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  • Intimo, poetico e sincero: esce il 9 maggio l’album “Se” del cantautore Kriss Corradetti

    Il nuovo progetto del musicista marchigiano Cristiano “Kriss” Corradetti è un disco composto da nove brani originali che scandagliano l’amore, il rapporto con se stessi e con gli altri, la spiritualità, le ipocrisie e le convenzioni sociali: «È un album che racconta di naufragi, preghiere e passioni»

    Esce sabato 9 maggio Se, il nuovo album del musicista, compositore e arrangiatore Kriss Corradetti. Pubblicato dall’etichetta PlayCab e disponibile in formato fisico e sulle piattaforme digitali, il disco include nove canzoni (compreso il singolo Vada come vada, che un mese fa ne ha anticipato il lancio) e rappresenta un ritorno alle origini per il cantautore marchigiano, che spiega: «Dopo anni passati a esplorare il jazz e le atmosfere del cinema sono tornato a una delle mie più grandi passioni, ovvero la canzone. Se rappresenta un punto di svolta. L’idea di partenza è stata quella di raccogliere le riflessioni e le esperienze maturate come autore, musicista ed arrangiatore e farle confluire in un progetto unitario. Ho curato personalmente ogni dettaglio, dai testi all’arrangiamento, dalla stesura delle partiture al mix finale. Del resto, per me scrivere e fare musica è un atto di alto artigianato».

    Alla realizzazione dell’album, accanto a Kriss Corradetti (voce, cori, chitarre, mandolino, basso, tastiere, percussioni), hanno collaborato musicisti di diversa estrazione e formazione: Erika Vagnoni (violino e viola), Alessio Giuliani (viola e violoncello), Giacomo Lelli (flauto traverso) ed Enrico Fidani: (sax tenore). Afferma l’autore: «Le nuove canzoni sono un viaggio intimo e, al tempo stesso, un bilancio a cuore aperto. Attraverso queste tracce esploro i temi che hanno segnato la mia vita e la mia crescita, come persona e come musicista: la critica sociale e lo sguardo sul mondo, il rapporto con me stesso, la spiritualità e l’amore. Se è un disco che racconta di naufragi, preghiere e passioni».

    L’album si apre con il brano Uomo della montagna, riflessione critica sulla posizione di chi si arrocca nelle proprie certezze, giudicando tutto ciò che è esterno a sé, invece di confrontarsi con sincerità ed onestà con se stessi. La musica intreccia un’idea ritmica sofisticata con la fluidità delle linee del mandolino e della chitarra slide. In Vada come vada, ballata folk arricchita da un arrangiamento “energico” degli archi, Corradetti si confronta con il proprio vissuto e si dichiara pronto a riaprire di nuovo il cuore al futuro, vada come vada per l’appunto. Titalic (il titolo è un gioco di parole fra il nome del celebre transatlantico affondato e Italia) è un pezzo – caratterizzato da un arrangiamento essenziale (mandolino, chitarra e basso) – che svela l’ipocrisia della società in cui viviamo, che non si ferma neppure di fronte agli orrori di un’umanità cancellata da guerre che distano da noi poco più di una traversata di mare. Giovani democratici, il quarto brano dell’album, è una riflessione amara sul senso profondo della parola “democratico”, oggi usata in modo autoreferenziale da una parte (e non solo) del mondo politico, ma svuotata del suo significato più autentico. L’arrangiamento del pezzo echeggia sonorità latineggianti, quasi a creare un mondo onirico ed esotico, patinato e sofisticato, come quello in cui la parola “democratico” sembra ormai relegata. Ti aspetterò parla di una storia struggente, di incomprensioni e abbandoni, di promesse non mantenute e di un amore finito troppo in fretta. Chitarra e banjo danno vita a un’ambientazione musicale country-folk, ma gli archi e il flauto traverso aggiungono una nota malinconica e atmosfere sontuose, restituendo dignità di speranza a un sentimento puro e assoluto come l’amore. Sonorità d’impronta marcatamente jazz caratterizzano Quando ci ha sorpreso il vento, il sesto brano del’album: il sax tenore duetta con la voce e le liriche sono volutamente essenziali, quasi scarne, in uno stile che ricorda il Gino Paoli dei primi tempi. Alfama è un omaggio all’omonimo quartiere, dalle origini arabe, di Lisbona. Grazie alle linee sovrapposte del mandolino e del flauto, la canzone profuma di Mediterraneo ed è un affresco, suggestivo ed impressionista, di uno dei più antichi e caratteristici quartieri della capitale portoghese. Quasi in chiusura ecco la title track Se, la canzone d’amore del disco. Appassionata e delicata, è dedicata alla moglie ed è caratterizzata da un incedere fluido di suoni acustici di chitarra e percussioni, arricchiti dalla sezione degli archi e dal flauto, arrangiati con delicatezza per sostenere il coro quasi “non-sense”, che dona il titolo alla canzone e all’album. Chiude il disco Preghiera, momento di raccoglimento intimo e profondo, orazione in musica e riflessione sul senso stesso della presenza umana e del suo transito terrestre. La veste scelta da Corradetti è solenne e minimale al tempo stesso: voce, pianoforte e archi, arrangiati in un’orchestrazione che enfatizza la profondità del tema affrontato.

    Kriss Corradetti presenterà il suo nuovo album, che esce a distanza di due anni e mezzo dal fortunato lavoro Jazzmandoit (il primo disco jazz italiano con protagonista il mandolino), tra pochi giorni: venerdì 15 maggio si esibirà al Teatro di Terra di Carrara e il giorno successivo, sabato 16, sarà di scena in un concerto privato a Lucca.

    Originario di S. Benedetto del Tronto (AP), 50 anni, Cristiano “Kriss” Corradetti è un cantautore marchigiano con un debole per la chitarra, il mandolino e la composizione. Laureato con lode in Composizione Pop-Rock, unisce ricerca, melodia e sperimentazione e nei suoi progetti intreccia canzone d’autore, jazz e sonorità mediterranee. Ha pubblicato cinque dischi con musiche originali. È autore di musiche per il teatro, il cinema e per alcune produzioni internazionali ed è docente di musica nella scuola pubblica. Nel 2024 ha composto la colonna sonora del corto Le ali invisibili, pluripremiato nei festival cinematografici internazionali e candidato agli Oscar nella sezione cortometraggi. Ha collaborato con Medit Orchestra feat. Morgan, Karima, Rita Marcotulli e Malika Ayane.


  • Classica, tango, jazz ma non solo: dal 29 maggio al 5 settembre  la nona edizione del festival Onde musicali sul Lago d Iseo


    Artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere parteciperanno alla nuova stagione della manifestazione che, per oltre tre mesi, animerà le due sponde del Sebino, nelle province di Bergamo e Brescia: in programma ben 66 appuntamenti, tutti a ingresso libero, tranne quelli a Monte Isola e sull’Isola di Loreto. Il via a Iseo venerdì 29 maggio nel segno della lirica

    ISEO (BS) – È tutto pronto per la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, che dal 2017 anima nei mesi estivi (ma non solo) i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Anche quest’anno il cartellone è ricco: oltre 200 artisti si esibiranno in 66 appuntamenti in programma dal 29 maggio al 5 settembre. In programma concerti di lirica, cameristica, sacra, antica, jazz, tango e crossover, ma anche spettacoli e concorsi musicali, con la partecipazione di artisti affermati, vincitori di concorsi internazionali e giovani talenti provenienti dai Conservatori italiani e dalle Accademie estere. 
    Non solo: nel mese di maggio ricorre un compleanno importante, il centenario della Motonave Capitanio 1926, il battello più antico del Lago d’Iseo, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre. La ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti – dal 4 giugno al 5 settembre tra Lovere, Marone, Iseo, Predore, Paratico, Pisogne e Castro – ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione.

    Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia e al supporto degli sponsor (Fondazione della Comunità Bergamasca, Navigazione Lago d’Iseo, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Comisa, Bertoni antinfortunistica industriale, Gfelti, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero, ad eccezione dei tre concerti speciali (costo: 80 euro, inclusi il parcheggio, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e un brindisi): il primo è in programma il 27 giugno alla Rocca Martinengo di Monte Isola, location affascinante ed esclusiva; gli altri due il 5 settembre sull’incantevole Isola di Loreto, a chiusura della rassegna. Molti appuntamenti si terranno in splendidi luoghi d’arte e suggestivi contesti naturalistici, offrendo un’occasione imperdibile per (ri)scoprire il fascino e la bellezza di questo angolo di Lombardia.
    Roberto Forcella, ideatore della manifestazione, commenta: «La nona edizione è ancora più ricca delle precedenti grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca e al bando Insieme per la cultura (Bergamo-Brescia Capitale della cultura 2023). Per qualità e dimensione, il nostro festival è diventato a pieno titolo la manifestazione estiva di riferimento per il nostro territorio. Oltre ad essere uno strumento di accrescimento culturale e di promozione turistica, Onde musicali sul Lago d’Iseo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra le tante amministrazioni pubbliche coinvolte, che nel corso degli anni hanno dimostrato di saper fare squadra». Aggiunge Claudio Piastra, chitarrista di fama internazionale e direttore artistico del festival: «È per me un grande orgoglio curare anche quest’anno il cartellone di Onde musicali, che fin dalla prima edizione dedica particolare attenzione ai giovani esecutori di talento. Visto l’alto profilo dei musicisti, diventa sempre più impegnativo il compito di selezionare le formazioni tra le tante che mi vengono segnalate nel corso dell’anno dai Conservatori italiani, dalle Accademie estere e dagli organizzatori dei Concorsi».

