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  • Piano Olimpico: il concerto Piazzolla loves Gershwin lunedì 2 febbraio al Volvo Studio Milano


    Tango e jazz: alcuni dei brani più famosi dei due grandi compositori americani si mescoleranno nella performance che vedrà protagonisti l’Orchestra Canova, la cantante Paola Fernandez Dell’Erba e il fisarmonicista Nadio Marenco. 

    Ingresso libero al concerto con prenotazione online

    MILANO – Piano Olimpico, il fitto programma di eventi (concerti di classica, jazz e world music, spettacoli di danza, laboratori musicali ma non solo) organizzato dall’Orchestra da Camera Canova, dall’associazione culturale Musicamorfosi e da DANCEHAUSpiù, il centro nazionale di produzione della danza, che concorre alla formazione del palinsesto di appuntamenti denominato Giochi della Cultura che animerà Milano e la Valtellina prima, durante e dopo i Giochi Olimpici invernali, farà di nuovo tappa nel capoluogo lombardo: lunedì 2 febbraio, il Volvo Studio Milano (viale della Liberazione angolo via Melchiorre Gioia, ore 19.30, ingresso libero con prenotazione online su https://tinyurl.com/369xnk3h) ospiterà il concerto intitolato Piazzolla loves Gershwin, protagonisti l’Orchestra da Camera Canova, la cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba e il fisarmonicista Nadio Marenco. Alla base della performance (si tratta di una produzione originale di Musicamorfosi), l’incontro immaginario, nelle strade di New York, tra Astor Piazzolla e George Gershwin, che come pochi altri hanno saputo raccontare la bellezza e la profondità di due città apparentemente lontane come Buenos Aires e la Grande Mela. Con gli arrangiamenti originali di Julian Caeiro e Hernan Fassa, i musicisti eseguiranno sensazionali tanghi a cavallo tra grande classica e jazz e rivisiteranno alcuni dei brani più famosi (da Adios Nonino a Summertime) dei due grandissimi compositori del Novecento.

    Fondata da Enrico Pagano nel 2014, l’Orchestra da Camera Canova si è velocemente fatta notare a livello nazionale come uno dei più interessanti complessi giovanili in circolazione. Nata come una vera e propria start-up di ventenni, la Canova è stata capace di autocostituirsi e trasformarsi in pochi anni in un’orchestra invitata presso le più importanti istituzioni italiane. Dal 2021 è in residenza presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, presso la quale proseguirà la sua residenza fino al 2027. Nel corso degli anni  la Canova ha collaborato con l’Arena di Verona (2020), il Teatro Comunale di Ferrara (2020), il Teatro Sociale di Mantova (2018), Ravenna Musica – Teatro Alighieri di Ravenna (2021), il Teatro Fraschini di Pavia (2023, 2024), il Teatro Dal Verme di Milano (2023), il Teatro Sociale di Como (2024), l’Accademia Chigiana di Siena (2024), il Festival Internazionale di Sintra – Portogallo (2023) e il Teatro dell’Opera di Roma (2024). Con la Canova si sono esibiti artisti come Alessandro Baricco, Leonora Armellini, Gloria Campaner, Erica Piccotti, Vittorio Prato, Tommaso Lonquich, Thomas Hobbs, Mirko Guadagnini e molti altri.
    Dall’autunno del 2023, per volontà dell’assessorato alla Cultura della Regione Lombardia, la formazione diretta da Enrico Pagano è stata chiamata a coordinare e programmare l’offerta di musica classica presso il Teatro di Corte e gli spazi al chiuso e all’aperto della Villa Reale di Monza. La Canova ha quindi iniziato una nuova fase del suo percorso artistico, indipendente dagli inviti di realtà terze e nella quale ha, per la prima volta, realizzato una propria programmazione autonoma. Parallelamente alla sua presenza e al suo ruolo nella Reggia di Monza, l’orchestra continua a muoversi sul territorio delle città di Milano e Varese, presso le quali continua a esportare diverse produzioni.

    La cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba, da tempo residente in Italia, ha svolto nel corso della sua carriera un’approfondita ricerca etnomusicologica della musica sudamericana e del tango tradizionale. Come interprete di tango si è esibita in numerose città argentine ed europee e ha condiviso esperienze e progetti con musicisti e ballerini del calibro di Sexteto Mayor, Miguel Angel Zotto, Los Hermanos Macana, Tangoseis, Tango Tinto, Jorge Bosso, Giovanni Falzone, Nuevos Aires, Orchestra d’archi italiana di Mario Brunello e Amores Tangos. Ha inoltre collaborato con musicisti quali Franco Finocchiaro, Piercarlo Sacco, Paolo Alderighi, Ferdinando Faraò, Javier Pérez Forte, Felice Clemente, Francesco D’Auria ma non solo.

