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Nuovo brano per Marco Catch: “Ci Spero Sempre” è già da ascoltare
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SKW “Live at Whisky A Go Go”. L’album live del concerto nel celebre locale californiano
SKW // “Live at Whisky A Go Go”.
L’album live del concerto nel celebre locale californiano
Ascolta l’album
https://benext.lnk.to/liveatwhiskyagogo
GUARDA UN ESTRATTO VIDEO DEL LIVE
https://www.youtube.com/watch?v=BzrOPrzaSwc&t=2s
L’album “Live At Whisky A Go Go” nasce da uno dei momenti più significativi della storia recente degli SKW: il tour americano del 2026 e, in particolare, la notte del 13 febbraio sul palco del leggendario Whisky a Go Go di Los Angeles. Sette brani restituiscono la sequenza di quella serata, dall’intro di “Mindset”, che apre il concerto con una progressiva costruzione d’attesa, fino a “Humans”, scelto per chiudere il set con un ritornello affidato alle voci del pubblico. Nel mezzo trovano spazio il ritmo pulsante di “Amnesia”, il contrasto fra la durezza dei riff e le aperture melodiche di “Light”, la spinta compatta di “Inside Out”, il carattere più istintivo di “Face To Face, Heart To Heart” e la scrittura sincopata di “Infinite Game”, con i suoi cambi di passo e i ritornelli più aperti.
Un repertorio che, nella dimensione live, mette in primo piano lo scambio con il pubblico e le diverse sfumature della scrittura degli SKW.
Dopo anni di carriera, dischi, palchi e chilometri condivisi, la band ha scelto di fissare quella serata in un live album registrato in uno dei luoghi simbolo della storia rock mondiale. Quattro musicisti, un viaggio dall’altra parte dell’oceano, una crew diventata famiglia e un concerto vissuto fino all’ultima nota compongono il contesto da cui prende forma “Live At Whisky A Go Go”.
L’audio, registrato professionalmente, è stato prodotto e mixato da Frank Andiver, che ha curato anche il mastering. La registrazione conserva il carattere della performance senza rinunciare alla definizione del suono, lasciando emergere riff, ritmiche, aperture melodiche e voci del pubblico.
TRACKLIST
MINDSET
Il brano apre il live con un’intro che costruisce gradualmente l’attesa prima dell’ingresso della band. I primi secondi fissano subito il carattere del concerto e introducono il pubblico nel suono degli SKW.
AMNESIA
Un ritmo pulsante accompagna uno dei primi momenti in cui il pubblico entra pienamente nel concerto. È qui che sotto il palco iniziano a comparire i primi headbang e la sala prende il passo della band.
LIGHT
“Light” riunisce due elementi distintivi della scrittura degli SKW: la durezza dei riff e le aperture melodiche. Nel live il breakdown porta il brano verso la sua parte più fisica, diventando uno dei passaggi più marcati della scaletta.
INSIDE OUT
“Inside Out” spinge il set in avanti con una costruzione compatta e immediata. Il brano mantiene serrato il ritmo della serata e lascia poco spazio alla pausa, con una struttura pensata per il palco.
FACE TO FACE, HEART TO HEART
Qui il concerto assume una dimensione più istintiva e festosa, con un’attitudine che richiama la parte più libera e fisica della cultura metal. Il pubblico può lasciarsi andare al ritmo, muoversi e condividere il brano senza filtri.
INFINITE GAME
“Infinite Game” concentra alcuni dei tratti più riconoscibili degli SKW: tempi sincopati, una scrittura moderna e ritornelli più aperti. Il passaggio fra sezioni serrate e aperture melodiche mette in evidenza la varietà del linguaggio della band.
HUMANS
“Humans” chiude il concerto quando pubblico e band hanno ormai percorso insieme tutta la scaletta. Il ritornello diventa una parte corale della performance e accompagna le ultime battute della serata, lasciando alle voci della sala il compito di chiudere il live.
Gli SKW nascono a Milano nel 1989 con il nome Skywalker. La formazione attuale, stabile dal 1996, è composta da Marco Laratro (voce), Simone Anaclerio (chitarra), Mirko Voltan (basso) e Giancarlo Piras (batteria).
Dopo i primi demo e una crescente attività live, nel 1998 la band cambia nome in SKW e pubblica “Techno-Logical”, album che apre alla dimensione internazionale e porta a un contratto con Adrenaline Records e a una distribuzione mondiale.
Negli anni successivi pubblicano “Connection” (2000), “Alter Ego” (2005), “Signs” (2014) e numerosi tour in Italia e all’estero, compresi Russia e Ucraina. Nel percorso la band condivide il palco con artisti come Soulfly, Amorphis e The Haunted.
Nel 2022 gli SKW tornano con “Mindset”, seguito nel 2023 da “Inside Out” con Alteria, “Humans”, dalla cover “Face to Face, Heart to Heart” e da “Infinite Game”, il cui videoclip viene presentato in anteprima su Sky TG24.