    La nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo  prenderà il via, come detto, venerdì 29 maggio a Iseo (Bs), in concomitanza con l’inaugurazione della nuova stagione del Festival dei Laghi Europei: sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea, i migliori allievi dell’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi di Busseto porteranno in scena Note sul lago (inizio ore 21). I cantanti dell’Accademia provengono da tutto il mondo: in questo concerto, un tenore abruzzese, Nicola Di Filippo, che si sta affermando con un repertorio leggero nei teatri italiani ed esteri, canterà con due soprani, la fiorentina Valentina Saccone e Yuliya Cherskaya, di nazionalità russa, e con il baritono Joseleo Logdat, proveniente dalle Filippine, che studia da due anni presso l’Accademia emiliana. Accompagnati al pianoforte da Simone Maria Marziali, direttore artistico dell’istituzione musicale di Busseto, i quattro giovani talenti si esibiranno in un programma dedicato in gran parte al lago: due Barcarole (quella di Offenbach e l’op. 37 n. 6 “Giugno” di Tchaikovsky), brani tratti dalla Bohème di Puccini, che il compositore scrisse ispirandosi al lago toscano di Massaciuccoli, così come l’aria tratta da La donna del lago di Rossini, oltre a brani dall’Elisir d’amore di Donizetti e naturalmente ad alcune arie verdiane.

    Tra i tanti appuntamenti del mese di giugno è imperdibile, lunedì 1, sempre a Iseo e sempre sul sagrato della Pieve di Sant’Andrea (ore 21), lo spettacolo Este es el Tango. La vocalità intensa e teatrale di Celeste Gugliandolo, attrice, cantante e musicista messinese giunta alla notorietà con il gruppo I Moderni durante la quinta edizione del talent televisivo X Factor, verrà accompagnata da Alberto Fantino (bajan), Angelo Vinai (clarinetto), Cristiano Alasia (chitarra) e Francesco Bertone (contrabbasso). Il pubblico sarà condotto in un viaggio nella storia del tango: si passerà dai più grandi successi della tradizione campera ai tanghi canciòn della Guardia Vieja, in cui la melodia assume un ruolo centrale, fino alle intramontabili milonghe e alla corrente “evoluzionista”della Guardia Nueva. Al centro, naturalmente, la vita e le composizioni di Astor Piazzolla, lo straordinario compositore argentino che ha avuto il merito di emancipare il tango, modernizzandolo.
    È nel segno del tango anche il concerto di venerdì 19 giugno presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) alle ore 21: il quartetto di fiati Neuma (Giacomo Barone al flauto, Tommaso Gasparoni all’oboe, Nicolò Andriolo al clarinetto e Matteo Dal Toso al fagotto) darà vita con il fisarmonicista Marcello Grandesso allo spettacolo Estaciones Porteñas, eseguendo alcune delle pagine più note di Piazzolla (le quattro Estaciones PorteñasOblivionAdiós Nonino, Café 1930 e Nightclub 1960) e omaggiando anche uno dei suoi più illustri allievi, il fisarmonicista francese Richard Galliano, con l’esecuzione del suo Tango pour Claude. Attivo a livello nazionale e internazionale con un vastissimo repertorio che spazia dal classicismo viennese alla musica da film del Novecento italiano ma non solo, Neuma è un ensemble ad assetto variabile che si basa prevalentemente sull’impiego dei fiati, dal trio d’ance al quintetto classico. Dal 2023 è iniziata la collaborazione con il fisarmonicista Marcello Grandesso, diplomatosi al Conservatorio di Vicenza e vincitore del primo premio assoluto al Concorso internazionale di musica per i giovani di Stresa. I cinque musicisti hanno ideato il progetto Astor, incentrato sulla rilettura delle musiche dell’inventore del Nuevo Tango in una strumentazione classica per quartetto di legni e fisarmonica, che regala all’interpretazione nuove sfumature sonore.
    Fra i numerosi eventi in programma da segnalare, sabato 27 giugno, la prima delle due serate speciali del festival: nel suggestivo contesto della Rocca Martinengo di Monte Isola (Bs) andrà in scena il concerto Il Classico incontra il Jazz, protagonisti il chitarrista Claudio Piastra, il pianista Andrea Servidio, il contrabbassista Luca Garlaschelli e il batterista Massimo Melillo (ore 21). All’ombra dell’affascinante castello di origine trecentesca, oggi proprietà privata, che si erge su uno sperone roccioso sopra il golfo di Sensole, il quartetto si esibirà in celebri brani di Ennio Morricone (Tema di Jill da C’era una volta il West e Gabriel’s Oboe da Mission), Astor Piazzolla (Oblivion), Paul Desmond (Take Five) e Claude Bolling (Concerto per chitarra classica e jazz piano trio). Considerato dalla critica internazionale uno dei più autorevoli chitarristi italiani in ambito classico, Claudio Piastra svolge un’intensa attività concertistica come solista e con orchestre  prestigiose. Nel 2020 ha vinto il Premio Internazionale “Astor Piazzolla” e attualmente insegna Musica da Camera, oltre a tenere masterclass in Italia e all’estero. Il contrabbassista Luca Garlaschelli è un nome di primo piano della scena jazz italiana: tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Tullio De Piscopo, Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Umberto Petrin, Enrico Rava, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Gianni Coscia, Bruno De Filippi, Renato Sellani e Gabriele Mirabassi, solo per citarne alcune. Ha inoltre condiviso il palco a lungo con l’attore Moni Ovadia. Il batterista jazz Massimo Melillo, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Torino, si è perfezionato alla marimba e sul repertorio orchestrale presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ha collaborato con importanti istituzioni sinfoniche e liriche italiane, tra cui Orchestra RAI, Teatro Regio di Torino, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro la Comunale di Bologna e Teatro dell’Opera di Roma. Infine, Andrea Servidio è un giovane pianista e compositore, apprezzato per la sua versatilità: sa spaziare con disinvoltura dalla classica al jazz fino al pop e ha suonato con nomi di spicco del jazz italiano e internazionale (tra cui Emanuele Cisi, Elliot Mason e Giovanni Falzone). Nel 2024 ha vinto il Primo Premio del Conservatorio di Milano nella categoria Jazz.

    Maggiori info – Programma completo del festival, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
  • Canta, prega, ama: dal 7 al 17 maggio   riecco Monza Visionaria tra concerti, performance,   workshop, Notturni al roseto e molto altro  

     

    La scoperta e la condivisione del bello, l’incanto della musica, il ruolo del mistero nelle nostre vite: la nuova edizione della manifestazione organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi si ripromette di stimolare il dialogo tra amore e libertà spirituale, trascendendo le barriere culturali, linguistiche e religiose. Tra gli artisti  
    in cartellone spiccano i nomi di Ganna, Levon Eskenian, Bunna, Orchestra Canova, Simone Zanchini, Dandarvanching Enkjargaal , Roberto Olzer e Sarra Douik  

     

     

    MONZA – È la spiritualità il filo conduttore della XIV edizione del festival Monza Visionaria, in programma nel capoluogo della Brianza da giovedì 7 a domenica 17 maggio. Non a caso, il sottotitolo scelto dal direttore creativo Saul Beretta per la nuova stagione è “Canta, prega, ama”, citazione che riecheggia la celebre frase di Sant’Agostino (“Chi canta prega due volte”) per sottolineare l’importanza del mistero e della ritualità della musica, declinata in vari generi, dalla classica al jazz, dal folk al reggae fino al tango, ma non solo. Con un fitto di programma punteggiato di concerti, performance, visite guidate, installazioni di luce e suoni, reading musicali e molto altro, la manifestazione si ripromette di stimolare il dialogo tra amore e libertà spirituale. Il tutto grazie al ruolo delle arti performative, capaci di promuovere armonia, convivenza pacifica e comprensione reciproca tra culture e religioni diverse, e alla scoperta del bello, all’incanto e alla seduzione esercitati dalla musica, ma anche dalla visual art e dalla preghiera. 

    Il festival è organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi in collaborazione con la Reggia di Monza, il contributo del Comune di Monza e Regione Lombardia e il sostegno di una pluralità di partner tra cui il ministero della Cultura, la Fondazione della Comunità Monza e Brianza, Assolombarda, Banco Desio, Acinque, BrianzAcque ed Elli. 

    Monza Visionaria si inserisce nell’ambito del programma Creative Europe dell’Unione Europea, all’interno del più ampio progetto Spiritual Music realizzato dalla rete di partner culturali europei Musicamorfosi (Italia), Taller de Músics (Spagna) e Jazz Festivals & Events (Romania), che nel 2026 promuove la ricerca, la creazione e la divulgazione della musica spirituale contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi. 

