Tag: Stefano Dentice

  • Gianfranco De Lisi – Flow (Impulse, Movement, Freedom) Da venerdì 20 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco sia in digitale che in formato fisico Gianfranco De Lisi – Flow (Impulse, Movement, Freedom) Da venerdì 20 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco sia in digitale che in formato fisico


    Mandato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 20 febbraioFlow (Impulse, Movement, Freedom) è il nuovo capitolo discografico (il primo da solista) dell’ardimentoso bassista e compositore Gianfranco De Lisi.
    Sette i brani che formano il CD, tutte composizioni originali scaturite dal fervido estro dell’autore dell’album. “Flow” dà l’idea di un viaggio in cui il basso si trasforma in un mezzo di narrazione, arricchito dall’utilizzo dell’elettronica per creare paesaggi sonori immersivi. Il concept del disco è improntato sul concetto di “flow” come stato mentale di totale immersione e libertà creativa. Tutti i brani nascono da un’intensa pratica quotidiana dedicata all’improvvisazione, attraverso cui si catturano momenti di grande concentrazione per poi trasformarli in composizione evocative, dense di pathos. La scelta degli stessi brani è figlia dell’istinto e della necessità di descrivere un’esperienza sonora intima e senza filtri.
    Artisti di blasone internazionale come Matthew GarrisonJohn PatitucciDaniele Camarda e Janek Gwizdala, ma anche i mondi sonori legati alla world music, al minimalismo e alla sperimentazione elettronica, rappresentano le influenze più importanti per De Lisi. Il disco si caratterizza per l’uso esclusivo del basso come unico strumento, impreziosito da effetti elettronici e dall’utilizzo della voce per enfatizzare alcune melodie. Il risultato è una dimensione sonora che fonde ambient, groove e improvvisazione, offrendo un’esperienza di ascolto profonda e ipnotica.
    Gianfranco De Lisi entra così nelle pieghe di “Flow”: «Sono felice di condividere con voi il mio nuovo disco, un progetto nato da lunghe sessioni di improvvisazione che porto avanti nel mio studio da qualche tempo. Lavorare esclusivamente con il basso elettrico e l’elettronica mi ha dato la libertà di spingermi oltre i miei confini abituali e di scoprire nuovi linguaggi sonori. Ogni traccia è il risultato di un momento autentico, catturato senza filtri, che per me rappresenta un’esplorazione continua tra suono, emozione e istinto. L’album è un percorso di ricerca e crescita personale, spontaneo, libero. Spero riesca a trasmettere la stessa intensità e curiosità che mi hanno accompagnato durante la sua creazione».

    Gianfranco De Lisi BIOGRAFIA

  • Radiouf – Yon Yi Da venerdì 6 febbraio 2026, disponibile questo nuovo disco in formato digitale e in copia fisica


    Prodotto dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico da venerdì 6 febbraioYon Yi è la nuova realizzazione discografica del chitarrista senegalese Papis Diouf e del bassista Francesco Ranieri, ovvero, i Radiouf. In questo progetto sono affiancati da due giovani talenti del jazz già affermati sulla scena nazionale: Giuseppe Sacchi (Fender Rhodes) e Valerio Vantaggio (batteria).
    La tracklist del CD prevede sei brani originali figli della creatività compositiva di Diouf e Ranieri. “Yon Yi” è un disco fortemente orientato verso l’afro-jazz grazie all’incontro tra Francesco Ranieri e Papis Diouf. Il progetto nasce dalla fusione di due loro repertori e mondi sonori paralleli che hanno trovato una comunanza di idee stilistiche specialmente in termini di linguaggio e ritmo, dove colore e spiritualità rappresentano due elementi di straordinaria importanza. Grazie anche al fulgido talento di Giuseppe Sacchi e Valerio Vantaggio, il mood di “Yon Yi” è improntato fra groove afro e divagazioni jazz fusion, con marcate influenze riconducibili alla musica cubana, al funk e alla tradizione africana in senso ampio. In buona sostanza, si tratta di un lavoro il cui obiettivo principale è quello di dare voce a una musica ricca di vitalità comunicativa, radicata nel ritmo e nella memoria. Ma, allo stesso tempo, proiettata verso una visione contemporanea dell’afro-jazz.
    Papis Diouf e Francesco Ranieri descrivono così le caratteristiche del loro album: «Le nostre composizioni raccontano il nostro dialogo artistico, in cui esperienze e sensibilità differenti si fondono in una voce musicale unica. Strade che si intrecciano, strade che si uniscono, strade che raggiungono eldoradi lontani».

