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  • Piano Olimpico: il concerto Piazzolla loves Gershwin lunedì 2 febbraio al Volvo Studio Milano


    Tango e jazz: alcuni dei brani più famosi dei due grandi compositori americani si mescoleranno nella performance che vedrà protagonisti l’Orchestra Canova, la cantante Paola Fernandez Dell’Erba e il fisarmonicista Nadio Marenco. 

    Ingresso libero al concerto con prenotazione online

    MILANO – Piano Olimpico, il fitto programma di eventi (concerti di classica, jazz e world music, spettacoli di danza, laboratori musicali ma non solo) organizzato dall’Orchestra da Camera Canova, dall’associazione culturale Musicamorfosi e da DANCEHAUSpiù, il centro nazionale di produzione della danza, che concorre alla formazione del palinsesto di appuntamenti denominato Giochi della Cultura che animerà Milano e la Valtellina prima, durante e dopo i Giochi Olimpici invernali, farà di nuovo tappa nel capoluogo lombardo: lunedì 2 febbraio, il Volvo Studio Milano (viale della Liberazione angolo via Melchiorre Gioia, ore 19.30, ingresso libero con prenotazione online su https://tinyurl.com/369xnk3h) ospiterà il concerto intitolato Piazzolla loves Gershwin, protagonisti l’Orchestra da Camera Canova, la cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba e il fisarmonicista Nadio Marenco. Alla base della performance (si tratta di una produzione originale di Musicamorfosi), l’incontro immaginario, nelle strade di New York, tra Astor Piazzolla e George Gershwin, che come pochi altri hanno saputo raccontare la bellezza e la profondità di due città apparentemente lontane come Buenos Aires e la Grande Mela. Con gli arrangiamenti originali di Julian Caeiro e Hernan Fassa, i musicisti eseguiranno sensazionali tanghi a cavallo tra grande classica e jazz e rivisiteranno alcuni dei brani più famosi (da Adios Nonino a Summertime) dei due grandissimi compositori del Novecento.

    Fondata da Enrico Pagano nel 2014, l’Orchestra da Camera Canova si è velocemente fatta notare a livello nazionale come uno dei più interessanti complessi giovanili in circolazione. Nata come una vera e propria start-up di ventenni, la Canova è stata capace di autocostituirsi e trasformarsi in pochi anni in un’orchestra invitata presso le più importanti istituzioni italiane. Dal 2021 è in residenza presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, presso la quale proseguirà la sua residenza fino al 2027. Nel corso degli anni  la Canova ha collaborato con l’Arena di Verona (2020), il Teatro Comunale di Ferrara (2020), il Teatro Sociale di Mantova (2018), Ravenna Musica – Teatro Alighieri di Ravenna (2021), il Teatro Fraschini di Pavia (2023, 2024), il Teatro Dal Verme di Milano (2023), il Teatro Sociale di Como (2024), l’Accademia Chigiana di Siena (2024), il Festival Internazionale di Sintra – Portogallo (2023) e il Teatro dell’Opera di Roma (2024). Con la Canova si sono esibiti artisti come Alessandro Baricco, Leonora Armellini, Gloria Campaner, Erica Piccotti, Vittorio Prato, Tommaso Lonquich, Thomas Hobbs, Mirko Guadagnini e molti altri.
    Dall’autunno del 2023, per volontà dell’assessorato alla Cultura della Regione Lombardia, la formazione diretta da Enrico Pagano è stata chiamata a coordinare e programmare l’offerta di musica classica presso il Teatro di Corte e gli spazi al chiuso e all’aperto della Villa Reale di Monza. La Canova ha quindi iniziato una nuova fase del suo percorso artistico, indipendente dagli inviti di realtà terze e nella quale ha, per la prima volta, realizzato una propria programmazione autonoma. Parallelamente alla sua presenza e al suo ruolo nella Reggia di Monza, l’orchestra continua a muoversi sul territorio delle città di Milano e Varese, presso le quali continua a esportare diverse produzioni.

    La cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba, da tempo residente in Italia, ha svolto nel corso della sua carriera un’approfondita ricerca etnomusicologica della musica sudamericana e del tango tradizionale. Come interprete di tango si è esibita in numerose città argentine ed europee e ha condiviso esperienze e progetti con musicisti e ballerini del calibro di Sexteto Mayor, Miguel Angel Zotto, Los Hermanos Macana, Tangoseis, Tango Tinto, Jorge Bosso, Giovanni Falzone, Nuevos Aires, Orchestra d’archi italiana di Mario Brunello e Amores Tangos. Ha inoltre collaborato con musicisti quali Franco Finocchiaro, Piercarlo Sacco, Paolo Alderighi, Ferdinando Faraò, Javier Pérez Forte, Felice Clemente, Francesco D’Auria ma non solo.

    Fuoriclasse della fisarmonica, Nadio Marenco spazia dal tango alla musica classica, dal jazz al folk fino agli indiavolati ritmi balcanici che affronta con il Rhapsodija Trio di cui è parte integrante dal 2010. Tra le sue tante collaborazioni spiccano quelle con il jazzista Gianni Coscia, il soprano islandese Halla Margret Arnadottir, il Manasco Quintet, l’Ensemble Oblivion, la Fisorchestra Pattacini  e quelle con personaggi quali Bruno Gambarotta, Cochi e Renato, Iva Zanicchi e Memo Remigi. Con il chitarrista Alessio Nebiolo forma un duo stabile che esegue un repertorio orientato alla musica del Novecento, con particolare riferimento ad Astor Piazzolla.