    La XIV edizione di Monza Visionaria verrà inaugurata giovedì 7 maggio al Capitol Anteo spazioCinema con l’evento Io sono dalla parte di Dio dedicato a Bob Marley, il profeta del reggae, nel 45° anniversario della sua morte: alle ore 19.45 Bunna (voce storia degli Africa Unite), il chitarrista Fabio Merigo (Bluebeaters) e Federico Traversa (voce narrante) daranno vita a un reading musicale in cui si parlerà di amore, redenzione e pace – le tematiche care al grande artista giamaicano – e nel corso del quale verranno riproposti alcuni dei suoi più grandi successi. A seguire (ore 21.30) verrà proiettato “Marley”, il film-documentario di Kevin Macdonald che ripercorre la parabola, unica e inimitabile, dell’autore di capolavori immortali quali “Get up, stand up”, “I shot the Sheriff”, “No woman, no cry” e “Redemption Song”. Il suo impatto sulla storia della musica e il suo ruolo di leader politico e sociale restano ineguagliati, così come il suo messaggio che trascende le barriere culturali, linguistiche e religiose e che riecheggia forte, ancora oggi, in tutto il mondo. 

    Venerdì 8 maggio (ore 21) ci si sposterà nella chiesa di S. Pietro Martire, che ospiterà il concerto intitolato Il mio cuore trema, protagonisti Norayr Gapoyan (duduk), Tatev Hakobyan (kanon) e Levon Eskenian (organo e arrangiamenti), tre dei sensazionali musicisti del Gurdjeff Ensemble, gruppo di culto della etichetta ECM: in programma musiche tradizionali dell’Armenia e capolavori selezionati dal primo repertorio sacro occidentale, in un affascinante dialogo tra Occidente e Oriente attraverso i secoli. A Monza, prima tappa italiana di questo nuovo progetto, i tre musicisti eseguiranno inni sacri, antiche ninne nanne e melodie popolari. La voce del duduk (strumento a fiato in legno, originario dell’Armenia e dell’Azerbaigian), la brillantezza del kanon (strumento a 78 corde della tradizione classica araba, una sorta di cetra trapezoidale) e la risonanza dell’organo riveleranno inedite dimensioni spirituali. 

    Sabato 9 maggio il Teatro di Corte della Reggia di Monza accoglierà tre minilive (ore 18, 19.30 e 21) dell’Orchestra Canova, solista ospite lo strepitoso fisarmonicista Simone Zanchini, che spazia con disinvoltura alla classica al jazz, dal folk al liscio fino ai suoni contemporanei. In questi tre imperdibili appuntamenti, prima e dopo l’ora dell’aperitivo, gli orchestrali diretti da Enrico Pagano e Zanchini eseguiranno alcune delle pagine più note del grande compositore argentino Astor Piazzolla, l’inventore del Nuevo Tango, nume tutelare dell’eterodossia musicale. A ogni concerto è abbinata una degustazione enologica a cura di Confartigianato. 

    La giornata di domenica 10 maggio si aprirà con tre visite guidate (ore 10.30 , 11.15  e 12) e altrettanti set musicali per guardare il cielo stellato della cripta della Cappella Espiatoria Reale con una nuova luce, quella degli occhi della Regina Margherita, rigati di pianto per la scomparsa improvvisa del marito, il Re d’Italia Umberto I di Savoia, ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900. Giulia Valcamonica, direttrice della Cappella Espiatoria Reale, introdurrà gli spettatori alla storia e all’arte che hanno ispirato la nascita del memoriale, mentre Sarra Douik (oud e voce), cantautrice di origine tunisina, tradurrà in musica il cordoglio della Regina da una prospettiva apparentemente lontana 

    Quasi in contemporanea, il Teatro di Corte (ore 10.30, 12, 15.30 e 17.30) ospiterà la fiaba  musicale I vestiti nuovi dell’imperatore, riscrittura dell’omonima opera di Hans Christian Andersen che smaschera le apparenze e la sostanza effimera del potere. Sul palco, insieme all’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, si esibiranno i giovanissimi  attori Alessio Dongarrà, Tancredi Gadaleta, Ernesto Genovese e Riccardo Giordano. 

    Lunedì 11 maggio nella chiesa di Santa Maria al Carrobiolo i musicisti  Dandarvanching Enkjargaal  (morin khuur e canto armonico), Roberto Olzer (organo) e di nuovo Sarra Douik (oud e voce) daranno vita a un concerto all’insegna del misticismo più puro in cui il morin khuur (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares, dialogheranno con l’organo di Roberto Olzer e l’oud di Sarra Douik in un afflato naturale dove ci sarà posto solo per l’amore, la pace e la fratellanza universale, proprio come profetizzava e cantava Bob Marley (nel giorno esatto della sua scomparsa, avvenuta l’11 maggio 1981). 

    Mercoledì 13 maggio, presso l’Orangerie della Reggia di Monza, nell’ambito della mostra Sandokan, la tigre ruggisce ancora,  si svolgerà il laboratorio vocale curato dalla cantante e compositrice ucraina Ganna, ora di stanza a Berlino, nome di spicco della nuova scena jazz (e non solo) internazionale. Il workshop invita a esplorare il folklore del suo Paese d’origine attraverso i canti tradizionali stagionali: i partecipanti impareranno a cantare insieme, scoprendo storie, usanze e rituali legati ai cicli della natura e alla vita della comunità ucraina. Il laboratorio, che inizierà alle ore 20, avrà una durata di due ore circa ed è aperto a chiunque ami cantare (non è richiesta alcuna esperienza specifica). 

    Il giorno successivo, giovedì 14 maggioGanna sarà protagonista di un imperdibile doppio set (ore 19.30 e 21) al Teatro di Corte. Considerata dagli addetti ai lavori una delle musiciste più interessanti e originali del panorama europeo, l’artista ucraina presenterà a Monza – e per la prima volta in Italia – il meglio del suo repertorio, a cominciare dai brani dell’album Utopia, pubblicato lo scorso autunno. Nella sua musica, moderna e coinvolgente, Ganna mescola abilmente echi folk, sonorità dal sapore indie-pop, jazz ed elettronica per condurre gli spettatori in un viaggio rituale e sciamanico dedicato al ciclo della vita. Ganna si è esibita nei principali festival europei (Jazzahead!, WOMEX e Reeperbahn) e ha tenuto numerose tournée, tra cui di recente in Australia, partecipando al Sydney Festival e al WOMAdelaide. 

    Venerdì 15 maggio il festival farà tappa al monastero delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento, dove (ore 18) sarà di scena la cantautrice tedesca Agnes Verano (arpa e voce) per un concerto intimo e raccolto: le sue canzoni soavi e liriche fondono nostalgia e malinconia, fragilità e bellezza in un’atmosfera tenera e familiare, proprio come il luogo segreto dove si svolgerà la sua esibizione, organizzata in collaborazione con la Delegazione FAI di Monza. 

    Poco dopo (ore 19.30 e alle 21), nella chiesa di S. Maria Maddalena e S. Teresa, ritroveremo Agnes Verano, in duo con il vibrafonista jazz Gabriele Boggio Ferraris, nel doppio set Songs of love and freedom, intenso dialogo in musica tra amore e libertà. In scaletta brani originali e rivisitazioni di canzoni di culto di Bob Dylan, Morrissey, Joni Mitchell e Tim Buckley e una manciata di cover di pezzi (che parlano di amore e libertà spirituale) di Bob Marley, tutte sospese tra nostalgia e malinconia.  

    Sabato 16 maggio (ore 18.30 e 20.30), il Teatro di Corte accoglierà di nuovo l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, che interpreterà Metamorfosi di Richard Strauss, uno dei capolavori più alti e più desolati che mai siano stati concepiti in musica. L’esecuzione sarà arricchita dal video mapping generativo dell’artista Fabio Volpi: immagini e suoni si intrecceranno in tempo reale, trasformando ogni nota in un’esperienza immersiva unica. Si tratta di un evento speciale e inedito, in sinergia con la rassegna Musique Royale, che unirà la severa bellezza della composizione di Strauss alla forza evocativa della creazione artistica contemporanea. 

    Come di consueto, Monza Visionaria si concluderà con i Notturni, format “made in Musicamorfosi”, polifonia di performance artistiche che animeranno, sabato 16 e domenica 17 maggio fino a mezzanotte, il Teatro di Corte (con il doppio concerto del trio jazz-rock Mopoke alle ore 18.30 e 20.30), il Roseto Niso Fumagalli e la Villa Reale: oltre agli spettacoli di danza e musica ci sarà la possibilità di perdersi tra gli splendidi ambienti della Reggia (fino alle ore 22) in occasione dell’esposizione UR-RA Unity of Religions – Responsibility of Art di Michelangelo Pistoletto e di visitare la mostra dedicata a Sandokan all’Orangerie (fino a mezzanotte). Nel weekend del 16 e del 17 maggio è prevista l’apertura straordinaria della Villa Reale a partire dalle ore 18.30 con la possibilità, grazie a un biglietto unico, di visitare la mostra Sandokan – La tigre ruggisce ancora, di accedere ai meravigliosi ambienti della Reggia e di assistere alle performance dei Notturni.     

    Da segnalare, infine, domenica 17 maggio (ore 11 e 16.30), lo spettacolo Traviata e altre fantasie, organizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano e Musique Royale, che vedrà in scena il duo composto dai violinisti Liù Pelliciari ed Edoardo Zosi, musicisti di notevole talento: le piccole dimensioni del Teatro di Corte sono il luogo ideale per ascoltare le più belle arie di Verdi, da Rigoletto a Traviata, nelle pregevoli trascrizioni di Antonio Melchiori, che fu primo violino del Teatro alla Scala ai tempi verdiani. Queste trascrizioni restituiscono virtuosismo e delicatezza, valorizzando ogni sfumatura lirica delle celebri melodie di uno dei maggiori operisti e compositori italiani. 