Il 19 gennaio 2024 esce “Humans” per Sorry Mom!/Be Next Music, distribuito da Universal. Dall’album arrivano anche “Voice of Fear” e “Reversal”, accompagnato da un videoclip horror realizzato con VIVAFX.
Nel 2025 gli SKW aprono a Milano il concerto dei Fear Factory per il tour dedicato ai trent’anni di Demanufacture.
Nel febbraio 2026 la band porta la propria musica negli Stati Uniti con quattro date tra California e Nevada. Nel deserto del Joshua Tree realizza con il regista Marco Bazzi il videoclip di “Augmented Humanity”, pubblicato come singolo nel maggio 2026.
A settembre 2026 arriva “Live at Whisky a Go Go”, primo album live ufficiale degli SKW, registrato nel celebre locale di Los Angeles. Il documentario video dedicato alla performance è previsto per ottobre 2026.
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“Come dal marmo” è il nuovo singolo di Giacomo Lariccia
Dal 2 ottobre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Come dal marmo”, il nuovo singolo di Giacomo Lariccia per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.
Ispirato dalla celebre massima michelangiolesca secondo cui la scultura si compie «per forza di levare», “Come dal marmo” è un brano che fa dell’essenzialità e della sottrazione la propria cifra stilistica ed emotiva.
Se per il grande maestro rinascimentale l’opera consisteva nello spogliare la pietra dal superfluo per svelarne la figura interiore, per Giacomo Lariccia lo stesso processo si riflette nella scrittura: togliere parole in eccesso per far affiorare il nucleo più puro del sentire.
Nasce così una canzone luminosa e viscerale, che traspone la metafora artistica nella quotidianità: eliminare ciò che appesantisce e sfrondare i rami secchi dell’esistenza non è un atto di privazione, ma un gesto rigenerativo. Perché, nella musica come nella vita, è proprio per sottrazione che le energie si moltiplicano.
Commenta l’artista sul nuovo singolo: «La mia materia non è la pietra, ma la parola: l’espressività aumenta quando si toglie l’eccesso per raggiungere l’essenza. Nella canzone, come nella vita, per sottrazione si moltiplica: dare un taglio netto ai rami secchi non impoverisce, ma libera energia, vitalità e nuova bellezza».
Il videoclip di “Come dal marmo” traduce in immagini la potente metafora del brano, rendendo omaggio a una delle arti più nobili della tradizione italiana: la scultura.
Il video intreccia l’energia live della performance di Lariccia al prestigioso festival Guitares du Monde con la suggestione visiva e materica della lavorazione della pietra nella storica bottega di Massimo Galleni, a Pietrasanta. È un richiamo a un legame secolare: fin dal Rinascimento, quando tra il 1517 e il 1518 Michelangelo Buonarroti setacciava queste terre in cerca dei blocchi per la facciata di San Lorenzo a Firenze, Pietrasanta è il tempio in cui l’idea dell’artista si fa materia attraverso la maestria dell’artigiano. Una vocazione istituzionalizzata già nel 1842 con la nascita della scuola per la lavorazione artistica del marmo. Tra gli eredi più autorevoli di questo sapere vi è proprio Massimo Galleni (classe 1963), cresciuto nelle botteghe versiliesi e attivo dal 1990 con il proprio studio, forte di collaborazioni storiche al fianco di maestri del calibro di Igor Mitoraj, Giuliano Vangi, Luigi Ontani e Giuseppe Maraniello. Nel video, la tensione viva tra la pietra grezza e il gesto scultoreo — in perfetto equilibrio tra tradizione artigiana e contemporaneità — dialoga profondamente con il senso intimo della canzone: un atto del togliere, scavare ed eliminare il superfluo per rivelare la bellezza che prima attendeva, invisibile, di venire alla luce.
Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/VRQmvEBhSiI
Biografia
Giacomo Lariccia è un cantautore italiano capace di portare la voce della canzone d’autore contemporanea sui palchi del mondo. Artista internazionale e cantautore errante, vive a Bruxelles e da anni attraversa l’Europa e il Mediterraneo, spingendosi al di là dell’oceano, con una naturalezza che gli permette di collaborare con artisti di culture e orizzonti diversi — tra le ultime collaborazioni, Noa e Mira Awad — e di sentirsi a casa davanti a pubblici, lingue e culture differenti.
Rientrato recentemente da una tournée di successo in Canada, Lariccia porta sul palco una dimensione intima che si trasforma in una comunicazione diretta e senza confini: racconta, canta, dialoga con il pubblico e costruisce un rapporto immediato, ovunque si trovi.
La sua storia è quella di un artista in movimento. Ha attraversato le strade del nostro continente in autostop con la chitarra sulle spalle, prima di scegliere Bruxelles, capitale d’Europa, come punto d’approdo e crocevia della sua musica. Da lì ha costruito un percorso personale che si è allontanato dalle formule del mainstream ed è restato profondamente legato alla tradizione della canzone d’autore, al folk dalle venature blues e alle musiche delle diverse culture che ha incontrato.