    Il calendario completo di Piano Olimpico è on line qui: www.musicamorfosi.it 
  • Jazz e memoria: Rossy, Donatiello, Tonolo e Chevillon  omaggiano Carla Bley sabato 24 gennaio al Milestone Live Club di Piacenza


     

    Con il progetto “Play Carla Bley” il quartetto guidato dal batterista spagnolo Jorge Rossy, nome di punta della scena jazz internazionale, ricorderà la grande pianista e compositrice americana, fra le più originali rappresentanti dell’avanguardia

    PIACENZA – Ha il sapore dell’evento speciale il concerto intitolato “Play Carla Bley” che sabato 24 gennaio vedrà protagonista il quartetto di Jorge Rossy sul palco del Milestone Live Club di Piacenza (ore 21.30; ingresso 12-15 euro): la formazione guidata dal batterista spagnolo (per diversi anni componente del primo storico trio di Brad Mehldau) e completata dal sassofonista Pietro Tonolo, dal chitarrista Walter Donatiello e dal contrabbassista Bruno Chevillon renderà omaggio a Carla Bley, una fra le più interessanti pianiste e compositrici nella storia della musica improvvisata, nonché una fra le più originali rappresentanti dell’avanguardia. Scomparsa nel 2023, la musicista americana, figura di riferimento di un jazz che cercava nuove forme d’espressione e nuovi contenuti, è stata l’autrice dei brani più significativi di Paul Bley (il suo primo marito) e, insieme a Charlie Haden, l’ispiratrice e la guida della Liberation Music Orchestra.

    A Piacenza, Carla Bley sarà ricordata da quattro jazzisti di vaglia: com’è noto, Jorge Rossy è uno dei più apprezzati batteristi della scena internazionale e con il suo drumming intelligente e creativo ha fornito un contributo sostanziale alla definizione dello stile del trio di Mehldau. Spaziando attraverso una grande varietà di timbriche e sfoderando all’occorrenza uno swing definitivo e trascinante, Rossy (che è anche un eccellente pianista e vibrafonista) ha dimostrato di essere uno dei batteristi più interessanti e stimolanti a livello mondiale. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Joshua Redman, Steve Swallow, Charlie Haden e Wayne Shorter.

    Pietro Tonolo è uno dei più conosciuti sassofonisti europei ed è molto stimato anche negli Stati Uniti (ha iniziato la sua attività giovanissimo, suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker). Ha collaborato con Paul Motian e i principali jazzisti italiani, tra cui Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea e Roberto Gatto).

    Walter Donatiello è considerato uno dei chitarristi di maggior talento della scena jazz tradizionale e contemporanea e ha all’attivo innumerevoli collaborazioni con alcuni tra i principali protagonisti del panorama italiano e internazionale, tra cui Gerry Mulligan, Steve Lacy, Samuel Blaser, Daniel Humair, Michel Portal, Tiziana Ghiglioni, John Riley, Flavio Boltro, Gianluigi Trovesi, Jean-Jacques Avenel e John Betsch.

    Bruno Chevillon è ritenuto dalla critica uno dei migliori contrabbassisti nell’ambito della musica contemporanea, al confine tra libera improvvisazione e free jazz: si è affermato grazie al suo notevole talento sia come accompagnatore sia come improvvisatore in grado di esplorare con duttilità le capacità espressive dello strumento. Tra le sue collaborazioni più note si ricordano quelle con Louis Sclavis, Daniel Humair, Michel Portal, Marc Ducret ed Elliott Sharp.

  • Musiche di Carter, Barber, Schuller e Agay con l’Ensemble Garbarino  sabato 31 gennaio alla Camera del Lavoro di Milano


    L’organico fondato da Giuseppe Garbarino rende omaggio ai grandi compositori americani in occasione del nuovo appuntamento dell’Atelier Musicale, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio  

    MILANO – Offre uno sguardo al mondo musicale statunitense attraverso un programma interamente dedicato al classico quintetto di fiati, un organico che tende a riprodurre in piccolo le caratteristiche di una media orchestra, il nuovo appuntamento dell’Atelier Musicale, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio alla Camera del Lavoro di Milano, dove sabato 31 gennaio sarà di scena l’Ensemble Garbarino (inizio live ore 17.30, ingresso 10 euro con tessera associativa).
    Il repertorio scelto prevede autori che spaziano in diversi ambiti poetici, a cominciare dal mondo lineare e tonale di Samuel Barber (celeberrimo per il suo Adagio per archi, composizione amatissima dal pubblico), di cui viene presentata l’unica composizione da camera dell’autore (Summer Music) scritta per un gruppo di fiati e diventata un punto fermo della musica per questo organico. Da Barber, il “romantico” del Novecento, al grandissimo Elliott Carter, che si muoveva nell’ambito del polimodalismo e che fu un  maestro assoluto del ritmo (è suo il concetto di  modulazione metrica), del quale viene eseguita una pagina straordinaria (Woodwind Quintet), ricca di colore e quasi umoristica. Gunther Schuller, famoso anche (o soprattutto) come musicologo e artista di ambito jazz, è stato in realtà un autore trasversale, tipicamente americano nel suo mescolare umori e procedure eterogenee, come dimostra ampiamente il brano (Suite) per quintetto di fiati inserito nel concerto. Denes Agay, ungherese di nascita ma trasferitosi negli Stati Uniti dopo l’avvento del nazismo, è stato un autore poliedrico, attivo anche nell’ambito della popular music, del cinema e della didattica musicale: la scelta di Five Easy Dances dimostra proprio il suo interesse per le forme di musica per la danza. Infine, c’è un brano giovanile (Jolly Wind) di Giuseppe Garbarino, composto inizialmente per quartetto di fiati, ma rivisto nel 2024, e dedicato  a Edgar Allan Poe, che presenta, in maniera molto “americana”, differenti suggestioni sonore, anche jazzistiche.
    A eseguire il repertorio è proprio l’Ensemble Garbarino da lui fondato nel 1972 (qui ovviamente in versione di quintetto per fiati), il primo ensemble multicomponibile  stabile costituito in Italia e precedente anche all’Ensemble Intercontemporain di Boulez. Lo scopo della sua fondazione risiedeva nella necessità di divulgare composizioni del Novecento per piccolo complesso, allora quasi sconosciute. Per il gruppo hanno poi scritto autori del calibro di Petrassi, Donatoni, Sciarrino, Nono e molti altri, mentre i musicisti oggi sul palco (Gianni Biocotino, flauto; Silvano Scanziani, oboe; Nicola Zuccalà, clarinetto; Brunello Gorla, corno; Annamaria Barbaglia, fagotto), diventati nel tempo interpreti di alto livello, sono tra coloro che diedero vita a questa avventura voluta da un grande clarinettista, compositore e direttore qual è Giuseppe Garbarino.

