Autore: AndreaInfusino

  • Teatro 18: al via le iscrizioni per il contest degli emergenti a Garlasco

    Sono aperte le iscrizioni per la 2^ edizione di TEATRO18, il contest dedicato agli artisti emergenti della nuova scena italiana che si terrà venerdì 25 e sabato 26 settembre al Teatro Martinetti di Garlasco (PV).

    Il Comune di Garlasco e Matilde Dischi annunciano la seconda edizione del contest Teatro18, un’opportunità unica per gli artisti emergenti di esibirsi e farsi notare sulla scena musicale italiana. Il concorso si svolgerà il 25 e 26 settembre a Garlasco (PV) presso il Teatro Martinetti, e prevederà una giornata di audizioni e una serata finale di gala alla quale parteciperanno importanti big del panorama musicale nazionale.

    Durante le audizioni, i partecipanti avranno l’opportunità di esibirsi davanti a una giuria di esperti del settore, che selezionerà i migliori talenti per la finale. La serata di gala sarà un’occasione speciale per i giovani artisti, che potranno così condividere il palco con colleghi già affermati e farsi notare dal pubblico e dagli addetti ai lavori. I concorrenti avranno inoltre l’opportunità di partecipare a stage e masterclass con professionisti del settore, tra cui discografici, produttori e manager, che forniranno loro consigli e strumenti utili per muovere i primi passi nell’industria discografica.

    Per iscriversi al contest, gli artisti interessati possono inviare una mail a teatro18@matildedischi.it entro il 10 settembre 2026. La selezione sarà effettuata sulla base delle candidature ricevute e i nomi dei finalisti saranno comunicati successivamente.

    Il bando è aperto ad artisti singoli o band, che dovranno inviare un brano interpretato da loro stessi (sia esso una cover o un inedito). I gruppi musicali dovranno indicare un rappresentante delegato alla presentazione della domanda. Per partecipare è necessario aver compiuto almeno 14 anni; sono ammessi artisti con impegni contrattuali in essere, purché non in contrasto con il regolamento della manifestazione. I minorenni dovranno obbligatoriamente allegare l’autorizzazione dei genitori all’iscrizione. Ciascun candidato potrà inviare un solo brano, ma la commissione si riserva la facoltà di richiederne l’esecuzione di un secondo in sede di audizione. Durante la serata finale, ogni artista si esibirà con un unico pezzo scelto dalla direzione artistica.

  • Camilla Buzzetti: la voce, il talento e il coraggio di ricominciare in “One Too Many Times”

    Dal 26 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “One too many times”, il nuovo singolo di Camilla Buzzetti che presenterà dal vivo il 30 giugno al Detune a Milano in occasione dello showcase di AltaVibe Music.

    “One Too Many Times” è un brano pop-rock moderno ed energico dal sound internazionale, fortemente influenzato dalle sonorità di Olivia Rodrigo e delle prime produzioni di Taylor Swift. Il testo fotografa l’indecisione cronica di fronte al primo vero amore, raccontando con ironia e sincerità la sorpresa di chi è abituato a perdere interesse per tutto dopo appena due settimane ma si ritrova, per la prima volta, a voler restare. Posizionandosi su un perfetto crossover indie-pop, il pezzo unisce una forte vulnerabilità lirica a una grande carica energetica, dando vita a sonorità al contempo trascinanti e introspettive.


    Spiega l’artista a proposito del brano: “One Too Many Times racconta dell’indecisione cronica di fronte al primo vero amore. Ho scritto questo brano ripensando agli inizi della mia attuale relazione: per me, abituata a perdere interesse per tutto dopo due settimane, accorgersi di voler restare è stata una sorpresa assoluta. Il pezzo è nato in modo spontaneo, come la pagina di un ‘caro diario’ dall’estetica scrapbook. Il ritornello, in particolare, è un collage di tutte le mie indecisioni passate che fotografa il caos dell’adolescenza e il passaggio all’età adulta. Racconto di quando i miei interessi duravano pochissimo, di quando mi innamoravo solo nei libri o nei film e sognavo di essere la copia gloriosa dei miei miti, ripetendomi: ‘se solo sapessi cosa mi piace e durasse’. A livello sonoro, ho voluto unire questa forte vulnerabilità a un’energia pop-rock travolgente, trasformando l’introspezione in un brano dinamico e liberatorio.”

    Pre-salva ora il brano

    Biografia

    Camilla Buzzetti è una cantautrice di 23 anni originaria di Varese che propone un progetto musicale focalizzato sul genere Country-Pop. La sua scrittura si distingue per le spiccate influenze americane e britanniche, integrate a un’estetica strumentale che richiama la tradizione melodica italiana.

    Il suo percorso solista ha inizio nel 2023 con la pubblicazione dei primi tre singoli indipendenti. Successivamente, l’artista intraprende una collaborazione con l’etichetta AltaVibe Music, inaugurata dal brano “Over”, che ha dato il via a una programmazione discografica continuativa volta a consolidare il suo profilo nel panorama emergente contemporaneo.