Tre volte finalista al Premio Tenco (2012, 2014, 2020), le sue canzoni sono state apprezzate dall’Accademia della Crusca e citate in diversi libri dedicati alla lingua italiana.
Nel nuovo album “Canzoni nella tormenta”, prodotto da Don Antonio Gramentieri, i brani originali di Lariccia si intrecciano con la sua rilettura di alcuni classici della chanson française: canzoni nate in un’altra epoca vengono riarrangiate e riportate al presente, accanto alle nuove composizioni che raccontano un mondo attraversato da inquietudini, lacerazioni, incontri e trasformazioni.
“Come dal marmo” è il nuovo singolo di Giacomo Lariccia disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 2 ottobre 2026.
Facebook https://www.facebook.com/giacomolaricciamusic/
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Quando la vita diventa letteratura: la Sicilia arriva in libreria con “La religione elettrica” di Alessandra Distefano
Giornalista e scrittrice milanese di nascita ma siciliana di adozione, Alessandra Distefano è tornata sul panorama editoriale con “La religione elettrica”, edito da La Vita Felice per la collana Contemporanea, 250.
Nulla è inventato in queste pagine. Il romanzo affonda le radici nell’esperienza diretta dell’autrice, che ha raccolto e rielaborato queste storie durante i suoi anni di lavoro come farmacista in un paese alle pendici dell’Etna, oltre a integrare reali aneddoti della propria storia familiare. Dai mazzi di origano regalati al posto dei fiori ai vecchietti che si tolgono le caramelle di bocca per parlare, ogni dettaglio è un pezzo di realtà vissuta e testimoniabile.
Ad anticipare il romanzo è il prologo, il racconto “Preistoria d’amore”, che ha già ricevuto un importante riconoscimento vincendo nel 2017 la terza edizione del premio Aurelia Josz per corti teatrali organizzato dalla casa della poesia di Monza, messo poi in scena e recitato la sera della premiazione.
Gaetano, la voce narrante e probabilmente alter ego dell’autrice, è un giovane uomo che vive in un paesino senza nome della Sicilia dei primi del Novecento. Riflette, guarda -spesso con stupore- quelli che lo circondano e resta in silenzio senza mai dare giudizi. Poi scrive. Scrive questo romanzo, di cui è anche uno dei protagonisti principali insieme alla sua pittoresca zia Concettina.
Quest’ultima gliene farà vedere delle belle, diventando una donna “tosta” e quasi ribelle che inizia a muoversi con passi decisi e quasi moderni sullo sfondo di una Sicilia formale e rigorosa… non soltanto, ma soprattutto, nei confronti delle donne!
I personaggi -che in realtà sono persone vive- si dividono ai suoi occhi in maniera molto netta: alcuni compaesani appaiono simili caricature o macchiette adatte a un teatrino comico, altri viceversa sono tratteggiati in modo delicato risultando degni di ammirazione e rispetto.
“Tutto comincia nel 2017, con un esperimento apparentemente casuale: un appello sui social per chiedere ai lettori uno spunto da cui partire per scrivere – ha spiegato l’autrice.
Tra fotografie, racconti e idee arriva anche una poesia in dialetto siciliano. Da quei versi nasce ‘Preistoria d’amore’, ma la protagonista, Concettina Lo Giudice, non sembrava intenzionata a lasciare la scena.
Mi capitava di immaginarla accanto a me nelle situazioni più disparate, come nell’episodio narrato della visita funebre o nelle mie occupazioni quotidiane. Era come se continuasse a esistere oltre il racconto. A quel punto mi sono chiesta: perché non continuare? E da quella domanda è nato l’intero romanzo”.
A tratti comico, a tratti tenero e commovente, “La religione elettrica” restituisce quindi al lettore una Sicilia verissima e pulsante, dimostrando che, a volte, la vita reale sa essere il più incredibile dei romanzi.
Dati tecnici
Titolo: La religione elettrica
Autrice: Alessandra Distefano
Editore: La Vita Felice
Genere: Letteratura italiana
Collana: Contemporanea, 250
Pagine: 176
Pubblicazione: 07/2026
ISBN/EAN: 9791257980252
Prezzo: 18,00 euro
Biografia
Nata a Milano nel 1977, Alessandra Distefano si trasferisce all’età di nove anni a Randazzo, in Sicilia.
