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  • “Certe notti” è il nuovo singolo di Lucky Galioso

    Dal 23 gennaio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Certe notti”, la reinterpretazione del celebre brano di Luciano Ligabue fatta da Lucky Galioso disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 30 dicembre 2025. 

    “Certe notti” di Ligabue rappresenta un testo senza tempo, dedicato a tutti coloro che vivono o hanno vissuto il mondo notturno, ognuno secondo la propria sensibilità. Il brano rivolge un pensiero particolare agli artisti, abituati a trascorrere le proprie serate esibendosi in quei “locali a cui dai del tu”, dove il rapporto con il pubblico e lo spazio si fa intimo e confidenziale.

    Commenta l’artista a proposito del nuovo singolo: “Il testo e il significato di Certe notti di Ligabue fanno vibrare corde familiari a tutti coloro che vivono di notte e, in particolare, agli artisti come me che passano le serate a esibirsi in ‘locali a cui dai del tu’, in cerca di avventure, successi e amori di passaggio. Una suggestione valida sotto molti aspetti, al di là dei tempi e dei luoghi: dai musicisti jazz d’oltreoceano di un secolo fa ai cantanti rock e i DJ dei giorni nostri. È la strana esistenza che ci siamo scelti, nella quale una notte dopo l’altra si vince o si perde, ma che ci permette di sentirci vivi e che non cambieremmo con nient’altro al mondo. Un testo senza tempo che forse, se realizzato al tempo del proibizionismo, avrebbe suonato con questa stessa energia senza perdere il suo vero significato. Amo la musica di Ligabue e quindi… quale miglior brano se non questo, in occasione del suo trentesimo compleanno, per dare il via a un nuovo progetto musicale?”

    Il videoclip della versione fatta da Lucky Galioso di “Certe notti” nasce dall’idea di ricostruire, attraverso l’intelligenza artificiale, le atmosfere degli anni ’30 a cui l’arrangiamento si ricollega, richiamando l’estetica della Hollywood di quell’epoca. Tuttavia, un video musicale non deve limitarsi a catturare la performance del cantante — in questo caso inserito in uno scenario virtuale — ma può raccontare una vera storia, come un film in miniatura. Per aderire perfettamente allo spirito del tempo, la narrazione non poteva che essere un noir.

    Il progetto è stato diretto da Andrea Carlo Cappi, scrittore professionista con oltre trent’anni di esperienza ed esperto di cinema, che non ha solo curato il soggetto e la sceneggiatura, ma ha anche interpretato il protagonista. Nel video lo vediamo nei panni dell’eroe noir classico, con Borsalino e trench, incastrato da una dark lady per un delitto mai commesso. Ne uscirà a testa alta ma emotivamente sconfitto, pronto forse a caderci di nuovo in futuro: una trama vintage che sposa alla perfezione l’anima del testo di Ligabue.

    Guarda il video qui: https://www.youtube.com/watch?v=0vfKaaiWDFw 

    Biografia

    “Lucky” Galioso nasce a Napoli nel 1980, ultimo rampollo di una famiglia emigrata in Venezuela in cerca di fortuna e, non avendola trovata, tornata sui propri passi. A 18 anni mente sulla sua vera età per entrare in una gang minorile dedita allo spaccio di falsi autografi di Maradona; tuttavia, sorpreso a farsi la barba, viene prontamente espulso. Nel 1999 si imbarca come cameriere su una nave da crociera dove, per un fortuito errore dovuto al Millennium Bug, il computer di bordo gli riassegna il ruolo di cantante, permettendogli di scoprire la sua vera vocazione.

    Durante la navigazione le sue doti vengono notate da un’impresaria che lo spinge a firmare un contratto con il casinò di Macao. In Oriente intraprende una relazione con una delle ballerine dello show, scoprendo solo in seguito che si tratta della cugina del boss della “Triade dei Nove Draghi”. Costretto nuovamente alla fuga, Galioso si rifugia a Mumbai: qui trova fortuna nel cinema di Bollywood interpretando ruoli da gangster italoamericano e ottenendo un enorme successo nei film “Udayapur ke Godaphaadar” e nel relativo sequel. Tornato infine in Italia, decide di mettere a frutto la duplice esperienza di cantante e attore producendo e interpretando la miniserie autobiografica “Lucky Me”, prossimamente in uscita sulle principali piattaforme e in anteprima su “FlatNix”.

    Ogni riferimento a fatti o persone reali è assolutamente falso.

    Musicista completamente autodidatta — si destreggia tra tastiere, basso e percussioni — Galioso ha coltivato questo nuovo progetto per oltre una decina d’anni. Il suo dilemma principale è sempre stato la selezione del repertorio: individuare i brani giusti per sviluppare l’idea nel modo più efficace possibile. La sfida più complessa è stata però la ricerca della squadra ideale: un gruppo di musicisti, arrangiatori e “sognatori” capaci di sposare e portare avanti questa impresa.

    Una volta formato il team, il progetto ha preso vita attraverso un intenso lavoro di sperimentazione. Galioso ha esplorato diversi brani del panorama italiano, vestendoli con arrangiamenti e sonorità insolite per arrivare a un risultato che è insieme riscoperta e innovazione. L’obiettivo è restituire il fascino dei classici della musica italiana attraverso sonorità mai scontate.