     

    Afferma Arianna Bettinassessora alla Cultura del Comune di Monza«Riteniamo particolarmente significativo sostenere un’iniziativa come Monza Visionaria che, attraverso la musica e le arti performative, invita a riscoprire una dimensione profonda e condivisa dell’esperienza umana, capace di superare confini e differenze a prescindere dal riconoscimento in una fede e dalle origini geografiche. Questa manifestazione si conferma così uno spazio aperto di ascolto, invenzione e riflessione, in cui l’esperienza dell’infinito e dell’eterno, mediata dalla musica, diventa occasione di connessione, consapevolezza e costruzione di relazioni autentiche. In un tempo segnato da frammentazioni e distanze, la nuova edizione del festival offre alla città e al suo pubblico un’opportunità preziosa per ritrovare, attraverso l’arte, un terreno comune di dialogo e di senso, rafforzando il valore della cultura come strumento di coesione e crescita collettiva». 

    Saul Beretta, direttore artistico di Monza Visionaria e mente creativa di Musicamorfosi, dichiara: «Canta, prega, ama è il mantra che proponiamo di vivere in questi dieci giorni di festival e di conservarlo nel cuore per i giorni a venire, come un raggio di luce e di speranza che parte e si irradia da ognuno di noi. “Quando tutto sembra perduto, non abbiamo perduto niente” scriveva John Cage o, come canta Rosalia, “The only way to save us, is divine intervention”. Io credo nel potere della musica, del canto e della forza del pensiero di modificare in meglio le nostre vite. Monza Visionaria prova a dirlo e a farlo». 

    «La nostra azienda – dichiara Annamaria Di Rusciovicepresidente di Acinque – sostiene con convinzione questa manifestazione, ricca di contenuti e valori, che propone occasioni di socializzazione all’insegna dell’eccellenza, dello sguardo visionario e della qualità, sviluppando visibilità e indotto a beneficio del territorio di Monza e Brianza». 

    Per Banco Desio, «sostenere una rassegna come Monza Visionaria significa investire nella vitalità culturale e sociale del territorio in cui siamo profondamente radicati. Crediamo che la musica, l’arte e la bellezza condivisa siano strumenti fondamentali per creare comunità, stimolare dialogo e generare valore. È importante partecipare attivamente alla crescita collettiva, valorizzando le eccellenze locali e offrendo occasioni di incontro che arricchiscano la vita di tutti». 

     

    Calendario completo, modalità di accesso, prevendite e prenotazioni online su www.monzavisionaria.it e www.musicamorfosi.it  

  • Talk, fumetti, incontri con gli autori, laboratori e cinema:  dal 18 al 24 maggio a Garbagnate Milanese è tempo di Libri in Corte


    La biblioteca civica Corte Valenti ospiterà l’undicesima edizione della manifestazione letteraria alla quale parteciperanno, tra gli altri, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, gli scrittori Rosa Teruzzi, Luca Crovi ed Emilio Cozzi e gli sportivi Marcello Cuttitta e Dino Meneghin

    GARBAGNATE MILANESE (Mi) – Torna anche quest’anno, da lunedì 18 a domenica 24 maggio, l’appuntamento con Libri in Corte, la rassegna di Garbagnate Milanese dedicata alla lettura. Come di consueto, la manifestazione, organizzata dall’amministrazione comunale è giunta all’undicesima edizione, si svolgerà principalmente presso la biblioteca Corte Valenti (via Monza 12) e anche in questa occasione porterà a Garbagnate nomi di spicco e personaggi famosi, tra cui gli scrittori Luca Crovi, Rosa Teruzzi ed Emilio Cozzi, gli sportivi Dino Meneghin e Marcello Cuttitta, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e l’attore Ermes Frattini. In programma presentazioni di libri, incontri con gli autori, talk, approfondimenti, laboratori ma non solo.

    Si partirà lunedì 18 maggio (ore 17.30) presso il Centro Vari.Età di via Bolzano 22, dove la psicoterapeuta Susanna Baldi presenterà il saggio Il coraggio di ricordare. Quando la memoria cura, edito da MontaondaL’autrice, che è anche istruttrice di mindfulness e formatrice di lunga esperienza, ritiene che la scelta coraggiosa di raccontare le proprie esperienze dolorose possa permettere al ricordo, se opportunamente elaborato e analizzato, di diventare curativo, aiutando a ricucire le ferite psicologiche lasciate dal trauma. Nel libro, Baldi svela momenti intimi della sua vita di donna, descrive episodi storici, luoghi ed immagini che, insieme, diventano i tasselli di un cammino di consapevolezza personale e, al tempo stesso, di formazione professionale.

    Da non perdere, giovedì 21 maggio, l’evento dedicato ad una grande figura della musica italiana: la proiezione, presso il Cinema Teatro Italia (via Varese 29, ore 20.45, biglietto 5 euro), del biopic Franco Battiato – Il lungo viaggio. Diretto da Renato De Maria, la pellicola narra il percorso di formazione del celebre cantautore (interpretato da Dario Aita), dagli esordi nella sua Sicilia fino all’arrivo nella Milano degli anni Settanta e, infine, al ritorno nella terra d’origine. Il film è anche il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista si trasforma grazie all’amicizia con la scrittrice svizzera Fleur Jaeggy, al rapporto con la madre e a incontri fondamentali come quelli con il musicista Juri Camisasca e la cantante Giuni Russo, fino allo storico sodalizio con il violinista, compositore e direttore d’orchestra Giusto Pio. Coprodotta da Rai Fiction e Casta Diva Pictures, l’opera celebra la vita e le passioni di uno dei più grandi esponenti della musica italiana. Sarà presente in sala e verrà intervistato per l’occasione da Luca Malini l’attore lombardo Ermes Frattini, che nel film interpreta Juri Camisasca.

    Venerdì 22 maggio Libri in Corte tornerà nella sua sede tradizionale, la biblioteca Corte Valenti, con una serata imperdibile per gli appassionati di sport: il leggendario cestista Dino Meneghin e il celebre rugbista Marcello Cuttitta parteciperanno alla presentazione di Tre cuori e una palla ovale (ed. La Memoria del Mondo) insieme all’autore, lo scrittore e giornalista Raffaele Geminiani (ore 20.30, sala convegni). L’opera è una biografia romanzata dei tre fratelli Cuttitta: Michele, Marcello e Massimo, nati a Latina ma cresciuti in Sudafrica negli anni Settanta e Ottanta, dove scoprirono la passione per il rugby. Rientrati in Italia, i gemelli Marcello e Massimo si affermarono ad alti livelli nello sport: con l’Amatori Milano (poi Milan) vinsero quattro scudetti e una Coppa Italia e in Nazionale si laurearono Campioni d’Europa nel 1997, ottenendo così il primo successo dell’Italia a livello internazionale. Marcello diventò poi allenatore e con 26 mete è tuttora il miglior realizzatore della storia della Nazionale italiana di rugby.

    A seguire, l’ex campionessa di ciclismo Morena Tartagni parlerà con Raffaele Geminiani di Volevo fare la corridora (Ediciclo), biografia scritta da Gianluca Alzati nella quale si raccontano la sua passione per le due ruote e le tante battaglie, sportive e non, di cui è stata protagonista. Prima atleta azzurra a salire sul podio dei Mondiali di ciclismo su strada nel 1968 a Imola, Tartagni ha poi stabilito il record del mondo dei 3 km su pista, ha vinto altre due medaglie d’argento ai Mondiali e ha ottenuto dieci titoli italiani su strada e su pista. In tempi difficili per il ciclismo femminile, ha lottato contro i pregiudizi e, grazie alla sua determinazione, ha collezionato complessivamente ben cento vittorie in carriera. Una volta scesa dal sellino, la campionessa romagnola ha ricoperto importanti ruoli nella Federazione ciclistica italiana ed è stata assessore allo sport e alle politiche giovanili nel comune di Senago (in provincia di Milano). 

    Sabato 23 maggio sarà una giornata ricca di appuntamenti in biblioteca: si comincerà con un laboratorio interattivo (ore 16) rivolto ai più giovani, a partire dai 10 anni di età, con il fumettista Gianfranco Florio, da tempo collaboratore di Disney e autore di strisce su Topolino, Paperinik, Paperino ma non solo. Il workshop (gratuito fino a esaurimento posti) insegnerà ai ragazzi il linguaggio del fumetto, come disegnare un personaggio e alcuni trucchi del mestiere. Per iscrizioni: tel. 0278618700; email: biblioteca@comune.garbagnate-milanese.mi.it.

    Alle 17, in sala convegni, lo scrittore milanese Luca Crovi presenterà Andrea Camilleri. Una storia (Salani editore). L’autore siciliano, diventato celebre a quasi sessant’anni con la creazione del personaggio del commissario Salvo Montalbano, viene qui riscoperto come un uomo poliedrico e dalla storia sorprendente: il racconto della sua vita parte dall’infanzia, quando Camilleri era un bimbo innamorato dei gialli di George Simenon. Poi si parlerà delle sue esperienze professionali come registra teatrale e autore televisivo e, infine, dei suoi incontri con personalità di spicco del secolo scorso, da Luigi Pirandello a Robert Capa, da Papa Giovanni XXIII a Pier Paolo Pasolini, da Leonardo Sciascia a Elvira Sellerio, la sua storica editrice, alla quale è stato legato da un profondo legame di amicizia, andato oltre il semplice rapporto autore-editore.