    Atelier Musicale – XXXI edizione
    Sabato 31 gennaio 2026, ore 17.30
    Ensemble Garbarino – Tribute to American composers
    Gianni Biocotino (flauto), Silvano Scanziani (oboe), Nicola Zuccalà (clarinetto), Brunello Gorla (corno), Annamaria Barbaglia (fagotto).
     
    Programma:
    D.  Agay: Five Easy Dances (Polka/Tango/Bolero/Waltz/Rumba);
    G. Garbarino: Jolly Wind, omaggio a Edgar Allan Poe (Moderato/Calmo/Allegro) – Prima esecuzione pubblica;
    S. Barber: Summer Music;
    G. Schuller: Suite;
    E. Carter: Woodwind Quintet (Allegretto /Allegro giocoso).

    Introduce Maurizio Franco.

    Dove: Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
    Inizio concerti: ore 17.30.
    Ingresso: 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
    Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.iteury@iol.it
    Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
    Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
    Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.
  • Eventi in Jazz Spin Off: il quintetto di Rossana Casale venerdì 9 gennaio al Teatro Sociale di Busto Arsizio (Va)


    Interprete talentuosa e sofisticata, la cantante presenterà “Almost Blue”, progetto discografico che segna il suo ritorno al jazz. Con lei sul palco Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria). In apertura di serata si esibirà il trio del trombettista Fabio Buonarota con Max Tempia (hammond) e Massimo Serra (batteria). Ingresso con libera donazione

    MILANO – Come nella passata stagione, anche l’attuale edizione della rassegna Eventi in Jazz, organizzata dall’associazione VCO nelle scorse settimane a Busto Arsizio e Castellanza, nel Varesotto, avrà una data supplementare, un concerto extra (al di fuori del cartellone ufficiale) in programma all’inizio del nuovo anno: venerdì 9 gennaio, infatti, il Teatro Sociale di Busto Arsizio ospiterà il live della cantante Rossana Casale e del suo quintetto (ore 21, ingresso con libera donazione). In apertura di serata ci sarà spazio per l’esibizione del trio del trombettista Fabio Buonarota con Max Tempia all’organo hammond e Massimo Serra alla batteria.   

    Beniamina del pubblico italiano per la sua lunga e felice carriera di cantante pop, nota al pubblico più giovane come vocal coach di X Factor al fianco di Mara Maionchi, Mika, Arisa e Fedez, Rossana Casale è da molti anni un’habitué anche dei palcoscenici jazz e a Busto Arsizio porterà in scena il progetto Almost Blue insieme a Carlo Atti (sax tenore), Luigi Bonafede (pianoforte), Alessandro Maiorino (contrabbasso) ed Enzo Zirilli (batteria), musicisti di grande talento con i quali ha spesso collaborato in passato. Almost Blue è un album (in cui spicca il brano inedito Shades of blue, scritto a quattro mani con Bonafede) incentrato sul colore blu e sui brani e sulle parole che il jazz ha dedicato al suo significato più profondo. Tonalità della malinconia e della speranza, ma anche della spiritualità e della trascendenza, del silenzio e della contemplazione, Miles Davis lo definiva «the color of colors».
    Il nuovo progetto rappresenta un ritorno al jazz più puro per Rossana Casale dopo diversi anni e dopo alcuni fortunati lavori discografici come Jazz in me (uscito nel 1994), Billie Holiday in me (pubblicato nel 2004) e Merry Christmas in Jazz (2009). Afferma la cantante: «Tempo fa, mentre facevo una lunga passeggiata sul mare, in una giornata di quelle dove non sai dire come stai veramente, osservando l’incontro netto tra acqua e cielo, mi sono ritrovata a cantare tra me e me Blue Skies di Irvin Berlin e, di conseguenza, a scorrere con la mente tutti i brani jazz che all’interno del loro titolo o del testo includevano la parola blue. Dalle ballads più malinconiche come Little girl blue, che cantava Nina Simone nel suo primo album del 1959, ad Am I blue portata al successo da Ethel Waters, da Almost Blue di Elvis Costello cantata dalla voce di velluto di Chet Baker a Blue in green, brano mistico di Miles Davis, fino a quelli più carnali e astratti come Afro Blue di Coltrane o divertenti come Blue Rondo à la Turk di Dave Brubeck, interpretato anche da Al Jarreau negli anni Ottanta. Me ne sono venuti in mente tantissimi. Così è nata l’idea di creare un lavoro con l’obiettivo di sviscerare quella parola così giustamente rivolta al jazz e ai musicisti che la liberano dalle sue prigioni, che la vogliono triste. Ma non è solo così».