    Yon Yi BIOGRAFIA

  • Tivoli: il nuovo disco firmato Max Ionata Special Edition approda in Danimarca

    Da giovedì 29 gennaio a sabato 31 gennaio, il quartetto diretto dal sassofonista jazz presenterà questo album in terra danese
    Dopo il successo del tour italiano di dicembre, fra RomaAtessaBari e Verona, Max Ionata Special Edition, eccezionale quartetto formato da Max Ionata (sax tenore), Martin Sjöstedt (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso) e Martin Maretti Andersen (batteria), sbarcherà in Danimarca per tre date in cui sarà presentato Tivoli, nuovo capitolo discografico pubblicato dalla prestigiosa etichetta danese Mingus Records. Si inizierà giovedì 29 gennaio al Jazzklub Divino di Espergærde, poi si proseguirà il giorno seguente al Fuglsang Kunstmuseum di Toreby – Storstrom, per poi concludere sabato 31 gennaio al Jazzhus Montmartre di Copenaghen, uno fra i jazz club più importanti d’Europa. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 20:00.
    Il disco, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in copia fisica da venerdì 12 dicembre, il cui leader Max Ionata è uno fra i sassofonisti jazz italiani più acclamati degli ultimi vent’anni, anche sulla scena internazionale, consta di otto brani: tre originali figli della sensibilità compositiva di Ionata (TivoliNaru’s Waltz e Mr. GT), Det Iysner scaturito dall’estro di Bodilsen, mentre Canción para Sara (Sergio Ruben Aranda), Consolation (Kenny Wheeler), Everything I Love (Cole Porter) e When We Were One (Johnny Griffin) completano la tracklist.
    “Tivoli” è un lavoro profondamente rispettoso della tradizione jazzistica, ma al tempo stesso incentrato su un sapido mélange che unisce la toccante vena melodica, armonica e l’alto senso estetico dai tratti poetici, tipico della scena jazz scandinava, alla creatività e al fervore espressivo che caratterizza i grandi jazzisti italiani come l’autore del progetto. Il tutto arricchito da un sound avvolgente, che emana calore umano.
    Max Ionata descrive così la genesi e le peculiarità di questa sua nuova creatura: «Tivoli è nato come una fotografia sonora di un periodo particolarmente intenso della mia vita. In Scandinavia ho trovato una luce diversa, un respiro nuovo, e ho sentito il bisogno di trasformare quelle sensazioni in musica. Il disco mette in dialogo ciò che per me è casa: la tradizione jazzistica di brani come Everything I Love di Cole Porter con la dimensione più lirica e sospesa di Kenny Wheeler, che da sempre ispira il mio modo di raccontare le emozioni attraverso il sax. Questo viaggio musicale arriva fino all’Argentina con Canción para Sara di Sergio Ruben Aranda, un brano dalla grande dolcezza che mi ha toccato profondamente. L’incontro con i musicisti scandinavi (Martin Sjöstedt, Jesper Bodilsen e Martin Maretti Andersen, ndr) ha aggiunto una trasparenza e una profondità nuove al mio suono. Tivoli è tutto questo: un cammino fatto di colori, memorie e scoperte, che ora prende forma in un album che desidero condividere con chi vorrà ascoltarlo».

  • Francesco Chebat Trio – The Wand, Chick Corea and Beyond Da sabato 24 gennaio 2026, disponibile questo nuovo disco in formato fisico e in digitale