Ritorna a Milano per l’università e nel 2003 si laurea in Farmacia. Pubblica nel 2000 la raccolta di poesie Inverno Segreto (Gianni Iuculano Editore) con una prefazione di Alda Merini. Collabora con il giornale «La Voce dell’Jonio» dal 2011 e diventa giornalista-pubblicista nel 2014. Pubblica poi le raccolte Quello che manca è l’anima (Edizioni Arianna, 2013), Due così (La Vita Felice, 2017) e il romanzo Hotel pension cosmopolita (Edizioni Arianna, 2017). Nel 2018 pubblica Beethoven al chiaro di luna (La Vita Felice, 2018), Ed i sogni restano là (Aletti Editore), nel 2020 Perdonateci l’imperfezione (La Vita Felice). Nel 2024 esce il romanzo Sala d’attesa (Affiori) e nel 2025 Tutte le altre vite (Affiori). Dal 2019 al 2022 collabora come giornalista culturale con TGR Randazzo realizzando il programma tv “Leggiamoci sopra” e nel 2025 inizia a condurre il programma radiofonico “Onde di carta” per Radio Azzurra.
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“I Thought About You” è il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Rami-rez
Dal 2 ottobre sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “I Thought About You”, il terzo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez per AlfaMusic che anticipa il nuovo album.
Celebre standard della tradizione jazzistica, “I Thought About You” è un brano che viene qui destrutturato e riarrangiato per la dimensione del piano trio, distinguendosi per una sonorità moderna e un’interazione dinamica tra i musicisti. Tra i principali riferimenti estetici spicca l’eredità del grande Bobby Timmons con il suo storico trio, la cui lezione rivive in una chiave contemporanea e personale.
La copertina nasce da un dipinto firmato da Raffaella Bruzzi, che riflette la sensibilità e il respiro del progetto.
Spiega l’artista a proposito del brano: “I Thought About You è una song americana che si suona spesso nelle session. Fa parte del grande repertorio della tradizione jazzistica, anche se probabilmente non è tra i brani più eseguiti. Nel disco The Town Does Not Exist arriva subito dopo la title-track, e ha un ruolo preciso. Gli standard sono il repertorio comune da cui io, Addison e Diego siamo partiti, il terreno condiviso su cui incontrarci a New York e a Brooklyn. Le mie composizioni ne proseguono il discorso, e questo brano è uno dei punti in cui il dialogo con la tradizione è più diretto. Ne propongo un arrangiamento piuttosto dinamico. Mi piace molto suonarlo e sono sempre stato affascinato dalla versione in trio di Bobby Timmons con Sam Jones al contrabbasso e Jimmy Cobb alla batteria. Da lì sono partito per ridisegnare il pezzo. Ho solo messo assieme alcuni stralci di accordi e melodia e l’ho portato in una tonalità con una sonorità che mi ha convinto più di altre. Il resto, il non detto, l’ho lasciato all’interplay, alle dinamiche e all’interazione tra i musicisti, che è ciò che ci è interessato catturare in studio. Ho cercato soprattutto di tenere unito il trio, più che di emergere. Lo stesso vale per il solo di contrabbasso che, pur essendo il primo, arriva in modo naturale. È un’esigenza di direzione del brano, non qualcosa di imposto dall’alto, ed è di ciò che accade quando si suona assieme, in una session, in una jam o in un set in un club. Questa dimensione mi sembra molto più vicina al suonare assieme che a una scrittura compositiva in senso stretto, e ho preferito riservare quest’ultima ai brani originali del disco, come The Town Does Not Exist.”
LINE UP:
Mario Iannuzziello: contrabbasso
Addison Frei: pianoforte (https://www.addisonfrei.com/)
Diego Joaquin Ramirez: batteria (https://diegoramirezmusic.com/)
Pre-salva ora il brano: https://bfan.link/i-thought-about-you
Biografia
Mario Iannuzziello è un contrabbassista, bassista, compositore e arrangiatore barese la cui identità artistica si muove lungo il confine tra la tradizione jazzistica e le correnti più innovative del modern-mainstream.
Il suo percorso accademico e professionale riflette una formazione d’eccellenza: dopo i primi passi al Pentagramma di Bari e il diploma presso il Conservatorio di Matera, si è perfezionato alla Siena Jazz University, dove ha conseguito il Diploma di II Livello nel 2022 studiando con maestri di calibro internazionale come Jeff Ballard, Joe Sanders e Ralph Alessi. Attualmente approfondisce la sua ricerca frequentando il biennio in Composizione Jazz presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.
Il suo progetto artistico come band-leader, attivo da circa quattro anni, nasce dall’urgenza di coniugare l’esecuzione con una narrazione musicale che attinga dalla cultura pop e cinematografica. Come compositore, Iannuzziello mira a raccontare storie attraverso il suono, cercando una sintesi tra l’interplay jazzistico e le suggestioni visive, come dimostrato dai suoi lavori per colonne sonore, tra cui spiccano i cortometraggi Myosis e Hotel Roma. Vanta una preparazione solida e versatile che spazia dal contrabbasso al basso elettrico, fino al bass synthesizer e al pianoforte complementare. Le sue principali influenze includono sia la tradizione sia le esperienze contemporanee e di avanguardia, come le visioni di Taylor Eigsti e Aaron Parks; con quest’ultimo ha collaborato per l’arrangiamento del singolo The Fool.
