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  • Katia Schiavone – This is New Da venerdì 15 maggio 2026, disponibile questo nuovo album solo in formato digitale


    Pubblicato dall’etichetta indipendente Wow Records, presente soltanto sulle piattaforme digitali da venerdì 15 maggioThis is New è il primo disco da leader della talentuosa chitarrista jazz Katia Schiavone, affiancata in questo lavoro da due musicisti fra i più apprezzati in Francia: Fabien Marcoz al contrabbasso e Philippe Soirat alla batteria, oltre alla presenza da ospite del cantante Mario Ponce Enrile in Once in a While.
    Nel CD sono presenti sette brani, tutti calorosi omaggi ad alcune fra le figure più iconiche della storia del jazz: Tom McIntosh (Cup Bearers), Harold Mabern (A.O.N.), Kurt Weill e Ira Gershwin, (This is New), Horace Silver (Sweet Stuff e Silver’s Serenade), Michael Edwards (Once in a While) e Cedar Walton (Bremond’s Blues).
    “This is New” nasce da una stimolante sintesi incentrata sull’esperienza parigina e sui vari viaggi in Inghilterra e negli Stati Uniti che hanno caratterizzato la vita artistica di Katia Schiavone negli ultimi dieci anni. Questo album, che strizza l’occhio alle produzioni newyorkesi degli anni Ottanta e Novanta, è frutto di una succulenta (ri)lettura di alcuni standard concepita nel segno di un sound di gruppo omogeneo, ben definito, in cui l’intera sezione ritmica gioca un ruolo fondamentale. L’idea di rendere omaggio a pianisti del calibro di Horace Silver, Harold Mabern e Cedar Walton, invece di tributare i chitarristi della tradizione jazzistica, rappresenta l’intenzione di fondere melodia, armonia e ritmo in un unico suono, attraverso cui l’interplay e il feeling fra lei, Marcoz e Soirat possano essere enfatizzati.
    Katia Schiavone descrive così la sua prima fatica discografica: «Ho maturato l’idea di questo album nel tempo. Per anni ho immaginato e visualizzato il suono che potesse avere, stilato liste di brani, strumenti e musicisti, finché non ho trovato la combinazione giusta, un’intuizione che mi ha dato il la per finalizzare in brevissimo tempo il lavoro e dare finalmente vita a questo progetto. Non avevo mai suonato con Fabien Marcoz e Philippe Soirat insieme nello stesso gruppo, ma come spesso accade negli ambienti del jazz, mi è capitato di collaborare con loro in diversi contesti da sideman. Il suono di Philippe è inconfondibile e il suo stile dinamico e aperto è sempre stato ciò che ricercavo: un’interazione continua, continui spunti ritmici, un tempo che si sposta e ritorna al centro come un’onda del mare. Con un tipo di playing del genere era necessario un contrabbassista solido, preciso e affidabile, qualcuno che mantenesse “la strada”, come dicono i francesi, ma con classe ed eleganza. Fabien Marcoz è il tipo di contrabbassista adatto per questo lavoro: una colonna portante. Così è nato This Is New. E ne sono immensamente felice, perché mi ha dato la possibilità di esprimere me stessa e l’idea che avevo dei brani selezionati per il repertorio».

    Katia Schiavone BIOGRAFIA

  • Francesco Pierotti – Attractions Da venerdì 8 maggio 2026, disponibile questo nuovo disco in copia fisica e in formato digitale


    Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali da venerdì 8 maggioAttractions è il nuovo capitolo discografico del contrabbassista jazz Francesco Pierotti, puro talento affiancato in questa realizzazione da due nomi prestigiosi della scena jazzistica nazionale: Roberto Tarenzi al pianoforte e Lorenzo Tucci alla batteria.
    Nel CD figurano nove standard appartenenti all’immortale tradizione: Bags’ Groove (Milt Jackson), All God’s Chillun Got Rhythm (Walter JurmannGus Kahn e Bronisław Kaper), No moon at All (David Mann e Redd Evans), Valse Hot (Sonny Rollins), Modinha (Antônio Carlos Jobim), Like Someone in Love (Johnny Burke e Jimmy Van Heusen), Come Rain or Come Shine (Harold Arlen e Johnny Mercer), For All We Know (J. Fred Coots e Sam M. Lewis) e Will You still be Mine?  (Tom Adair e Matt Dennis).
    “Attractions” non è un’operazione filologica in senso stretto. È un album senza dubbio rispettoso della tradizione del jazz, ma ciò che colpisce profondamente è la lodevole intenzione di reinventare i nove standard attraverso una spiccata personalità artistica, una propria identità musicale e una fervida creatività che caratterizzano Francesco Pierotti e i suoi due eccezionali “fratelli” di note: Roberto Tarenzi e Lorenzo Tucci. Il tutto messo in evidenza da una costante e brillante ricerca dell’interplay che rappresenta il vero comun denominatore del trio.
    L’autore del CD spiega così la genesi e il mood di questo lavoro: «Un progetto che nasce in modo spontaneo. Ho organizzato una session con due dei musicisti del panorama jazz italiano che stimo di più, Roberto Tarenzi e Lorenzo Tucci, con i quali ho condiviso molto e ai quali devo tanto musicalmente. Quello che è successo in seguito è nel disco: nove standard che parlano un po’ di noi tre. Il jazz è sicuramente la musica che più di tutti enfatizza le personalità e trae spirito dalle differenze musicali di chi la suona. È quello che è successo in Attractions, in quanto ognuno di noi ha attratto l’altra maniera istintiva verso una parte del proprio mondo musicale, del proprio spirito musicale. Proprio perché ci siamo lasciati trasportare e attrarre verso questa energia è nato questo lavoro: un album che ha una “voce” tutta sua. Credo che sia questa la strada grazie a cui, anche se continuiamo a suonare standard della tradizione, ogni volta diamo vita a qualcosa di nuovo».

    Francesco Pierotti BIOGRAFIA

  • Valerio Marino – Under My Skin (A Frank Sinatra Songbook) Da venerdì 17 aprile 2026, disponibile questo disco in copia fisica e in formato digitale


    Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 17 aprileUnder My Skin (A Frank Sinatra Songbook) è il nuovo album del sopraffino cantante jazz Valerio Marino, affiancato in questo lavoro da un brillante quartetto composto da Francesco Angeli (flauto e sax), Massimo Pucciarini (pianoforte), Marco Marino (contrabbasso) e Alberto Argirò (batteria).
    I brani presenti nel CD sono undici: Come Fly with Me (Jimmy Van Heusen – Sammy Cahn), Fly Me to The Moon (Bart Howard), The Lady Is a Tramp (Richard Rodgers – Lorenz Hart, adattamento del testo di Valerio Marino), Bewitched, Bothered and Bewildered (Richard Rodgers – Lorenz Hart), I’ve Got You Under My Skin (Cole Porter), Night and Day (Cole Porter), All The Way (Jimmy Van Heusen – Sammy Cahn), You Make Me Feel So Young (Joseph Myrow – Mack Gordon), I Get a Kick Out of You (Cole Porter), One For My Baby (Harold Arlen – Johnny Mercer) e The Best is Yet to Come (Cy Coleman – Carolyn Leigh).
    “Under My Skin – A Frank Sinatra Songbook” è un chiarissimo e amorevole tributo a uno fra i più grandi crooner della storia: Frank Sinatra. Valerio Marino, attraverso questa nuova creatura discografica, (ri)legge undici pagine di straordinaria importanza appartenenti al Songbook di Sinatra, concependo questa rilettura per quintetto, cercando di valorizzarne al massimo gli aspetti legati alla composizione e all’espressività. Il tutto impreziosito da due caratteristiche fondamentali: l’intensità e l’autenticità dell’interpretazione vocale.
    Valerio Marino descrive così i tratti distintivi del suo disco: «Fin dal titolo scelto, un omaggio esplicito a una delle più note signature songs di Sinatra, questo album è una dichiarazione d’amore per un universo musicale che, grazie a mio padre, ho incontrato nella mia prima adolescenza e che ha alimentato negli anni la mia passione per la musica. Melodie, racconti, arrangiamenti, immagini, grafica e perfino le note di copertina dei dischi di Sinatra: tutto questo ha esercitato fin da subito una grande attrazione e ha nutrito la mia curiosità.
    Dopo l’esperienza nella musica pop, ho voluto ripartire proprio da quell’artista che, forse prima di tutti gli altri, penso anche a Ella FitzgeraldNat King Cole e Miles Davis, ha esplorato il confine tra jazz e pop, indicando la direzione in cui anche io, nella mia dimensione, sento di poter dire qualcosa di personale.
    Mi piace riportare una frase che il produttore, Marco Marino, ha scritto per le note di copertina: «Questo album è un tributo professionale all’arte di The Voice (soprannome di Frank Sinatra, ndr), ma prima ancora è un gesto d’affetto verso la nostra storia musicale. È la prova che la grande musica non invecchia: si fa semplicemente più intima».
  • Gianmarco Ferri – Sweet and Lovely Da venerdì 3 aprile 2026, disponibile questo disco solo in formato digitale