    Dato alle stampe dall’etichetta indipendente Clessidra Records, disponibile in copia fisica e su tutte le piattaforme streaming da sabato 24 gennaioThe Wand, Chick Corea and Beyond è la nuova creatura discografica firmata Francesco Chebat Trio, brillante formazione diretta dal talentuoso e intraprendente pianista jazz Francesco Chebat e completata da una formidabile sezione ritmica: Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Maxx Furian alla batteria.
    La tracklist del CD consta di nove brani, quattro frutto dell’inesauribile vena compositiva del leggendario pianista statunitense Chick Corea (Hymn of the Seventh GalaxyTone PoemDuende e Silver Temple), mentre Night RadioLumeThe WandA Weird Storyteller e Underwater Blue sono composizioni originali scaturite dal fervido estro di Chebat.
    “The Wand, Chick Corea and Beyond” non è solo un tributo all’immenso pianista americano, soprattutto sotto l’aspetto compositivo. Ma è un vero e proprio atto di gratitudine da parte del leader di questo lavoro verso colui che ha rappresentato, probabilmente, la stella polare più luminosa nel corso del suo cammino artistico. La «stortezza» melodica, armonica e ritmica del trio alla testa di Francesco Chebat, la libertà creativa ed espressiva, la visione aperta e spregiudicata nelle intenzioni stilistiche e comunicative rappresentano il comun denominatore di “The Wand, Chick Corea and Beyond”. Un disco impreziosito dall’energia, dal feeling, dall’interplay, dal groove e dalla carica swingante che rende questa formazione coinvolgente e travolgente.
    Chebat descrive così la genesi e le peculiarità di questa sua nuova fatica discografica: «La musica di Chick Corea è stata una fonte di ispirazione costante nel mio percorso musicale fin da ragazzo. Le sue composizioni hanno segnato in modo decisivo la mia formazione e, ancora oggi, continuano ad essere ispirative nel mio modo di suonare e comporre. Ho scelto di rendere omaggio a Corea riprendendo alcuni suoi pezzi dai dischi elettrici e scrivendo nuovi brani ispirati al suo mondo musicale: un tributo al compositore, non solo al pianista. Questo progetto si è sviluppato nell’arco di diversi mesi di lavoro insieme a Riccardo (Riccardo Fioravanti, ndr) e Maxx (Maxx Furian, ndr), che condividono con me l’interesse e l’ammirazione nei confronti di Chick Corea».
  • Andrea Sabatino – Fatata. Da sabato 17 gennaio 2026, disponibile questo nuovo album in copia fisica e in formato digitale


    Da sabato 17 gennaio 2026, disponibile questo nuovo album in copia fisica e in formato digitale. Il disco, nello stesso giorno d’uscita, alle 20:30, sarà presentato ufficialmente in concerto al Teatro Don Orione di Arnesano (provincia di Lecce)
    Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Encore Music, disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali a partire da sabato 17 gennaio, coprodotto da Roberto Passaro, responsabile organizzativo del festival Francavilla è JazzFatata è la nuova opera discografica del trombettista jazz e compositore Andrea Sabatino, puro talento accompagnato in questo lavoro da una sezione ritmica di assoluto valore: Claudio Filippini (pianoforte e tastiere), Antonio De Luise (basso) e Dario Congedo (batteria). A impreziosire il disco, tre valenti partner artistici che figurano in qualità di ospiti: Badrya Razem (voce in Life), Francesco Mariozzi (violoncello in I Remember Ludwig) e il rapper Done (in Fafa).
    La tracklist del CD comprende dodici brani, di cui otto sono originali figli dell’ispirata vena compositiva di Sabatino (Hub10.10.10For AvishaiTattaI Remember LudwigFafaSouth e Road to Nazareth), mentre Starmaker (Lou Marini), Life (Desirée Annette Weeks) e Fatata (Andrea Sabatino – Claudio Filippini) completano la set list.
    Concepito in solco contemporary jazz, in cui confluiscono varie declinazioni stilistiche che spaziano dal jazz moderno alla musica mediterranea, dal funk a echi di musica colta, dove l’utilizzo dell’elettronica rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per caratterizzare il sound di gruppo, “Fatata” è un progetto estremamente interessante che proietta Andrea Sabatino verso l’esplorazione di territori sonori e stilistici molto differenti rispetto all’ambito del jazz più tradizionale che il musicista salentino ha frequentato abitualmente negli ultimi anni della sua carriera. “Fatata” rappresenta un concreto punto di svolta nel percorso artistico del jazzista pugliese, che crea una sapida commistione di groove, travolgente energia comunicativa, innovazione e profonda ricerca melodica, armonica, ritmica e timbrica.
    L’artista descrive così la gestazione e il mood di questa sua nuova creatura: «Fatata è il disco della mia vita. Per me ha un valore ancora più importante in quanto è dedicato alle mie tre splendide figlie. In questo lavoro ho cercato di uscire dai canoni del jazz più legato alla tradizione per virare verso paesaggi sonori diversi, fra colorazioni mediterranee, contaminazioni con generi come il rap, il funk, il pop internazionale e pennellate di musica classica. Ciò che desidero esprimere è far ascoltare la mia musica attraverso la mia “voce”, con un’identità artistica riconoscibile».
    A rendere “Fatata” ancor più prezioso ci pensa Paolo Fresu, eccellenza della tromba jazz italiana in ambito internazionale, che nelle note di copertina scrive: «Un ottimo lavoro pieno di bella musica, di idee, di visione e di passione. Vi si percepisce un bisogno di indagine e di cambiamento».
    Sabato 17 gennaio alle 20:30, al Teatro Don Orione di Arnesano (provincia di Lecce), tutti gli amanti della buona musica in generale, a prescindere dal jazz strettamente mainstream, avranno la ghiotta possibilità di assistere al concerto ufficiale di presentazione in cui Andrea Sabatino sarà affiancato da Claudio Filippini (pianoforte e tastiere), Antonio De Luise (basso) e Dario Congedo (batteria). Un imperdibile appuntamento per percepire le vibrazioni sonore ed emozionali, direttamente dal vivo, del disco “Fatata”.
  • Laura J Marras Plays Joe Henderson – Serenity