    Nata a New York da padre americano e madre italiana, dopo i primi passi nel mondo del pop d’alto profilo come corista (per Lucio Dalla, Vasco Rossi, Roberto Vecchioni, Ornella Vanoni, Edoardo Bennato, Riccardo Cocciante, Mina, Al Bano e Romina Power), Rossana Casale si è messa in luce nel 1982 con Didin, il suo primo singolo, scritto insieme ad Alberto Fortis. È invece del 1984 il suo album d’esordio, intitolato semplicemente Rossana Casale, prodotto dalla PFM. Nel giro di pochi anni è diventata una presenza di rilievo nel pop nazionale, ma fin da subito ha disseminato indizi e tracce che rivelavano la sua passione per il jazz: dall’impronta melodica già riconoscibile nel primo disco alle sonorità etniche e jazzistiche dell’album Lo stato naturale (1991) fino a Strani Frutti (2000), dedicato alle interpreti femminili maudit del ventesimo secolo, senza dimenticare gli omaggi a Jacques Brel (1999), Giorgio Gaber (2014) e Joni Mitchell (2023), caratterizzati da una forte impronta jazzistica.

    Da segnalare, infine, che Eventi in Jazz avrà un’ulteriore appendice: la data dello spettacolo “Sud” con l’attore Sergio Rubini e il trio del pianista Michele Fazio (saltata lo scorso ottobre per motivi di salute del cast artistico) è stata riprogrammata per il prossimo 28 marzo, sempre al Teatro Sociale di Busto Arsizio.
  • Giochi della Cultura, i prossimi appuntamenti di Piano Olimpico:  venerdì 19 dicembre tributo a Morricone a Lecco,  domenica 28 la Gospel Voices Family a Caspoggio (So)


    Chiese, palazzi d’epoca, centri culturali e case di riposo ospiteranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, da Milano alla Valtellina, concerti diffusi, performance di danza, parate musicali ed esperienze condivise. Connettendo luoghi, persone e storie, all’insegna dello spirito olimpico

    MILANO – Concerti di classica, jazz e world music, spettacoli di danza, laboratori musicali ma non solo da Milano alla Valtellina prima, durante e dopo i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026Piano Olimpico è un fitto programma di appuntamenti che concorre a formare i Giochi della Cultura, ricco palinsesto di eventi che attraversano luoghi, linguaggi e tradizioni, coinvolgendo comunità, istituzioni e territori in un percorso che affianca alla competizione sportiva la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo.
    Organizzato dall’Orchestra da Camera Canova insieme all’associazione culturale Musicamorfosi e DANCEHAUSpiù, il centro nazionale di produzione della danza, nelle scorse settimane Piano Olimpico ha animato le città di Milano e Monza con concerti di musica sacra (Mozart e Haydn), barocca (Scarlatti) ed etnica (con il griot senegalese Momi Maiga), workshop che hanno coinvolto in prima persona i partecipanti e molto altro.
    I prossimi appuntamenti, quelli in agenda fino a fine anno, sono due. Il primo, in programma venerdì 19 dicembre a Lecco, nella chiesa di Santa Marta (ore 21, ingresso libero con libera donazione), si intitola Morricone santo: si tratta di un concerto che omaggia e trasforma temi celebri del grande compositore romano, tra cui Il buono, il brutto il cattivo, C’era una volta in America, L’estasi dell’oro e Gabriel’s Oboe, in un percorso di jazz spirituale. Tra sacro e profano, la solenne sonorità dell’organo e gli ispirati soli di sax ci faranno riscoprire le più famose colonne sonore del geniale musicista e direttore d’orchestra, vincitore di due premi Oscar. I protagonisti del tributo a Morricone, sorta di angelo custode nonché novello santo protettore, per così dire, della musica in Italia e nel mondo, saranno Roberto Olzer (organo) e Raffaele Fiengo (sax): il primo, pianista, organista, solista e accompagnatore in diversi ensemble, è un musicista a suo agio tanto in ambito classico quanto in quello jazzistico, il secondo è un giovane e talentuoso sassofonista jazz in rapida ascesa. L’evento è realizzato in collaborazione con la Pastorale Madonna del Rosario di Lecco e la Fondazione Tones on the Stones ETS e con il contributo del Comune di Lecco e di Regione Lombardia.
    Da Lecco a Caspoggio (Sondrio): domenica 28 dicembre (ore 21, ingresso libero con libera donazione), il palazzetto dello sport della piccola località della Valmalenco ospiterà il concerto del gruppo Gospel Voices Family, composto da Debora Cesti, Leslie Sackey, Rachel Doe e Jennifer Vargas (voci), Dario Dal Molin (tastiere), Heggy Vezzano (chitarra), Luca Bologna (basso) e Marco Falcon (batteria). Gospel Voices Family è un progetto nato nel 2018 con la direzione artistica del pianista e tastierista Dario Dal Molin,  che ha riunito intorno a sé un gruppo di valenti cantanti di origine afroamericana e africana. Con la sua autenticità e la sua unicità, la Gospel Voices Family trasporterà gli spettatori in una suggestiva esperienza che farà vivere l’emozione di una vera messa Gospel afro-americana, con un repertorio che spazia dalle antiche work songs e spiritual del Gospel classico ai canti natalizi fino alle contaminazioni derivate dalla musica hip-hop del Gospel contemporaneo. L’ensemble vocale è composto da un coro di solisti che abbinano ricche armonizzazioni corali ad armonie vivaci e originali. L’evento è realizzato in collaborazione con Serate Musicali, Valmalenco e con il contributo del Comune di Caspoggio e Regione Lombardia.