    Pubblicato dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile soltanto sulle piattaforme digitali da venerdì 3 aprileSweet and Lovely è la nuova creatura discografica di un fulgido talento della chitarra jazz: Gianmarco Ferri. Insieme a lui, in questo album, due figure di spicco della scena jazzistica internazionale: il contrabbassista statunitense Doug Weiss e il batterista Luca Santaniello, molisano ma ormai statunitense d’adozione e d’azione.
    Sono otto i brani di cui consta la tracklist, quattro standard appartenenti all’immortale tradizione del jazz (These Foolish ThingsSweet and LovelyButch and Butch e I Hear a Rhapsody), mentre FriendsYou Missed The TurnNiño Laying It Down sono brani originali frutto della creatività compositiva di Ferri.
    Questo disco nasce dall’idea di (ri)leggere attraverso una propria personalità artistica alcuni standard con arrangiamenti brillanti, traendo ispirazione dalla classe cristallina e dalla sensibilità comunicativa di due giganti del jazz come Ahmad Jamal e Billy Bean. Il senso melodico è un elemento caratterizzante di “Sweet and Lovely”, oltre a una particolare attenzione per l’interplay e per la costruzione collettiva del sound che identifica questo trio.
    Dall’incontro di questi tre musicisti di valore inestimabile, emerge una perfetta sintesi improntata sull’eleganza, sull’autenticità espressiva e sulla capacità di fondere tradizione e modernità con naturalezza, maturità artistica e consapevolezza.
    Gianmarco Ferri entra così nelle pieghe del suo nuovo lavoro: «Questo mio trio nasce dall’idea di rileggere gli standard jazz con arrangiamenti freschi, dinamici e​ interattivi. Insieme a Doug Weiss al contrabbasso e Luca Santaniello alla batteria, prende forma un repertorio che alterna grandi classici a composizioni originali, radicate nella tradizione ma aperte a una sensibilità contemporanea. Al centro c’è il dialogo e l’ascolto reciproco, con grande attenzione all’interplay. Il suono si costruisce in modo collettivo, lasciando spazio all’improvvisazione e alla libertà espressiva. L’incontro tra esperienze e personalità diverse dà vita a una dimensione musicale profonda e raffinata. Ne emerge un trio compatto, capace di coniugare eleganza e intensità. Un progetto che punta all’essenzialità e all’autenticità del linguaggio jazz».
  • Andrea Sabatino in tour con il suo nuovo disco “Fatata” Da martedì 24 marzo a sabato 28 marzo, il trombettista salentino presenterà questo album ad Ancona, Marostica, Recoaro Terme, Bari e Avellino