    Alle 18 sarà la volta della giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva monzese Rosa Teruzzi, che porterà a Garbagnate il suo nuovo giallo intitolato Trappola nella nebbia (Sonzogno). Nell’ultimo capitolo della serie dei “delitti del casello”, una misteriosa figura avvolta nella foschia milanese uccide brutalmente l’ambiziosa pm Mimma Arrigoni che la protagonista, la fioraia-detective Libera Cairati, conosce fin troppo bene. Mentre la polizia arranca, tra appostamenti, bugie e false piste, la Miss Marple del Giambellino scoprirà la verità solo grazie all’aiuto dell’affiatatissima squadra che l’accompagna in tutte le indagini, in una nuova avventura che questa volta la coinvolgerà molto da vicino. L’incontro con l’autrice, a cura di Luca Malini, sarà seguito da un aperitivo.

    A chiudere la giornata, alle ore 20.30, la sala convegni ospiterà Giuseppe Valditara, il ministro dell’Istruzione e del Merito, che discuterà con Raffaele Geminiani del saggio La rivoluzione del buon senso. Per un Paese normale (Guerini e Associati). Partendo da un’attenta analisi storica, Valditara propone una riflessione che auspica il ripristino del fondamentale principio del buon senso: una svolta culturale basata sui principi della centralità della persona, del rispetto, della responsabilità individuale, dell’importanza del lavoro e della consapevolezza della nostra identità. Durante la serata si svolgerà la premiazione dei vincitori delle borse di studio riservate agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado di Garbagnate Milanese.

    Anche l’ultima giornata di Libri in Corte, quella di domenica 24 maggio, si svolgerà tutta in Corte Valenti: alle ore 10 prenderà vita il laboratorio Land art. La natura è arte, curato da Cristina Ursino e finalizzato a stimolare l’osservazione e la creatività. I partecipanti saranno invitati a osservare la natura e a contemplarne la bellezza, facendo una breve passeggiata nel parco adiacente la biblioteca, durante la quale sceglieranno i materiali naturali utili all’opera che poi creeranno insieme. La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti (iscrizioni: tel. 0278618700; email biblioteca@comune.garbagnate-milanese.mi.it). Nel pomeriggio, dalle 16 in poi, Luca Malini dialogherà con tre scrittori del territorio: l’insegnante Cristina Maria Renzi presenterà Un’altra montagna (END Edizioni), raccolta di racconti ambientati nella valdostana Val d’Ayas, ai piedi del massiccio del Monte Rosa, dove si intrecciano passato e presente, esperienze e storie di generazioni diverse che in montagna trovano risposte alle proprie inquietudini, tra paesaggi, silenzi e incontri. Un’altra raccolta di racconti, firmati da Mario Franchi, è il libro intitolato Le tredici farfalle (EurArte), che ruota intorno al tema della gentilezza, di cui la farfalla è un simbolo per la delicatezza con cui vola di fiore in fiore. Infine, il giornalista Corrado Montrasi, esperto di Borsa e trading, introdurrà il pubblico al Galateo della finanza e degli affari.

    L’undicesima edizione di Libri in Corte si concluderà (alle ore 18) con un evento… spaziale: Raffaele Geminiani incontrerà il giornalista e divulgatore scientifico Emilio Cozzi, coautore insieme all’astronauta Luca Parmitano di Camminare tra le stelle (Feltrinelli). Rivolto principalmente ai giovani lettori, il volume è una chiacchierata tra Cozzi e Parmitano, il primo italiano ad aver comandato una missione sulla stazione spaziale internazionale e ad aver compiuto una “passeggiata” extraveicolare. Ma com’è arrivato lassù? E perché si va nello spazio? Come si svolge una giornata-tipo su una navicella spaziale? Stimolato dalle domande di Cozzi, nel libro Parmitano risponde a queste curiosità, raccontando la propria storia e spiegando l’importanza non solo delle missioni nello spazio, ma anche della perseveranza nell’inseguire i propri sogni, grandi o piccoli che siano. A conclusione dell’evento verrà offerto un rinfresco.

    Sarà possibile acquistare le opere presentate nel corso di Libri in Corte presso il bookshop a cura della libreria La Memoria del Mondo di Magenta (Mi)

  • Riecco il Jazz Mood Day, il festival diffuso che propone in tutta Italia lezioni-concerto,  laboratori corali, jam session, documentari e molto altro


    In tutto il mondo il 30 aprile si festeggia l’International Jazz Day. In Italia, in aprile e in maggio, è in programma una manifestazione capillare che si pone l’obiettivo di far conoscere, con una serie di iniziative e di eventi, il jazz e le sue pratiche soprattutto nel mondo della scuola con un approccio multidisciplinare, esperienziale e inclusivo

    MILANO – Lezioni-concerto, jam session, incontri, workshop, eventi nelle scuole ma non solo: torna anche quest’anno il Jazz Mood Day, il festival diffuso – con una forte vocazione didattica e divulgativa – che nei mesi di aprile e maggio promuove, in tutta Italia, le buone pratiche legate al jazz e all’improvvisazione. Tutto è nato sei anni fa da un’idea di Claudio Angeleri, jazzista, didatta, presidente del CDpM, il Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo, e dell’ANSJ, l’Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili, e da Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club e del Piacenza Jazz Fest: partita dalle realtà di Bergamo e Piacenza, nel corso degli anni la manifestazione si è estesa rapidamente, grazie all’impegno delle scuole di musica del terzo settore riunite nell’ANSJ, alla collaborazione con la rete nazionale di 63 scuole pubbliche Jazz Mood Schools e con il circuito delle biblioteche scolastiche Bibloh!, al patrocinio della Federazione Il Jazz Italiano e al sostegno di diverse amministrazioni locali, e oggi coinvolge undici regioni italiane: Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo, Campania, Calabria e Sicilia.

    Nato su “impulso” dell’International Jazz Day, la giornata (quella del 30 aprile) in cui in tutto il mondo si celebra il jazz come patrimonio immateriale dell’umanità, in quanto arte capace di promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la libertà di espressione e il rispetto dei diritti umani, il Jazz Mood Day è quindi andato oltre questa importante ricorrenza, affermandosi e consolidandosi come un momento prezioso per il jazz italiano, per i suoi protagonisti (musicisti, docenti, organizzatori ma non solo) e, più in generale, per la didattica musicale. Accanto a un ricco palinsesto di iniziative (laboratori corali e di body percussion, lezioni-concerto e percorsi dedicati all’improvvisazione), gli oltre 6.000 studenti coinvolti vengono, infatti, avvicinati al jazz sulla base di solidi criteri pedagogici, sostenuti dal supporto scientifico del paradigma audiotattile, che intreccia la musica con il mondo delle fiabe (curate da Roberto Piumini, Claudio Comini e Giovanni Guerretti), con l’universo dei cartoon (sviluppato da Claudio Angeleri, Gabriele Comeglio e Paola Milzani), dell’animazione, della corporeità e del fare squadra in contesti orchestrali. Sono previsti inoltre percorsi che integrano movimento, illustrazione e videoproiezione (con il contributo di Mauro Mozzani, Gianni Satta e Loris Leo Lari). Un approccio, dunque, che favorisce un apprendimento esperienziale inclusivo, capace di connettere immaginazione, percezione e azione, rendendo il jazz accessibile e significativo già a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria fino ai licei.

    Nei mesi di aprile e maggio sono, inoltre, previsti i concerti delle orchestre scolastiche – tra cui L’Orchestra Jazz Che Vorrei de L’Aquila – impegnate in arrangiamenti originali curati dai docenti, con il supporto di insegnanti e musicisti delle scuole di musica che spesso si uniscono agli ensemble in qualità di solisti e arrangiatori. Tra questi ultimi figurano alcuni tra i più noti jazzisti italiani come Emanuele Parrini, Walter Donatiello, Diego Borotti, Monica Fabbrini, Francesco Scaramuzzino, Tiziano Tononi, Guido Bombardieri, Margherita Carbonell, Emiliano Vernizzi, Claudio Vignali, Ruben Bellavia, Andrea Rubini, Michele Calgaro, Ettore Martin e molti altri. Non mancano, infine, iniziative ed eventi mirati a valorizzare i talenti del jazz italiano: nel fitto calendario di appuntamenti del festival Jazz Mood Day spiccano il concerto di giovedì 30 aprile in programma all’auditorium Modernissimo di Nembro (Bg) con la presenza di ben 106 musicisti, le jam session del Piacenza Jazz Festival, i workshop al Conservatorio Giuseppe Nicolini, il ricco programma del festival emiliano con artisti di primo piano della scena nazionale e internazionale (sabato 18 aprile si esibirà il duo composto dal chitarrista  Paolo Angeli e dal violoncellista Redi Hasa) e l’esibizione dei vincitori (il chitarrista Carlo Alberto Proto tra i solisti e Irene Marcozzi tra i cantanti) del Concorso Chicco Bettinardi 2025 venerdì 24 aprile al Milestone Live Club di Piacenza. Sempre nella giornata del 24 aprile, l’IC Arcene di Lurano (Bg) ospiterà il CDpM Tentet, una masterclass a cura di Gianluigi Trovesi e Claudio Angeleri, mentre il 29 aprile è in programma una lezione-concerto all’IC Leonardo da Vinci di Mestre. Non solo: il sassofonista Andrea Polinelli presenterà lunedì 27 aprile al CDpM  di Curno (Bg) il docufilm La cantina, altri appunti sul jazz, di cui ha curato la regia e la colonna sonora: un affresco su come è nato e si è sviluppato il jazz a Bologna, contribuendo all’evoluzione del mondo musicale italiano nella seconda metà del ‘900. Nel documentario spiccano le testimonianze di Pupi Avati, Giorgio Alberti, Franco D’Andrea, Lucio Dalla, Claudio Fasoli, Piero Odorici e Amedeo Tommasi. Alla fine della proiezione è in programma il concerto del quartetto di Andrea Polinelli.