    Grande appassionato di vinili, trascorre le sue giornate immerso nella musica, esplorando i diversi periodi che hanno caratterizzato mode e tendenze nel tempo. Per Lucky Galioso non esistono barriere di genere: che si tratti di rock, funky, pop o jazz, l’unica cosa che conta davvero è che ci sia sempre “buona musica nell’aria”.

    “Certe notti” è il nuovo singolo di Lucky Galioso disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 30 dicembre 2025 e in rotazione radiofonica dal 23 gennaio 2026.

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  • Maurizio Biancani: dal 23 gennaio in libreria e negli store digitali “L’alchimista del suono. Cinquant’anni di musica al mixer”

    Dal 23 gennaio 2026 sarà disponibile in libreria e negli store digitali “L’ALCHIMISTA DEL SUONO. Cinquant’anni di musica al mixer”, il nuovo libro di MAURIZIO BIANCANI, edito da Fernandel Editore. Lo stesso giorno, l’autore presenterà il volume alla Libreria Coop Ambasciatori di Bologna.

    L’alchimista del suono è l’autobiografia dello storico sound engineer e produttore musicale, fondatore e anima dello Studio Fonoprint di Bologna. Da dietro al mixer, Maurizio Biancani ha registrato voci e musica di Luca Carboni, Lucio Dalla, Laura Pausini, Pooh, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Samuele Bersani, Zucchero e molti altri artisti, facendone risaltare la forza e le emozioni. Il libro è un viaggio nella musica italiana dagli anni Settanta ad oggi, ma è anche una riflessione sul mestiere del tecnico del suono, su cosa significhi davvero lavorare dietro le quinte, contribuendo in silenzio a qualcosa di più grande. 

    Spiega Maurizio Biancani a proposito del libro: «Avere il coraggio di radunare 50 anni di ricordi, come mi faceva notare anche Vasco, parlando del libro, non è una cosa facile, ci vuole coraggio. Significa mettere un punto fermo e riavvolgere il nastro della vita. La verità è che, spinto dai miei amici e da mio figlio, ho sentito il bisogno di fissare su carta tutto quello che da anni raccontavo a parole, per la sensazione che “tutti quei momenti si sarebbero perduti nel tempo come lacrime nella pioggia…”». 

    Venerdì 23 gennaio alle ore 19:30, Maurizio Biancani presenta a Bologna il libro “L’alchimista del suono”, presso la Libreria Coop Ambasciatori (via Orefici, 19). L’incontro sarà moderato dal giornalista Pierfrancesco Pacoda.  In dialogo con l’autore sarà presente anche Samuele Bersani e il curatore del libro, Andrea Fiorenza. Ingresso libero. 

    SINOSSI

    Il libro è un racconto in prima persona, con il punto di vista esclusivo di uno dei principali sound engineer italiani, di alcuni dei capitoli più importanti della musica italiana. Maurizio Biancani è stato il coinquilino di Vasco Rossi quando faceva il dj negli anni Settanta (con il quale ha lavorato a dischi e tournée sin dagli esordi), il socio di Lucio Dalla (ha lavorato con lui a produzioni discografiche, live e studi di registrazione come Fonoprint), ha vinto due Grammy, un Telegatto, ha vissuto in America tra i precursori dell’Italo Disco ed è l’ospite fisso delle sei edizioni del programma “33 italian masters” di Sky Arte.

    Queste pagine forniscono un pass “all areas” per il dietro le quinte di dischi e tournée di grandi firme come, ad esempio, Vasco (Siamo solo noi, Bollicine, Gli Spari sopra, Fronte del Palco, rock sotto l’assedio…) Dalla (1983, Bugie, Canzoni…), Pooh (Tropico del nord e Non siamo in pericolo), ma non solo. Biancani con il suo tono gentile, umile, condito dalla spiccata ironia bolognese, permette di accedere a un mondo che ha ancora molti aneddoti da svelare.

    Come lava su un ghiacciaio i racconti di Maurizio fondono la monotonia binaria delle procedure discografiche odierne, con un passionale approccio ricco di una pionieristica, e talvolta ingenua, romantica genialità. A fare da sfondo gli usi e costumi degli ultimi 50 anni in tutte le varie e caleidoscopiche ere caratterizzate da nuove correnti artistiche, ma anche da nuovi problemi da risolvere. Come fil rouge invece si potranno apprezzare le grandi capacità relazionali che uno dei principali sound engineer italiani ha dovuto mettere in campo per gestire le sfumature variopinte delle personalità degli artisti italiani.

    Nel volume saranno coinvolti alcuni dei protagonisti con i quali Maurizio ha collaborato da Vasco agli Stadio, da Samuele Bersani a Mauro Malavasi, dai Pooh a Celso Valli, Fiorella Mannoia, Ron, Miguel Bosè, Gianni Morandi, Luca Carboni e molti altri. 

    MAURIZIO BIANCANI | BIOGRAFIA

    Maurizio Biancani Nerozzi nasce a Bologna il 5 febbraio 1953. Diplomato in Elettronica Industriale all’ ITIS di Bologna. Fondatore, Socio e Amministratore degli Studi di registrazione Fonoprint di Bologna dal 1976 al 2017. Musicista (tastierista) e Live Engineer dal 1970 al 1977 con alcune fra le maggiori live band emiliane.