    Tra il 2025 e il 2026 pubblica i brani “Rewind”, “Let me in”, “You make your bed”, “Pictures”.

    La proposta artistica di Camilla si caratterizza per la cura degli arrangiamenti e per una narrazione intima, basata su esperienze personali e temi generazionali, capace di combinare sonorità internazionali e un’accurata ricerca linguistica.

    “One too many times” è il suo nuovo singolo, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 26 giugno 2026.


  • “Vengo dal futuro” è il nuovo singolo di FACE

    Da venerdì 26 giugno 2026 sarà in rotazione radiofonica “VENGO DAL FUTURO” (Qanto Records), il nuovo singolo di FACE, già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale.

    “Vengo dal futuro” è un brano pop dal sapore nostalgico e cinematografico. La canzone racconta una storia sospesa tra il 1993 e il 2001, anno che ha segnato un profondo cambiamento, portando a riflettere sulla fragilità del destino. È un inno agli amori incompiuti e alla consapevolezza che spesso arriva troppo tardi. Attraverso il testo, l’autore riflette con lucidità su ciò che impariamo a desiderare soltanto quando il tempo, implacabile, ha già iniziato a scivolare via.

    Attualmente l’artista è impegnato con il “Vengo dal futuro Tour”, una tournée di oltre 20 date che lo sta portando sui palchi di tutta Italia. Particolarmente significativo è il legame con la sua Bologna, città che continua ad accoglierlo con grande calore.

     

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Vengo dal futuro è nata così, quasi di getto. È quella cosa che ti viene da dentro e non puoi fare altro che prendere la chitarra e metterla su un giro che fa viaggiare i ricordi. Portarla in giro vedere la gente che la canta, specialmente a Bologna dove ogni data è una specie festa in famiglia, mi fa capire che non sono l’unico a pensare certe cose. Ma non sono uno che ama sedersi, la testa è già oltre, infatti sto già da tempo lavorando ai prossimi singoli. Vi racconterò tutto quanto a breve, portate ancora un attimo di pazienza. Vi prometto che l’attesa verrà ripagata alla grande».

     

    FACE | BIOGRAFIA

    FACE è il progetto solista di Filippo De Fazio, cantautore bolognese già noto come membro della storica band “The Hangovers”. La sua musica è un esercizio di introspezione emotiva, dove amore, fragilità e resilienza si intrecciano in testi che non cercano compromessi, ma guardano dritto all’essenziale.

    Il percorso dell’artista ha subito un’accelerazione decisiva a fine 2025 con la firma per Qanto Records, label con cui ha inaugurato una nuova fase creativa. È qui che prendono vita “Anche se” e “Vengo dal futuro”, brani che ne hanno consolidato l’identità artistica. Attualmente impegnato nel “Vengo dal futuro Tour” — oltre 20 date che lo hanno visto protagonista, in particolare, nei club della sua Bologna — FACE è un progetto in piena ascesa. Il prossimo capitolo è già scritto: l’artista si prepara a pubblicare il terzo singolo, “Al massimo”, una prova di maturità che promette di alzare ulteriormente l’asticella.

    “Vengo dal futuro” è il nuovo singolo di FACE già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 26 giugno 2026.

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  • “Bugia” è il nuovo singolo dei CTRL+Z

    Da venerdì 26 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “BUGIA” il nuovo singolo dei CTRL+Z per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

     

    “Bugia” è il brano più estivo e melodicamente morbido dell’album, pur mantenendo l’identità rock della band in una veste più leggera e immediata. Il pezzo racconta le contraddizioni delle relazioni nate d’estate, sospese tra desiderio autentico, frasi da love song e la consapevolezza che molte promesse possano rivelarsi soltanto “una grande bugia”. Tra immagini quotidiane e riferimenti contemporanei, il testo alterna ironia e vulnerabilità, lasciando emergere il desiderio di trasformare qualcosa di temporaneo in un legame capace di durare oltre la stagione estiva. Dal punto di vista sonoro, la canzone si muove su coordinate rock più morbide, tra atmosfere calde, melodie immediate e un ritornello dal forte impatto emotivo.

     

    Spiega la band a proposito del brano: «Abbiamo sempre rifiutato di etichettarci in un genere o un tono che accompagni ogni nostra canzone. La vita è fatta di momenti seri, introspettivi ma anche di momenti più leggeri e divertenti e se la si vuole raccontare in musica è necessario dare spazio ad entrambi i fronti. Quando ci siamo cimentati per la prima volta nella scrittura di una canzone dall’aria più leggera ed estiva per noi tutti è stata una sfida nuova… Per fortuna ci viene piuttosto naturale non prenderci troppo sul serio ed il risultato è “bugia”».

     

    Il videoclip di “Bugia” è un lyric video essenziale e diretto, concepito per valorizzare il messaggio del brano attraverso uno stile visivo semplice ma efficace. La scelta di una narrazione minimale riflette l’identità del gruppo e ne sottolinea la freschezza e l’immediatezza, invitando il pubblico a concentrarsi sull’ascolto e sulle parole della canzone.