    Da venerdì 16 gennaio 2026, disponibile questo nuovo disco in copia fisica e in formato digitale
    Pubblicato dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile in formato fisico e sulle piattaforme di streaming da venerdì 16 gennaioSerenity è la nuova realizzazione discografica della sassofonista Laura J Marras, talentuosa jazzista affiancata in questo progetto da quattro brillanti partner di note: Francesca Corrias (voce, flauto e autrice dei testi), Alessandro Di Liberto (pianoforte), Gabriele Loddo (basso) e Alessio Cogotti (batteria e percussioni).
    La tracklist dell’album è formata da otto brani, sette autografati da un gigante del sassofono jazz come Joe Henderson e La Mesha firmato dall’immenso trombettista Kenny Dorham. “Serenity” non è un mero tributo all’iconica figura di Henderson, bensì un ardente desiderio di raccogliere e reinterpretare la sua eredità musicale. I temi e le strutture armoniche farina del sacco del leggendario sassofonista statunitense rappresentano una fonte di ispirazione per esplorare e reinventare, dando vita a una visione personale della sua musica. Anche grazie ai notevoli arrangiamenti figli dell’estro del pianista Alessandro Di Liberto, il quintetto si muove nel segno del feeling e dell’interplay per dare nuova linfa vitale in modo autentico e generoso, puntando su una propria identità espressiva e su una spiccata personalità musicale.
    Laura J Marras spiega così i tratti distintivi della sua creatura discografica: «Per me Serenity non è solo un titolo: è il filo sottile che attraversa ogni nota. Ho voluto dar vita a uno spazio creativo dove le diverse sensibilità musicali potessero incontrarsi e dialogare liberamente. Ogni melodia ha il suo respiro, ogni suono un colore, lasciando alla musica il tempo di mostrarsi nella sua pienezza. Questo album è il mio omaggio alla musica di Joe Henderson, interpretata secondo la mia personale visione artistica, che si intreccia e crea un mosaico sonoro di nuovi colori insieme ai miei compagni di viaggio».
  • Clarissa Colucci – Echoes from Home. Da venerdì 9 gennaio 2026, disponibile questo nuovo album in copia fisica e in formato digitale


    Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali a partire da venerdì 9 gennaioEchoes from Home è la nuova fatica discografica della cantante e compositrice Clarissa Colucci, intraprendente musicista accompagnata in questo progetto da cinque talentuosi compagni di note: Matteo Serra (clarinetto), Canio Coscia (sax tenore), Lorenzo Mazzocchetti (pianoforte), Sergio Mariotti (contrabbasso) e Federico Negri (batteria).
    La tracklist del CD consta di sei brani originali (testo e musica) frutto della fervida creatività compositiva dell’autrice dell’album, eccezion fatta per Send in the Clowns (Stephen Sondheim), concepiti nel segno di una profonda indagine introspettiva attraverso cui si vivono sensazioni e si manifestano stati d’animo contrastanti. Il tutto, in solco contemporary jazz, impreziosito da un elogiabile spirito di ricerca, soprattutto sotto l’aspetto melodico, armonico, ritmico e delle sonorità, da cui emerge un clima di sospensione emotiva.
    Clarissa Colucci racconta così la genesi e descrive il mood di “Echoes from Home”: «Un viaggio che non segue mappe, ma strade interiori fatte di curve, attese e ritorni. Ogni brano è un frammento di questo cammino: momenti di approdo e pace, altri di lotta e smarrimento. È la storia di un andare e tornare, di una ricerca senza fine tra echi lontani e silenzi interiori».