    Collaborazione in veste di Sound Engineer con il produttore-arrangiatore Mauro Malavasi nelle maggiori produzioni dance italiane negli anni ‘80. Sound Engineer con esperienze di registrazione, mixaggio, programmazione e Sound Design in studi professionali in Italia ed all’estero con i maggiori artisti italiani, tra cui: Lucio Dalla, Vasco Rossi, Luca Carboni, Fiorella Mannoia, Pooh, Eros Ramazzotti, Ennio Morricone, Pino Daniele, Samuele Bersani, Matia Bazar, Mango, Stadio, Franco Battiato.

    Sound Engineer in importanti tournée dal vivo in Italia ed all’estero.

    Produttore discografico per i seguenti artisti: Vasco Rossi (Bollicine, C’è chi dice no, Cosa succede in città, Va bene va bene così); Steve Rogers Band; Quartiere Latino; Stadio; Dodi Battaglia (Pooh).

    Giornalista con collaborazioni a testate specializzate di settore tecnico-musicale.

    Novembre 2001 vincitore di due Latin Grammy Awards per l’album “El alma al aire” di Alejandro Sanz nelle categorie: Miglior Album dell’anno e Migliore registrazione dell’anno.

    Docente e coordinatore dei Corsi di Formazione Professionale per Sound Engineer negli Studi Fonoprint dal 1987 ad oggi.

    Dall’anno 2000 Mastering Engineer presso gli Studi Fonoprint per i più importanti artisti italiani: Vasco Rossi, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Luciano Ligabue, Angelo Branduardi, Zucchero, Fiorello, Irene Grandi, Luca Carboni, Lucio Dalla, Laura Pausini, Gianmaria Testa, Il Volo, Mina, Paolo Conte, Zecchino D’oro.

    Mastering Surround con i più importanti artisti italiani, tra cui i Dvd Bluray dei Tour di Vasco Rossi, compreso il celeberrimo Modena Park, Film “Famoso” di Sferaebbasta, Film Tintoretto per Sky Arte 2021. Mix e Mastering International Jazz Album The Bari Session (Paul Vertico, John Helliwell Project).

    Dal 2021 mix Engineer per il rivoluzionario formato Dolby Atmos per gli interi cataloghi discografici di Vasco Rossi, Lucio Dalla e Zucchero.

    Conduttore televisivo dal 2018 al 2023 per le sei Stagioni della serie 33 Giri Italian Masters in onda su Sky Arte.

    Nel 2023 partecipa alle cinque puntate della serie tv Netflix “Il Supervissuto” di Vasco Rossi.

    Da Marzo 2024 insieme ad Arturo Bertusi (Vasco Rossi art director) si esibisce in locali bolognesi in uno spettacolo di musica e video: “Ascolta, storie di musica”. Attualmente oltre al normale lavoro come Sound e Mastering Engineer organizza Masterclass e Seminari musicali. 

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  • Jaboni pubblica “Blu” il nuovo singolo e videoclip

    Dal 16 gennaio 2026 è disponibile su tutte le piattaforme “BLU”, il nuovo singolo di Jaboni prodotto da Giorgio Lorito per Gil Produzioni. Il brano, accompagnato dal videoclip ufficiale, attraversa ciò che resta dopo una storia d’amore: memoria che scalda e punge, il tentativo di dimenticare mentre tutto continua a tornare.  

    “BLU” racconta un amore che non c’è più, ma che continua a vivere nei ricordi. È la storia di chi tenta di dimenticare, ma scopre che certi ricordi non possono, e forse non devono, svanire. Perché sono proprio quei ricordi, anche i più dolorosi, a dare forma alla nostra storia e a renderci ciò che siamo oggi. Ci si perde a ripensare agli errori, a ciò che è stato dato per scontato, a ciò che si è perso lungo il cammino, ma alla fine si comprende che ogni percorso ha avuto un valore, per il fatto stesso di essere stato vissuto.

    Il blu diventa il mare interiore dell’artista: profondo, freddo, carico di nostalgia. Jaboni ci nuota dentro cercando di restare a galla, mentre il dolore, che resta silenzioso, arriva dritto al cuore.

    Il videoclip, per la regia di Daniele Tofani, adotta un piano-sequenza: Jaboni in cammino, la camera lo accompagna a distanza costante. La narrazione è nel passo; il ritmo del brano guida respiro e traiettoria, con la città a fare da fondale. Un movimento continuo che apre spazio e misura la distanza.

    Con “BLU”, Jaboni continua il percorso inaugurato con i brani in italiano dopo una prima fase di singoli pubblicati in inglese: una scrittura che guarda ai gesti minimi e li porta al centro, senza cornici superflue. La canzone non chiude la ferita, la mette a fuoco e, nel farlo, apre una via d’uscita: respirare, nuotare, tornare a casa anche quando casa non è più la stessa.


  • “Divento matto” è il nuovo singolo de Le Distanze

    Dal 23 gennaio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Divento matto”, il nuovo singolo de Le Distanze. Il brano sarà presentato dal vivo in occasione del release party al Biblos Pub di Genova (Piazza Dante), venerdì 23 gennaio dalle ore 22:00 (ingresso libero).