    Guarda il lyric video di “Bugia” su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=nwPJ6LKlgdA

     

     

    CTRL+Z | BIOGRAFIA

    I CTRL+Z sono un’alternativa rock band nata a Bari e attiva dal 2019, frutto della creatività di Claudio Salvucci (voce e testi), Massimiliano Santamato (basso) e Giulio Chirico (chitarra), completata nel 2021 da Fabio Zampetta (batteria) e Claudio Lacalamita (chitarra). In più di quattro anni, la band ha sviluppato un sound unico che fonde alternative rock, hard rock, grunge, hip hop, rap hardcore, indie e rock progressivo.

    Le loro influenze spaziano da Incubus, Tool, King Crimson, Yes, A Perfect Circle ed altri ancora, con contaminazioni che vanno dal new-metal all’hip-hop. Tutti i membri hanno formazione musicale e hanno sviluppato e proposto diversi arrangiamenti ricchi e sperimentali per ogni brano concepito.

    CTRL+Z lavora con un team di produttori, grafici e consulenti per portare la loro musica e la loro estetica al massimo livello. Il loro pubblico ideale è giovane-adulto (18-40 anni), curioso e aperto a generi diversi.

    Con le loro canzoni raccontano esperienze urbane, sfide personali e la ricchezza della diversità musicale. L’obiettivo? Affermarsi nel panorama musicale nazionale nei prossimi due-tre anni, raggiungendo un pubblico sempre più vasto e partecipando a festival e collaborazioni di rilievo.

    Dopo “Solo amore”, “Bugia” è il nuovo singolo dei CTRL+Z disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 26 giugno 2026.

     

     

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  • Rosetta traccia una nuova rotta musicale: la guida all’ascolto di “Dolcissima luna”

    Dal 19 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Dolcissima luna”, il nuovo singolo di Rosetta per The Saifam Group.

    Dolcissima Luna” è un pezzo che nasce dall’idea che alcune emozioni possano continuare a vivere anche dopo la fine di un momento, di un incontro o di una relazione. Il brano esplora il modo in cui ricordi, sensazioni e legami influenzano il nostro presente, trasformando esperienze personali in una riflessione più ampia sulla memoria emotiva e sul bisogno umano di connessione. Attraverso un’atmosfera intensa e coinvolgente, Rosetta racconta il desiderio di vicinanza, la vulnerabilità dei rapporti e quelle sfumature che spesso rimangono difficili da spiegare a parole, ma che appartengono al vissuto di ognuno di noi. 

    L’artista commenta così la nuova release: “Questo singolo rappresenta un nuovo, importante capitolo nel mio percorso artistico. È il frutto di una ricerca molto più definita, sia sul piano sonoro che su quello visivo, nata dalla mia volontà di costruire un’identità sempre più nitida e riconoscibile.”

    Ascolta ora il brano

    Guarda il videoclip su Youtube

     

    Biografia

    Nata a Palermo e oggi di base a Roma, Rosetta è un’artista che unisce istinto e lucidità in un pop personale, sincero e riconoscibile.

    Dalle prime esibizioni con la sua band ai palchi nazionali e alle radio, costruisce un percorso coerente e in continua evoluzione, distinguendosi per voce, intensità e presenza scenica.

    Formata artisticamente da Carlo Mazzoni, autore e musicista che ha collaborato con artisti come Adriano Celentano e Massimo Ranieri, Rosetta porta avanti una ricerca musicale autentica e consapevole.

    Durante il suo percorso artistico e discografico collabora anche con Bruno Tibaldi, figura storica dell’industria musicale italiana, che rappresenta una tappa significativa nella sua crescita artistica e professionale.

    Dopo diversi riconoscimenti nazionali, tra cui i premi di Mogol e del Senato della Repubblica, nel 2022 conquista il NokepTV Generation e inizia la collaborazione con Saifam Music.

    A novembre 2025 pubblica il brano “Sorpassate”.

    “Dolcissima luna” è il nuovo singolo di Rosetta disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 19 giugno.

     

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  • “Baddie Saturday” è il nuovo singolo di Sofia (Baddie Girl)

    Dal 26 giugno 2026 è in rotazione radiofonica “Baddie Saturday”, il nuovo singolo di Sofia (Baddie Girl) disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 giugno. 

    Baddie Saturday” è un pezzo urban/pop-trap unico nel suo genere, caratterizzato da una struttura trilingue che fonde con naturalezza italiano, inglese e spagnolo. Il testo è una fotografia fedele dell’immaginario dei pre-adolescenti, capace di intercettare i codici comunicativi più forti del momento: dallo slang globale (“wake up, slay”, “outfit check”, “zero bad vibes”) a innesti ritmici in lingua spagnola (“che facciamo hoy?”, “dale, dale”).