Il percorso discografico ha preso il via con l’album di debutto End of May, pubblicato da Workin’ Label, ed è proseguito con collaborazioni di prestigio come quella con Attilio Sepe e Maurizio Giammarco in Heritage Normand per la Wow Records. Per comprendere a fondo il suo universo sonoro, sono tre i passaggi chiave da esplorare. Il primo è The Fool, un singolo autoprodotto nato dalla riscrittura per trio e quartetto d’archi di un brano di Aaron Parks estratto da Little Big; la traccia vede la partecipazione di Emanuele Filippi al pianoforte, Martina Barakoska alla batteria, Francesca Giordano alla voce e di un quartetto d’archi composto da Federico Morbidelli, Giuseppe Corrente, Lucia Forzati e Roberta Pastore. C’è poi Ruhe, un singolo ispirato a un’incisione di Max Klinger che fonde l’estetica del jazz con la scrittura contrappuntistica di matrice classica. Infine, la title-track di End of May rappresenta il vero e proprio manifesto della sua poetica creativa.
Supportato da una rete di musicisti con cui ha condiviso gli anni presso Siena Jazz University, Iannuzziello si rivolge a un target trasversale, capace di intercettare sia gli appassionati di jazz contemporaneo sia gli ascoltatori curiosi alla ricerca di una profonda connessione emotiva e intellettuale. Il suo obiettivo a breve termine è consolidare la propria presenza nei festival internazionali, posizionandosi come una delle voci più interessanti della nuova generazione di performer e compositori jazz europei, grazie a un linguaggio al contempo dinamico, vivo e narrativo. Attualmente affianca l’attività concertistica e di ricerca alla docenza presso l’Area 7 di Bari e l’Accademia Brillar.
Nel 2026 escono i brani “The Dobler-Dahmer Theory” e “Little Church”.
“I Thought About You” è il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez per AlfaMusic disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 2 ottobre 2026.
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Arriva in Italia “L’unica testimone”, titolo di punta della stagione thriller: un poliziesco al cardiopalma, scritto con mestiere e passione, che dimostra perché D. S. Butler è oggi una delle voci più lette del crime britannico contemporaneo
Con “L’unica testimone” Indomitus Publishing porta in Italia dal 24 settembre il sesto capitolo della serie dedicata alla detective Karen Hart firmata da D. S. Butler, autrice britannica che ha venduto oltre un milione di copie e si è conquistata un pubblico fedele di lettori di gialli e thriller.
Prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno è stata ricercatrice presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Oxford e ha vissuto per un periodo in Medio Oriente con il marito. Quella formazione scientifica — osservare, mettere in fila le prove, non accontentarsi della prima spiegazione — si sente nelle sue indagini: precise, ritmate, con personaggi che crescono libro dopo libro.
Qui ci troviamo in una tranquilla via di periferia. Un furgone bianco. Il grido soffocato di una donna. L’unica testimone? Una bambina con la fama di raccontare bugie. La polizia dubita del suo racconto, ma non la detective Karen Hart: quella bimba timida le ricorda la figlia che non c’è più.
Quando una carta da gioco viene trovata sulla scena, Karen ha tra le mani il primo indizio. E quando una seconda carta spunta nella casa di Tamara, scomparsa da poco, Karen identifica la seconda vittima. Ma prima che la squadra possa riprendere fiato, un’altra donna legata a Tamara viene rapita. E poi un cadavere emerge in un campo di grano.
Ogni carta è un conto alla rovescia. Ogni vittima un messaggio. Con i crimini ormai degenerati in omicidio, Karen dovrà decifrare il codice del killer prima che sia troppo tardi. Ma la famiglia di Tamara nasconde scheletri…
Un’indagine al cardiopalma, indizi da giocare, un killer che non bluffa. Se la detective Hart sbaglierà mano, la prossima carta potrebbe essere un epitaffio.
“D.S. Butler scrive procedural polizieschi ambientati nella contea del Lincolnshire, paesaggi apparentemente quieti — villaggi, coste, cattedrali, campi — dove i segreti restano sepolti finché un nuovo crimine non li riporta in superficie – ha ricordato l’editore Davide Radice.
Cuore della serie è Karen Hart, detective della Lincolnshire Police segnata dalla perdita del marito e della figlia, che ne ‘L’unica testimone’ decide di credere a una bambina considerata bugiarda.
Dopo il successo di ‘Sulla fredda terra’ e dei precedenti titoli, questo nuovo volume conferma ciò che i lettori ripetono da anni: trame che tengono col fiato sospeso dalle prime pagine, colpi di scena che non si vedono arrivare, personaggi in cui si entra e da cui è difficile uscire”.
È un libro per chi ama il thriller ricco di tensioni e dettagli credibili, per chi legge gialli per arrivare alla soluzione prima della rivelazione, per chi segue le serie e vuole vedere una protagonista che, volume dopo volume, diventa più forte e più umana.
