “Sentiments” diventa così contemporaneamente canzone d’amore e documento personale, un ponte tra due momenti lontanissimi della stessa vita. Il tempo trascorso non viene cancellato dalla nuova versione, ma diventa parte integrante del significato del brano e dell’intero progetto che lo contiene.

    Prodotta, mixata e masterizzata dallo stesso Radio-Activity, la focus track mantiene il rock come territorio principale e guarda dichiaratamente alla tradizione britannica che aveva accompagnato la sua scrittura originaria. Il processo creativo presenta però una particolarità fondamentale: la registrazione originale è stata rielaborata attraverso strumenti di intelligenza artificiale generativa, utilizzati per permettere all’artista di completare oggi un materiale nato molti anni prima senza il supporto di una vera band. La tecnologia diventa quindi il mezzo attraverso cui recuperare un archivio personale e trasformarlo in una pubblicazione contemporanea, mentre composizione e nucleo originario rimangono legati alla scrittura di Nicolò Anguissola d’Altoè. Nei suoi 2 minuti e 26 secondi, “Sentiments” rappresenta il punto d’ingresso ideale nell’universo di The Lost Tapes: un progetto nuovo nella pubblicazione, ma profondamente radicato nel passato dell’artista.

    Nato a Milano, Nicolò Anguissola d’Altoè sviluppa Radio-Activity come progetto rock indipendente. Autodidatta alla chitarra, al basso e all’ukulele, comincia a suonare e scrivere intorno ai 14 anni, accumulando nel tempo materiale che sarebbe rimasto a lungo inedito. La prima pubblicazione arriva nel dicembre 2022 con l’album “Soft Bread”, mentre la sua musica ha successivamente ottenuto una presenza radiofonica significativa, con oltre 1.350 passaggi dichiarati nella label copy. The Lost Tapes nasce però da una parte ancora precedente della sua storia musicale: raccoglie composizioni scritte indicativamente tra il 1999 e il 2003, basandosi su registrazioni realizzate grossomodo nel 2004 e successivamente recuperate e completate. Il titolo dell’album assume quindi un significato letterale: sono davvero “nastri perduti”, materiale proveniente da una fase giovanile che trova soltanto oggi la possibilità di essere pubblicato.

    È proprio questa origine a rendere “The Lost Tapes” un progetto particolare: più che ricostruire artificialmente un’estetica nostalgica, Radio-Activity recupera musica realmente composta oltre vent’anni fa e la porta nel presente attraverso gli strumenti produttivi oggi disponibili. I riferimenti dichiarati – Oasis, The Animals e Guns N’ Roses – delineano un immaginario rock che attraversa differenti generazioni, mentre l’artwork dell’album, visibile a pagina 4 della label copy, rende esplicito il concetto attraverso una distesa di vecchie musicassette. Il progetto prevede inoltre un contenuto video, attività promozionali social e possibili edizioni fisiche tra T-shirt, CD, vinili e cassette, queste ultime particolarmente coerenti con il concept dell’album. “Sentiments” ne rappresenta il cuore emotivo: una canzone scritta a diciassette anni che, dopo più di due decenni, riesce finalmente a uscire dalla memoria privata del suo autore e diventare parte del presente.


  • SIKNA “Motel Pyranha” UN BRANO CONTRO MANIPOLAZIONE, OPPORTUNISMO E I “PARASSITI” DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA

    SIKNA

    “Motel Pyranha”

    UN BRANO CONTRO MANIPOLAZIONE, OPPORTUNISMO E I “PARASSITI” DELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA

    ASCOLTA “MOTEL PYRANHA”!

    https://orcd.co/sikna-motelpyranha

    GUARDA IL VIDEO

    https://www.youtube.com/watch?v=1PLQ4Am1AnE

    “Motel Pyranha” è il nuovo singolo dei SIKNA, un brano diretto e senza compromessi che esprime un profondo disprezzo nei confronti di quelle figure manipolatrici che si muovono nell’ombra, sfruttando gli altri e agendo in maniera subdola per il proprio tornaconto.

    Persone che la band identifica senza mezzi termini come “parassiti”: individui capaci di insinuarsi nelle relazioni e nelle dinamiche quotidiane, condizionando chi hanno intorno e traendo vantaggio dalle debolezze altrui.

    Con “Motel Pyranha”, i SIKNA trasformano questa insofferenza in una presa di posizione netta, dando voce al rifiuto verso comportamenti tossici e manipolatori sempre più riconoscibili nella società contemporanea.

    Ad accompagnare il singolo anche il videoclip ufficiale diretto da Marius Cherney (Imago Art Studios), una produzione realizzata nell’arco di tre giorni, tra due città e tre differenti location, con il lavoro di un’intera troupe al servizio della visione del regista.

    Il risultato accompagna e amplifica l’immaginario di “Motel Pyranha”, traducendo visivamente l’attitudine e il messaggio del brano.