    Il brano è stato espressamente concepito per i trend di TikTok celebrando l’amicizia della Generazione Alpha e ribadisce il No al bullismo. . Strutturato con ganci onomatopeici mirati nel pre-chorus (“Mano sul viso — brush brush brush / snap laterale — hush hush hush”), il singolo è la base ritmica perfetta per scandire coreografie, transizioni video e sfide di lip-sync dei Creator.

    La narrazione di “Baddie Saturday” ruota attorno al weekend ideale tra amiche, toccando tutti i trend culturali più amati dal target di riferimento: dai momenti dedicati alla beauty/glow routine alle sessioni di gioco notturne su Roblox (“Roblox night — fino alle tre”).

    Anche in questa traccia, in perfetta continuità con il percorso di Sofia , emerge un forte valore sociale: il pezzo ribadisce un netto e deciso rifiuto del bullismo e dei drammi gratuiti (“se fai la bully — flush flush flush”, “bulle? Nah, bye bye, girl!”). Il messaggio finale promuove l’idea di una “crew” basata sull’amicizia reale, l’inclusione e il divertimento sano (“siamo baddie ma con cuore — still”), invitando i ragazzi a credere in se stessi e a essere unici.

    Spiega l’artista a proposito del brano: «Baddie Saturday è la colonna sonora di un pigiama party infinito: musica, amiche, balli e zero drama.» 

    Il videoclip di “Baddie Saturday” mette in scena un travolgente mix di amicizia, energia, danza e divertimento, dove un coloratissimo pigiama party tra amiche si trasforma nell’avventura di una vera e propria crew pronta a conquistare la città. La narrazione visiva alterna con dinamismo le scene più intime e spensierate vissute in casa — tra sleepover, giochi, preparativi e momenti di pura complicità — a spettacolari coreografie urban realizzate in piazza e a un trascinante balletto in spiaggia. Questa produzione, che porta la firma di Chic Boom Boom e si basa su un testo e un’idea originale di Matilde Calamai, è stata realizzata grazie alla regia e al videomaking di Marco Lui, supportato dall’aiuto regia di Mattia Paravani. La direzione esecutiva e il casting del progetto sono stati interamente curati da Francesca Cipriani per Pianeta Cipriani, mentre i movimenti scenici, i balli di gruppo e lo stile dei costumi sono stati interamente affidati alle coreografie di Emanuela Mastrandrea.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=q-YV8gaSW2U

     

    Biografia

    Sofia, in arte Baddie Girl, è una giovane cantante, performer e content creator della Generazione Alpha.

    Fa parte di Mati & Sofi – Chic Boom Boom, il duo artistico madre e figlia formato da Sofia e Matilde Calamai, che attraverso musica, videoclip e contenuti social raccontano il mondo dei ragazzi con un linguaggio moderno e internazionale.

    A soli 10 anni, Sofia vanta già un percorso artistico solido. Scrive, insieme alla mamma, le sue canzoni fin dall’età di sei anni.; da allora la musica è diventata una parte fondamentale della sua vita, portandola a studiare parallelamente canto, pianoforte, musical e danza hip hop. Ispirandosi a icone della scena trap e urban contemporanea — da artisti italiani come Anna Pepe a voci internazionali come That Girl Lay Lay e Doja Cat — Sofia unisce sonorità pop e hip hop a testi ricchi di valori in cui i coetanei possono riconoscersi.

    Con il precedente successo del singolo “Baddie Girl”, Sofia ha trasformato la rabbia contro le provocazioni scolastiche in musica, portando un messaggio di autostima, inclusione e contrasto al bullismo, e dando voce alla sua generazione attraverso il linguaggio del pop rap.

    Oggi torna con “Baddie Saturday”, il lato più divertente e spensierato del mondo Baddie: una canzone piena di energia dedicata ai pigiama party, alle crew di amiche, allo shopping, al ballo e alle good vibes.

    “Baddie Saturday” è il nuovo singolo di Sofia (Baddie Girl) disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 giugno 2026 e in rotazione radiofonica dal 26 giugno. 

     

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  • “Ocean” è il nuovo singolo di Akola

    Da venerdì 26 giugno 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “OCEAN” il nuovo singolo di AKOLA per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.

    “Ocean” è un concentrato di energia e malinconia, un brano pop house che trasforma il conflitto interiore in un ritmo da dancefloor. La traccia si muove su una continua dualità: da un lato un beat magnetico e solare che invita al movimento, dall’altro un testo profondo che esplora l’abisso dei sentimenti contrastanti.

    Il DJ e produttore italiano utilizza sonorità fresche e synth avvolgenti per descrivere quella sensazione di sospensione tipica di chi vive un amore incerto. La canzone parla del desiderio di evasione e della necessità di confrontarsi con le proprie tempeste emotive, trovando nella musica un punto di equilibrio. Il risultato è una traccia coinvolgente e liberatoria, capace di unire l’energia della house ad una dimensione emotiva più profonda. 