DATI TECNICI
Titolo: L’unica testimone
Autrice: D.S. Butler
Casa editrice: Indomitus Publishing
Data di pubblicazione: 24 settembre 2026
Costo: ebook € 7,99 (in esclusiva su Amazon, incluso in Kindle Unlimited) / paperback € 18,99 in libreria e su tutti gli store online
Pagine: 378
Link al sito: https://www.amazon.it/dp/B0G4RGPNDG https://www.indomitus-publishing.it/product/unica-testimone-dsbutler/
BIOGRAFIA AUTORE
D. S. Butler è un’autrice inglese di gialli e thriller psicologici. È una scienziata biochimica ed è stata anche ricercatrice a Oxford e in Medio Oriente, ma la sua passione per i romanzi polizieschi e mistery l’ha progressivamente allontanata dal mondo della scienza per farne una scrittrice a tempo pieno. Vive con il marito nel Lincolnshire, proprio dove sono ambientate le storie della detective Karen Hart.
PROFILO CASA EDITRICE
Indomitus Publishing è una casa editrice alternativa, indipendente e attenta nello scegliere accuratamente storie avvincenti per il mercato editoriale dando fiducia ai bravi Autori italiani e rispettando la natura grazie ad un’attenta pianificazione delle tirature per evitare sprechi.
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“Senza Dire Niente” è il nuovo singolo di Sambiglion
Da venerdì 2 ottobre 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Senza Dire Niente” (Maionese Project), il nuovo singolo di Sambiglion.
“Senza dire niente” racconta una relazione che sembra non avere futuro. Due persone si incontrano, si conoscono, parlano dei propri desideri e per un attimo immaginano cosa potrebbe esserci dopo. Ma tra dubbi e differenze quella possibilità si allontana. Il brano racconta proprio quel momento: si torna a casa sapendo che non c’è più molto da dirsi, anche se qualcosa resta, come il profumo dell’altra persona nella memoria.
La canzone ha un sound volutamente spensierato, con una cassa dritta che richiama gli anni Ottanta, un basso elettrico molto presente e synth che danno ritmo al pezzo.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Mi è capitato di vivere personalmente quello che racconto e per come sono fatto, rifletto sempre sul perché delle cose. Penso a come siano cambiati i rapporti e gli approcci rispetto a qualche generazione fa e anche rispetto a un decennio fa. A quante volte ho continuato una relazione per non deludere o solo per vedere come sarebbe andata a finire, quando invece sarebbe stato più saggio forse lasciarsi parlandone oppure Senza Dire Niente. Tutto questo mi ha insegnato che a volte “se si chiude una porta” non per forza deve aprirsi un portone, non per forza c’è qualcosa di sbagliato ma semplicemente puoi “cambiare la chiave” così da scegliere chi far entrare”.
SAMBIGLION | BIOGRAFIA
Ruben Caparrotta nasce il 3 aprile 1989. Studia blues fino all’età di 17 anni, quando capisce che il suo modo di comunicare è un altro e inizia a prendere la via del cantautorato.
La musica da cui è influenzato è prettamente italiana: Vasco Rossi, Lucio Battisti, Franco Battiato, Rino Gaetano, Vinicio Capossela, Ivan Graziani, Paolo Conte e Fanigliulo, con qualche incursione nella musica francese d’epoca, da Édith Piaf a Jacques Brel e Yves Montand. Tra gli ascolti adolescenziali ci sono inoltre B.B. King e Barry White, mentre più recentemente si è avvicinato alla musica tradizionale indonesiana. Tra gli artisti contemporanei ascolta Calcutta, Frah Quintale, Willie Peyote e G. Poi.
Sceglie lo pseudonimo Sambiglion, nome di un eroe salgariano. Nel 2010 esce il primo singolo autoprodotto, “Anche le mosche indossano i Ray-Ban”. Dopo molti anni, trascorsi a suonare cover di Rino Gaetano e Fabrizio De André e a portare in giro diversi spettacoli, tra cui “L’Irrazionale” con Mario Raz, decide di riprendere in mano la propria carriera e nel 2018 autoproduce l’album “Tu eri lì”.
Viene quindi notato da Salvatore Papotto de La Stanza Nascosta Records e nel 2020 esce “Lunatica”, che precede l’uscita ufficiale dell’album per l’etichetta. Nel 2022 pubblica “Caro Natale” e nel 2023, sempre per La Stanza Nascosta Records, esce il singolo “Umberto”.
Lo scorso giugno è stato pubblicato “Che colpa ho io”, primo singolo che apre il disco “Ozio”. I tre brani di Sambiglion da ascoltare sono “Lunatica”, “Mastro Misciu” e “Che colpa ho io”.