    Afferma Angelo Bardini, direttore artistico del Piacenza Jazz Club e del Piacenza Jazz Fest«Crediamo da sempre nell’importanza della formazione dei giovani e della didattica musicale e non è un caso che una parte significativa del budget del Piacenza Jazz Fest sia destinato alle iniziative rivolte alle scuole pubbliche della rete Jazz Mood Schools». Gli fa  eco Claudio Angeleri, presidente del CDpM, il Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo, e dell’ANSJ, Associazione nazionale scuole jazz e musiche audiotattili: «Il Jazz Mood Day prende vita anche quest’anno grazie a un lavoro che viene da lontano e che mette in relazione scuole di musica, associazioni, biblioteche, istituti pubblici – dall’infanzia fino ai Conservatori – insegnanti e musicisti straordinari e un’enorme passione per la musica. Mi piace sottolineare, inoltre, che questa manifestazione contribuisce a formare nuovo pubblico, nuovi musicisti e nuova musica, il tutto nel segno dell’improvvisazione. Non è poco in un Paese smemorato nei confronti del merito come l’Italia».

    On line: www.ansj.it 

  • “Il rito del jazz”: dal 5 al 26 maggio quattro appuntamenti alla Cascina Cuccagna di Milano

     
    Sul palco del Cuccagna Jazz Club spazio al gruppo di Raffaele Garramone, al quartetto di Raffaele Fiengo, al Macade Trio e a Happy Birthday Miles, concerto-omaggio al grande Miles Davis nel centenario della nascita 

    MILANO – Settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno, Il rito del jazz, la rassegna organizzata alla Cascina Cuccagna di Milano dall’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano e in collaborazione con Nuovo Imaie, propone appuntamenti di qualità con la musica dal vivo, con un’attenzione particolare ai nuovi talenti della scena italiana. Come sempre, la formula è quella collaudata e apprezzata dal pubblico: doppio set all’ora dell’aperitivo e dopocena (cioè alle 19.30 e alle 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
    Il primo concerto del mese è in programma martedì 5 maggio, quando sul palco del Cuccagna Jazz Club si esibirà il Raffaele Garramone Trio. Pianista versatile, a suo agio anche in altri ambiti come il pop, il funk e il R’n’B, classe 2001, Garramone guida una formazione completata da Giovanni Pagliara alla batteria e Christian Scaffidi al basso elettrico che reinterpreta il jazz con eleganza e complicità musicale. Ispirato all’estetismo lirico di Bill Evans e al groove di Red Garland, il trio crea atmosfere intime e coinvolgenti. In scaletta anche alcune composizioni originali.
    La settimana successiva, martedì 12 maggio, riflettori puntati sul Raffaele Fiengo Quartet. Vincitore come solista del concorso Palco Aperto JAZZMI (nel 2018) riservato ai nuovi talenti e del Premio Nazionale delle Arti (nel 2021), il sassofonista Raffaele Fiengo si è messo in luce anche nel corso della rassegna Prodjgi organizzata da Musicamorfosi, inaugurandola prima dell’esibizione del trio del pianista americano Ethan Iverson. Alla Cascina Cuccagna presenterà Recall, il suo recente esordio discografico, realizzato con Max Cameroni al pianoforte, Enrico Palmieri al contrabbasso e Antonio Marmora alla batteria. L’album nasce dalla volontà del leader di conciliare mondi solo in apparenza lontani: nella sua musica si incontrano, infatti, elementi del jazz newyorkese contemporaneo, il Novecento europeo, con richiami a compositori come Bartók, Honegger e Rautavaara ed influenze dalla musica minimalista. Il risultato è un viaggio sonoro dinamico e ricco di sfumature, dove tradizione, innovazione, struttura e libertà si incontrano in un progetto originale, di grande compattezza ed energia. Il concerto è realizzato con il sostegno di Nuovo Imaie.
    Martedì 19 maggio sarà la volta del Macade Trio, formazione che unisce tre giovani musicisti dal retaggio classico che successivamente si sono dedicati allo studio del jazz per esternare al meglio la propria espressività: Matteo Maranzana (pianoforte), Margherita Carbonell (contrabbasso) e Daniele Delfino (batteria). I tre, che si sono conosciuti tra le aule dei Corsi Civici di Jazz di Milano, propongono composizioni originali che rispecchiano l’estetica del jazz moderno, ponendo uno sguardo anche verso sonorità più classicheggianti. Il gruppo ha creato uno spettro di timbri che spazia da delicati sussurri a fragorosi crescendo, tessendo così un arazzo sonoro intricato e coinvolgente allo stesso tempo. Nell’album d’esordio del trio, intitolato Dialoghi e alla cui realizzazione hanno collaborato il sassofonista Claudio Fasoli, il trombettista Marco Mariani e la vocalist Marta Frigo, la tradizione jazzistica si intreccia con la raffinatezza della musica classica.
    L’ultimo appuntamento del mese, martedì 26 maggio, è Happy Birthday Miles: nel centenario della nascita del grande trombettista americano Miles Davis (avvenuta il 26 maggio 1926), Michele Zanasi (chitarra), Federico Valdemarca (contrabbasso) e Paolo Inserra (batteria), esploreranno l’universo creativo del suo secondo quintetto, uno dei momenti più rivoluzionari della storia del jazz. Il gruppo proporrà una rilettura attuale di quel repertorio: brani leggendari degli anni Sessanta che diventano terreno di dialogo, libertà e ascolto reciproco. Il trio costruisce un suono essenziale ma dinamico, dove la tradizione incontra una sensibilità moderna. Un omaggio rispettoso, ma soprattutto vivo.

    CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it

    I CONCERTI DI MAGGIO 2026
    Martedì 5 maggio, ore 19.30 e 21.30
    RAFFAELE GARRAMONE TRIO
    Raffaele Garramone, pianoforte
    Giovanni Pagliara, batteria
    Christian Scaffidi, basso elettrico

    Martedì 12 maggio, ore 19.30 e 21.30
    RAFFAELE FIENGO QUARTET
    Raffaele Fiengo, sax
    Max Cameroni, pianoforte
    Enrico Palmieri, contrabbasso
    Antonio Marmora, batteria

    Martedì 19 maggio, ore 19.30 e 21.30
    MACADE TRIO
    Matteo Maranzana, pianoforte
    Margherita Carbonell, contrabbasso
    Daniele Delfino, batteria

    Martedì 26 maggio, ore 19.30 e 21.30
    HAPPY BIRTHDAY MILES
    Paolo Inserra, batteria
    Michele Zanasi, chitarra
    Federico Valdemarca, contrabbasso
  • GBIM JAZZ Experience: atmosfere ambient e sonorità elettroacustiche  con il trio Anodic Breath in scena giovedì 7 maggio a Milano

     
    Musica, design e cultura d’impresa si intrecciano nel nuovo format organizzato da Gruppobea e Imola Ceramica: i protagonisti del terzo appuntamento sono Vijaya (pianoforte e voce), Ludovico Elia (tromba, effetti) e Myra (sound design, elettronica)

    MILANO – È in programma giovedì 7 maggio, a Milano, il terzo evento del format GBIM JAZZ Experience, il concept ideato e promosso da Gruppobea e Imola Ceramica nel quale il mondo del design e della musica jazz si fondono, dando vita ad un evento culturale che intende investigare nuove architetture sensoriali all’insegna della creatività. Il tutto intrecciando architettura, suoni contemporanei e cultura d’impresa. L’iniziativa è nata dall’incontro tra la solidità della sinergia commerciale tra Imola Ceramica e Gruppobea e la visione artistica di Antonio Ribatti, instancabile tessitore di relazioni culturali e artefice di stagioni musicali di rilievo nazionale (tra cui l’AHUM Milano Jazz Festival).

    Come i primi due, anche il terzo appuntamento della rassegna GBIM JAZZ Experience sarà ospitato da Pro.Space, lo spazio di Imola Ceramica dedicato ai professionisti del design, dell’architettura e dell’edilizia: nello showroom di via Voghera 6 (zona Porta Genova) si esibirà il trio Anodic Breath (Vijaya, pianoforte e voce; Ludovico Elia, tromba, effetti; Myra: sound design, elettronica), il cui sound è un mix di sonorità elettroniche e ambient. Il concerto inizierà alle ore 19: l’ingresso è libero, ma per partecipare occorre prenotarsi inviando una email a direzione@ahumjazzfestival.com (posti limitati, i più veloci riceveranno conferma sempre via email).

