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  • Concerto-tributo in memoria di Lelio Luttazzi con la Big Band Jazz Company, Caterina Comeglio e i giovani finalisti del premio a lui dedicato domenica 22 febbraio al Blue Note di Milano


    Sul palco del jazz club milanese, i musicisti diretti da Gabriele Comeglio daranno una nuova veste ai brani più noti di Lelio Luttazzi, ma eseguiranno anche vere chicche tratte dal suo repertorio meno frequentato e alcuni inediti del grande artista triestino
    MILANO – Un concerto-tributo in memoria di Lelio Luttazzi, uno dei grandi maestri della musica leggera e del jazz nel nostro Paese, ma anche presentatore, showman, attore e scrittore: è quanto accadrà domenica 22 febbraio al Blue Note di Milano, protagonisti la Big Band Jazz Company diretta dal sassofonista e compositore Gabriele Comeglio, la vocalist Caterina Comeglio e i finalisti dell’ultima edizione del Premio Lelio Luttazzi (tra cui il vincitore Giuseppe Blanco). Organizzato dalla Fondazione Lelio Luttazzi con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, il concerto inizierà alle ore 20.30 (ingresso 25-30 euro; prevendita on line su www.bluenotemilano.com/evento/concerto-tributo-a-lelio-luttazzi-22-febbraio-2026-milano/).
    Spiega Gabriele Comeglio: «Il repertorio che eseguiremo al Blue Note includerà una manciata di chicche tratte dal repertorio meno frequentato di Lelio, che è stato un musicista e un direttore d’orchestra raffinato, comprese alcune musiche che la moglie Rossana Luttazzi ha recuperato dall’archivio Rai di Torino, rivisitate per l’occasione. Ci sarà anche qualche inedito come “La curiosità” (sulla partitura per pianoforte, coerente con il suo stile ironico, Lelio lo indicava come “fox-trottino” o “swingaccio”) ed anche “One more blues”, un brano che, pur avendo lo stesso titolo, è diverso dalla versione in trio del 1968 così come dalla versione in quartetto (con clarinetto) del recente album intitolato “30 anni di swing”».
    Da segnalare, inoltre, che ci sarà una collaborazione alle orchestrazioni da parte degli studenti dei corsi di arrangiamento del CPM di Milano. Gli spettatori assisteranno, quindi, a un concerto di vere e proprie prime esecuzioni: «Il merito è sempre di Rossana Luttazzi – continua Comeglio – che ha pazientemente cercato, sia nell’archivio di Lelio sia attraverso altre fonti, pagine musicali di grande valore ma sfuggite all’attenzione generale e anche un po’ oscurate dalla grande quantità di brani celebri che popolano il repertorio luttazziano». 
    Gli fa eco Rossana Luttazzi: «Si tratta di composizioni che meritano di essere conosciute dal pubblico e che ora trovano nuova vita grazie alla penna di Gabriele Comeglio, uno dei più apprezzati arrangiatori della scena italiana, che ha studiato approfonditamente i manoscritti di Lelio. E sapere che questa musica verrà eseguita da una big band come la Jazz Company non può che farmi enorme piacere».
    Com’è noto, Lelio Luttazzi ha contribuito a fare la storia del cinema, della radio e della televisione in Italia. È stato uno dei grandi maestri della musica leggera e del jazz nel nostro Paese, regalando alle big band partiture raffinate ed eleganti, spesso  ispirate alla tradizione americana, con un linguaggio sofisticato e irresistibile. Sua moglie Rossana è presidente della Fondazione Lelio Luttazzi, istituita nel 2010 con l’obiettivo di promuovere la cultura, l’educazione e la formazione musicale: «Grazie al Premio che porta il nome di mio marito ci proponiamo di scoprire e sostenere i nuovi talenti della musica italiana, in particolare i giovani autori pianisti jazz. I vincitori delle passate edizioni, da Manuel Magrini a Danilo Tarso, da Seby Burgio a Thomas Umbaca, da Vittorio Esposito a Giovanni Blanco, sono oggi tra i protagonisti della scena jazz nazionale».

    La Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio è una delle più longeve formazioni italiane, con all’attivo oltre 500 concerti in Italia e all’estero e collaborazioni prestigiose con artisti di livello internazionale (Bob Mintzer, Dee Dee Bridgewater, Lee Konitz e moltissimi altri).
    Cantante e compositrice, Caterina Comeglio si è formata in ambito jazz prima al Trinity College di Londra e poi al Leeds College of Music. Fin da giovanissima ha condiviso il palco con artisti quali Bob Mintzer, Pee Wee Ellis, Franco Ambrosetti, Sarah Jane Morris, Massimo Lopez e Mika. Si è esibita in prestigiosi festival e rassegne (Bergamo Jazz Festival, Trieste Loves Jazz, Jazz Ascona, Notte di Note e Bucharest International Jazz Competition). Nel 2019 si è aggiudicata il Premio Lelio Luttazzi, nella categoria Cantautori, con il suo primo brano inedito intitolato Scheletri a ballare.