Lavora spesso con l’artista Luca Borchio, in arte @futurboba, mentre per i progetti grafici si affida a Thomas Innamorato, alias @thomassino. Per quanto riguarda la musica, porta a Davide Maggioni i brani già completi di testo e melodia; insieme lavorano poi alla struttura e agli arrangiamenti fino a quando il risultato non li soddisfa.
Secondo i dati di Spotify, il pubblico di Sambiglion si concentra nella fascia d’età compresa tra i 29 e i 45 anni, ma il ventaglio può allargarsi ulteriormente. Sambiglion racconta storie, immagini e sensazioni che hanno quasi sempre più livelli di lettura, cercando di essere il più sincero possibile.
L’obiettivo di Sambiglion è affermarsi nel panorama del cantautorato italiano e, di conseguenza, poter suonare dal vivo, portando se stesso e il proprio mondo al pubblico. Parte dello stesso obiettivo è fare in modo che questo percorso avvenga in maniera organica e naturale, man mano che pubblica i suoi lavori.
“Senza Dire Niente” è il nuovo singolo di Sambiglion disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 2 ottobre.
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“Parco immagine” è il nuovo singolo di Jude Menegardi
Da venerdì 2 ottobre 2026 sarà in rotazione radiofonica “Parco immagine” (Qanto Records), il nuovo singolo di Jude Menegardi, già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 25 settembre.
“Parco Immagine” è un brano indie pop che racconta un percorso di crescita personale, tra paure, fragilità e il desiderio di ritrovare una propria direzione. Tra immagini d’infanzia, vertigini e rinascite, la canzone racconta il passaggio dalla paura alla libertà e dalla fragilità a una maggiore consapevolezza, fino a ritrovare una nuova leggerezza.
Anche il sound segue questo percorso: chitarre ariose e synth sofisticati sostengono una ritmica leggera, a cui si intreccia un testo introspettivo e positivo che parla a chiunque sia alla ricerca di sé stesso.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Parco Immagine nasce durante il primo lockdown, quando tutto si è fermato e ho iniziato ad ascoltarmi davvero. In quel periodo ho sentito fortissimo il dualismo dentro di me: da una parte Giulia, sensibile, introspettiva, che ha bisogno di rifugiarsi nei ricordi per non avere paura del futuro; dall’altra Jude, la donna pirata, esuberante, che ha bisogno di palco, di libertà, di futuro. Questa canzone è il dialogo tra loro due.
È il mio modo di accettare che felicità e dolore possono convivere e che ogni passo mi cambia.
È un promemoria per me e per chi ascolta: fermati, ascoltati e colora la tua vita sopra la tua giostra”.
Biografia
Chitarrista e cantautrice, Jude Menegardi è “la Donna Pirata”: un’identità che si è costruita nota dopo nota, tra il rigore delle accademie e dei master, fino a trovare la propria voce autentica. Sul palco si trasforma, portando grinta, energia e una presenza scenica che non passa inosservata. A raccontarla meglio di ogni biografia è una denuncia per “schiamazzi notturni”, diventata quasi per gioco il simbolo della sua libertà artistica: la prova che la sua musica non conosce compromessi né silenzi imposti.
“Parco immagine” è il nuovo singolo di Jude Menegardi già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 25 settembre e in rotazione radiofonica da venerdì 2 ottobre.
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“Un mondo nuovo” è il nuovo singolo di Rob d’Elia
Dal 2 ottobre 2026 sarà in rotazione radiofonica “Un Mondo Nuovo”, il nuovo singolo del cantautore molfettese Rob d’Elia, già disponibile sulle piattaforme digitali per l’etichetta Matilde Dischi dall’8 maggio 2026.
“Un Mondo Nuovo” anticipa l’uscita del suo nuovo album da solista, un progetto che lo vede in prima linea come autore, cantante, musicista e compositore. Scritto a quattro mani con l’amico Beppe Calvi e composto dallo stesso d’Elia, il brano vanta la produzione artistica di Gianni Pollex, noto per i suoi lavori con artisti quali Ermal Meta, Elodie ed Emma. Dal punto di vista del sound, l’artista ha ricercato un’estetica legata alla tradizione analogica, rock e alternativa, registrando le tracce avvalendosi esclusivamente di chitarre e amplificatori vintage.
Racconta l’artista: “Tornare a fare musica è stupendo, amo il processo della creazione e dell’arrangiamento, è un’esperienza emotiva travolgente che ti trasporta in una dimensione quasi ultraterrena, farlo poi presentando un brano che parla di speranza, in un mondo al contrario è doppiamente soddisfacente. Il brano si inserisce come una sorta di cavallo di troia all’interno di questo nuovo progetto, è il primo pezzo prodotto insieme a Pollex ed alla genesi dello stesso è legato un periodo personale molto complesso e doloroso. Sentivo la necessità di scrivere un brano che parlasse di speranza, una crepa di luce in un periodo tetro, ed insieme al mio amico autore Beppe Calvi, ci siamo messi al lavoro per scrivere un testo che riflettesse questo stato d’animo, così è nata Un Mondo Nuovo, da un momento di dolore che si apre alla speranza”.