  • Max Ionata Special Edition – Tivoli

    Da venerdì 12 dicembre 2025, disponibile questo nuovo disco in digitale e in formato fisico. Mentre da giovedì 11 dicembre a domenica 14, Roma, Atessa, Bari e Verona saranno le tappe del tour di presentazione
    Consegnato alle stampe dalla prestigiosa etichetta danese Mingus Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in copia fisica da venerdì 12 dicembre, Tivoli è il nuovo capitolo discografico firmato Max Ionata Special Edition, brillante quartetto costituito da Max Ionata (sax tenore), Martin Sjöstedt(pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso) e Martin Maretti Andersen (batteria), formazione che sarà impegnata in tour, a dicembre, per presentare l’album dal vivo: l’11all’Alexanderplatz Jazz Club (Roma), il 12 al Teatro Comunale (Atessa – provincia di Chieti), il 13 al Teatro Forma (Bari) e per concludere, il 14, al Teatro Ristori (Verona). Tutti i concerti inizieranno alle 21:00.
    Il disco, il cui leader Max Ionata è uno fra i sassofonisti jazz italiani più rappresentativi degli ultimi vent’anni, vede la presenza di tre punte di diamante del jazz scandinavo come Martin Sjöstedt, Jesper Bodilsen e Martin Maretti Andersen. Un CD formato da otto brani: tre originali frutto della rigogliosità compositiva di Ionata (Tivoli, Naru’s Waltz e Mr. GT), Det Iysner scaturito dalla creatività di Bodilsen, mentre Canción para Sara (Sergio Ruben Aranda), Consolation (Kenny Wheeler), Everything I Love (Cole Porter) e When We Were One (Johnny Griffin) completano la tracklist.
    “Tivoli” è un lavoro profondamente rispettoso della tradizione jazzistica, ma al tempo stesso improntato su un sapido mélange che unisce la toccante sensibilità melodica, armonica e l’alto senso estetico dai tratti poetici, tipico della scena jazz scandinava, all’estro e al fervore espressivo che contraddistingue i grandi jazzisti italiani come l’autore del progetto. Il tutto impreziosito da un sound avvolgente, che emana calore umano.
    Max Ionata descrive così la genesi e le peculiarità di questa sua nuova creatura: «Tivoliè nato come una fotografia sonora di un periodo particolarmente intenso della mia vita. In Scandinavia ho trovato una luce diversa, un respiro nuovo, e ho sentito il bisogno di trasformare quelle sensazioni in musica. Il disco mette in dialogo ciò che per me è casa: la tradizione jazzistica di brani come Everything I Love di Cole Porter con la dimensione più lirica e sospesa di Kenny Wheeler, che da sempre ispira il mio modo di raccontare le emozioni attraverso il sax. Questo viaggio musicale arriva fino all’Argentina con Canción para Sara di Sergio Ruben Aranda, un brano dalla grande dolcezza che mi ha toccato profondamente. L’incontro con i musicisti scandinavi (Martin Sjöstedt, Jesper Bodilsen e Martin Maretti Andersen, ndr) ha aggiunto una trasparenza e una profondità nuove al mio suono. Tivoli è tutto questo: un cammino fatto di colori, memorie e scoperte, che ora prende forma in un album che desidero condividere con chi vorrà ascoltarlo».