    I SIKNA sono una band alternative rock di Novara nata dalle ceneri dei SIK.

    Il loro sound affonda le radici nel grunge e nell’alternative rock anni ’90, con riferimenti a band come Nirvana, Soundgarden, Alice in Chains, Mudhoney e Seether, a cui si aggiungono influenze che spaziano dall’industrial al metal e al punk-rock. Distorsioni abrasive, feedback, riff pesanti e una forte attitudine live sono da sempre gli elementi centrali del progetto.

    Dopo lo stop della fase pandemica, la band riparte con una nuova formazione e una nuova identità: nascono così i SIKNA, evoluzione naturale del precedente percorso, con un suono più compatto, oscuro e affilato.

    Nel 2026 i SIKNA arrivano al debutto discografico con il primo album full-length “1.11”, in uscita per Sorry Mom!. Un lavoro costruito su riff pesanti, tensione emotiva e impatto fisico, che guarda al grunge e all’alternative rock senza nostalgia e mantiene al centro la dimensione live.

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  • “Through The Woods”: il bosco magico raccontato in musica da Sebastiano Moncata

    SEBASTIANO MONCATA

    “THROUGH THE WOODS”

    È UN VIAGGIO STRUMENTALE TRA PROG E MONDI FANTASY

    ASCOLTA “THROUGH THE WOODS”!

    Spotify: https://shortlink.win/1ypK0

    YouTube: https://shortlink.win/1ypL2

    Apple Music: https://shortlink.win/1ypKJ

    Deezer: https://shortlink.win/1ypLa

    Un fitto bosco, una luce da raggiungere e un piccolo protagonista alle prese con un viaggio decisamente fuori dall’ordinario. “Through The Woods” è la terza traccia di “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, il concept strumentale di Sebastiano Moncata che unisce musica e immaginario fantasy.

    L’intero progetto racconta, brano dopo brano e attraverso una serie di illustrazioni che accompagnano l’ascolto, l’assurda giornata di uno Gnomo, trasformando ogni composizione in un nuovo capitolo della sua avventura.

    In “Through The Woods” la storia riprende dopo l’attraversamento di un villaggio apparentemente abbandonato. Lo Gnomo raggiunge un imponente albero ma, precipitando all’interno della sua corteccia, viene improvvisamente catapultato in un bosco fitto e misterioso. Non gli resta che farsi coraggio e attraversarlo, alla ricerca di una fonte di luce e di una possibile via d’uscita.

    Caratterizzato da sonorità prog e atmosfere fortemente legate all’universo fantasy, il brano è suddiviso in tre parti che seguono musicalmente le diverse fasi del percorso.

    Fate, folletti e persino un grosso troll con gli occhiali intento a leggere sotto un fungo diventano parte di un paesaggio sospeso tra mistero e ironia, nel quale la musica costruisce immagini senza bisogno di parole.

    La traversata conduce infine lo Gnomo fuori dal bosco e verso una nuova destinazione: l’antro del druido, dove la sua singolare avventura è pronta a proseguire.

    Con “Through The Woods”, Sebastiano Moncata aggiunge così un nuovo tassello al racconto di “An (Extra) Ordinary Day”, costruendo attraverso il linguaggio strumentale un vero e proprio viaggio sonoro e visivo.

    Sebastiano Moncata nasce ad Avola. Appassionato di musica sin da piccolo, terminati gli studi classici si iscrive al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove si laurea col massimo dei voti in Chitarra, sotto la guida del Maestro Piero Bonaguri.

    Nel 2013 firma un contratto con l’etichetta Green Production per la  distribuzione di un EP strumentale di musica Progressive/alternative Rock dal titolo “That strange garrett” con il duo J&M.

    Nel 2019 consegue il Diploma di II livello con il massimo dei voti e lode.

    Studia presso l’ Estonian Academy of Music and Arts di Tallinn e nel 2021 segue i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del Maestro Oscar Ghiglia.

    Dal 2019 si dedica al repertorio contemporaneo per chitarra; commissiona al compositore Roberto Tagliamacco una serie di brani per chitarra sola, eseguiti all’interno dello spettacolo teatrale “Capricci del ‘900”- regia di Giuseppe Liotta.

    Nel 2021 pubblica con l’etichetta Dotguitar il primo disco di chitarra classica solista, con musiche di R. Tagliamacco; nel 2025 esce invece “Memorias de España”(Dotguitar), una raccolta di brani di musica spagnola e sudamericana di Autore arrangiata per chitarra, violino e voce.

    Cresciuto a pane e rock, si è sempre dedicato alla composizione di musica dalle influenze grunge/prog.

    Nel 2025 compone, suona, e produce “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale con ambientazione fantasy, impreziosito da un libretto di illustrazioni che guida l’ascoltatore attraverso le magiche e surreali scene che si dipanano brano dopo brano.

    E’ docente di chitarra presso la scuola media a indirizzo musicale di Busseto.

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