    Spiega l’artista a proposito del brano: «“Ocean” si inserisce nel mio progetto come un capitolo fondamentale che definisce una evoluzione sonora e tematica.  All’interno del mio percorso artistico, il brano è un ponte tra la club culture e il pop introspettivo, consolidando alcuni elementi chiave come Evoluzione del Sound, “Ocean” rappresenta la maturazione di questo stile, dove la pop house non è solo ritmo, ma uno strumento per veicolare messaggi emotivi complessi e Dualità Artistica, in questo contesto “Ocean” incarna perfettamente la mia visione dove l’energia del beat rappresenta la spinta vitale mentre il testo, sui sentimenti combattuti, esplora il lato più d’ombra e incerto dell’essere umano. In sintesi, “Ocean” non è solo un singolo isolato, ma il mio desiderio di umanizzare la musica elettronica, trasformando un pezzo house in un racconto di vita vissuta». 

    AKOLA | BIOGRAFIA

    Akola è un DJ e produttore italiano attivo nella scena della musica elettronica, noto per la sua capacità di fondere ritmi energici e sonorità introspettive. La sua figura si distingue per un approccio che unisce l’esperienza tecnica del clubbing a una ricerca melodica più vicina al pop moderno. La sua carriera affonda le radici nella passione per la house e la techno, generi che ha esplorato e rielaborato per oltre un decennio. Il suo sound è caratterizzato da un mix di beat pulsanti, linee di basso profonde e melodie ipnotiche che creano un’esperienza d’ascolto dinamica e coinvolgente. Negli ultimi anni, il suo progetto ha virato con decisione verso la pop house e l’afro-house. Questa evoluzione gli ha permesso di mantenere la sua identità da producer elettronico pur aprendosi a narrazioni più testuali ed emotive, come dimostrato dal brano “Ocean”.

    Come DJ, è apprezzato per set eclettici che spaziano dai classici della house alle declinazioni più moderne della techno, mantenendo sempre un tocco personale che rende ogni sua produzione e performance unica.

    Il progetto artistico di Akola vanta una solida base di esperienza, con produzioni nel panorama dell’EDM e della musica elettronica. Recentemente, il suo percorso ha visto un’evoluzione significativa verso sonorità differenti, mantenendo però quel tocco distintivo che fonde ritmi pulsanti e melodie ipnotiche. Per la costruzione delle atmosfere e l’uso dei synth, artisti come Solomun e Black Coffee sono punti di riferimento essenziali. Da loro Akola mutua la capacità di creare groove ipnotici e profondi, tipici dell’afro-house e della melodic techno, che sanno essere eleganti ma potenti. Per la struttura dei brani e la cura delle linee vocali (come in “Ocean”), le reference guardano a pesi massimi come ANOTR, Disclosure, RÜFÜS DU SOL. Questi artisti sono i maestri nel rendere la musica dance “ascoltabile” anche fuori dal club, trasformando un beat house in una vera e propria canzone pop. Spesso utilizza la chitarra per trovare il mood iniziale di un pezzo o per aggiungere quel calore organico ma, con gli anni, ha imparato a considerare un sintetizzatore o software di design musicale un vero e proprio strumento da “suonare” in tempo reale, manipolando filtri e oscillatori per dare espressività e dinamica ai suoni. Parlando di musica, “Time” è uno dei brani più iconici del suo repertorio. “Fragment Reality” rappresenta l’anima più sperimentale e ipnotica della sua produzione. Il progetto di Akola è il risultato di un equilibrio tra una forte visione indipendente e la collaborazione con professionisti mirati, perché per far arrivare un brano come “Ocean” al grande pubblico non basta solo la musica. Sebbene Akola sia il produttore principale e curi la stesura e l’arrangiamento dei brani nel suo studio, si avvale spesso di ingegneri del suono esterni per le fasi cruciali di mix e mastering, oltre alle inevitabili collaborazioni con cantanti di livello internazionale per la definizione delle parti vocali.

    Il target di Akola è trasversale, ma molto ben definito dallo stile pop house ed elettronico che propone.

    Non c’è una distinzione di sesso rilevante, poiché la sua musica punta a un’esperienza sensoriale universale, ma il pubblico si concentra in una fascia demografica specifica, il “core” del target è la generazione che vive i club, frequenta i festival di musica elettronica e consuma musica in streaming durante i momenti quotidiani (viaggi, sport, relax). Con la sua musica punta a raccontare il contrasto, quella zona d’ombra e di luce dove i sentimenti non sono mai bianchi o neri. Il progetto Akola nasce per dare una forma sonora alle emozioni che spesso non riusciamo a spiegare a parole. Sicuramente un traguardo per il futuro sarebbe una chiara “Riconoscibilità Sonora”, sentendo un drop, una determinata texture di synth o un design vocale, l’ascoltatore riconosca subito il “tocco Akola”, unendo la qualità tecnica del clubbing alla struttura emotiva del pop.

    “Ocean” è il nuovo singolo di AKOLA disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 26 giugno 2026. 