    Il viaggio musicale di Piano Olimpico proseguirà su e giù per i territori e le province lombarde fino al prossimo marzo: si tornerà a Lecco, poi di nuovo in Valtellina, quindi a Monza e infine ancora a Milano. Sabato 24 gennaio (ore 16, ingresso libero) presso la Rsa Borsieri-Colombo di Lecco si esibirà il duo pianistico composto da Alessandra Gelfini e Roberto Olzer (in un concerto omaggio allo spirito olimpico, con musiche di Glass, Vangelis, Genesis, ELP, Oldfield, Sting, Grusin ma non solo), mentre sabato 31 gennaio l’auditorium della Camera del Lavoro di Lecco ospiterà il concerto Piazzolla loves Gershwin con la cantante argentina Paola Fernandez Dell’Erba, il fisarmonicista Nadio Marenco e l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano.
    Nel mese di febbraio, in Valtellina, i centri abitati di Morbegno (nelle giornate di venerdì 6 e 7) e Teglio (domenica 8) saranno animati dall’Olympic Brass Street Parade, con la musica esuberante della street band Rusty Brass e le performance del collettivo di DANCEHAUSpiù.
    Sempre domenica 8 febbraio (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.30) nei meravigliosi spazi di Palazzo Besta, a Teglio (So), andrà in scena Tango Rinascimentale con le danzatrici Barbara Allegrezza e Alice Carrino di DANCEHAUSpiù e i musicisti Ivana Zecca (clarinetto) e Jorge Andrés Bosso (violoncello). Il pubblico potrà circolare liberamente tra le sale di questo elegante edificio, conosciuto anche come la “piccola reggia nelle Alpi”, e assistere alle performance di musica e danza che avranno il tango come filo conduttore.
    Da segnalare, inoltre, che i promotori di Piano Olimpico organizzeranno, domenica 8 febbraio, il Viaggio Olimpico, con partenza da Milano (e Monza) in pullman, destinazione Teglio: si tratta di un’iniziativa pensata per stimolare la socialità tra i partecipanti e per condividere passioni, curiosità e meraviglie, divertendosi insieme e sentendosi parte di un’unica comunità (la quota di iscrizione è pari a 85 euro e include il pranzo presso l’agriturismo Da Alberta a Teglio, un laboratorio di Canto e l’ingresso al Museo con concerti e performance; info: www.musicamforsi.it).
    Il mese di febbraio si concluderà martedì 24 ancora a Teglio (con replica il giorno successivo, mercoledì 25, al Centro San Fedele di Milano) con un imperdibile evento ospitato nella chiesa di Sant’Eufemia (ore 21, ingresso libero con libera donazione) una delle più antiche della Valtellina, costruita tra il Medioevo e il Rinascimento: il Magnificat, conosciuto anche come il cantico di Maria. Concerto-preghiera per la salvezza dei popoli del mondo, la pace e la fratellanza delle genti, il Magnificat vedrà la partecipazione di Badrya Razem, strepitosa cantante italiana di origine algerina, del trombettista Giovanni Falzone, nome di punta della scena jazz nazionale, e di Roberto Olzer all’organo. In scaletta musiche di Giovanni Battista Pergolesi, Philip Glass, Marco Frisina, Alice Coltrane e brani originali dello stesso Falzone.

    Piano Olimpico ritornerà poi a Milano a partire da venerdì 6 marzo, quando nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (ore 20.45, ingresso 15-30 euro) andrà in scena Manga Mozart, viaggio musicale in un luogo sconosciuto allo stesso Mozart, alla ricerca della libertà, lontani da schemi precostituiti. Questa affascinante produzione di Musicamorfosi vedrà la partecipazione del trio jazz Freak Machine di Giovanni Falzone, i Munedaiko, formidabile trio di percussionisti italo-giapponesi, e il collettivo Sugarino Project, formato da giovanissimi jazzisti di talento. L’evento è realizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano.