     

     

    “Divento matto” è un brano che affronta il tema dell’abbandono, attraverso un vortice di rabbia, rancore, tristezza e un profondo senso di solitudine. Il sound è avvolgente: un connubio tra scrittura classica e moderna, sostenuto da un arrangiamento ricco che conferisce un tono ‘imperioso’ alle sonorità. Strumenti elettronici si fondono ad archi, basso, batteria e pianoforte, uniformandosi in un’unica identità sonora, carica di tutte le loro sfumature.

    Commenta la band sul nuovo singolo: “All’interno c’è tutto il nostro percorso musicale, la nostra evoluzione, le nostre origini e i nostri percorsi di vita fino a qui. Racchiude vari momenti belli e brutti, ed ha un significato particolare, non è un semplice brano, ma è qualcosa di più, ogni volta che lo suoniamo, sentiamo come se ci uscisse da dentro, dall’anima.”

    Biografia

    Le Distanze sono una band genovese composta da tre elementi: Andrea Manuel Pagella, Corinna Lanari e Saverio Campese. Il trio suona insieme da cinque anni e trova il suo centro creativo in Andrea, pianista e cantante del gruppo, nonché autore di testi e musiche. Il frontman frequenta il Conservatorio di Genova da otto anni, ma ha iniziato il suo percorso musicale a soli 4 anni, condividendo una formazione precoce con il batterista Saverio e la bassista e corista Corinna.

    Nel 2025 la band ha vinto il festival “Fatti Sentire”, andato in onda su Rai 2, e ha ricevuto il Premio Audacia. Il 31 gennaio dello stesso anno è uscito il singolo “Quelli come Me e mE”, brano che dà il titolo al loro prossimo album e che è stato seguito dai singoli “Da Tempo”, “Fuori di me” e “Testo #2”.

    Il 2024 ha visto Le Distanze protagonisti sul palco di “Deejay on Stage” a Riccione, dove hanno aperto i concerti di Clara e Alessandra Amoroso.

    Un traguardo fondamentale è arrivato nel 2023, quando la band è stata chiamata dal Firenze Rocks per aprire il concerto degli storici The Who, condividendo il palco con artisti del calibro di Tom Morello.

    Nel 2022 il gruppo ha registrato il primo album. Il singolo “Sì, non ci penso!” è diventato un piccolo caso virale, raggiungendo un milione di visualizzazioni su YouTube in un solo mese. Nello stesso anno, la band è stata ospite delle finali regionali di Sanremo Rock & Trend e ha tenuto il suo primo concerto a Marsciano.

    Il percorso di successi è iniziato nel 2021 con la vittoria di Sanremo Rock (sezione Trend) e il secondo posto a “Sanremo Live in the City”. Il trio si è inoltre aggiudicato il premio radiofonico e il secondo posto al Gran Galà di San Marino. Nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, hanno partecipato a numerosi contest e sono stati ospiti di Casa Sanremo durante la settimana del Festival. In quell’occasione hanno presentato il brano “Rimani qui”, inserito nella colonna sonora del film “The Mirror”, candidato ai David di Donatello.

    “Divento matto” è il nuovo singolo de Le Distanze disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 23 gennaio 2026.

     

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  • Manaus: “Disappearing” è il nuovo album in uscita il 20 gennaio

    Dal 20 gennaio 2026 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in vinile “DISAPPEARING” (Overdub Recordings), il nuovo disco dei MANAUS.

    “Disappearing” è un viaggio che conduce altrove, una deriva controllata in cui la frattura tra ciò che accade fuori e ciò che vibra dentro diventa paesaggio sonoro. Il nuovo lavoro discografico si muove come una massa in metamorfosi: astratto, pesante, potente, capace di fondere coscienza e universo in un’unica corrente. Le otto canzoni sono le camere di un castello sospeso tra le nuvole, spazi lisergici collegati da passaggi nascosti, porte che si aprono su altri luoghi e altri stati mentali.

    Al centro del disco emergono i grandi temi che attraversano l’immaginario dei Manaus: alienazione e rinascita, solitudine, viaggi spazio–mentali, introspezione e fusione con l’infinito.

    Le sonorità amplificano questo universo: chitarre fuzz e distopiche che costruiscono paesaggi spaziali, batterie e bassi lenti dal passo rituale, una voce che fluttua eterea e poi graffia, come un’onda che pulsa e si ritrae.

    Nell’immaginario visivo, la copertina introduce a questo mondo sospeso: toni scuri, figure senza volto che sembrano fuggire da sé stesse, dissolversi, forse trovare finalmente pace.

    Spiega la band a proposito del nuovo album: “Disappearing ha il tono dell’inquietudine. Otto brani introspettivi, sognanti, un viaggio nelle profondità del suolo e della mente, dove il tempo si piega al ritmo di riff distopici e voci eteree. Un rituale per ritrovarsi o scomparire”. 

    “DISAPPEARING” TRACKLIST

    1.ORION

    2.IMPULSES

    3.SIGNS

    4.DATURA

    5.TALEA

    6.CONNECTIONS

    7.VENERA

    8.ENTITY 

    Biografia

    I Manaus sono una band Alt/Psych/Doom rock di Macerata nata nel 2018 che si propone di esorcizzare con la musica gli spettri dell’anima. La band nasce da Miriana Santamaria (voce e basso) e Daniel Sick (chitarra), entrambi già VoodooPank. A loro si è subito aggiunta Micol Ottina (batteria) sostituita nel 2022 da Eugenio Bordacconi.