    Tutto pronto per il tour di Andrea Sabatino, fra i più talentuosi trombettisti jazz e compositori italiani della sua generazione, che presenterà dal vivo il suo nuovo disco intitolato Fatata a partire da martedì 24 marzo presso l’Aion di Moroder (Tenuta Moroder), concerto inserito nel cartellone del prestigioso festival Ancona Jazz 2026 diretto da Giancarlo Di Napoli. Poi si proseguirà il 25 al Panic Jazz Club di Marostica (provincia di Vicenza), il 26 al jazz club La Piazzetta di Recoaro Terme (provincia di Vicenza), venerdì 27 al Duke Jazz Club di Bari e in chiusura, sabato, presso lo Spazio Arena di Avellino. La presentazione di questo album vedrà protagonisti gli eccellenti Claudio Filippini (pianoforte e tastiere), Antonio De Luise (basso) e Dario Congedo (batteria) al fianco del leader Sabatino.
    Consegnata alle stampe dall’etichetta indipendente Encore Music, disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali a partire da sabato 17 gennaio, coprodotta da Roberto Passaro, “Fatata” è la nuova opera discografica del jazzista Andrea Sabatino, accompagnato in questo lavoro da una sezione ritmica di assoluto valore: Claudio Filippini (pianoforte e tastiere), Antonio De Luise (basso) e Dario Congedo (batteria). A impreziosire il disco, tre valenti partner artistici che figurano in qualità di ospiti: Badrya Razem (voce in Life), Francesco Mariozzi (violoncello in I Remember Ludwig) e il rapper Done (in Fafa).
    La tracklist del CD comprende dodici brani, di cui otto sono originali figli dell’ispirata vena compositiva di Sabatino (Hub10.10.10For AvishaiTattaI Remember LudwigFafaSouth e Road to Nazareth), mentre Starmaker (Lou Marini), Life (Desirée Annette Weeks) e Fatata (Andrea Sabatino – Claudio Filippini) completano la set list.
    Concepito in solco contemporary jazz, in cui confluiscono varie declinazioni stilistiche che spaziano dal jazz moderno alla musica mediterranea, dal funk a echi di musica colta, dove l’utilizzo dell’elettronica rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per caratterizzare il sound di gruppo, “Fatata” è un progetto estremamente interessante che proietta Andrea Sabatino verso l’esplorazione di territori sonori e stilistici molto differenti rispetto all’ambito del jazz più tradizionale che il musicista salentino ha frequentato abitualmente negli ultimi anni della sua carriera. “Fatata” rappresenta un concreto punto di svolta nel percorso artistico del jazzista pugliese, che crea una sapida commistione di groove, travolgente energia comunicativa, innovazione e profonda ricerca melodica, armonica, ritmica e timbrica.
    L’artista descrive così la gestazione e il mood di questa sua nuova creatura: «Fatata è il disco della mia vita. Per me ha un valore ancora più importante in quanto è dedicato alle mie tre splendide figlie. In questo lavoro ho cercato di uscire dai canoni del jazz più legato alla tradizione per virare verso paesaggi sonori diversi, fra colorazioni mediterranee, contaminazioni con generi come il rap, il funk, il pop internazionale e pennellate di musica classica. Ciò che desidero esprimere è far ascoltare la mia musica attraverso la mia “voce”, con un’identità artistica riconoscibile».
    A rendere “Fatata” ancor più prezioso ci pensa Paolo Fresu, eccellenza della tromba jazz italiana in ambito internazionale, che nelle note di copertina scrive: «Un ottimo lavoro pieno di bella musica, di idee, di visione e di passione. Vi si percepisce un bisogno di indagine e di cambiamento».
    Un tour in cui il quartetto alla testa di Andrea Sabatino saprà coinvolgere e travolgere il pubblico a suon di vibrazioni dall’alto tasso emozionale.

    Andrea Sabatino BIOGRAFIA

  • Andrea Mucciarelli – 1St2Nd3Rd Da venerdì 13 marzo 2026, disponibile questo disco soltanto in formato digitale