    Fuoriclasse della fisarmonica, Nadio Marenco spazia dal tango alla musica classica, dal jazz al folk fino agli indiavolati ritmi balcanici che affronta con il Rhapsodija Trio di cui è parte integrante dal 2010. Tra le sue tante collaborazioni spiccano quelle con il jazzista Gianni Coscia, il soprano islandese Halla Margret Arnadottir, il Manasco Quintet, l’Ensemble Oblivion, la Fisorchestra Pattacini  e quelle con personaggi quali Bruno Gambarotta, Cochi e Renato, Iva Zanicchi e Memo Remigi. Con il chitarrista Alessio Nebiolo forma un duo stabile che esegue un repertorio orientato alla musica del Novecento, con particolare riferimento ad Astor Piazzolla.

    Il calendario completo di Piano Olimpico è on line qui: www.musicamorfosi.it 
  • Giochi della Cultura, i prossimi appuntamenti di Piano Olimpico:  venerdì 19 dicembre tributo a Morricone a Lecco,  domenica 28 la Gospel Voices Family a Caspoggio (So)


    Chiese, palazzi d’epoca, centri culturali e case di riposo ospiteranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, da Milano alla Valtellina, concerti diffusi, performance di danza, parate musicali ed esperienze condivise. Connettendo luoghi, persone e storie, all’insegna dello spirito olimpico

    MILANO – Concerti di classica, jazz e world music, spettacoli di danza, laboratori musicali ma non solo da Milano alla Valtellina prima, durante e dopo i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026Piano Olimpico è un fitto programma di appuntamenti che concorre a formare i Giochi della Cultura, ricco palinsesto di eventi che attraversano luoghi, linguaggi e tradizioni, coinvolgendo comunità, istituzioni e territori in un percorso che affianca alla competizione sportiva la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo.
    Organizzato dall’Orchestra da Camera Canova insieme all’associazione culturale Musicamorfosi e DANCEHAUSpiù, il centro nazionale di produzione della danza, nelle scorse settimane Piano Olimpico ha animato le città di Milano e Monza con concerti di musica sacra (Mozart e Haydn), barocca (Scarlatti) ed etnica (con il griot senegalese Momi Maiga), workshop che hanno coinvolto in prima persona i partecipanti e molto altro.
    I prossimi appuntamenti, quelli in agenda fino a fine anno, sono due. Il primo, in programma venerdì 19 dicembre a Lecco, nella chiesa di Santa Marta (ore 21, ingresso libero con libera donazione), si intitola Morricone santo: si tratta di un concerto che omaggia e trasforma temi celebri del grande compositore romano, tra cui Il buono, il brutto il cattivo, C’era una volta in America, L’estasi dell’oro e Gabriel’s Oboe, in un percorso di jazz spirituale. Tra sacro e profano, la solenne sonorità dell’organo e gli ispirati soli di sax ci faranno riscoprire le più famose colonne sonore del geniale musicista e direttore d’orchestra, vincitore di due premi Oscar. I protagonisti del tributo a Morricone, sorta di angelo custode nonché novello santo protettore, per così dire, della musica in Italia e nel mondo, saranno Roberto Olzer (organo) e Raffaele Fiengo (sax): il primo, pianista, organista, solista e accompagnatore in diversi ensemble, è un musicista a suo agio tanto in ambito classico quanto in quello jazzistico, il secondo è un giovane e talentuoso sassofonista jazz in rapida ascesa. L’evento è realizzato in collaborazione con la Pastorale Madonna del Rosario di Lecco e la Fondazione Tones on the Stones ETS e con il contributo del Comune di Lecco e di Regione Lombardia.
    Da Lecco a Caspoggio (Sondrio): domenica 28 dicembre (ore 21, ingresso libero con libera donazione), il palazzetto dello sport della piccola località della Valmalenco ospiterà il concerto del gruppo Gospel Voices Family, composto da Debora Cesti, Leslie Sackey, Rachel Doe e Jennifer Vargas (voci), Dario Dal Molin (tastiere), Heggy Vezzano (chitarra), Luca Bologna (basso) e Marco Falcon (batteria). Gospel Voices Family è un progetto nato nel 2018 con la direzione artistica del pianista e tastierista Dario Dal Molin,  che ha riunito intorno a sé un gruppo di valenti cantanti di origine afroamericana e africana. Con la sua autenticità e la sua unicità, la Gospel Voices Family trasporterà gli spettatori in una suggestiva esperienza che farà vivere l’emozione di una vera messa Gospel afro-americana, con un repertorio che spazia dalle antiche work songs e spiritual del Gospel classico ai canti natalizi fino alle contaminazioni derivate dalla musica hip-hop del Gospel contemporaneo. L’ensemble vocale è composto da un coro di solisti che abbinano ricche armonizzazioni corali ad armonie vivaci e originali. L’evento è realizzato in collaborazione con Serate Musicali, Valmalenco e con il contributo del Comune di Caspoggio e Regione Lombardia.