    Dopo un periodo fatto di vari live nel maceratese e due EP il power trio firma per Overdub Recordings, con la quale uscirà il loro album d’esordio “Manaus” (2024). Le loro influenze spaziano dall’heavy rock dei Pentagram ai Blue Oyster Cult, dai TAD agli Spaceman 3.

    Chitarre distopiche, vorticose, creano un ambiente claustrofobico dove a fare da guida è una voce eterea e graffiante: un alternarsi di momenti dilatati e onirici a spazi serrati e incalzanti.

    Attualmente la band dopo altri due EP esce con il loro secondo lavoro in studio “Disappearing” (Overdub Recordings, 2026) e si prepara ad una serie di concerti promozionali in giro per l’Italia, restate connessi.

    Anticipato dai singoli “Orion” e “Datura”, “Disappearing” è il nuovo album dei Manaus pubblicato da Overdub Recordings disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in vinile dal 20 gennaio. 

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  • “L’immagine dipinta” è il nuovo singolo di Maurizio Crudi

    Da venerdì 23 gennaio 2026 sarà in rotazione radiofonica “L’immagine dipinta” (Qanto Records), il nuovo singolo di Maurizio Crudi, già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale.

    Il brano “L’immagine dipinta” è un viaggio onirico nell’amore eterno, dove la realtà si fa poesia e i sogni prendono forma su tele di luce. La canzone trasforma ogni istante condiviso in un quadro impressionista, sospeso tra cieli alla Chagall e tramonti che promettono arcobaleni. Come una notte di mezza estate, il pezzo invita a volare verso un paradiso accessibile solo attraverso l’autenticità del sentimento. Un inno romantico che colora la vita e trasforma i baci in opere d’arte senza tempo. 

    Spiega l’artista a proposito del brano: “Ho scelto di raccontare l’immagine che un pittore ha magicamente fissato con i suoi colori su una tela. Volevo scegliere l’immagine che può aprire i cuori per l’innegabile bellezza e armonia dei suoi colori, quella finestra che si apre alla vita di una natura fresca, pura e accogliente, come in una nuova primavera.

    Con questo brano ho voluto creare un viaggio onirico nell’amore eterno, dove la realtà si fa poesia e i sogni prendono vita. Ogni istante condiviso diventa un quadro impressionista, sospeso tra cieli di Chagall e tramonti che promettono arcobaleni. Quell’immagine così dipinta può raggiungere le anime sensibili alla delicatezza e alla raffinatezza.

    La vedo fragile e potente al tempo stesso, come se stesse fluttuando nell’aria con ali leggere e aperte in un volo magico. Le note sono nate ispirate da quei colori per poi ritornare e fondersi con loro in un fluido emotivo. Come una notte di mezza estate, la canzone ci porta a volare verso quel paradiso accessibile solo attraverso l’autenticità del sentimento”. 

    Biografia

    Maurizio Crudi scopre la musica a 14 anni, quando una chitarra classica diventa lo strumento attraverso cui dare forma alle proprie emozioni. Nei primi anni ’70 suona con diverse band di quartiere, spaziando tra progressive rock e soul Motown, alla ricerca di un linguaggio espressivo che gli appartenga.

    Negli anni ’80 si trasferisce a Bologna e si immerge nella vivace scena new wave della città. Con i Wild Strawberries incide “Resistenza” (1986), firmandosi come bassista e voce, mentre in parallelo esplora nuove sonorità attraverso i sintetizzatori e compone musiche per il delfinario di Riccione, dimostrando fin da subito una curiosità artistica senza confini.

    Dopo un periodo di pausa creativa, nei primi anni 2000 Crudi torna in studio con rinnovata energia e pubblica quattro album strumentali: “Alchimia Sonora”, “Ventoso”, “Delfinese” e “Messengers of Peace”. Lavori che confermano la sua capacità di attraversare generi diversi rimanendo fedele a un’espressività musicale intensa, personale e mai scontata. 

    “L’immagine dipinta” è il nuovo singolo di Maurizio Crudi già disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 23 gennaio 2026.

     

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  • “Oleandri” è il nuovo singolo di Alberto Conti, dal 23 gennaio in radio

    Dal 23 gennaio 2026 sarà in rotazione radiofonica “Oleandri”, il nuovo singolo di Alberto Conti estratto dall’omonimo album disponibile sulle piattaforme digitali dal 9 gennaio.

    Oleandri” è un brano pop emotivo che esplora la parte più fragile dei rapporti: l’instabilità di una storia che non può salvarsi, la delicatezza dei legami e la difficoltà di trattenere ciò che sfugge.

    Le immagini, dai “no di vetro” agli “oleandri verdi” fino alle “ombre appese”, costruiscono un paesaggio interiore sospeso, in cui presenza e distanza, desiderio e resa si rincorrono continuamente. Nel brano, gli oleandri — piante affascinanti ma velenose — diventano il simbolo di un amore intenso che custodisce al suo interno una dimensione tossica e irrisolta: luci che, inevitabilmente, proiettano ombre.

    Il singolo racconta l’incapacità di proteggere un rapporto che si sgretola e il senso di smarrimento che segue ogni separazione. “Oleandri” non descrive semplicemente una fine, ma un passaggio: l’accettazione che, anche annientandosi, nulla tornerà come prima (“e per quanto mi annienterò nulla sarà più lo stesso”).