    Il calendario completo di Piano Olimpico è on line qui: www.musicamorfosi.it 
  • Musique Royale: sabato 20 dicembre al Teatro di Corte della Reggia di Monza  i Concerti Grossi di Händel con l’Orchestra Canova  e domenica 21 lo spettacolo per l ’ infanzia C’era una volta il Natale… 


    Gli ultimi due appuntamenti del 2025 in programma nei suggestivi spazi della Villa Reale

    MONZA – Sono in programma il prossimo weekend, sabato 20 e domenica 21 dicembre, gli ultimi due appuntamenti dell’anno della rassegna Musique Royale, ciclo di eventi a misura di grandi e bambini organizzati nei meravigliosi spazi della Reggia di Monza dall’associazione culturale Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova, con il contributo di Regione Lombardia e del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, il supporto di Acinque e Banco Desio, il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e il patrocinio del Comune di Monza.
    Quest’anno il Concerto di Natale, intitolato Luce d’inverno, protagonista l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, è in agenda sabato 20 dicembre nel Teatro di Corte (ore 18.30, ingresso 10/15 euro, prevendita su www.mailticket.it/evento/49915/luce-dinverno) della Reggia di Monza. Il programma ruota intorno a Georg Friedrich Händel e ai suoi Concerti Grossi, di cui verrà eseguita una selezione nella versione con oboi, in equilibrio tra slancio e compostezza. È in questo paesaggio sonoro, segnato da trasparenze e contrasti, che si inserisce la prima assoluta del Concerto per violoncello e orchestra del giovane (classe 2000) e pluripremiato compositore piacentino Davide Tramontano: una pagina nuova che, come la luce invernale, scava nel dettaglio e invita a un ascolto più attento.

    Il giorno successivo, domenica 21 dicembre (ore 11, 15 e 16.30, ingresso 5/7 euro; prevendita su www.mailticket.it/evento/50243/cera-una-volta-natale), nell’ambito della seguitissima rassegna per l’infanzia Teatrino Piccino, il Teatro di Corte ospiterà lo spettacolo C’era una volta Natale…, indicato per bambini a partire dai tre anni di età e portato in scena da Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce della Compagnia Equivochi. Stressato a causa dei preparativi in vista delle feste, Babbo Natale vorrebbe fuggire lontano, prendendosi una vacanza, ma il suo fedele Folletto riuscirà a convincerlo a restare, ricordandogli la vera essenza del Natale…

  • Il Circolo delle 12 Lune: musica e parole con Kekko dei Modà  giovedì 8 gennaio a Seregno (Mb)


    A tu per tu con il frontman dei Modà nell’incontro organizzato al Teatro San Rocco insieme al critico musicale Michele Monina. Kekko ripercorrerà le tappe più significative della carriera dei Modà, proporrà alcuni dei più grandi successi della band di cui è leader e parlerà anche dei suoi momenti di difficoltà. La serata sarà a ingresso libero con prenotazione obbligatoria dal 29 dicembre

    SEREGNO (MB) – È tutto pronto per il nuovo appuntamento de Il Circolo delle 12 Lune, il ciclo di incontri tra parole e musicanote e riflessioni, che si pone l’obiettivo di indagare il presente a partire da una canzone: giovedì 8 gennaio, il Teatro San Rocco di Seregno (Mb) ospiterà Kekko,  frontman, voce e autore dei Modà, che per l’occasione sarà intervistato dallo scrittore e critico musicale Michele Monina. La serata, realizzata dal Comune di Seregno con il sostegno di BrianzAcque e Gelsia, inizierà alle ore 21, sarà a ingresso libero con prenotazione obbligatoria on line (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-kekko-dei-moda-tra-parole-e-musica-1974961997499) a partire dalle ore 10 del 29 dicembre e vedrà la presenza come ospite della cantautrice Bianca Atzei.

    Il 2025 è stato un anno importante per Francesco “Kekko” Silvestre e i Modà: in febbraio è uscito 8 canzoni, il nuovo album di inediti, e c’è stato l’atteso ritorno sulle scene in grande stile, in giugno, allo stadio di San Siro di Milano. Per non parlare del recentissimo e fortunato tour, appena terminato, nei palazzetti delle principali città italiane (Padova, di nuovo Milano, Roma, Bologna, Firenze, Bari e Torino). A Seregno, Kekko, che in oltre vent’anni di carriera ha conquistato con la sua band decine di riconoscimenti, tra cui un disco di diamante, nove dischi di platino e due dischi d’oro, presenterà alcuni dei più grandi successi dei Modà (tra cui Se si potesse non morire, Vivo da re, Cuore e vento, La notte e Sono già solo) e si racconterà senza filtri, parlando non solo della sua esperienza artistica ma anche delle sue fragilità e dei momenti di difficoltà, dalla depressione alle delusioni professionali fino al (temporaneo) ritiro dalle scene, che ha vissuto in prima persona.

    In passato hanno partecipato agli incontri de Il Circolo delle 12 Lune musicisti di primo piano della scena italiana tra cui Roberto Vecchioni, Niccolò Fabi, Federico Zampaglione (Tiromancino), Giuliano Sangiorgi (Negramaro), gli Extraliscio, Tosca e J-AX. Afferma Federica Perelli, assessora alla Cultura del Comune di Seregno: «Con Kekko aggiungiamo una ulteriore pagina allo straordinario percorso di incontri che abbiamo proposto con il Circolo delle 12 Lune, un format originale e non convenzionale che consente alla città di Seregno occasioni di avvincente confronto culturale».