    Pubblicato dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile solo sulle piattaforme digitali da venerdì 13 marzo1St2Nd3Rd è la nuova realizzazione discografica del talentuoso chitarrista jazz Andrea Mucciarelli, la prima da leader. Al suo fianco, in questa avventura, due brillanti partner artistici: Marco Benedetti al contrabbasso e Andrea Beninati alla batteria.
    Il CD è formato da otto intramontabili standard appartenenti alla tradizione jazzistica: Wudy–Woody’N’ You – Dizzy GillespieFalling Grace  Steve SwallowBellae Melonae-Little Melonae – Jackie McLeanAlong Came Betty – Benny GolsonIsfahan – Duke EllingtonStablemates – Benny GolsonLulu’s Back in Town – Al DubinHarry Warren Puttin’ On the Ritz – Irving Berlin. È un album che, apertamente, rappresenta una dichiarazione d’amore per la tradizione del jazz, seppur reso ancor più interessante grazie alla notevole personalità musicale di Mucciarelli e del suo trio, con una brillante (ri)lettura melodica, ritmica e timbrica di alcuni brani. Altri, invece, sono stati selezionati direttamente in studio di registrazione e interpretati con maggiore spontaneità.
    Andrea Mucciarelli descrive così la genesi e il mood di “1St2Nd3Rd”: «Mi è sempre piaciuto suonare gli standard: in primis perché il loro studio è stato ed è fondamentale per la mia crescita come musicista, ma anche perché ho sempre avuto l’inclinazione a rimaneggiarli, sia come pretesto per lo studio di certi parametri musicali, sia come mezzo per l’espressione della mia creatività. Così ho deciso che il mio primo disco sarebbe stato proprio di soli standard, alcuni rivisitati e lavorati più a lungo, altri suonati in maniera più spontanea, scelti ed eseguiti direttamente in studio di registrazione. Ho anche scelto di essere il più sintetico possibile in termini di lunghezza dei brani, semplicemente perché credo che la forma breve sia quella che più mi si addice, sia umanamente che come musicista, sia da esecutore che da ascoltatore. Anche se questo è il mio/nostro primo lavoro discografico, il trio esiste da tanto tempo. Con il contrabbassista Marco Benedetti e con il batterista Andrea Beninati c’è un grande affiatamento umano e musicale».

    Andrea Mucciarelli BIOGRAFIA

  • Gianfranco De Lisi – Flow (Impulse, Movement, Freedom) Da venerdì 20 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco sia in digitale che in formato fisico Gianfranco De Lisi – Flow (Impulse, Movement, Freedom) Da venerdì 20 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco sia in digitale che in formato fisico


    Mandato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 20 febbraioFlow (Impulse, Movement, Freedom) è il nuovo capitolo discografico (il primo da solista) dell’ardimentoso bassista e compositore Gianfranco De Lisi.
    Sette i brani che formano il CD, tutte composizioni originali scaturite dal fervido estro dell’autore dell’album. “Flow” dà l’idea di un viaggio in cui il basso si trasforma in un mezzo di narrazione, arricchito dall’utilizzo dell’elettronica per creare paesaggi sonori immersivi. Il concept del disco è improntato sul concetto di “flow” come stato mentale di totale immersione e libertà creativa. Tutti i brani nascono da un’intensa pratica quotidiana dedicata all’improvvisazione, attraverso cui si catturano momenti di grande concentrazione per poi trasformarli in composizione evocative, dense di pathos. La scelta degli stessi brani è figlia dell’istinto e della necessità di descrivere un’esperienza sonora intima e senza filtri.
    Artisti di blasone internazionale come Matthew GarrisonJohn PatitucciDaniele Camarda e Janek Gwizdala, ma anche i mondi sonori legati alla world music, al minimalismo e alla sperimentazione elettronica, rappresentano le influenze più importanti per De Lisi. Il disco si caratterizza per l’uso esclusivo del basso come unico strumento, impreziosito da effetti elettronici e dall’utilizzo della voce per enfatizzare alcune melodie. Il risultato è una dimensione sonora che fonde ambient, groove e improvvisazione, offrendo un’esperienza di ascolto profonda e ipnotica.
    Gianfranco De Lisi entra così nelle pieghe di “Flow”: «Sono felice di condividere con voi il mio nuovo disco, un progetto nato da lunghe sessioni di improvvisazione che porto avanti nel mio studio da qualche tempo. Lavorare esclusivamente con il basso elettrico e l’elettronica mi ha dato la libertà di spingermi oltre i miei confini abituali e di scoprire nuovi linguaggi sonori. Ogni traccia è il risultato di un momento autentico, catturato senza filtri, che per me rappresenta un’esplorazione continua tra suono, emozione e istinto. L’album è un percorso di ricerca e crescita personale, spontaneo, libero. Spero riesca a trasmettere la stessa intensità e curiosità che mi hanno accompagnato durante la sua creazione».