    Commenta l’artista a proposito del nuovo singolo: “Questo brano parla di un amore che è ormai finito, in questo brano avviene la resa all’inevitabile rottura del rapporto. Oleandri l’ho pensato come conseguenza di Cuore Dentro, brano dove si parla di un amore che sta per finire, ma che però lascia qualche speranza di ripresa.  Secondo me, la scena del tuffo, presente nel videoclip, è emblematica per capire il significato di questo brano: la liberazione da un legame ormai tossico.”

    Il videoclip di “Oleandri” è ambientato in una piscina deserta in una notte d’inverno, una cornice che rappresenta visivamente la tensione tra resistenza e resa emotiva. La piscina vuota e gelida diventa metafora di uno spazio interiore disabitato, mentre il tappeto e i lumini richiamano un’intimità domestica: un ricordo caldo custodito dentro un luogo ormai freddo.

    L’artista appare sdraiato su un tappeto, circondato da decine di candele che illuminano la scena; la camera si muove lentamente attorno a lui, catturando ogni respiro e ogni incertezza. La regia lavora su piani ampi e sguardi ravvicinati, alternando staticità e movimenti fluidi per sottolineare il fragile equilibrio del racconto.

    Nel ritornello, il gesto simbolico di cadere vestito in acqua segna un momento di crollo e, al tempo stesso, di liberazione: un’immersione nella parte più oscura e fragile di sé. Il risultato è un video minimale e visivamente potente, capace di amplificare profondamente l’emotività del brano.

    Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/C47E2u1RDIY

    “Oleandri” è un album che parla di relazioni fragili, di promesse non mantenute e di desideri che resistono nonostante tutto. Le canzoni nascono in momenti di attesa, quando qualcosa sta per cambiare ma non si sa ancora in quale direzione.

    L’album esplora l’incertezza, la paura e le distanze che crescono, ma anche la speranza che continua a spingere a credere nei sentimenti. Il brano omonimo, “Oleandri”, rappresenta il cuore emotivo del disco: proprio come i fiori che gli danno il nome — bellissimi ma velenosi — il brano simboleggia un amore che appare vivo e promettente, ma che nasconde un lato distruttivo.

    L’opera è una raccolta di nove tracce dai testi diretti, capaci di trasformare le fragilità quotidiane in immagini nitide e riconoscibili. La musica alterna momenti delicati a esplosioni emotive, riflettendo la tensione costante tra il desiderio di salvare ciò che amiamo e l’inevitabilità del cambiamento.

    Ascolta l’album su Spotify: https://open.spotify.com/album/6lt0IbOIYEB2cWz8889YXA?si=nH4TJbQLRaSmuF9r8jdmLg

    Biografie

    Alberto Conti (Modena, 15 agosto 2003) è un cantautore e chitarrista che unisce formazione classica e influenze contemporanee. Inizia a suonare la chitarra a otto anni, prosegue gli studi al Liceo Musicale di Modena dove si diploma in Chitarra Classica e si laurea poi in Chitarra Jazz al Conservatorio di Parma.

    Nel 2022 partecipa a Italia’s Got Talent, dove si fa conoscere distinguendosi per la qualità della sua esibizione, ottenendo così una splendida accoglienza da parte dei giudici. Nel 2025 avvia il suo percorso discografico in collaborazione col produttore Alex Bagnoli. Assieme a lui ha realizzato i brani che andranno a comporre il suo primo disco, un progetto che unisce ricerca sonora e autenticità espressiva. Nel team creativo è presente anche Marco Baroni, che contribuisce come coautore dei testi, arricchendo ogni canzone di nuove sfumature e profondità narrativa. I suoi attuali artisti di riferimento sono John Mayer, Sam Fender e Jacob Collier.

    Le sue canzoni sono scritte per le ragazze e i ragazzi della sua età, ma non nega che gli piacerebbe arrivare al cuore di un pubblico il più ampio possibile. Con la sua musica desidera raccontare la vita di tutti i giorni e le esperienze che vivono i suoi coetanei. Dal vivo, Alberto trova la sua dimensione più naturale: chitarra e voce diventano strumenti diretti per raccontare la sua musica con semplicità e autenticità. Il suo obiettivo, infatti, è quello di costruire una carriera musicale incentrata sulla chitarra e sulla voce, strumenti che desidera mantenere al centro del suo percorso artistico.

    “Oleandri” è il primo album di Alberto Conti disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 9 gennaio 2026 dal quale è estratto l’omonimo singolo in rotazione radiofonica dal 23 gennaio.

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  • “Madonna Dei Veggenti” è il singolo d’esordio dei Nudapietra

    Da venerdì 23 gennaio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Madonna Dei Veggenti” (Overdub Recordings), il primo singolo dei Nudapietra.

    Il brano “Madonna dei Veggenti” è un viaggio lisergico ed extracorporeo, a tratti inquietante, che ci trascina dolcemente in un vuoto lungo e perpetuo. La canzone inizia come uno stravagante blues ipnotico, per poi svilupparsi in una cavalcata stoner e dissonante. 