    Maggiori info on line: www.12lune.it e www.musicamorfosi.it 

  • Jazz Winter Camp: a lezione di musica dal 3 al 5 gennaio 2026 con i migliori docenti italiani al CEMM di Bussero (Mi)

     

    Lezioni di tecnica strumentale, musica d’insieme ma non solo: il CEMM di Bussero organizza tre giorni  di full immersion e di alta formazione con alcuni degli insegnanti italiani più preparati, tra cui il batterista Tony Arco, il bassista Dario Deidda, il sassofonista Pietro Tonolo, il chitarrista Walter Donatiello, il pianista Valerio Silvestro e la cantante Loredana Lubrano

    MILANO – Tre giorni di full immersion tra didattica, corsi di musica d’insieme e pratica strumentale per iniziare il nuovo anno all’insegna della formazione di qualità: succede – e ormai è un appuntamento consolidato – al CEMM di Bussero (Milano), scuola di musica tra le più note e prestigiose in Italia, che dal 3 al 5 gennaio 2026 organizza il tradizionale Jazz Winter Camp. In programma workshop, corsi e momenti di approfondimento aperti a tutti i musicisti (professionisti e amatori) e agli studenti iscritti ai Conservatori, alle scuole di musica e agli istituti musicali di alta formazione. Il tutto a cura di alcuni dei musicisti più preparati e qualificati della scena nazionale, come il batterista Tony Arco, il bassista Dario Deidda, il sassofonista Pietro Tonolo, il chitarrista Walter Donatiello, il pianista Valerio Silvestro e la cantante Loredana Lubrano.
    Sabato 3 e domenica 4 gennaio il corso si svolgerà dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17, lunedì 5 gennaio dalle 9.30 alle 12.30. Le lezioni del mattino saranno dedicate allo studio dello strumento, al canto e ai laboratori, mentre quelle pomeridiane ai gruppi di musica d’insieme (gli studenti verranno suddivisi in gruppi omogenei in base al loro livello di preparazione). Ogni insegnante si focalizzerà sullo sviluppo di argomenti e aspetti del proprio strumento che generalmente non vengono affrontati durante le ore di lezione curriculare.
    Come sempre, inoltre, nelle ore libere il CEMM offrirà agli iscritti la possibilità di usufruire degli spazi della scuola per chi vuole approfondire lo studio o, semplicemente, per suonare insieme agli altri allievi al di fuori delle lezioni. Al termine del Camp Winter Jazz, i partecipanti riceveranno un attestato di frequenza e la certificazione valida per la richiesta di crediti formativi.

    Una borsa di studio per i giovanissimi
    La novità di quest’anno riguarda l’istituzione di una borsa di studio in memoria di Mattia Liguori, giovane allievo del CEMM scomparso prematuramente in un tragico incidente. La borsa di studio consentirà la partecipazione gratuita al Jazz Winter Camp ed è rivolta ai ragazzi e alle ragazze di età compresa fra i 15 e i 20 anni. Per candidarsi è necessario inviare una breve presentazione personale e un file audio relativo a una propria esecuzione musicale. Le candidature saranno valutate dalla commissione dei docenti, che selezionerà il/la destinatario/a della borsa di studio sulla base del merito, della motivazione e delle potenzialità artistiche. Le candidature devono essere inviate entro il 15 dicembre all’indirizzo email segreteria@cemmusica.com con oggetto “Candidatura borsa di studio Mattia Liguori”. Spiega Walter Donatiello, direttore didattico e fondatore del CEMM, realtà attiva da oltre vent’anni: «Con questo gesto desideriamo ricordare il talento di Mattia, la sua passione e la sua dedizione alla musica, offrendo un’opportunità concreta ad altri giovani musicisti. Più in generale con il Jazz Winter Camp proponiamo, ormai da diversi anni, un’interessante offerta formativa, coniugando lezioni di tecnica strumentale e di musica d’insieme. Offriamo agli studenti la possibilità di trascorrere intere giornate accanto a grandi professionisti del settore, con lo scopo di favorire la didattica di specializzazione e l’approfondimento di argomenti quali la composizione, l’improvvisazione e l’interplay. Gli studenti potranno suonare e confrontarsi con gli insegnanti, tra i più preparati del panorama jazzistico, che collaborano da diversi anni con la nostra scuola».

    Il costo d’iscrizione al Jazz Winter Camp è di 370 euro.
    Maggiori informazioni on line: www.cemmusica.com;
    email: segreteria@cemmusica.com; tel. 0295039675; 3471759854.
  • Voce, tamburi, marranzano e loop station: la cantautrice Rachele Andrioli  in concerto mercoledì 26 novembre a Settimo Milanese



    In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’artista salentina eseguirà i brani tratti dal suo album solista “Leuca”, fondendo il repertorio popolare pugliese con altri mondi musicali, tra tradizione e innovazione. Ingresso libero (su prenotazione) con libera donazione

    MILANO – Tra le tante iniziative promosse in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, spicca il concerto in programma mercoledì 26 novembre a Settimo Milanese: nell’auditorium comunale Anna Marchesini si esibirà, infatti, la talentuosa cantautrice e polistrumentista Rachele Andrioli, nome emergente della nuova scena nazionale, con il progetto Leuca. L’evento (inizio ore 21; via A. Grandi 12, ingresso con libera donazione, prenotazioni online su www.eventbrite.it/e/biglietti-leuca-rachele-andrioli-1862402779849è organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi su iniziativa del Comune di Settimo Milanese, con il sostegno del Ministero della Cultura e di Siae nell’ambito del programma “Per Chi Crea” e con il contributo di Puglia Sounds.
    Fortemente radicata alla sua terra natale, il Salento, Andrioli parte dal repertorio popolare pugliese per fonderlo abilmente con altri mondi musicali e accompagna la sua voce con tamburi a cornice, flauti armonici, marranzano (lo scacciapensieri) e strumenti a corde, facendo un uso sapiente dell’elettronica. In Leuca, che è anche il titolo del suo primo album solista, l’artista salentina evoca rituali ancestrali che rapiscono lo spettatore, portandolo in un luogo altro, denso di suggestioni e colori. Il disco è un tributo alla musica popolare e al Mediterraneo, alle influenze più lontane e alla voce come sola bandiera, utilizzando come punto di partenza la fine della sua terra d’origine, il capo di Leuca. Il lavoro è il frutto degli ultimi anni di ricerca sulle tradizioni musicali che legano il Salento a ogni Sud del mondo; la musica e i testi originali delle composizioni raccontano storie mediterranee sospese tra verità e leggenda.
    Dotata di una grande forza interpretativa e impegnata in progetti in solo e con diverse formazioni (di world music, jazz e classica), Rachele Andrioli ha un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero e collabora con importanti artisti internazionali quali Arto Lindsay, Piers Faccini, Rocco Nigro, Baba Sissoko e Roopa Mahadevan. Da diversi anni, infine,  è l’animatrice di Coro a Coro, progetto corale di comunità che accoglie moltissime donne, di età e provenienze diverse, in un laboratorio polifonico sociale che connette il concetto di genere alla multiculturalità.