    Gianfranco De Lisi BIOGRAFIA

  • Radiouf – Yon Yi Da venerdì 6 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco in formato digitale e in copia fisica


    Prodotto dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 6 febbraioYon Yi è la nuova realizzazione discografica del chitarrista senegalese Papis Diouf e del bassista Francesco Ranieri, ovvero, i Radiouf. In questo progetto sono affiancati da due giovani talenti del jazz già affermati sulla scena nazionale: Giuseppe Sacchi (Fender Rhodes) e Valerio Vantaggio (batteria).
    La tracklist del CD prevede sei brani originali figli della creatività compositiva di Diouf e Ranieri. “Yon Yi” è un disco fortemente orientato verso l’afro-jazz grazie all’incontro tra Francesco Ranieri e Papis Diouf. Il progetto nasce dalla fusione di due loro repertori e mondi sonori paralleli che hanno trovato una comunanza di idee stilistiche specialmente in termini di linguaggio e ritmo, dove colore e spiritualità rappresentano due elementi di straordinaria importanza. Grazie anche al fulgido talento di Giuseppe Sacchi e Valerio Vantaggio, il mood di “Yon Yi” è improntato fra groove afro e divagazioni jazz fusion, con marcate influenze riconducibili alla musica cubana, al funk e alla tradizione africana in senso ampio. In buona sostanza, si tratta di un lavoro il cui obiettivo principale è quello di dare voce a una musica ricca di vitalità comunicativa, radicata nel ritmo e nella memoria. Ma, allo stesso tempo, proiettata verso una visione contemporanea dell’afro-jazz.
    Papis Diouf e Francesco Ranieri descrivono così le caratteristiche del loro album: «Le nostre composizioni raccontano il nostro dialogo artistico, in cui esperienze e sensibilità differenti si fondono in una voce musicale unica. Strade che si intrecciano, strade che si uniscono, strade che raggiungono eldoradi lontani».

    Yon Yi BIOGRAFIA

  • Tivoli: il nuovo disco firmato Max Ionata Special Edition approda in Danimarca

    Da giovedì 29 gennaio a sabato 31 gennaio, il quartetto diretto dal sassofonista jazz presenterà questo album in terra danese
    Dopo il successo del tour italiano di dicembre, fra RomaAtessaBari e Verona, Max Ionata Special Edition, eccezionale quartetto formato da Max Ionata (sax tenore), Martin Sjöstedt (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso) e Martin Maretti Andersen (batteria), sbarcherà in Danimarca per tre date in cui sarà presentato Tivoli, nuovo capitolo discografico pubblicato dalla prestigiosa etichetta danese Mingus Records. Si inizierà giovedì 29 gennaio al Jazzklub Divino di Espergærde, poi si proseguirà il giorno seguente al Fuglsang Kunstmuseum di Toreby – Storstrom, per poi concludere sabato 31 gennaio al Jazzhus Montmartre di Copenaghen, uno fra i jazz club più importanti d’Europa. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20:00.
    Il disco, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in copia fisica da venerdì 12 dicembre, il cui leader Max Ionata è uno fra i sassofonisti jazz italiani più acclamati degli ultimi vent’anni, anche sulla scena internazionale, consta di otto brani: tre originali figli della sensibilità compositiva di Ionata (TivoliNaru’s Waltz e Mr. GT), Det Iysner scaturito dall’estro di Bodilsen, mentre Canción para Sara (Sergio Ruben Aranda), Consolation (Kenny Wheeler), Everything I Love (Cole Porter) e When We Were One (Johnny Griffin) completano la tracklist.
    “Tivoli” è un lavoro profondamente rispettoso della tradizione jazzistica, ma al tempo stesso incentrato su un sapido mélange che unisce la toccante vena melodica, armonica e l’alto senso estetico dai tratti poetici, tipico della scena jazz scandinava, alla creatività e al fervore espressivo che caratterizza i grandi jazzisti italiani come l’autore del progetto. Il tutto arricchito da un sound avvolgente, che emana calore umano.
    Max Ionata descrive così la genesi e le peculiarità di questa sua nuova creatura: «Tivoli è nato come una fotografia sonora di un periodo particolarmente intenso della mia vita. In Scandinavia ho trovato una luce diversa, un respiro nuovo, e ho sentito il bisogno di trasformare quelle sensazioni in musica. Il disco mette in dialogo ciò che per me è casa: la tradizione jazzistica di brani come Everything I Love di Cole Porter con la dimensione più lirica e sospesa di Kenny Wheeler, che da sempre ispira il mio modo di raccontare le emozioni attraverso il sax. Questo viaggio musicale arriva fino all’Argentina con Canción para Sara di Sergio Ruben Aranda, un brano dalla grande dolcezza che mi ha toccato profondamente. L’incontro con i musicisti scandinavi (Martin Sjöstedt, Jesper Bodilsen e Martin Maretti Andersen, ndr) ha aggiunto una trasparenza e una profondità nuove al mio suono. Tivoli è tutto questo: un cammino fatto di colori, memorie e scoperte, che ora prende forma in un album che desidero condividere con chi vorrà ascoltarlo».