    Spiega la band a proposito della nuova release: “Il brano è la sintesi perfetta della proposta musicale della band. Nel suo sviluppo abbiamo tutti gli elementi che caratterizzano il nostro sound, dalle sonorità psichedeliche alle ritmiche pesanti e stoner, accompagnate con tempi dispari e ossessivi. Il testo veicola il nostro interesse per le tematiche psichedeliche ed esoteriche.

    La canzone, come tutte quelle della band, è nata in sala prove, con il contributo di tutti, provando soluzioni diverse di volta in volta, aggiustando e cesellando le parole attorno alla musica”.

    Biografia

    Il gruppo si forma nel 2021, inizialmente come trio con due chitarre, doppia voce e batteria; dal 2022 la formazione si completa con l’ingresso del basso. Le influenze prog e psichedeliche, affiancate da solide sonorità stoner rock, sono elementi centrali del sound e rivestono un ruolo fondamentale nello spirito compositivo della band, insieme all’uso della lingua italiana nei testi.

    L’obiettivo del progetto è quello di creare musica che soddisfi prima di tutto i membri della band e, lungo il percorso, conquistare la curiosità di una comunità di ascoltatori e appassionati.

    Tra le principali influenze figurano Pink Floyd, King Crimson, Black Sabbath, Alice in Chains, Motorpsycho, Temple Fang, King Buffalo e Yob.

    “Madonna Dei Veggenti” è il singolo d’esordio dei Nudapietra disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 23 gennaio 2026. 

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  • Il rispetto prima dell’algoritmo: Christian De Curtis e l’amore che non aveva bisogno di Wi-Fi

    C’era un jukebox che cantava, la sabbia ancora tiepida sotto i piedi, il mare come unico testimone. Niente notifiche, niente schermi, solo corpi che si cercavano prima ancora delle parole. È da questa istantanea che prende forma “Cartoline”, il nuovo progetto di Christian De Curtis: un brano autobiografico che rievoca un’estate vissuta in Sardegna nel 2006 e che oggi riaffiora in quattro versioni diverse, raccolte nell’omonimo EP.

    Nel racconto di “Cartoline” c’è soprattutto un confronto silenzioso tra due epoche: quella in cui ci si conosceva guardandosi negli occhi, e quella in cui le relazioni passano sempre più attraverso uno schermo. Una riflessione matura e consapevole sul modo in cui abbiamo smesso di esserci davvero, sostituendo la presenza con la mediazione continua del digitale.

    La contrapposizione tra l’esperienza fisica, diretta e imperfetta del passato e la comunicazione filtrata, frammentata e superficiale del presente.

    Nato da un taccuino impolverato ritrovato dopo quasi vent’anni, pieno di appunti sparsi, immagini e frasi mai diventate canzone, il brano racconta un flirt estivo, breve ma intenso, vissuto lontano dai social. Un’estate fatta di sguardi, silenzi, contatti reali. «Ci toccavamo con rispetto e follia», scrive De Curtis, sintetizzando una generazione che si è conosciuta senza chat, senza messaggi cancellabili, senza profili da costruire. Un ricordo rimasto cristallizzato nel tempo, fino a trovare finalmente una dimensione musicale che dialoga con il presente senza nostalgia, riportando al centro la presenza nel modo di stare con l’altro, di parlarsi, di guardarsi, di vivere davvero dentro ciò che accade.

    Oggi, quella stessa storia, è disponibile in quattro versioni, come se cercasse ogni volta una voce diversa per farsi ascoltare:

    1. Cartoline
    2. Cartoline – Go To Disco Project Remix
    3. Cartoline – De Curtis Electrix
    4. Cartoline – PianoLove Version

    Se le prime tre mantengono il legame con il background dance e house dell’autore, è la PianoLove a stringere l’inquadratura, portando il testo in un registro più intimo. Una rilettura essenziale, costruita intorno al pianoforte, dove sono le immagini a parlare.  È lì che “una cartolina, due righe e un addio” diventa l’ultima forma di contatto prima dell’era delle chat.

    «Con questa release – dichiara l’artista – voglio lanciare un messaggio che mi sembra si sia un po’ perso: il valore del rispetto. Oggi ci si conosce tramite chat, ci si mette insieme su WhatsApp, tutto è mediato da uno schermo. In “Cartoline” racconto l’esatto opposto. Anche se parlo di una storia fugace, quello che mi preme sottolineare è che la persona che abbiamo davanti merita sempre rispetto. Quel rispetto, unito alla follia tipica dell’innamoramento, è ciò che rende un momento indimenticabile. Scrivendolo, volevo celebrare il volersi conoscere davvero, il raccontarsi guardandosi negli occhi, il viversi il presente in prima persona senza filtri digitali. In quel ricordo del passato, io e lei parlavamo faccia a faccia e il mare faceva il resto, diventando il complice di quei segreti. Mi piacerebbe che chi ascolta si prendesse il tempo per fermarsi a riflettere su questo: sulla bellezza di un contatto effettivo, di un’emozione vissuta sulla pelle e non attraverso un clic. È quel segno indelebile, come un tatuaggio, che un algoritmo non potrà mai darci.»

    De Curtis – voce radiofonica e producer con un percorso ventennale legato alla dance – sceglie qui di scrivere per la prima volta in italiano, spostando l’attenzione dalla pista alla parola, per dar voce a un’estate “scritta sotto pelle”, ma soprattutto al parallelo tra un tempo in cui “i corpi parlavano prima delle parole” e quello dove restano “faccine e bugie”, “messaggi spuntati e mezze poesie”.