    Maggiori info: www.musicamorfosi.it

  • Il trio di Alessio Lega ed Enrico Intra omaggiano Enzo Jannacci sabato 6 dicembre alla Camera del Lavoro di Milano


    L’auditorium Di Vittorio ospiterà un concerto-spettacolo che vuole mantenere viva la memoria di una grande personalità della canzone d’autore italiana. Ingresso libero fino a esaurimento posti 

    MILANO – Come fuori programma della XXXI edizione dell’Atelier Musicale, l’associazione culturale Secondo Maggio presenta uno spettacolo dedicato al mondo di Enzo Jannacci, ideato e interpretato da Alessio Lega con il suo trio e in programma sabato 6 dicembre alla Camera del Lavoro di Milano (inizio live ore 17.30, ingresso libero fino a esaurimento posti), con la partecipazione straordinaria del pianista Enrico Intra.
    Cantautore dal forte impegno sociale ed esistenziale, Lega è anche interprete di canzoni popolari e di autori italiani del passato e realizza adattamenti in traduzione italiana di pagine di Brel, Brassens e Ferré. Nel 2004, nel suo esordio discografico con il cd Resistenza e amore, ha vinto la Targa Tenco (nel 2019 ha fatto il bis nella categoria “interpreti di canzoni non proprie”). Questa volta il suo sguardo si rivolge a Enzo Jannacci come figura di cantore delle vite degli ultimi, di artista dall’immaginazione surreale, di protagonista di una Milano della canzone che era culturalmente vivacissima.
    Il programma che Lega proporrà con Rocco Marchi alle tastiere e Guido Baldoni alla fisarmonica, sul palco dell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, riprende integralmente quello, ormai storico, che nel 1964 consacrò Jannacci: 22 canzoni, concepito per lui da Dario Fo, andato in scena al Teatro Gerolamo e poi documentato su disco. Un recupero storico straordinario, che si arricchirà della significativa  testimonianza di Pietro Colaprico, giornalista e scrittore, oggi direttore dello storico teatro milanese Gerolamo, oltre che autore di diversi romanzi, tra cui i racconti del maresciallo Binda, con i primi tre volumi scritti a quattro mani con Pietro Valpreda. Colaprico è anche l’inventore del termine “Tangentopoli”.
    Altrettanto importante sarà l’intervento di Enrico Intra, uno dei grandi maestri europei del jazz, che di Jannacci era amico e con cui, fin dalla nascita del Derby Club (fondato proprio da Intra, nel 1962, con il nome di Intra’s Derby Club) ha più volte collaborato, anche in epoche recenti.
    Quello di sabato 6 dicembre sarà, dunque, un concerto-spettacolo che mantiene viva, senza alcuna retorica, la memoria di una grande personalità della canzone d’autore italiana.

    Sabato 6 dicembre 2025, ore 17.30
    Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, Milano.
    Fuori Atelier – Jannacci e la “sua” Milano
    Alessio Lega (chitarra e voce), Rocco Marchi (tastiere), Gudio Baldoni (fisarmonica).
    Con la partecipazione straordinaria di Enrico Intra (pianoforte).
    Interverrà  lo scrittore Piero Colaprico, direttore del Teatro Gerolamo.

    Programma
    Ohè sunt chi (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Ma mi (Giorgio Strehler – Fiorenzo Carpi);
    Quella cosa in Lombardia (Franco Fortini – Fiorenzo Carpi);
    Qualcosa da aspettare (Fausto Amodei);
    Sopra i vetri (Dario Fo – Fiorenzo Carpi);
    La luna è una lampadina (Dario Fo – Fiorenzo Carpi);
    E l’era tardi (Enzo Jannacci);
    La forza dell’amore (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Veronica (Dario Fo/Sandro Ciotti – Enzo Jannacci);
    L’Armando (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Aveva un taxi nero (Dario Fo – Fiorenzo Carpi);
    Prete Liprando e il giudizio di Dio (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Sei minuti all’alba (Dario Fo – Enzo Jannacci);
    Sfiorisci bel fiore (Enzo Jannacci);
    El purtava i scarp del tennis (Enzo Jannacci).

    In occasione del concerto verrà presentato il libro di Alessio Lega e Giangilberto Monti
    Strà Milano, lo stradario cantato della città (Altreconomia).

    Ingresso libero fino a esaurimento posti.
    Per informazioni: 348-3591215 02-5455428.