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  • Tra mito classico e disagio sociale: “NETTUNO” di DoppioZero racconta un mondo senza eroi

    C’è un dio che non abita più l’Olimpo, non governa gli oceani e non brandisce il tridente sopra le tempeste. Oggi Nettuno può avere il volto stanco di chi attraversa la città con i conti in sospeso, la testa piena, il corpo allenato a resistere e una pelle simbolica, dura, quasi animale, sviluppata per non farsi travolgere. Perché nelle periferie e nelle metropoli di oggi, non servono eroi: serve una corazza.

    Su questa intuizione si innesta “NETTUNO”, il nuovo singolo di DoppioZero prodotto da Skandu e completato presso il DeRuaStudios di Torino.

    Una traccia rap cupa, attraversata da una scrittura che parte dalla strada, passa per il mito e arriva al cuore di una questione molto più ampia, quella di chi cresce dentro una società che chiede di correre senza offrire reali condizioni di stabilità.

    In “NETTUNO”, il mito classico viene spogliato della sua distanza monumentale e riportato nella vita concreta. Il protagonista del brano non è una divinità, ma un uomo comune, nato nei ceti medio-bassi, costretto a schermare le proprie emozioni per attraversare precarietà economica, disagio, violenza, rabbia e tentazioni criminali. La “pelle a squame” diventa così una figura durissima; il segno di chi, per sopravvivere, impara a farsi scivolare addosso il male senza perdere del tutto la propria umana sensibilità.

    Il brano, che percorre una cartografia mentale e sociale ben precisa, poggia su una contrapposizione politica priva di edulcorazioni: da un lato gli ultimi, descritti con la precisione di chi corre come un «cavallo bendato» pur di rimanere vivo; dall’altro i «nuovi mostri in giacca e cravatta», architetti di guerre distanti solo in apparenza e diseguaglianze, responsabili di una forbice sociale che riduce la classe media a «pelle e ossa». In questo simbolismo la crisi non resta un dato astratto, ma diventa fame, morsa, paura di scivolare più in basso, sensazione costante di non potersi fermare.

    La capacità lirica di DoppioZero regala al pezzo una perfetta alternanza tra la ferocia street delle strofe e un ritornello in cui la frase «troverò pace in un campo di fiori» apre uno squarcio inatteso in un immaginario dominato da fango, corsa e sopravvivenza.

    «Dentro “NETTUNO” ci sono l’impegno, la passione e la costanza che metto nel mio lavoro e in quello del mio team – dichiara l’artista -. Il brano parla del divario sempre più evidente tra classi sociali, delle tensioni politiche e sociali che attraversiamo ogni giorno, delle ingiustizie e di quella sensazione continua di corsa e sopravvivenza che accompagna la vita di tante persone.»

    “NETTUNO” nasce in una mattinata di inizio anno a casa di Skandu, con l’intenzione di costruire un suono crudo e cupo, ma al tempo stesso energico, essenziale e d’impatto. Dopo la prima struttura della produzione, la forma definitiva è arrivata all’interno del DeRuaStudios, realtà centrale nel lavoro di DoppioZero e nel suo profilo artistico.

    A completare il progetto è il comparto visivo pensato per i social, girato tra Torino e Collegno. I tre visual, che verranno rilasciati sui profili ufficiali di DoppioZero nel corso delle prossime settimane, creano un significativo contrasto tra street life e cornici storiche: auto parcheggiate, ragazzi che giocano a dadi e a carte, dettagli simbolici come la pelle di serpente appesa.

    Nessuna estetizzazione della marginalità, ma una precisa volontà di inserire la realtà di molti all’interno di spazi che conservano e custodiscono proporzioni e tracce di un tempo già scritto, rendendo ancora più evidente la distanza tra chi attraversa certi luoghi e chi, di solito, li racconta da fuori.

    «Per me era importante far capire a chi mi ascolta l’importanza di continuare ad andare avanti senza smarrire la propria traiettoria, di cercare una stabilità mentale ed economica, di non lasciarsi definire dal contesto di partenza né dalla violenza che attraversa il presente – conclude DoppioZero -. In un mondo in cui la pace sembra spesso un ricordo lontano per chi nasce in condizioni meno favorevoli, questo brano vuole dare valore alla fatica di restare in piedi senza trasformarsi del tutto in ciò da cui si cerca di difendersi.»

    Con questa release, DoppioZero dimostra che il rap può ancora essere una lente per osservare il dissenso e la precarietà economica prima che la rabbia si trasformi in rassegnazione.

    “NETTUNO” parte da Torino, dalla sua scena, dai suoi studi, dai suoi codici, ma intercetta la condizione di una generazione che corre, spesso senza protezione, in un presente in cui anche la serenità sembra diventata una conquista.

  • “The Dobler-Dahmer Theory” è il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez

    Dal 26 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “The Dobler-Dahmer Theory”, il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez per Alfamusic.

    “The Dobler-Dahmer Theory” feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez è una composizione originale caratterizzata da un sound modern-mainstream con forti e raffinati riferimenti all’estetica del latin jazz. Il brano si sviluppa su una texture dinamica che mette in risalto un dialogo costante all’interno del trio, citando apertamente il vocabolario pianistico di Ahmad Jamal e le geometrie sonore del trio di Danny Grissett. L’ispirazione tematica affonda invece le proprie radici in un celebre episodio della serie tv How I Met Your Mother, conferendo alla traccia un carattere brillante e una narrativa vivace: la perfetta sintesi tra estemporaneità improvvisativa e accessibilità melodica.