    Una distanza che non è solo temporale e geografica – «tu in una città, io in un’altra metà» -, ma anche e soprattutto comunicativa. La riduzione dell’intimità a segnale, l’abitudine a restare in contatto senza esporsi, a sfiorarsi senza toccarsi davvero. Ed è qui che “Cartoline”, da un brano-ricordo del passato, diventa immediatamente attuale: perché non racconta un’epoca svanita, ma lo svanire della forma più piena di stare insieme dentro la nostra.

    Anche l’immagine scelta per accompagnare il progetto va in questa direzione.
    L’artwork, firmato Pamela Tallarita, mostra un gruppo di amici sulla spiaggia al tramonto, accanto a un’auto carica di bagagli. La luce è calda, le figure sono in controluce, il mare resta sullo sfondo.

    “Cartoline” racconta cosa abbiamo guadagnato e cosa abbiamo perso, e lo fa con un immaginario semplice, fisico, pieno di dettagli: la schiena salata, il vento, la spiaggia vuota, il mare come testimone, le parole pagate a messaggio, gli abbracci lasciati agli squilli. Con questo brano, De Curtis intercetta un tema che riguarda tutti – relazioni, linguaggio, educazione sentimentale, tecnologia – e lo porta in una forma accessibile e immediata. È una canzone che si presta a essere citata, ripresa, discussa. E soprattutto, ci ricorda che le emozioni non hanno bisogno di schermi per esistere.

  • Andrea Sabatino – Fatata. Da sabato 17 gennaio 2026, disponibile questo nuovo album in copia fisica e in formato digitale


    Da sabato 17 gennaio 2026, disponibile questo nuovo album in copia fisica e in formato digitale. Il disco, nello stesso giorno d’uscita, alle 20:30, sarà presentato ufficialmente in concerto al Teatro Don Orione di Arnesano (provincia di Lecce)
    Consegnato alle stampe dall’etichetta indipendente Encore Music, disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali a partire da sabato 17 gennaio, coprodotto da Roberto Passaro, responsabile organizzativo del festival Francavilla è JazzFatata è la nuova opera discografica del trombettista jazz e compositore Andrea Sabatino, puro talento accompagnato in questo lavoro da una sezione ritmica di assoluto valore: Claudio Filippini (pianoforte e tastiere), Antonio De Luise (basso) e Dario Congedo (batteria). A impreziosire il disco, tre valenti partner artistici che figurano in qualità di ospiti: Badrya Razem (voce in Life), Francesco Mariozzi (violoncello in I Remember Ludwig) e il rapper Done (in Fafa).
    La tracklist del CD comprende dodici brani, di cui otto sono originali figli dell’ispirata vena compositiva di Sabatino (Hub10.10.10For AvishaiTattaI Remember LudwigFafaSouth e Road to Nazareth), mentre Starmaker (Lou Marini), Life (Desirée Annette Weeks) e Fatata (Andrea Sabatino – Claudio Filippini) completano la set list.
    Concepito in solco contemporary jazz, in cui confluiscono varie declinazioni stilistiche che spaziano dal jazz moderno alla musica mediterranea, dal funk a echi di musica colta, dove l’utilizzo dell’elettronica rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per caratterizzare il sound di gruppo, “Fatata” è un progetto estremamente interessante che proietta Andrea Sabatino verso l’esplorazione di territori sonori e stilistici molto differenti rispetto all’ambito del jazz più tradizionale che il musicista salentino ha frequentato abitualmente negli ultimi anni della sua carriera. “Fatata” rappresenta un concreto punto di svolta nel percorso artistico del jazzista pugliese, che crea una sapida commistione di groove, travolgente energia comunicativa, innovazione e profonda ricerca melodica, armonica, ritmica e timbrica.
    L’artista descrive così la gestazione e il mood di questa sua nuova creatura: «Fatata è il disco della mia vita. Per me ha un valore ancora più importante in quanto è dedicato alle mie tre splendide figlie. In questo lavoro ho cercato di uscire dai canoni del jazz più legato alla tradizione per virare verso paesaggi sonori diversi, fra colorazioni mediterranee, contaminazioni con generi come il rap, il funk, il pop internazionale e pennellate di musica classica. Ciò che desidero esprimere è far ascoltare la mia musica attraverso la mia “voce”, con un’identità artistica riconoscibile».
    A rendere “Fatata” ancor più prezioso ci pensa Paolo Fresu, eccellenza della tromba jazz italiana in ambito internazionale, che nelle note di copertina scrive: «Un ottimo lavoro pieno di bella musica, di idee, di visione e di passione. Vi si percepisce un bisogno di indagine e di cambiamento».
    Sabato 17 gennaio alle 20:30, al Teatro Don Orione di Arnesano (provincia di Lecce), tutti gli amanti della buona musica in generale, a prescindere dal jazz strettamente mainstream, avranno la ghiotta possibilità di assistere al concerto ufficiale di presentazione in cui Andrea Sabatino sarà affiancato da Claudio Filippini (pianoforte e tastiere), Antonio De Luise (basso) e Dario Congedo (batteria). Un imperdibile appuntamento per percepire le vibrazioni sonore ed emozionali, direttamente dal vivo, del disco “Fatata”.