    Il viaggio musicale di Piano Olimpico proseguirà su e giù per i territori e le province lombarde fino al prossimo marzo: si tornerà a Lecco, poi di nuovo in Valtellina, quindi a Monza e infine ancora a Milano. Sabato 24 gennaio (ore 16, ingresso libero) presso la Rsa Borsieri-Colombo di Lecco si esibirà il duo pianistico composto da Alessandra Gelfini e Roberto Olzer (in un concerto omaggio allo spirito olimpico, con musiche di Glass, Vangelis, Genesis, ELP, Oldfield, Sting, Grusin ma non solo), mentre sabato 31 gennaio l’auditorium della Camera del Lavoro di Lecco ospiterà il concerto Piazzolla loves Gershwin con la cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba, il fisarmonicista Nadio Marenco e l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano.
    Nel mese di febbraio, in Valtellina, i centri abitati di Morbegno (nelle giornate di venerdì 6 e 7) e Teglio (domenica 8) saranno animati dall’Olympic Brass Street Parade, con la musica esuberante della street band Rusty Brass e le performance del collettivo di DANCEHAUSpiù.
    Sempre domenica 8 febbraio (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.30) nei meravigliosi spazi di Palazzo Besta, a Teglio (So), andrà in scena Tango Rinascimentale con le danzatrici Barbara Allegrezza e Alice Carrino di DANCEHAUSpiù e i musicisti Ivana Zecca (clarinetto) e Jorge Andrés Bosso (violoncello). Il pubblico potrà circolare liberamente tra le sale di questo elegante edificio, conosciuto anche come la “piccola reggia nelle Alpi”, e assistere alle performance di musica e danza che avranno il tango come filo conduttore.
    Da segnalare, inoltre, che i promotori di Piano Olimpico organizzeranno, domenica 8 febbraio, il Viaggio Olimpico, con partenza da Milano (e Monza) in pullman, destinazione Teglio: si tratta di un’iniziativa pensata per stimolare la socialità tra i partecipanti e per condividere passioni, curiosità e meraviglie, divertendosi insieme e sentendosi parte di un’unica comunità (la quota di iscrizione è pari a 85 euro e include il pranzo presso l’agriturismo Da Alberta a Teglio, un laboratorio di Canto e l’ingresso al Museo con concerti e performance; info: www.musicamforsi.it).
    Il mese di febbraio si concluderà martedì 24 ancora a Teglio (con replica il giorno successivo, mercoledì 25, al Centro San Fedele di Milano) con un imperdibile evento ospitato nella chiesa di Sant’Eufemia (ore 21, ingresso libero con libera donazione) una delle più antiche della Valtellina, costruita tra il Medioevo e il Rinascimento: il Magnificat, conosciuto anche come il cantico di Maria. Concerto-preghiera per la salvezza dei popoli del mondo, la pace e la fratellanza delle genti, il Magnificat vedrà la partecipazione di Badrya Razem, strepitosa cantante italiana di origine algerina, del trombettista Giovanni Falzone, nome di punta della scena jazz nazionale, e di Roberto Olzer all’organo. In scaletta musiche di Giovanni Battista Pergolesi, Philip Glass, Marco Frisina, Alice Coltrane e brani originali dello stesso Falzone.

    Piano Olimpico ritornerà poi a Milano a partire da venerdì 6 marzo, quando nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (ore 20.45, ingresso 15-30 euro) andrà in scena Manga Mozart, viaggio musicale in un luogo sconosciuto allo stesso Mozart, alla ricerca della libertà, lontani da schemi precostituiti. Questa affascinante produzione di Musicamorfosi vedrà la partecipazione del trio jazz Freak Machine di Giovanni Falzone, i Munedaiko, formidabile trio di percussionisti italo-giapponesi, e il collettivo Sugarino Project, formato da giovanissimi jazzisti di talento. L’evento è realizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano.

    Il calendario completo di Piano Olimpico è on line qui: www.musicamorfosi.it