    Spiega l’artista a proposito del brano: “The Dobler-Dahmer Theory è un momento di sintesi essenziale nel mio percorso di ricerca tra modern-mainstream e jazz contemporaneo. Il brano nasce da una momento quasi paradossale: un episodio iconico di How I Met Your Mother. Mi affascinava l’idea di tradurre in musica quella sottile linea psicologica che separa il gesto romantico dal disagio, trasformando un’intuizione pop in una struttura sonora complessa. In fase di scrittura, ho cercato di dare a questa dicotomia una veste dinamica e vivace, giocando con una texture che strizza l’occhio al latin jazz ma si mantiene destrutturata. Durante la lavorazione, i miei riferimenti stilistici sono state l’eleganza spaziale di Ahmad Jamal e Bill Charlap, e l’approccio ritmico di pianisti contemporanei al pari di Craig Hartley o Danny Grissett: volevo che il trio avesse quella limpidezza iconica, ma inserita in un contesto moderno, in quello che si chiama broken time, capace di scomporsi e ricomporsi continuamente. All’interno del mio progetto artistico, questo brano è il manifesto della mia volontà di raccontare attraverso il jazz. Non è solo un esercizio di stile, ma il tentativo di dimostrare come la musica colta possa nutrirsi di suggestioni quotidiane e cinematografiche, mantenendo però una sua coerenza compositiva e un interplay che restano, per me, il cuore pulsante di ogni performance.”

    Presalva il brano: https://bfan.link/the-doblerdahmer-theory

    Biografia

    Mario Iannuzziello è un contrabbassista, bassista, compositore e arrangiatore barese la cui identità artistica si muove lungo il confine tra la tradizione jazzistica e le correnti più innovative del modern-mainstream.

    Il suo percorso accademico e professionale riflette una formazione d’eccellenza: dopo i primi passi al Pentagramma di Bari e il diploma presso il Conservatorio di Matera, si è perfezionato alla Siena Jazz University, dove ha conseguito il Diploma di II Livello nel 2022 studiando con maestri di calibro internazionale come Jeff Ballard, Joe Sanders e Ralph Alessi. Attualmente approfondisce la sua ricerca frequentando il biennio in Composizione Jazz presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

    Il suo progetto artistico come band-leader, attivo da circa quattro anni, nasce dall’urgenza di coniugare l’esecuzione con una narrazione musicale che attinga dalla cultura pop e cinematografica. Come compositore, Iannuzziello mira a raccontare storie attraverso il suono, cercando una sintesi tra l’interplay jazzistico e le suggestioni visive, come dimostrato dai suoi lavori per colonne sonore, tra cui spiccano i cortometraggi Myosis e Hotel Roma. Vanta una preparazione solida e versatile che spazia dal contrabbasso al basso elettrico, fino al bass synthesizer e al pianoforte complementare. Le sue principali influenze includono sia la tradizione sia le esperienze contemporanee e di avanguardia, come le visioni di Taylor Eigsti e Aaron Parks; con quest’ultimo ha collaborato per l’arrangiamento del singolo The Fool.

    Il percorso discografico ha preso il via con l’album di debutto End of May, pubblicato da Workin’ Label, ed è proseguito con collaborazioni di prestigio come quella con Attilio Sepe e Maurizio Giammarco in Heritage Normand per la Wow Records. Per comprendere a fondo il suo universo sonoro, sono tre i passaggi chiave da esplorare. Il primo è The Fool, un singolo autoprodotto nato dalla riscrittura per trio e quartetto d’archi di un brano di Aaron Parks estratto da Little Big; la traccia vede la partecipazione di Emanuele Filippi al pianoforte, Martina Barakoska alla batteria, Francesca Giordano alla voce e di un quartetto d’archi composto da Federico Morbidelli, Giuseppe Corrente, Lucia Forzati e Roberta Pastore. C’è poi Ruhe, un singolo ispirato a un’incisione di Max Klinger che fonde l’estetica del jazz con la scrittura contrappuntistica di matrice classica. Infine, la title-track di End of May rappresenta il vero e proprio manifesto della sua poetica creativa.

    Supportato da una rete di musicisti con cui ha condiviso gli anni presso Siena Jazz University, Iannuzziello si rivolge a un target trasversale, capace di intercettare sia gli appassionati di jazz contemporaneo sia gli ascoltatori curiosi alla ricerca di una profonda connessione emotiva e intellettuale. Il suo obiettivo a breve termine è consolidare la propria presenza nei festival internazionali, posizionandosi come una delle voci più interessanti della nuova generazione di performer e compositori jazz europei, grazie a un linguaggio al contempo dinamico, vivo e narrativo. Attualmente affianca l’attività concertistica e di ricerca alla docenza presso l’Area 7 di Bari e l’Accademia Brillar.