    Come detto, Anodic Breath è un trio elettroacustico ambient. La tromba di Ludovico Elia attinge a una matrice classica, lavorando su dinamiche e timbro; Vijaya Trentin costruisce campi armonici e organizza lo spazio sonoro tra evocazioni jazz e reminiscenze cinematografiche; Myra innesta texture elettroniche ed elaborazioni digitali. Muovendosi tra composizione e improvvisazione, il gruppo sviluppa paesaggi sonori lenti e immersivi, pensati per un ascolto profondo e attento.

    Vijaya è pianista, cantante e compositrice. La sua ricerca attraversa il jazz, la scrittura cantautorale e il pop contemporaneo. Nel 2023 pubblica Chrysalis, il suo primo album in trio jazz, e presenta al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano un omaggio a Chick Corea (Children’s Song). Dal 2024 porta la sua musica in rassegne e contesti di rilievo, tra cui la Casa del Jazz di Roma e la manifestazione Piano City Palermo. È attualmente impegnata nella promozione del nuovo album indie-pop Acqva e nello sviluppo del progetto strumentale Del mare.

    Ludovico Elia è architetto e musicista formato in Conservatorio, specializzato in tromba rinascimentale e barocca. Collabora stabilmente con istituzioni di rilievo nel panorama della musica antica. La sua identità artistica si definisce nella sinergia tra spazio fisico e spazio sonoro. Negli ultimi anni la sua ricerca si è estesa al jazz e alla musica elettronica, dando vita a progetti ibridi e contemporanei.

    Myra è DJ e performer. Il suo sound nasce dalla raccolta di suoni e memorie, trasformati in narrazioni che prendono vita sul dancefloor. Texture acid, echi disco, flussi progressive e accenti rock si fondono in percorsi ibridi, liberi da confini di genere. I suoi DJ set sono modellati dallo spazio e dal contesto, in un dialogo costante tra presenza, suono e pubblico.

    GBIM JAZZ Experience si concluderà giovedì 16 luglio presso la sede del Gruppobea di via Toffetti, sempre a Milano, con l’esibizione della formazione vincitrice della prima edizione della rassegna. Il gruppo vincitore sarà scelto da una giuria composta da esperti del settore dell’architettura e del design, tra cui Laura Galloni, docente del Politecnico di Milano. Oltre a eseguire i brani dal proprio repertorio, le formazioni selezionate sono state invitate a presentare una composizione inedita, appositamente ideata e dedicata ad una collezione di Imola Ceramica. Tutti i partecipanti saranno premiati con registrazioni che entreranno a far parte di una compilation digitale disponibile su Spotify e YouTube.

    Da segnalare, infine, che GBIM JAZZ Experience vede la collaborazione di Delabeat, producer e pianista jazz italo-francese attivo tra Milano e Parigi e distribuito da JE Entertainment. Delabeat realizzerà una reinterpretazione in chiave urban, acid jazz e house della composizione inedita della band vincitrice dedicata alla collezione Imola.

     
    GBIM JAZZ EXPERIENCE – PRIMA EDIZIONE
    Milano, dal 12 marzo al 16 luglio 2026

    Giovedì 12 marzo 2026, ore 19:00
    DJANGOBOP VIBES – Bebop e swing manouche
    Gabriele Boggio Ferraris (vibrafono), Davide Parisi (chitarra), Jimmy Straniero (contrabbasso).

    Giovedì 9 aprile 2026, ore 19:00
    MARTHA J. & CHEBAT – Folk e jazz song
    Martha J. (voce), Francesco Chebat (fender rhodes).

    Giovedì 7 maggio 2026, ore 19:00
    ANODIC BREATH – Jazz elettroacustico ambient
    Vijaya Trentin (piano, voce), Ludovico Elia (tromba, effetti), Myra (sound design, elettronica).

    Giovedì 16 luglio 2026, ore 20:00
     
    FINALE E PREMIAZIONE

  • Swing, canzone francese e nuovi progetti: ripartono giovedì 23 aprile dal MaMu di Milano i live della vocalist Elena Andreoli 

    Dopo la fortunata tournée giapponese, la cantante e autrice jazz Elena Andreoli torna a calcare i palchi lombardi tra Milano, Merate e Buccinasco. 

    Tra le novità 

    il progetto “La vie en rose” dedicato a Edith Piaf, la più grande cantautrice d’Oltralpe  

     
     MILANO – Il viaggio musicale della vocalist e autrice jazz Elena Andreoli non si ferma: dopo il successo della recentissima tournée in Giappone (con tre concerti sold-out fatti registrare a inizio aprile a Yokohama, Tokyo e Osaka), l’artista milanese torna sui palchi italiani con una serie di appuntamenti che intrecciano jazz, swing, e chanson française.

    Il primo dei prossimi live è in programma giovedì 23 aprile al MaMu, il Magazzino Musica di Milano (ore 20.30, ingresso a offerta libera; via Soave 3, zona Porta Romana): in questa occasione, Elena Andreoli e il clarinettista Paolo Tomelleri, tra i più noti esponenti del jazz italiano, presenteranno l’album Beautiful Love, un’immersione nella Golden Era dello swing, con un omaggio a brani intramontabili in cui il repertorio delle Big Band respira di nuova vita, avvalendosi dell’energia e dell’interplay di musicisti talentuosi e affiatati come Stefano Pennini (pianoforte), Davide Parisi (chitarra e ukulele), Raffaele Romano (contrabbasso) e Alberto Traverso (batteria) .
     Elena Andreoli presenta così il suo progetto discografico: «Beautiful Love non è un omaggio al passato, ma il manifesto di un jazz contemporaneo, fresco e potente. Nella scelta dei brani che compongono il mio album d’esordio e che propongo nei live ho privilegiato gli standard meno conosciuti e meno sfruttati, dando particolare importanza alle parole delle canzoni. Il dialogo con Paolo Tomelleri si compone di due lingue diverse ma complementari: le parole e le note»
    Al MaMu, per la prima volta, verranno presentati (e venduti) al pubblico italiano i vinili fiammati in edizione limitata di Beautiful Love: si tratta di pezzi unici, realizzati appositamente per il mercato giapponese, vere gemme grafiche destinate ai rare-grooves hunters e agli appassionati di rarità.
    Tre giorni dopo, domenica 26 aprile, il quartetto di Elena Andreoli (con Stefano Pennini al pianoforte, Raffaele Romano al contrabbasso e Alberto Traverso alla batteria) sarà di scena al Brut di Merate (Lc) in occasione del BrutLand Festival: in scaletta brani noti e meno noti dello Swing americano e di quello italiano e alcuni evergreen della canzone italiana, tra cui Conosci mio cugina e Volare. L’appuntamento è in via Natale Basilico 1 alle ore 18.45 (ingresso 10 euro).
    Subito dopo, Elena volerà a Parigi per sviluppare nuovi progetti Oltralpe, ampliando così il respiro europeo della sua ricerca musicale: «Il lavoro che sto portando avanti nella capitale francese nasce da un interesse per la chanson française come spazio di incontro con il jazz. Non è un’operazione di repertorio, ma un modo per lavorare sul suono, sul tempo e sulla lingua francese in una dimensione condivisa».
    Dalla Francia di nuovo tappa a Milano: sabato 9 maggio l’Après-Coup (via della Braida 1, zona Porta Romana) sarà la cornice del debutto di La vie en rose in cui Andreoli presenta una formazione inedita: un trio che la vede affiancata da Tazio Forte alla fisarmonica e Andrea Aloisi al violino. Il repertorio spazierà dai grandi classici dello swing alla chanson française (con un’attenzione particolare a Edith Piaf, la più grande cantautrice transalpina di tutti i tempi) per un concerto ricco di passione, dove la voce di Andreoli, calda e sensuale, troverà il suo naturale luogo d’elezione (inizio live ore 21, ingresso libero).
    Infine, giovedì 14 maggio Elena Andreoli Sextet & Paolo Tomelleri si esibiranno al Bonaventura Music Club di Buccinasco (Mi), locale di riferimento per gli appassionati di jazz: i musicisti della band torneranno a sprigionare quell’elettricità che ha reso il loro sodalizio così speciale e che ha dato vita al fortunato progetto Beautiful Love. Come ha sottolineato di recente il critico musicale Raffaello Carabini, Andreoli e Tomelleri «tornano ai brani del periodo dello swing, più o meno il primo quarto del XX secolo, per rimetterli in circolo con passo leggero, quasi senza pretese se non quella di valorizzare la vocalità sinuosa di lei. Scelta che permette di arrivare più a fondo nel cuore di quel sound, senza la sterile pretesa di reinventare, bensì con una naturalezza che è una scelta di campo: pochi virtuosismi, niente sovrastrutture, un filo elegante di modernità. Andreoli canta come chi conosce il peso delle parole e ricorda certe interpreti dei sixties, mentre a Tomelleri basta un attacco di clarinetto per farci capire la sua ricca identità. Gli accompagnatori – Stefano Pennini al piano, Davide Parisi alla chitarra, Raffaele Romano al contrabbasso e Alberto Traverso alla batteria – costruiscono un terreno morbido su cui voce e clarinetto possono dialogare come due attori che si conoscono da sempre». Anche al Bonaventura Music Club saranno disponibili i vinili dell’album Beautiful Love.
  • Jazz ma non solo: musica dal vivo all’Euphoria di Sesto San Giovanni (Mi) da giovedì 23 aprile,  si parte con il concerto di Letizia Onorati e del trio di Paolo Di Sabatino


    Al via la rassegna Euphoria live music collection nel ristorante che ospiterà jazzisti di primo piano del panorama italiano, artisti di fama internazionale, esponenti della nuova scena cantautorale e set acustici

    MILANO – Si chiama Euphoria live music collection il nuovo ciclo di concerti organizzati dal ristorante Euphoria di Sesto San Giovanni, in via Gian Carlo Clerici 342, a due passi dal quartiere milanese di Bicocca. La rassegna, che ospiterà gruppi jazz di primo piano del panorama italiano, artisti di fama internazionale, esponenti della nuova scena cantautorale, live acustici ma non solo, prenderà il via giovedì 23 aprile: il compito di inaugurarla è stato affidato alla cantante Letizia Onorati, tra le voci più interessanti della sua generazione, e al trio del pianista e compositore Paolo Di Sabatino (con Simone Sulpizio al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria), formazione di punta del jazz tricolore. Tre le modalità di accesso per assistere al primo live della stagione (in programma alle ore 21): solo concerto (20 euro), concerto + drink (30 euro) e concerto + cena (40 euro).