Ad accompagnare la release c’è un lyric video dal sapore artigianale. Girato in maniera essenziale dallo stesso Rob d’Elia e montato da Francesco Pasculli, il videoclip punta tutto sulla potenza comunicativa delle parole, incorniciate dalle riprese del mare della Puglia nei pressi del porto di Bisceglie, città dove l’artista risiede.
Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=3odLcV5Gh60
BIO
Roberto d’Elia è un cantautore, autore e polistrumentista originario di Molfetta (suona chitarra, basso e pianoforte). Il suo background accademico include una laurea in Lingue e letterature straniere con una tesi in storia della musica, seguita da una laurea in Musica Jazz conseguita col massimo dei voti al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari. Nel corso degli anni, militando in band come A.D.D., Il Paziente Zero e Camillorè, ha inciso album e condiviso palchi prestigiosi – tra cui il Palalottomatica di Roma e il Palacultura di Messina – con artisti del calibro di Afterhours, Gogol Bordello, James Senese, CCCP, Levante e Caparezza. Come solista ha all’attivo l’album “Tutto Quanto Il tempo“, registrato presso il Sunnycola studio di Caparezza e arricchito dalla collaborazione di musicisti affermati come Cesare Chiodo e Maurizio Campo. Endorser italiano per il marchio di chitarre Richwood dal 2015 al 2023, Rob d’Elia nutre una profonda passione per il blues, il rock e il jazz, ispirandosi a giganti come Jimi Hendrix, John Mayer, Pat Metheny, Foo Fighters e Nirvana. Le sue canzoni raccontano temi universali, la vita delle persone comuni, l’amore e l’attualità. Attualmente sta realizzando il suo secondo disco solista col supporto dell’etichetta Matilde Dischi, affiancato dal produttore Gianni Pollex e dall’art director Albert D’Andrea.
“Un mondo nuovo” è il nuovo singolo di Rob d’Elia per Matilde Dischi, già disponibile sulle piattaforme digitali dall’8 maggio 2026 e in rotazione radiofonica dal 2 ottobre 2026.
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“Baddie Mom” è il singolo delle Chic Boom Boom feat. Matilde Calamai
Dal 2 ottobre 2026 sarà in rotazione radiofonica “BADDIE MOM”, il nuovo singolo delle Chic Boom Boom feat. Matilde Calamai.
“Baddie Mom” racconta il legame creativo, complice e fuori dagli schemi tra una madre e sua figlia: Matilde (Baddie Mom) e Sofia (Baddie Girl), insieme anime del progetto Chic Boom Boom. Il brano è un vero e proprio manifesto di libertà, identità e unicità: il ritratto sincero di due generazioni che rifiutano cliché e favole preconfezionate per affermare il diritto di essere semplicemente se stesse. Tra passaporti timbrati, set fotografici, sneaker e tablet tra le mani, la complicità quotidiana e la comune neurodivergenza (ADHD) diventano una sfumatura di forza e carattere, mai un’etichetta limitante. Con sonorità che incrociano Street Rap e Alternative Hip Hop su una scia energica e contemporanea vicina all’attitudine pop-urban di Baby K, “Baddie Mom” canta il valore di essere autentiche: «fuori dal giro ma piene di idee», senza filtri ma ricche di sogni.
Commenta l’artista sul nuovo singolo: «Con Baddie Mom voglio dire a mia figlia che essere diversa non significa essere sbagliata: significa essere unica. Siamo nel 2026, le nuove generazioni crescono tra tecnologia, nuovi linguaggi e possibilità che prima non esistevano. Non serve entrare in una favola vecchia o in uno schema già scritto: bisogna avere la libertà di scoprire chi si è. Io e Sofia condividiamo anche l’ADHD, ma è soltanto una parte di noi. Baddie Mom parla soprattutto di libertà, identità, modernità e sogni. Fuori dal giro ma piene di idee. Non servono filtri, servono sogni.»
Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=X5erC6oHrAY
Biografia
Matilde Calamai è un’autrice, cantautrice, attrice, modella, presentatrice televisiva e speaker radiofonica. Attiva da oltre trent’anni nel settore della comunicazione e dello spettacolo, ha costruito un percorso trasversale tra televisione, radio, moda, editoria, arte e musica. Insieme alla figlia Sofia ha fondato Chic Boom Boom, un progetto madre-figlia che combina musica, video e nuovi linguaggi espressivi. All’interno del loro “Universo Baddie”, Matilde veste i panni di Baddie Mom e Sofia quelli di Baddie Girl; con questo singolo, l’artista mette al centro la voce adulta del progetto, incarnando una donna e una madre decisa a essere autenticamente se stessa senza chiedere il permesso.
“Baddie Mom” è il singolo delle Chic Boom Boom feat. Matilde Calamai disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 14 febbraio 2026 e in rotazione radiofonica dal 2 ottobre.
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