    Max Ionata BIOGRAFIA

  • Cristiano Celli – Banda da Giro? Da sabato 29 novembre 2025, disponibile questo nuovo disco soltanto in digitale


    Pubblicato dall’etichetta indipendente Wow Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali da sabato 29 novembreBanda da Giro? è il nuovo lavoro discografico del sassofonista, clarinettista e compositore Cristiano Celli, accompagnato in questo album da Enrico Imperioli (corno francese), Moussa Bonaventura (contrabbasso) e Massimo Ceci (batteria), CD arricchito dalla presenza del rapper 1989 nel brano Intro, che ha registrato uno speech iniziale.
    Il disco è formato da cinque brani originali frutto della creatività compositiva del leader, eccezion fatta per la bonus track Belomi Benna autografata dall’artista etiope Mahmoud Ahmed. “Banda da Giro?” nasce da una singolare commistione incentrata su un’essenzialità melodica e un forte carattere popolare. L’intenzione di Celli è quella di dar vita a una particolarissima fusione fra le sonorità tradizionali delle marce bandistiche del Centro-Sud Italia, dimensione musicale che ha caratterizzato la sua formazione, con un mood jazzistico. Il prodotto finale è una reinterpretazione onirica e densa di spiritualità tipica di una festa di paese, un’idea coltivata sin dall’infanzia: unire l’organicità e l’improvvisazione jazzistica di un trio o un quartetto alla varietà timbrica e all’identità della musica bandistica.
    Cristiano Celli racconta come ha preso vita e forma questo suo progetto: «Ho scritto cinque brani che nascono dal desiderio di unire la semplicità melodica a un forte carattere popolare, con linee orecchiabili e immediate. La mia idea è stata quella di fondere le sonorità delle marce bandistiche del Centro-Sud Italia, che hanno accompagnato la mia crescita, con l’estetica dello spiritual-jazz. Ne è venuta fuori una visione onirica e personale dell’atmosfera delle feste di paese, che porto nel cuore fin dall’infanzia. Il mio intento è coniugare l’improvvisazione e l’organicità di un piccolo ensemble jazz con la ricchezza timbrica e identitaria della musica bandistica, restituendo nuova vita a radici che considero le più autentiche del mio percorso musicale».
  • Alessandro Napolitano Confluence Trio – Beyond Borders Da lunedì 1° dicembre 2025, disponibile questo nuovo disco in digitale e in formato fisico


    Pubblicato dall’etichetta Soundiva in collaborazione con Laboratori d’Arte (Società Cooperativa), realizzato con il contributo di IMAIE (Bando Nuove Produzioni Discografiche 2024/2025) e disponibile su tutte le piattaforme digitali e in copia fisica da lunedì 1 dicembreBeyond Borders è il nuovo capitolo discografico firmato Alessandro Napolitano Confluence Trio, brillante formazione costituita da Bill O’Connell (pianoforte), Dany Noel (basso, voce in Besame MuchoChan ChanDespertarMentality Disease e Sullelgada) e Alessandro Napolitano (batteria).
    Il disco, che vede la presenza di due eccellenze mondiali del jazz come il pianista statunitense Bill O’Connell e il bassista cubano Dany Noel, consta di dieci brani: Alpha Alpha e Sitting Bull autografati da O’Connell, ConfluenceDespertar e Sullelgada firmati da Noel, Mentality Disease e la bonus track My Voice scritti da Napolitano, mentre Besame Mucho (Consuelo Velázquez), Chan Chan (Buena Vista Social Club) e Summertime (DuBose Heyward – Ira Gershwin – George Gershwin) completano la tracklist.
    “Beyond Borders” è un album in cui l’eclettismo stilistico di Alessandro Napolitano e del suo trio emerge in modo preponderante: jazz, afro-cuban jazz, funk e latin jazz brasiliano sono gli stili che caratterizzano il disco. Un lavoro in cui proprio la diversità stilistica rappresenta il tratto distintivo, spesso e volentieri anche all’interno delle stesse composizioni. Inoltre, un sapiente e costante utilizzo delle metriche dispari, della polimetria e della poliritmia impreziosisce ulteriormente un CD che brilla per straordinaria padronanza strumentale del trio, intensa energia comunicativa e notevole creatività soprattutto dal punto di vista armonico, ritmico e improvvisativo.
    Alessandro Napolitano racconta la genesi e descrive le peculiarità di questa sua creatura discografica: «Beyond Borders nasce dal desiderio di superare i confini musicali e culturali. Insieme a Bill O’Connell e Dany Noel abbiamo cercato un linguaggio comune, un punto di incontro tra le nostre esperienze: il jazz americano, la tradizione latina e la sensibilità mediterranea. Il disco è stato registrato a Bari, dopo una serie di concerti in diverse città italiane, e rappresenta la sintesi naturale di quel viaggio umano e musicale. È un progetto che racconta la libertà dell’interplay, l’ascolto reciproco e il piacere di creare qualcosa di autentico, senza barriere».