    Nel locale di Sesto San Giovanni, i quattro musicisti presenteranno Americas, progetto discografico uscito nel 2024 per l’etichetta Azzurra Music e lodato dalla critica: in questo lavoro, Letizia interpreta alcuni brani della tradizione brasiliana, argentina e cubana  (tra cui Libertango, Corcovado, Alfonsina y el mar e Mas Que Nada) – riarrangiati con maestria da Paolo Di Sabatino – che hanno come filo conduttore il ritmo, la melodia e il pathos: «Americas è un viaggio di esplorazione, celebrazione e vero amore per una terra lontana che trova la sua bellezza e la sua forza più potente nella musica – afferma la vocalist – linfa vitale di una cultura di condivisione tra colori diversi ed emozioni che entrano profondamente nell’anima di chi le si avvicina».

    Classe 1992, Letizia Onorati è una cantante, autrice e compositrice jazz leccese, ma milanese d’adozione, con quattro album all’attivo: Black Shop (2016), Notes and Words (2018), Con I Miei Occhi feat. Fabio Concato (2021) e, appunto, Americas. Tra le tante collaborazioni maturate finora spiccano quelle con i jazzisti Flavio Boltro, Javier Girotto, Max Ionata, Luca Bulgarelli, Andrea Rea e Lorenzo Tucci e con gli attori Alessandro Preziosi e Michele Placido.

    Pianista, compositore e arrangiatore, Paolo Di Sabatino è uno dei più stimati jazzisti italiani e ha pubblicato oltre 30 dischi come leader. Nel corso della sua brillante carriera ha condiviso palchi, progetti ed esperienze con musicisti del calibro di Paolo Fresu, Enrico Rava, Lee Konitz, Bob Mintzer e Billy Cobham e ha collaborato con artisti quali Michele Placido, Arnoldo Foà, Alessandro Haber, Ugo Pagliai, Paola Gassman e Sergio Rubini, solo per citarne alcuni.
  • Dal 7 al 28 aprile quattro appuntamenti con Il rito del jazz alla Cascina Cuccagna di Milano:  c’è anche Tosca, in esclusiva, con la prima presentazione del suo nuovo album


     
    I suoni sperimentali del trio Hibaku Jumoku, un omaggio a Miles Davis, l’Hot Jazz di Mauro Porro e Martino Pellegrini e l’evento speciale con Tosca, che presenterà il nuovo album Feminae: guida agli eventi organizzati nel mese di aprile presso il Cuccagna Jazz Club di Milano

    MILANO – Tre appuntamenti con la musica dal vivo e un evento speciale, in esclusiva per Milano, con una protagonista della scena musicale nazionale e internazionale, Tosca, che presenterà il suo nuovo album Feminae, in uscita il 24 aprile: è ricco e articolato il programma di aprile della rassegna Il rito del jazz, organizzata alla Cascina Cuccagna di Milano dall’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Invariata, come sempre, la formula: doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).
    Si parte martedì 7 aprile con il trio Hibaku Jumoku, band strumentale di recente formazione, al suo esordio con questo progetto ipnotico e sperimentale. I tre musicisti propongono un sound crossover che parte da groove graffianti e riff aggressivi ma che lascia spazio anche alla melodia e all’elettronica. Un’esperienza dal colore psycho-jazz ispirata dalle sonorità londinesi contemporanee con le fondamenta ben piantate nel punk (ma non solo). Il trio nasce da un’idea di Paolo Inserra, eclettico batterista piemontese (Baustelle, Uppertones, Giuliano Palma). Con lui si esibiranno Francesco Bucci al basso tuba e Antonio Gallucci al sax tenore. Una curiosità: il nome Hibaku Jumoku deriva da quello dell’unico albero sopravvissuto alla bomba atomica di Hiroshima. La band abbraccia il tema anti-atomico raccontando un’apocalisse contemporanea in cui musica e cultura sono elementi imprescindibili di reincanto, gioco e mutamento.
    La settimana successiva, martedì 14 aprile, spazio al trio composto da Michele Zanasi (chitarra), Federico Valdemarca (contrabbasso) e di nuovo Paolo Inserra (batteria), che con il progetto Three for Miles esploreranno l’universo creativo del secondo quintetto di Miles Davis, uno dei momenti più rivoluzionari della storia del jazz. Nel centenario della nascita del grande trombettista americano, il gruppo propone una rilettura attuale di quel repertorio: brani leggendari degli anni Sessanta che diventano terreno di dialogo, libertà e ascolto reciproco. Il trio costruisce un suono essenziale ma dinamico, dove la tradizione incontra una sensibilità moderna. Un omaggio rispettoso, ma soprattutto vivo.
    Si cambierà decisamente registro martedì 21 aprile quando sul palco del Cuccagna Jazz Club si esibirà la band guidata da Mauro Porro, tra i massimi custodi e interpreti dell’Hot Jazz degli anni Venti del secolo scorso, e Martino Pellegrini: l’MPs Quartet è una formazione di jazz classico, per così dire “da camera”, che esegue arrangiamenti inediti (ad opera dei suoi leader) del repertorio della canzone americana dagli anni Venti agli anni Cinquanta. I maggiori successi e le rarità discografiche di quell’epoca – d’oro – vengono rivisitati in chiave del tutto personale, mantenendo lo spirito e l’energia della tradizione Swing.
    Infine, come anticipato, martedì 28 aprile è in programma un evento davvero speciale tra musica e parole: intervistata da Peter Gomez, Tosca presenterà il nuovo album Feminae, disponibile in formato Cd e in vinile dal 24 aprile (dal 22 maggio anche in streaming su tutte le piattaforme digitali). Cantante e “ricercatrice musicale” da sempre affascinata dalle musiche del mondo, Premio Tenco  alla carriera nel 2025 per aver apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale, Tosca torna con un disco che parla di femminilità, intesa come simbolo di pace, accoglienza, nutrimento. Eclettica e versatile, ha collaborato con grandi artisti italiani e internazionali tra cui Ennio Morricone, Nicola Piovani, Chico Buarque, Marisa Monte, Ivano Fossati, Renzo Arbore, Lucio Dalla, Renato Zero e Ron, con il quale ha vinto il Festival di Sanremo nel 1996. Anche attrice, Tosca è una figura rara nel panorama italiano: le piace il recupero, scoprire e far scoprire mondi musicali lontani dal mainstream, così come le più recenti tendenze della canzone d’autore, italiana ed estera. Da sempre costruisce ponti fra la radice italiana e le musiche del mondo, intrecciando culture, creando nuove sonorità e adattando testi in altre lingue (e viceversa), grazie alla sua curiosità, al gusto per la contaminazione e alla capacità rara di restituire in musica questa continua esplorazione.
    Le modalità d’ingresso (gratuito) per partecipare alla presentazione del nuovo album di Tosca saranno indicate sul sito di Musicamorfosi (www.musicamorfosi.it) a partire dal prossimo 15 aprile.

    CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ
    Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.
    Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it

    I CONCERTI DI APRILE 2026
    Martedì 7 aprile, ore 19.30 e 21.30
    HIBAKU JUMOKU
    Paolo Inserra, batteria
    Francesco Bucci, basso tuba
    Antonio Gallucci, sax tenore

    Martedì 14 aprile, ore 19.30 e 21.30
    THREE FOR MILES
    Paolo Inserra, batteria
    Michele Zanasi, chitarra
    Federico Valdemarca, contrabbasso

    Martedì 21 aprile, ore 19.30 e 21.30
    MPs QUARTET
    Martino Pellegrini, violino
    Mauro L. Porro, pianoforte
    Yuri Biscaro, chitarra
    Marco Rottoli, contrabbasso

    Martedì 28 aprile, ore 19.30 e 21.30
    FEMINAE – Evento speciale
    Presentazione del nuovo album di Tosca, intervistata da Peter Gomez, e firmacopie
    Tosca, voce
    Giovanna Famulari, violoncello
    Massimo De Lorenzi, chitarra
    Luca Scorziello, batteria e percussioni