    “The Dobler-Dahmer Theory” è il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez per Alfamusic disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 26 giugno 2026.

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  • Fernando Alba: “Suona l’Americano” è il nuovo singolo

    Fernando Alba pubblica il suo nuovo singolo dopo qualche anno di silenzio cantautorale. Il titolo con cui apre il suo ritorno alla canzone è Suona l’Americano. Una riflessione su quello che sta succedendo al mondo nel 2026. Quattro strofe, un ritornello ossessivo ed uno special che rievoca l’inizio del conflitto. Un sound acustico che mette insieme il folk balcanico e la marcia ska, su un’armonia che ricorda i tradizionali canti popolari, con un testo che pone domande ed invita a prendere posizione.

    Il titolo dice tutto: Suonare come partecipare al concerto del conflitto – ogni Paese coinvolto suona la propria parte con il proprio strumento e nel proprio stile. L’America suona e partecipa al conflitto, con i suoi strumenti bellici e con il suo stile americano.

    La canzone pone domande a un presidente e parla ad un popolo che ha visto già tre generazioni combattere: mio nonno ha combattuto, mio padre ha combattuto, mio figlio sta lì là, e che dobbiamo fa’? La risposta, sussurrata: la manifestazione, o la rivoluzione, o abbassiamo queste armi in collaborazione.

    “Stanno covando epistole e pistole” – il gioco di parole tra lettere e accordi tra nazioni che implicano comunque l’uso di armi che sparano. “Stanno lanciando i missili alle viole” – le viole come fiori, come strumenti d’orchestra, la delicatezza, l’arte, la cultura, colpita, perché? Un riferimento al Papa appena “nato” che parla un poco americano – controcorrente rispetto alle scelte americane: nato inteso come patto atlantico, e nato poiché eletto da poco. Parla e benedice con il suo italiano dall’inflessione americana, come a volersi fare portavoce dell’altra America a cui non piace questa musica.

    I suoni acustici del brano – il pianoforte, le chitarre, la banda di ottoni, l’orchestra d’archi e i cori – ci portano in un mondo in contrapposizione con le grandi produzioni elettroniche, come se l’unico modo per fermare questa musica assordante che fanno le bombe fosse la voce del popolo.

    «Suona l’Americano è un invito a riflettere su quanto sta succedendo nel mondo. La situazione ci sta sfuggendo di mano e come dice Jesto nel suo nuovo album: “Stiamo andando allo sbando in piedi cantando”. Ho pensato di fare una “HIT” diversa dalle solite hit estive, per far arrivare il messaggio alle orecchie di chi ancora oggi non riesce a trovare delle soluzioni. Ho scelto di farlo come si faceva ai tempi del teatro canzone, in maniera cantautorale tradizionale, in una forma goliardica e pungente, semplice e irriverente, che parla a nome di tutti. Il cantautore si fa portavoce di chi vuole risposte, di chi vuole la pace». – Fernando Alba

    Suona l’Americano sarà contenuto nel nuovo album Sono Imperterrito, terzo della carriera dopo La Chitarra Nuova (2014), Nello Stesso Acido (2018) e numerosi singoli nel corso degli anni. Il brano è estratto da una selezione antologica di canzoni inedite scritte negli ultimi venticinque anni — questo singolo è uno di quelli. Al brano mancavano le strofe arrivate venticinque anni più tardi: quando l’America torna a suonare in americano con il suo caro presidente. Parola simbolica che include tutte le vesti e gli incarichi politici e sociali: siamo tutti presidentiFernando Alba con questo brano non prende posizione, la mette in luce, e lo fa in maniera leggera come fosse una HIT estiva, per divulgare un messaggio importante in un momento storico difficile.

    Fernando Alba (Caltagirone, 1978) è cantautore, compositore e produttore musicale. CEO di Maqueta Records – etichetta indipendente da lui fondata nel 1999 – e manager dell’orchestra I.C.O. (Indipendent Cinematic Orchestra) con cui registra le sue produzioni. Tra i suoi progetti del 2026: la composizione orchestrale dell’album Stato di Coscienza di Jesto (primo album rap italiano con oltre 30 elementi d’orchestra). Negli ultimi due anni ha curato le produzioni musicali di diverse colonne sonore di film, tra i quali: Me You di Billie August, L’uomo giusto di Sergio Rubini, di prossima uscita; e ancora 40 secondi e Il Corpo di Vincenzo Alfieri, Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri, Leopardi & Co. di Federica Biondi, Gloria per Rai1 di Fausto Brizzi e Gloria 2 per Giulio Manfredonia, e molti altri. È music supervisor per Eagle Pictures e scrive canzoni per sé stesso e per altri artisti italiani e internazionali – come Golden Leaves per Noemi Smorra e Lena Katina (t.A.T.u.). Nella sua discografia cantautorale: La Chitarra Nuova (2014), Nello Stesso Acido (2018), Sono Imperterrito (in uscita), e tantissimi singoli e brani di colonne sonore.