  • Francesco Chebat Trio – The Wand, Chick Corea and Beyond Da sabato 24 gennaio 2026, disponibile questo nuovo disco in formato fisico e in digitale


    Dato alle stampe dall’etichetta indipendente Clessidra Records, disponibile in copia fisica e su tutte le piattaforme streaming da sabato 24 gennaioThe Wand, Chick Corea and Beyond è la nuova creatura discografica firmata Francesco Chebat Trio, brillante formazione diretta dal talentuoso e intraprendente pianista jazz Francesco Chebat e completata da una formidabile sezione ritmica: Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Maxx Furian alla batteria.
    La tracklist del CD consta di nove brani, quattro frutto dell’inesauribile vena compositiva del leggendario pianista statunitense Chick Corea (Hymn of the Seventh GalaxyTone PoemDuende e Silver Temple), mentre Night RadioLumeThe WandA Weird Storyteller e Underwater Blue sono composizioni originali scaturite dal fervido estro di Chebat.
    “The Wand, Chick Corea and Beyond” non è solo un tributo all’immenso pianista americano, soprattutto sotto l’aspetto compositivo. Ma è un vero e proprio atto di gratitudine da parte del leader di questo lavoro verso colui che ha rappresentato, probabilmente, la stella polare più luminosa nel corso del suo cammino artistico. La «stortezza» melodica, armonica e ritmica del trio alla testa di Francesco Chebat, la libertà creativa ed espressiva, la visione aperta e spregiudicata nelle intenzioni stilistiche e comunicative rappresentano il comun denominatore di “The Wand, Chick Corea and Beyond”. Un disco impreziosito dall’energia, dal feeling, dall’interplay, dal groove e dalla carica swingante che rende questa formazione coinvolgente e travolgente.
    Chebat descrive così la genesi e le peculiarità di questa sua nuova fatica discografica: «La musica di Chick Corea è stata una fonte di ispirazione costante nel mio percorso musicale fin da ragazzo. Le sue composizioni hanno segnato in modo decisivo la mia formazione e, ancora oggi, continuano ad essere ispirative nel mio modo di suonare e comporre. Ho scelto di rendere omaggio a Corea riprendendo alcuni suoi pezzi dai dischi elettrici e scrivendo nuovi brani ispirati al suo mondo musicale: un tributo al compositore, non solo al pianista. Questo progetto si è sviluppato nell’arco di diversi mesi di lavoro insieme a Riccardo (Riccardo Fioravanti, ndr) e Maxx (Maxx Furian, ndr), che condividono con me l’interesse e l’ammirazione nei confronti di Chick Corea».